Ottobre-Dicembre 2006 n. 4 Anno XX Quaderni di Minimondo Rivista culturale Braille Periodico trimestrale Fascicolo II Direzione Redazione Amministrazione Biblioteca Italiana per i Ciechi 20052 Monza - Casella postale 285 c.c.p. 853200 - tel. 039/28.32.71 e-mail: bic@bibciechi.it Dir. Resp. Pietro Piscitelli Comitato di redazione: Massimiliano Cattani, Antonietta Fiore, Ilaria De Cristofaro Pietro Piscitelli (Responsabile) Copia in omaggio Stampato in Braille a cura della Biblioteca Italiana per i Ciechi via G. Ferrari, 5/a - 20052 Monza - Sommario Daniela Daniele: Siamo tutti malati di medicine (®Specchio¯ n. 504/06) Nina Byers: Le donne e la ricerca nel campo della fisica (®Prometeo¯ n. 86/04) Max Houck: Effetto CSI (®le Scienze¯ n. 457/06) Siamo tutti malati di medicine - Ormoni cancerogeni, antidepressivi che inducono al suicidio, antinfiammatori che provocano infarti. Troppi farmaci sono sotto accusa, figli di una politica perversa: venderli alle persone sane. - L'ultimo, in ordine di tempo, si chiama Cylert. La Abbott Laboratories ha dichiarato di aver cessato la produzione di questo farmaco, stimolante del sistema nervoso centrale, perch‚ risultato tossico per il fegato. Era stato introdotto in America nel 1975 per curare la nota e contestata malattia pediatrica Adhd, ovvero la sindrome da iperattivit… e deficit di attenzione. Altro allarme. La casa Eli Lilly, su richiesta della Food and Drug Administration, l'organismo di controllo sanitario americano, ha dovuto inserire nella scheda tecnica di Strattera (molecola base, l'atomoxetina) un warning, ossia un avviso di pericolo: riguarda il potenziale rischio che bambini e adolescenti trattati con lo psicofarmaco siano indotti a fantasie di suicidio. Fatti di questo genere, cos come il ritiro di medicinali che nel tempo mostrano di causare troppi effetti collaterali indesiderati, non sono certo rari. Perch‚? Questione di marketing, secondo una teoria avanzata in un libro che mette i brividi. Ô un gioco da ragazzi. Basta far nascere la paura e, subito dopo, mostrare a tutti il sicuro rimedio, la soluzione del problema. La madre di tutte le nostre angosce, si sa, Š la malattia. E la cura di tutti i mali, il farmaco. Chiudendo un occhio sulla non trascurabile verit… che pharmakon, in greco antico, significa veleno. Un veleno necessario per•, in tanti casi salvavita. Ma sicuramente anche un buon sinonimo di denaro, business, potere economico smisurato, dietro il quale si celano molti, troppi interessi, non proprio cristallini. Le multinazionali farmaceutiche sanno come fare per vendere i loro prodotti; esagerano la portata di certe patologie e arrivano persino a crearne di nuove. Se poi hanno sui loro libri paga rispettabili medici che, in certi casi, ricoprono addirittura cariche negli istituti pubblici di sanit…, la strada Š davvero tutta in discesa. Henry Gadsen, direttore della compagnia farmaceutica Merck, fece una dichiarazione alla rivista Fortune, sulla quale vale la pena di riflettere. ®Il nostro sogno¯, sentenzi•, ®Š quello di produrre farmaci per le persone sane. Questo ci permetterebbe di vendere a chiunque¯. Un sogno che, a quanto pare, si Š avverato. A svelarci i meccanismi di chi sa usare le politiche di marketing e le debolezze della psicologia di massa, procedendo con la grazia di un carroarmato e mettendo in campo una documentata serie di esempi, sono Ray Moynihan, giornalista che firma articoli su riviste ben note al mondo scientifico (The Lancet, British Medical Journal, Australian Financial Review), e Alan Cassels, ricercatore canadese che si occupa da tempo di politiche farmaceutiche. Insieme hanno dato vita al saggio Farmaci che ammalano. E case farmaceutiche che ci trasformano in pazienti (Nuovi Mondi Media) ovvero come imparare a diffidare di tutto ci• che fa commercio della salute. Ô bene chiarire che gli autori non intendono demonizzare le medicine in quanto tali. E lo dichiarano esplicitamente. Per•, osservano che ®giustamente ricompensati per salvare vite e ridurre le sofferenze¯, i giganti della farmaceutica mondiale non si accontentano pi— di vendere i loro prodotti solo ai malati. ®Perch‚¯, assicurano, ®come Wall Street sa molto bene, si pu• fare un sacco di soldi dicendo alla gente sana che Š malata¯. In che modo si ottiene un effetto del genere? Moynihan e Cassels, dopo un lungo e attento viaggio nei meccanismi del mercato della salute, insistendo quasi con pedanteria su particolari che ai non addetti ai lavori potrebbero sembrare poco illuminanti, non hanno ormai pi— dubbi: problemi lievi vengono dipinti come patologie gravi. Si crea il bisogno e, subito, si sforna il nuovo rimedio. Alcuni esempi? ®La timidezza diventa sintomo di Fobia Sociale¯, sostengono, ®e la tensione premestruale una malattia mentale chiamata Sindrome Pre-mestruale. Le pi— comuni difficolt… sessuali vengono viste come disfunzioni sessuali, il naturale cambiamento dell'organismo Š una malattia a deficienza ormonale chiamata menopausa, mentre gli impiegati distratti sono affetti da una forma adulta di Disturbo da Deficit di Attenzione. Il semplice fatto di essere ®a rischio¯ di una patologia Š diventato esso stesso una ®malattia¯, per cui donne di mezza et… sane oggi soffrono di un male latente chiamato osteoporosi e uomini di mezza et… in piena forma hanno un disturbo chiamato colesterolo alto¯. La paura dell'ipercolesterolemia genera introiti di oltre 25 miliardi di dollari all'anno. ®In Paesi meno ricchi¯, osservano gli autori, ®compresi alcuni stati dell'Europa dell'Est, i costi crescenti di questa categoria di farmaci da soli rischiano di mandare in fallimento interi sistemi sanitari¯. Come si Š giunti a tanto? Quante sono le persone che veramente hanno bisogno di questi prodotti, le ben note statine? Secondo il professor Shah Ebrahim, ricercatore inglese, ®sono un rimedio valido nei casi di persone che abbiano gi… avuto disturbi cardiaci, mentre per la maggioranza di quelle sane esistono modi molto pi— economici, sicuri ed efficaci di mantenersi in salute¯. Come migliorare la propria dieta, fare pi— movimento e smettere di fumare. Eppure, si riescono a vendere farmaci a tonnellate, anche a chi non ne ha necessit…. ®Come per molte altre malattie¯, spiegano Moynihan e Cassels, ®la definizione di ®colesterolo alto¯ viene periodicamente rivista, e come per altre malattie, tale definizione Š stata ampliata in modo da classificare come malate un numero sempre maggiore di persone sane¯. Alcuni anni fa, negli Usa, una commissione di esperti ha riformulato le definizioni e ha abbassato i livelli di colesterolo ritenuti necessari per autorizzare una cura medica. Nel 2001, un altro gruppo di specialisti ha riformulato le direttive, facendo salire il numero degli americani bisognosi di cure da 13 milioni a 36 milioni. Cinque dei quattordici membri del comitato, compreso il presidente, avevano legami finanziari con i produttori di statine. Nel 2004, un ulteriore gruppo di esperti ha aggiornato le direttive, portando a 40 milioni il numero degli americani che, a loro dire, avrebbero avuto bisogno di questi farmaci. ®Otto dei nove esperti che hanno redatto le ultime direttive sul colesterolo lavorano anche come relatori, consulenti o ricercatori per le maggiori case farmaceutiche al mondo¯, assicurano i due censori che, tuttavia, mettono le mani avanti: ®L'esistenza di questi legami, in s‚ e per s‚, non implica che gli esperti in questione diano orientamenti per fare gli interessi delle societ… farmaceutiche che li pagano¯. Nessuno pu• negare, per•, che vi sia un intimo rapporto tra le due parti. Una ricerca, per esempio, ha rilevato che i medici esposti ai rappresentanti delle case farmaceutiche sono pi— portati a favorire i farmaci alla terapia senza medicinali e a prescrivere prodotti costosi anche quando ne sono disponibili altri ugualmente efficaci, ma meno cari. Di pi—. ®Quasi il 90 per cento di coloro che redigono direttive per i colleghi¯, sottolineano Moynihan e Cassels, ®ha conflitti d'interesse a causa di legami con l'industria farmaceutica¯. Che, inoltre, finanzia buona parte di quegli studi che ricevono fondi da privati. In alcuni settori poi, come quello dei nuovi antidepressivi, quasi tutti i test clinici sono stati finanziati dai produttori anzich‚ da fonti pubbliche o non profit. Ogni anno, inoltre, i risultati delle ricerche vengono discussi e divulgati in pi— di 300 mila riunioni e convegni scientifici, sponsorizzati dalle case farmaceutiche e promossi dalle associazioni mediche. Al vertice di questa gerarchia ci sono gli ®opinion leaders chiave¯, i medici esperti che redigono le direttive e istruiscono i colleghi. Comparendo, al tempo stesso, nella contabilit… dei colossi farmaceutici. ®Uno di questi esperti¯, riferiscono gli autori, ®Š il dottor Bryan Brewer, alto funzionario dei National Institutes of Health (Nih)¯, ovvero gli istituti nazionali per la salute statunitensi. Da udienze pubbliche, tenute al Congresso degli Stati Uniti, risulta che il dottor Brewer, che aveva descritto un controverso farmaco in termini assolutamente positivi, come sicuro ed efficace, aveva ricevuto 200 mila dollari da societ… private, tra le quali la casa produttrice di quel farmaco, mentre ricopriva il ruolo di capo settore presso i Nih. E non mancano altri esempi come questo. Si fanno scendere in campo, ben pagati, anche divi del cinema e dello sport per indurre nella gente la paura di malattie che vengono recepite, cos, in misura abnorme. Henry Winkler, il ®Fonzie¯ di Happy Days, per esempio, non dice in tiv— ®dovete prendere i farmaci anticolesterolo¯, ma ne induce il bisogno, consigliando di farsi misurare spesso il livello di colesterolo. I meccanismi, dunque, sono semplici e rispondono alle leggi di mercato. Cos si fa diventare una malattia anche la menopausa, si evita d'indagare sul disagio psicologico di bambini che non riescono a fermare la propria attenzione sullo studio, si danno antidepressivi a una donna irritata e nervosa perch‚ in attesa delle