Luglio-Settembre 2008 n. 3 Anno XXII Quaderni di Minimondo Rivista culturale Braille Periodico trimestrale Fascicolo II Direzione Redazione Amministrazione Biblioteca Italiana per i Ciechi 20052 Monza - Casella postale 285 c.c.p. 853200 - tel. 039/28.32.71 e-mail: bic@bibciechi.it Dir. Resp. Pietro Piscitelli Comitato di redazione: Massimiliano Cattani, Antonietta Fiore, Luigia Ricciardone Pietro Piscitelli (Responsabile) Copia in omaggio Stampato in Braille a cura della Biblioteca Italiana per i Ciechi ®Regina MargheritaŻ onlus via G. Ferrari, 5/a 20052 Monza Sommario Giulia Galeotti: La contraccezione: una vicenda millenaria (®PrometeoŻ n. 102/08) La contraccezione: una vicenda millenaria - Controllare la procreazione tra antiche pratiche e preveggenze fino ai metodi attuali. - ®Proprio mentre Sweetie si chiedeva, gingillandosi col doppio filo di perle che aveva intenzione di dividere con Elisabeth per la nascita del primo nipote, se non sarebbe stato il caso di mettere in guardia la nuora contro i rischi del fumo per le donne che vogliono dei bei bambini, udŤ il figlio annunciare ai compagni di aver fatto alla moglie, in occasione del loro matrimonio, il regalo pi— bello del mondo; letteralmente: se li era tagliati. Mentre cercavano di rincuorare Sweetie spiegandole con mille cautele che la chiusura dei dotti spermatici Š un'operazione chirurgica purtroppo irreversibile, le nozze erano al culmine e il marito, sgravato dei doveri riproduttivi, improvvisava una danza (...) sotto lo sguardo innamorato della moglie, fatto pi— dolce dalla miopia e dalla riconoscenza. (...) Aveva capito cosŤ bene il suo forte desiderio di non fare figli che l'aveva liberata in un sol colpo dalla schiavit— dei contraccettivi, da lei in precedenza utilizzati in maniera ossessivaŻ (Paule Costant, Confidenza per confidenza, 1998). Non tutte le donne nella storia sono state fortunate come Elisabeth. Romanzi, autobiografie, diari, poesie, pamphlets e perfino l'arte figurativa raccontano di milioni di figure femminili - ricche e povere, belle e brutte, colte e analfabete, oneste e meno oneste - preoccupate di come domare la propria fertilit… (con minor urgenza, anche qualche uomo Š stato ossessionato dal medesimo problema). Erbe, cappucci, spirali, lavande, preservativi, esercizi fisici, pratiche magiche: ben lungi dall'essere aspirazione dell'oggi, da sempre la societ… ha tentato di controllare la propria capacit… riproduttiva. A ripensarle a distanza di secoli, le antiche pratiche anticoncezionali sono un curioso repertorio di superstizioni e preveggenze: se tante soluzioni si sono rivelate assolutamente inutili, altre invece hanno poi trovato conferma dalla scienza. Per esempio, si Š scoperto che l'estratto di Lithospermum Ruderale, in uso presso i popoli ind— da pi— di mille anni, Š effettivamente capace di inattivare per via enzimatica le gonadotropine, che sono gli ormoni prodotti dal cervello che stimolano l'ovulazione preparando cosŤ l'utero alla gravidanza. Negli anni Settanta la rivista ®ScientistŻ riferiva che esperimenti fatti sulla Stenia Rebaudia avevano rivelato propriet… antifertilizzanti: da secoli le donne indios del Mato Grosso mettono a seccare le foglie e i gambi di questa pianta bevendola poi diluita con l'acqua nel tentativo di evitare la maternit…. Una premessa. Nel corso della millenaria storia della contraccezione, oltre a essere radicalmente cambiati le donne, gli uomini, i feti, le societ…, l'atteggiamento del diritto, la morale e cosŤ via, Š mutata anche la concezione di quale pratica vada considerata come forma di controllo delle nascite, e quale no. Per esempio, con un ragionamento per noi difficilmente comprensibile, per secoli vi rientrarono anche metodi successivi al concepimento: accanto a celibato, posticipazione del matrimonio e allattamento prolungato, troviamo infatti aborti, esposizioni e infanticidi. Il punto Š che se a noi concetti come gravidanza, contraccezione, fecondazione e aborto risultano ben individuati e caratterizzati, per lungo tempo non Š stato affatto cosŤ. In epoche in cui il ciclo mestruale, specie a causa della scarsa e cattiva alimentazione, era molto irregolare, diagnosticare una gravidanza era possibile solo quando il feto si fosse mosso, il che significa in uno stadio avanzato di gestazione. Ô interessante ricordare come la lingua inglese indichi lo stadio della gravidanza in cui iniziano a percepirsi i movimenti del feto con quicken: se oggi questo Š solo uno dei significati del termine, in passato era il principale. Non a caso, il primo movimento del feto Š stato per secoli il parametro di cui si avvaleva la legislazione inglese per stabilire se si fosse o meno verificato un aborto. Ancora oggi, del resto, il tema Š controverso. V'Š, per esempio, chi mette tra i possibili mezzi di controllo delle nascite la vasectomia e, pi— in generale, la sterilizzazione. ®Questo metodo anticoncezionale suscita spesso reazioni emotive molto profonde, perch‚ viene arbitrariamente confuso (...) con gli interventi coercitivi di certi sistemi politici od organismi penali contro singoli individui o gruppiŻ, scriveva Luigi De Marchi nel suo Gli antifecondativi del 1970. ®Ai fini anticoncezionali, invece, continua il padre italiano della sessuologia sociale, ®la sterilizzazione non viene mai applicata in forma coercitiva e, di norma, Š consentita solo agli uomini o alle donne che abbiano gi… almeno tre figliŻ (nonostante per• la vasectomia sia ®un'operazione estremamente semplice, di carattere ambulatoriale, che non esige il ricovero del paziente neppure per un giornoŻ, a fronte di una sterilizzazione femminile che ®Š un intervento operatorio senza dubbio pi— impegnativoŻ, la conclusione di De Marchi Š chiara: ®dato che nella donna non sono stati mai riscontrati danni di sorta nella risposta e funzionalit… sessuale, si pu• avanzare l'ipotesi che la sterilizzazione femminile sia, nei paesi sanitariamente ed economicamente pi— evoluti, preferibile a quella maschileŻ). Ragni, donnole, propriet… transitiva e sfasamenti temporali Una seppur breve storia della contraccezione non pu• non partire dalla ricca e varia gamma di rimedi ascrivibili alla pura superstizione. CosŤ Plinio il Vecchio (23-79) informa che dal ragno Phalangium - corpo peloso e grande testa - si debbono estrarre due piccoli vermi che vanno poi attaccati su un pezzo di pelle di daino: messo sul corpo della donna prima del sorgere del sole, il rimedio impedir… il concepimento. Qualche secolo dopo il filosofo domenicano Alberto Magno (1193- 1280), uno degli uomini pi— eruditi del suo tempo, indica un altro sistema: la donna che sputa per tre volte nella bocca di una rana Š resa momentaneamente sterile. La sua voce non Š isolata: quel Medioevo che, ereditando molte conoscenze dall'antica Roma ne accentuer… la componente magica e superstiziosa, invita ancora ad appendersi al collo il dito o l'ano di un feto morto o anche la zampa di una donnola (avendo per• cura che l'animale sopravviva all'amputazione). Del resto, secondo Ezio di Amida (VI secolo), per raggiungere lo scopo andavano portati, inseriti in una fialetta, i testicoli di gatto sull'ombellico o, sul piede sinistro, il suo fegato o, ancora, in un astuccio d'avorio, parte dell'utero di una leonessa. Spostandosi in Oriente, la Cina imperiale invitava le donne a mangiare 16 code di lucertola cotte nel mercurio, mentre l'India dell'VIII secolo affumicava la vagina della donna con il legno di Neem polverizzato (similmente a quanto proponeva un papiro egiziano del 1300 a.C., e a quanto ancora facevano le ebree dell'East Side di New York, stando al celeberrimo volume del sociologo americano Norman Himes, Il controllo delle nascite dalle origini ai giorni nostri del 1936), o le faceva bere urina di vacca condita con fiori dell'albero Jambula. Tra i rimedi, alcuni ritornano con frequenza nel tempo e nello spazio. CosŤ, quando il gi… citato Ezio afferma che Š anticoncezionale l'acqua in cui Š stato spento un ferro rovente, egli si colloca in un filone di grande successo. Stando infatti a Sorano, medico greco del II secolo, molti credono che ®l'acqua del crogiuolo del fabbro, se bevuta in continuazione dopo ogni periodo mestrualeŻ, sia ®causa di sterilit…Ż. Nel XII secolo Arnaldo di Villanova riferiva che ®se una donna beve la mattina, per tre giorni, due misure di acqua in cui i fabbri raffreddano i loro forcipi, rester… permanentemente sterileŻ. Ancora nel 1914 un testimone della Commissione Nazionale per l'Indice di Natalit… in Inghilterra rivelava, con profonda riprovazione, che donne lavoratrici a Selly Oak vicino Birmingham bevevano ®l'acqua nella quale erano state bollite le monete di rameŻ. Alcune superstizioni avevano una loro logica. Per esempio, applicando alla lettera la propriet… transitiva, si credeva che avendo a che fare con ®coseŻ sterili, se ne sarebbe ereditata la sterilit…. CosŤ Dioscuride Pedanio, medico greco del I secolo, invita a ®spargersi il corpoŻ di sangue mestruale, come pure a mangiare il rene di un mulo. Giacch‚ questo animale Š notoriamente sterile, molte delle sue parti furono usate nei secoli per rendere tale chi se ne fosse cibato o le avesse indossate. CosŤ Ezio sosteneva che i testicoli bruciati di un mulo, ®bevuti con un decotto di saliceŻ, costituivano ottimi anticoncezionali. Gli studi effettuati in Marocco dall'antropologo Edward Westermark negli anni Venti raccontano