Wintalbra - guida dell'utente



Wintalbra 2015.1 - Guida dell'utente

Wintalbra 2015.1 - Guida dell'utente



Porting di Italbra in ambiente Windows, By Biblioteca Italiana per i Ciechi e gli Ipovedenti "Regina Margherita" - ONLUS

Indice

1. Premessa

Questo breve manuale rappresenta la documentazione del programma wintalbra, un software che permette l’uso di Italbra in ambiente MS Windows. E’ stato scritto per fornire un aiuto per comprendere l’interfaccia grafica di Wintalbra, sia per quegli utenti che utilizzano l’accoppiata Wintalbra/Italbra per la prima volta, sia per quelli che decideranno di usufruire delle facilitazioni presenti su Wintalbra.

2. Cos'è Wintalbra?

Wintalbra è un software, che si prefigge di semplificare il più possibile l’utilizzo di Italbra, permettendone l’esecuzione trasparente in ambiente Windows.
Come è noto, Italbra per molti anni è stato, ed è tuttora, un importantissimo punto di riferimento per tutti quegli utenti/enti che hanno bisogno di stampare materiale in Braille. L'avvento dei sistemi operativi Windows, e la diffusione di interfaccie grafiche, ha reso sempre più macchinoso continuare ad utilizzare questo
programma in tutte le sue funzioni, in quanto esso presuppone il possesso di una discreta padronanza dei vecchi sistemi operativi (DOS) e del funzionamento della riga di comando, per non parlare delle difficoltà incontrate nell’impiegare vecchie stampanti Braille con i nuovi sistemi operativi.

Wintalbra viene incontro a queste esigenze, proponendo un’interfaccia di facile approccio, in modo che l’utente sia in grado di stampare i propri documenti nel più breve tempo possibile.

I principali vantaggi che si ottengono utilizzando Wintalbra sono i seguenti:

  • Stampa immediata in Braille di qualsiasi materiale letterario, senza dover imparare comandi e opzioni del “Prompt dei comandi”, come invece necessario usando solo Italbra, cosa questa diventata improponibile agli utenti Windows.
  • Interfaccia amichevole per impostare più di 30 parametri per definire al meglio il comportamento di Italbra nella interpretazione del testo e nella stampa.
  • Possibilità di controllare, prima della stampa Braille, il risultato prodotto da Italbra, sia come anteprima di stampa a video sia mediante stampa in nero delle pagine in pseudo-Braille.
  • Interpretazione automatizzata dei documenti strutturati in formato Rich Text Format (.rtf). Ciò significa che non è necessario conoscere il linguaggio di comandi proprio di Italbra per ottenere una versione Braille del documento corretta e conforme con le regole e le tradizioni nazionali.
  • Nessun vincolo per l'utilizzo di stampanti di vecchia concezione, ma funzionanti, su porta seriale o parallela e piena compatibilità con quelle recenti, in particolar modo con le stampanti della Index.
  • Per utenti esperti e conoscitori di Italbra, piena compatibilità con la marcatura del testo con i caratteri di controllo di questo programma.
  • Possibilità di produzione, anche in una stessa esecuzione, dei tre tipi di files di uscita previsti da Italbra: file di stampa Braille, file di controllo in pseudo-Braille (per la visualizzazione a schermo), file di stampa della bozza in pseudo Braille con 1 2 o 4 pagine Braille in un foglio
    A4.

Wintalbra è in grado di elaborare documenti prodotti con Microsoft Word, a patto che li si salvi in formato .rtf. Quindi, una volta terminato il documento
che si desidera elaborare e stampare, aprire il menù file di word, selezionare salva con nome e salvare il documento in rtf. Fatto questo sarà possibile eseguire Wintalbra ed aprire il suddetto documento.

Nota: con l'espressione "pseudo-Braille" si intende un set di caratteri alfanumerici che corrispondono univocamente ai caratteri Braille, scelti per rendere leggibili le pagine composte anche a chi non conosce le configurazioni di puntini Braille.

3. Licenza d'uso

Wintalbra è a disposizione gratuita di chiunque abbia necessità di stampare documenti in braille.

Il programma è fornito nella sua forma attuale, senza alcuna garanzia per eventuali danni che possa causare all'utilizzatore il quale si assume tutte le responsabilità derivanti dall'uso dello stesso. E' possibile inoltrare suggerimenti e segnalazioni di eventuali bugs o problemi che si dovessero verificare, durante l'utilizzo del software, all'indirizzo polomus@bibciechi.it.
Per informazioni, aggiornamenti, richieste e supporto tecnico visitare la pagina www.spazioausili.net/wintalbra

È possibile distribuire liberamente Wintalbra , sia su supporto magnetico o ottico che via Internet, a patto che se ne dia comunicazione e che non vengano apportate modifiche a tutti i file contenuti nel pacchetto, che va distribuito integralmente nella forma col quale lo si riceve.

Tutti i marchi e i prodotti citati in questo testo e nella documentazione di Wintalbra sono proprietà dei rispettivi autori.

4. Installazione

Wintalbra viene distribuito in due versioni, per venire incontro alle varie esigenze degli utenti: una, munita di installer, guida l’utente passo passo durante l’installazione del Software, permettendo di selezionare la cartella di installazione e creando scorciatoie sul menù avvio e un’icona sul Desktop.

L’altra, interamente portatile, può essere utilizzata immediatamente, e si presta chiaramente ad essere copiata su supporti rimovibili o chiavette USB.

Entrambe le versioni sono scaricabili al seguente indirizzo:
http://www.spazioausili.net/wintalbra/download

Se si è scelta la versione con Installer, sarà sufficiente eseguire il file, e procedere con l’installazione passo passo. Se invece si è selezionata la versione Portatile, sarà sufficiente eseguire il file e selezionare la cartella nella quale volete estrarre il contenuto. Una volta decompresso il file, il programma da lanciare si chiama “Wintalbra.exe”.

5. L'interfaccia di Wintalbra

Una volta lanciato, Wintalbra si presenta con la classica finestra delle applicazioni Windows con barra dei menu a tendina, che nel caso specifico sono: File, Opzioni, Visualizza, Modelli, Conversione, Aiuto, oltre al menu Sistema per la regolazione della finestra del programma.

Aprendo il menu File, la prima opzione che si incontra è “Carica file”, con la quale si sceglie il file che si desidera sottoporre alla conversione e successivamente in stampa. A questo proposito, ricordiamo che il formato consigliato del file da elaborare è rtf, per sfruttare tutte le capacità di Italbra per l’interpretazione dei comandi di videoscrittura. Si possono usare anche files txt, sia di testo normale a 8 bits sia Unicode a 16 bits, anche se, in assenza di caratteri di controllo, non sarà possibile una vera strutturazione del testo. Infine, viene mantenuta la compatibilità con files di vecchi formati di programmi di videoscrittura sotto DOS, come Wordstar e Wordstar 2000. Tuttavia è consigliabile operare con files di tipo rtf, perché contengono al loro interno tutte le opzioni di formattazione, nonché i codici di font speciali interpretabili da Italbra, come il greco politonico. Se si dispone di files in formato word con estensione .doc o .docx, si dovrà prima convertirli nel formato .rtf. L’interpretazione dei files rtf è ottimizzata per quelli prodotti con MS Word; tuttavia, il programma può utilizzare anche files rtf prodotti con i programmi di videoscrittura di OpenOffice, Mac OS e Linux, anche se in modo non completo a causa di piccole differenze di codifica.
E’ possibile digitare direttamente il nome del file comprensivo di percorso, oppure avvalersi del bottone “Sfoglia” per ricercare all’interno delle varie cartelle il file che si desidera elaborare.

