Gennaio-Marzo 2009 n. 1 Anno XXIII Quaderni di Minimondo Rivista culturale Braille Periodico trimestrale Fascicolo II Direzione Redazione Amministrazione Biblioteca Italiana per i Ciechi 20052 Monza - Casella postale 285 c.c.p. 853200 - tel. 039/28.32.71 e-mail: bic@bibciechi.it Dir. Resp. Pietro Piscitelli Comitato di redazione: Massimiliano Cattani, Antonietta Fiore, Luigia Ricciardone, Pietro Piscitelli (Responsabile) Copia in omaggio Stampato in Braille a cura della Biblioteca Italiana per i Ciechi ®Regina Margherita¯ onlus via G. Ferrari, 5/a 20052 Monza Sommario Anna Ferraris Oliverio: Propaganda e pubblicit…: persuasori al lavoro (®Prometeo¯ n. 104/08) Alessandro Zaccuri: Le ®trib—¯ tecnologiche e la carenza di valori (®Vita e pensiero¯ n. 6/08) Peter Rogers: Affrontare la crisi idrica (®Le Scienze¯ n. 482/08) Sten F. Odenwald, James L. Green: Il ritorno della grande aurora (®Le Scienze¯ n. 482/08) Comunicato: modifiche al Vademecum Propaganda e pubblicit…: persuasori al lavoro - Le tecniche di manipolazione vengono utilizzate sia nelle campagne commerciali che in quelle elettorali. - ®La nostra Š la prima epoca in cui molte migliaia delle migliori menti si sono occupate a tempo pieno ad analizzare la psicologia collettiva per manipolarla, sfruttarla e tenerla sotto controllo¯. Ô questa una frase famosa di Marshall McLuhan, caposcuola della Scuola di Toronto di comunicazione multimediale, autore nel 1976 del saggio La galassia Gutenberg, in cui spiegava l'importanza assunta dai media nella storia dell'uomo. Prima di lui, nel 1957, il sociologo americano Vance Packard aveva gi… messo in guardia dai persuasori di professione: ®Vi sono degli specialisti¯ spiegava nel volume I persuasori occulti ®che studiano sistematicamente le nostre segrete debolezze e vergogne nell'intento di influenzare pi— efficacemente il nostro comportamento¯. La presenza di manipolatori di professione non Š certamente una novit…, oggi per• questi operatori della comunicazione appaiono assai pi— agguerriti di un tempo, sia per le maggiori conoscenze in ambito psicologico e comunicativo, sia per le tecniche di intervento di cui dispongono. I loro interventi sugli individui, i gruppi e le masse sono ®scientifici¯, sistematici. Inutile dire che l'arte della manipolazione ha origini antiche. I Sofisti greci riuscivano a dimostrare tutto e il contrario di tutto attraverso un uso scaltro e sapiente della retorica che Platone bollava come immorale. Nonostante venisse condannata, l'arte della persuasione non smise per• mai di essere usata in modo strumentale in ogni epoca storica e in ambiti diversi: sentimentale, politico, commerciale. Nell'antica Roma, a esempio, il raggiro nel commercio era noto, tollerato e persino codificato. Nel diritto romano c'era la figura del ®dolus bonus¯ per spiegare che una certa dose di inganno Š sempre presente nelle transazioni commerciali e che, di conseguenza, gli acquirenti ne sono consapevoli (o dovrebbero esserlo), per cui l'inganno (il ®dolus¯) non risulta dannoso (Š, quindi, ®bonus¯). Duemila anni fa per• non si faceva ancora ricorso alle raffinate tecniche di persuasione multimediali cui si ricorre oggi su vasta scala. Sempre a Roma, ma molti secoli pi— tardi, per l'esattezza nel 1599, un papa, Clemente VIII, fond• la Sacra Congregatio de Propaganda Fide allo scopo di riavvicinare uomini e donne alla Chiesa e propagare la dottrina nelle missioni in terre lontane. Interrotta per alcuni anni, l'iniziativa fu poi rilanciata in forma stabile da Gregorio XV. La parola propaganda proviene dal latino; declinata al gerundio designa ci• che della fede deve essere propagato: le credenze, i misteri, le leggende dei santi, i racconti dei miracoli. Non si tratta quindi di trasmettere una conoscenza obiettiva e accessibile a tutti attraverso la ragione, ma di convertire a verit… nascoste che promanano dalla fede e non dalla ragione. I regimi dittatoriali e totalitari del Novecento hanno fatto, com'Š noto, un largo uso della manipolazione e della suggestione a scopi propagandistici. Le grandi adunate naziste, sovrastate dalla voce ipnotica del Fhrer e dalla sua gestualit… imperiosa, sono un documento straordinario seppure tragico della forza della suggestione: uno stato psicologico che, create le opportune scenografie (si pensi al senso di potenza che comunicavano le adunate militari del Terzo Reich, allo stato di esaltazione provocato dalle musiche guerresche, alla sapiente sceneggiatura delle Olimpiadi del 1936...), emerge quasi automaticamente e si autoalimenta grazie al contesto in cui gli individui si trovano a essere inseriti. Joseph G”bbels, che a fianco di Hitler gest con successo la macchina propagandistica del Terzo Reich, sapeva che in una folla le emozioni obnubilano la mente e si diffondono per contagio. Sapeva anche come incanalarle e trasformarle, a seconda del momento, in devozione sottomessa al Fhrer oppure in rabbia e risentimento verso delle minoranze pi— esposte e attaccabili. D'altro canto, esisteva gi… in quegli anni un sapere sul modo di mescolare la fiction alla realt… per suggestionare e persuadere. Nel 1928, negli Stati Uniti, era stato pubblicato un libro di Edward Louis Bernays (americano d'adozione ma viennese di nascita), dal titolo Propaganda, che associava le idee di Gustave Le Bon sulla psicologia delle folle a quelle di Sigmund Freud sull'inconscio. Bench‚ televisione e Internet fossero molto di l… da venire, in quel saggio Bernays intuiva lo sviluppo che le tecniche della comunicazione avrebbero avuto nel corso del XX secolo, sia in campo economico che politico e militare, e riportava un esempio significativo: ®Se la Cecoslovacchia ha ufficialmente acquisito lo statuto di stato indipendente luned 28 ottobre 1918, e non domenica 27, Š perch‚ il professor Masaryk aveva capito che all'inizio della settimana il mondo avrebbe recepito meglio la proclamazione della libert… del suo paese. Nella conversazione che abbiamo avuto su questa questione¯ continuava Bernays ®Masaryk mi ha detto: ®Se cambio la data di nascita della Cecoslovacchia come nazione indipendente, confezioner• la storia per il telegrafo¯. Questo aneddoto illustra il ruolo della tecnologia nella nuova propaganda. Il telegrafo fa la storia, e la data fu modificata¯. Ma per Bernays l'uso della propaganda non aveva nulla di reprensibile, anzi era al servizio delle ®relazioni pubbliche¯ di cui egli Š considerato l'inventore. Altri avevano per• ben chiaro, sin da allora, l'uso che si poteva fare della propaganda. Per esempio, Serge Tchakhotine, sociologo di origine russa, scrisse nel 1922 un libro dal titolo inequivocabile: Lo stupro delle folle da parte della propaganda politica, in cui attaccava un autore tedesco, Kurt Hesse, autore del libro Maresciallo psicologo, in cui veniva tracciato il ritratto (profetico) di un Fhrer che attraverso la parola sapeva agire sugli animi umani e portare il popolo tedesco, umiliato dalla sconfitta, verso il riscatto e la vittoria. Nei paesi occidentali attuali i dittatori sono considerati obsoleti, un archetipo del passato, e in Europa come negli Stati Uniti, in Canada come in Australia l'unica forma di governo possibile Š la democrazia. Ci• non significa per• che le tecniche di persuasione e di manipolazione siano state accantonate. La verit… Š che se ne fa un uso continuo e martellante, assai pi— che in passato, anche se in altre forme, con altri obiettivi e in diversi contesti. Le tecniche si sono evolute, la comunicazione avviene in tempo reale, lo strumento non Š pi— il telegrafo ma il satellite. ®Le parole, signor Bond, ecco le nuove armi¯ spiega un magnate della stampa a James Bond nel film Il domani non muore mai (1997). ®Cesare aveva le sue legioni, Napoleone la sua grande armata. Io ho le mie divisioni: televisioni, giornali, magazine... Da qui a mezzanotte, avr• raggiunto pi— persone di chiunque altro nella storia, a parte Dio!¯. Ma la comunicazione non passa solo attraverso le parole, ci sono anche le immagini (in movimento, scioccanti, seduttive, sostenute da suoni, musiche, rumori...) che rappresentano un valore aggiunto di grande impatto, sia in campo pubblicitario che propagandistico. Il cosiddetto neuromarketing deve la sua fortuna alla forza delle immagini. ®Si deve riconoscere che il pubblicitario, per certi versi, Š un manipolatore di cervelli quanto un neurochirurgo, anche se i suoi attrezzi e i suoi strumenti sono diversi¯ scriveva nel lontano 1957 Advertising Age, la pi— importante rivista di pubblicit… a livello mondiale. L'autore di queste righe usava la metafora del neurochirurgo come un'iperbole, nello stile esagerato tipico della pubblicit… che per vincere la concorrenza deve cercare di colpire. A distanza di cinquant'anni per• questo paragone non sembra pi— tanto iperbolico. Nel 2003 Read Montague, un neurologo che lavora a Huston, riusc a dimostrare l'esistenza di un divario sorprendente tra gusto e vista. Invitate a indicare a occhi bendati una preferenza tra due bibite concorrenti, la Coca-Cola e la Pepsi, la maggior parte delle persone che si sottoposero al test si dissero pi— favorevoli al gusto della Pepsi che a quello della Coca-Cola. Il risultato non fu lo stesso, per•, quando quelle stesse persone, non pi— bendate, espressero nuovamente il loro parere: molti di coloro che alla prima prova avevano scelto la Pepsi, alla seconda affermarono di preferire la Coca-Cola. Montague ne dedusse che il logo della Coca-Cola era pi— radicato di quello della Pepsi nell'immaginario dei consumatori e chela Pepsi doveva accontentarsi del secondo posto. La Coca-Cola, nata molto prima della concorrente e tramandata da una generazione all'altra, si era conquistata una ®quota mente¯ nel cervello dei consumatori. Questa conclusione non spiega per• il motivo di un divario cos sorprendente tra gusto e vista. Per capirne di pi— Montague Š ricorso a una tecnica sino ad allora utilizzata soltanto per scopi medici (individuazione dei tumori e di lesioni cerebrali): la cosiddetta risonanza magnetica. Seguendo l'attivit… cerebrale dei suoi ®pazienti¯ con l'aiuto di questa tecnologia, il professore osserv• che quando una persona guarda l'immagine di un prodotto viene sollecitata una regione precisa del suo cervello caratteristica dei mammiferi: la corteccia prefrontale mediana. Mentre il test con gli occhi bendati coinvolge l'area cerebrale del cosiddetto nucleo accumbens (o ®striato ventrale¯) - una struttura cerebrale legata alla sensazione del piacere - la corteccia prefrontale mediana si avvale della memoria, ossia di tutti i ricordi, le immagini, le sensazioni, i sentimenti che in una persona sono connessi a quel prodotto (abitudini quotidiane, ricordi infantili, pubblicit… ecc.). La Coca-Cola Š in circolazione da molto pi— tempo rispetto alla Pepsi e non ha mai smesso di fare pubblicit… di ogni tipo: da quelle a carattere sessuale a quelle natalizie. Tre anni prima, ad Atlanta, l'Istituto Brighthouse, fondato dal pubblicitario Joe Reyman, aveva costituito un gruppo di studio, il Brighthouse Neurostrategies, col compito di commercializzare le scoperte ottenute nel campo delle neuroscienze. Il suo direttore scientifico, Clint Kilts, giunse alle stesse conclusioni di Montague: anche lui afferm• di avere localizzato nella corteccia prefrontale mediana la zona del cervello reattiva alle immagini pubblicitarie; ma aggiunse che questa reazione Š tanto pi— significativa quanto pi— il soggetto visualizza un'immagine in cui si identifica e che lo spinge a riconoscersi in quel prodotto. Ô come se dicesse ®quello sono esattamente io!