la vendetta furiosa dell'uomo respinto che, carbonizzati pezzetti di zoccolo di mulo e macinatili in ®orzo di granoŻ, ne faceva una pagnotta di pane che rendeva la donna che l'avesse mangiata ®sterile come un muloŻ. Un'altra idea radicata e diffusa onde evitare le gravidanze proibiva l'orgasmo femminile: ancora nell'Ottocento troviamo donne che si trattengono dal provare piacere perch‚ credono all'antico insegnamento di Galeno secondo cui senza orgasmo il concepimento non Š possibile. Lo stesso affermavano Sorano e Avicenna, come anche la Cina imperiale: quando l'uomo raggiungeva l'orgasmo le donne dovevano eseguire profondi respiri, contraendo i muscoli dell'addome, e, soprattutto, dovevano pensare ad altro. Salta che ti passa Nel 1866 il dottor Russell Thacher Trall, dalle pagine della sua Filosofia sessuale, invita la donna a tossire o a starnutire subito dopo il rapporto in modo da espellere il liquido seminale: ®anche correre, saltare, sollevarsi, ballare ottengono spesso successoŻ. L'idea di impedire il concepimento attraverso movimenti fisici (campo nel quale, stando almeno a Musitano e al suo libro Malattie delle Donne del 1709, le spagnole sono le migliori: ®muovono tutto il corpo durante l'amplesso per un eccesso di voluttuosit… [...] e ballano [...], e a causa di tutto ci• le spagnole sono steriliŻ) la si trova gi… nell'Antica Grecia. Nella sua Ginecologia, Sorano, inflessibilmente critico dell'efficacia contraccettiva degli amuleti, invita la donna a trattenere il respiro durante l'eiaculazione e quindi, immediatamente dopo, ad alzarsi, accovacciarsi sulle ginocchia piegate, iniziando a starnutire e tossire ripetutamente, lavandosi poi bene con acqua fredda, il tutto per impedire al seme di penetrare nell'utero. Ancora pi— preciso Š il persiano Rhazes (morto nel 923 d.C.), che invita le donne a fare sette o nove salti all'indietro (guai per• a farli in avanti: questo movimento facilita l'ingresso del seme in vagina), o anche a sedersi ®sulla punta delle dita dei piediŻ premendo l'ombelico con il pollice. A conferma dell'efficacia di questa pratica, il poeta Lucrezio (99-54 a.C.) spiega che proprio perch‚ si muovono molto durante i rapporti sessuali le prostitute non restano incinte. ®Il miracoloŻ della loro sterilit… ossessiona molti. Secondo quanto scriveva Culpeper (1616-1654), esse non rimangono gravide perch‚ il seme di un cliente distrugge il seme del cliente successivo: tutta quella gran quantit… di sperma rende cosŤ scivolosi gli strumenti femminili del concepimento che non riescono pi— a trattenere il seme. Del resto, nel 1929, l'antropologo Malinowski si domandava se tra gli abitanti delle Trobriand il concepimento non fosse ®meno probabile quando le donne cominciano da giovani la loro vita sessuale, la conducono avanti senza soste, e mescolano i loro amanti liberamenteŻ. Giacch‚ ®i movimenti della femminaŻ impediscono il concepimento spostando ®il solcoŻ fuori dal corso del ®vomereŻ, continua Lucrezio, esse ®sono solite muovere il sedere, al fine di non concepire e allo stesso tempo di rendere Venere pi— attraente agli uominiŻ. Si tratta del discrimine con le donne oneste (®di questo certo le nostre mogli non hanno bisognoŻ): queste si accovacciano obbedienti ®come fanno le bestie e i quadrupedi, perch‚ i semi possano in tal modo trovare i posti adattiŻ. La legge di gravit… applicata al controllo delle nascite la ritroviamo nel corso dei secoli un po' in tutto il globo: la pratica Š adottata, tra le altre, dalle donne delle isole Figi. Tanti ospiti ®Sapeva che Margaret non voleva figli e aveva paura di dirlo a sua madre. Era pi— facile far finta di non poterne avere e andare dall'ostetrica che sapeva come lasciarti senza figli infilando mezzo nocciolo di albicocca dentro di teŻ, scrive Ursula Hegi nel suo romanzo La visione di Emma Blau ambientato nella Germania del primo Novecento: anche l'idea di introdurre un corpo estraneo nel ventre femminile (lana, avorio, legno, vetro, oro, argento, platino, diamanti, radici, fiori e frutti) onde impedire l'ingresso e lo stanziamento del seme Š molto antica, ed estremamente longeva. Si tratta, a ben vedere, del medesimo principio che star… dietro la spirale, il diaframma, le spugne spermicide et similia. Gi… nel papiro di Petri, un papiro medico contenente istruzioni ginecologiche del 1850 a.C., risalente al regno di Amenemhat III della XII dinastia e ritrovato nell'aprile 1889 a Kahun, sono contenute indicazioni su preparati da introdurre nel corpo femminile prima del rapporto, in modo da ricoprire il collo dell'utero con diverse sostanze: una specie di pasta a base di miele e carbonato di sodio, o anche sterco secco di coccodrillo polverizzato (pu• darsi che lo sterco tendesse a neutralizzare lo sperma essendo leggermente alcalino). Sorano consiglia quindi di usare tamponi di lana, miele, olio o resine; egli parla anche del succo di melograno, liquido che in effetti ha propriet… spermicide. Ezio di Amida suggerisce un uso diverso di questo frutto: tagliato in due e svuotato dei semi, va inserito in vagina prima del rapporto, mettendolo in modo tale che il collo dell'utero sia contenuto nella parte concava. In Giappone, le prostitute usavano il misugami, un tampone da applicare sul collo dell'utero composto di dischi di carta oleata sottile e trasparente fatta con il bamb— (forse era usato anche per evitare di sporcare i vestiti di sperma). Da amante sofisticato quale si piccava di essere, Casanova (1725-1798) parler… delle palline d'oro che le sue partner si infilavano nella vagina dove funzionavano egregiamente per 15 anni (60 grammi di peso e 18 millimetri di diametro al costo proibitivo di 6 quadruple da un orafo ginevrino). Del resto, ancora a fine anni Sessanta in Giappone se ne vendeva un modello in ottone fornito di un campanellino all'interno, onde produrre un piacevole tintinnio. Il catalogo illustrava cosŤ la Palla musicale: ®se le donne si mettono queste palle nella vagina e amano (...), una bella musica si sentir… suonare nel di lei organo e la sensazione sar… splendidaŻ. V'Š una polemica attorno a un passo di Ippocrate (contenuto ne Le malattie delle donne) in cui si accenna a un apparecchio da introdurre nella cavit… uterina mediante un tubicino di stagno. Secondo alcuni si tratterebbe di un rimedio contraccettivo, mentre per altri l'indicazione ippocratica era volta a promuovere la fertilit…: il tubo cavo di piombo da riempire con grasso di montone - e da fare passare attraverso la cervice per tenere aperta la bocca dell'utero - avrebbe, quando il tubo fosse stato rimosso, ampliato lo spazio per il passaggio dello sperma. Attacco congiunto: spugne e spermicidi Tra le prime ospiti in utero troviamo la spugna spermicida, che fu a lungo tra i contraccettivi di maggior successo (nel 1822 il sedicenne John Stuart Mill fu fermato dalla polizia perch‚ colto nel tentativo di distribuirne qualche esemplare alle passanti). Si tratta di un tampone rotondo impregnato di prodotti spermicidi che prende in trappola gli spermatozoi rendendoli inattivi. Poco prima del coito la donna deve intingere la spugnetta nel liquido antifecondativo o cospargerla, dopo averla inumidita, di crema o gelatina antifecondativa (se conservata, la spugna va lavata ma non bollita). Non va tenuta per pi— di 24 ore, ma non va tolta prima di 2 dall'ultimo rapporto. Su Le Rideau Lev‚ del 1786, si invitavano le donne a fornirsi di spugna munita dell'apposito cordoncino di seta (onde rimuoverla dopo l'amplesso): la ®si bagni in acqua mista a qualche goccia di brandy (...); la si inserisca poi esattamente sopra la bocca dell'utero, cosŤ da bloccarlo; ed anche se il seme riesce a penetrare e passa attraverso i pori della spugna, il liquido estraneo mescolandosi con esso, distrugge la sua essenza e potereŻ. Anche il marchese De Sade (cfr. il celeberrimo Philosophie dans le Boudoir del 1795), indica la spugna come mezzo migliore onde evitare le gravidanze (accanto al condom e al coito anale), cosŤ come Marie Stopes nel suo Amore Coniugale del 1918. Il paladino pi— acceso di questo rimedio fu per• l'operaio autodidatta inglese Francis Place (1771-1854), autore di una gran quantit… di volantini che tentavano di diffonderne l'uso (®un pezzo di spugna, di circa 2,5-3 cm per lato che deve esser messo nella vagina prima del coito, e poi estratto per mezzo di un doppio filo attorcigliato o di un pizzo di tulle ad esso attaccatoŻ). Come sottolinea Place, la spugna aveva il vantaggio di essere un metodo facile e poco costoso, ®il pi— adatto ad avere successo (...) dato che dipende dalla donnaŻ. Precisava nel 1854 il dottor Drysdale che qualsiasi mezzo di prevenzione ®perch‚ sia soddisfacente, deve essere usato dalla donna, giacch‚ se Š l'uomo a doverci pensare, la passione e l'impeto dell'atto venereo viene a guastarsiŻ. Dal canto loro gli spermicidi, che si presentano nella forma di ovuli, creme, capsule in tubo o in unidose (e che devono essere introdotti in profondit… prima del rapporto), operano in modo estremamente semplice: per effetto del calore interno del corpo si sciolgono, tappezzando il fondo della vagina e impedendo cosŤ agli spermatozoi di giungere nella cavit… uterina. Prima della pillola, gli spermicidi (che per• solo se usati con diaframmi, tamponi, spugne o preservativi hanno una grande efficacia: da soli, infatti, raggiungono ben pi— raramente lo scopo) erano rimedi di grande successo (nel 1963, per esempio, si contavano ben 108 preparati ad azione spermicida sul mercato britannico, mentre nel 1970 ne troveremo solo 35). Il primo dotato di qualche efficacia (realizzato sotto forma di supposta vaginale fatta di burro di cacao e solfato di chinino) fu messo in vendita a Londra nel 1880 dal farmacista Walter Rendell. Anche qui per• il rimedio aveva antenati lontani. Il papiro di Ebers, compendio di scritti medici che risale al massimo al 1550 a.C., descriveva un tampone di lana imbevuto di succo di datteri, miele e punte di acacia. Ebbene, il tampone non fungeva solo da barriera meccanica, ma anche da sbarramento chimico: Š stato infatti poi dimostrato che l'acacia, fermentando, produce acido lattico, componente di tante creme spermicide oggi in uso, che crea un ambiente sfavorevole alla mobilit… degli spermatozoi. Aristotele del resto menziona (sempre per prevenire il concepimento) rimedi a base di olio di cedro, pomata al piombo o all'incenso da mescolare all'olio di oliva, onde prevenire il concepimento: risulta che ne facesse uso Cleopatra. Un'ultima annotazione: il gi… citato De Marchi, parlando delle supposte vaginali, ricorda che tra le altre sostanze Š molto importante l'acido salicilico: ®cosŤ, tra parentesi, si spiega perch‚, in caso di emergenza, anche una mezza compressa di aspirina, di aspro o di alkaseltzer, se introdotta profondamente in vagina, pu• avere una notevole efficacia anticoncezionaleŻ. Spirali per cammelle e altre ®mammifereŻ Le gravidanze delle cammelle costituivano un grande problema durante i lunghi viaggi dell'Antichit…, come attesta il gran numero di rimedi antifecondativi messi in atto dai loro proprietari. CosŤ negli scritti di Aristotele troviamo un'antenata della spirale: per evitare che le cammelle si riproducessero durante la traversata del deserto (divenendo cosŤ un problema invece che un vantaggio), i carovanieri inserivano nel loro utero un filo di paglia o di crine. Sorano invece riporta la notizia di un filo di lana che, prima di venir collocato, andava imbevuto in oli speciali. Passando alle versioni moderne, all'inizio del Novecento il medico tedesco Richter di Waldenburg comunic• di aver ottenuto buoni risultati anticoncezionali introducendo nell'utero delle pazienti due o tre filamenti di seta naturale. Poco pi— di vent'anni dopo, il ginecologo di Berlino Gr„fenberg presentava un rapporto sull'applicazione nella cavit… uterina di oltre 2000 pazienti di anelli in seta e argento. Per dovere di cronaca, la spirale Š un contraccettivo intrauterino, il che significa che va collocato nell'utero e non nella vagina: la sua presenza provoca una reazione a livello della mucosa uterina che impedisce l'annidamento dell'ovulo fecondato (l'ovulazione ha luogo, l'ovulo pu• essere fecondato dagli spermatozoi, ma la gravidanza non pu• verificarsi perch‚ la mucosa non la consente). Oggi, concretamente, Š un piccolo oggetto di plastica su cui Š arrotolato un sottilissimo filo di rame, e si presenta in diverse forme. Potendo rimanere a lungo nel corpo femminile, viene applicato - molto spesso senza dirglielo - alle donne dei paesi del Terzo mondo onde renderle a lungo sterili, pratica criminosa che suscita grandi polemiche. La povera Dorothy ®Questo strumento (...) che univa il massimo di sicurezza al minimo di scomodit…, (...) si fabbricava in tutte le misure (...). L'avrebbe inserito la dottoressa, la quale, determinata la misura adatta, avrebbe insegnato a Dottie come applicarlo. (...) Pur essendo di solito sciolta di mano e ben coordinata nei movimenti, Dottie si sentŤ improvvisamente presa dal panico sotto gli sguardi scrutatori della dottoressa e dell'infermiera, cosŤ penetranti e impersonali, come il guanto ginecologico. Mentre cercava di ripiegare il pessario, quel coso scivoloso, tutto coperto di pomata, le sgusci• via di tra le dita schizzando verso la stanza, e andando a colpire l'autoclave. Dottie si sentŤ morire. Ma evidentemente ci• non rappresentava una novit… per la dottoressa e per l'infermiera. ®Provi di nuovo, DorothyŻ, disse calma la dottoressa, scegliendo nel cassetto un altro diaframma della misura giusta. E, quasi volesse distrarla, si imbarc• in una lezioncina sulla storia del pessario, pur osservando con la coda dell'occhio gli sforzi di Dottie: raccont• come gi… nell'antichit… greci, ebrei ed egiziani facessero uso di un tappo medicato, come Margaret Sanger avesse ideato quel diaframma in Olanda, come fosse stata condotta la lunga battaglia giudiziaria in America... Dottie aveva gi… letto tutte queste cose, ma non se la sentiva di dirlo a quella donna bruna e imponente che si muoveva in mezzo ai suoi strumenti come una sacerdotessa nel tempio. Come tutti avevano letto sui giornali, quella stessa dottoressa era stata arrestata pochi anni prima, durante un'incursione della polizia in un ambulatorio per il controllo delle nascite, ed era poi stata assolta dal tribunale. Sentirla parlare sull'argomento della missione cui aveva dedicato tutta la vita era un onore, come toccare il manto di un profeta, e Dottie era piena di riverenzaŻ. Ô il battesimo contraccettivo di Dorothy, una delle protagoniste del celebre romanzo di Mary Mc$Carthy Il gruppo, che, nella New York degli anni Trenta, si reca per la prima volta in vita sua in un centro per il controllo delle nascite. La scelta del ritrovato era estremamente trendy: negli Stati Uniti all'epoca il diaframma era il simbolo dell'emancipazione femminile (pare che negli anni Quaranta un terzo delle coppie americane ne facesse uso). Oggi il diaframma Š di gomma morbida, ha la forma di una calotta con un anello flessibile sul bordo ed Š, come ci racconta la Mc$Carthy, di diverse misure. Il principio funzionante Š semplice: introdotto in vagina fino a ricoprire il collo dell'utero, impedisce agli spermatozoi di giungere nella cavit… uterina. Pu• essere messo in qualsiasi momento prima del rapporto, ma occorre attendere almeno 8 ore prima di toglierlo (per rafforzarne l'efficacia, Š consigliabile l'uso contemporaneo di uno spermicida; va impolverato con amido di riso, mai con polvere di talco: questa infatti contiene un olio che pu• danneggiare la gomma). Quando negli anni Venti Marie Stopes dedica gran parte del suo Saggia genitura ai benefici eugenetici che il diaframma avrebbe portato all'intera civilt…, il ritrovato ha da poco compiuto trent'anni nella sua versione moderna. Solo nel 1883, infatti, Mesinga, ginecologo della citt… tedesca di Flensburg, aveva descritto un vero diaframma vaginale moderno: una volta emisferica soffice, resistente, delicata, in caucci—, fissata a un anello rigido. Si trattava di una calotta pi— grande di quella di cui erano fatti i cappucci cervicali, inventati poco prima (negli anni Quaranta dell'Ottocento); questi, che oggi non si trovano pi— in commercio (gli ultimi erano fatti di lucite, un particolare tipo di plastica), hanno avuto per lungo tempo molto pi— successo del diaframma tra le donne europee. Come emerge anche dal passaggio di un romanzo di Camille Laurens, il problema del diaframma Š che richiede mani esperte: ®lei non usa contraccettivi? - le chiede il medico. - SŤ, avevo il diaframma, ma non so, non ha funzionato. Mente, sente che Š meglio cosŤ, ci sono uomini cui bisogna mentire. - Il diaframma Š una follia per una ragazza giovane come lei; non so chi gliel'abbia prescritto, io lo consiglio soltanto a donne pi—... insomma Š difficile da usare, e poi il margine di rischio Š elevato... eccone la prova. Statisticamente... (Statisticamente un diaframma chiuso nella sua scatola a cinquecento chilometri dal luogo della tresca ha un'efficacia molto ridotta. Lei china il capo)Ż (Camille Laurens; Tra le braccia sue, 2000). Proprio alla difficolt… nell'utilizzo De Marchi imputa il suo insuccesso: ®finch‚ i diaframmi furono consigliati e usati dalle donne della classe media dei paesi nord-europei e nord- americani, che frequentavano le cliniche delle organizzazioni pionieristiche per il controllo delle nascite, essi diedero buona prova di s‚ perch‚ la disinvoltura e l'efficienza con cui quelle donne imparavano e praticavano le manipolazioni necessarie all'uso del diaframma assicuravano una scrupolosa applicazione del metodo. Ma quando si tent• di estendere l'uso del diaframma a popolazioni e a donne di ambiente sociale e di struttura caratteriale ben diversa (...) il diaframma fallŤ miseramenteŻ. Qualche ricetta di genere: dal carbonato di potassio alla coca-cola Anche le lavande erano diffuse gi… nell'Antichit…. Le fonti raccontano dell'esistenza a Roma di piccoli locali contigui alla stanza da letto dove la schiava aspettava l'arrivo della padrona mantenendo acceso un fuoco: esso serviva per riscaldare l'acqua con cui la matrona romana faceva irrigazioni e docce vaginali. Nei secoli troviamo una singolare dimenticanza. Se Ezio di Amida invita a lavare i genitali maschili con acqua e aceto prima del rapporto, solo nel 1832 ritroveremo menzione di questa sostanza, quando Charles Knowlton ne suggerir… l'uso nelle lavande vaginali (oltre a foglie di rosa rossa, tŠ verde, radici di lampone e bicarbonato). Ancora molto in auge durante l'et… moderna (secondo alcuni tra il Seicento e il Settecento si sarebbe diffuso l'uso del bidet proprio in funzione contraccettiva), sar… per• l'Ottocento a vedere una grande diffusione di lavande vaginali un po' in tutto l'Occidente. Nello United States Practical