Nel menu File si trovano anche le voci Esci e quella di Stampa, la quale sarà descritta nel capitolo 7.

Il menu a tendina successivo è quello delle Opzioni, aprendo il quale si presentano diverse righe di scelte, da esplorare con il tasto Tab e generalmente da attivare o disattivare con la barra spaziatrice. Altre scelte sono da fare con dei sotto-menu. Tutte queste scelte riguardano le varie impostazioni del programma, fra le quali in particolare l’attivazione della creazione dei tre tipi di files di uscita: per stampa Braille, per controllo a video o per stampa della bozza in nero. I tre tipi di file sono attivabili singolarmente ma possono essere prodotti anche tutti in un’unica esecuzione, poiché l’attivazione di uno non esclude quelle degli altri.

Una voce Opzioni di stampa Braille permette la scelta della tabella di caratteri della stampante Braille, con altre opzioni di stampa, descritte in dettaglio nel capitolo 7.1.
Fra le opzioni denominate Generali c’è anche la scelta della tabella di visualizzazione del testo Braille, da distinguere da quella di stampa, il cui scopo è descritto nel menu Visualizza. . Sempre fra le Opzioni Generali, se ne trova una dedicata alla scelta del livello di Prolissità del file di riepilogo conversione, con due livelli: normale e compatto. Il file di riepilogo, visualizzabile a video e salvato con l’estensione .log, riporta le varie fasi della conversione. Con il livello Normale descrive passo passo tutte le fasi, come avveniva già con le versioni precedenti di Wintalbra; con il livello Compatto invece il riepilogo viene semplificato, riportando le informazioni più importanti e il risultato finale, evitando le ripetizioni dovute alle eventuali riesecuzioni automatiche del programma, necessarie in alcuni casi di conversione, e trascurando avvertimenti di importanza secondaria.

Una voce del menu Opzioni è dedicata alla copia del file Italbra.dot nella cartella di MS Word riservata ai modelli di videoscrittura caricabili dallo stesso Word per predisporlo secondo alcune scelte dell’utente. Il modello Italbra.dot è studiato per facilitare l’inserimento dei tags di Italbra, se si vuole usare il suo linguaggio di marcatura.

Il menu Visualizza permette la scelta di ciò che si desidera che sia presentato nella finestra principale del programma. La scelta è fra il testo convertito in Braille, in uno dei tre formati (stampa, controllo o bozza), oppure il file di riepilogo della conversione o l’eventuale lista degli errori. Il file di stampa Braille può essere visualizzato con i puntini o con i caratteri in nero corrispondenti ai codici di una tabella di stampa; per default, il testo viene presentato in Unicode Braille, visualizzato con i punti anche a video, ma si può scegliere una diversa tabella di caratteri nel menu Opzioni, alla voce Generali, descritta sopra. Il file di controllo e quello di bozza sono presentati nel formato detto “pseudo Braille” nelle due versioni opzionali: insieme di caratteri “ricco” o “essenziale”. La scelta fra questi due insiemi di caratteri di bozza viene fatta in altro menu, descritto più avanti, ma la lista dei caratteri dell’insieme prescelto, con la corrispondenza ai relativi punti Braille, può essere visualizzata con una scelta presente in questo menu a tendina.

Il menu Modelli presenta la lista dei files che contengono vari casi di impostazioni tipiche del programma, descritti nel capitolo 8, da richiamare per avere in partenza queste particolari impostazioni ma modificabili per l’aggiustamento al caso specifico di conversione.

Il menu Conversione contiene il comando di avvio dell’esecuzione del programma e quello di apertura del menu delle opzioni di conversione, trattato in dettaglio nel capitolo 6.

Infine, il menu Aiuto presenta, oltre alle informazioni generali, la presente guida navigabile sull’uso del programma.
I menu a tendina sopra elencati possono essere aperti anche con comandi rapidi mnemonici, costituiti dalla combinazione del tasto Alt e della prima lettera del nome del menu stesso.

Si noti che, una volta terminato il processo di conversione, un campo di sola lettura visualizza una sorta di rapporto delle operazioni effettuate, con la lista dei files prodotti.

6. La finestra Impostazioni

Si tratta, in sostanza, del cuore di Wintalbra. Questa finestra, che si apre dal menu Conversione, contiene al proprio interno tutti i parametri di elaborazione del testo e preparazione per la stampa che l’utente ha a disposizione. La finestra è organizzata in quattro sottopagine: Formato, Braille, Interpretazione e Videoscrittura. Ciascuna sottopagina è organizzata in caselle, corrispondenti ad altrettanti parametri, esplorabili con i tasti Tab e Control+Tab.

Qui di seguito, vengono elencati tutti i parametri disponibili, sebbene per alcuni di questi la spiegazione risulti indubbiamente superflua.