¯. In effetti, la regione prefrontale mediana Š anche associata all'immagine di s‚ e alla conoscenza intima che uno ha di se stesso; i pazienti la cui corteccia prefrontale mediana Š stata danneggiata, infatti, soffrono spesso di un cambiamento di personalit…. Convinto di avere trovato ®la regione chiave del neuromarketing¯, Kilts non ha esitato ad affermare che i ®neuromarketers¯ come lui sono in grado di certificare a una azienda se i prodotti che intende lanciare sul mercato possono avere un successo di vendita oppure no. Verit… scientifica o ciarlataneria a uso delle aziende? Alcuni neuroscienziati sono scettici sulla possibilit… di disporre di uno strumento scientifico cos preciso. Ci• per• non significa che questo genere di studi sia stato accantonato. Ô vero invece il contrario. Per esempio, a Ulm, in Germania, lo psichiatra Henrik Walter ha fatto un esperimento per conto della Daimler Chrysler per vedere come reagiscono gli uomini di fronte a una serie di autovetture nuove. Ne Š emerso che le autovetture vengono guardate come se si trattasse di un oggetto amato (nel fronte dell'auto molti vedono un viso: i fari sono gli occhi...). La conclusione Š stata che una pubblicit… ben riuscita non deve limitarsi a far s che il consumatore si rifletta o si riconosca nel prodotto ma, nel caso dell'automobile, deve anche mobilitare in lui una volont… ®arcaica¯ di appropriarsi di un oggetto di seduzione. Si tratta dunque di rinforzare la classica associazione tra desiderio sessuale e pulsione all'acquisto, gi… presente in moltissime pubblicit…. ®Il consumatore deve poter sentire la marca e aggrapparvisi come a un amante¯ Š la filosofia espressa da un noto pubblicitario dell'agenzia Saatchi & Saatchi. La pubblicit… che parla del prodotto e ne esalta la qualit… Š roba d'altri tempi, oggi il pubblicitario lavora, insieme allo psicologo, sull'inconscio delle persone, cerca cioŠ di evocare le loro memorie infantili, di risvegliare gli impulsi, di suscitare stati emotivi diversi. Ne sono consapevoli gli ®esperti¯ e anche coloro che in televisione mandano gli spot pubblicitari. Nel corso di un seminario, un dirigente della tv di Stato francese si Š espresso in questi termini: ®Perch‚ un messaggio pubblicitario sia percepito, bisogna che il cervello dello spettatore sia disponibile. Le nostre trasmissioni hanno come obiettivo di renderlo disponibile: ossia di divertirlo, di rilassarlo per prepararlo nell'intervallo tra due messaggi. Quello che vendiamo allo sponsor Š del tempo disponibile nel cervello umano¯. Campando sul denaro degli inserzionisti, chi fa televisione Š perfettamente consapevole dello stretto legame che deve esistere tra programmi e pubblicit…. Un passo ulteriore nella creazione di un amalgama tra i contenuti dei vari programmi e gli spot che in essi sono inseriti Š stato compiuto dalle cosiddette ®promofiction¯ o ®promoserial¯, dove la separazione tra pubblicit… e narrazione risulta sempre meno evidente in quanto il pubblicitario utilizza personaggi o aspetti salienti della fiction nella pubblicit…. Per esempio, in uno spot inserito nella fiction del Dr. House, il dottore non compare per intero, si sente per• la sua voce, si vedono i suoi jeans, le sue scarpe da tennis, la sua canna... Il classico stacco tra programma e pubblicit… Š, in pratica, abolito. Spot e fiction si fondono e si confondono. L'obiettivo Š trasferire le emozioni che gli spettatori provano quando guardano la ®loro¯ fiction sulla marca (o logo) dei prodotti che compaiono nello spot. ®Una marca Š essenzialmente una relazione¯ spiega Steve Denning, guru della pubblicit…, in un libro recente (The Leader's Guide to Storytelling): questa relazione pu• essere tenue, fragile, limitarsi a una vaga familiarit… del consumatore col nome della marca, oppure durare nel tempo. Il paradosso del marketing contemporaneo Š che deve fidelizzare dei comportamenti d'acquisto divenuti mutevoli, labili, imprevedibili. In pi—, molti prodotti concorrenti sono estremamente simili tra loro nella sostanza, se non addirittura uguali (per es. i detersivi). Si tratta quindi di trovare il modo di coinvolgere il consumatore in una relazione emotiva con una determinata marca che duri nel tempo. L'ultima strategia del ®marketing relazionale¯ consiste nell'inserire le pubblicit… nelle fiction e nel realizzare minifilm di due o tre minuti che raccontano una storia in cui il consumatore possa identificarsi, riconoscersi o vivere emozioni coinvolgenti. Per esempio, alcuni anni fa, la Disney ebbe l'idea di commercializzare video pedagogici intitolati Baby Einstein. La ®storia¯ che raccont• alle mamme dei neonati in quell'occasione fu che quel video avrebbe stimolato le capacit… mentali dei loro bambini facendoli diventare dei piccoli Einstein. Una storia di successo che frutt• alla Disney 14 milioni di dollari, malgrado il video non avesse alcun impatto positivo. Se si ricorre sempre pi— alle ®storie¯ per convincere Š perch‚ il racconto ha una sua forza intrinseca che, dalle parabole alle favole, dai poemi antichi alle narrazioni moderne, non Š mai stata smentita. Vedremo pi— avanti come a questa strategia non ricorra solo il marketing ma anche la politica. Un target ambito dalle multinazionali sono i bambini. Le multinazionali spendono oltre due miliardi di dollari ogni anno in pubblicit… rivolte all'infanzia, ossia oltre venti volte in pi— di quanto spendessero quindici anni fa. Ma la novit… Š che ora queste aziende non si accontentano di raggiungere gli adolescenti e i bambini della scuola materna: oggi vogliono catturare anche le menti e i cuori dei piccoli al di sotto dei tre anni. I motivi per cui bambini di tutte le et… sono diventati un target pubblicitario molto ambito sono fondamentalmente tre. Il primo Š che rappresentano gi… di per s‚ un mercato importante. A loro sono destinati giocattoli, dolciumi, bibite, alimenti ecc. A fare gli acquisti sono i genitori, ma i bambini possono ®assillarli¯ per ottenere ci• che vogliono. Questo fenomeno Š stato definito dai pubblicitari stessi nag factor, fattore assillo. Una sorta di cuneo fatto di capricci, lagnanze, malumori con cui i bambini cercano di spezzare le difese dei genitori. Il secondo motivo Š che, con le loro assillanti richieste, i bambini non solo chiedono i prodotti a loro destinati ma anche altri tipi di prodotti di cui hanno visto le pubblicit… in televisione. Il che significa che al supermercato il bimbo indicher… alla mamma i biscotti ®pi— freschi¯, la pasta ®migliore¯, il riso che ®non scuoce¯, l'acqua minerale del campione di calcio. Il terzo motivo, pi— importante di tutti, Š la fedelt… alla marca, definita dai pubblicitari il ®Santo Graal¯. I bambini di oggi rappresentano il mercato adulto di domani. I loro gusti vanno coltivati e orientati in modo da ®fidelizzarli¯ precocemente a un marchio prima ancora che a un prodotto. Ed Š qui che il contributo degli psicologi diventa prezioso per i pubblicitari, i quali hanno bisogno di penetrare sempre meglio e sempre pi— a fondo nella mente dei piccoli consumatori, seguire passo passo i tempi dello sviluppo intellettivo ed emotivo, lavorare sui bisogni e sugli affetti. Poich‚ la concorrenza Š sempre pi— agguerrita, chi arriva prima nella creazione di uno slogan efficace ha maggiori probabilit… di riuscire a imprimere nella mente del consumatore il proprio logo come un tatuaggio (vedi il caso della Coca-Cola); chi riesce a inventare una confezione che faccia sognare oppure a creare un jingle simpatico, realizzer… un vantaggio sulla ditta avversaria misurabile in centinaia di migliaia di euro. Questa offensiva della pubblicit… nei confronti dei pi— piccoli, in atto ormai da diversi anni, non pu• che creare disagio in chi conosce gli effetti che il condizionamento e il modellaggio possono avere su delle menti in via di sviluppo. Se Š innegabile, infatti, che alcuni spot sono di pregevole qualit… e intelligenti, ci• non toglie che il loro obiettivo sia la seduzione di soggetti in tenera et…, la cui mente Š sicuramente molto plastica e ricettiva ma anche estremamente ingenua e come tale priva di difese. ®Ci• che rende i bambini bersagli cos attraenti per le corporation e gli esperti di marketing Š la loro estrema ricettivit… alla pubblicit…¯ scrive Joel Bakan, autore del volume The Corporation, e sconsolato conclude: ®Nell'universo psicopatico delle corporation, la vulnerabilit… Š una sollecitazione allo sfruttamento, non un motivo di tutela¯. Il lavoro che i ®creativi¯ fanno sulle emozioni di adulti e bambini Š subdolo e continuo. Per loro si tratta di attivit… lavorativa, per altri invece di fredda strumentalizzazione. I media promettono emozioni e ne abusano. Non c'Š nulla di male, ovviamente, nel vivere delle emozioni attraverso uno spettacolo, una fiction o una notizia del TG. Dalla drammaturgia greca al romanzo ottocentesco, ai racconti contemporanei, le emozioni sono sempre state al centro delle narrazioni umane. Il problema nasce quando si confonde emozione con informazione. Il messaggio, insidioso, che implicitamente inviano programmi di informazione che cedono al fascino dello spettacolo e strumentalizzano le emozioni Š il seguente: ®Se l'emozione che provi di fronte a questa notizia Š vera, Š vera anche la notizia¯. ®Se ti commuovi e le tue lacrime sono vere, l'evento che ha causato quelle lacrime Š vero anch'esso¯. Ma il fatto