Receipt Book del 1844 troviamo, fra le tantissime indicazioni in materia di piatti prelibati e prodotti per la casa, ®ricette per lozioni che prevengono la nascitaŻ. Le informazioni sono dettagliate e precise: onde ottenere la ®lozione preventiva Hannay, prendete 1 parte di carbonato di potassio e 6 parti di acqua. Mescolate e filtrate. Tenetela in bottiglie chiuse, ed usatela, con o senza sapone, subito dopo il coitoŻ. Pi— complessa, ma anche pi— sicura, la ®lozione preventiva AbernethyŻ, ottenibile mescolando ®25 parti di biclorito di mercurio, 400 parti di latte di mandorla, 100 parti di alcol, 1.000 parti di acqua di rose. Immergete gli organi in un po' della misturaŻ, definita ®infallibile se usata al momento giustoŻ. Nel 1866 Š addirittura un medico, Albutt, a descrivere con minuzia nel suo The Wife Handbook un metodo per effettuare una lavanda vaginale post-coitale: appendete al muro un recipiente dotato di un tubo di caucci— e rubinetto in cui metterete una soluzione di acqua e allume, minerale costituito da un solfato doppio di alluminio e potassio. Dopo il rapporto Š sufficiente porsi su una bacinella e praticare la lavanda. La notizia Š interessante non tanto nel merito, quanto per la reazione che scatena: Albutt viene radiato dall'Ordine dei medici per pubblicazione oscena. Un conto, infatti, era che determinati ritrovati fossero pubblicizzati e diffusi per via femminile, un altro che un'autorit… maschile ufficiale intervenisse sul tema. Per i tempi a noi pi— vicini, Š ancora Luigi De Marchi a fornirci qualche ricetta pratica di grande utilit… quotidiana: ®pu• essere utile sapere che le comuni bibite gassate (Coca-cola, Pepsi-cola, Oransoda, ecc.) hanno un ottimo potere immobilizzante sullo sperma dell'uomo e possono, in caso di emergenza, essere usate come lavande antifecondativeŻ. Ovviamente, la bottiglietta va opportunamente agitata prima dell'uso. Una bella bevuta Una contraccezione femminile di grande successo Š sempre stata quella orale. Ci• non stupisce considerando che sin dai tempi dell'Antica Grecia le donne avevano una grande familiarit… con erbe e droghe, come emerge (tra l'altro) dal mito di Medea e di Andromaca nelle omonime tragedie di Euripide. La moglie di Ettore, a esempio, divenuta dopo la caduta di Troia schiava e concubina di Neottolemo, figlio di Achille, deve difendersi dall'accusa di ®filtrare i beveraggiŻ per rendere sterile il ventre della moglie legittima Ermione (®e tu, schiava, bottino di guerra, aspiri a diventare la padrona, mi vuoi scacciare. Ô per i tuoi veleni che il mio sposo mi odia e questo ventre non concepisce, come fosse mortoŻ). Diversa fortuna ha cosŤ avuto, a seconda dei momenti storici, tutto il prontuario delle erbe: infusi di scorza di salice, foglie di noce, zafferano, estratti di alloro, semi di ortica, radici di peonia e cosŤ via. Ancora nel 1993 il gruppo rock dei Nirvana canta ®sit and drink pennyroyal tea@ distill the life that's inside meŻ: la mentuccia (pennyroyal) era un abortivo conosciuto gi… nell'Antica Grecia. Diverse indicazioni di rimedi orali e di piante medicinali usate a scopo contraccettivo sono attribuite a Ippocrate, cosŤ come a testi romani, come La storia naturale di Plinio il Vecchio, e a testi indiani del I secolo a.C. (bere acqua di riso contenente zucchero, senape e legno di sandalo). A molte delle sostanze indicate, come anticipato, Š riconosciuta oggi la capacit… di agire in particolare per l'inattivazione enzimatica delle gonadotropine che preparano l'utero alla gravidanza. Il problema per• era che molti di questi intrugli erano estremamente pericolosi per la donna che li assumeva (gi… Sorano scoraggiava dal ricorrere a pozioni antifecondative da assumere per bocca a causa dei danni considerevoli che producevano). CosŤ, per esempio, nella Cina imperiale le prostitute bevevano ogni mese una certa quantit… di biacca: Š vero che, contenendo piombo, induceva l'amenorrea, ma Š proprio per i suoi effetti tossici che il piombo pu• essere causa di sterilit…. Un cenno deve essere assolutamente fatto a Dioscuride, che ha un suggerimento anche per l'uomo: una bibita, da assumere per 30-40 giorni, a base dell'estratto di una pianta della famiglia delle caprifogliacee; anche questa, per•, Š tossica per i reni. Tra gli storici Š discusso se questi metodi contraccettivi sortissero o meno l'effetto sperato. Se una risposta positiva viene per esempio data da John Riddle (nel suo Contraception and Abortion from the Ancient World to the Renaissance del 1992), di avviso contrario era invece il gi… citato Norman Himes. Tutti concordano comunque nel sostenere che la contraccezione era materia femminile, un sapere prezioso che le donne si trasmettevano oralmente. ®Un vestimento adattoŻ ®Il dottor Larch aveva fatto stampare un opuscoletto, tutto a lettere maiuscole: comuni errori nell'uso del profilattico. Egli scriveva come se scrivesse per i bambini; in alcuni casi, cosŤ era. 1. Alcuni uomini mettono il profilattico solo sulla punta del pene: questo Š un errore, poich‚ il profilattico cosŤ viene via. Esso deve coprire l'intero pene. E va messo su quando il pene Š eretto. 2. Alcuni uomini provano a usare il profilattico una seconda volta: anche questo Š un errore. Una volta usato il profilattico va gettato via! E bisogna lavare bene tutta la parte genitale prima di un nuovo contatto intimo: gli spermatozoi sono esseri viventi (almeno per un breve periodo), e sanno nuotare! 3. Alcuni uomini tolgono il profilattico dal suo involucro troppo per tempo e lo espongono cosŤ all'aria e alla luce troppo a lungo prima di usarlo; quindi la gomma si dissecca, vi si formano screpolature e buchi. Questo Š un errore! Gli spermatozoi sono molto piccoli - riescono a passare per minuscole crepe e forellini! 4. Alcuni uomini restano dentro la loro partner per parecchio tempo dopo aver eiaculato: che Š mai questo! Il pene si ammoscia e, quando il pene non Š pi— rigido - allorch‚ l'uomo estrae il pene dalla partner - il profilattico pu• scivolare via completamente. L'uomo spesso neanche se ne accorge, ma che pasticcio combina! Dentro la donna resta il profilattico e un intero deposito di sperma!Ż (John Irving, Le regole della casa del sidro, 1985). Ancora negli anni Quaranta l'anticonvenzionale dottor Wilbur Larch si trova ®costrettoŻ a fare chiarezza sull'uso del profilattico. E dire che l'opinione dei pi— Š che gi… nel 1000 a.C. i cinesi avrebbero usato allo scopo fogli di carta oleata opportunamente sagomati. I giapponesi gli diedero un nome: kabutogata, ®piccolo elmo per il glandeŻ, fatto con guscio di tartaruga, corno o cuoio sottile. Spostandoci pi— vicino a noi, si ha notizia che a partire dal 1350 a.C. gli Egizi utilizzassero un rudimentale preservativo di tela. Le prime testimonianze di uso di profilattici in Europa sono all'incirca del 200-100 a.C.: a quest'epoca risalirebbero delle incisioni scoperte in una caverna di Combarelles nel sud della Francia. Anche il preservativo ha la sua leggenda fondativa: essa vuole che il primo sia stato quello del celebre re di Creta, Minosse. Il suo uso sarebbe avvenuto per ragioni di impellente necessit…: il seme regale conteneva infatti serpenti e scorpioni. CosŤ Antonius Liberalis, nel III secolo, racconta della grande idea che venne a Procride: ®ella mise la vescica di una capra nella vagina di una donna. Dentro questa vescica Minosse rivers• il suo seme pieno di serpentiŻ. Il primo preservativo cioŠ, a ben vedere, sarebbe stato femminile... Al di l… di questo piccolo particolare, il mito pone l'accento su un aspetto interessante, e cioŠ sul fatto che non sempre il cappuccio ha avuto finalit… contraccettive. A volte serviva per proteggersi dalle infezioni o dalle punture degli insetti, altre era utilizzato a scopo scaramantico, come amuleto, o anche a fini ornamentali, con la guaina che diventava simbolo di rango. CosŤ, se gli Egizi lo utilizzavano a scopi decorativi, il kabutogata giapponese veniva usato, oltre che per evitare il concepimento, per la masturbazione femminile e come aiuto agli uomini impotenti. Nell'Antica Roma, invece, sembra che ne facessero largo uso i soldati durante le lunghe campagne lontano dall'Urbe onde proteggersi dalle malattie. Anche il materiale del preservativo ha conosciuto grandi cambiamenti. Nella Roma imperiale lo si produceva ora utilizzando le vesciche natatorie di certi pesci, ora ricorrendo agli intestini essiccati delle pecore. Nel Rinascimento invece, quando il suo uso era riservato alle classi socialmente pi— elevate, veniva fatto in lino sottilissimo riccamente decorato; prima di adoperarlo, per•, doveva essere immerso in infusi astringenti. Ancora per buona parte dell'Ottocento i preservativi, che venivano fissati al pene con un nastro, erano prodotti con l'intestino di agnello, di capra o di montone, oppure in lino o in seta, e, soprattutto, mantenevano ancora un tratto che li contraddistingueva da secoli, e cioŠ il fatto di essere riutilizzabili. La svolta epocale si produsse nella seconda met… del XIX secolo, a seguito della scoperta, compiuta nel 1839 da Charles Goodyear, della vulcanizzazione della gomma, che, dopo essere stata trattata con zolfo ad alte temperature, diventa elastica e resistente. Questo permise fin dal 1875 l'inizio della produzione dei primi preservativi non pi— di membrana animale, ma di gomma: maggiore sicurezza e maggiore igiene a prezzi ben pi— accessibili. A