6.1. Pagina Formato

  • · Righe per Pagina: permette di definire il numero delle righe di ciascuna pagina Braille.
  • · Caratteri per riga: permette di definire il numero di caratteri di ciascuna riga Braille.
  • · Spazio Per Punto Fuori Margine: Una casella di spunta che, se attivata, riserverà uno spazio vuoto prima dell’inizio di ogni riga per inserire al suo posto un carattere Braille, che risulterà al di fuori del margine sinistro del testo. Può essere utile quando si voglia richiamare l'attenzione del lettore su una determinata riga, perché contiene un'informazione importante, quale ad esempio il numero di un verso in un poema, l'inizio di una nota in un apparato critico, eccetera. Notare che, se si attiva questa opzione, la lunghezza effettiva delle righe Braille risulterà incrementata di un'unità.
  • · Numero della prima pagina: questo parametro può risultare utile nel caso si voglia stampare un testo costituito da più volumi, contenuti in files diversi. Il valore predefinito è naturalmente 1, ma è possibile variarlo per soddisfare le proprie esigenze.
  • · Posizione Del Numero Di Pagina Braille: una casella ad elenco che permette di stabilire se Italbra deve indicare il numero di pagina e, in caso affermativo, selezionare la modalità desiderata tra i valori disponibili, ossia, prima riga assieme al testo, stessa riga del numero in nero (se esiste) altrimenti insieme al testo come per la scelta precedente, da solo su una riga sopra al testo, ultima riga assieme al testo, sotto al testo col numero in nero (se esiste) altrimenti nell’ultima riga insieme al testo come l’opzione precedente, da solo in una riga sotto il testo. Nel caso non si desideri ottenere la stampa del numero di pagina, selezionare la prima opzione, assente.
  • · Lato Della Numerazione Braille: questo parametro è legato al precedente e permette di stabilire la posizione del numero di pagina, scegliendo tra i valori disponibili: sempre a destra, sempre a sinistra, a destra solo nelle pagine dispari, a sinistra solo nelle pagine pari, a sinistra nelle pagine pari e a destra in quelle dispari.
    · Carattere Da Premettere Al Segnanumeri del numero di Pagina: nell’eventualità si voglia far precedere un carattere al segnanumeri, è necessario indicarlo in questo campo.
  • · Composizione indice: una casella di spunta che, se attivata, permette la creazione automatica dell’indice dei contenuti del documento, con i titoli trovati nel testo e relativi numeri di pagina. Le caselle che seguono, relative alla composizione dell’indice, non vengono presentate se si disattiva questa casella.
  • · Posizione indice: su questa casella si può scegliere fra Automatica (default) o Personalizzata; scegliendo Automatica, l’indice viene composto a fine testo, a meno di diversa indicazione mediante il tag apposito del linguaggio di marcatura di Italbra; scegliendo Personalizzata, compare una casella di editing nella quale si può scrivere il numero della pagina dove si vuole comporre l’indice; un caso tipico è pagina 3, considerando pagina 1 la copertina e pagina 2 il suo retro vuoto.
  • · Premettere “Pag” Al Numero Di Pagina In Indice: una casella di spunta che, se attivata, istruirà Italbra ad inserire la stringa “Pag.” prima del numero di pagina, durante la creazione dell’indice. La stringa verrà però inserita solo in corrispondenza del primo numero di pagina citato in ogni pagina dell’indice.
  • · Sporgenza A Destra Dei Numeri Di Pagina In Indice: Questa funzione permette di differenziare le righe dell’indice contenenti i numeri di pagina dalle righe che non presentano tali informazioni. In sostanza, le righe senza numeri di pagina verranno accorciate del numero di caratteri indicato dall’utente, di modo che quelle contenenti i numeri di pagina risulteranno sporgenti a destra rispetto alle altre, facilitando così la consultazione dell'indice stesso, usando la tecnica di lettura a mani parallele.
  • · Titolo Dell’Indice: Permette di assegnare un titolo personalizzato all’indice rispetto a quello predefinito, che per l’appunto, è indice, fino ad un massimo di 20 caratteri. Esempi possono essere Sommario, o titoli in altre lingue, come Table of contents, Table des matières, ecc.
  • · Righe Per Piegatura A Centro pagina: Con questo parametro si può indicare al programma di lasciare alcune righe vuote al centro di ogni pagina. Questo è utile per la stampa di documenti che devono essere piegati in due per la spedizione. In questo modo si crea una zona vuota evitando che la piegatura delle pagine renda illeggibili le righe centrali. Con il parametro si indica direttamente il numero di righe da lasciare vuote. Il valore 0 corrisponde ovviamente alla stampa normale, senza questo salto.
  • · Abilita marcatori Braille per piegature: attivando questa casella il programma stampa dei segni o intere linee punteggiate per facilitare il taglio dei margini o la piegatura delle pagine stampate, quando necessario, come nel caso di pieghevoli o di piccolo formato.
  • · Posizione Delle Note: Una casella ad elenco che permette di stabilire in quale punto del documento debbano essere inserite le note. Il programma consente di selezionare se inserirle all’inizio della pagina successiva, alla fine di ogni capitolo oppure alla fine del testo.
  • · Modo Di Composizione Bozza: Una casella ad elenco che permette di stabilire quante pagine pseudo Braille dovranno essere incluse per ciascuna pagina di bozza per la stampa in nero. Il valore predefinito è 4, ma se si incontrano problemi, ad esempio la pagina di bozza non riesce a contenere tutte le pagine braille, è possibile modificare il valore a 2 oppure a 1.
  • · Scelta caratteri bozza: si può scegliere fra Insieme ricco di caratteri e Insieme essenziale di 63 caratteri; sono i caratteri in nero usati per rappresentare quelli Braille nella bozza da stampare o in quella di controllo da visualizzare sullo schermo; con Insieme ricco si ottengono bozze più leggibili, con una corrispondenza univoca fra segni in nero e punti Braille, ma con l’uso di più caratteri per una stessa combinazione di punti Braille (esempio: cifre da 1 a 0 oppure lettere da a j per distinguere numeri da lettere, anche se in Braille hanno gli stessi punti; analogamente le parentesi oppure ?* ecc...); le lettere dell’alfabeto sono sempre minuscole mentre vengono usate lettere maiuscole in nero per rappresentare combinazioni di punti Braille senza corrispondenza con il nero, come i delimitatori di numeratore e denominatore di frazione, di radice o potenza di un numero; scegliendo invece Insieme essenziale di 63 caratteri, vengono usati appunto solo 63 caratteri in nero in corrispondenza biunivoca con le combinazioni di punti Braille, indipendentemente dal loro significato nel contesto della composizione; l’elenco completo di questi caratteri, con il loro significato, viene composto dal programma, a seconda della scelta fatta, nel file Caratteri di bozza.txt, visualizzabile sullo schermo fra i files di uscita.
  • · Modo Di Composizione Braille: Permette di scegliere come comporre le pagine per la stampa Braille. Le scelte sono: composizione normale, cioè con le pagine una di seguito all’altra, non tenendo conto del tipo di stampante disponibile; composizione per la stampa forzata a una sola facciata con stampante interpunto, cioè lasciando vuoto il retro di ogni pagina; composizione delle pagine con eventuale inserimento di pagine vuote per rispettare salti ad una pagina dispari con una stampante interpunto; stampa interpunto con protezione copertina, per proteggere la prima e l’ultima pagina con due fogli, uno all’inizio e l’altro alla fine, con la facciata esterna vuota e quella interna riempita con un reticolo di punti Braille, secondo la tradizione delle stamperie; Per stampa interpunto pieghevole a 4 facciate e Per stampa interpunto pieghevole a 8 facciate: Con il formato a 4 facciate, due da un lato del foglio e due dall’altro, si ottengono le 4 paginette del pieghevole piegando il foglio stampato secondo una linea verticale centrale, segnata con dei puntini in alto e in basso per facilitare l’operazione. Con il formato a 8 facciate, 4 da un lato del foglio e 4 dall’altro, si deve tagliare orizzontalmente a metà il foglio stampato e poi piegare le due metà, sempre secondo una linea verticale centrale segnata con puntini. Anche il taglio orizzontale è facilitato da una riga intera di puntini (N.B.: le linee di puntini vengono stampate solo se è abilitata l’apposita casella descritta sopra). In entrambi i formati le paginette sono riordinate in modo tale che risultino nell’ordine giusto una volta piegati i foglietti e inseriti uno dentro l’altro. Naturalmente, occorre fare attenzione alla scelta del formato della singola paginetta, nel menu Formato, in modo che risulti compatibile con le dimensioni del foglio e dei margini della stampante, tenendo conto che ci sono sempre due paginette affiancate e, nel caso di 8 facciate, anche due coppie di paginette su ogni facciata del foglio. Sono stampabili con questi due formati testi di non più di 32 paginette, corrispondenti a 8 e 4 fogli nei due casi. Composizione automatica in più volumi con numero massimo di pagine assegnato: Questo modo di composizione è applicabile ad un testo lungo, purché strutturato con molti titoli sui quali basare la divisione in volumi. Ciascun volume inizierà dal titolo più vicino al limite di pagine fissato. Il programma provvede a replicare per ciascun volume la copertina, segnata con il numero del volume e il totale dei volumi. Il primo volume riporta l’indice generale del testo, con l’indicazione della divisione in volumi, mentre ciascun volume successivo riporta l’indice parziale del contenuto del volume stesso. L’ultima scelta si riferisce ancora alla composizione in più volumi, con l’aggiunta delle pagine di protezione della copertina di ciascun volume.
  • · Numero massimo di pagine di un volume Braille: in questa casella si indica il criterio di divisione del testo in più volumi come limitazione al numero di pagine Braille. Questa impostazione sarà valida solo se è stato prescelto il modo di composizione in più volumi alla casella precedente

