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Le "Guide" della Biblioteca

Immagine della copertina del volume

Tecnologia e integrazione dei disabili visivi e dei pluriminorati. Guida per l'approccio all'informatica

a cura di Antonio Quatraro
Monza, Biblioteca Italiana per i Ciechi, 2001, VIII, 125 p.

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IPOVISIONE E USO DEL PERSONAL COMPUTER: UNA PANORAMICA
MASSIMO GUERRESCHI (Nota biografica)

INTRODUZIONE

Le apparecchiature informatiche costituiscono un'effettiva "rivoluzione contemporanea" che mette a disposizione di alcuni fortunati (ad esempio: gli "occidentali", gli "istruiti", gli "alfabetizzati tecnologici", ecc.) accessi più semplici, rapidi e comodi a servizi che erano già disponibili in precedenza, ma anche una più ampia varietà di opportunità che fino a poco tempo fa non erano nemmeno immaginabili: si pensi alla possibilità del telelavoro oppure ai collegamenti video intercontinentali tra due postazioni di computer attraverso Internet.
Di fronte a questa situazione ci si domanda se anche le persone ipovedenti possono beneficiare di tali opportunità. La risposta è semplice: sì, l'accesso al computer - e quindi ai servizi che su esso si basano - è possibile anche per gli ipovedenti. Dobbiamo però anche aggiungere che è necessaria una certa dose di lavoro da parte dell'utente. Proprio dell'attività necessaria a fruire nel miglior modo possibile del computer, mi occuperò in questo scritto.
Cominciamo a definire le questioni in campo.
In primo luogo ricordiamo che il termine "ipovisione" è più generico di quanto possa sembrare, perlomeno dal punto di vista funzionale. Ipovedente non è soltanto chi ci vede poco, come indicato, ad esempio, nel repertorio degli ausili del Ministero della Sanità: meno di un decimo per entrambi gli occhi, senza possibilità di miglioramento attraverso l'uso di lenti.
Spesso abbiamo situazioni in cui a questo si aggiungono altri tipi di difficoltà, mentre magari il visus è superiore al decimo. Dobbiamo parlare anche di difficoltà o riduzioni: nella fissazione, nei movimenti oculari, nell'esplorazione visiva, nell'ampiezza del campo di fissazione, nell'integrità del campo visivo, nella sensibilità al contrasto, nella percezione del colore. Entrano in campo anche fattori come l'età di insorgenza del problema, la sua stabilità o evolutività.
Ne discende che è importante avere maggiori dati possibili sulla funzionalità visiva e che, ovviamente, così tante variabili obbligano a non poter offrire indicazioni precise che valgano per tutti, o per molti.
Per ricavare qualche cosa di utile da un elaboratore, in generale, occorre trovare un modo per inviargli i dati (informazioni, comandi...) ed uno per farsi restituire in modo comprensibile i risultati delle elaborazioni.
Le modalità standard attuali sono costituite dall'uso di tastiera e mouse per inviare i dati e dalla presenza del monitor per avere sotto controllo i risultati delle nostre azioni e di quelle del computer.
Quindi, indipendentemente dal tipo, quantità ed entità dei disturbi, la questione fondamentale da affrontare quando si parla di persone ipovedenti che utilizzano il computer consiste sostanzialmente nella soluzione dei problemi connessi con il "vedere il meglio possibile" i dati presentati sul monitor (risultano decisamente meno importanti i problemi connessi al "vedere" altri dispositivi, a cominciare dalla tastiera, anche se non vanno trascurati).
Quanto più si risolve il problema del "vedere il meglio possibile", tanto più si riescono ad utilizzare efficacemente ed utilmente le funzioni di elaborazione delle informazioni di questo strumento. La soluzione consiste nell'utilizzo di una serie di adattamenti (ausili informatici).
Tuttavia questi adattamenti sono in stretta dipendenza dalle caratteristiche visive dell'utente, nel senso che più la sua situazione visiva è grave, maggiori e più estesi devono essere gli aggiustamenti da introdurre. Così ci avviciniamo ad un confine rappresentato dal bilancio negativo tra costi e risultati (sforzo e fatica/beneficio).
Comunque questo ha strettamente a che fare con le situazioni personali, e a quel livello deve stare la considerazione del problema e le scelte conseguenti.
Consideriamo ora i principali elementi che l'esperienza ha mostrato essere significativi quando si affronta il tema ipovisione e impiego del computer.

QUALE COMPUTER UTILIZZARE

Questa domanda in realtà fa riferimento a tre diverse questioni:

Il sistema operativo

Semplificando molto, con questo termine ci si riferisce ad un particolare programma informatico necessario a "far funzionare" il computer. Ricordiamo che il termine inglese computer deriva dal latino computare, cioè calcolare. Il cuore del computer è costituito da un'unità che esegue migliaia di calcoli in frazioni di secondo. Questa unità non calcola secondo il nostro modo corrente, quello decimale, ma utilizza un altro codice, chiamato binario.
Qualsiasi elemento che appare sul computer - testo, immagine, colore, ecc. - per il microprocessore è una specifica sequenza di 1 e 0, variamente combinati. Il sistema operativo svolge principalmente la funzione di "tradurre" i comandi e i dati provenienti direttamente dall'utente oppure dai dispositivi in uso (ad esempio: stampante, tastiera, mouse, scanner, software...) nell'unico linguaggio comprensibile da parte del calcolatore e, viceversa, "ricavare", dalle sequenze di 1 e di 0 elaborate dal microprocessore, informazioni significative per l'utente o per i dispositivi in uso, per l'appunto testo, numeri, colori, immagini, ecc.
Ecco perché è indispensabile che su un calcolatore sia attivo un sistema operativo; tuttavia questo non è parte integrante della macchina, deve venire inserito (cioè installato) successivamente. In commercio esistono differenti sistemi operativi, ciascuno dei quali raggiunge il risultato in un modo differente. Cito i tre nomi probabilmente più conosciuti al pubblico dei non addetti ai lavori: Microsoft Windows, Apple Macintosh, Linux.
Per tutti coloro che non hanno conoscenze tecniche approfondite, il criterio principale per la scelta di un determinato sistema operativo è rappresentato dalla quantità di dispositivi e di software che questo riesce a controllare, in quanto tali dispositivi sono stati prodotti per lavorare con quello specifico sistema operativo. Da questo punto di vista, in Italia (e nel mondo), Microsoft Windows rappresenta il sistema operativo di gran lunga più considerato dai produttori di materiale informatico e riveste di fatto un ruolo di standard. Non solo, ma il fatto che Microsoft produca contemporaneamente un sistema operativo ed anche software per l'attività di ufficio (come i software raccolti nel "pacchetto" Microsoft Office) - ovviamente ottimizzato per Windows - porta questo sistema operativo ad essere il protagonista della scena.
Per questo motivo ci occuperemo soltanto del sistema operativo Windows, per la precisione delle versioni più recenti, denominate Windows 95 e Windows 98. Chi fosse interessato ad indicazioni relative all'utilizzo di DOS o Windows 3.1, in presenza di un utente ipovedente, può consultare il "Progetto Satis", nel sito "Erica", all'indirizzo Internet: http://www.provvstudi.vi.it/erica/index.htm.
E' importante comunque prestare attenzione a non confondere il sistema operativo con un singolo software. Vi sono, infatti, programmi, soprattutto quelli più diffusi, prodotti in modo da poter essere utilizzati con diversi sistemi operativi (o piattaforme), oppure realizzati in più versioni, ciascuna per un diverso sistema operativo.
A titolo di esempio, possiamo vedere che l'azienda Microsoft produce una versione del suo principale software di videoscrittura - Word - appositamente predisposta per "lavorare" sul sistema operativo dell'azienda concorrente Apple Macintosh.

