La letteratura italiana. III: La civiltà dell'Assolutismo e della Controriforma

Anno di pubblicazione: 
1 995
Volumi Braille: 
2
Pagine Braille: 
309

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Presentazione: 
L'attività letteraria in Italia dal tramonto della civiltà del Rinascimento all'inizio di quella dell'Illuminismo (su per giù dagli anni Quaranta del Cinquecento agli stessi anni del Settecento) si svolge su uno sfondo prima convulso (dominazione spagnola, Riforma luterana e Controriforma cattolica, trasformazione del sistema delle Corti) poi di immobilismo, e riflette i mutamenti di sensibilità, di mentalità, di gusto, che accompagnarono quei fatti di storia, di società, di costume. All'uomo del Rinascimento seguirono l'uomo del Manierismo e poi del Barocco, e fu un'altra letteratura, come furono altra architettura, pittura, scultura, musica: un altro mondo. Ma anche questo cominciò, verso la fine del Seicento, a dissolversi, e si aprì un cinquantennio incerto in cui, soprattutto sotto l'influsso della nuova cultura fermentante in Europa, la società aristocratica si avviò al suo lento tramonto e si posero le basi per una nuova civiltà già, nelle sue linee di tendenza, «borghese»