6.2. Pagina Braille

  • · Stile Di composizione Braille: tramite questa casella ad elenco sarà possibile selezionare lo stile braille che si desidera adottare, tra il nuovo Braille Italiano 2009, quello adottato nel 1998 o quelli tradizionali della Biblioteca Regina Margherita di Monza o della Stamperia Braille di Firenze.
  • · Puntino di Separazione Ogni Tre cifre: una casella di controllo che, se attivata, istruirà Italbra ad inserire un punto di separazione (Punto Tre) ogni tre cifre di un numero lungo.
  • · Punteggiatura Nei Titoli: una casella di controllo che permette di abilitare o disabilitare l’uso della punteggiatura nei titoli; l’omissione della punteggiatura risponde ad esigenze estetiche. Negli stessi titoli, riportati come voci dell’indice, la punteggiatura viene sempre lasciata, anche quando questa casella di controllo è disattivata.
  • · Carattere @ Come fineverso Nei Titoli: abilita o disabilita l’interpretazione del carattere “@” come fineverso in un titolo costituito da un frammento di poesia. Questa casella di controllo garantisce l’interpretazione corretta di vecchi testi nei quali lo stesso carattere aveva un significato diverso.
  • · Uso Libero Delle Parentesi In Ambiente Matematico: quest'opzione agisce solo nell'ambiente matematico propriamente detto. Se attivata, inibisce il controllo di congruenza fra apertura e chiusura di parentesi, effettuato di norma da ITALBRA in tale ambiente, e consente quindi di fare un uso libero di tali segni, come necessario in alcuni casi. Questo controllo riguarda l’utilizzo del linguaggio di marcatura di Italbra.
  • · Corsivo Automatico Per Le Variabili Matematiche: abilita l’introduzione automatica di un segno di corsivo davanti ad ogni lettera di un'espressione matematica, come è consuetudine nella scrittura Braille, poiché si presuppone che sia una variabile matematica. Ci sono due livelli di abilitazione: solo in ambiente matematico o negli ambienti matematico e letterario. Il primo livello è collegato all’uso del linguaggio di marcatura di Italbra, mentre il secondo può agire anche in un testo qualunque contenente un'espressione matematica, riconoscibile automaticamente da Italbra per la presenza di operatori matematici, quali i segni di moltiplicazione, divisione, radice quadrata.
  • · Lettura facilitata: Questa casella ad elenco è costituita da tre opzioni che permettono di stabilire la modalità con la quale il programma dovrà trattare la spaziatura di righe e caratteri. Selezionando la voce "Solo Righe Spaziate" si otterrà l'elaborazione del testo con righe staccate, ossia verrà inserita una riga vuota tra una riga e l'altra. Con la voce "Righe e Caratteri Spaziati", oltre ad ottenere la divisione in righe staccate, il software inserirà uno spazio tra un carattere e l'altro. Naturalmente, selezionando la voce "disabilitata" permetterà di ottenere un'elaborazione senza l'attivazione di questi parametri aggiuntivi.

6.3. Pagina interpretazione del testo
  • · Tabulatore: Questa casella permette di attivare o disattivare l’interpretazione del carattere Tab (codice 9) come tabulatore o come carattere spazio. Quando attivato, si può scegliere anche la spaziatura, cioè la distanza in caratteri fra le posizioni del tabulatore.
  • · Tipo File (Testo DOS/Windows): (N.B.: questa casella e la successiva valgono solo se il file di ingresso è di tipo testo normale a 8 bits, vengono ignorate in caso di file di testo Unicode) Quando si seleziona il tipo di file txt, Wintalbra presenta due caselle aggiuntive. La prima permette di rendere noto al programma il tipo di codice con il quale è composto il testo; contiene tre opzioni: Testo DOS, Testo Windows, Riconoscimento automatico. Le differenze riguardano principalmente le vocali accentate ed altri segni del codice ASCII esteso, cioè con codici sopra al valore 127. Le prime due opzioni forzano l’interpretazione del testo secondo il rispettivo codice, mentre la terza lascia che sia il programma a riconoscere con quale dei due codici è composto il file.
  • · Testo formattato/non formattato: sempre in caso di selezione di file txt, una seconda casella riguarda invece l’impostazione del formato del testo, in particolare se si tratta di testo formattato o non formattato. Per testo formattato si intende un testo segmentato in righe, approssimativamente della stessa lunghezza, con eventuali parole spezzate con trattino a fine riga e prosecuzione sulla riga successiva. Per testo non formattato invece si intende un testo che torna a capo solo alla fine di ogni paragrafo, indipendentemente dalla lunghezza di questo. Ovviamente, i due tipi di testo vanno elaborati in modo diverso per la stampa Braille. Nel caso di testo non formattato, tutti i ritorni a capo presenti nel file dovranno coincidere con i ritorni a capo della stampa Braille. Nel caso invece di testo formattato, sono presenti ritorni a capo alla fine di ogni riga, molti dei quali da ignorare poiché quasi mai coincideranno con i ritorni a capo della stampa Braille, data la diversa lunghezza di riga. Wintalbra presenta perciò una seconda casella con tre opzioni: Testo non formattato, Testo formattato, Riconoscimento automatico. Anche in questo caso, le prime due opzioni forzano l’interpretazione del testo secondo i due criteri sopra detti, mentre la terza opzione lascia che sia il programma a cercare di riconoscere il formato. In quest’ultimo caso, il programma stesso forza la selezione dell’interpretazione dei ritorni a capo,descritta più avanti, sull'opzione “Interpretazione selettiva”, in caso di testo formattato, e “Rispettati con limitazione righe vuote” in caso di testo non formattato.

    N.B.: Per entrambe le caselle sopra descritte , Sono previste sia la selezione manuale sia quella automatica poiché ci sono casi nei quali il riconoscimento automatico risulta impossibile o non affidabile. Questo avviene in genere per testi molto brevi o particolari, nei quali la statistica che fa il programma sull’insieme di caratteri non produce risultati affidabili. Quando ciò avviene, il programma aggiunge al risultato dell’analisi un avvertimento di scarsa affidabilità, con il suggerimento di fare la selezione manuale e ripetere poi l’elaborazione.