Caratteristiche ottimali del computer

I prezzi di questi prodotti continuano a calare, ma costituiscono ancora cifre ragguardevoli. Inoltre occorre tener conto che vi sono spese aggiuntive praticamente obbligatorie: per la stampante e relativo materiale di consumo (ad esempio, cartucce dell'inchiostro), per i software, per qualche dispositivo aggiuntivo.
A differenza di alcuni anni fa, non esiste più un unico tipo di macchina per l'uso personale, in commercio vi sono ormai un certo numero di configurazioni di base, pensate per tipologie di attività differenti: lavoro d'ufficio, giochi con grafica tridimensionale (3D), navigazione Internet, attività di grafica editoriale, applicazioni prevalentemente di tipo scientifico, ecc.
La differenza tra queste diverse configurazioni di computer consiste nella presenza/assenza di determinati tipi di componenti e nelle loro caratteristiche, ad esempio: velocità di elaborazione del microprocessore, quantità di memoria RAM, quantità di memoria della scheda video, qualità della scheda di gestione suono, capacità della memoria di massa, ecc.
Per la scelta del computer, uno degli aspetti essenziali è costituito dalla compatibilità con il software. Significa che, se sappiamo già che desideriamo utilizzare determinati software, va verificato quali caratteristiche di funzionamento e di potenza debbono avere i computer su cui verranno utilizzati questi software. Questo viene denominato verifica dei requisiti di sistema ed è normalmente indicato sulle confezioni dei software. In pratica: occorre sapere in anticipo che si utilizzeranno CD-ROM in modo da acquistare un computer dotato dell'apposito lettore di CD, della scheda audio e degli altoparlanti. Se pensiamo anche di svolgere attività di registrazione del suono - un'attività che la scheda audio è in grado di gestire - occorrerà provvedere a verificare la presenza di un microfono.
Non esiste nemmeno un "computer per ipovedente". La questione da chiarire è invece, per prima cosa, quale tipo di attività si intende realizzare con il computer. In secondo luogo quali facilitazioni informatiche occorre utilizzare. Si può dire quindi che per lo svolgimento di attività standard - videoscrittura, foglio elettronico, collegamento Internet - è sufficiente un computer multimediale di media potenza con stampante. Più in dettaglio ciò significa:

Il monitor, nel nostro caso, ha già un ruolo di ausilio ingrandente. E' utile acquistarlo con dimensioni a partire da 17 pollici, invece dei consueti 15 pollici. Va considerato che le dimensioni del monitor influiscono in modo significativo sul prezzo.
Occorre riconoscere che questo elenco è soggetto ad un rapido invecchiamento per il susseguirsi delle innovazioni tecniche. Questo fatto presenta almeno due risvolti: da un lato è positivo, perché fornisce una certa garanzia di acquistare macchine sempre aggiornate e, quindi, rispettose degli standard di sicurezza più recenti; dall'altro non bisogna cadere nella trappola della rincorsa del modello sempre più aggiornato.
Ecco che nuovamente emerge l'importanza di prendersi tutto il tempo necessario a chiarire quale utilizzo si intende fare del computer, senza pensare che la ricerca di consigli da parte di persone esperte sia tempo perso. Ricordiamo che nel nostro caso "personale esperto" si riferisce a chi ha competenze non solo sul personal computer, ma anche sull'ipovisione.

Marche e modelli

In commercio troviamo computer di aziende molto note nel campo dei prodotti per l'automazione dell'ufficio; spesso si tratta di multinazionali che investono parecchio denaro in pubblicità. Ciò significa una particolare attenzione a cercare di ottenere e mantenere la fiducia dei clienti e si traduce generalmente in prodotti complessivamente di buona qualità, che utilizzano componenti di aziende altrettanto note, robusti, con una rete di vendita abbastanza estesa. A fronte di questi aspetti positivi, troviamo prezzi mediamente più alti. Normalmente un'azienda è disposta a pagare un prezzo più alto se questo la pone al riparo dai danni derivanti da un "fermo macchina" prolungato o da un numero di malfunzionamenti maggiore della media.
Spesso i negozi più piccoli sono in grado di offrire prodotti a prezzi mediamente inferiori, fornendo i cosiddetti "cloni", cioè computer derivati dall'assemblaggio dei vari componenti effettuato direttamente dal negozio o da piccole aziende. La mancanza di marchi prestigiosi non significa necessariamente prodotti di scarsa qualità.
Una situazione intermedia è rappresentata da grandi catene di distribuzione che, oltre alla vendita di marche note, commercializza prodotti con un proprio marchio.
L'aspetto più importante, al di là di tutto, è rappresentato dalle garanzie di assistenza post-vendita offerte dal rivenditore: interventi solleciti in caso di malfunzionamenti, guasti o necessità di installazione di nuovi componenti o dispositivi. Va ricordato che questi interventi non rientrano nel servizio di vendita del computer; occorre quindi verificare se e a quali condizioni vengono forniti.

LA POSTAZIONE DI LAVORO

Prima di occuparci del lavoro con il personal computer, occorre rivolgere un poco di attenzione alla postazione di lavoro, cioè alla collocazione delle apparecchiature e di tutto ciò che è necessario per l'attività. Vi sono alcune attenzioni che permettono di rendere il lavoro più efficiente ed efficace.

