13. SPECIFICAZIONE DELLE RESPONSABILITA’

Per quanto riguarda la responsabilità del RPC, l’articolo 1, comma 8, della legge n. 190 del 2012 configura una responsabilità dirigenziale nel caso di mancata predisposizione del Piano e di mancata adozione delle procedure per la selezione e la formazione dei dipendenti.
Il comma 12 del medesimo articolo 1 prevede inoltre una forma più generale di responsabilità ai sensi dell’articolo 21 del decreto legislativo n.165 del 2001 e successive modificazioni (responsabilità dirigenziale), disciplinare e amministrativa (per danno erariale e per danno all’immagine della P.A.) che si realizza nel caso in cui venga commesso, all’interno della BIC, un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, a meno che il RPC non provi:

  • a) di aver predisposto, prima della commissione del fatto, il Piano e di aver adottato le procedure per la selezione e la formazione dei dipendenti sulla scorta di quanto prescrivono i commi 9 e 10;
  • b) di aver vigilato sul funzionamento e sull’osservanza del Piano.

Il comma 14 dell’articolo1 della legge n. 190 del 2012 prevede la responsabilità dell'RPC ai sensi dell'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, nonché, per omesso controllo, sul piano disciplinare anche nel caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal piano.

Per quanto attiene agli altri dipendenti od assimilati le responsabilità sono richiamate dal codice disciplinare in uso e le sanzioni comminabili - salvo diversa disposizione normativa - sono quelle previste dal CCNL vigente al momento dell'infrazione.