di provare un'emozione, anche molto intensa, non garantisce - ahimŠ! - che l'informazione sia vera. Pu• esserlo ma anche non esserlo. Ecco un esempio famoso, che forse alcuni ricordano, di come le emozioni possano essere del tutto disgiunte dalla realt… dei fatti. Il 5 febbraio del 1990 Gianni Minoli, nel corso di una puntata di Mixer, un settimanale di informazione della Rai, esib un documentario d'epoca in cui il giudice Sansovino confessava di avere truccato, d'accordo con altri membri del tribunale elettorale, i risultati del referendum del 1946 con cui venne abolita la monarchia in Italia, sostituita dal sistema repubblicano. Molti spettatori, soprattutto coloro che nel '46 avevano partecipato al referendum, seguirono il programma in preda a un'emozione crescente. Soltanto al termine della proiezione Minoli rivel• l'inganno: il giudice che compariva nel filmato era in realt… un attore, il ®vecchio¯ documentario, in bianco e nero, era stato girato in studio qualche settimana prima con dei figuranti. Tutto era falso a eccezione della profonda emozione vissuta da milioni di spettatori. ®Abbiamo voluto mostrare¯ spieg• in conclusione il giornalista ®come si possa manipolare l'informazione televisiva. Bisogna ormai imparare a diffidare della televisione e delle immagini che ci vengono presentate¯. Le stesse tecniche che vengono utilizzate per indurre le persone a comprare prodotti vengono usate nelle campagne elettorali. Si lavora sui manifesti stradali, sugli spot e direttamente sul look dei candidati insegnando loro come muoversi, vestirsi, parlare. Poich‚ compaiono sugli schermi, la cura dell'immagine mediatica Š diventata una preoccupazione che non riguarda pi— soltanto gli attori ma anche i politici, che per avere pi— attenzione e successo si affidano ai professionisti dell'immagine. Il corpo ha assunto un'importanza crescente. Significativi, a questo proposito, sono i consigli e le osservazioni di un agente che ha lavorato a lungo con i politici che vanno in tv. ®La prima cosa che notiamo di qualcuno in televisione Š la sua faccia e la sua pettinatura o acconciatura. Se siete un politico e prima dell'intervista avete dormito poco, state attenti a non presentarvi stanchi e con il viso impastato di sonno. Apparire in forma Š importante per chiunque, ed Š a questo che serve una buona mano di make-up prima di andare in onda! Pu• sembrare insignificante ma i capelli in disordine, il viso teso, la cravatta storta, distolgono l'attenzione dello spettatore da ci• che state dicendo. L'immagine creata dalla televisione ha un effetto enorme sull'opinione che gli spettatori si fanno di colui che sta parlando¯. E prosegue con queste inquietanti osservazioni: ®Ci• che voi dite quando siete in televisione Š certamente importante, ma gli analisti sostengono che la reazione dell'audience alla vostra presenza sullo schermo pu• essere cos sintetizzata: 58 per cento dall'apparenza; 35 per cento dal timbro della voce; 7 per cento dal significato delle parole. Il tono di voce Š molto importante. Il piglio con cui si d… una notizia o si inizia un discorso serve a creare un clima e preparare l'umore dell'audience¯ (Mather, 1995). I fatti, le statistiche, i programmi, i piani di spesa hanno un impatto assai meno rilevante sullo schermo del look, del corpo, dei riferimenti alla vita privata che, apparizione dopo apparizione, possono trasformare un politico in un personaggio familiare, affidabile, carismatico. ®La gente non vuole avere pi— informazioni¯ scrive Annette Simmons, autrice del volume The Story Factor (2002), ®vuole credere in voi, nei vostri obiettivi, nel vostro successo, nella storia che gli raccontate. Ô la fede che fa muovere le montagne, non i fatti. I fatti non fanno nascere la fede. La fede ha bisogno di una storia che la sostenga¯. Di qui l'importanza delle pratiche di autolegittimazione, di autovalutazione e del cosiddetto ®storytelling¯, ossia racconti o parabole che assumono un valore simbolico e che per la loro concretezza si impongono all'attenzione collettiva pi— delle cifre, dei ragionamenti o di una compilazione di fatti. Il leader/guru non fa riferimento a un sapere ragionato e consapevole, cerca invece di raggiungere l'immaginazione e il cuore della sua audience con storie commoventi. Gli spin doctors che organizzano le campagne elettorali negli Stati Uniti puntano molto su questo aspetto, perch‚ sanno che coloro che cercano motivazioni valide, che hanno un bagaglio culturale solido e sono abituati a ragionare, costituiscono una minoranza. Ô questa una delle fragilit… delle democrazie che molti cinicamente sfruttano. Gli Stati Uniti hanno svolto in quest'ambito il ruolo di apripista grazie anche al know-how accumulato dall'industria cinematografica hollywoodiana. E non Š un caso che il primo presidente ad avvalersi di questa modalit… di comunicazione in forma sistematica e consapevole sia stato proprio Ronald Reagan, ex attore di Hollywood che spesso nei suoi discorsi evocava episodi tratti da vecchi film di guerra, come se appartenessero realmente alla storia degli Stati Uniti. Bill Clinton, appena eletto, assunse lo stesso direttore della comunicazione di Reagan, il quale gli insegn• a raccontare le storie che piacciono alla gente e a inserire episodi della sua infanzia nei discorsi ufficiali. Anche George Bush impar• la lezione e ne fece un uso spregiudicato. Nel primo anniversario dell'11 settembre, per esempio, nelle tv locali fu mandato in onda, decine di migliaia di volte, un videoclip in cui un uomo spiegava come la figlia sedicenne si fosse chiusa in se stessa dopo la morte della madre nelle Torri Gemelle e come soltanto la visita di Bush le avesse restituito la speranza e la voglia di vivere. ®Ô l'uomo pi— potente del mondo ed Š venuto di persona ad accertarsi che io stia bene¯ spiegava poi la ragazza mostrando una foto in cui la si vedeva stretta al presidente. Il clip terminava con Bush inquadrato di profilo, in un'attitudine di raccoglimento, avvolto dalle forti note di una melodia. Secondo gli spin doctors, riuscire a raccontare delle buone storie Š uno dei fattori che pu• aiutare un uomo politico a diventare popolare. Secondo un esperto in storytelling e celebre guru del marketing americano, Seth Godin, John Kerry perse le elezioni pur godendo di una popolarit… superiore al suo rivale perch‚ non aveva raccontato una storia coerente, toccante. Kerry, troppo intellettuale, ®non ha voluto raccontare una menzogna che la gente avrebbe ricordato. Che piaccia o no Bush invece ha incarnato con straordinario talento il personaggio del dirigente forte, convinto e infallibile¯. Un'idea condivisa anche da Richard Nixon, che anni prima nelle sue memorie aveva scritto che i presidenti postmoderni ®devono essere dei maestri nell'arte di manipolare i media, non solo per vincere le elezioni, ma per portare a buon fine la loro politica e sostenere le cause in cui credono. Devono al tempo stesso evitare a tutti i costi di essere accusati di manipolare i media¯. Di lui Š rimasto famoso il cosiddetto ®discorso di Checkers¯, pronunciato nel 1952 quando era candidato alla vicepresidenza degli Stati Uniti. Poich‚ era stato accusato di essersi indebitamente appropriato di denaro per la sua campagna elettorale, Nixon affitt• mezz'ora di televisione per spiegarsi alla nazione. Le sue parole, in realt…, non chiarirono le accuse che gli erano state rivolte, ma l'aspirante vicepresidente ebbe modo di spiegare che era un buon padre, un buon marito, un buon cittadino, un buon americano. E mentre parlava, la telecamera si soffermava sul suo fedele cane Checkers, accucciato davanti al camino... La trasmissione si concluse con un appello ai telespettatori: Nixon li invit• a scrivere al comitato nazionale del partito repubblicano per stabilire se doveva restare candidato alla vicepresidenza o dimettersi. L'effetto fu immediato e massiccio: al comitato del partito repubblicano giunse una valanga di lettere, telegrammi e telefonate in suo favore. Nixon fu premiato non perch‚ avesse dimostrato di essere onesto, ma perch‚ la sua immagine televisiva, la storia del buon padre di famiglia che aveva raccontato accanto al caminetto e il muso ®onesto¯ di Checkers avevano fatto breccia nel cuore degli spettatori. Le tecniche americane di personalizzazione e narrazione hanno attraversato l'oceano e ora vengono applicate anche in Europa. Secondo il francese Christian Salmon, autore del volume Storytelling, durante il confronto elettorale tra Nicolas Sarkozy e S‚golŠne Royal ®gli uomini politici e i media, i giornalisti e gli esperti hanno bruscamente cambiato il loro modo di esprimersi e si sono messi a raccontare delle storie. Per la prima volta, la destra non rivendicava pi— l'indipendenza nazionale n‚ la sinistra il progresso sociale. Da entrambi i lati ha trionfato il kitsch. L'opinione pubblica l'ha capito d'istinto, propagando allegramente i pettegolezzi sui menages familiari, le rotture e infedelt… coniugali [...]. Il dibattito televisivo tra i due candidati non ha visto il confronto tra due progetti della societ… ma, fino alla caricatura, due posture, due intrighi. Questo tipo di confronto Š culminato nell'episodio della scolarizzazione dei bambini portatori di handicap: un soprassalto di compassione, una lotta al coltello dei due candidati per le vittime... Nello stesso modo, spiega ancora Salmon, in cui gli spin doctors repubblicani avevano costruito la campagna elettorale di George W. Bush nel 2000 a partire dalla sua vittoriosa storia personale contro l'alcool, Nicolas Sarkozy ha adattato i temi della sofferenza e della redenzione per elaborare la sua versione francese del conservatorismo passionale: ®sono cambiato perch‚ le prove della vita mi hanno cambiato. Lo voglio dire con pudore ma lo voglio dire...