Libertà di movimento e sicurezza

E' importante disporre il computer e le periferiche in modo ordinato, cioè curare che non esistano ingombri all'uso della tastiera e del mouse dovuto a spazi angusti sul piano di lavoro e/o interferenze dovuti al passaggio di cavi. Va verificato anche che il cavo del mouse sia sufficientemente lungo e libero per non impigliarsi o bloccare il movimento della mano. La stessa considerazione vale per qualsiasi altro dispositivo collegato a cavi, come, ad esempio, un microfono.
Tutto ciò che occorre dovrebbe essere a portata di mano e collocato in punti precisi e stabili: i fogli per la stampante, i floppy disk, i CD-ROM, ecc. Le scatole che li contengono - per evitare la polvere - è opportuno che siano ben caratterizzate per essere riconosciute rapidamente; altrettanto vale per le loro etichette. La disposizione deve evitare di doversi alzare e spostare frequentemente per prenderli e riporli.
La disposizione deve salvaguardare la sicurezza dell'utente, delle persone che vi passano accanto e delle apparecchiature stesse. E' meglio quindi evitare di sistemare le periferiche in prossimità dei bordi dei piani di appoggio e curare che non vi siano cavi penzolanti - soprattutto quelli che formano anelli che arrivano quasi a terra per non rischiare di infilarvi inavvertitamente un piede e far inciampare qualcuno, di strappare un cavo oppure far cadere un dispositivo ad esso collegato. E' forse superfluo ricordare di garantire la sicurezza dell'impianto elettrico: prese, spine e interruttori.
Si è dimostrato pratico l'utilizzo di un interruttore che controlla la tensione di tutti i dispositivi in uso, che può essere installato direttamente a monte delle prese. In questo modo, terminato l'uso del computer o in caso di interventi sugli apparecchi, è sufficiente spegnerlo per essere sicuri di non avere alcun apparecchio in tensione.
Un altro elemento da curare è rappresentato dalla stabilità del computer e delle periferiche: attenzione ad utilizzare tavoli solidi, in piano e con superfici non scivolose.

Postura

Il lavoro al computer per periodi prolungati provoca affaticamento; tanto più se - come accade alle persone ipovedenti - occorre mantenere una posizione del viso piuttosto vicina allo schermo, sporgendosi in avanti. Questo produce una certa tensione muscolare e conseguenze a livello della colonna vertebrale. Vediamo come si possono prevenire questi problemi.
Per prima cosa occorre regolare l'altezza del monitor in modo che si trovi all'incirca all'altezza della linea degli occhi. Una soluzione per quanto riguarda la distanza dallo schermo è rappresentata dall'utilizzo di un tavolo con incavo, in modo che l'utente possa avvicinarsi maggiormente al monitor con tutto il corpo, senza doversi quindi sporgere in avanti.
E' importante utilizzare una sedia regolabile in altezza e nell'inclinazione dello schienale. Per alcuni può risultare comoda la presenza dei braccioli. Naturalmente occorre verificare che la sedia con braccioli possa infilarsi sotto il piano del tavolo, oppure che l'incavo sia sufficientemente ampio per ospitarla.
Gli utenti di computer che non presentano problemi visivi, appoggiano monitor e tastiera sullo stesso piano d'appoggio, inclinando poi verso l'alto il video. Per le persone ipovedenti abbiamo visto che è opportuno collocare lo schermo all'altezza degli occhi. Allo stesso modo, la tastiera deve essere collocata all'altezza più idonea per lavorare comodamente con le braccia flesse: questo significa che monitor e tastiera devono trovarsi su piani differenti. Ciò è possibile in diversi modi:

Sempre in tema di altezza del piano di lavoro, ricordo che può essere utile l'adozione di un semplice leggio reggicopie su cui fissare i fogli per l'attività di copiatura o per la consultazione di un documento durante la scrittura.
E' sconsigliato collocare monitor e tastiera in posizioni angolate l'una rispetto all'altro, come a volte si è costretti a fare adottando alcuni tipi di mobili portacomputer.

Illuminazione

A parte tutti gli aspetti specifici di impostazione delle informazioni sullo schermo, che vedremo più avanti, è necessario curare anche la situazione di illuminazione dell'ambiente in accordo con le caratteristiche visive dell'utente. Indicazioni sul tipo di luce più adatta al soggetto dovrebbero derivare dalla valutazione specialistica della funzionalità visiva. In ogni caso occorre evitare che sul vetro del monitor battano luci dirette oppure che arrivino riflessi non sufficientemente schermati, ad esempio, dai tendaggi. La luminosità del monitor risente della maggiore o minore luminosità dell'ambiente in cui si trova, perciò sarebbe raccomandabile una zona poco luminosa mentre si lavora al computer.

INTERVENTI DI PORTATA GENERALE: MODIFICAZIONI DI WINDOWS

Davanti al computer: l'interfaccia grafica

Molti hanno presente la vecchia generazione di computer, in cui avevamo monitor neri sui quali apparivano unicamente parole. Per utilizzarli era necessario conoscere un linguaggio specifico con cui impartire comandi. Questo modo di mostrare all'utilizzatore i dati è chiamato "interfaccia testuale" o "modo testo". La generazione di macchine successiva si è caratterizzata invece per l'introduzione della grafica: scritte in stili e dimensioni variabili, unite a differenti tipi di disegni, ampio uso dei colori. Quest'altra modalità è denominata "interfaccia grafica".
Il passaggio tra la prima modalità e la seconda non è unicamente di natura estetica, ma nasconde un aspetto molto importante che ha modificato in modo sostanziale l'accessibilità dei computer. L'introduzione delle interfacce grafiche ha permesso, infatti, di rendere molto più significative e comprensibili le schermate, utilizzando analogie con le nostre conoscenze di vita quotidiana. Ecco quindi apparire disegnati sullo schermo pulsanti di vario genere, finestrelle, moduli da compilare, elenchi da spuntare, e così via. Anche le operazioni da compiere con questi oggetti (disegni) si sono ampliate: non solo digitare, ma anche premere, spostare, indicare, trascinare, ecc. Sono compiute attraverso il controllo della freccina che siamo abituati a vedere sullo schermo, che, a sua volta è comandata dal mouse che manovriamo con la nostra mano. In questo modo si è aperta la possibilità di impiego del computer anche a coloro che non possiedono conoscenze di tipo informatico.
Gli sviluppi più recenti sono rappresentati dall'introduzione massiccia delle immagini in movimento e dei suoni, che interagiscono e si integrano con quanto già disponibile in precedenza: è la multimedialità. Questo passaggio all'interfaccia grafica ha comportato problemi alle persone non vedenti, che invece lavoravano senza difficoltà in "modo testo", attraverso l'impiego di alcuni ausili di adattamento del computer.
Per quanto riguarda le persone ipovedenti questo passaggio ha comportato una situazione più variegata; nel complesso ritengo che il bilancio per loro risulti comunque positivo. Naturalmente la questione dell'interfaccia grafica è cruciale: infatti, la qualità e l'organizzazione con cui le informazioni sono rappresentate sullo schermo è l'aspetto più importante per una persona ipovedente.