  • · Rientro automatico di 2 spazi: in questa casella ad elenco si può attivare un rientro automatico di due spazi nella prima riga di ogni paragrafo oppure, in alternativa, in tutte le righe successive alla prima. In entrambi i casi si rende tattilmente percepibile la struttura in paragrafi di un testo scorrendo con le dita il margine sinistro della pagina Braille. Se non si desidera utilizzare quest'opzione, sarà sufficiente scegliere la voce Disabilitato.
  • · Conversione del punto in apostrofo: abilita l’interpretazione del carattere punto a seconda del contesto. Nel Braille tradizionale, oppure nel Braille 2009, il punto fermo viene rappresentato con i punti Braille256 mentre negli altri casi con il punto 3, corrispondente all’apostrofo. Si possono scegliere due livelli: solo per i punti di separazione delle cifre di un lungo numero oppure in tutto il testo, includendo i punti di abbreviazione, di sospensione ecc. Si noti che questa casella ad elenco non verrà visualizzata nell’interfaccia nel caso l’utente abbia selezionato lo stile di composizione Braille 1998 nella pagina Braille, nel quale il punto è sempre trascritto con il punto 3 Braille.
  • · interpretazione tags alternativi: per evitare l’uso del complesso sistema di marcatura del testo previsto dal programma, l’utente può predisporre un dizionario di sostituzione dei marcatori di Italbra con tags alternativi di facile comprensione, con le relative corrispondenze; ad esempio,%titolo%=½t; attivando questa casella, compare un editor che permette la consultazione del dizionario presente e il suo aggiornamento; i tags alternativi devono essere racchiusi da uno stesso carattere (% nell’esempio) che l’utente può scegliere, ma che deve essere unico per tutto il dizionario; disabilitando la funzione, il dizionario di sostituzione viene ignorato.
  • · Conversione di Parole o Frasi in Maiuscolo: Questa opzione riguarda l'interpretazione delle parole scritte con tutte lettere maiuscole o, più in generale, di lettere maiuscole all'interno di parole. Nella casella combinata, a seconda della scelta selezionata, sarà possibile decidere se inserire un segno di maiuscolo per ogni parola incontrata, due segni di maiuscolo per ogni parola incontrata, inserire un segno di maiuscolo soltanto all'inizio della frase oppure rimuovere completamente ogni segno di maiuscolo. Se non si desidera utilizzare quest'opzione, sarà sufficiente scegliere la voce Disabilitato.
  • · Interpretazione dei Ritorni a Capo: Una casella combinata che permette di scegliere se rispettare tutti i ritorni a capo del testo in nero, se introdurre una limitazione a non più di due righe vuote nel testo Braille,oppure fare un'interpretazione selettiva dei ritorni a capo del testo in nero per distinguere quelli corrispondenti ad un fine paragrafo da quelli presenti per ragioni di segmentazione in righe del testo. Quest'ultimo caso si applica solo a formati txt a 8bits; l'interpretazione selettiva si basa sulla lunghezza media delle righe, sulla presenza di punti o altri segni di punteggiatura, sulla rientranza o iniziale maiuscola della riga successiva ecc... Con questa scelta vengono anche ricomposte le parole spezzate a fine riga, con la rimozione del trattino.
  • · Eliminazione Spazi Superflui: Fra i problemi tipici della trascrizione Braille di un testo prodotto per uno scopo diverso, ci può essere un eccessivo numero di spazi bianchi. Poiché in Braille si fa invece poco uso di spazi, attivando questa casella di spunta vengono filtrati gli spazi consecutivi in modo da non inserirne mai più di uno,fra una parola e l'altra, oppure un massimo di due, dopo un ritorno a capo forzato.
  • · Vocali Con Apostrofo Come Accentate: Attivando questa casella di spunta, Italbra convertirà tutte le parole presenti all'interno di un testo che terminano con una vocale, seguita dal segno di apostrofo, nelle corrispondenti vocali con accento. Fanno eccezione le particelle "po'" e "mo'".
  • · Numeri seguiti da o a i e come ordinali: Per default, un numero seguito da una lettera "a", "e", "o", "i", viene interpretato da ITALBRA come ordinale e trascritto "abbassato". Attivando questa opzione, il numero viene invece trascritto normalmente anche in presenza di tali lettere.
  • · Numeri Separati Da Barra Come Frazione: Questa casella di spunta permette di istruire Italbra su come comportarsi in presenza di due numeri separati da una barra. A titolo esemplificativo, si può intuire che la stringa "la maggioranza dei 2/3" risulta molto diversa dalla stringa "Anno scolastico 2009/2010". Di conseguenza, attivando la casella di spunta, Italbra tratterà tutti quei tipi di stringa come frazione, inserendo segnanumeri, numeratore abbassato e denominatore scritto normalmente.
  • · Inibizione Caratteri Di Controllo: Attivando questa casella di spunta, Italbra tratterà i caratteri di controllo come caratteri normali. In sostanza, è possibile permettere di interpretare, in qualche modo, testi contenenti codici coincidenti con i tags di ITALBRA, ma con diverso significato, o che comunque non si desidera che vengano eseguiti come controlli. Si consiglia di lasciare disattivata quest'opzione a meno che non si sia davvero sicuri di quello che si sta facendo.
  • · Caratteri Sconosciuti Descritti In ASCII: Normalmente, se ITALBRA incontra nel testo un carattere sconosciuto, cioè non previsto nelle tabelle di corrispondenza con i segni Braille, lo ignora segnalando alla fine della composizione tale lacuna. Attivando questa casella di spunta si chiede invece al programma di interpretare comunque anche questi caratteri, inserendo in quel punto del testo Braille una stringa contenente le due o tre cifre del codice ASCII del carattere sconosciuto, racchiuse fra due segni Braille costituiti dai punti 156. Quando si attiva questa opzione, vengono considerati come sconosciuti anche i caratteri di controllo di ITALBRA poiché si presuppone che, se il file contiene caratteri sconosciuti, non si tratti di un testo preparato per ITALBRA.
  • · Divisione sillabica a fine riga: Con questa casella si abilita o disabilita la divisione delle parole che oltrepassano la fine della riga, secondo le regole di scomposizione in sillabe della lingua italiana, con l'introduzione del trattino di divisione. La disabilitazione può essere utile in caso di testi in lingua straniera. Sono previste due modalità di divisione sillabica: quella tradizionale Braille o quella simile alla stampa in nero. La differenza consiste nella possibilità o meno di collocare il trattino di separazione all’inizio della riga successiva, quando non può trovar posto alla fine di quella corrente. Nel Braille tradizionale si accetta lo spostamento alla riga successiva del solo trattino per evitare lo spostamento dell’intera sillaba. Lo scopo è quello di risparmiare spazio; ad esempio, se dividendo a fine riga la parola “finestrella”, lo spazio disponibile consente di collocare “finestrel” ma non il trattino di divisione, questo può essere messo all’inizio della riga successiva insieme all’ultima sillaba, cioè “-la”. Con la modalità simile al nero invece si è costretti a dividere la parola in “fine-“ e “strella”.
  • · Dizionario parole da non sillabare: abilitando questa funzione, compare un editor che permette di consultare e aggiornare un dizionario di parole da non spezzare mai a fine riga, utile per parole in lingua straniera ricorrenti, per evitare di doverle marcare con l’apposito tag di Italbra (½b); questa casella non è disponibile se si è abilitata la funzione di blocco totale della sillabazione.
  • · Abilitazione Funzioni Di Videoscrittura: Attivando questa casella di spunta, Italbra sarà in grado di interpretare automaticamente molte caratteristiche importanti che si incontrano nei files .rtf, come titoli, centrature, corsivo, grassetto ed altre che saranno descritte nel paragrafo successivo. Si noti che, nell'eventualità si decida di disattivare questa casella di spunta, non sarà più disponibile la sottopagina "videoscrittura" dell'interfaccia di Wintalbra.