¯. E S‚golŠne non fu da meno nel raccontare storie strappalacrime che arrivassero al cuore degli elettori. Il politico ®comunicatore¯ che mette in scena narrazioni promozionali su di s‚ e sulla propria vita privata, che trae vantaggi dai gossip come dai siparietti televisivi preparati ad hoc, Š presente, ormai da tempo, anche nel nostro Paese. (Si veda a esempio lo sketch, in un Porta a Porta del 15-9-2008, realizzato dalla campionessa olimpionica di fioretto e dal Presidente del Consiglio in cui, sotto l'occhio compiaciuto del famoso conduttore, il presidente viene celebrato sia come leader ®carismatico¯ che come maschio ambito da ogni donna). D'altro canto, le televisioni e i magazine sono affamati di storie, emozioni, gossip e scoop, mentre il lavoro di schiere di agenti, curatori di immagine e consiglieri della comunicazione Š proprio quello di fornire ai mass-media storie in grado di ®formattare¯ i desideri e le scelte della gente, di standardizzare le emozioni di fasce sempre pi— ampie di pubblico. Non tutto Š perduto, per•. La buona notizia Š che non sempre ci riescono, sia perch‚ anche i guru della comunicazione sono fallibili e sia perch‚ sono contrastati dalla concorrenza. Un'altra buona notizia Š che le persone hanno tutte quante un cervello che possono sempre decidere di usare, anche quando sembrano ormai totalmente omologate. Anna Ferraris Oliverio (®Prometeo¯ n. 104/08) Le ®trib—¯ tecnologiche e la carenza di valori - ®Tv people¯ e ®technofan¯, ®tradizionalisti¯ ed ®eclettici¯: sembrano esistere diverse ®trib—¯, in rapporto ai new media e alle nuove tecnologie. Diffuso, tuttavia, il riscontro di un'allarmante povert… culturale, relazionale e valoriale. - La tecnologia risolve problemi, come il signor Wolf in Pulp Fiction. Ma per farlo ci obbliga sempre a rinunciare a qualcosa, proprio come succedeva nel film di Tarantino, dove ad andarci di mezzo era addirittura l'innocenza dello stile di vita americano. Di solito non c'Š bisogno di arrivare a tanto. Le perdite che subiamo sono meno drammatiche e sembrano ben compensate dai profitti. L'aereo ci sottrarr… anche l'esperienza del paesaggio, per• ci consente spostamenti pi— rapidi. E il germe dell'immiserimento nascosto nella parola scritta - secondo la celebre intuizione di Platone nel Fedro - ci appare un rischio accettabile a fronte dell'esuberanza di conoscenze racchiusa in una biblioteca. Ecco perch‚, non appena ci impossessiamo di un oggetto prodotto dallo sviluppo tecnologico, ci sentiamo pi— ricchi, senza renderci conto che, in un modo o nell'altro, ci stiamo impoverendo. La tecnologia dei media non fa eccezione, anche se poi si inoltra in paradossi ancora pi— ramificati. In una prima fase, infatti, povero Š considerato (o si considera) colui che non possiede il nuovo apparecchio mediatico: era il televisore negli anni Sessanta, Š stato il personal computer negli anni Novanta, sono gli i- media (dall'iPod all'iPhone, per intenderci) nei nostri anni Duemila. Ma si tratta di una condizione transitoria, che tende rapidamente a capovolgersi in un eccesso di apparecchiature. Oggi, per esempio, l'immagine di un appartamento in ogni stanza del quale si trovi un televisore acceso comunica subito una sensazione di povert…, almeno in termini culturali. E basta aggirarsi per qualche ora tra gli scaffali di un ipermercato per rendersi conto che gli acquirenti compulsivi di smart-phone e affini sono persone di condizione dichiaratamente modesta, persuase che il possesso dell'ultimo modello possa elevare in modo quasi magico la loro condizione. Un po' come accadeva, all'altezza degli anni Ottanta, quando nelle case popolari ®tenere accesa la tv¯ era considerato un fatto ®istruttivo¯, anche se l'apparecchio era sintonizzato su una puntata di Ok il prezzo Š giusto. Le caratteristiche tipiche dei new media, poi, rendono il quadro ancora pi— complesso. Non ci troviamo pi— di fronte a procedimenti di comunicazione che ®ci fanno¯ qualcosa, ma che ci richiedono di ®fare¯ qualcosa, come dimostra la natura partecipativa, creativa e connettiva del web 2.0. I new media presuppongono la competenza dell'utente, ma proprio per questo portano alla luce, in maniera talvolta impietosa, le incompetenze, i bisogni inespressi. In una parola, le povert…. Non a caso l'indagine 2008 dell'Osservatorio permanente contenuti digitali (www.osservatoriocontenutidigitali.it) introduce, a fianco dell'ormai classico concetto di digital divide, la categoria del cultural divide, che si riferisce non al fatto che una persona o un gruppo di persone abbia accesso ad apparecchiature informatiche e alla relativa connessione in rete, ma all'insieme di comportamenti e di consumi culturali che attraverso le medesime apparecchiature si esprime. In estrema sintesi, l'indagine dell'Osservatorio suddivide la popolazione italiana in cinque ®trib—¯, soltanto due delle quali risultano seriamente interessate all'attuale rivoluzione digitale. Nel nostro Paese, infatti, la maggioranza Š ancora rappresentata da quanti, sia pure con motivazioni differenti, intrattengono scarsi rapporti con la tecnologia. Sono le trib— che l'indagine qualifica come Tv People (31% della popolazione), Tradizionalisti (24%) e Sofisticati (13%). Persone cioŠ che si accontentano del telecomando, diffidano del computer oppure scelgono consapevolmente di non accedere ai consumi digitali. Una massa imponente, stimata in oltre 34 milioni di cittadini, che tuttavia si differenzia al suo interno per la maggiore o minore preparazione culturale. Alla base della piramide, ancora una volta, stanno i Tv People con la loro scarsissima scolarizzazione. Al vertice, come prevedibile, si trovano i Sofisticati. Quando ci si sposta nei territori delle trib— propriamente digitali, la contrapposizione su base culturale torna a manifestarsi nei gruppi che l'Osservatorio definisce con i termini di Eclettici (14%) e Technofan (17%). Un universo complessivamente in crescita, che raduna al momento pi— di 16 milioni di italiani, tutti abbastanza o molto abili in termini di utilizzo delle tecnologie, ma diversi, quando non contrapposti, sul piano dei comportamenti. Per quanto riguarda la navigazione in Internet, in particolare, gli Eclettici si contraddistinguono per il fatto di considerare la rete come una fonte senza dubbio preziosa, ma niente affatto esclusiva (ci sono ancora i libri, i giornali, il cinema, il teatro...) per ricercare informazioni, notizie, materiali. Dal punto di vista affettivo, per questa trib— la maggior attrattiva del web deriva dalla vastit… e dalla qualit… dei contenuti disponibili. Del tutto diversa la prospettiva dei Technofan, che al contrario tendono ad affezionarsi al mezzo (da qui l'inseguimento spesso affannoso dell'upgrading, sia che si tratti del software pi— aggiornato o dell'hardware pi— aggressivo), adoperandolo per• per accedere a contenuti che, nel migliore dei casi, rientrano nella sfera dell'intrattenimento ludico o della relazionalit… usa-e-getta: la chiacchiera da blog, il commento volante al filmatino divertente o supposto tale... La cattiva notizia, in tutto questo, Š che mentre i Technofan non sembrano avere difficolt… nel trasmettere i propri comportamenti ai figli (accade, secondo l'indagine, nel 61% dei casi), gli Eclettici si trovano svantaggiati sul piano dell'educazione (questa volta la permanenza nella trib— dei padri si riduce al 46%). Insomma, il figlio di un Eclettico tende a diventare un Technofan. La ricchezza tecnologica nella quale cresce minaccia di esporlo a una nuova forma di povert…. Proprio per questo, al di l… dei dati raccolti dall'Osservatorio, pu• essere utile interrogarsi su quali siano, almeno indicativamente, le povert… e i bisogni che i new media portano alla luce. C'Š anzitutto una carenza di tipo prettamente culturale, per cui la straordinaria variet… di informazioni messe a disposizione da Internet e, in genere, dalla polifonia tipica della convergence culture Š di fatto oscurata da una mentalit… meschina. Ô come se, avendo la possibilit… di visitare un grande museo- biblioteca, ci si riducesse a leggere le scritte oscene sulle pareti dei bagni. Del resto, la storia degli intrecci fra sviluppo della rete e diffusione della pornografia descrive esattamente questo panorama. Negli ultimi tempi, per•, i siti hard sono stati superati dai social network, primo fra tutti il fenomenale Facebook. Quella che affiora in questo caso Š una povert… di relazioni o, meglio, un bisogno di intrattenere relazioni che, non di rado, si focalizza nell'incapacit… di gestire le differenze di genere. Chi frequenta il versante ®sociale¯ della rete ha ben presente il modo impacciato e a tratti violento con cui i maschi cercano di dissimulare la propria solitudine, ma anche la sostanziale ambiguit… dell'autorappresentazione femminile, peraltro sempre pronta a trincerarsi dietro la risorsa dell'ironia. L'ultima povert…, in effetti, Š proprio questa: i new media (Internet, certo, ma anche la multi- tv, la connettivit… permanente concessa dalla telefonia mobile, la pervasivit… degli strumenti di intrattenimento digitale) sembrano porsi sotto il segno di un pensiero unico che coincide appunto con la leggerezza senza contenuti di un'ironia elevata a pensiero unico. Un atteggiamento di cui il terribilismo che pure si agita in rete, la retorica dell'emergenza e dell'indignazione, rappresentano il complemento perfetto. In entrambi i casi, infatti, il grande assente Š il ®tono medio¯ della seriet…, dell'adesione schietta al dato concreto, al principio di realt…. Una povert… spirituale, verrebbe da dire, una visione del mondo che non risulta meno preoccupante per il fatto di essere sempre e comunque disponibile in podcast. Alessandro Zaccuri (®Vita e pensiero¯ n. 6/08) Affrontare la crisi idrica - La domanda di acqua cresce rapidamente, mentre le riserve sono sempre pi— a rischio. Le tecnologie disponibili possono scongiurare una crisi idrica mondiale, ma a patto di agire subito. - Un mio amico vive in un quartiere benestante di Nuova Delhi, una delle citt… pi— ricche dell'India. Anche se nella sua zona le precipitazioni sono abbastanza abbondanti, ogni mattina una voce al megafono annuncia che l'acqua potabile sar… disponibile solo per l'ora successiva. Il mio amico si affretta allora a riempire la vasca da bagno e altri contenitori per affrontare la giornata. La carenza di acqua di Nuova Delhi Š endemica e in gran parte dipende da scelte fatte alcuni anni fa dai gestori delle risorse idriche, quando Š stato deciso di destinare all'agricoltura grandi quantit… dell'acqua presente nei fiumi e nei bacini. Mio figlio vive invece nell'arida Phoenix e ogni mattina si sveglia al suono degli irrigatori che bagnano i prati di villette a schiera e campi da golf. Anche se Phoenix si trova al centro del deserto di Sonora, chi vi abita gode di una disponibilit… d'acqua praticamente illimitata. Gli amministratori, infatti, hanno deviato parte dell'acqua usata per le coltivazioni verso le aree urbane, e hanno adottato un sistema per riciclare le acque reflue destinandole all'irrigazione di aree verdi e ad altri usi non potabili. A Nuova Delhi come a Phoenix, i