La risoluzione del video

Uno dei primi interventi di modificazione generale, che si rifletterà quindi su qualsiasi attività o software utilizzato sul computer, riguarda l'impostazione della RISOLUZIONE del video (da questo punto in avanti sarà utilizzato il carattere stampato maiuscolo per le parole che individuano elementi specifici dell'ambiente Windows: comandi, nomi, percorsi, ecc.).
Il modo con cui il monitor visualizza gli elementi grafici è gestito da una scheda - la SCHEDA VIDEO - e da un apposito software. In relazione al tipo di scheda e di software che la controlla, si possono impostare modalità differenti di visualizzazione.
Abbiamo ricordato che è utile acquistare un monitor di almeno 17 pollici di dimensione. Questo significa, come per i televisori, che maggiore è la dimensione dello schermo, tanto maggiore sarà l'ingrandimento corrispondente delle immagini che appariranno sul video: la stessa immagine su un video piccolo appare piccola, su uno grande apparirà grande.
Nel computer si va addirittura oltre. Per capire come sfruttare al meglio queste possibilità dobbiamo spendere due parole per chiarire un concetto sulle immagini digitali. Come accade nella stampa, anche per il computer ciascuna immagine è costituita da file di puntini colorati (pixel) accostati gli uni agli altri ad intervalli regolari; quindi ogni elemento grafico ha delle dimensioni precise. Con la modificazione della RISOLUZIONE, si comunica al computer la quantità di puntini che devono costituire la fila orizzontale e quella verticale del monitor.
Se queste misure sono basse, si parlerà di BASSA RISOLUZIONE del video. La misura più bassa normalmente è 640 x 480; di conseguenza una figura larga 300 pixel occuperà metà del video. Nel caso in cui si aumenti la risoluzione, ad esempio, 1280 x 1024 pixel, la stessa immagine occuperà in larghezza soltanto un quarto del monitor. Quindi avremo un'immagine che appare rimpicciolita e conseguentemente "più spazio" disponibile sul monitor per collocare altri elementi grafici (che appariranno tutti abbastanza rimpiccioliti).
Qual è la conseguenza per un utente ipovedente? E' importante impostare valori bassi di risoluzione, in modo che gli elementi grafici siano mostrati sul monitor con il maggiore ingrandimento possibile. Occorre tenere conto che, al momento dell'acquisto, i rivenditori giustamente impostano risoluzioni alte, soprattutto su monitor di dimensioni superiori ai 17 pollici. Dico "giustamente", perché per un utilizzatore senza problemi visivi, si presume che acquisti un monitor grande per poterci far stare molto materiale grafico e non certo per farselo riempire rapidamente da pochi oggetti molto ingranditi.

Accesso facilitato

I sistemi operativi Windows 95 e Windows 98 presentano alcune funzioni inserite espressamente per favorire l'utilizzo del personal computer da parte di persone con disabilità. Sono raccolte in un GRUPPO chiamato ACCESSO FACILITATO. Questo GRUPPO viene raggiunto cliccando su START (chiamato anche AVVIO, normalmente in basso a sinistra del monitor), poi su IMPOSTAZIONI, quindi su PANNELLO DI CONTROLLO. L'icona che identifica il gruppo ACCESSO FACILITATO raffigura una sedia a rotelle, generalmente di colore azzurro.
Sono previste facilitazioni per le persone che hanno difficoltà a controllare con precisione un mouse, oppure che premono involontariamente più tasti durante la digitazione o faticano a sollevare rapidamente il dito dopo la pressione di un tasto. Altri accorgimenti sono rivolti a persone con problemi uditivi; in questo caso i segnali acustici del personal computer sono accompagnati anche da segnali visivi, o da icone esplicative. Infine, ecco le facilitazioni rivolte ai problemi visivi; le vedremo in dettaglio tra poco.
ACCESSO FACILITATO appartiene al gruppo dei componenti di Windows che può essere installato facoltativamente, senza pregiudicare il funzionamento del sistema. Questo significa che, al momento dell'acquisto e installazione del sistema operativo, potrebbero non averlo inserito nel computer.

Verifica della presenza di accesso facilitato

Pannello di controllo di Windows con l'icona
L'icona Accesso facilitato nel pannello di controllo di Windows 98

Installazione di accesso facilitato

Occorre essere in possesso del CD-ROM di Windows 95 o 98, che è stato consegnato all'acquisto del personal computer. Nel caso in cui il CD-ROM non sia stato consegnato, occorre rivolgersi al rivenditore.

Scelta delle impostazioni di accesso facilitato

Vi sono due modalità di impostare le facilitazioni inserite in ACCESSO FACILITATO, la prima si chiama IMPOSTAZIONE GUIDATA DI ACCESSO FACILITATO ed è presente soltanto in Windows 98; il secondo modo richiede l'apertura del PANNELLO DI CONTROLLO.
Cominciamo dalla prima modalità. Per raggiungere la funzione, seguire questo percorso:

A quel punto, si aprirà una successione di schede che richiedono all'utente di effettuare alcune scelte. Al termine, le preferenze dell'utente saranno memorizzate ed utilizzate ogni volta che si accede al computer. Vediamo ora quali sono le impostazioni di interesse per la disabilità visiva, suggerendo agli utenti ipovedenti di farsi eventualmente aiutare da un'altra persona durante il processo di impostazione, perché purtroppo le schermate di configurazione non prevedono la possibilità di ingrandire il testo che contengono, se non utilizzando il programma MAGNIFIER, che richiede però un minimo di pratica d'uso.

Effettuate tutte le scelte, il personal computer sarà impostato secondo le nostre indicazioni e manterrà questi parametri durante il nostro uso.
L'altro modo di impostare le caratteristiche di ACCESSO FACILITATO consiste nell'apertura del programma dalla finestra di PANNELLO DI CONTROLLO. All'apertura della finestra contenente le varie schede, dovremo selezionare la scheda SCHERMO. Qui si deve spuntare la casellina USA CONTRASTO ELEVATO e premere quindi il pulsante IMPOSTAZIONI per indicare il tipo di combinazione con contrasto elevato tra testo o figura e sfondo. Si tratta della stessa opzione vista poco fa, ma a differenza di quella, scegliendo PERSONALIZZATA, è possibile scegliere dall'elenco di combinazioni che viene presentato, alcune che provvedono anche ad un ingrandimento del testo dei menu, dei titoli, dei pulsanti e delle icone.

Schermata di impostazioni di contrasto elevato in Windows 98
La schermata di Impostazioni di contrasto elevato
di Accesso Facilitato in Windows 98

Una breve illustrazione delle funzioni di ACCESSO FACILITATO è reperibile direttamente dal computer, cliccando su START e quindi su GUIDA IN LINEA. Una volta che si apre la finestra della Guida di Windows, selezionare la linguetta INDICE e quindi digitare le parole "accesso facilitato" nell'apposita casellina. Ci verrà allora mostrato un elenco di informazioni relative a queste funzioni.
Un'utile guida di ACCESSO FACILITATO - Accesso Facilitato e Funzioni Ingrandenti in Windows 95 - è stata curata da F. Fogarolo ed è disponibile tramite Internet nel sito "Erica" del Centro di Documentazione e Formazione, Ufficio Nuove Tecnologie per l'Integrazione del Provveditorato agli Studi di Vicenza (altre informazioni sono reperibili nel sito "Erica", all'indirizzo Internet: http://www.provvstudi.vi.it/erica/index.htm).

