Confessioni

Editore:

Anno di pubblicazione: 
2 003
Volumi Braille: 
8
Pagine Braille: 
1 191

Formati disponibili:

Presentazione: 
Agostino nelle Confessioni fa in modo che tempo e memoria appaiono strettamente correlati. La seconda parte delle Confessioni presenta un Agostino filosofo, meditativo, mistico, ma la prima parte ha una prospettiva autobiografica. L'Opera, giocata sul duplice rapporto fra memoria e tempo e fra storia e allegoria è dunque rappresentazione del reale (nel ricordo) e insieme interpretazione simbolica del cammino dell'uomo alla ricerca di Dio. Esistono molti modi di leggere le Confessioni: in chiave storiografica, in chiave storico-letteraria, in chiave mistica, in chiave filosofica, in chiave linguistica, o in chiave psicanalitica. La lingua e lo stile delle Confessioni sono espressione di un intellettuale che ha però saputo liberarsi dalle strutture formali del latino accademico. Le Confessioni sono il banco di prova delle sue teorie sulla sintesi fra retorica tradizionale e sermo humilis. Quando cominciò a scrivere, Agostino non disponeva di nessun modello cui rifarsi. Ma la capacità di introspezione psicologica e la spietata analisi di una personalità contraddittoria fanno di questa storia di un'anima «la sola autobiografia antica...» In sintesi, nelle Confessioni, il lettore ha a disposizione le chiavi di lettura più diverse, per accedere al percorso lungo e tortuoso di un libro, che narra la storia lunga e tortuosa di un'anima.