decisori politici di ogni parte del mondo hanno il potere di scegliere come gestire le risorse idriche. Questo potere diventer… sempre pi— importante in futuro, se consideriamo che gi… adesso in molti luoghi la domanda di acqua sta superando la disponibilit… e non assistiamo a inversioni di tendenza. Il fatto che il problema sia noto non lo rende meno urgente: oggi una persona su sei, cioŠ pi— di un miliardo di esseri umani, ha un accesso inadeguato all'acqua. Secondo i dati delle Nazioni Unite, entro il 2025 le risorse idriche di oltre la met… dei paesi andranno incontro a problemi di approvvigionamento (per esempio, se la popolazione avr… bisogno di pi— acqua rispetto a quella disponibile o sicura) o a vere e proprie carenze. Entro la met… del secolo, la scarsit… d'acqua potrebbe riguardare addirittura tre quarti della popolazione mondiale. Secondo gli scienziati, la scarsit… d'acqua potrebbe diffondersi soprattutto a causa dell'aumento demografico e dell'aumento delle disponibilit… economiche delle persone (che quindi consumeranno di pi—), ma anche perch‚ il cambiamento climatico contribuir… all'inaridimento di molte zone. A questo va aggiunto che molte riserve idriche sono minacciate dall'inquinamento industriale e urbano, dal dilavamento dei fertilizzanti usati in agricoltura e dall'afflusso di acqua salata nelle falde acquifere via via che l'acqua dolce viene prelevata in superficie. Poich‚ la mancanza di accesso all'acqua pu• portare a carestie, epidemie, instabilit… politica e persino a conflitti, Š necessario agire subito per evitare conseguenze molto pi— gravi. Per fortuna, gi… disponiamo di gran parte degli strumenti tecnologici e politici necessari per conservare e incrementare le attuali risorse idriche. Di seguito ne presenter• alcuni che sembrano offrire potenzialit… molto interessanti. Governi e autorit… a ogni livello devono per• ideare e mettere in atto progetti concreti per adottare strategie politiche, economiche e tecnologiche che garantiscano la sicurezza idrica oggi e per i decenni a venire. Scenari di crisi Per risolvere i problemi idrici del pianeta prima di tutto si deve capire di quanta acqua ha bisogno ogni persona, e determinare i fattori che limitano la disponibilit… e incrementano la domanda nei diversi paesi. Secondo le stime di vari esperti, tra cui Malin Falkenberg dello Stockholm International Water Institute, in media ogni persona sulla Terra ha bisogno di almeno 1000 metri cubi di acqua all'anno - equivalenti a due quinti del volume di una piscina olimpica - per bere, lavarsi e produrre cibo. La disponibilit… di acqua dipende in larga misura dal luogo dove si vive, visto che la distribuzione delle risorse idriche Š molto variabile. Fornire acqua a sufficienza Š una sfida particolarmente difficile nei paesi pi— aridi, sottosviluppati o in via di sviluppo, e in quelli con popolazioni numerose, ossia dove la domanda Š alta e l'offerta Š bassa. Fiumi come il Nilo, il Giordano, lo Yangtze e il Gange non solo sono ipersfruttati, ma anche soggetti a lunghi periodi di secca durante l'anno. Inoltre, i livelli delle falde acquifere nei sottosuoli di Nuova Delhi, Pechino e molte altre aree urbane in espansione stanno scendendo rapidamente. Allo stesso tempo, anche nei paesi sviluppati le carenze idriche stanno diventando sempre pi— frequenti. Negli Stati Uniti, per esempio, di recente la siccit… ha colpito molte citt… della Georgia settentrionale e vaste aree del sud-ovest del paese. Emblematico Š il caso dei laghi artificiali Mead e Powell, entrambi alimentati dall'ormai esausto fiume Colorado: col passare degli anni i segni di colore bianco lasciati dalla piena lungo le pareti del canyon si abbassano sempre pi—, testimoni del progressivo declino di questi due bacini. La regola d'oro Chiaramente non Š solo la posizione geografica a determinare la disponibilit… di acqua in un dato luogo. Nell'ovest degli Stati Uniti si usa dire: ®L'acqua di solito scorre verso il basso, ma scorre sempre verso l'alto se ci sono i soldi¯. In altre parole, quando inizia un periodo di scarsit… i poteri economici deviano le risorse idriche verso attivit… che garantiscono alti profitti, a spese di quelle poco redditizie. Quindi chi ha i soldi ha accesso all'acqua, mentre gli altri restano a bocca asciutta. Decisioni di questo tipo lasciano spesso ai poveri e ai consumatori non umani (flora e fauna degli ecosistemi locali) una quantit… insufficiente di acqua. E anche quando le intenzioni sono buone, la realt… pu• finire per somigliare a quella descritta dall'aforisma. Un caso emblematico Š quello del bacino idrografico dei fiumi Murray e Darling nel sud-est dell'Australia, tra i meglio gestiti al mondo. Decine di anni fa, il governo e gli agricoltori di quella zona hanno regolamentato l'uso dell'acqua ripartendola fra diversi consumatori (coltivatori di uva, coltivatori di frumento e allevatori di pecore) secondo un sistema molto sofisticato basato sia sull'equit… sia sul libero mercato. Secondo il piano, i partecipanti potevano vendere e acquistare acqua o i diritti di sfruttamento. Era prevista anche l'allocazione di una parte significativa delle risorse idriche agli ecosistemi e ai loro abitanti naturali, ®utenti¯ molto importanti che spesso vengono ignorati, sebbene dal loro benessere dipenda lo stato di salute dell'intera regione. Per esempio, le piante acquatiche e di palude sia macroscopiche sia microscopiche contribuiscono a ripulire l'acqua dagli scarti delle attivit… umane. Tuttavia, le quantit… d'acqua riservate dagli amministratori all'ecosistema locale si sono rivelate insufficienti, un problema divenuto evidente durante le recenti siccit…, soprattutto quella che ha devastato l'area negli ultimi sei anni. Il territorio intorno al bacino del Murray- Darling si Š infatti seccato e successivamente Š stato distrutto da una serie tremenda di incendi. Gli attori economici si erano spartiti le risorse ragionevolmente bene, ma avevano trascurato le esigenze dell'ambiente, che in seguito ha sofferto enormemente quando la siccit… ha ridotto le inadeguate riserve di acqua. I membri della Commissione per il bacino del Murray- Darling stanno ora cercando di risolvere la situazione causata da un disastroso errore di valutazione. Se Š tanto difficile pianificare correttamente l'approvvigionamento idrico in un solo paese, possiamo solo immaginare che cosa significa gestire un bacino internazionale come quello del fiume Giordano, che scorre tra Libano, Siria, Israele, Territori Palestinesi e Giordania, tutti paesi che ambiscono a sfruttarne le risorse. In quell'area, la necessit… di acqua ha contribuito a generare conflitti, e si Š riusciti a tenere la situazione sotto controllo solo grazie a continui negoziati e compromessi. Determinare la domanda Al pari della disponibilit…, anche i consumi variano da un luogo all'altro e crescono non solo con l'aumento della popolazione, ma anche con l'aumento dei livelli di reddito: comunit… pi— ricche in genere consumano pi— acqua, soprattutto nelle aree urbane e industriali. Con la ricchezza, inoltre, arrivano servizi come il trattamento delle acque reflue e l'irrigazione per l'agricoltura intensiva. E in effetti in molte citt…, soprattutto nelle zone pi— popolose di Asia e Africa, la domanda di acqua sta crescendo rapidamente. Oltre che dal reddito, l'uso dell'acqua Š determinato anche dal prezzo di vendita. Alla fine degli anni novanta, per esempio, insieme ai miei colleghi abbiamo simulato i consumi d'acqua dal 2000 al 2050, scoprendo che, se i prezzi fossero rimasti quelli del 1998, la domanda globale sarebbe passata da 3350 a 4900 chilometri cubi. (Un chilometro cubo equivale a 400.000 piscine olimpiche.) La domanda, tuttavia, potrebbe quasi triplicare (9259 chilometri cubi) se i redditi dei paesi pi— poveri continueranno a salire fino a raggiungere quelli dei paesi avanzati e se i governi dei paesi poveri non adotteranno politiche specifiche per limitarne l'uso. Un aumento di questa entit… intensificherebbe enormemente lo sfruttamento delle risorse idriche. Queste previsioni sono confermate anche da uno studio pubblicato nel 2007 dall'International Water Management Institute (IWMI), intitolato Water for Food: Water for Life, che considera uno scenario business as usual in cui non viene fatto nulla per cambiare la situazione. Limitare gli sprechi Vista l'importanza degli aspetti economici e del reddito, in materia di risorse idriche Š consigliabile adottare politiche dei prezzi che incentivano gli utenti domestici e industriali a risparmiare. In passato il costo dell'acqua negli Stati Uniti e in altre potenze economiche era troppo basso per incoraggiare il risparmio: come spesso accade quando si sfrutta una risorsa naturale, pochi si preoccupano degli sprechi se il prezzo Š tanto basso da poterla considerare praticamente gratuita. Quindi una delle prime misure che raccomando Š l'aumento dei prezzi dove Š possibile farlo. Ô una politica che nei paesi sviluppati si pu• applicare senza problemi, soprattutto nelle grandi citt… e nelle aree industriali, ma che anche nei paesi in via di sviluppo sta diventando sempre pi— fattibile. Prezzi pi— alti, per esempio, stimolano il riciclo di acqua gi… usata (la cosiddetta acqua grigia) per usi non potabili e incentivano il recupero e la depurazione di acque reflue. Inoltre con prezzi pi— alti diventa conveniente per Comuni e altre autorit… ridurre le perdite degli acquedotti migliorando la manutenzione. Una delle conseguenze dei prezzi troppo bassi Š che non vengono raccolti fondi sufficienti per futuri ampliamenti e per la manutenzione preventiva delle reti idriche. Nel 2002 l'Accountability Office degli Stati Uniti, l'ente che controlla la spesa pubblica, ha rilevato che la maggior parte delle aziende fornitrici di servizi idrici rimandano la manutenzione delle infrastrutture per contenere le spese. Invece di intervenire subito sulle piccole perdite ed evitare che il danno si aggravi, aspettano che le condutture si rompano per poi ripararle. Ma i costi per riparare e ammodernare le infrastrutture idriche di Stati Uniti e Canada saranno molto alti. Secondo stime dello scorso anno elaborate dalla societ… di consulenza Booz Allen Hamilton, i due paesi dovranno spendere per le rispettive reti idriche 3600 miliardi di dollari nei prossimi 25 anni. Quando l'obiettivo Š risparmiare acqua, un'altra importante strategia Š concentrarsi sui grossi consumatori. In questo caso la parte del leone