Magnifier

In Windows 98 è stato inserita una nuova funzione di facilitazione, espressamente rivolta ad utenti ipovedenti. Si chiama Magnifier, ed è un software ingrandente. Si tratta cioè di un programma che svolge la funzione di "lente d'ingrandimento" informatica.
Si presenta come una finestra che può essere modificata nelle dimensioni e nella posizione, al cui interno può venire mostrata - ad un determinato ingrandimento - la zona circostante il puntatore del mouse oppure la barra d'inserimento del testo, per poter seguire la digitazione. Queste opzioni sono impostate in un'altra finestra di menu, insieme a poche altre. Il livello di ingrandimento può andare fino a 16 volte la dimensione originale. Per avviarlo:

Altri interventi sugli elementi grafici di Windows

Oltre alle facilitazioni già viste trattando di ACCESSO FACILITATO, in Windows vi è la possibilità di intervenire anche in altri modi per migliorare la visibilità degli elementi. A questo punto è importante capire bene che Windows non è un programma, ma una raccolta, o meglio un'integrazione di numerosi programmi diversi che condividono alcune caratteristiche. In realtà il termine che rende maggiormente l'idea non è "programma", ma "ambiente": Windows è un ambiente di lavoro.
Abbiamo quindi, ad esempio, le finestre in cui funzionano i diversi programmi che si presentano tutte allo stesso modo, all'incirca con gli stessi pulsanti e nelle stesse posizioni; così è anche per le barre dei menu e degli strumenti. Le finestre si aprono e si chiudono nella stessa maniera, e così via.
Se molti elementi sono fatti e funzionano allo stesso modo, probabilmente la loro modificazione avrà effetti che si rifletteranno sull'intero ambiente. Infatti, è proprio così: ad esempio, la modificazione delle dimensioni del testo dei menu, ha effetto su qualsiasi menu di qualsiasi software che funziona in Windows.
Altre modificazioni delle impostazioni standard di Windows, che rispondono alle necessità di utenti ipovedenti sono le seguenti.

Icone grandi sul desktop

E' possibile aumentare le dimensioni delle icone del DESKTOP e del menu START, attraverso la seguente procedura:

Attenzione, questo ingrandimento non riguarda il testo delle didascalie delle icone, né la dimensione delle icone dei vari software installati sul computer.

Puntatore e tasti di scelta rapida

PUNTATORE è il nome tecnico della freccina che si sposta sullo schermo, controllata normalmente attraverso il mouse. Rappresenta in una certa misura la nostra mano, e serve ad indicare (puntare) al computer quello che ci interessa, a premere pulsanti virtuali, afferrare e trascinare gli elementi che appaiono sul monitor.
Risulta evidente che il puntatore è un elemento essenziale per il controllo e la gestione dei software, quindi è molto importante renderlo facilmente individuabile. Per un ipovedente le impostazioni standard di Windows sono insoddisfacenti, occorre modificarle come segue.
Prima di dare le indicazioni necessarie, però, è importante sottolineare che Windows prevede quasi sempre più di una modalità per eseguire la stessa azione; ciò spesso si rivela particolarmente utile all'utente ipovedente perché gli può permettere di non doversi basare esclusivamente sulla vista per la gestione dei software. Facciamo un esempio. La chiusura di una finestra di programma può essere eseguita nei seguenti modi alternativi:

L'opzione numero quattro, a differenza delle altre, viene effettuata esclusivamente con la tastiera; può quindi essere eseguita senza guardare lo schermo. Ciò permette di ridurre lo sforzo di cercare il puntatore con lo sguardo, individuare l'elemento su cui si intende agire e seguire il puntatore negli spostamenti. In ambiente Windows questi comandi inseriti da tastiera vengono chiamati TASTI DI SCELTA RAPIDA.
E' possibile avere un elenco di queste combinazioni di tasti consultando la GUIDA IN LINEA, reperibile nel menu START, oppure premendo il tasto F1 quando ci si trova sul DESKTOP. Nella finestra che viene aperta, selezionare la linguetta INDICE e digitare nella casellina la parola "tasti"; nell'elenco che verrà presentato, fare doppio clic sulla voce TASTI DI SCELTA RAPIDA.
Chiarita l'importanza di utilizzare il puntatore solo per lo stretto necessario, ora vediamo come è possibile modificarne le caratteristiche.

All'interno della scheda, selezionare la casella di riepilogo COMBINAZIONE, in cui dovrebbero apparire un elenco di differenti puntatori, tra i quali andranno scelti quelli di grandi dimensioni. Se non appare l'elenco, ma è presente un solo tipo di puntatore, è possibile far installare automaticamente una serie di puntatori alternativi installando ACCESSO FACILITATO (vedi più indietro, al paragrafo corrispondente).

Selezione dei puntatori in Windows 98
Una selezione di puntatori ingranditi nella voce Mouse
del Pannello di controllo di Windows 98

Anche se non si installa ACCESSO FACILITATO, è comunque possibile installare i soli puntatori utilizzando il disco di installazione di Windows:

Se si ritiene necessario utilizzare puntatori più grandi e/o diversamente colorati di quelli disponibili in Windows, non è difficile trovarne in Internet. Una raccolta molto ampia e varia di puntatori appositamente prodotti per ipovedenti può essere scaricata gratuitamente dal sito "Erica" (altre informazioni sono reperibili nel sito "Erica", all'indirizzo Internet: http://www.provvstudi.vi.it/erica/index.htm). Per chi ha un poco di familiarità con Internet risulta semplice scaricarli ed eseguire le istruzioni per installarli sul proprio personal computer; dopo l'installazione si aggiungeranno all'elenco di puntatori presentati nella casella di riepilogo COMBINAZIONI nella scheda MOUSE.

Dimensioni e colore del bordo della finestra attiva

Windows funziona in modo che ogni software utilizzato al suo interno deve essere ospitato in una finestra. Inoltre, nonostante possano essere aperte più finestre contemporaneamente, può esserne attivata una sola per volta (semplicemente cliccando al suo interno, in un punto qualsiasi).
E' utile rendere particolarmente visibile e quindi individuabile la finestra attiva in un determinato momento, perché è soltanto in quella che avranno effetto le azioni o i comandi che inviamo al computer.
Occorre quindi assegnare al bordo un colore in contrasto con quello della finestra, oltre che ispessirlo.

L'effetto delle modificazioni è immediatamente applicato alla finestra presente nella scheda, che funziona da anteprima. Quando si ottiene un risultato soddisfacente, cliccare sul pulsante APPLICA.