mestruazioni. Un giorno, un medico osserv•: ®Se le mestruazioni le avessero gli uomini, non si lavorerebbe per quattro giorni ®critici¯ al mese¯. Ma che guaio sarebbe per il business della salute. Categorie a rischio Antibiotici: L'uso eccessivo crea ceppi di batteri resistenti. Uno studio controverso li ha legati ad alcune forme di tumore al seno. Antivilrali: Il celebre Tamiflu non sembra cos efficace contro l'influenza aviaria. Accuse di speculazioni nel momento delle emergenze. Antinfiammatori: Il caso del Vioxx Š considerato un esempio di scarsa correttezza: gli effetti collaterali sono stati volutamente sottostimati dalla casa produttrice che pure aveva ordinato uno studio approfondito. Ricerche indipendenti hanno poi dimostrato che l'assunzione del farmaco accresce il rischio di un attacco cardiaco di 4,25 volte. Finora, solo negli Stati Uniti, sono state intentate 7.000 cause contro la casa farmaceutica, che ha prodotto il medicinale. Antidepressivi: La nuova generazione di farmaci, basati sulla ricaptazione della serotonina, Š nell'occhio del ciclone dopo una serie di suicidi di adolescenti. In Europa Š stata proibita la somministrazione ai minori. Ritalin: Farmaco simile alle anfetamine, Š stato a lungo usato, soprattutto negli Stati Uniti, per la sindrome da iperattivit… e deficit di attenzione nei bambini. Viene accusato di essere la causa di numerosi suicidi. La sua reintroduzione Š ancora sotto esame e suscita una forte opposizione da parte di associazioni di familiari di bambini ammalati. Terapia ormonale: Sembrava la grande frontiera della medicina negli anni Novanta. Ma gli effetti positivi contro i disturbi legati alla menopausa sono stati di gran lunga superati dagli effetti collaterali, tra i quali anche tumori al seno. Ora si punta a cure pi— mirate e limitate nel tempo. Daniela Daniele (®Specchio¯ n. 504/06) Le donne e la ricerca nel campo della fisica - Molte scienziate hanno dato luogo a risultati ragguardevoli su questo versante senza tuttavia il dovuto riconoscimento per i loro meriti. - Probabilmente la maggioranza delle persone, in particolare nei paesi anglofoni, ricorder… al massimo il nome di una, due o forse tre donne impegnate nella fisica al tempo di Enrico Fermi. In realt…, sono molte quelle che meritano di essere ricordate, avendo compiuto importanti scoperte che rappresentano acquisizioni scientifiche di valore duraturo. Presso l'UCLA (University of California) abbiamo raccolto dati informativi sulle donne del XX secolo che hanno dato un contributo fondamentale alla fisica prima del 1976, e ne abbiamo trovate almeno ottantasei. Nel sito dell'UCLA (http://www.physics.ucla.edu/cwp) sono pubblicate brevi biografie di queste donne che ne illustrano il percorso scientifico e i lavori pi— importanti. In questo articolo ne proponiamo alcuni esempi significativi. Prima di inoltrarci nell'argomento del contributo femminile alla fisica all'epoca di Fermi, sono necessarie alcune precisazioni storiche. Prima della grande diffusione dell'editoria a stampa nel XIX secolo pochissime donne si occupavano di fisica. Questo sesso infatti non aveva l'opportunit… di studiare e lavorare negli istituti di istruzione superiore. Vi sono alcune eccezioni fra le donne aristocratiche, per esempio Emilie du Chƒtelet (1706-1749), che traduce i Principia newtoniani in francese e ha la meglio su Voltaire in una competizione riguardante temi di fisica. Come il Rinascimento fiorisce in Italia in anticipo rispetto ad altri paesi europei, cos questo paese si dimostra pi— avanzato anche nel consentire l'ingresso alle donne negli istituti di istruzione superiore. Laura Bassi (1711-1778) Š docente di fisica all'Universit… di Bologna e studia i fenomeni elettrici insieme al marito: probabilmente Š la prima donna a insegnare fisica nelle universit… europee. Lo scenario riguardante la presenza delle donne nella fisica in Europa e in America cambia radicalmente verso la fine dell'Ottocento. Marie Curie (1867-1934) pubblica il suo primo importante studio nel 1898. Riguarda l'analisi sistematica dei ®raggi uranici¯ scoperti da Becquerel; la scienziata francese osserva che radiazioni simili vengono emanate anche da atomi diversi da quelli dell'uranio. Di conseguenza, in un saggio successivo compilato insieme al marito Pierre, introduce il termine ®radioattivit…¯, con riferimento generico a quanto prima era noto come emanazione di raggi di uranio. Pierre Š professore alla Sorbona, dove Marie Š dottoranda. Prima di sposarla e di studiare i ®raggi uranici¯ di Becquerel, Pierre ha compiuto ricerche nel suo laboratorio riguardanti le propriet… magnetiche delle sostanze. Oltre a Marie Curie altre donne rappresentano la punta avanzata della fisica di quell'epoca. Ve ne sono molte le cui scoperte hanno avuto un valore determinante, per esempio Agnes Pockels (1862- 1935), una tedesca i cui studi hanno aperto la strada alla fisica delle superfici. Poich‚ il suo lavoro di sperimentazione Š estremamente originale e apre un nuovo campo di indagine, non riesce a ottenere riconoscimenti nel suo paese. Si decide infine a scrivere a Lord Rayleigh, che ha iniziato a pubblicare i propri studi sulla fisica delle superfici oltre dieci anni dopo di lei. Il fisico inglese Š estremamente colpito dai metodi sperimentali e dai risultati ottenuti dalla Pockels, tanto che traduce la sua lettera e la fa pubblicare in ®Nature¯ accludendo una breve lettera di presentazione, in parte riprodotta qui di seguito: ®Sarei oltremodo obbligato se riuscissi a far pubblicare l'allegata traduzione di una interessante lettera che ho ricevuto da una signora tedesca, la quale con strumenti casalinghi Š arrivata a risultati di grande valore nello studio del comportamento di superfici idriche contaminate [...] Spero di avere presto l'opportunit… di ripetere alcuni degli esperimenti della signorina Pockels¯. Gli studi sulla tensione superficiale della Pockels anticipano quelli del premio Nobel Irving Langmuir. Un'altra donna che ha compiuto ricerche in questo campo prima di Fermi Š Kristine Bjerrum Meyer (1861-1941), vincitrice della medaglia d'oro conferita dall'Accademia Danese di Scienze e Lettere per il suo saggio sull'equazione dello stato dei liquidi, analoga a quella formulata da van der Waals per le sostanze gassose. Infine, vorrei menzionare Henrietta Leavitt (1868-1921), le cui scoperte sulla relazione periodo-luminosit… nella luce proveniente dalle stelle variabili della costellazione di Cepheus nella nebulosa di Magellano hanno consentito fino a oggi il calcolo delle distanze intergalattiche. Torniamo all'argomento del nostro articolo. Per epoca fermiana intendo il periodo che inizia nel 1922, data in cui lo scienziato consegue il dottorato a Pisa, e si conclude nel 1954 con la sua morte prematura. Ho scelto di analizzare i contributi di alcune donne che si distinguono nel campo della fisica, ossia quello in cui Fermi si Š cimentato. Le presento in ordine cronologico, seguendo le tappe della vita dello scienziato. 1922-1924: Fermi a Leiden e G”ttingen (Tatiana Ehrenfest-Afanaseva, meccanica statistica; Emmy Noether, teoria generale della relativit…); 1925- 1927: Fermi a Firenze (Marietta Blau, metodo fotografico per la misurazione di tracce particellari); 1928-1938: Fermi a Roma (IrŠne Joliot-Curie, radioattivit… artificiale; Ida Noddack, proposta di analisi chimica per rivelare la fissione dell'uranio; Lise Meitner, fissione nucleare); 1939-1954: Fermi negli Stati Uniti (Leona Woods Marshall Libby, collabora con Fermi a Los Alamos e a Chicago; Maria Goeppert Mayer, ®modello a shell¯ del nucleo). Lo spazio dedicato a Emmy Noether e Marietta Blau Š pi— ampio rispetto alle altre, poich‚ entrambe hanno contribuito in modo determinante alla fisica del Novecento, mentre relativamente scarsa Š la loro notoriet… presso il grande pubblico. Altrettanto modesta Š la popolarit… di un'altra donna dell'elenco, Tatiana Ehrenfest- Afanaseva, nonostante sia coautrice di un trattato classico sui fondamenti della meccanica statistica insieme al marito, Paul Ehrenfest. La Afanaseva compie studi di fisica prima del matrimonio e questa circostanza potrebbe aver costituito un esempio per Fermi, il quale sposer… una giovane studentessa di fisica, Laura Capon, che tuttavia interrompe gli studi dopo le nozze. Nel 1922 Fermi consegue il dottorato presso l'Universit… di Pisa e ottiene una borsa di studio biennale a G”ttingen e Leiden. Ô un giovanotto che va all'estero per conoscere il mondo e familiarizzarsi con la fisica degli altri paesi. In questo periodo si occupa di fisica teorica e scrive saggi che riguardano perlopi— la relativit… generale, la meccanica statistica e la termodinamica. Prima di lasciare Pisa nel 1922, ottiene un risultato ragguardevole per la teoria della relativit… generale, ovvero scopre che lo spazio Š euclideo nella vicinanza (infinitesimale) della sua frontiera (SegrŠ 1970). Nel suo soggiorno a G”ttingen potrebbe aver incontrato Emmy Noether, matematica di grande reputazione per gli importanti risultati ottenuti nella teoria generale. Nel 1918 ha pubblicato uno studio molto importante per la fisica, che risolve un problema notevole, quello della conservazione dell'energia nella teoria della relativit… generale. A Leiden molto probabilmente incontra Tatiana Ehrenfest- Afanaseva, che gli sar… amica per tutta la vita. L'Afanaseva ha vissuto a Pietroburgo prima di sposare Paul Ehrenfest. In Russia, all'epoca, le donne non sono ammesse nelle universit…; vi sono per• istituti di livello universitario che consentono loro di frequentare corsi di ingegneria, medicina e pedagogia. Tatiana frequenta un istituto magistrale i cui curricoli femminili mettono in ombra l'universit… imperiale. Martin Klein, nella sua biografia di Paul Ehrenfest, scrive di lei: ®Paul Ehrenfest non era il tipo di studioso che rumina idee nella solitudine del suo studio. Doveva parlarne ed elaborarle discutendo e litigando con un collega critico e competente: Tatiana era disponibile e anche