3. ELENCO IPOTESI DI REATO

Il PTPC costituisce il principale strumento adottato dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi “Regina Margherita” ONLUS (di seguito denominata, BIC) per favorire il contrasto della corruzione e promuovere la legalità allo scopo di prevenire le situazioni che possono provocarne un malfunzionamento.
Il PTPC è stato redatto per favorire la prevenzione di una pluralità di reati. Nel corso dell'analisi dei rischi si è fatto riferimento ad un'accezione ampia di corruzione, prendendo in considerazione i reati contro la Pubblica Amministrazione disciplinati nel Libro II, Titolo II, Capo I del codice penale e, più in generale, tutte quelle situazioni in cui, a prescindere dalla rilevanza penale, potrebbe emergere un malfunzionamento della BIC a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite, ovvero l’inquinamento dell’azione ab externo, sia che tale azione abbia successo sia nel caso in cui rimanga a livello di tentativo.
Sebbene nel corso dell'analisi del rischio siano stati considerati tutti i delitti contro la pubblica amministrazione, date le attività svolte dalla BIC, in fase di elaborazione dello strumento, l'attenzione si è focalizzata in particolare sulle seguenti tipologie di reato:

  • 1. Corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 c.p.);
  • 2. Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.);
  • 3. Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.);
  • 4. Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.);
  • 5. Concussione (art. 317 c.p.);
  • 6. Induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319-quater c.p.);
  • 7. Peculato (art. 314 c.p.);
  • 8. Peculato mediante profitto dell'errore altrui (art. 316 c.p.);
  • 9. Abuso d'ufficio (art. 323 c.p.);
  • 10. Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione (art. 328 c.p.);
  • 11. Traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.).