Pagina Videoscrittura

Questa sottopagina permette di impostare varie opzioni inerenti il modo con cui Italbra dovrà tratta\re alcune caratteristiche di formattazione presenti nei files .rtf. Si usano i normali comandi di MS Word per la strutturazione e la formattazione del testo per ottenere analoghi effetti sulla stampa Braille, senza far ricorso al linguaggio di marcatura di Italbra. Questa modalità di composizione Braille, pur essendo limitata rispetto alla gamma di possibilità offerte con l’uso dei tags di Italbra, risulta sufficiente nella grande maggioranza dei casi di stampa Braille di testi di tipo letterario.
Alcune caselle di controllo e piccoli menu a discesa permettono di personalizzare gli abbinamenti fra le funzioni di Word e quelle di composizione Braille, partendo da impostazioni di default.
Le prime tre opzioni che incontriamo, istruiscono Italbra sul come trattare il grassetto, la sottolineatura e il corsivo. In due casi, dei tre succitati, l'utente potrà scegliere, tramite una casella combinata, se ignorare il parametro, usare il comando per il grassetto o per il corsivo Braille. Infatti, in Braille esistono solo questi due attributi, mentre in Word è disponibile anche la sottolineatura. L’utente è completamente libero di abbinare due dei tre attributi dei caratteri di Word ai due del Braille.

La casella combinata successiva permette di stabilire come operare in presenza del giustificato a destra. Qui, oltre alla solita possibilità di ignorare il parametro, sarà possibile abbinare il comando di giustificato a destra di Word con il giustificato a destra di Italbra, oppure con il comando autore o con il comando falso autore. Spieghiamo brevemente il significato di questi ultimi due comandi, visto che il "giustificato" non ha bisogno di spiegazioni.
Anche il comando autore giustifica a destra il testo, controllando però che esso non capiti isolato all’inizio di una pagina. Nell’ipotesi che il testo giustificato a destra sia il nome dell’autore posto alla fine di un brano, come ad esempio una poesia, viene considerato inopportuna la sua collocazione all’inizio della pagina successiva al brano a cui si riferisce. Allora, con questa scelta, Italbra controlla anche la posizione nella pagina del testo giustificato a destra e, se si verifica il caso sopra citato, provvede a spostare all’inizio della pagina successiva l’ultima riga del brano o della poesia, seguita dal nome dell’autore giustificato a destra, in modo che quest’ultimo non risulti isolato.

Il comando falso autore invece si comporta come la funzione autore, per quanto riguarda l'eventuale trascinamento della riga precedente a pagina nuova, ma non posiziona a destra la "frase". Questa scelta viene fatta quando il nome dell’autore è accompagnato da una frase lunga che non sarebbe conveniente giustificare a destra, come nel caso di una nota biografica o di un riferimento bibliografico.

Le successive sei opzioni definiscono il comportamento del programma in presenza di un testo centrato, del titolo generico, del titolo di livello 1, 2, 3 e 4. Per tutte, sono disponibili le medesime scelte, ossia, ignora, usa comando centratura, usa comando titolo, usa comando titolo secondario, usa comando Supertitolo e usa comando Falso Titolo. Se i parametri ignora e usa comando centratura sono comprensibili, vediamo brevemente le rimanenti:
Con tutte le scelte relative ai vari tipi di titolo Braille, compreso il “falso titolo”, Italbra centra, in una o più righe Braille, la frase segnata con lo stile di titolo di Word, ma effettua prima un controllo per stabilire se il titolo sta per intero nella pagina e se restano altre righe sufficienti per proseguire la composizione, con un'eventuale riga vuota e almeno la prima riga del testo che segue, altrimenti effettua un salto di pagina prima di posizionare il titolo stesso. Se seguono altri titoli o falsi titoli, separati o no da righe bianche ma senza righe di testo interposte, il controllo dello spazio necessario alla composizione di questi viene esteso all'insieme di questi comandi, in modo da evitare la suddivisione fra due pagine di una sequenza di titoli, supertitoli, titoli secondari e falsi titoli. Prima di collocare il titolo, il programma effettua vari controlli ulteriori, come l'avvenuto ritorno a capo dopo la fine del testo precedente, la presenza del numero di pagina sulla stessa linea ecc..., nei quali casi sposta automaticamente il titolo alla riga successiva; non inserisce invece alcuna riga bianca aggiuntiva, né prima né dopo il titolo, queste vanno previste dall'operatore, poiché non ci sono regole condivise in tal senso fra i vari centri di trascrizione Braille.

Mentre nel testo Braille i vari tipi di titolo sono composti allo stesso modo, essi si differenziano nella composizione dell’indice, nel modo seguente:

  • · Titolo normale: viene composto in indice giustificato a sinistra, su una o più righe terminato dal numero di pagina Braille nella quale si trova nel testo; tale numero è invece giustificato a destra, preceduto da una serie di puntini.
  • · titolo secondario: viene composto in indice come il titolo normale ma con una rientranza di due spazi.
  • · supertitolo: viene collocato centrato anche in indice, preceduto da una riga bianca e senza il numero di pagina; questo tipo di titolo è usato per indicare le parti principali di un libro, come Parte prima, Parte seconda ecc...
  • · Falso titolo: non viene riportato in indice.

I cosiddetti Livelli di intestazione o formattazione sono di norma associati agli stili titolo di MS Word, ma possono esistere anche non associati a titoli. Una casella consente di abilitare o disabilitare la loro interpretazione come titoli del corrispondente livello anche quando non sono associati ai titoli.
Un'altra casella consente di interpretare lo stile Intestazione come semplice centratura o come Supertitolo Braille oppure ignorarlo.

In MS Word esiste anche uno stile Sottotitolo. Una casella consente di abilitarne l’uso come Sottotitolo Braille, da far seguire ad uno dei livelli di titolo. Se si assegna uno stile di titolo ad una riga di testo e di sottotitolo alla successiva, in Braille verrà composta la prima riga come titolo e la seconda come sottotitolo, cioè non centrata ma rientrata di 4 spazi, anche nelle eventuali righe successive. In indice verrà riportata solo la parte titolo.

Dopo le caselle relative ai vari titoli, troviamo quella che tratta l’interruzione di pagina. Qui si può scegliere se ignorare il comando oppure abilitarlo anche per la composizione Braille, nel qual caso anche la stampa Braille si interromperà in quel punto del testo per proseguire nella pagina successiva. Una terza scelta permette di distinguere fra interruzione di pagina semplice e interruzione di pagina dispari. Quest’ultima in Word assicura che il testo che segue il comando venga composto a partire dalla successiva pagina dispari, con salto pagina semplice o doppio a seconda se ci troviamo in una pagina pari o dispari. Abilitando tale distinzione, anche in Braille la composizione continuerà nella successiva pagina dispari. Questo tipo di interruzione di pagina è importante nella stampa in nero, quando si passa ad un nuovo capitolo di un libro, seguendo una regola tipografica che consiglia di iniziare sempre sulla pagina di destra di un libro, lasciando eventualmente bianca quella di sinistra. Talvolta, questa regola viene applicata anche nella stampa Braille interpunto, ma in alcuni centri di trascrizione si preferisce non rispettarla per evitare lo spreco di pagine bianche. Per questa ragione, l’utente è libero di scegliere l’abbinamento ritenuto preferibile. Si noti che se abilitato il salto a pagina dispari, il comando agisce in modo indipendente in Word e in Italbra: può accadere che il comando stesso capiti in una pagina pari in Word e dispari in Italbra, o viceversa, l’effetto è comunque sempre quello di inserire o meno una pagina bianca per continuare la composizione in una pagina dispari in entrambi gli ambienti.

La casella successiva permette di scegliere come gestire le note a piè di pagina di Word. Queste possono essere ignorate oppure composte automaticamente in Braille, con due modalità di numerazione: numerazione automatica progressiva nella stessa pagina Braille, ricominciando da 1 ad ogni nuova pagina, oppure assumendo il numero che ogni nota ha nel documento Word. Le note saranno composte nel testo Braille all’inizio della pagina successiva rispetto a quella che contiene il richiamo alla nota stessa, oppure a fine del capitolo corrente, o infine raggruppate tutte alla fine del libro, a seconda dell’impostazione prescelta nel menu Formato.

