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Le "Guide" della Biblioteca

Immagine della copertina del volume

Tecnologia e integrazione dei disabili visivi e dei pluriminorati. Guida per l'approccio all'informatica

a cura di Antonio Quatraro
Monza, Biblioteca Italiana per i Ciechi, 2001, VIII, 125 p.

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L'EDITORIA ELETTRONICA NELLA VITA SCOLASTICA
MARIO BARBUTO (Nota biografica)

Nella scuola del terzo millennio il libro di testo in formato cartaceo verrà affiancato e sovente sostituito da un supporto informatico come un dischetto, un CD-ROM o un collegamento Internet con conseguenze che stanno già producendo un profondo mutamento nei metodi di studio e di apprendimento. Immagini e suoni si affiancano alla parola scritta e assumono spesso un rilievo persino maggiore, ponendosi in evidenza al centro dello schermo o sgorgando trionfalmente dalle casse acustiche del personal computer. Gli argomenti di studio sono proposti in modalità ipertestuale con continui riferimenti e collegamenti multidisciplinari ad accesso immediato che favoriscono il superamento della tradizionale lettura sequenziale di un soggetto, proponendo invece una visione unitaria e ramificata delle nozioni e delle conoscenze.
L'avvento dell'èra digitale nella scuola e nella didattica schiude nuove prospettive di integrazione anche per gli alunni non vedenti e ipovedenti, purché vengano considerate e superate tutte le barriere imposte dalla minorazione, tipiche di prodotti multimediali basati sulla grafica, sui colori e sulle animazioni. Dalla semplice proposizione di testi digitalizzati si sta passando, infatti, alla realizzazione di prodotti di studio molto raffinati e sofisticati, nei quali le funzionalità esclusivamente visive assumono un rilievo sempre maggiore, fino a costituire, non di rado, un limite invalicabile di fruizione per le persone afflitte da deficit della vista. Oggi sono disponibili strumenti informatici di studio che si propongono come veri e propri percorsi di conoscenza, piuttosto che come semplici libri digitali; si pensi soltanto alle enciclopedie multimediali di larga diffusione, alle raccolte antologiche ipertestuali, alle collezioni virtuali dei più rinomati musei d'arte del mondo, alle opere di storia della letteratura, della filosofia, della musica, dei costumi, fino ai vocabolari e ai dizionari che tendono a divenire corredo insostituibile degli studenti e degli insegnanti nello svolgimento delle attività scolastiche.
I margini di fruibilità da parte di non vedenti e ipovedenti possono essere accresciuti mediante un'azione coordinata su tre livelli paralleli:
1. definizione di regole di accessibilità da proporre ai produttori di strumenti didattici multimediali;
2. redazione e aggiornamento di un archivio degli strumenti didattici già fruibili senza limitazioni rilevanti;
3. adattamento tecnico dei prodotti per renderli accessibili alle persone con minorazioni della vista.

Circa le regole atte ad assicurare una vera accessibilità, risultati concreti potranno essere conseguiti mediante una vasta opera di sensibilizzazione e tramite l'adozione di specifici provvedimenti normativi volti a sancire il diritto alla cultura e all'informazione per tutti.
Per iniziare un lavoro sistematico di redazione di un archivio degli strumenti didattici multimediali già utilizzabili, un catalogo "online" dotato di apposito ed efficiente motore di ricerca si rivelerebbe uno strumento molto prezioso per individuare e reperire le opere desiderate, evitando spesso inutili perdite di tempo o addirittura estenuanti lavori di predisposizione di testi che sarebbero invece già disponibili. Un progetto di questa natura andrebbe approntato e attuato rapidamente mediante l'ausilio della rete Internet, sulla scorta di esperienze analoghe ormai consolidate all'estero.
Per quanto concerne l'adattamento di opere già pubblicate, al fine di renderle accessibili, a oggi non esistono in Italia équipes specializzate, in possesso delle necessarie competenze e tuttavia qualcosa è già stato realizzato grazie a un pionieristico lavoro volontario o all'impegno di piccole strutture tiflologiche operanti nel settore.
In conclusione, riteniamo utile segnalare alcune delle risorse disponibili per il reperimento di testi digitali e di opere multimediali fruibili, senza pretese di esaustività, basandoci sulle nostre conoscenze e sulle verifiche personalmente effettuate.

TeleBook - Libri digitali per non vedenti.
Una raccolta ricca e variegata di testi, curata dall'Istituto Cavazza di Bologna in collaborazione con un gruppo di detenuti del penitenziario di Opera; disponibile su CD-ROM o tramite Internet.
Tel.: +39 051 332090; Fax: +39 051 332609
E-mail: istituto@cavazza.it - Sito web: http://www.cavazza.it/telebook

Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita", Monza - Servizio nazionale del libro informatico.
Libri digitali distribuiti su floppy disk.
Tel.: +39 039 833253/4; Fax: +39 039 833264
E-mail: bic@bibciechi.it - Sito web: http://www.bibciechi.it

Fondazione Ezio Galiano - La biblioteca informatica.
Moltissimi testi digitali preparati grazie all'opera del Prof. Ezio Galiano.
E-mail: egaliano@galiano.it - Sito web: http://www.galiano.it

CISAD - Area software: opere multimediali accessibili.
Adattamento accessibile di opere multimediali realizzato da una équipe informatica specializzata.
E-mail: cisad@cavazza.it - Sito web: http://www.cisad.it

Liber Liber - Biblioteca telematica Progetto Manuzio.
Una vasta raccolta di testi liberi da copyright, preparati da numerosi volontari organizzati sulla rete Internet.
Sito web: http://www.liberliber.it


Nota biografica: Nato a Catania nel '54, giovanissimo si trasferisce a Bologna dove compie gli studi superiori e universitari, laureandosi in Scienze dell'Educazione. Nel 1979 vince un pubblico concorso ed entra all'Istituto "Francesco Cavazza" di Bologna, del quale diviene ben presto direttore.
Dall'incontro con l'informatica - di cui è cultore appassionato - nascono nuove iniziative dell'Istituto e interessanti sbocchi lavorativi per molti cittadini non vedenti e ipovedenti.
Nel 1986 diventa presidente della sezione provinciale UIC di Bologna e nel 1993 viene eletto nella Direzione Nazionale.
Con le elezioni amministrative del 1995, ottiene un seggio di Consigliere Comunale nel Comune di Bologna. Torna su

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Ultimo aggiornamento: 26/07/2002