all'altezza di tale ruolo. La sua mente rapida ed estremamente logica metteva in risalto l'intelletto pi— creativo di lui, e il suo desiderio di mettere alla prova l'idea fino all'estremo era profondo quanto quello di lui¯. Insieme scrivono il trattato classico sui fondamenti della meccanica e della termodinamica statistica (1911), importante per lo sviluppo di entrambe le discipline. Fermi scrive a Leiden articoli sull'ipotesi ergodica che SegrŠ giudica acuti. Questa ipotesi Š la preoccupazione fondamentale di Paul e Tatiana. Forse gli stessi coniugi Ehrenfest sono determinanti per lo sviluppo del pensiero fermiano, che dopo la scoperta della meccanica quantistica e del principio di esclusione di Pauli approda alla scoperta della meccanica quantistica per le particelle identiche che obbediscono al principio di esclusione. Il fenomeno Š noto come statistica di Fermi-Dirac, pur essendo una scoperta indipendente di Paul A.M. Dirac. Durante la borsa di studio a G”ttingen Fermi potrebbe aver frequentato le lezioni di Emmy Noether, una matematica la cui opera influenza profondamente la fisica del Novecento, membro del gruppo che si riunisce in ambito universitario intorno a David Hilbert e Felix Klein. La Noether si appassiona alla fisica matematica, rivolgendo particolare attenzione alla teoria generale della relativit…. Subito dopo il suo arrivo a G”ttingen nell'estate del 1915, Albert Einstein tiene un ciclo di seminari sulla teoria generale non ancora portata a compimento. Quasi nello stesso momento in cui lo scienziato arriva alla formulazione definitiva della sua teoria (nel mese di novembre, dopo averci lavorato otto anni), Hilbert scopre una formula lagrangiana che risolve il problema teorico che Einstein stava affrontando all'inizio dell'anno. Ora hanno a disposizione una solida teoria dei campi, ma permane l'assillante problema fisico che la teoria non sembra avere una legge per la conservazione dell'energia paragonabile a quella che si trova nelle teorie classiche dei campi. Hilbert chiede a Emmy Noether di considerare questo problema e lei lo risolve scoprendo teoremi definiti collettivamente dai fisici teorema di Noether, in cui sono esposte simmetrie e leggi di conservazione. La sua importanza ai fini dell'intelligibilit… della fisica elementare non potr… mai essere sopravvalutata. Per esempio, Feza Gursey ha scritto: ®Prima del teorema di Noether il principio di conservazione dell'energia era avvolto nel mistero, espresso dagli astrusi sistemi fisici di Mach e Ostwald. La profonda e semplice formulazione matematica della Noether ha contribuito in larga misura alla demistificazione della fisica¯ (Byers 1999; http://www.physics.ucla.edu/cwp/articles/noether.a sg/noether.html). Il teorema a cui Gursey si riferisce consiste di due parti, che vengono definite teorema I e teorema II. La Noether li risolve e li dimostra in uno studio fondamentale letto alla K”nigliche Gesellschaft der Wissenschaften zu G”ttingen (Accademia reale delle scienze di G”ttingen) da Felix Klein nel 1918. Probabilmente l'ha presentato Klein perch‚ la Noether non era membro dell'Accademia, e sembra addirittura che non fosse presente in tale occasione. Gli archivi dell'Accademia sono andati persi nella seconda guerra mondiale e non sappiamo quando le donne vi furono ammesse per la prima volta. Le corrispondenti istituzioni di Londra e Parigi non accettano le donne fino alla seconda guerra mondiale: la Royal Society di Londra elegge il primo membro femminile nel 1945 e l'Acad‚mie des Sciences di Parigi nel 1962 (entrambe le istituzioni vengono fondate nel XVII secolo). Sebbene la teoria generale della relativit… non sia compresa nel filone principale delle sue ricerche, sull'argomento la Noether scrive diversi studi. In una lettera a Hilbert, Einstein esprime apprezzamento per la sua opera e scrive: ®Ieri ho ricevuto uno studio molto interessante dalla signorina Noether sulle forme invarianti. Sono colpito dal fatto che si possano affrontare questi argomenti da un punto di vista cos generale. Non avrebbe fatto male alla vecchia guardia di G”ttingen prendere uno o due spunti dai suoi studi. Sa certamente il fatto suo¯. Il filone principale di ricerca di Emmy Noether Š lo sviluppo dell'algebra moderna. Riprende a scrivere articoli e conferenze sull'argomento mentre Fermi Š a G”ttingen. Nathan Jacobson scrive a proposito dei risultati ottenuti in questo periodo: ®L'algebra astratta si pu• far risalire alla pubblicazione di due studi della Noether, il primo redatto insieme a Schmeidler, e poi un'opera davvero monumentale, Idealtheorie in Ringbereichen, che appartiene a una delle correnti principali dell'algebra astratta: la teoria degli anelli cumulativi pu• essere considerata il primo studio su questo vasto argomento...¯ (Emmy Noether Collected Papers, a cura di Nathan Jacobson, Springer-Verlag 1983). Gli storici della matematica attribuiscono la creazione dell'algebra astratta moderna all'opera di Emmy Noether, di Emil Artin e della loro scuola negli anni 1921-1933. Eminenti matematici vengono da tutta la Germania e dall'estero per consultarsi con la Noether e frequentare le sue lezioni. Anche se Fermi si trova a G”ttingen per studiare fisica con Max Born e la Noether insegna nell'Istituto di matematica, sembra legittimo congetturare che lo scienziato italiano abbia frequentato alcune delle sue lezioni. Ô stupefacente che la Noether non abbia mai ricevuto un incarico ufficiale nella facolt… dell'Universit… di G”ttingen. Il suo biografo Auguste Dick scrive: ®Forse Š accaduto perch‚ era ebrea? Vi erano diversi ordinari ebrei a G”ttingen. Forse perch‚ era membro del partito socialdemocratico? [...] O forse era guardata con sospetto per la sua ferma posizione pacifista?¯ (Dick 1981). Oggi potremmo chiederci anche quale peso abbia avuto la discriminazione sessista. Per pi— di un decennio dopo aver ricevuto il diploma di dottorato nel 1908 all'Universit… di Erlangen, Emmy Noether lavora senza percepire stipendio in questa universit… e poi a G”ttingen come insegnante e ricercatrice. In questo periodo pubblica quindici studi in importanti riviste matematiche e diventa membro del prestigioso Circolo Matematico di Palermo e della Deutsche Mathematiker Vereinigung (Associazione tedesca dei matematici), dove tiene due lezioni. Su invito di David Hilbert e Felix Klein nel 1915 si unisce al loro gruppo a G”ttingen, ma le viene negata la nomina a Privatdozent dal senato universitario. La ragione ufficiale del rifiuto da parte dell'universit… Š il fatto di essere una donna. Questa vicenda fa cos infuriare Hilbert che nel corso della riunione del senato universitario d… in escandescenze esclamando: ®Non mi pare che il sesso di un candidato sia un buon argomento contro la sua ammissione come Privatdozent. Dopo tutto siamo un'universit… e non uno stabilimento balneare!¯. Dopo la prima guerra mondiale prevalgono atteggiamenti pi— liberali e nel 1919 l'universit… concede alla Noether l'abilitazione. Questo le consente di impartire lezioni universitarie retribuite, mentre in precedenza aveva tenuto le sue lezioni a nome del professor Hilbert, presentandosi come sua assistente. Dopo il marzo 1933 a Emmy Noether non Š pi— consentito insegnare all'universit… in conformit… con la politica Kirche, Kinder, Kche (chiesa, figli, cucina) imposta alle donne; solo successivamente, quando in Germania vi sar… carenza di manodopera, alle donne verr… consentito di tornare al lavoro. Hermann Weyl scrive della Noether di questo periodo: ®Un'epoca tempestosa di lotte come quella di G”ttingen nell'estate del 1933 fa avvicinare le persone; perci• conservo un ricordo vivido di quei mesi. Emmy Noether - per coraggio, franchezza, abnegazione e spirito conciliante - in tutto l'odio, la meschinit…, la disperazione e il dolore che ci circondavano rappresentava un sollievo morale¯ (Weyl 1935, pp. 201-220). Ben presto la Noether emigra. Riceve soltanto due offerte di lavoro, una dal Somerville College di Oxford, che le pu• offrire vitto e alloggio e un modesto stipendio, e un'altra dal Bryn Mawr College, un istituto femminile in Pennsylvania che le offre una visiting professorship sovvenzionata in parte dalla Rockefeller Foundation (istituzione che procura e finanzia posti di lavoro per gli scienziati tedeschi rifugiati). Accetta l'offerta della Bryn Mawr e inoltre ogni settimana si reca in treno all'Institute for Advanced Studies di Princeton, dove Š stata invitata a tenere un ciclo di seminari. Subisce nuovamente il torto della discriminazione sessuale, perch‚, indubbiamente, se fosse stata un uomo, considerato il suo valore in campo matematico, le sarebbe stata offerta una cattedra retribuita a Princeton. La morte prematura di Emmy Noether nel 1934, a causa di un'infezione postoperatoria, induce Einstein a scrivere una lettera di commemorazione al redattore del ®New York Times¯, di cui riportiamo uno stralcio: ®Nel regno dell'algebra, in cui per secoli sono stati attivi i pi— dotati matematici, lei ha scoperto metodi che si sono rivelati di enorme importanza. La matematica pura Š a suo modo la poesia dei concetti logici. Nello sforzo di conseguire la bellezza logica vengono scoperte formule spirituali adatte a una penetrazione pi— profonda delle leggi della natura... [...] Vi Š fortunatamente una minoranza [di persone] che presto si accorge che le esperienze pi— belle e soddisfacenti possibili per il genere umano non provengono dall'esterno, ma sono legate allo sviluppo dei sentimenti, dei pensieri e delle azioni individuali. I veri artisti, scienziati e pensatori sono sempre stati persone di questo genere. Non importa quanto modesta sia stata la loro vita, poich‚ i frutti dei loro sforzi sono comunque il contributo pi— valido che una generazione possa lasciare in eredit… alla successiva¯ (5 maggio 1935). Nel periodo 1925-1927 Fermi d… alla fisica uno dei suoi maggiori contributi. Dopo la scoperta della meccanica quantistica per i fotoni di Bose, estesa alle molecole comuni da