Finestra di dialogo Schermo in Windows 98
La finestra di dialogo Aspetto della proprietà Schermo
del Pannello di controllo in Windows 98

Desktop: motivo e sfondo

Windows utilizza la metafora della scrivania: le icone sono gli oggetti appoggiati sul piano della scrivania (DESKTOP), il menu START permette di aprire i vari cassetti contenenti ciò che ci occorre (dalla calcolatrice al programma di videoscrittura, dall'archivio dei documenti ai giochi), le finestre ridotte ad icona sono i materiali che abbiamo allineato sulla scrivania per tenerli a portata di mano durante il lavoro, ecc.
Il DESKTOP ha un suo colore, dipendente dalla combinazione selezionata o creata nella scheda ASPETTO, di cui abbiamo appena parlato. Questo colore è in tinta unita, però spesso non lo riusciamo a vedere perché Windows permette di sovrapporgli numerosi elementi decorativi che lo nascondono. Se, da un lato, ciò permette di migliorare l'estetica delle schermate secondo i gusti dell'utente, d'altra parte, nelle situazioni di ipovisione, tali scelte sono normalmente da sconsigliare perché rendono più confuso il desktop ostacolando l'individuazione delle varie icone.
Due sono le categorie di elementi che possono essere aggiunte: SFONDI e MOTIVI. I primi sono costituiti da una sorta di poster digitale, steso sopra il desktop; i secondi sono invece effetti applicati al colore di desktop impostato in precedenza.
Per effettuare le modifiche allo SFONDO:

Per effettuare le modifiche ai MOTIVI:

Impostazioni personalizzate per più utenti

Una funzione interessante di Windows è costituita dalla possibilità di memorizzare le impostazioni del desktop effettuate da ciascuno dei diversi utenti di un computer, in modo che secondo chi lo usa, siano messe a disposizione le impostazioni che l'utente ritiene più adeguate per sé.
Normalmente questo risponde ad esigenze estetiche e di praticità (ciascuno dispone le icone che ritiene più utili e nel modo preferito, oppure un certo sfondo), ma, nel nostro caso, permette di far convivere senza interferenze reciproche gli interventi di ingrandimento necessari alla persona ipovedente, che potrebbero però risultare poco pratici per altri utenti.
Per impostare tale risorsa:

Recuperare le proprie impostazioni

A questo punto verrà mostrato l'elenco degli utenti registrati su quel computer e sarà sufficiente selezionare il proprio nome.
Quando si comincia a lavorare su un computer appena utilizzato da un'altra persona, su cui sia impostata la funzione degli accessi diversificati per più utenti, per accedere alle proprie impostazioni personalizzate non è necessario spegnere e riavviare il computer. Occorre soltanto uscire dalle impostazioni della persona che ci ha preceduto scegliendo CHIUDI SESSIONE oppure DISCONNETTI... (i puntini stanno al posto del nominativo di chi ci ha preceduto); entrambi i comandi sono nel menu che si apre con START (AVVIO).

ALTRE FACILITAZIONI

Usare la guida

E' forse uno degli strumenti più utili, ma meno utilizzati. Contiene praticamente tutte le indicazioni che riguardano il funzionamento di Windows 95 o 98, anche con diversi esempi e guide "passo a passo" per la realizzazione di procedure. E' a tutti gli effetti l'equivalente di un voluminoso manuale, ma con numerose risorse in più, ad esempio:

Per aprirla premere su START e quindi su GUIDA IN LINEA, oppure andare sul desktop, cliccare su un'area libera e premere il tasto F1, che solitamente si trova nella fila superiore delle tastiere. Questa scorciatoia è uno standard di Windows, e funziona quasi sempre nei software che lavorano in ambiente Windows. Ciò significa, ad esempio, che mentre lavorate in Word e premete F1 si aprirà la GUIDA di Word, lo stesso in Paint, e così via.

Organizzare il desktop

Le icone che troviamo sul desktop all'accensione, possono essere spostate a piacimento. Questo permette di disporle secondo criteri prestabiliti, che rendono più semplice o addirittura eliminano la necessità di esplorazione del desktop alla ricerca dell'icona che ci interessa. Ad esempio, potremmo collocare sul lato sinistro tutte le icone che si riferiscono al controllo del computer, mentre dalla parte opposta si potrebbero disporre le icone che avviano i programmi che utilizziamo per lavorare. Non c'è che da studiare la sistemazione che può risultare più pratica per le proprie necessità.
Il menu che ci permette di controllare la disposizione delle icone sul desktop appare cliccando con il tasto destro del mouse sul DESKTOP e scegliendo poi la voce DISPONI ICONE.
Questo aprirà un nuovo sottomenu in cui è possibile scegliere se ordinare le icone per nome, per tipo, per dimensione o per data di creazione. In qualche caso può servire ricorrere all'ordine alfabetico, abbinandolo alla possibilità di modificare a piacimento il nome di ciascuna icona (in proposito si veda la Guida di Windows).
Una voce particolarmente importante è DISPOSIZIONE AUTOMATICA. Infatti, se questa voce è selezionata (se c'è un segno di spunta a sinistra della parola), non saremo liberi di disporre sul desktop le icone a piacimento, perché verranno sempre mantenute in una disposizione rigida riga/colonna con distanze fisse tra le icone. Occorre quindi deselezionare la spunta, semplicemente cliccando su DISPOSIZIONE AUTOMATICA.
A questo punto è possibile spostare, collocare e distanziare le icone semplicemente trascinandole:

A volte il desktop risulta un poco "affollato" di icone, e ciò può creare confusione. E' buona regola mantenere soltanto le icone che sono effettivamente di uso frequente.
Prestiamo attenzione, esistono due tipi di icone: le icone di programma e le icone di collegamento (chiamate semplicemente COLLEGAMENTI). Le prime "sono" il programma vero e proprio, per cui, eliminandole, viene cancellato il programma. Le seconde sono invece soltanto un riferimento al programma (una sorta di cartello indicatore), mentre il programma è collocato altrove; se cancellate queste icone, al programma non accade nulla. Le icone di collegamento, quelle inoffensive, sono riconoscibili per la presenza di una piccolissima freccia nera nell'angolo inferiore sinistro, che sta proprio a simboleggiare il riferimento a qualche cosa d'altro.
Alcune volte, può essere invece utile creare icone, per mettere a disposizione sul desktop un accesso più veloce ad un programma, ad un disco, ad una cartella o ad un documento; oppure per rimediare a qualche cancellazione di icone di collegamento.
Per eliminare o creare collegamenti sul DESKTOP seguite le istruzioni della GUIDA (vedi più indietro su come avviarla), dove avrete digitato la parola "icone" nella casella di testo della schedina INDICE. Scegliere poi AGGIUNTA DI ICONE DI COLLEGAMENTO SUL DESKTOP nell'elenco di argomenti apparso nella finestra in basso.

Avviare un software o un file all'avvio di Windows

Quando si lavora in modo continuativo con un determinato software o documento, è possibile fare in modo che all'avvio di Windows sia automaticamente lanciato anche questo software, o più di uno senza dover procedere manualmente alla ricerca del software o del documento. Questa funzione si chiama ESECUZIONE AUTOMATICA.
Per avviare un programma ad ogni avvio di Windows:

SOFTWARE E IPOVISIONE

Abbiamo affermato che non esiste un "computer per ipovedenti", invece esistono software per loro. Ciò non significa che le persone ipovedenti debbono lavorare soltanto con programmi "speciali". La questione software/ipovisione è stata fino ad ora affrontata sostanzialmente nei tre modi seguenti.