partire dal 1930, per•, la gomma verr… sostituita dal lattice. Il primo stabilimento europeo per la produzione di profilattici nascer… solo nel 1951, con l'introduzione dei primi macchinari elettronici per testarli. Shirley Green, nel suo The Curious History of Contraception, ricorda che ancora nei primi anni Settanta ®i conoscitori di preservativiŻ hanno modo di comprare ®versioni costose fatte di membrana animaleŻ. Tornando alla storia, la funzione di difesa dalle malattie veneree del preservativo viene accentuata nel Cinquecento. Il primo tenace paladino del suo uso contro la sifilide, che in questo secolo fa il suo ingresso nella storia (si discute se importata o meno dall'America), fu il medico italiano, chirurgo, anatomista ed esperto in botanica Gabriele Falloppio (quello stesso a cui si deve lo studio e il nome delle omonime tube). Nel 1555 egli pubblica il volume Morbo Gallico, in cui, descrivendo tale malattia, dichiara di aver messo a punto, a scopo protettivo, ®una guaina di stoffa delicata [lino], fatta su misura e conservata in una borsa, posta nel taschino di una gibernaŻ (da immettere in un decotto di erbe astringenti prima dell'uso). Falloppio Š orgoglioso del rimedio da lui individuato: afferma di aver condotto felici esperimenti su 1.100 uomini (®chiamo Iddio immortale a testimonio che nessuno di essi si infett•Ż). Vista l'emergenza sociale del morbo, il rimedio trov• una grande diffusione specie tra le soldatesche (si ricordi il caso romano). Nei sotterranei del castello di Dudley, presso Birmingham, sono stati ritrovati alcuni esemplari di profilattico fatti di intestini di animali e di pesci, usati probabilmente al tempo della guerra civile tra l'esercito di Oliver Cromwell e le milizie di Carlo I. Tra l'altro, il dato Š importante perch‚ attesta come il rimedio abbia cessato di essere appannaggio dei ricchi. Tornando al morbo gallico, non Š dunque un caso che il termine inglese condom sia comparso per la prima volta nel 1717 nel testo del medico inglese David Turner Syphilis. Costui annota lo scetticismo dei libertini d'Oltremanica: ®poich‚ esso attutisce le sensazioni, ne ho uditi alcuni ammettere di aver spesso preferito correre il rischio di prendersi una blenoraggia, che hanno spesso preferito rischiare un Colpo, piuttosto che impegnarsi nell'amplesso cum astis sic clypeatis, con le lance cosŤ inguainateŻ (lett. difese dallo scudo). Al di l… del folclore, Š molto discusso da dove venga il termine condom: secondo alcuni dal dottor Condom, medico inglese della corte di Carlo II che nel Seicento escogit• uno dei primi modelli moderni; secondo altri dalla cittadina francese di Condom nel dipartimento di Gers, le cui macellerie fornivano per la causa intestini di agnello da ammorbidire con olio di mandorle; secondo altri ancora dal latino condus, che significa recipiente, contenitore. In Italia, il Devoto Oli edizione 1967 include la voce goldone, ®s.m. (settentrionale) il cui sinonimo Š preservativoŻ: era la storpiatura della scritta ®Gold oneŻ, che figurava sulle bustine dei preservativi americani che circolavano in Italia all'epoca della II guerra mondiale. Da Londra a Parigi: il preservativo diventa via via pi— conosciuto e popolare. Nel 1750, attraverso canali diplomatici, Luigi XVI riceve in regalo da Oltremanica la cosiddetta capote d'anglaise (impermeabile inglese). Il suo successo Š quindi confermato dalle memorie di Casanova, che racconta di usarlo regolarmente onde prevenire infezioni a trasmissione sessuale e gravidanze indesiderate (il celebre don Giovanni afferma che non gliene importa nulla ®di chiudersi in un pezzo di pelle morta per dimostrare di essere perfettamente vivoŻ). Ancora, Roger Pheuquell, nel suo Una nuova descrizione del Paese dell'Allegria (1740), consigliava ai visitatori di quel paese di indossare ®un Vestimento adattoŻ come precauzione contro il ®pericoloso calore del climaŻ. Dopo un secolo esatto esce in Inghilterra l'opuscolo Sull'uso dei Cappucci da Notte, scritto ®Da Un Uomo Sposato con Sei Figli!Ż, in cui si raccomandava ®di piazzare sul gentiluomo del gentiluomo un bellissimo cappuccio da notteŻ (e poco male se la moglie viene colta da un attacco di riso quando lo vede per la prima volta). Il cappuccio inizia quindi a essere raffigurato: dalle caotiche stanze delle prostitute di William Hogarth (1697-1764) allo scandaloso e debosciato autoritratto (datato 1779) dell'artista tedesco Zoffany, patrocinato da Giorgio III, che si raffigura tra bottiglie di vino, carte da gioco e preservativi che pendono al muro appesi a un chiodo. Alla moda che si va diffondendo corrisponde l'attivit… di commercianti specializzati, felicemente avviati verso lauti guadagni. CosŤ, dal 1766 circa, Londra viene invasa da volantini che informano, sintetizzandone propriet… e caratteristiche, della vendita di condoms. La pubblicit… Š serrata, quella comparata non risparmia colpi bassi: la concorrenza Š concorrenza. Le cronache, in particolare, raccontano la faida tra Mrs. Philips (il nome Philips era sinonimo di preservativo, come lo Š Hoover per gli aspirapolvere) e Mrs. Perkins, entrambe produttrici di guaine fatte con l'intestino seccato della pecora (per la precisione, il tratto iniziale dell'intestino crasso, il cieco, lasciato a macerare in una soluzione lievemente alcalina). L'una Š la veterana del campo con 35 anni d'esperienza sulle spalle (Grose, satirista del tempo, la definisce una ®matrona animata da spirito socialeŻ). L'altra Š invece un'agguerrita parvenue a cui inizialmente la Philips aveva pensato di lasciare l'attivit…, cambiando idea dopo poco. Ovviamente l'esperienza non poteva che avere la meglio, e la sede del n. 5 di Orange Court (vicino a Leicester Fields) stracci• sul campo l'esercizio di Half Moon Street (®se una o pi— persone [...] hanno con perspicacia e con malizia riferito che la signora Philips originale Š morta, e che questa o quelle persone Š o sono i di lei successori [...], si assicura il pubblico che questa o queste persone Š o sono dei veri impostori, e che la vera signora Philips originale vive ed esercita il suo commercio nella sopramenzionata Orange Court, e non altroveŻ). La Philips del resto, che vendeva la sua merce anche in due taverne di Londra, The Rummer e The Rose, riceveva ®numerose ordinazioni importanti dalla Francia, dalla Spagna, dal Portogallo, dall'Italia e da altri paesi stranieriŻ, come affermava il suo depliant: ®gli ambasciatori, gli stranieri, i gentiluomini, ed i capitani delle navi (...) si riforniscono presso Mrs. Philips Warehouse di qualsiasi quantit… dei migliori prodotti esistenti in Inghilterra, su semplice richiesta ed a bassissimo costoŻ. Non che la comparsa del prodotto sulla scena pubblica fosse avvenuta senza critiche. Il nostro Paolo Mantegazza (1831-1910), fisiologo, fu ben lapidario nel definirlo ®corazza contro il piacere e ragnatela contro la malattiaŻ. Secondo la Mary Stopes di Contraception (1923), invece, il preservativo va evitato in ogni modo perch‚ nuoce alla donna. Giacch‚ ella ®assorbe dal seme maschile qualche sostanza, di tipo ormonale, vitaminica o stimolante che interessa la sua economia interna in modo tale che essa ne trae beneficio e ne nutre il suo intero sistemaŻ, ecco che l'orrendo cappuccio le sottrae energie indispensabili. Del resto, la femminista americana Barbara Seaman (autrice, tra l'altro, nel 1969 di The Doctor's Case Against the Pill) in un pubblico intervento del 9 marzo 1978, avanza una richiesta precisa: ®pensiamo anche, e sono spiacente per i signori presenti se questo disturba l'orgoglio di qualcuno di loro, che i preservativi debbano essere venduti in 3 differenti misure (...). In uomini poco dotati vengono via, mentre in quelli superdotati si strappano. Le donne comprano reggiseni con coppe di misura A, B, C e mutande di diversa misura, e io penso che se si volesse aumentare l'efficacia dei preservativi, bisognerebbe venderli in 3 differenti misure, forse marcandoli come le olive: jumbo, colossal e supercolossal in modo che gli uomini non debbano entrare e chiedere quelli piccoliŻ. Ascoltare il corpo Tra gli anticoncezionali rientrano anche i cosiddetti metodi naturali basati sull'osservazione di alcune modificazioni che avvengono nel corpo femminile, ovvero sul rispetto del ®naturaleŻ avvicendarsi nella donna di periodi fertili e non fertili. Degli anni Trenta Š la nascita del metodo Ogino- Knaus, in base al quale Š possibile controllare la fertilit… astenendosi dai rapporti sessuali nei giorni immediatamente precedenti o successivi all'ovulazione. Questo metodo prende nome dagli studi di due ginecologi, Kyusaka Ogino e Hermann Knaus, che nel 1931, separatamente l'uno dall'altro, giunsero alla conclusione che potesse essere calcolato con precisione il periodo fecondo della donna. Il momento dell'ovulazione, cioŠ il completamento della maturazione dell'ovulo che diviene atto alla fecondazione, pu• infatti essere conosciuto perch‚ legato cronologicamente alla successiva mestruazione (fra il 18o e il 12o giorno precedenti a questa). Un altro metodo Š quello della temperatura basale che consente di individuare l'infertilit… postovulatoria. Prendendo nota ogni mattina alla stessa ora della propria temperatura interna, la donna nota infatti un andamento caratteristico: la temperatura Š bassa nella prima met… del ciclo, si alza in corrispondenza dell'ovulazione per la produzione dell'ormone