spetta all'agricoltura: risparmiare sull'irrigazione consentirebbe infatti di risparmiare pi— acqua che in qualunque altro settore. Secondo lo studio dell'IWMI, se nel 2050 dovremo soddisfare il fabbisogno alimentare mondiale senza aver migliorato le attuali tecnologie di irrigazione, gli agricoltori avranno bisogno di una quantit… d'acqua quasi doppia rispetto a oggi: dagli attuali 2700 a 4000 chilometri cubi. D'altra parte, un miglioramento del 10 per cento nell'efficienza dei sistemi di irrigazione consentirebbe di risparmiare pi— acqua rispetto a quanta ne viene sfruttata da tutti gli altri settori messi insieme. Questo obiettivo si potrebbe raggiungere eliminando le perdite negli impianti, adottando metodi di immagazzinamento a bassa perdita e con un uso pi— efficiente dell'acqua in agricoltura. Un esempio arriva dal sud della California, dove le aziende fornitrici di servizi idrici alle citt… hanno siglato un accordo con le loro controparti delle zone agricole. L'accordo prevede che le aziende rivestano di materiale impermeabile i canali di irrigazione, riducendo le perdite, e che l'acqua risparmiata sia destinata ai centri urbani. Un altro approccio al risparmio idrico in ambito agricolo Š immagazzinare in impianti sotterranei la pioggia che cade quando non Š stagione di crescita. Nella maggior parte del mondo pioggia e neve cadono sui campi (e finiscono nei fiumi) soprattutto quando le colture sono a riposo e la richiesta di acqua per irrigare Š minima. Un obiettivo fondamentale sarebbe quindi trasferire l'acqua dalla stagione in cui le precipitazioni sono pi— abbondanti a quella in cui c'Š pi— richiesta da parte degli agricoltori. Attualmente la soluzione pi— diffusa prevede dighe per trattenere l'acqua in superficie in attesa che inizi la stagione agricola. Il problema Š che l'esposizione fa evaporare gran parte delle scorte, ma adottando una soluzione sotterranea si limiterebbe l'evaporazione: sarebbe sufficiente individuare grandi bacini sotterranei da riempire facilmente e che consentano il recupero di acqua quando necessario. Queste ®banche idriche¯ sono operative in Arizona, California e altre localit…. Anche un uso pi— esteso di sistemi di irrigazione a goccia, che minimizzano i consumi consentendo all'acqua di penetrare lentamente dalla superficie o direttamente alle radici, contribuirebbe a tagliare i consumi idrici agricoli. Un'altra idea Š investire nello sviluppo di nuove variet… agricole che tollerino siccit…, acqua salmastra e acqua salata. Con l'aumentare della popolazione e del reddito i prodotti agricoli saranno sempre pi— richiesti, quindi Š improbabile che i gestori delle risorse idriche riducano i volumi d'acqua destinati all'agricoltura. Tuttavia, migliorare l'efficienza dell'irrigazione e la resa dei raccolti aiuterebbe a mantenere gli incrementi a livelli ragionevoli. Altri passi da compiere Ô possibile tenere basso il consumo di acqua usata per l'irrigazione nelle regioni aride e semiaride e, contemporaneamente, soddisfare il crescente fabbisogno di cibo del pianeta fornendo ®acqua virtuale¯ a queste zone. L'espressione si riferisce alla quantit… d'acqua necessaria per produrre cibo o beni commerciali. Se una regione arida importa questi prodotti, allora non ha bisogno di sfruttare le proprie risorse idriche per produrli. In questo senso, le merci rappresentano un trasferimento virtuale di acqua verso localit… con carenza idrica. Il concetto di acqua virtuale pu• sembrare un trucco contabile, ma la fornitura di merci (e del loro contenuto virtuale di acqua) in realt… sta aiutando molti paesi a non impiegare le proprie risorse in agricoltura, rendendo l'acqua disponibile per altri usi. Il concetto di acqua virtuale e la crescita del commercio hanno anche risolto molte dispute internazionali causate dalla scarsit… idrica. In Giordania, per esempio, l'importazione di acqua virtuale nelle merci ha ridotto le probabilit… di conflitto con il vicino Israele. Il volume di acqua virtuale scambiato ogni anno sui mercati mondiali supera gli 800 miliardi di metri cubi, l'equivalente di dieci volte la portata del Nilo. La liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli e la riduzione dei dazi doganali che oggi limitano la circolazione degli alimenti migliorerebbero significativamente i flussi di acqua virtuale. Se lo scambio di prodotti agricoli fosse veramente libero il volume di acqua virtuale in circolazione supererebbe il valore di 1700 miliardi di metri cubi. Anche se l'acqua virtuale porta benefici, le popolazioni delle citt… che stanno crescendo necessitano di acqua per usi potabili, igienici e sanitari. La continua crescita della domanda d'acqua per i sistemi fognari urbani si pu• ridurre adottando strumenti come i WC con deviazione delle urine e compostaggio a secco. Questa tecnologia separa l'urina per poi usarla in agricoltura e converte il materiale rimanente in compost organico da impiegare come fertilizzante. Il funzionamento Š sostanzialmente analogo a quello delle compostiere da giardino, e sfrutta la presenza di microrganismi aerobi che trasformano gli scarti umani in una sostanza non tossica ricca di nutrienti. Tecnologie di questo tipo sono sicure anche in aree urbane con elevata densit…, come dimostra il Gebers Housing Project di Stoccolma e molti altri progetti pilota. In pratica, gli ingegneri civili possono impiegare questa tecnologia per scollegare le forniture idriche dai sistemi fognari. In aggiunta, il riciclaggio delle sostanze di scarto potrebbe contribuire ad abbattere l'uso di fertilizzanti prodotti da petrolio e gas naturale. Oltre a ridurre il consumo, sar… importante anche aumentare la disponibilit… di acqua. Solo il tre per cento dell'acqua presente sul pianeta Š dolce, il resto Š salata. Per fortuna, per•, ci sono dispositivi di desalinizzazione che permettono di sfruttare l'enorme risorsa costituita dall'acqua di mare. Recentemente si Š ottenuta una sostanziale riduzione dei costi per una delle tecnologie di desalinizzazione pi— efficienti, la membrana a osmosi inversa, e molte citt… costiere presto potranno disporre di nuove fonti di acqua potabile. Nei sistemi a osmosi inversa, l'acqua salata entra nella prima di due camere separate da una membrana semipermeabile, mentre la seconda camera contiene acqua dolce. Aumentando la pressione nella prima camera, le molecole d'acqua fluiscono lentamente nella seconda camera. Gli ingegneri hanno ridotto i costi di questa tecnologia applicando una serie di miglioramenti tra cui membrane che necessitano di minore pressione, e quindi minore energia, e una modularit… dei sistemi, che semplifica la costruzione degli impianti. Questa nuova ed economica tecnologia Š gi… impiegata in desalinizzatori costruiti a Singapore e a Tampa, in Florida. Attualmente gli ingegneri stanno lavorando a filtri a osmosi inversa composti da nanotubi di carbonio, una soluzione che offre una separazione pi— efficiente e promette di abbattere i costi di un ulteriore 30 per cento. Questa tecnologia a nanotubi Š gi… stata adottata in una serie di prototipi e presto sar… pronta per la fase commerciale. Nonostante i miglioramenti dal punto di vista dell'efficienza energetica, l'applicazione dell'osmosi inversa Š limitata dal fatto che Š ancora una tecnologia che consuma molta energia, e quindi la sua diffusione dipende dalla disponibilit… di elettricit… a basso costo. Un investimento redditizio Come Š facile immaginare, per evitare che in futuro si verifichino crisi idriche sar… necessario spendere molto denaro. Gli analisti di Booz Allen Hamilton hanno stimato che, per avere acqua a sufficienza per tutti gli usi nel 2030, si dovranno investire globalmente 1000 miliardi di dollari all'anno per l'applicazione di tecnologie gi… esistenti che favoriscono il risparmio idrico, per la manutenzione e la sostituzione delle infrastrutture e per la costruzione di nuove reti fognarie. Anche se pu• sembrare una cifra impressionante, la si deve leggere nel giusto contesto: si tratterebbe dell'1,5 per cento circa dell'attuale prodotto interno lordo globale, ovvero circa 120 dollari per abitante del pianeta. Tutto sommato si tratta di una spesa accettabile. Sfortunatamente, a partire dalla fine degli anni novanta gli investimenti nel settore idrico, calcolati come percentuale sul prodotto interno lordo, sono crollati quasi della met… nella maggior parte dei paesi. Se si dovesse presentare una crisi nei prossimi decenni non sar… certo a causa di una mancanza di know-how, ma a causa di scarsa lungimiranza e mancati investimenti. Tuttavia, c'Š almeno un motivo per essere ottimisti: i paesi pi— popolosi e con maggiori necessit… di infrastrutture idriche, ossia India e Cina, sono anche paesi con economie in rapida crescita. La parte del pianeta che continuer… a soffrire di un inadeguato accesso all'acqua - l'Africa, con il suo miliardo di abitanti - spende pochissimo per le infrastrutture, e non pu• permettersi di spendere di pi—. Diventa quindi estremamente importante che i paesi pi— ricchi mettano a disposizione i fondi necessari per sostenerne la crescita. La comunit… internazionale Š in grado di ridurre la probabilit… di crisi idriche se affronta la questione con determinazione. Non Š necessario inventare nuove tecnologie, si tratta semplicemente di accelerare la diffusione di quelle esistenti. Risolvere la questione idrica non sar… una sfida facile, ma possiamo farcela se ci attiviamo subito e manteniamo un impegno costante. In caso contrario, la maggior parte del mondo sar… costretta ad affrontare lo spettro della sete. Peter Rogers (®Le Scienze¯ n. 482/08) Il ritorno della grande aurora - Nel 1859 una tempesta solare di incredibile violenza fece impazzire i telegrafi di mezzo mondo. Ma se un simile evento si ripetesse oggi, le conseguenze per la nostra civilt… tecnologica sarebbero ben pi— drammatiche. - Domenica 28 agosto 1859, mentre sulle Americhe calava la notte, apparvero le fantasmagoriche luci delle aurore. Dal Maine alla punta della Florida, vivide cortine luminose invasero il cielo. Gli abitanti di Cuba videro con stupore le aurore proprio sopra di loro; i diari di bordo delle navi che si trovavano nei pressi dell'equatore descrivono luci cremisi che si innalzavano fino a met… della volta celeste. In tutto il mondo, gli strumenti scientifici che registravano pazientemente piccole variazioni del magnetismo terrestre balzarono di colpo fuori scala, e correnti elettriche spurie si generarono nelle linee