Un’altra casella permette di abbinare o no la composizione della “intestazione” delle pagine Braille alla analoga funzione di Word o a quella del “Piè di pagina”, sempre di Word. Se attivata con una delle due scelte, Italbra compone in testa ad ogni pagina Braille ciò che Word mette, rispettivamente in testa o a piè di ogni pagina, quando vengono usate queste funzioni nel documento in nero.

La casella successiva permette di usare le interruzioni di sezione di Word per incrementare automaticamente il cosiddetto “numero di pagina in nero” nella stampa Braille. L'attivazione di questa opzione è utile nel caso di stampa Braille di un testo acquisito da scanner con un programma di OCR, che segna con un'interruzione di sezione ogni cambio pagina del testo riconosciuto, od anche in un testo trascritto manualmente, se il trascrittore ha cura di inserire un comando di “Interruzione pagina successiva” da Word ogni volta che passa a trascrivere una nuova pagina del libro.

Oltre che con le interruzioni di sezione e di pagina successiva, l’incremento avviene anche con le altre interruzioni di pagina introdotte in Word, comprese quelle di “pagina dispari”. Se non ci sono salti di pagina, una volta introdotto il primo numero di pagina del libro stampato da trascrivere, i cambi pagina successivi vengono aggiornati automaticamente. Il primo numero, indispensabile per l’avvio dell’incremento automatico, può essere introdotto mediante la funzione di Word presente nel menu Inserisci, oppure mediante il carattere di controllo di Italbra ½p seguito dal numero e da uno spazio. Notare la distinzione fra questo numero iniziale del libro stampato e il numero iniziale della trascrizione Braille che si imposta nel menu Formato. Specialmente nei libri scolastici, è molto utile che, in testa ad ogni pagina della trascrizione Braille, sia riportato anche il numero della pagina del testo in nero, insieme al numero di pagina Braille, necessariamente diverso, dato il diverso formato di pagina nei due casi.

Nota: Chi ha già usato Wintalbra nelle versioni precedenti per trascrivere testi in greco noterà che in questa versione non è più presente nel menu Videoscrittura l’opzione per l’attivazione dell’ambiente greco legato al font Symbol. Infatti, l’ambiente greco è stato eliminato, e soprattutto è stato eliminato l’uso del font Symbol per scrivere il greco letterario, conservando invece l’uso dei caratteri greci del font Symbol per la matematica e i testi scientifici in generale, senza però bisogno di una specifica attivazione. Per il greco letterario adesso si usano i caratteri Unicode del greco antico, i quali comprendono tutte le varianti, come accenti, spiriti, iota sottoscritto ecc... Per facilitare la digitazione di un testo in greco con MS Word conviene attivare la tastiera “greco politonico”, che si aggiunge a quelle di italiano e inglese, normalmente già attive su tutti i personal computer sotto Windows. Attivando la tastiera del greco politonico, si può fare facilmente la commutazione da un tipo di tastiera all’altro con il consueto comando Alt+Shift che permette di passare ciclicamente da italiano, greco politonico e inglese. L’operatore vede sullo schermo i caratteri delle due lingue nella loro forma grafica, comprese le varianti di quelli greci, con ovvi vantaggi per la leggibilità del testo. Il programma riconosce e interpreta i caratteri italiani e quelli greci, trascrivendoli secondo le regole emanate dall’Authority del Braille nel 2011, senza bisogno di un ambiente specifico, come era necessario in precedenza.

7. Stampa Braille

7.1. Opzioni di stampa Braille

Nel menu Opzioni si trova la riga delle impostazioni del programma per renderlo compatibile con la stampante Braille, con le seguenti caselle:

  • · Tabella in uso: tramite questa casella combinata, sarà possibile selezionare la tabella adatta per la propria stampante. Al momento, l'elenco contiene circa una decina di voci, ma potrà essere accresciuto in base alle richieste degli utenti. Risulta anche possibile creare la propria tabella personalizzata, purché si seguano queste poche regole:
    1. Il file contenente la tabella deve avere estensione ".cod", naturalmente senza le virgolette, e deve essere copiato nella cartella tabelle, situata nella cartella principale di Wintalbra.
    2. Detto file dovrà iniziare con una riga nel formato: x,nometabella
      dove x è un numero che non ha significato per Wintalbra, ma va messo per mantenere la compatibilità con Italbra quando fatto funzionare da solo sotto DOS, e nometabella è il nome che si desidera attribuire alla tabella.
      Nella seconda riga si deve mettere il codice ASCII dello spazio e la sua corrispondenza a nessun punto Braille, rappresentata dal numero 0.
    3. Dalla terza riga in poi, il formato da rispettare è:
      codice ASCII,combinazione Braille, rappresentata dai numeri convenzionali dei puntini.

    Per fare un rapido esempio, ecco come si presenta un file ritenuto valido.
    Innanzitutto lo chiameremo prova.cod, e il suo contenuto risulta il seguente:

    • 0,stampante casa
    • 32,0
    • 97,1
    • 98,12
    • 99,13

    Così facendo abbiamo creato un file denominato prova.cod, con il nome della tabella di stampa "stampante casa". Le lettere a, b e c, minuscole, corrispondenti ai codici ASCII 97, 98 e 99, hanno come corrispondenza i punti 1, 12 e 13 dell'alfabeto braille. Lo stesso formato deve essere usato per tutte le restanti righe.

  • Margine superiore: consente di impostare il numero di righe vuote da premettere alle righe Braille di ciascuna pagina da stampare.
  • · Margine sinistro: consente di impostare il numero di caratteri da lasciare vuoti, partendo da sinistra, in ciascuna riga della pagina Braille.
  • · allinea i margini della stampa interpunto: una casella di controllo che, se attivata, consente al programma di calcolare il numero di spazi da inserire all’inizio di ogni riga del retro-pagina in modo da far coincidere i margini di riga del fronte e del retro pagina di una stampa interpunto, sulla base delle dimensioni fisiche della pagina impostate sulla stampante.
  • · Valore massimo di caratteri per riga: in questo campo va scritta la lunghezza massima di riga impostata sulla stampante, affinché il programma sia in grado di calcolare correttamente gli spazi da introdurre sul retro per allineare la stampa interpunto e, più in generale, di verificare se le impostazioni del programma sono compatibili con questa lunghezza.
  • · Valore massimo di righe per pagina: in questo campo va scritta la lunghezza massima di pagina impostata sulla stampante per permettere al programma di assicurarsi che la pagina Braille composta rientri in questo limite.
  • · Usa salto pagina: con questa casella di spunta si rende noto al programma se la stampante è impostata per rispondere ai codici di salto pagina oppure no.

7.2. La procedura di stampa

Nel menu File è presente un sotto-menu di Stampa. Questo prevede le opzioni:

  • Stampa il file corrente, cioè quello visualizzato al momento nella finestra di testo, quindi occorre scegliere prima dal
  • menu Visualizza il file Braille composto per poterlo stampare.