progesterone, mentre scende ai valori preovulatori in coincidenza della mestruazione. Ebbene, i rapporti sono sicuri da gravidanze indesiderate dopo tre giorni dal rialzo termico. Entrambi questi metodi sono insufficienti nei cicli irregolari e in quelli delle donne che allattano, ostacoli che invece non presenta il metodo dell'ovulazione, il cosiddetto metodo Billings. Questo prende il nome dalla coppia di coniugi australiani (il neurologo John e sua moglie Lyn, pediatra) che per primi lo hanno messo a punto, e si basa sulla rilevazione quotidiana di uno degli indicatori fondamentali della fertilit… femminile, e cioŠ il muco cervicale prodotto nel collo dell'utero in risposta agli ormoni ovarici. In ogni ciclo fertile, infatti, l'ovulazione Š sempre preceduta e accompagnata dalla secrezione di muco cervicale. Esso dunque, cambiando aspetto e consistenza all'approssimarsi dell'ovulazione, Š un sicuro indicatore della fase fertile del ciclo, il cui indice di Pearl (che quantifica l'efficacia dei metodi contraccettivi) Š paragonabile a quello della pillola anticoncezionale (cfr. ®British Medical JournalŻ, 1993). Si tratta di un metodo accettato da ogni cultura: ®mussulmani, indu, buddisti e cristiani lo accolgono e lo trovano semplice ed efficaceŻ scrive ®LancetŻ nel 1995. Nonostante questi metodi abbiano trovato clamorosi e ineccepibili riscontri scientifici sul campo - ne ha preso atto anche un organismo laico come l'Organizzazione Mondiale della Sanit… -, la stampa continua a parlarne con scetticismo e ironia, influenzando cosŤ l'opinione pubblica. Questa ignoranza non Š casuale, ma Š indotta - attraverso i media - dalle grandi compagnie farmaceutiche produttrici di anticoncezionali che hanno chiaramente tutto l'interesse a denigrarli, sostenendo che non funzionano o addirittura che sono dannosi (Š assurdo ci• che scrive De Marchi: ®negli ultimi tempi Š emerso un grave pericolo genetico inerente al metodo di Ogino-Knaus: tra i figli nati dalle coppie che lo praticavano si Š constatata una percentuale leggermente superiore di minorati psichici e fisici. Ci• Š stato attribuito al fatto che la sistematica astensione dal coito durante i giorni pi— direttamente prossimi all'ovulazione fa sŤ che, quando si produce ugualmente, la fecondazione abbia luogo tra un ovulo e uno spermatozoo gi… ®vecchiŻ e svitalizzati, col risultato di una maggiore frequenza di malformazioni o minorazioni della proleŻ). Prima di passare oltre, Š interessante ricordare come negli anni Settanta, quando il governo indiano parl• di ®stato di emergenzaŻ e impose a forza la sterilizzazione di tutti i maschi (giovani e vecchi), Madre Teresa riuscŤ a ottenere da Indira Gandhi che la misura fosse evitata per quelle coppie che, pur avendo due figli, dimostrassero (in base a uno speciale certificato) di praticare la pianificazione naturale delle nascite. La pasticca miracolosa ®Janie e Carolyn, con altre tre o quattro spavalde ragazze dell'alta borghesia, formavano la cricca delle cosiddette Ragazze di Strada. Queste ragazze non avevano nulla in comune con le donne che io avevo conosciuto fino a quel momento, e non perch‚ fossero coperte di stracci zingareschi e girassero a piedi nudi. Detestavano l'innocenza. Non sopportavano i controlli. Non avevano paura di mettersi in mostra e non avevano paura di tramare nell'ombra. Ribellarsi alla propria condizione era tutto. Con le loro seguaci, hanno forse rappresentato, storicamente, la prima ondata di ragazze americane pienamente coinvolte nel proprio desiderio. Nessuna retorica, nessuna ideologia, solo il campo da gioco del piacere che si stende davanti agli audaci, l'audacia cresceva man mano che si rendevano conto delle possibilit… che c'erano, quando capivano di non essere pi— tenute d'occhio, di non essere pi— subalterne al vecchio sistema o a qualunque sistema di qualunque tipo: quando si rendevano conto di poter fare qualsiasi cosa. (...) La diminuzione dei controlli, la graduale cessione di spazio a tutte queste ragazze alle quali il dottor Spock aveva fornito gli strumenti della disubbidienza... E attecchŤ, altroch‚. SfuggŤ di mano. (...) La Pillola. La Pillola che aveva dato la parit… alla donna. (...) osservare in che modo si liberavano della buona educazione e scoprivano la propria volgarit…, ascoltare la loro musica con loro, fumare insieme a loro e ascoltare Janis Joplin, la loro Bessie Smith con la pelle bianca, la loro urlatrice, la loro squallida e strafatta Judy Garland, ascoltare insieme a loro Jimmi Hendrix, il loro Charlie Parker della chitarra (...). Osservare la spavalderia e l'appetito e l'eccitazione delle Janie che non avevano il terrore biologico dell'erezione, che non temevano la trasformazione fallica dell'uomo. Le Janie Wyatt degli anni Sessanta in America (...) sapevano dove andare a prendersi il piacere, e sapevano come abbandonarsi al desiderio senza paura. Impavide di fronte all'impulso aggressivo, immerse nel fracas trasformatore - e per la prima volta sul suolo americano da quando le pellegrine della colonia di Plymouth erano state isolate e messe in guardia da un governo ecclesiastico contro la corruzione della carne e l'immoralit… degli uomini - una generazione di ragazze che tiravano dalla loro figa le conclusioni sulla natura dell'esperienza e sulle delizie del mondoŻ (Philip Roth, L'animale morente). CosŤ Philip Roth descrive il deflagrante impatto che l'invenzione della pillola ebbe sulle ragazze americane. Deflagrante: al di l… dei toni, la pillola ha davvero prodotto un mutamento sociale di proporzioni mai viste, finendo per rivoluzionare i comportamenti sessuali nel mondo occidentale. Per la prima volta nella storia alle donne veniva fornito un metodo sicuro, affidabile e pratico onde poter regolare in completa autonomia e separatamente dall'atto sessuale la propria capacit… riproduttiva. Se la diffusione della pillola Š degli anni Sessanta, l'ossessione per l'invenzione di una pasticca in grado di risolvere ogni problema era - e non stupisce - presente da tempo. ®Si chiese a lungo di cosa le donne avessero pi— bisogno ed escogit• un prodotto fantastico. A forza di incontrarle e di subire, impotente, le loro chiacchiere desolanti, si era accorto che pensano a una cosa sola, e che la credenza comune secondo la quale la natura le ha create caste per la forma stessa del sesso nascosto o chiss… per quali altre ineffabili ragioni Š del tutto infondata. Tuttavia, mentre gli uomini lo fanno comunque, sempre, ovunque, con chi capita, impavidi e amanti del rischio e delle novit…, le donne a causa delle possibili conseguenze sono costrette a vivere l'atto con maggior ponderatezza, astraendo, idealizzando, sublimando, intellettualizzando. Se non avessero avuto questo timore avrebbero condiviso il medesimo, sregolato, libero vagabondaggio dei loro compagni. (...) CosŤ Peru - ben prima della medicina ortodossa - invent• la pillola anticoncezionale. A forza di tentativi e di insuccessi produsse un numero limitato, sperimentale, di pasticche bianche, piccole come capocchie di spillo, vendendole poi a peso d'oro ad altrettante donne incontrate ovunque, in giro per il mondo. L'esperimento riuscŤ e la produzione divenne seriale. Catena di montaggio ininterrotta della sua personale fabbrica della felicit… (o meglio, dell'infelicit…). Da allora ne rifil• centinaia, migliaia forse, a donne di ogni estrazione sociale, ma soprattutto a contadine e operaie, perch‚ questo poteva avvicinarle (e convincerle) con maggior facilit…. Prometteva sicurezza, divertimento, piacere incondizionato, libert…, e per tutto ci• chiedeva solo poche monete. (...) Continuava a produrre quelle pasticche bianche che da anni ormai costituivano il suo peculiare commercio nonch‚ principale fonte di sostentamento (...) e inoltre gli procuravano una soddisfazione immensa, perch‚ per venderle raggiungeva capolavori di menzogne. L'inganno operato era infatti sublime. Funzionavano quelle pillole? Assolvevano il loro scopo rivoluzionario che avrebbe cambiato il corso della storia? No: la misteriosa formula con cui venivano assemblate e per cui vari medici condotti di paese gli avevano offerto cifre ragguardevoli era in realt… molto semplice, essendo le pillole bianche composte da piccole dosi di bicarbonato, magnesia, zucchero, borotalco e polvere di grasso. Le pillole anticoncezionali di Peru producevano tutt'al pi— sonnolenza e diarrea, ma nella maggior parte dei casi non avevano assolutamente alcun effetto, e qui cominciava la parte pi— straordinaria dell'inganno. Che grazie a quelle agognate pillole centinaia di donne fecero all'amore tranquillissime e probabilmente scoprendo un piacere sconosciuto, e che in conseguenza di ci• centinaia di bambini - e bambine! - vennero a popolare con le loro risate e la loro gioia innocente questa valle di lacrime che altrimenti non avrebbe mai avuto l'onore di accoglierli. Peru si sentiva un po' come Dio - o, pi— modestamente, come la cicognaŻ (Melania G. Mazzucco, Il bacio della Medusa, 1996). Al di l… dei vari tentativi, la pillola che conosciamo oggi vede la sua genesi a fine Ottocento, quando Beard e Prenant notarono che durante la gravidanza l'ovulazione Š soppressa. Dopo che Hermann e Stein dimostrarono che nei ratti estratti ovarici potevano inibire artificialmente l'ovulazione, nel 1924 Haberlandt suggerŤ l'impiego di ormoni ovarici per controllare la fertilit…, cioŠ bloccare lo scoppio