Software e ipovisione: ottimizzazione di programmi generici

Il primo modo è caratterizzato dallo studio approfondito delle caratteristiche dei software standard (o generici), cioè non pensati specificamente per questa problematica. Lo scopo è l'individuazione e lo sfruttamento di tutte le opzioni che possano migliorare l'accessibilità agli ipovedenti.
Gli interventi di miglioramento della visibilità di un singolo software generico deve naturalmente essere messa in relazione agli eventuali interventi effettuati sulle impostazioni generali del sistema operativo. L'uso di Accesso Facilitato, ad esempio, può provvedere già ad aumentare le dimensioni di tutti i testi che costituiscono i menu.
Di fatto, non esiste un'unica indicazione standard; si tratta di studiare le necessità del singolo e realizzare conseguentemente interventi diversi, vuoi sul sistema operativo, vuoi sul singolo software.
Vediamo ora alcune applicazioni dell'approccio di ottimizzazione di software generici prendendo, ad esempio, il noto programma di videoscrittura Microsoft Word (ricordo che questo programma non fa parte della dotazione standard di Windows, come invece accade per WordPad. E' un software che va acquistato a parte e costa diverse centinaia di migliaia di lire. Frequentemente, tuttavia, lo si trova già installato sul computer come parte dell'offerta di vendita della macchina).

Videoscrittura con Word

Prima della scrittura c'è la tastiera

Per chi usa il computer per scrivere è importante destreggiarsi bene sulla tastiera, ma per un ipovedente è essenziale. Saper digitare con dieci dita senza guardare la tastiera, ma controllando a video quello che si scrive permette di aumentare la velocità della produzione e di rendere la videoscrittura effettivamente un buon sostituto della scrittura calligrafica, e quindi svolgere le attività di scrittura in modo funzionale.
Lo sviluppo di questa abilità risolve anche le problematiche legate ai movimenti di fissazione e d'inseguimento del bersaglio visivo (le parole), che per alcuni ipovedenti costituiscono un problema serio.
Per l'addestramento alla digitazione, nel sito "Erica" si trovano due diversi software che possono essere utilizzati efficacemente. Non sono gli unici, ma non è semplice trovare servizi che si occupino di raccogliere, verificare e mettere a disposizione materiali utili.

L'ingrandimento del testo

Qualsiasi software di videoscrittura che funziona in ambiente Windows permette di ingrandire il corpo del carattere in uso, ottenendo così immediatamente un ingrandimento a video del testo scritto. Questo effetto si ottiene generalmente accedendo al menu FORMATO e quindi selezionando la voce CARATTERE. Occorre tuttavia considerare che questa operazione influisce allo stesso modo anche sulle dimensioni del carattere in fase di stampa, quindi l'ingrandimento del carattere porta anche all'ingrandimento del testo stampato.
In Word si può ovviare a questo problema agendo non sulle dimensioni reali del carattere in uso, ma sulla scala con cui viene visualizzato a video. E' cioè possibile impostare il livello di ingrandimento con cui il software deve mostrare la "pagina" su cui si sta scrivendo. Per farlo, in genere si seleziona il menu VISUALIZZA, e quindi ZOOM.
Vi è però anche qui una possibile difficoltà: l'ingrandimento della scala di visualizzazione funziona in analogia con uno zoom, rendendo così il "foglio" troppo grande per il video; questo in fase di scrittura non pone difficoltà, in quanto il software provvede a mantenere sempre la barra di inserimento del testo sotto lo sguardo dell'utente, facendo scorrere sul video, verso sinistra, le parole già scritte. Invece, dal punto di vista della lettura, il software non "sa" a quale punto della riga è giunto lo sguardo del lettore, e quindi una parte delle parole resta fuori del monitor.
In questo caso vi sono due possibili correttivi:

Evidentemente si tratta di soluzioni macchinose e ciò permette di apprezzare adeguatamente l'utilità dei software ingrandenti e degli ambienti dedicati, di cui parleremo più avanti.

Font

I software di videoscrittura mettono sempre a disposizione dell'utente più di un FONT, cioè un set definito di caratteri che copre l'intero alfabeto, le cifre e i segni di punteggiatura.
Nell'insieme dei FONT può essere effettuata una grande suddivisione tra quelli che utilizzano le grazie e quelli che non le utilizzano (detti anche: serif e sans serif). Le grazie sono costituite dagli elementi aggiuntivi alle singole lettere che le rendono più decorative e conferiscono uno stile particolare. Ad esempio, pensiamo ai filetti che si trovano all'estremità delle lettere - soprattutto nei punti di appoggio al rigo - nella grande maggioranza dei testi a stampa. Il prototipo di questo stile è il font denominato TIMES NEW ROMAN. Ovviamente l'altro gruppo è caratterizzato da uno stile più semplice e lineare; in questo caso il prototipo è un font chiamato ARIAL. Generalmente risulta più semplice la lettura di font come Arial, che di questa categoria è sicuramente il più diffuso sui computer. Occorre tuttavia effettuare alcune prove, sia per la scelta del font più adatto, sia per le sue dimensioni.
Un secondo aspetto riguarda la disponibilità, per il font prescelto, anche dell'effetto grassetto (neretto) che per alcune persone facilita ulteriormente la lettura. Normalmente tutti i font la possiedono, ma la resa a video cambia tra l'uno e l'altro.

Il colore dell'area di lavoro

Nel menu STRUMENTI, OPZIONI, STANDARD è possibile impostare un'alternativa al classico sfondo bianco/testo nero, scegliendo sfondo blu/testo bianco. L'attivazione di questa opzione la rende permanente.
Ricordiamo però che anche da Windows si può agire sulla combinazione dei colori sfondo/primo piano di una finestra agendo sulle possibilità della finestra PROPRIETÀ DELLO SCERMO-ASPETTO come abbiamo illustrato in precedenza (modificando la voce COLORE DELLA FINESTRA).
Analoga possibilità è offerta da ACCESSO FACILITATO, CONTRASTO ELEVATO.

Opzioni di personalizzazione in Word 97
La finestra di dialogo Opzioni del menu Strumenti in MS Word 97

Barre degli strumenti

Le barre degli strumenti sono le strisce in cui sono collocate le icone usate per richiamare le diverse funzioni del programma. In questo modo viene offerta un'alternativa alla selezione attraverso i menu di testo a cascata.
Vale la pena di segnalare la possibilità di costruire barre personalizzate, contenenti cioè soltanto i pulsanti preferiti o più frequentemente utilizzati. Questo facilita molto la scelta degli strumenti, rendendo il video meno ingombrato. E' decisamente semplice riuscire a produrle: lo si fa dal menu VISUALIZZA, quindi BARRE DEGLI STRUMENTI, e poi premendo il pulsante NUOVA. A quel punto occorrerà assegnare un nome alla nuova barra e poi seguire le istruzioni.
E' anche possibile ingrandire le icone dei pulsanti degli strumenti dal menu VISUALIZZA, quindi BARRE DEGLI STRUMENTI, ed infine spuntando la casella ICONE GRANDI.