Einstein, e del principio di esclusione di Pauli, Fermi elabora una meccanica quantistica per particelle identiche che obbediscono al principio di Pauli (Fermi 1926). In questi anni, a Vienna, Marietta Blau scopre che le emulsioni fotografiche possono essere utilizzate per studiare le tracce di particelle. Anni dopo Fermi, nel porre le fondamenta della fisica delle particelle studiando le interazioni pione-nucleone a Chicago, fa un uso molto ampio di questa metodica. Marietta Blau, in forza all'Istituto Radiologico dell'Universit… di Vienna, inizia l'elaborazione di quella che pi— tardi sar… nota come emulsione nucleare, un metodo fotografico per intercettare le tracce di particelle, utilizzato da Fermi con grande profitto nel secondo dopoguerra a Chicago. Marietta Š il primo fisico a dimostrare che le tracce dei protoni possono essere separate da quelle delle particelle alfa nell'emulsione. Infatti il paragrafo finale del suo rivoluzionario studio del 1925 conclude: ®Il metodo dell'individuazione fotografica dei nuclei di idrogeno [protoni] Š stato elaborato [...] per ottenere foto di particelle di idrogeno che impressionano la lastra fotografica con incidenza parallela. Come nel caso delle particelle alfa, il risultato Š stato una serie di punti che indica una direzione chiara, dove ogni serie corrisponde alla traccia di un nucleo di idrogeno. Con l'aiuto di esperimenti di assorbimento ed esperimenti comparati in cui la radiazione protonica della particella di paraffina veniva sostituita da uno strato di fuliggine con un contenuto analogo di carbonio, si Š dimostrato che l'annerimento materiale della fotografia poteva essere spiegato con l'effetto di particelle del nucleo di idrogeno e non con una presunta radiazione esistente¯. Dal 1923 al 1938 la Blau lavora senza retribuzione nell'Istituto viennese. Il capo dell'Istituto le mette a disposizione fondi per il suo lavoro sperimentale, ma non Š previsto uno stipendio. Alla richiesta di ottenere un regolare inquadramento retributivo le viene risposto che le sue possibilit… di essere accontentata sono scarse, per via di due handicap: quello di essere donna e per di pi— ebrea. Fortunatamente beneficia del sostegno economico della famiglia, importanti editori di spartiti musicali a Vienna. Al momento dell'Anschluss nazista si trova presso l'Istituto Curie a Parigi e in quanto ebrea non le viene consentito di tornare a lavorare a Vienna. All'epoca del suo lavoro a Vienna collabora con la ditta britannica Ilford alla ricerca per mettere a punto emulsioni fotografiche dense e stabili che forniscano rilevazioni pi— precise delle tracce particellari, riportando un buon successo. Quest'opera precorre i futuri sviluppi del premio Nobel C.F. Powell. Con lei collabora in istituto un'altra donna, Hertha Wambacher. Insieme preparano ed espongono lastre fotografiche ad altitudini elevate e osservano la disintegrazione nucleare causata da raggi cosmici, a cui viene dato il nomignolo di ®costellazione Blau- Wambacher¯. Nel 1932, subito dopo la scoperta del neutrone di Chadwick, la Blau dimostra che i neutroni possono essere individuati osservando protoni in rinculo nelle emulsioni nucleari. Questo era ed Š ancora il metodo prediletto per l'individuazione dei neutroni. Dopo l'annessione hitleriana dell'Austria nel 1938, la posizione di rifugiata le rende la vita pi— difficile. Torna a Vienna a prendere sua madre e grazie alla raccomandazione di Albert Einstein assume un incarico di docenza presso il politecnico di Citt… del Messico. Ma le condizioni di lavoro per un fisico sperimentale sono molto precarie. Nel 1944 parte per gli Stati Uniti con un ingaggio presso la International Rare Metals Refinery di New York. Dopo la guerra presiede all'elaborazione pionieristica di fotomoltiplicatori per rivelatori di particelle e nel Brookhaven National Laboratory porta avanti i primi studi per la produzione di multipioni a partire da pioni. Ottiene incarichi come ricercatore associato alla Columbia University e poi presso il Brookhaven National Laboratory e nel 1955 viene nominata professore associato presso l'Universit… di Miami. Nessuno degli incarichi americani Š adeguato a un fisico della sua competenza ed esperienza. Da un punto di vista pratico ci• significa: niente pensione, n‚ assicurazione sanitaria. Nel 1960, con la salute ormai compromessa, Marietta Blau torna a Vienna. A C.F. Powell va solitamente il merito di aver elaborato il metodo fotografico di studio delle tracce particellari. Infatti la motivazione ufficiale del premio Nobel da lui ricevuto nel 1950 recita: ®Per l'elaborazione del metodo fotografico di studio dei processi nucleari e le scoperte riguardanti i mesoni compiute con questo metodo¯, mentre nella nota biografica si legge fra l'altro: ®Nel 1938 ha avviato esperimenti sulla radiazione cosmica, utilizzando metodi di registrazione diretta delle tracce particellari nelle emulsioni fotografiche; ha impiegato metodi simili per determinare l'energia dei neutroni, ovvero, osservando le tracce dei protoni in rinculo. Si Š scoperto che la lunghezza della traccia di una particella carica nell'emulsione fornisce una misurazione precisa del suo range e presto nella fisica nucleare sono stati riconosciuti i vantaggi di questo metodo¯. In effetti Powell fece molto per mettere a punto questa metodica, ma il ruolo di Marietta Blau Š centrale nel processo che lo ha condotto a usarla. Abbiamo in proposito la testimonianza di A.M. Tyndall, per cui Powell ha lavorato alla Bristol University in quel periodo: nel 1938 Walter Heitler, un altro rifugiato della Germania nazista, arriva a Bristol e chiede a Tyndall fondi per esporre lastre fotografiche ai raggi cosmici ad altitudini elevate, affermando che ®esiste un metodo per studiare le tracce delle particelle elaborato da due donne viennesi, un metodo cos semplice che persino un teorico pu• utilizzarlo¯. Tyndall riesce a trovare i fondi e Heitler espone una serie di lastre in un sito montano. Powell sta lavorando a un generatore Cockcroft che ancora non funziona e si associa a Heitler nello studio dei raggi cosmici. Evidentemente, ha capito che il metodo fotografico Blau-Wambacher Š promettente, e il resto ormai Š storia. Gli storici hanno un interessante problema da risolvere: per quale motivo, dopo la guerra, Marietta Blau non abbia ricevuto un incarico adeguato al suo talento e ai risultati conseguiti. In Europa Š ben nota prima della guerra, essendo stata diverse volte candidata al premio Nobel e avendo vinto (insieme a Hertha Wambacher) il prestigioso premio Lieben dell'Accademia delle Scienze di Vienna. Alcuni fisici della Bristol University ricordano che dopo la guerra viene messa da parte a causa della sua collaborazione con Hertha Wambacher, che ha un passato nazista. Ironia della sorte, la Blau Š un'ebrea costretta a emigrare proprio a causa del nazismo nel 1938. Persino prima dell'Anschluss l'Austria ospita un forte partito nazista (sebbene talvolta illegale) e suoi influenti membri sono presenti nelle istituzioni scientifiche, e non solo. Ô probabile che la Blau abbia ritenuto necessario in quegli anni continuare a collaborare con la Wambacher per proseguire la sua opera. A ci• si aggiunge naturalmente la discriminazione di genere; parlando dell'inquadramento professionale di livello inferiore della Blau nel Brookhaven National Lab, Maurice Goldhaber afferma: ®Le donne non erano trattate molto bene a quei tempi¯. Nel periodo 1928-1938 Fermi Š a Roma, dove avvia una scuola di fisica di altissimo livello. Molti giovani che diventeranno scienziati eccellenti e famosi vengono a studiare e lavorare con lui. In modo caratteristico la sua scuola associa fisica teorica e sperimentale. Fermi porta avanti studi sperimentali di fisica nucleare e nello stesso tempo elabora la teoria delle interazioni deboli. Dopo la scoperta di IrŠne e Fr‚d‚ric Joliot-Curie della radioattivit… artificiale e quella del neutrone di Chadwick, egli studia sistematicamente la radioattivit… prodotta dal bombardamento di isotopi stabili con il neutrone. Diventa un grande esperto di fisica nucleare e del neutrone, ma purtroppo trascura il fenomeno della fissione indotta da neutroni, nonostante lo studio di un chimico, Ida Noddack, da cui risulta che la radioattivit… da lui osservata in seguito a collisioni di neutrone con uranio pu• essere indizio di quel fenomeno. In questo periodo due donne, IrŠne Joliot-Curie e Lise Meitner, che ha scoperto la fissione nucleare insieme ai chimici O. Hahn e F. Strassmann, danno un'importante contributo alla fisica. Per una breve sintesi della vita e dei successi scientifici di IrŠne Joliot-Curie (1897-1956) Š illuminante leggere il necrologio di James Chadwick pubblicato in ®Nature¯ (177, 1956): ®IrŠne Joliot-Curie era nata in un'epoca di fermento per la scoperta della radioattivit…, mentre i suoi genitori stavano facendo grandi scoperte: lei crebbe insieme alla radioattivit…, e tutta la sua vita fu dedicata al suo studio. [...] Nel 1926 spos• Fr‚d‚ric Joliot [...] e inizi• la collaborazione fra marito e moglie in ambito scientifico, rivaleggiando in genio creativo persino con i genitori. Gli studi pi— notevoli elaborati insieme furono pubblicati negli anni 1932-1934. Nel primo, sulla radiazione eccitata nel berillio da particelle alfa, descrissero un effetto molto strano che forn la chiave per la scoperta del neutrone. Poi, dopo aver studiato le condizioni di eccitamento dei neutroni causato dall'impatto di particelle alfa su vari elementi, si occuparono per qualche tempo della materializzazione di elettroni positivi attraverso l'azione di raggi gamma ad alta energia. A questo segu uno studio sistematico delle radiazioni emesse da elementi chimici pi— leggeri sotto l'impatto di particelle alfa, che con l'aiuto dell'intuizione e di una buona tecnica li port•, all'inizio del 1934, alla bella scoperta della radioattivit… artificiale. Un aspetto interessante di questa scoperta Š che fu attesa a lungo, infatti il fenomeno