telegrafiche. A Baltimora gli operatori del telegrafo impiegarono 14 ore, dalle 22.00 alle 10.00 del giorno dopo, per trasmettere un notiziario di 400 parole. Il gioved successivo, 1ø settembre, l'astronomo inglese Richard C. Carrington stava disegnando un gruppo di macchie solari davvero insolito, incuriosito dall'enorme estensione delle aree scure. Alle 11.18, osserv• un intenso lampo di luce bianca che proveniva da gruppo di macchie. Lo spettacolo dur• solo 5 minuti; 17 ore pi— tardi, nel continente americano, una seconda ondata di aurore trasform• la notte in giorno fino alla latitudine di Panama. La luce cremisi e verde era abbastanza intensa da permettere di leggere il giornale. I minatori delle Montagne Rocciose si alzarono e fecero colazione all'una di notte, pensando che fosse sorto il Sole in una giornata nuvolosa. Le linee telegrafiche di tutta Europa e Nord America divennero inutilizzabili. La stampa cerc• qualche scienziato in grado di spiegare quello che stava accadendo, ma all'epoca le conoscenze dei fenomeni aurorali erano scarse. Si ipotizzava che fossero dovuti a materiale meteoritico proveniente dallo spazio, alla luce riflessa da iceberg delle regioni polari o a lampi di alta quota. Fu proprio la ®Grande Aurora¯ del 1859 a inaugurare un nuovo paradigma. Nel numero di ®Scientific American¯ del 15 ottobre di quell'anno si leggeva che ®ormai Š pienamente dimostrata una connessione tra le luci del nord e le forze dell'elettricit… e del magnetismo¯. Da allora la ricerca ha appurato che i fenomeni aurorali sono generati da eventi solari di grande intensit…, che emettono enormi nubi di plasma e perturbano temporaneamente il campo magnetico del nostro pianeta. L'impatto della tempesta del 1859 non fu molto pesante: la civilt… tecnologica era ancora agli albori. Ma se un evento simile si ripetesse oggi, potrebbe danneggiare gravemente i satelliti, interrompere le comunicazioni radio e provocare blackout elettrici su interi continenti che richiederebbero diverse settimane per essere riparati. Fortunatamente, tempeste solari di quella entit… si verificano in media una volta ogni 500 anni; ma fenomeni con intensit… pari alla met… di quella dell'evento del 1859 si verificano ogni 50 anni circa. L'ultimo, avvenuto il 13 novembre 1960, provoc• perturbazioni geomagnetiche e interruzioni delle comunicazioni radio in tutto il mondo. Secondo alcune stime, se non ci prepareremo opportunamente, i costi diretti e indiretti di una futura supertempesta solare potrebbero eguagliare quelli di un grande uragano o terremoto. La tempesta (solare) perfetta Il numero di macchie solari, cos come altri segni dell'attivit… magnetica solare, aumenta e diminuisce seguendo un ciclo di 11 anni. Quello in corso Š iniziato nel gennaio del 20008; nei prossimi 5-6 anni l'attivit… solare crescer… rispetto alla relativa quiete attuale. Negli 11 anni precedenti, dalla superficie solare sono stati emessi 21.000 brillamenti e 13.000 nubi di gas ionizzato, o plasma. Questi fenomeni, chiamati collettivamente tempeste solari, sono dovuti all'incessante turbolenza del gas che costituisce la nostra stella. Per certi aspetti, si tratta di versioni ingigantite delle tempeste terrestri, con l'importante differenza che i gas solari sono pervasi da campi magnetici che li modellano e infondono loro energia. I brillamenti sono analoghi ai fulmini: sono eruzioni di particelle ad alta energia e di raggi X di grande intensit…, dovuti a variazioni del campo magnetico a scala relativamente piccola per lo standard solare, con ampiezza di alcune migliaia di chilometri. Le cosiddette espulsioni di massa coronale (CME) sono paragonabili agli uragani: si tratta di colossali bolle magnetiche, con diametro di milioni di chilometri, che scagliano nello spazio nubi di plasma con massa di miliardi di tonnellate a una velocit… di alcuni milioni di chilometri all'ora. La maggior parte di queste tempeste produce solo aurore nei cieli delle alte latitudini: l'equivalente di un modesto temporale pomeridiano. Di tanto in tanto, per•, il Sole scatena un uragano. Nessun essere umano vivente ha mai assistito a un'autentica supertempesta solare, ma segni di questi fenomeni sono stati scoperti in luoghi sorprendenti. Nelle carote di ghiaccio prelevate in Groenlandia e in Antartide, sono stati scoperti picchi della concentrazione di gas nitrati intrappolati, che negli ultimi decenni sembrano associati a eruzioni documentate di particelle solari. Un picco corrispondente al 1859 si distingue dagli altri perch‚ Š il pi— grande degli ultimi 500 anni, e ha un'intensit… quasi equivalente alla somma di tutti gli eventi principali degli ultimi 40 anni. Per quanto violentissima, la supertempesta del 1859 non Š qualitativamente diversa dagli eventi minori. Insieme ad altri ricercatori, abbiamo ricostruito quello che accadde basandoci su cronache dell'epoca e su misurazioni satellitari di tempeste pi— lievi degli ultimi decenni. 1. Avvisaglie di tempesta. Le condizioni che prepararono la supertempesta del 1859 si manifestarono intorno al picco del ciclo solare con la comparsa sul Sole di un grande gruppo di macchie in posizione quasi equatoriale. Le macchie erano cos estese che astronomi come Carrington riuscirono a osservarle a occhio nudo (naturalmente con opportune protezioni). Al momento dell'emissione della prima CME, questo gruppo di macchie fronteggiava la Terra, collocando il nostro pianeta al centro nel mirino. Tuttavia, non Š necessario che la mira del Sole sia cos precisa. Quando una CME arriva all'altezza dell'orbita terrestre, generalmente si Š espansa fino a un'ampiezza di circa 50 milioni di chilometri, migliaia di volte pi— del diametro del nostro pianeta. 2. La prima eruzione. La supertempesta emise non una, ma due CME. La prima potrebbe aver impiegato le usuali 40-60 ore per raggiungere la Terra. I dati magnetometrici del 1859 fanno pensare che il campo magnetico del plasma espulso avesse una conformazione elicoidale. Quando colp la Terra, il campo puntava verso nord. Con questo orientamento, rafforz• il campo magnetico del nostro pianeta, e questo ne minimizz• gli effetti. La CME compresse la magnetosfera terrestre - la regione dello spazio in cui il campo magnetico del nostro pianeta prevale su quello solare - e fu registrata dalle stazioni magnetometriche al suolo come un improvviso prodromo di tempesta, nel gergo degli studiosi del Sole. Per il resto, pass• inosservata. Tuttavia, mentre il plasma oltrepassava la Terra, il suo campo magnetico ruot• lentamente. Dopo 15 ore risult• opposto, anzich‚ concorde, a quello terrestre, mettendo a contatto le linee di forza orientate verso nord del campo del nostro pianeta con quelle orientate verso sud del campo del plasma. A questo punto vi fu una riconnessione delle linee di forza in una configurazione pi— semplice, che liber• enormi quantit… di energia. Ô questo il momento in cui iniziarono i disturbi alle comunicazioni via telegrafo e i fenomeni aurorali. In un giorno o due il plasma oltrepass• la Terra e il campo geomagnetico torn• alla normalit…. 3. Il brillamento X. Le CME pi— violente tipicamente coincidono con uno o pi— brillamenti di grande intensit…, e la supertempesta del 1859 non fece eccezione. Il brillamento nel visibile osservato il 1ø settembre implicava temperature di quasi 50 milioni di kelvin. E di conseguenza, emise con ogni probabilit… non solo radiazione visibile, ma anche raggi X e gamma. Fu il brillamento solare pi— luminoso mai registrato, il che testimonia la liberazione di quantit… di energia colossali nell'atmosfera solare. La radiazione raggiunse la Terra alla velocit… della luce, in 8,5 minuti, anticipando di parecchio la seconda CME. Se all'epoca fossero esistite le radio a onde corte, la deposizione di energia nella ionosfera (lo strato di gas ionizzati ad alta quota che riflette le onde radio) le avrebbe messe fuori uso. L'energia dei raggi X inoltre riscald• l'alta atmosfera e la fece espandere di decine o addirittura centinaia di chilometri. 4. La seconda eruzione. Prima che il plasma del normale vento solare avesse il tempo di riempire la cavit… formata dal passaggio della prima CME, il Sole emise una seconda CME che, non incontrando quasi alcun ostacolo, raggiunse la Terra in appena 17 ore. Questa volta il campo magnetico della CME era orientato verso sud al momento del contatto e il caos geomagnetico fu immediato. La sua violenza fu tale da comprimere la magnetosfera terrestre, che normalmente si estende per circa 60.000 chilometri, fino a soli 7000 chilometri o forse addirittura fino a respingerla all'interno dell'alta stratosfera. Le fasce di radiazione di Van Allen che circondano la Terra furono temporaneamente eliminate, e quantit… gigantesche di protoni ed elettroni furono depositate nell'alta atmosfera. Queste particelle potrebbero spiegare le intense aurore rosse osservate in molte parti del mondo. 5. Protoni ad alta energia. Il brillamento solare e le intense CME provocarono l'emissione di protoni accelerati fino a energie pari o superiori a 30 milioni di elettronvolt. Nelle zone artiche, dove la protezione del campo magnetico terrestre Š minore, queste particelle penetrarono fino a una quota di 50 chilometri e depositarono ulteriore energia nella ionosfera. Secondo Brian C. Thomas della Washburn University, la pioggia di protoni associata alla supertempesta del 1859 ridusse l'ozono della stratosfera del cinque per cento: furono necessari quattro anni perch‚ lo strato di ozono tornasse alla normalit…. I protoni con energie pi— elevate, superiori a un miliardo di elettronvolt, reagirono con i nuclei degli atomi di azoto e ossigeno dell'atmosfera, generando neutroni e dando origine alle anomalie nell'abbondanza dei nitrati. Una pioggia di neutroni raggiunse il suolo in quello che oggi viene chiamato ®evento di superficie¯, ma allora non esistevano tecnologie in grado di rilevare il fenomeno. Fortunatamente, non era pericolosa per la salute. 