Modelli di documento

Ritengo questa una facilitazione veramente utile. Consiste nella possibilità di costruire l'impostazione dei documenti di testo nella maniera più adatta all'utente. Nel MODELLO si possono indicare tutti i parametri di formattazione, cioè come dovrà apparire il documento, tra cui:

L'aspetto interessante è costituito dal fatto che quando si chiederà al programma di aprire un documento nuovo, sarà possibile indicare semplicemente il nome del MODELLO per ritrovarsi un "foglio" con tutte le impostazioni preferite, evitando di effettuarle ogni volta da capo. E' semplice realizzare i MODELLI DI DOCUMENTO seguendo le spiegazioni offerte dalla GUIDA IN LINEA di Word.

Ambiente di lavoro dedicato

Un'altra strada è rappresentata dalla produzione di software specifici (chiamati anche "dedicati"), sviluppati per lo svolgimento di alcune attività, quali, ad esempio, la videoscrittura, il lavoro di tipo matematico, la lettura. Questi software sono costruiti in modo da garantire la completa accessibilità all'utente ipovedente, attraverso la predisposizione di ambienti di lavoro che tengono conto delle principali esigenze visive degli utenti. Ciò significa, ad esempio, che già al momento dell'avvio compaiono scritte molto contrastate e ingrandite, oppure che è molto valorizzato l'impiego dei "tasti di scelta rapida". Naturalmente si tratta della soluzione migliore, perlomeno per lo svolgimento di attività al computer di tipo generico, purtroppo la presenza di software di lavoro dedicati, in Italia, è veramente ridotta.
Da qualche mese è disponibile un software molto interessante, chiamato Omnibook. Riporto una rapida, ma efficace descrizione da parte degli autori, Flavio Fogarolo e Giovanni Monasteri:
"... Omnibook è un programma didattico progettato per gli allievi che, a causa di minorazioni di tipo prevalentemente motorio o visivo, hanno bisogno di usare il computer come strumento di lavoro quotidiano per scrivere, studiare, eseguire compiti ed esercitazioni, sia a scuola sia a casa.

... Questo ambiente è stato progettato per utenti con esigenze assai diverse, sia per il tipo di minorazione, che per l'età o il genere di attività da svolgere. Potrà, ad esempio, essere impiegato da un bambino ipovedente delle prime classi elementari ma anche da uno studente con minorazione motoria del liceo, potrà servire per fare della matematica ma anche per una versione di latino o un disegno geometrico" (altre informazioni sono reperibili nel sito "Erica", all'indirizzo Internet: http://www.provvstudi.vi.it/erica/index.htm).

Software di facilitazione (software ingrandenti)

Un terzo modo di considerare il software per l'ipovisone è rappresentato dai software specifici, non finalizzati allo svolgimento di attività, ma a rendere accessibile l'impiego dei software generici. Semplificando al massimo potremmo affermare che si tratta di "lenti di ingrandimento informatiche", ma commetteremmo sicuramente un serio errore di sottovalutazione delle possibilità che offrono.
Qui il panorama dei prodotti è ampio; andiamo da programmi decisamente semplici, ma non per questo inefficaci, a software professionali dal costo di diverse centinaia di migliaia di lire.
Tra i primi ricordiamo innanzi tutto la novità che Microsoft ha introdotto in Windows 98: Magnifier, e poi diversi software di pubblico dominio o shareware. Tra i secondi possiamo citare, a titolo di esempio, Zoomtext, Lunar, Magic. Questi permettono ingrandimenti anche di qualche decina di volte; possono seguire automaticamente la barra di inserimento mentre si scrive oppure il puntatore del mouse; possono scorrere il testo scritto in senso verticale, orizzontale o a zig zag, alla velocità desiderata, alcuni sono predisposti anche per il controllo delle acquisizioni da scanner e possiedono una sintesi vocale software, in grado cioè di far pronunciare all'altoparlante del computer lettere, parole e interi brani.

CONCLUSIONE

Nelle righe precedenti si è svolta una veloce panoramica sul tema della persona ipovedente che si accosta al computer.
Non volendo entrare in argomenti troppo tecnici o particolari, sono state evitate volutamente alcune tematiche. Chi desiderasse saperne di più, può ricorrere ad istituzioni che si occupano di consulenza tecnica sugli ausili informatici al di fuori di qualsiasi attività di tipo commerciale.
Tra questi cito i Centri aderenti al GLIC (Gruppo di Lavoro Interregionale dei Centri di Consulenza sugli Ausili Informatici ed Elettronici), i cui indirizzi sono reperibili all'indirizzo Internet: http//: www.centriausili.org. Altri indirizzi aggiornati possono essere reperiti nell'elenco dei LINK all'interno del sito Erica, del Provveditorato agli Studi di Vicenza, al già spesso citato indirizzo Internet: http://www.provv.vi.it.
Mi limiterei qui nelle segnalazioni, perché l'ultimo sito citato - sebbene dichiari di occuparsi soltanto di didattica, e quindi di età scolare - costituisce un'ottima raccolta di materiale significativo e utile riguardo alla problematica dell'ipovisione. Inoltre include un'aggiornata e verificata raccolta di collegamenti ad altre fonti di informazioni su Internet, sia a livello nazionale sia internazionale.
E', insomma, un buon porto da cui iniziare una fruttuosa "navigazione".
Per concludere, all'indirizzo http://it.egroups.com/group/ipovisione si possono avere informazioni sulla possibilità di iscriversi e partecipare ad Ipovisione, una LISTA DI DISCUSSIONE attraverso la posta elettronica, dedicata espressamente all'ipovisione.


Nota biografica: Pedagogista, svolge la propria attività professionale presso l'Associazione "La Nostra Famiglia", IRCCS "Eugenio Medea". Qui lavora in alcune équipe multidisciplinari che si occupano di disabilità nell'età evolutiva, in particolare di ipovisione e lesioni cerebrali acquisite.
Dal 1996 è responsabile di uno dei Servizi dell'Associazione, chiamato Centro Ausili, che fornisce informazioni e consulenze sull'impiego delle tecnologie per favorire l'autonomia delle persone disabili.
Su queste tematiche, è anche uno dei tre coordinatori del GLIC (Gruppo di Lavoro Interregionale dei Centri di Consulenza Ausili Elettronici ed Informatici), un gruppo che raduna la gran parte dei Servizi non commerciali italiani impegnati nel campo degli ausili ad alta tecnologia per i disabili.
E' docente di Metodologie dell'intervento educativo in un corso per Educatori Professionali. Torna su

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Ultimo aggiornamento: 12/07/2002