della radioattivit… artificiale era stato investigato fin dai primi giorni dell'epoca della radioattivit…. Per questa scoperta i coniugi Joliot-Curie ricevettero il premio Nobel per la chimica nel 1935. [...] Circa due anni dopo [...] insieme a P. Savic, la Curie esamin• in dettaglio i radioelementi artificiali prodotti dall'irraggiamento dell'uranio da parte di neutroni lenti, analizzando i prodotti e identificandoli dal punto di vista chimico: arriv• a un soffio dal comprendere che il fenomeno implicato nella produzione di questi elementi era la fissione¯. Lo stesso Chadwick riceve un premio Nobel per la sua scoperta del neutrone. Molto generosamente afferma in questa occasione che la sua grande scoperta Š stata resa possibile dalle ricerche dei coniugi Joliot-Curie. Dopo l'annuncio della scoperta, essi compiono una delle prime stime della massa dei neutroni concludendo che questa particella sarebbe stata instabile, regredendo allo stato di protone ed elettrone. Per quanto riguarda la discriminazione sessista, la vita professionale di IrŠne Joliot-Curie Š molto meno problematica delle scienziate che l'hanno preceduta. Questo pu• essere dovuto in parte al fatto che sua madre e suo padre, nonch‚ suo marito, si battono per i diritti delle donne e sono sensibili alla causa della giustizia sociale (durante la prima guerra mondiale insieme alla madre guida automobili dotate di apparecchiatura per raggi x, spostandosi da un accampamento militare all'altro per diagnosticare le ferite dei soldati). Ecco alcune delle cariche da lei ottenute: dal 1918 al 1946 assistente di Marie Curie presso l'Istituto radiologico; nel 1936 sottosegretario per la ricerca scientifica nel governo del fronte popolare di L‚on Blum (per quattro mesi); dal 1946 al 1956 direttrice dell'Istituto radiologico; dal 1946 al 1950 direttrice della Commissione francese per l'energia atomica; dal 1937 al 1957 professore alla Sorbona. Un'altra scienziata eccellente Š Ida Tacke Noddack (1896-1979), valente studiosa con molte pubblicazioni in giornali scientifici, in particolare di chimica. Nel 1925 scopre l'elemento 75, fino allora mancante, insieme a W. Noddack e O. Berg. Lo battezzano ®renio¯, dal fiume Reno. In uno studio oggi famoso, šber das Element 93 (1934), suggerisce che la radioattivit… che Fermi considera risultato del bombardamento di uranio con neutroni, a suo avviso prova ipotetica dell'esistenza dell'elemento transuranico 93, potrebbe invece essere causata dalla disintegrazione del nucleo di uranio in vari frammenti pesanti, ovvero il processo oggi noto come fissione. La Noddack ipotizza che ci• potrebbe essere accertato con l'analisi chimica, e infatti le analisi dei radio-chimici Otto Hahn, Fritz Strassmann e Lise Meitner, con grande sorpresa degli stessi autori, confermano la sua ipotesi nel 1939. Emilio SegrŠ, collaboratore di Fermi a Roma, scrive: ®La possibilit… della fissione allora ci sfugg, anche se ci era stata segnalata in modo specifico da Ida Noddack [...] La ragione della nostra cecit… non mi Š chiara¯. Nello studio che riferisce la scoperta del renio, gli autori forniscono anche le prove dell'esistenza di un altro elemento mancante, il 43, che battezzano masurio. Si tratta di una scoperta messa in discussione fino a oggi, poich‚ tutti gli isotopi identificati di questo elemento sono altamente radioattivi, con un tempo di dimezzamento molto pi— breve dell'et… della Terra. Nel 1937 C. Perrier e E. SegrŠ trovano e identificano questo elemento su foglioline irraggiate dal ciclotrone di Berkeley e lo chiamano tecnezio. Si ipotizza che il presunto annuncio prematuro della Noddack della scoperta dell'elemento 43 abbia portato a ignorare il suo studio precorritore del 1934, il quale sottopone correttamente all'attenzione il fatto che la fissione dell'uranio possa essere responsabile della radioattivit… indotta dal neutrone osservata da Fermi nell'uranio. La Noddack Š stata criticata anche per non aver approfondito la sua ipotesi e per avere eseguito lei stessa analisi chimiche dei prodotti di reazione dell'uranio irradiato dal neutrone. La stessa analisi chimica che nel laboratorio di Lise Meitner ha fornito la prova della fissione nucleare. Forse un fattore decisivo che ha influito sulla scarsa attenzione accordata al suo meritevole studio Š di natura politica. Ô provato che alcuni colleghi videro suo marito Walter in uniforme nazista e il professor J.P. Adloff dell'universit… di Strasburgo riferisce: ®Insieme a suo marito Ida Noddack Š stata incaricata presso la nostra universit… dai nazisti quando l'Alsazia Š stata annessa alla Germania durante la seconda guerra mondiale. Hanno mantenuto la loro posizione probabilmente dal 1942 al 1944, quando i nazisti sono stati cacciati dall'esercito di liberazione. Sono riusciti ad attraversare il Reno e a tornare nella Germania nazista. Walter Noddack era professore di fisica chimica (noi diciamo chimie physique) all'universit… di Strasburgo, e sua moglie Ida collaborava con lui. Non si sa nulla del lavoro scientifico della coppia in questo periodo. Infatti, la loro lista di pubblicazioni non registra nulla nel periodo compreso tra il 1940 e il 1951. In uno studio del 1954 gli autori scrivono: nel 1944 abbiamo ottenuto un importante arricchimento del masurio, ma poi si sono persi tutti i preparati e il lavoro Š stato interrotto per cinque anni. Non abbiamo elementi per stabilire se l'esperimento sia stato eseguito a Strasburgo¯. Lise Meitner (1878-1968) Š un'ebrea austriaca originaria di Vienna che arriva a Berlino nel 1907 dopo la morte di Ludwig Boltzman per fare un dottorato in fisica. Collaborando con Otto Hahn diviene nota come fisico nucleare sperimentale. I molti successi negli anni che precedono e seguono la prima guerra mondiale comprendono la scoperta dell'elemento 91, il protoattinio. La Meitner dirige il dipartimento di radio-fisica del Kaiser- Wilhelm-Institut (Berlino-Dahlem) dal 1918 al 1938 e poi quello di radiochimica. I due scienziati lavorano separatamente fino al 1934, quando la Meitner invita Hahn ad associarsi alle sue ricerche per riprodurre le nuove scoperte di Fermi riguardanti il bombardamento dell'uranio con neutroni. Prima ancora, negli anni Venti, la Meitner ha ottenuto importanti risultati, fra cui la scoperta delle transizioni atomiche prive di radiazioni, due anni prima di Auger, mentre questo fenomeno Š universalmente noto come effetto Auger; la conferma sperimentale della formula di Klein- Nishina per lo scattering di Compton; e, cosa particolarmente significativa per il lavoro di Fermi, la conferma dell'osservazione di Chadwick sullo spettro energetico continuo dell'elettrone nel decadimento. In quest'epoca la sua reputazione come sperimentatrice molto attenta e affidabile Š eccellente, tanto che la sua conferma dei risultati di Chadwick convince tutti, compreso Wolfgang Pauli, che stia per nascere una nuova fisica. Subito dopo Pauli ipotizza l'esistenza del neutrino. Accettando l'ipotesi di Pauli, Fermi costruisce la sua teoria delle interazioni deboli, le cui predizioni quantitative portano alla conferma dell'esistenza del neutrino. Lise Meitner Š celebre soprattutto per la sua scoperta della fissione nucleare. Lei e suo nipote O.R. Frisch battezzano il fenomeno e ne danno una spiegazione nel 1939. La scoperta sperimentale viene realizzata insieme ai radio-chimici O. Hahn e F. Strassmann, che lei invita a unirsi ai suoi sforzi quando comincia a studiare le interazioni del nucleo del neutrone nell'uranio. La scienziata spera di confermare gli esperimenti fermiani, in cui si rileva radioattivit…, spiegando il fenomeno come produzione di nuovi elementi transuranici. La Meitner deve aver ritenuto che la presenza di chimici nel gruppo sarebbe stata preziosa per confermare quei risultati e per studiare i nuovi elementi. I tre scienziati si imbattono invece in qualcosa di sorprendente. Dopo un'analisi molto scrupolosa scoprono che la radioattivit… rilevata Š dovuta alla disintegrazione del nucleo dell'uranio in frammenti nucleari pi— piccoli. Nello stesso periodo l'Austria viene annessa alla Germania nazista ed essendo ebrea la Meitner non pu• pi— lavorare a Berlino. Prima dell'Anschluss era riuscita a continuare il suo lavoro in Germania come cittadina austriaca. Nel 1938 fugge a Stoccolma e i risultati ottenuti nel suo laboratorio nell'ambito di un programma sperimentale da lei avviato vengono pubblicati senza includere il suo nome come coautrice. La scoperta porta Fermi a realizzare la prima reazione a catena nucleare autosostenuta, i reattori nucleari e la bomba atomica. Un approfondimento della vita e dell'opera di Lise Meitner, inclusa la sua collaborazione con Otto Hahn, durata oltre mezzo secolo, si trova nell'affascinante biografia scritta da Ruth Lewin Sime (1996). Negli anni 1939-1945 Fermi si occupa della prima reazione nucleare a catena autoalimentata, con il perfezionamento dei reattori nucleari per la generazione di energia e con la produzione di plutonio per le bombe atomiche. In questo periodo, e successivamente anche all'universit… di Chicago, collabora spesso con Leona Woods Marshall, allora giovane fisico agli esordi. Dopo la guerra torna a Chicago dove ha una collaborazione professionale molto stretta con il premio Nobel Maria Goeppert Mayer. Per ragioni di spazio posso solo brevemente (e ingiustamente) menzionare l'opera di queste due donne, ma esistono fonti eccellenti da cui trarre maggiori informazioni. Leona Woods Marshall Libby ha scritto un resoconto autobiografico della sua opera con Fermi e altri scienziati che hanno lavorato nel laboratorio di Los Alamos e a Chicago (1979). Numerose opere sono state scritte su Maria Goeppert Mayer, in particolare la biografia inclusa nelle ®Nobel Lectures¯ per la fisica (si pu• leggere nel sito Internet ufficiale del premio Nobel: www.nobel.se) e Maria Goeppert Mayer, A Biographical Memoir di Robert G. Sachs (in Biographical Memoirs, vol. 50, National Academy of Science, 1979). Leona Woods Marshall (1919-1986) Š un fisico sperimentale che lavora a fianco di Fermi nel Manhattan Project e dopo la guerra all'Universit… di Chicago, mentre Maria Goeppert Mayer (1906- 1972) Š un brillante fisico teorico, unica donna ad aver ricevuto un premio Nobel per la fisica dopo Marie Curie nel 1903. Nei suoi studi sui nuclei, la Mayer scopre i numeri magici e la loro spiegazione nell'ambito di un modello di nucleo ®a shell¯ con accoppiamento spin-orbita. Per questo riceve il premio Nobel per la fisica nel 1963 con J.H.D. Jensen, che ha proposto l'accoppiamento spin-orbita conducendo studi indipendenti. Ô giusto far notare il ruolo svolto da Fermi nelle ricerche che hanno consentito alla Mayer di vincere il premio. Nel suo breve e famoso saggio, On Closed Shells in Nuclei II (1949; si veda anche 1948) espone sinteticamente la prova della spiegazione della spin-orbita dei numeri magici, concludendo con la seguente frase: ®Ringrazio Enrico Fermi per la sua osservazione: ®Vi Š qualche indizio di accoppiamento spin-orbita?