  • Stampa un file dall’archivio: questa opzione permette di stampare un file Braille già composto, selezionandolo da una cartella.
  • Stampa la tabella dei caratteri Braille: questa opzione invia in stampa un file di prova per conoscere la corrispondenza fra codici ASCII e punti Braille della tabella impostata sulla stampante.
    Risulta utile per creare un nuovo file tabella da inserire nella sottocartella Tabelle di Wintalbra descritto in 7.1. Con questo comando la stampante produce 5 pagine Braille stampate a singola facciata, contenenti tutte le combinazioni fra codici e punti Braille, disposte 4 per riga.
    Il formato è il seguente: ogni combinazione fra codice e punti Braille prevede prima le 2 o 3 cifre del codice, scritte senza segnanumeri, quindi con lettere Braille da interpretare come numeri, poi, separato da uno spazio, il carattere Braille corrispondente, seguito da una l Braille (punti 123) da usare come riferimento spaziale per l’individuazione dei punti Braille del carattere che precede.
    Ad esempio, se si legge in Braille la combinazione ia àl significa che il codice 91 corrisponde alla a accentata (punti 12356).

    Ciascuna riga riporta la corrispondenza fra 4 codici ASCII e il corrispondente carattere Braille.
    Per produrre il corrispondente file tabella con il formato descritto in 7.1, si crea un file di testo con Blocconote o altro editor, si scrive nella prima riga un numero (ad esempio 0), seguito da virgola e dal nome della tabella che si vuole far comparire nella lista di Wintalbra. Nella seconda riga si scrive 32,0, a significare che al codice dello spazio (32) non corrisponde alcun puntino Braille e poi, a partire dalla terza riga, si segue la stampa Braille a partire dal codice 33, scrivendo il codice e, separato da virgola, un numero le cui cifre rappresentano i punti Braille del carattere associato letto nella stampa.
    Nell’esempio riportato sopra, nella riga scriveremo 92,12356 senza aggiungere nessun altro carattere ma andando a capo per scrivere un’altra combinazione.
    Notare che non è necessario scrivere tutte le combinazioni fra codici e punti Braille presenti nelle 5 pagine stampate. Infatti, i caratteri Braille a 6 punti sono solo 63, oltre lo spazio, quindi per Wintalbra è sufficiente che siano presenti 63 righe con le combinazioni fra i 63 caratteri Braille diversi e uno dei codici ASCII associati, anche se nelle 5 pagine molti caratteri Braille sono ripetuti con diversa associazione a codici ASCII. Se però si riportano più associazioni del necessario, il file tabella sarà ugualmente accettato da Wintalbra il quale assumerà l’ultima letta come quella da usare per la stampa Braille la quale risulterà comunque corretta. L’unico problema, in caso di combinazioni ridondanti, sarà che il file di stampa Braille, presentato a video, può risultare più o meno leggibile visivamente. Ad esempio, se, come riportato sopra, la a accentata Braille (punti 12356) corrisponde sia al codice 91 (aperta parentesi quadra) sia, in altra riga, al codice della a accentata ASCII, a seconda di quale di queste associazioni sarà adottata da Wintalbra, quella combinazione di punti Braille sarà presentata a video sempre con uno o l’altro dei caratteri in nero, indipendentemente dal suo significato nel contesto del file convertito in Braille.
    Per inciso, è per questa ragione che Wintalbra prevede anche la produzione del file di controllo (brc), con le due opzioni sui caratteri da usare: insieme ricco o insieme essenziale. Con l’insieme essenziale, si hanno gli stessi problemi interpretativi del file Braille (sia pure con un codice indipendente dalla tabella di stampa), mentre con l’insieme ricco si usano caratteri diversi a seconda del contesto per rendere più leggibile il risultato della conversione. Con lo stesso esempio fatto sopra del carattere Braille con i punti 12356, che rappresenta in Braille sia la a accentata sia la parentesi quadra aperta, con l’insieme ricco verrà presentato a video con il segno di parentesi quadra oppure con quello di a accentata, a seconda del caso specifico nel testo, mentre nella stampa Braille il suo significato non sarà distinguibile per mezzo dei suoi punti ma solo dall’analisi del contesto in cui è inserito.

    Terminata la scrittura del file tabella, questo può essere salvato con un nome a piacere, ma con estensione “.cod” e copiato nella sottocartella Tabelle di Wintalbra.

7.3. Scelta della stampante

Una volta elaborati i files desiderati, sarà finalmente possibile stampare, sia in braille, ma all'occorrenza anche in nero, il nostro documento prodotto con Wintalbra.
La procedura di stampa braille non è affatto diversa da quella atta alla stampa in nero, la sola differenza consiste nello scegliere la stampante adeguata.
Wintalbra è pienamente compatibile sia con le stampanti di nuova generazione, generalmente fornite di porte USB, sia con stampanti molto vecchie, funzionanti su porta parallela o seriale., Mentre con le stampanti di nuova generazione l'unica condizione della quale ci si deve accertare è il corretto riconoscimento della stampante da parte di Windows, cosa che generalmente avviene in automatico al momento dell'installazione della stessa, oppure tramite driver forniti dal produttore, con le stampanti di vecchia generazione è necessario che l'utente installi manualmente una stampante, chiamata "generica solo testo", oppure "generic text only".
Per effettuare questa semplice operazione, apriamo il pannello di controllo di Windows, clicchiamo su Stampanti e fax e selezioniamo la voce "Aggiungi stampante".Clicchiamo sul bottone Avanti, e selezioniamo la voce "stampante locale collegata al computer", togliamo la spunta dalla casella di controllo "Rileva e installa Stampante Plug and Play automaticamente", dopodiché premiamo ancora il pulsante Avanti.
Nella schermata successiva si deve selezionare la porta alla quale è connessa la stampante, si consiglia quand'è possibile di selezionare una porta parallela, chiaramente se si dispone di una stampante con il solo supporto alla porta seriale, non resta altra via che selezionare quest'ultima.
Dopo aver ancora cliccato su avanti, ci viene presentato un elenco di costruttori e modelli di stampanti. Selezioniamo dall'elenco costruttori la voce "generale", e dai pochi modelli disponibili la voce "Generic Text Only".
Premiamo il bottone Avanti e assegniamo un nome alla nostra stampante, non vi sono particolari restrizioni, magari chiamiamola con il nome del modello di stampante che si possiede.
Finisce qui la procedura d'installazione, che naturalmente va completata lasciando al sistema operativo l'onere di installare automaticamente i drivers della stampante, che verrà quindi visualizzata nell'elenco stampanti. Va precisato che, per le stampanti su porta seriale, occorre assicurarsi che l'opzione "p" del DOS venga conservata anche in windows. Questo si fa predisponendo le opzioni di handshaking della stampante opportunamente. Non è possibile stabilire a priori come si debbono predisporre le opzioni, perché ciascun modello osserva delle particolarità specifiche che l'utente deve conoscere.

8. I Modelli

I modelli sono dei files di configurazione che l'utente può caricare o salvare, atti a facilitare la stampa delle tipologie di documenti più comuni, ad esempio lettere, opuscoli, etc. Il programma fornisce alcuni modelli predefiniti, ma l'utente potrà salvarsi in qualsiasi momento la propria configurazione preferita, tramite il pulsante "Salva le opzioni correnti in un modello", presente in ogni sottopagina della finestra Opzioni di Conversione.

Per caricare un modello, è sufficiente premere l'apposito pulsante denominato "modelli" che si trova nella finestra principale di Wintalbra, e selezionarne uno tramite la casella ad elenco.