6. Correnti elettriche colossali. Via via che le aurore si diffondevano dalle alte latitudini verso quelle pi— basse, le correnti elettriche ionosferiche e aurorali che le accompagnavano indussero nel suolo intense correnti elettriche a scala continentale, che penetrarono nei circuiti dei telegrafi. Scariche di eccezionale potenza provocarono casi di folgorazione e, secondo le cronache, causarono l'incendio di parecchie stazioni telegrafiche. Satelliti alla brace Quando avverr… di nuovo una grande tempesta geomagnetica, le prime vittime saranno i satelliti. Anche in circostanze normali, le particelle dei raggi cosmici erodono i pannelli solari e riducono la generazione di energia del due per cento circa all'anno e interferiscono con i circuiti elettronici. Molti satelliti per comunicazioni, come Anik E1 ed E2 nel 1991 e Telstar 401 nel 1997, sono stati danneggiati o addirittura perduti in questo modo. Una grande tempesta solare pu• ®invecchiare¯ un satellite di 1-3 anni in poche ore, provocando centinaia di anomalie, da comandi erronei ma innocui fino a scariche elettrostatiche distruttive. Per capire che cosa potrebbe accadere ai satelliti, abbiamo simulato 1000 supertempeste, con intensit… variabile da quella dell'evento pi— grave dell'era spaziale (avvenuto il 20 ottobre 1989) a quella del 1859. Ô risultato che le tempeste produrrebbero significative perdite economiche: il costo totale, in molti scenari, sarebbe superiore a 20 miliardi di dollari. E questo presupponendo che al momento del lancio dei satelliti siano stati provvisti di un'ampia capacit… di riserva dei transponder e di un margine di sicurezza del dieci per cento per l'energia. Con ipotesi meno ottimistiche, le perdite si avvicinerebbero a 70 miliardi di dollari, pi— o meno le entrate di un anno di tutti i satelliti per comunicazioni. Fortunatamente i satelliti per comunicazioni in orbita geosincrona sono molto resistenti nei confronti di eventi a cadenza decennale, e la loro vita operativa Š aumentata dai 5 anni circa del 1980 ai quasi 17 anni di oggi. Per aumentare la produzione di energia e ridurre la massa, i pannelli solari in silicio sono stati sostituiti con altri in arseniuro di gallio e germanio, ottenendo cos anche una migliore resistenza a danni prodotti dai raggi cosmici. Inoltre gli operatori satellitari ricevono le previsioni su possibili tempeste solari diffuse dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), e quindi possono evitare di far compiere ai satelliti manovre complesse quando c'Š una tempesta in arrivo. Queste strategie potrebbero senz'altro ridurre l'impatto di un evento a grande scala. Per rendere i satelliti ancora pi— robusti, Š possibile installare scudi pi— spessi, abbassare il voltaggio dei pannelli solari per diminuire il rischio di scariche elettrostatiche incontrollate, aggiungere ulteriori sistemi di backup e rendere il software meno suscettibile alla corruzione di dati. Altri effetti di una supertempesta sono per• pi— difficili da sventare. La deposizione di energia da parte dei raggi X provoca l'espansione dell'atmosfera, aumentando l'attrito sui satelliti in orbita a quote inferiori a 600 chilometri. Il satellite giapponese ASCA incontr• simili condizioni nel corso della tempesta del 14 luglio 2000, che scaten• una serie di problemi di assetto e di perdite di potenza che alcuni mesi dopo ne provocarono il rientro anticipato. Se vi fosse una supertempesta, i satelliti in orbita bassa correrebbero un notevole rischio di bruciare nell'atmosfera entro alcune settimane o mesi dall'evento. Le luci si spengono I satelliti, comunque, sono stati progettati per funzionare a dispetto dei capricci della meteorologia spaziale. Le linee di distribuzione elettrica, viceversa, sono fragili anche nelle condizioni migliori; si stima che ogni anno l'economia statunitense perda circa 80 miliardi di dollari a causa di cali di corrente e blackout locali. Durante una tempesta solare, si manifestano problemi del tutto nuovi. I grandi trasformatori sono messi a terra elettricamente e quindi suscettibili di danni causati da correnti continue geomagneticamente indotte. Queste correnti fluiscono nel trasformatore da cavi collegati al suolo e possono provocare picchi di temperatura di 200 gradi centigradi o pi— negli avvolgimenti, causando la vaporizzazione del liquido di raffreddamento e arrostendo letteralmente il trasformatore. E anche se quest'ultimo riesce a evitare un simile destino, la corrente indotta pu• saturare il nucleo magnetico durante una met… del ciclo della corrente alternata, distorcendo le forme d'onda a 50 o 60 hertz. Una parte della corrente Š trasformata in frequenze che i dispositivi elettrici non sono in grado di filtrare ed eliminare. Anzich‚ ronzare a una tonalit… pura, i trasformatori comincerebbero a balbettare e strillare. E poich‚ una tempesta magnetica influenza i trasformatori su scala continentale, Š probabile che si verifichi in breve tempo un collasso della regolazione di tensione su pi— reti nazionali. I sistemi per la distribuzione di energia elettrica funzionano con un margine di sicurezza cos ridotto che non occorrerebbe molto per sopraffarli. Secondo gli studi di John G. Kappenman della Metatech Corporation, se oggi avvenisse una tempesta magnetica come quella del 15 maggio 1921, causerebbe un blackout su met… del Nord America. Una tempesta molto pi— violenta, come quella del 1859, potrebbe rendere inutilizzabile l'intera rete elettrica. Anche altre zone industrializzate sono vulnerabili, ma il Nord America Š pi— a rischio per la sua vicinanza al Polo Nord magnetico. A causa dei danni fisici ai trasformatori, per riparare o sostituire tutti i componenti guasti potrebbero occorrere settimane o addirittura mesi. Nel 2003 Kappenman dichiar• al Congresso degli Stati Uniti che ®soccorrere e assistere una popolazione colpita che potrebbe essere di oltre 100 milioni di persone sar… una sfida ardua¯. Una supertempesta interferirebbe anche con i segnali radio, inclusi quelli dei sistemi di navigazione satellitare. Oltre a perturbare la ionosfera, attraverso cui si propagano i segnali di temporizzazione, gli intensi brillamenti solari aumentano il rumore radio alle frequenze usate dal GPS. Ne risulterebbero errori di posizione di 50 metri o pi—, che renderebbero quasi inutile il sistema. Il 29 ottobre 2003, una tempesta solare blocc• il Wide Area Augmentation System, una rete radio che migliora l'accuratezza delle stime del GPS, e gli aerei di linea dovettero affidarsi ai sistemi di backup di bordo. Le particelle ad alta energia interferiranno con le comunicazioni radio degli aerei, specialmente alle alte latitudini. La United Airlines tiene costantemente sotto controllo le condizioni meteorologiche spaziali e in diverse occasioni ha dirottato voli in rotta polare a quote e latitudini pi— basse per evitare interferenze radio. Una supertempesta potrebbe costringere a cambiare la rotta di centinaia di voli non solo sopra il Polo, ma in tutto il Canada e negli Stati Uniti settentrionali. Simili condizioni avverse potrebbero perdurare per una settimana. Come prepararsi Strano a dirsi, la crescente vulnerabilit… della nostra societ… alle tempeste solari Š accompagnata da una consapevolezza sempre pi— ridotta del pericolo. Analizzando il rilievo dato dai giornali alle notizie di meteorologia spaziale a partire dal 1840, abbiamo scoperto che intorno al 1950 si Š verificato un cambiamento significativo. Prima di allora, le tempeste magnetiche, i brillamenti solari e i loro effetti spesso ricevevano grande attenzione, con ampi articoli in prima pagina. Per esempio, il 24 marzo 1940, il ®Boston Globe¯ annunciava con un titolone in apertura: Tempesta magnetica colpisce gli Stati Uniti. Dagli anni cinquanta, invece, queste notizie sono sepolte nelle pagine interne. Eppure anche le tempeste relativamente lievi hanno costi elevati. Nel 2004, Kevin Forbes, della Catholic University of America, e Orville Chris St. Cyr, del NASA Goddard Space Flight Center, hanno analizzato l'andamento del mercato dell'energia elettrica dal 1ø giugno 2000 al 31 dicembre 2001, concludendo che le tempeste solari avevano incrementato il prezzo industriale dell'elettricit… di circa 500 milioni di dollari. Dal canto suo, lo U.S. Department of Defense ha stimato che i danni ai satelliti militari provocati dall'attivit… solare ammontano a circa 100 milioni di dollari all'anno. Inoltre, tra il 1996 e il 2005, le compagnie di assicurazione hanno speso quasi due miliardi di dollari per coprire perdite e danni di satelliti commerciali, molti dei quali dovuti a eventi meteorologici spaziali. Avere previsioni pi— accurate delle tempeste solari e geomagnetiche sarebbe di grande utilit…. Con un preavviso adeguato, i controllori dei satelliti possono rimandare manovre delicate e porre rimedio ad anomalie che potrebbero sfociare in emergenze critiche; le compagnie aeree potrebbero preparare in anticipo una programmazione ordinata di spostamenti delle rotte; le aziende elettriche potrebbero individuare i componenti vulnerabili delle reti e minimizzare le interruzioni del servizio. La NASA e la National Science Foundation lavorano da tempo per migliorare le capacit… predittive nel campo della meteorologia spaziale. Oggi lo Space Weather Prediction Center della NOAA fornisce bollettini quotidiani a oltre 1000 aziende private ed enti statali. Il suo budget annuale di sei milioni di dollari Š ben poca cosa in confronto ai quasi 500 miliardi di entrate dalle industrie che si servono di quelle previsioni, ma la sua attivit… deve basarsi su satelliti progettati pi— per scopi di ricerca che per condurre osservazioni efficienti e a lungo termine di meteorologia spaziale. Secondo alcuni ricercatori, le nostre attuali capacit… di previsione in questo settore sono confrontabili con le previsioni del tempo atmosferico degli anni cinquanta. Dal punto di vista del monitoraggio, occorrono sonde spaziali poco costose e durevoli che rilevino le condizioni meteorologiche nello spazio usando semplici strumenti di serie. D'altra parte, sono necessari ancora molti studi per comprendere a fondo la fisica delle tempeste solari e prevederne gli effetti. Se vogliamo salvaguardare la nostra infrastruttura tecnologica, dovremo raddoppiare gli investimenti nella previsione, nella messa a punto di modelli e nella ricerca di base, in modo da poterci concretamente preparare alla prossima supertempesta solare. Sten F. Odenwald James L. Green (®Le Scienze¯ n. 482/08) Comunicato Modifiche al Vademecum Informiamo i nostri gentili lettori che sono state apportate alcune modifiche al Vademecum per i servizi della Biblioteca. Tali modifiche riguardano la fornitura di testi scolastici in versione informatica e il Polo Musicale. Chi fosse interessato ad avere informazioni pi— approfondite, pu• trovare il Vademecum nel sito della Biblioteca (www.bibciechi.it) o pu• ottenerne una copia in Braille facendone richiesta alla Biblioteca stessa.