del follicolo contenente l'ovulo prima che questo prenda la via della tuba e dell'utero. Anche se dovr… passare ancora molto tempo (fatto di esperimenti sugli animali e di grandi progressi in ambito farmacologico) prima di giungere a qualche risultato concreto, Š per• importante sottolineare come gi… a partire dagli anni Trenta era chiaro che il progesterone somministrato dall'esterno, associato o meno agli estrogeni, riusciva a bloccare l'ovulazione. Intanto, alla fine del decennio, diverse case farmaceutiche (come la svizzera Ciba, la tedesca Shering e l'olandese Organon), presentarono ai ginecologi nuovi farmaci a base di ormoni per curare le donne con disturbi ormonali, farmaci che per• richiedevano un grande dispendio di lavoro e di denaro: piccole quantit… di estrogeni (come l'estradiolo) erano ricavate da migliaia di litri di urine di cavalle gravide, mentre il progesterone veniva prodotto in laboratorio a partire dal colesterolo con un procedimento chimico a basso rendimento. Ô infatti cruciale sottolineare come alla pillola si sia arrivati nel tentativo di cercare rimedi contro la sterilit…. A questo punto due erano i problemi impellenti onde arrivare a un preparato efficace: da un lato, le quantit… di ormoni disponibili erano limitate, dall'altro il progesterone assunto per via orale per essere attivo andava preso in grandi quantit…. Queste due circostanze erano evidentemente incompatibili con l'immediato impiego dell'ormone come contraccettivo orale per milioni di donne. La situazione poteva essere sbloccata con la scoperta di un nuovo e pi— efficiente metodo per procurarsi gli ormoni, oppure con la scoperta di sostanze simili pi— potenti. Il concepimento della pillola avvenne una sera dei primi mesi del 1951 a New York, in un appartamento del Waldorf-Astoria. I commensali erano Margaret Sanger, la pasionaria del birth control (espressione da lei stessa coniata), la ricca vedova Katharine Mc$Cormick e il biologo Gregory Pincus: la mente, la ®saccocciaŻ e la mano della pasticca miracolosa. Margaret Sanger (1879-1966), donna di grande coraggio e di notevoli capacit… organizzative, fu tra le prime a combattere contro la ®schiavit— biologicaŻ a cui erano condannate le donne a causa dell'equivalenza tra sessualit… e procreazione. Se Š indubbio che per tanti versi l'attivit… della Sanger Š stata importantissima, non si pu• certo non ricordare (cosa che pochi fanno) come da un certo punto in poi ella si sia decisamente spostata su posizioni eugeniste, distruggendo cosŤ ogni potenziale progressista delle sue campagne. Basti ricordare che in un articolo pubblicato sul giornale dell'®American Birth Control LeagueŻ, la Sanger definŤ ®la questione primaria del controllo delle nascite come pi— bambini agli adatti, meno ai non adattiŻ. Tornando alla sera del gennaio 1951, Katharine Mc$Cormick, inaugurando una prassi che sarebbe presto diventata routine, stacc• un assegno di 40 mila dollari affinch‚ Pincus individuasse un contraccettivo sicuro. Vedova di un marito schizofrenico da cui non aveva voluto figli, erede di un'importante famiglia di Chicago, la donna, che dedic• gran parte delle sue cospicue sostanze al finanziamento di ricerche sulla contraccezione, era stata una delle prime americane a laurearsi in biologia, nonch‚ un'attiva militante del movimento suffragista. Gregory Pincus, dal canto suo, era gi… un ricercatore conosciuto in campo internazionale: non stupisce quindi che nel 1951 la sessantasettenne, ancora carica di energie, Margaret Sanger si rivolgesse a lui. Ô lo stesso Pincus a raccontare l'incontro: ®Margaret Sanger, con la foga e l'entusiasmo che ha sempre contraddistinto tutti gli atti della sua vita, mi disse: ®vengo dall'India dove i contraccettivi tradizionali si stanno dimostrando un fallimento! Gregory, non puoi inventare una pillola?Ż (...) Abbastanza precisa come richiesta (...). A parte il fatto che sarebbe stato difficile dire di no a Margaret, il problema demografico turbava profondamente anche me, e cosŤ le risposi che avrei tentato, nonostante la legislazione nello Stato del Massachusetts in tema di birth control e la battagliera personalit… di Margaret mi promettessero un avvenire piuttosto movimentatoŻ. La testimonianza Š tratta dal volume La rivoluzione della pillola (1967) del medico italiano Pino Donizetti, esponente del partito radicale. Il libro si basa (tra l'altro) sulle interviste fatte personalmente negli anni caldi della notoriet… a Pincus, per il quale il nostro autore nutre un'autentica venerazione. ®Dimostra qualche anno meno di quelli registrati all'anagrafe, una capigliatura ancora folta, sale e pepe, due baffetti spuntati, fronte alta, occhi grigio-verdi, labbra spesse. Veste di grigio senza note eccentriche, porta una cravatta di stile italiano, ha l'aria lievemente annoiataŻ: se pensiamo all'uomo bruttino e insignificante delle foto che conosciamo, stentiamo non poco a riconoscerlo! Il saluto tra i due Š una pagina di vera poesia: ®molto amabilmente mi volle accompagnare all'uscita sostando un poco con me sulla porta. (...) Un comignolo dell'edificio di fronte cominci• a buttare un filo di fumo intensamente colorato di giallocromo. Da un laboratorio uscirono due giovani in camice bianco, uno di razza nera, l'altro giapponese: discutevano fra loro e passando vicino a noi salutarono Pincus con un gesto amichevole della mano. C'era un po' di foschia e mentre si allontanavano i loro contorni si fecero sfocati e un po' tremuli. Accanto a noi uno scoiattolo saltellava tranquillamente con la coda alzata verso il cielo. Mentre mi stavo allontanando anch'io, dopo essermi congedato dal mio ospite, pensavo (...) [che lŤ] si poteva veramente lavorare in pace e in perfetta serenit… d'animoŻ. Quando avviene l'incontro Gregory Goodwin Pincus, nato nel New Jersey nel 1903 e trasferitosi (dopo la laurea alla Cornell University e il dottorato in scienze a Harvard nel 1927), in Europa (dove fra il 1929 e il 1930 studi• a Cambridge, sotto la direzione di Marshall e Hammond, pionieri della biologia della riproduzione, prima di passare al Kaiser-Wilhelm- Institut), lavora alla Worcester Foundation for Experimental Biology, centro da lui fondato nel 1944 insieme al collega Hudson Hoagland per la ricerca sugli ormoni steroidei e sulla riproduzione dei mammiferi. Le ricerche di Pincus procedevano parallelamente alle fatiche del dottor John Rock, un ginecologo dell'Universit… di Harvard (®di media statura, piuttosto magro, portava una camicia aperta sul collo con un vistoso foulard di seta che faceva molto Bermude, e sopra una giacca di tweed da vecchio giocatore di golf. Non doveva aver superato di molto i 60 anni, il colorito acceso, i capelli grigi divisi su un lato, gli occhi chiari, sorridenti, amichevoliŻ, scrive sempre Donizetti). Direttore del Reproductive Study Center di Brookline nel Massachusetts, Rock era impegnato nella ricerca di un rimedio che potesse aiutare le coppie sterili a riprodursi. Ô, come si Š detto, l'ironia della scoperta della pillola, a cui si giunse grazie alle ricerche sui metodi per vincere la sterilit…: mentre Pincus e il suo collaboratore Chang dimostravano come il progesterone somministrato per via orale sopprimesse l'ovulazione, Rock portava avanti altre indagini, convinto com'era che una somministrazione bilanciata di progesterone ed estradiolo dovesse creare le migliori condizioni ambientali per la riproduzione (del resto, proprio muovendosi su questa strada aveva ottenuto i primi successi). Arriviamo cosŤ al passaggio controverso nella storia della pillola, e cioŠ alla violenta polemica anti-Pincus (e anti-Rock) portata avanti da Carl Djerassi, brillante chimico statunitense trasferitosi a Citt… del Messico, e gi… noto nei primi anni Cinquanta per aver ricavato il cortisone dalle patate dolci messicane. La sua tesi Š che il primo progestinico sintetico (non attivo se assunto per bocca) non fu messo a punto da Pincus, ma da lui stesso quando lavorava alla Syntex di Citt… del Messico, mentre il primo progestinico sintetico attivo anche per via orale (comunemente noto come noretisterone) fu sintetizzato dal giovane chimico messicano Luis Miramontes, che preparava la tesi nei laboratori Syntex sotto la guida di Djerassi. Solo pi— tardi, cioŠ, Frank Colton avrebbe messo a punto il noretinodrel nei laboratori della Searle, la casa farmaceutica di cui Pincus era consulente, che sarebbe cosŤ risultato il secondo progestinico di sintesi attivo per via orale, e chiaramente concorrente del precedente. Intanto i due composti furono entrambi provati e riconosciuti efficaci negli anni 1953-1954 da Pincus e Rock, che nel 1957 ricevettero dalla FDA, l'ente federale di controllo sui farmaci, il via libera: erano farmaci utili nei disturbi mestruali e in certe condizioni d'infertilit…. A questo punto per• le cose si complicarono non poco. Se infatti l'efficacia dei farmaci era, almeno in via preliminare, sufficientemente dimostrata, ora occorreva compiere il delicato passo successivo: ripresentarli al pubblico come possibili anticoncezionali e non pi— semplicemente come farmaci contro le disfunzioni ormonali. Secondo Djerassi, Pincus sarebbe stato sufficientemente bravo da convincere la Searle che il gioco valeva la candela, che si prospettava cioŠ non solo un futuro ricco di incertezze, ma anche di grandi guadagni. Dal canto suo invece Djerassi ebbe una sorte meno felice: la Syntex