¯, da cui Š partita tutta la mia ricerca¯. Nel corso della sua vita Maria Mayer offre importanti contributi in molti campi della fisica, compresa la fisica chimica. Con suo marito Joe scrive un libro di testo ormai classico, Statistical Mechanics, sul quale si formano con profitto generazioni di studenti. Dopo aver ottenuto il dottorato presso l'Universit… di G”ttingen nel 1930, lavora senza retribuzione nelle universit… fino al 1960! Nel 1930, dopo aver sposato Joseph Edward Mayer, un chimico fisico americano, si trasferisce alla John Hopkins University a Baltimora. Questo accade all'epoca in cui nessuna universit… si sarebbe sognata di assumere la moglie di un professore; di conseguenza la Mayer tollera l'ingiustizia di lavorare come ®volontaria¯ finch‚ le viene conferito un incarico formale di docenza dalla University of California nel 1960. Ha sempre lavorato come fisico ®soltanto per divertimento¯, come afferma lei stessa. In conclusione, voglio ribadire che a causa dei limiti di spazio non sono stata in grado di rendere giustizia alle vite e ai successi delle donne sopra menzionare. Spero che molto sar… ancora scritto su di loro e su tutte le altre che hanno dato importanti contributi al progresso della fisica. Anzich‚ concentrare la mia attenzione soltanto su un ristretto numero di donne, ne ho selezionate quattordici, per sottolineare il fatto che molte hanno ottenuto risultati ragguardevoli nella fisica, senza tuttavia ricevere il dovuto riconoscimento per i loro meriti scientifici. Nina Byers (®Prometeo¯ n. 86/04) Effetto CSI - I miti, le realt…, i pro e i contro del successo dei telefilm sulle indagini di polizia scientifica. - La scienza forense Š stata il filo conduttore dei racconti gialli fin dai tempi delle avventure di Dupin e delle storie di Sherlock Holmes, che presagivano molte delle tecniche attuali per collegare gli indizi materiali all'autore del delitto. Codificata come professione all'inizio del XX secolo, la scienza forense ha per• iniziato ad attirare l'attenzione del pubblico solo negli anni novanta, con l'avvento del test del DNA. Le discipline forensi non sono mai state popolari o popolarizzate come adesso: otto telefilm polizieschi, tra cui CSI: Scena del Crimine, l'anno scorso erano nella classifica delle 20 trasmissioni pi— seguite negli Stati Uniti. Alcune puntate di CSI sono state viste da un terzo di tutti i telespettatori americani, e Forensic Files, una serie in stile documentario che presenta crimini reali e scienziati veri, va in onda sulla tv via cavo sei giorni alla settimana. Questi programmi danno l'impressione che i laboratori della polizia scientifica siano sempre dotati di personale altamente qualificato, forniti di strumentazione assolutamente all'avanguardia e pronti a dispiegare le loro risorse su quasi ogni caso in modo tempestivo. Il divario tra percezione pubblica e realt…, tuttavia, Š enorme. E la popolarit… di queste serie ha suscitato delle proteste su un presunto ®effetto CSI¯: qualche avvocato e alcuni giudici hanno l'impressione che le giurie popolari, nutrite a CSI dal 2000, pretendano oggi quantit… assurde di prove materiali nei procedimenti giudiziari. Se l'effetto CSI abbia davvero un'influenza quantificabile su ci• che accade in aula Š ancora controverso, ma non ci sono dubbi sulle conseguenze che ha avuto il telefilm sulle attivit… della polizia scientifica americana, che oggi raccoglie molti pi— indizi materiali di quanto faceva prima; sul mondo accademico, dove i corsi di studio in queste materie stanno crescendo in misura esponenziale; e sui laboratori, sempre pi— carichi di lavoro, che sono ben diversi dai luoghi impeccabili che si vedono in tv. L'effetto in aula Ma fino a che punto CSI e gli altri film, telefilm e libri sulle investigazioni di polizia scientifica influenzano davvero le aspettative dei giurati nei processi? La stampa ha iniziato a occuparsi del problema nel 2003, raccogliendo testimonianze di giudici e pubblici ministeri sull'apparente cambiamento nel comportamento dei giurati. In quell'anno il procuratore distrettuale dell'Oregon Josh Marquis, vice presidente della National District Attorneys Association, ha dichiarato a ®CBS News¯ che ®i giurati ora si aspettano che noi facciamo il test del DNA praticamente per ogni caso. Si aspettano da noi la migliore tecnologia possibile. Pretendono che tutto appaia proprio come in televisione¯. In un caso di omicidio a Los Angeles, per esempio, i giurati si lamentarono che un cappotto insanguinato non era stato sottoposto al test del DNA, bench‚ l'inutilit… dell'analisi fosse evidente, dato che l'imputato aveva gi… ammesso di essere stato sulla scena del delitto. Il giudice osserv• che la tv aveva fatto conoscere il test ai giurati, ma senza informarli davvero su quando dovrebbe essere usato. In uno studio sul rapporto tra i giurati e le prove, un giurato coinvolto in un caso in cui l'analisi del DNA era molto complessa protest• sostenendo che quel tipo di problemi ®in CSI non succedono¯. I procuratori hanno dato la colpa all'effetto CSI quando una giuria di Baltimora ha dichiarato un uomo non colpevole di omicidio perch‚ le dichiarazioni di due testimoni oculari erano state considerate meno determinanti della mancanza di prove materiali. ®Negli ultimi cinque anni ho notato un grande cambiamento nei giurati e nelle loro aspettative¯, ha dichiarato a un giornale l'avvocato difensore Joseph Levin, di Atlantic City. ®I giurati in camera di consiglio possono fare domande al giudice, e ora le fanno su ci• che vedono come una mancanza di prove. Vogliono sapere dove sono le impronte digitali e il DNA. Se non ci sono, vogliono sapere perch‚¯. Nel processo per omicidio contro l'attore Robert Blake, in California, l'accusa cerc• di convincere la giuria della sua colpevolezza accertando il movente e l'opportunit… dell'imputato, e present• testimoni che dichiararono che Blake aveva chiesto loro di uccidere sua moglie. Ma non c'erano n‚ residui di polvere da sparo n‚ macchie di sangue, e Blake fu assolto. Nell'occasione, un giurato avrebbe detto: ®Se l'accusa avesse avuto quel genere di informazioni, allora Blake sarebbe stato colpevole¯. Per il pubblico ministero del processo fu la prima sconfitta in 50 casi di omicidio. Prima che CSI diventasse famoso, la principale preoccupazione degli avvocati era se una giuria sarebbe stata in grado di capire la complessit… delle prove basate sul DNA. Ora, invece, molti passano il tempo a spiegare la differenza tra realt… e fiction: durante la selezione delle giurie Š ormai prassi comune chiedere agli aspiranti giurati se siano soliti guardare programmi tv che trattano temi forensi. Alcuni giudici stanno cercando di prevenire qualsiasi potenziale ripercussione dell'effetto CSI. Nel corso di processi tenuti in Arizona, Illinois e California, sono stati chiamati dei cosiddetti negative evidence witnesses, testimoni che portano una prova negativa, per mettere in guardia i giurati sul fatto che i detective del mondo reale spesso non riescono a recuperare sulla scena del crimine indizi materiali come il DNA o le impronte digitali. Altri esperti legali sostengono invece che l'effetto CSI Š illusorio. Lo stesso giornale di Atlantic City che citava l'avvocato Levin ha anche riferito una dichiarazione del giudice Albert Garofolo, secondo cui ®anche se la mia prima reazione potrebbe essere stata ®s, esiste un effetto CSI¯, penso che si possa considerare pi— che altro un sospetto. Non riesco a ricordare una sola situazione in cui ho sentito una giuria dire che si aspettava di pi—¯. Nel 2005 Simon Cole, della Facolt… di criminologia, diritto e societ… all'Universit… della California a Irvine, e la sua studentessa Rachel Dioso hanno scritto sul ®Wall Street Journal¯: ®Che la tv possa avere un effetto sulle aule di tribunale Š plausibile... Ma sostenere che CSI e programmi simili stanno aumentando il numero di assoluzioni Š un'accusa pesante, e la cosa straordinaria Š che, per dirla in un linguaggio da avvocati, non c'Š uno straccio di prova. C'Š una vasta letteratura scientifica sui processi decisionali delle giurie, ma nessuno studio ha scoperto un effetto CSI. Ci sono solo prove aneddotiche¯. Probabilmente il primo studio sull'effetto CSI Š stato pubblicato a febbraio di quest'anno da Kimberlianne Podlas, avvocato e assistente di diritto ed etica dei media all'Universit… del North Carolina a Greensboro. La Podlas ha concluso che le possibilit… di assoluzione, e il ragionamento che le motivava, erano le stesse sia nel caso degli spettatori abituali di CSI sia degli aspiranti giurati che non guardavano il telefilm: insomma, non ha riscontrato alcun effetto CSI. Diversi partecipanti alla ricerca, per•, hanno affermato che l'assenza di test scientifici era un problema, anche se le prove materiali non avrebbero risolto gli ipotetici casi che erano stati loro sottoposti. Attualmente, comunque, ci sono almeno cinque laureandi (tre negli Stati Uniti e due nel Regno