La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale

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Anno di pubblicazione: 
1 997
Volumi Braille: 
9
Pagine Braille: 
1 295

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Presentazione: 
Nel corso degli anni trenta - gli anni che corrispondono all'affermazione del nazismo in Germania - Edmund Husserl avverte acutamente la crisi che l'Europa sta attraversando come una crisi globale di esistenza e di pensiero. Nelle tendenze irrazionalistiche, il filosofo tedesco vede il rovescio del cattivo razionalismo, del positivismo e del suo progetto di dominio tecnocratico, industriale e militare sulla natura: vale a dire di quell'alienazione scientifica che si è risolta in alienazione dell'uomo. In questa sua ultima opera postuma, che costituisce un vero e proprio testamento della scuola fenomenologica, Husserl si sforza di individuare le origini spirituali di tale crisi delle scienze. Ne nasce un abbozzo storico-critico del pensiero filosofico e scientifico moderno a partire da Galileo.