collaborava con la Parke-Davis, il cui vertice cattolico non aveva intenzione di immischiarsi nella faccenda. La pillola di Djerassi perse cosŤ tempo prezioso: verr… approvata dalla FDA solo nel 1962, cioŠ con due anni di ritardo. Ma il vero tasto dolente della storia della pillola era ancora di l… da venire. Posto infatti che un conto era il risultato scientifico, un altro l'immissione del prodotto sul mercato, prima di quest'ultimo passaggio si rendeva necessaria una larga e diffusa sperimentazione. Ebbene, Pincus e Rock decisero che i laboratori ideali sarebbero stati Portorico e Haiti, due paesi dove il problema demografico aveva, a loro avviso, assunto dimensioni drammatiche. Nemmeno il fatto che Portorico fosse un paese a maggioranza cattolica (vi fu in effetti chi protest• contro la missione americana, sentita come la retata di una banda di criminali arrivati sull'isola per sterilizzare tutte le donne) riuscŤ in alcun modo a impensierire gli intraprendenti yankee alla tenace ricerca di cavie. Pincus e Rock atterrarono dunque la sera del 22 aprile 1956 all'aeroporto di San Juan con una valigia piena di maracas, come racconter… Ram˘n Garcˇa, il facchino che port• loro i bagagli. La notizia delle miracolose maracas del dottor Pincus ®para el ritmo de la familiaŻ si diffuse con rapidit… nell'isola (il trentenne Ram˘n, sposato e padre di sei figli, sarebbe stato tra i primi a beneficiare della novit…). Scaltramente, la prima conferenza stampa in cui illustrarono il motivo e gli scopi della loro missione, Pincus e Rock la tennero dentro le affollatissime prigioni maschili di San Juan: mentre le donne erano interessate al progetto degli americani, il vero scoglio erano gli uomini, contrari a un rimedio che desse alle donne un modo per gestire autonomamente la propria sessualit…. Ma Pincus, stando almeno ai risultati, doveva essere anche un discreto oratore se poi, a distanza di tempo, pot‚ commentare: ®ottenemmo insperatamente un grande successo e tutto si concluse per il meglioŻ. La distribuzione massiccia e gratuita della pillola, chiamata Enovid, prese cosŤ il via, anche grazie all'aiuto della dottoressa statunitense trapiantata gi… da tempo nell'isola Edrice Rice Wray (era allora la direttrice medica dell'associazione portoricana per il controllo delle nascite), con la quale Pincus e Rock aprirono un dispensario ginecologico, il Puerto Rico Family Planning Center. Alle centinaia di donne volontarie vennero dunque somministrate pillole che sospendevano l'ovulazione. Dopo 18 mesi di sperimentazione, a fine 1957, furono resi noti i primi risultati: su 265 donne sposate di et… variabile tra i 16 e i 44 anni che avevano preso la pillola, si erano avute solo 5 gravidanze. L'efficacia del nuovo contraccettivo superava dunque quella di ogni altro anticoncezionale usato fino ad allora. Quando poi si pass• alla verifica successiva, con l'esperimento ripetuto con dosi molto pi— basse di noretinodrel, il risultato conferm• la scoperta di un agente chimico efficace al 100 per 100 (cosŤ confermarono i successivi esperimenti condotti, oltre che ad Haiti, a San Antonio nel Texas). Nel 1957 l'ormone fu quindi approvato dalla Food and Drug Administration come regolatore mestruale, e due anni dopo come contraccettivo orale. La pillola Enovid fu messa in vendita dal 1960: per la prima volta nella storia, le donne erano in grado di controllare con facilit… e sicurezza la propria capacit… procreativa. Se nel 1956 erano 265 le donne che nel mondo sperimentavano l'Enovid, nel 1980 erano 55 milioni quelle che facevano uso della pillola contraccettiva nel mondo, e nel 1990 erano 113 milioni. L'ultimo paese industrializzato ad autorizzare l'uso della pillola Š stato il Giappone, che ha preso la storica decisione solo nel 1999. Oltre ad aver visto un enorme cambiamento a livello di pubblico fruitore, nel corso degli anni Š altresŤ mutato il dosaggio della pillola. I suoi effetti collaterali infatti, sono stati a lungo estremamente pericolosi, un aspetto che - denunciato e criticato da pi— parti - ha indotto le case farmaceutiche ad avviare ricerche per abbassarne i dosaggi. Pi— in generale, la pillola ha avuto un significato simbolico e sociale molto importante. Grazie a essa, infatti, la maternit… si Š trasformata da destino in libera scelta e, producendo la disgiunzione tra sessualit… e procreazione, ha cambiato sostanzialmente la vita delle donne. Se per secoli la cesura tra questi due aspetti era stata esclusivo appannaggio maschile, e suo luogo d'elezione l'extra- coniugalit…, ora per la prima volta nella storia sessualit… e procreazione risultano separate anche in riferimento al femminile. E cosŤ la parola chiave del femminismo del secondo Novecento sar… proprio autodeterminazione, cioŠ la capacit… della donna di decidere in prima persona della propria fecondit…. Molte reazioni furono entusiaste. La cantautrice folk americana Loretta Lynn dedic• alla pillola una canzone (The pill, 1975): la nota curiosa Š che pur essendo diventata un grande successo, venne bandita da alcune radio americane, che si rifiutarono di mandarla in onda per il suo contenuto. Il nostro De Marchi scriveva che ®la pillola Š stata l'ultima ®provocazioneŻ per le cariche nevrotiche di molti medici, perch‚ ha offerto alle donne, al di fuori del controllo maschile, un mezzo del tutto sicuro ed estremamente gradevole di contraccezioneŻ. Non mancarono, evidentemente, anche le reazioni negative. Paradossalmente le prime a guastare la festa furono le femministe americane del Boston Women's Collective, celeberrime autrici come Boston Women's Health Book Collective di Our bodies, ourselves (pubblicato con successo in Italia nel 1974 con il titolo Noi e il nostro corpo), libro che conteneva i risultati della ricerca che il collettivo aveva compiuto nel tentativo di dare coscienza e valore al corpo femminile. Ricollegandosi a quanto detto sopra, le donne di Boston si domandavano: ®tutti quegli ormoni finiranno per ucciderci? Qual Š il vero prezzo di questa libert…? A chi giova davvero la pillola, al piacere femminile o al comodo maschile?Ż. C'Š un passaggio eloquentissimo del romanzo di Alba De Cespedes, La bambolona, che registra lo sconcerto per i tanti mutamenti sociali in corso: ®i capelli lunghi, gli stivaletti, i giacconi, e tutto l'apparato che si vende e che si chiama con quei nomi cretini, op, pop, bit, non sono altro che surrogati della camicia nera, della camicia bruna, della camicia rossa, della penna degli alpini, perch‚ l'uomo, il giovane, che non ha un'uniforme Š un infelice. Adesso, a forza di controllo delle nascite, di diritti delle donne, si sono svirilizzati. Vanno dentro perch‚ non vogliono fare la guerra e fanno prendere le pillole alle donne per non avere figli. Le donne, prima, prendevano le pillole per avere pi— latte: Adelina, magra com'Š, aveva due fontane che le bagnavano pure il vestitoŻ. Sebbene oggi la pillola sia molto conosciuta ed estremamente diffusa, essa rimane - nell'immaginario collettivo - uno dei possibili parametri rispetto al quale valutare la modernit… di singoli e societ…. Ô proprio questo aspetto che Tom Wolfe coglie nel personaggio della provinciale Charlotte, protagonista del suo ultimo romanzo: ®Laurie stava dicendo che tutte le ragazze prendevano la pillola e che non faceva ingrassare come le avevano sempre detto... Charlotte si immagin• migliaia di ragazze che si alzavano la mattina e si trascinavano fino al bagno ancora mezzo addormentate e si fermavano davanti a un vecchio lavabo color avorio che aveva ancora la catenella di zinco attaccata a un tappo nero di gomma e sopra un armadietto con lo specchio, verso cui tutte allungavano le braccia, in una specie di nebbia, migliaia di ragazze del college - si immagina migliaia di braccia e di mani tese verso l'alto, in questo edificio, in quello, nell'altro di fronte, in quello sul retro -, tutte con le braccia protese, aprono l'armadietto per prendere la Pillola, che lei si figur• grande come quelle che si danno ai muli della fattoria con gli alberi di Natale quando hanno la filarosiŻ (Tom Wolfe, Io sono Charlotte Simmons, 2005). Un finale incompiuto Nel 1966 a Toronto, in Canada, Š stato aperto un museo dedicato alla storia della contraccezione (fondatore Percy Skuy, ex presidente dell'Ortho Pharmaceutical, un'azienda americana che produce anticoncezionali). Le sue stanze ne ripercorrono le vicende tra rimedi vecchi e nuovi, presentando in tutto pi— di 600 dispositivi. Al di l… di questa iniziativa, e prescindendo dal volume di Himes pi— volte citato, la storia della contraccezione, per•, non Š stata ancora oggetto di una ricostruzione storica esaustiva. E questo nonostante si tratti di un tema estremamente avvincente, risultato com'Š dell'intersezione tra storia della medicina, storia sociale, storia della scienza, storia del diritto e storia della morale. Si tratta, del resto, di una storia non ancora conclusa. Come scrive De Marchi (con cui finalmente ci troviamo d'accordo), ®Š una tradizione, ormai, nelle opere di tecnica contraccettiva, affermare che i mezzi anticoncezionali devono essere sicuri, graditi, innocui, semplici e a buon mercato. Ma Š una cattiva tradizione perch‚ indulge ad aspettative infantili e illusorieŻ: un contraccettivo sicuro, gradito, innocuo, semplice e a buon mercato - dopo millenni di sforzi e tentativi - non esiste ancora. Giulia Galeotti (®PrometeoŻ n. 102/08)