Unito) che stanno preparando tesi sull'effetto CSI studiando giurie reali. Fiction e realt… Che i telefilm stiano influenzando o meno le richieste e le decisioni delle giurie, la televisione sta senza dubbio dando al pubblico una visione distorta dell'applicazione pratica della scienza forense e di ci• che pu• e non pu• fare. Gli attori che interpretano il personale, per esempio, sono un misto di poliziotto/detective/scienziato: nessuna professione del mondo reale corrisponde a questa descrizione. L'applicazione e il rispetto della legge, le investigazioni e la scienza forense sono settori sufficientemente complessi da richiedere ognuno una specifica istruzione, addestramento e metodi. E nei laboratori di investigazione scientifica la specializzazione Š la norma a partire dagli ultimi anni ottanta. Ogni scienziato forense ha bisogno di conoscere le potenzialit… delle altre sottodiscipline, ma nessuno Š esperto in ogni area. Inoltre, i laboratori spesso non effettuano tutti i tipi di analisi, sia per una questione di costi sia per insufficienza di risorse o scarsa domanda. La televisione, poi, mostra scienziati forensi che hanno tempo in abbondanza per ogni caso; molti detective della tv, tecnici e scienziati, spesso riservano la loro completa attenzione a un unico caso. Nella realt…, i singoli esperti si trovano a seguire molti casi contemporaneamente: per la maggior parte dei laboratori forensi, uno dei problemi pi— seri Š il lavoro arretrato. Le fiction sono lontane dal mondo reale anche nella presentazione delle tecniche scientifiche: secondo lo scienziato forense Thomas Mauriello, dell'Universit… del Maryland, circa il 40 per cento delle tecniche mostrate su CSI non esiste. E gli investigatori veri non possono essere altrettanto precisi dei loro ®colleghi¯ del piccolo schermo. Un personaggio tv, per esempio, pu• analizzare un campione sconosciuto su uno strumento tutto schermi fluorescenti e spie luminose, e ottenere il risultato ®rossetto Maybelline, colore 42, lotto A-439¯. Lo stesso personaggio pu• quindi interrogare un testimone e dichiarare: ®Sappiamo che la vittima era con lei, perch‚ ne abbiamo identificato il rossetto sul suo colletto¯. Nella vita reale, raramente le risposte sono cos certe, e l'esperto della polizia scientifica probabilmente non affronterebbe direttamente un sospetto. Il contrasto tra finzione e realt… pu• produrre conseguenze bizzarre. Racconta un poliziotto di Knoxville, in Tennessee: ®La vittima di una rapina in auto trov• del tessuto rosso dietro la macchina, e mi chiese di effettuare dei test per sapere da dove proveniva, in che negozio era stato comprato e che carta di credito era stata usata per acquistarlo¯. Oberati di lavoro Bench‚ non abbiano tutti gli strumenti dei team televisivi di CSI, gli investigatori della polizia scientifica dispongono comunque di tecnologie che stanno diventando sempre pi— sofisticate. Alla fine degli anni ottanta per fare l'analisi del DNA servivano campioni grandi quanto una moneta: con i metodi di oggi ne bastano pochi nanogrammi. Ô diventato normale leggere della soluzione di un vecchio caso, di un sospetto escluso o di una condanna ribaltata grazie alla moderna tecnologia. I database di DNA, impronte digitali e munizioni sono diventati risorse importanti, che possono collegare i criminali a differenti reati. Malgrado si chieda loro di produrre miracoli telegenici, molti laboratori fanno sforzi enormi per far fronte all'aumento delle richieste. Dato che gli investigatori apprezzano sempre pi— i vantaggi della scienza e tendono a raccogliere quantit… sempre maggiori di indizi, sottopongono ad analisi sempre pi— materiale. I detective che una volta raccoglievano in media cinque indizi dalla scena di un delitto, oggi affermano di raccoglierne da 50 a 400. Nel 1989 i laboratori della Virginia esaminavano poche decine di casi, oggi devono lavorare su migliaia. Naturalmente non tutti gli elementi presenti sulla scena di un delitto possono o devono essere raccolti per le analisi. La remota possibilit… che un elemento sia importante deve essere soppesata tenendo conto del fardello di casi arretrati. Ma le pressioni sociali, professionali e politiche basate su aspettative irrealistiche alimentate dalla televisione fanno s che se un poliziotto consegna un borsone pieno di lattine di birra, mozziconi di sigaretta e altra spazzatura ci sono buone probabilit… che la maggior parte degli oggetti sia destinata all'analisi. Un lavoro che dovr… essere smaltito, in molti casi, da personale gi… sovraccarico. Per esempio, lo Stato del Massachusetts ha 6,3 milioni di abitanti fuori Boston e otto analisti di DNA in tutto (Boston da sola ha tre analisti). New York ha otto milioni di abitanti e 80 analisti di DNA. Ma il Massachusetts e New York hanno tassi di criminalit… violenta analoghi (469,4 contro 483,3 per 100.000 abitanti), cioŠ i tipi di reato che solitamente richiedono prove basate sul DNA. Uno studio di recente pubblicazione condotto dall'ufficio di statistica del Dipartimento di Giustizia ha riscontrato che alla fine del 2002 (gli ultimi dati disponibili), nei laboratori forensi degli Stati Uniti c'era pi— di mezzo milione di casi in lista d'attesa, anche se era stato completato almeno il 90 per cento dei test previsti. Secondo lo studio, per riuscire a evadere ognuna delle richieste di quell'anno entro un mese sarebbero serviti altri 1900 impiegati a tempo pieno. Un'altra ricerca del Dipartimento di Giustizia ha mostrato che nel 2002 i 50 maggiori laboratori forensi degli Stati Uniti hanno ricevuto pi— di 1,2 milioni di richieste: in un anno i casi in lista d'attesa sono raddoppiati, anche se il numero di crimini continua a diminuire dal 1994. Un altro effetto collaterale dell'aumentata raccolta di indizi materiali Š la necessit… di archiviarli per un certo tempo, variabile a seconda di quanto disposto dalle leggi locali, statali o federali. Archiviare gli indizi presuppone la presenza di computer, software e personale necessario per la loro registrazione; dell'attrezzatura per conservare in modo sicuro le prove biologiche, come il DNA; e di sufficiente spazio di magazzino per gli altri indizi materiali. In molte giurisdizioni, dopo un determinato periodo di tempo le prove possono essere distrutte o restituite. L'archiviazione pu• essere una questione critica in casi vecchi o irrisolti: secondo l'Innocence Project della Cardozo Law School di New York le prove non esistono pi— nel 75 per cento delle indagini concluse con condanne potenzialmente illegittime. Persino tener traccia delle prove che esistono pu• essere problematico: uno studio del 2003 condotto dalla American Society of Crime Laboratory Directors indicava che pi— di un quarto dei laboratori forensi degli Stati Uniti non aveva i computer necessari per registrare le prove. Mark Dale, direttore del Northeast Regional Forensic Institute dell'Universit… di Albany ed ex direttore del laboratorio del Dipartimento di Polizia di New York, stima che serviranno pi— di 10.000 nuovi scienziati forensi nei prossimi dieci anni per affrontare questi molteplici problemi. Inoltre, un'adeguata modernizzazione delle strutture coster… 1,3 miliardi di dollari, e i nuovi strumenti pi— di 285 milioni di dollari. L'effetto sulle universit… La nota positiva Š che, attraverso CSI e affini, il pubblico ha sviluppato un interesse e un rispetto per la scienza che non si registravano negli Stati Uniti dai tempi del programma spaziale Apollo, riconoscendola come una professione entusiasmante e importante. L'iscrizione ai corsi universitari di scienze forensi sta esplodendo. Per esempio, il corso in scienze forensi della Chaminade University di Honolulu Š passato da 15 a 100 studenti in quattro anni. Nel mio ateneo, l'Universit… della West Virginia, il corso in scienze forensi e investigative Š passato da quattro laureati nel 2000 a pi— di 500 studenti, diventando il terzo pi— frequentato dell'universit…. L'aumento dei corsi Š stato tale che il National Institute of Justice, in collaborazione con l'Universit… della West Virginia, ha redatto uno speciale rapporto che ha costituito la base per formare una commissione di approvazione dei corsi che fa capo all'American Academy of Forensic Sciences. All'inizio di gennaio erano gi… stati approvati in modo provvisorio, condizionale o completo 11 programmi. La popolarit… di CSI pu• anche aver influenzato la composizione demografica degli scienziati forensi americani. Negli anni novanta le donne e le minoranze etniche erano sottorappresentate, tra i protagonisti delle serie tv a sfondo scientifico; oggi il cast delle puntate di CSI ha permesso di migliorare questa proporzione. Le donne costituiscono ormai la maggioranza degli iscritti ai corsi di laurea in scienza forense negli Stati Uniti e in gran parte della professione. Anche se due terzi dei dirigenti dei laboratori di polizia scientifica statunitensi sono di sesso maschile, questa cifra Š destinata sicuramente a diminuire a mano a mano che si fanno avanti nuove operatrici donne. La conseguenza positiva pi— rilevante dell'interesse pubblico per la scienza forense, tuttavia, Š l'aumento degli investimenti in questo settore di ricerca. In passato, la maggior parte degli studi erano condotti in laboratori di polizia che si occupavano di specifiche questioni legate al singolo caso. Ma per far s che le tecnologie progrediscano significativamente Š necessario fare sperimentazioni nell'ambiente controllato dei laboratori accademici, che potrebbero indagare sui problemi che richiedono ulteriori ricerche. Per esempio, recenti studi hanno fatto sorgere dubbi sull'assoluta unicit…, da tempo data per scontata, delle impronte digitali, dei segni di utensili, dei segni di morsi, delle striature sulle pallottole e delle corrispondenze calligrafiche. In un momento in cui si chiede sempre di pi— alla scienza forense, bisogna che questa diventi pi— affidabile: un recente rapporto del National Institute of Justice al Congresso degli Stati Uniti sosteneva la necessit… di una ricerca di base sui fondamenti scientifici delle prove da impressione, come i segni di pneumatici o le impronte, degli standard per l'autenticazione dei documenti, nonch‚ dell'analisi delle armi da fuoco e dei segni di utensili. Il rapporto raccomandava inoltre che il Governo sovvenzionasse la ricerca finalizzata a convalidare le discipline forensi, occupandosi dei principi di base, dei margini di errore e degli standard procedurali. Ô chiaro che destinare pi— fondi a queste ricerche sarebbe di grande beneficio: c'Š da chiedersi perch‚ gli Stati Uniti abbiano stanziato soltanto 7 milioni di dollari in questo anno fiscale per la ricerca di base in scienza forense, mentre ne sono stati stanziati 123 milioni per le medicine alternative. Uno degli obblighi principali di qualsiasi governo democratico nei confronti dei propri cittadini Š garantire la pubblica sicurezza in modo equo. La scienza forense Š parte integrante e vitale del processo della giustizia penale. Nel XXI secolo avere laboratori di scienza forense con un personale preparato, equipaggiato e in numero sufficiente Š un elemento essenziale per assolvere a quest'obbligo. L'interesse popolare verso le indagini di polizia scientifica ha ormai raggiunto un livello senza precedenti: lo stesso vale per le sfide relative all'accuratezza dei metodi e delle capacit… di questa disciplina. Anche se non Š dimostrato che nelle aule di tribunale esista un effetto CSI, l'effetto reale Š la presa di coscienza della necessit… di un avanzamento dei laboratori di scienza forense e della ricerca nelle discipline che la riguardano. Max Houck Ô meglio Montalbano? L'errore di CSI Š trasformare lo scienziato in investigatore. Il giudizio senza appello non arriva da uno dei tanti critici che masticano tutto ci• che guardano sul piccolo schermo, ma da chi il mondo descritto nel telefilm americano lo vive in prima persona ogni giorno. Carlo Bui dirige dal 1998 l'Unit… per l'analisi del crimine violento (UACV) del Servizio polizia scientifica della nuova Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato: per gli appassionati di CSI Š pi— o meno l'equivalente di Gil Grissom, il capo della squadra scientifica di Las Vegas, anche se il paragone non lo esalta, anzi. Su Grissom e colleghi Bui ha le idee molto chiare: ®Il problema enormemente grave e molto fuorviante Š che grazie a CSI sta passando l'idea che la scienza non sia pi— necessaria per risolvere un'indagine partendo dalla scena del crimine ma che sia diventata anche sufficiente¯. L'attivit… di investigazione in cui l'elemento trainante Š la polizia scientifica potrebbe diventare un alibi per non portare avanti le indagini in modo tradizionale. Tradotto nel linguaggio televisivo, il modo di procedere tipico degli investigatori alla Montalbano. Il rischio concreto Š far passare il diritto, elemento fondamentale dell'investigazione, in secondo piano. ®Supponiamo che io trovi un capello. In CSI il capello Š prelevato e portato in laboratorio per estrarne il DNA e risalire alla persona che ha lasciato quella traccia. In Italia, come in tutti i paesi civili, esiste il giusto processo, il che significa che io non posso sottoporre al test del DNA il capello se non ho l'autorizzazione dell'autorit… giudiziaria, perch‚ si tratta di un accertamento irripetibile: l'analisi del DNA Š distruttiva. Secondo l'articolo 360 del Codice di procedura penale, quando un accertamento tecnico Š irripetibile si deve dare la garanzia agli aventi diritto, la parte lesa ma anche la difesa, di controllare tramite i loro consulenti quello che stai facendo, procedura fondamentale per garantire giustizia ed equit…¯. Il ruolo della scientifica Ma anche se trova Montalbano pi— aderente alla realt… di chi per lavoro fa indagini, nel caso di CSI Bui non vuol sentire parlare di scientismo, forse perch‚ la sua laurea in fisica nucleare lo rende allergico ad accuse di questo tipo: ®La scienza Š fondamentale, siamo arrivati al punto in cui non c'Š attivit… investigativa che possa prescindere da accertamenti tecnici che forniscono le prove certe durante il dibattimento, cioŠ al processo. Ma il caso Š risolto da una squadra, e l'investigazione tradizionale Š fondamentale per dare dignit… alla prova, altrimenti Š solo un dato nudo e crudo¯. Dunque, si deve trasformare il dato scientifico in dato investigativo, ed Š questo il ruolo della Polizia scientifica e, in particolare, dell'UACV. ®Andiamo sulla scena del crimine e proponiamo analisi comportamentali, suggeriamo strategie investigative, avanziamo ipotesi per ricostruire la dinamica di un omicidio in funzione dei dati che abbiamo archiviato. Disponiamo di un sistema informativo esperto, una sorta di archivio informatizzato capace di imparare dalle informazioni e dai dati relativi alla casistica omicidiaria italiana, il Sistema di analisi della scena del crimine (SACS), che ha memorizzato oltre 4500 casi di omicidio e 50.000 immagini di scene del crimine. Analizzando un omicidio possiamo confrontarlo con altri simili gi… risolti e fare delle ipotesi. Abbiamo un originale approccio di analisti criminali che prendono dati scientifici, li interpretano e li trasmettono con qualcosa in pi— agli investigatori¯. La scienza forense, quella che si fa all'UACV, cos come nei Reparti investigativi scientifici dei Carabinieri, non Š poco affidabile come ogni tanto Š ventilato, soprattutto nei casi di cronaca nera pi— controversi. Le tecniche impiegate sono accettate dalla comunit… scientifica internazionale. Analisi del DNA e tecniche chimico-fisiche per l'esaltazione delle impronte digitali, per l'analisi delle droghe e degli esplosivi, tanto per citarne alcune tra le pi— usate, poggiano su una solida letteratura scientifica. Un po' pi— di cautela ci vuole nel caso di tecniche innovative che potrebbero essere usate in futuro e oggi sono in fase di sviluppo: ®Abbiamo un progetto con il Dipartimento di psicologia dell'Universit… ®La Sapienza¯ di Roma in cui studiamo qual Š la risposta di un testimone che osserva la scena, e cerchiamo di capire se questa scena Š qualcosa che ha gi… vissuto o no seguendone il movimento oculare¯. In un altro progetto, in collaborazione con le Universit… di Brescia, Ferrara e Castellanza e del San Raffaele di Milano, l'obiettivo Š far diventare il SACS un sistema esperto basato sulla tecnologia delle reti neuronali in grado di caratterizzare il profilo dell'autore del delitto in modo univoco. Grazie proprio alla collaborazione con l'UACV, partir… quest'anno, presso l'Universit… dell'Aquila, nell'ambito del corso di laurea in psicologia, una nuova laurea specialistica in psicologia applicata all'analisi criminale, unica nel suo genere nel panorama italiano, che dovr… formare i futuri esperti in profilo criminale, in grado di supportare l'attivit… investigativa sia degli esperti delle forze dell'ordine e dell'autorit… giudiziaria, sia dei consulenti e degli avvocati della difesa. Laboratori avveniristici e nuove professionalit… A questo punto sembra proprio che gli uomini della scientifica non abbiano nulla da invidiare a CSI. Anzi, forse Š vero il contrario: ®Noi, intendo la Polizia scientifica italiana, disponiamo di tutte le strumentazioni e le tecnologie che si vedono in CSI, che da questo punto di vista Š assolutamente realistico¯. I protagonisti dell'investigazione scientifica sono chimici, fisici, biologi, ingegneri, medici, legali e psicologi, 400 solo nella sede centrale di Roma, che lavorano in laboratori avveniristici che occupano un totale di 24.000 metri quadrati. Esperti che provengono per la maggior parte dalle numerose universit… che collaborano attivamente con il Servizio polizia scientifica: ®Le richieste per entrare sono tante, ma i posti sono pochi, quindi le persone che entrano sono in un certo senso l'‚lite degli aspiranti. I vincitori dell'ultimo concorso avevano tutti conseguito almeno un Ph$D o un dottorato di ricerca¯. Ma se negli Stati Uniti l'iscrizione ai corsi universitari in questo campo sta esplodendo non si pu• dire lo stesso per l'Italia, semplicemente perch‚ corsi di laurea di questo tipo da noi non ce ne sono. Un peccato, anche perch‚ qualche collaboratore in pi— a Bui e colleghi farebbe comodo, visto che ogni anno devono affrontare migliaia di nuovi casi, cui corrispondono altrettanti fascicoli, ognuno dei quali ha come minimo 10-15 tracce (macchie di sangue, capelli, formazioni pilifere, impronte papillari e cos via) da analizzare. ®Il numero delle richieste Š impressionante. Per questo i tempi di risposta possono essere lunghi, decisamente diversi da quelli cui ci ha abituato CSI, ma sempre congrui con la richiesta processuale. Per esempio i procedimenti a carico di ignoti in termini di priorit… lasciano spazio a quelli in cui Š presente un indagato. Si pu• dire infatti che una volta l'estrazione e l'amplificazione del DNA era effettuata solo eccezionalmente, nel caso, per esempio, di un omicidio con particolare efferatezza o di impatto per l'opinione pubblica; ora applichiamo questo genere di tecnologia a qualunque tipo di caso e, visto che non c'Š un reato di serie A o di serie B, ci fissiamo delle priorit…, che dipendono dalle richieste delle strutture investigative e dell'autorit… giudiziaria, ma lavoriamo su tutto. E pi— hai la possibilit… di risolvere un caso pi— applichi le tecniche anche ai casi pi— semplici, aumentando di conseguenza il numero di richieste che provengono ai nostri laboratori, e diventa, cos, come un cane che si morde la coda¯. La domanda finale Š quasi scontata. Ma il gioco di specchi per cui il direttore dell'UACV vede se stesso e i suoi collaboratori nel piccolo schermo Š troppo invitante. E dunque, ecco cosa pensa Carlo Bui dei suoi colleghi di celluloide: ®Li trovo forse un po' antipatici, un po' presuntuosi, e soprattutto non sbagliano mai. Anch'io vorrei non sbagliare mai, ma l'infallibilit… da fiction Š un'altra cosa, e non mi pare sia di questo mondo¯. Giovanni Spataro (®le Scienze¯ n. 457/06)