Luglio-Settembre 2010 n. 3 Anno XXIV Quaderni di Minimondo Rivista culturale Braille Periodico trimestrale Fascicolo II Direzione Redazione Amministrazione Biblioteca Italiana per i Ciechi 20052 Monza - Casella postale 285 c.c.p. 853200 - tel. 039/28.32.71 e-mail: bic@bibciechi.it Dir. Resp. Pietro Piscitelli Comitato di redazione: Massimiliano Cattani, Antonietta Fiore, Luigia Ricciardone, Pietro Piscitelli (Responsabile) Copia in omaggio Stampato in Braille a cura della Biblioteca Italiana per i Ciechi ®Regina Margherita¯ onlus via G. Ferrari, 5/a 20052 Monza Sommario Esigere (e valutare) una tv di qualit… (®Vita e pensiero¯) - John Ellis: I ®vestiti usati¯ della qualit… televisiva - Aldo Grasso: La qualit…, un minimo irrinunciabile - Nando Pagnoncelli: Si pu• misurare la qualit… della tv? - Marco Gui: Auditel o Qualitel, cosa Š meglio? - Luca Barra, - Cecilia Penati, - Massimo Scaglioni: Qualit… al plurale Lorenza Di Pentima, Alessandro Toni: Liti da pianerottolo e dispute condominiali (®Psicologia contemporanea¯ n. 214/09) Roselina Salemi: Godersi Barcellona sulle tracce di Zaf¢n (®Ulisse¯ n.302/09) Esigere (e valutare) una tv di qualit… - Non esiste una ricetta per produrla, ma la qualit… non Š un lusso e va pretesa. Alcune riflessioni sui criteri per ®misurarla¯, dai test della Bbc al Qualitel italiano, sulle differenze fra palinsesti, fra pubblico e privato, fra tv generalista e pay tv. - I ®vestiti usati¯ _ della qualit… televisiva Povera tv! Dopo settant'anni di storia e cinquanta di ubiquit…, non ha ancora una visione chiara su cosa sia la qualit…. Il piccolo schermo sta ancora cercando di agghindare la sua idea di qualit… con definizioni prese a prestito. I critici, ben disposti o meno, hanno liberamente saccheggiato l'armadio delle nozioni di qualit… per rivestire al meglio le loro argomentazioni. Come tutti i costumi presi in prestito, anche questi non vestono comodi. In un primo momento, si sono estratte dall'armadio definizioni tratte dal teatro e dalla letteratura: ponevano l'accento sull'invenzione originale dell'artista, espressa in una serie di opere uniche, valorizzando i dialoghi pi— della messa in scena, i personaggi pi— dello sviluppo del racconto, la tragedia pi— della commedia, la singolarit… pi— della ripetizione. Tali abiti per• mal si adattano a un medium, la tv, il cui contributo principale al repertorio delle forme culturali Š stato la situation comedy. La sitcom Š televisione allo stato puro: si basa sulla ripetizione e sulla familiarit…, gioca sulla comicit… (incluse le sue forme fisiche, lo slapstick) ed Š di solito il risultato del lavoro collaborativo di ampie squadre di professionisti. Ô molto difficile dar vita a sitcom di successo: ce ne sono molte pessime e poche davvero buone. Prima dell'avvento della tv non esisteva niente di simile, ma dalla met… degli anni Cinquanta si Š imposta come forma nuova, che gettava uno sguardo originale sulla vita quotidiana di persone come noi. Pensate che questo nuovo genere sia stato considerato un contributo innovativo alla nostra cultura? No: gli approcci alla qualit… tv derivati dal teatro e dalla letteratura l'hanno subito bollato come spazzatura ripetitiva. Negli anni Cinquanta, l'ideale della qualit… televisiva era lo sceneggiato: un'opera unica, creata da un singolo autore e trasmessa in diretta. A volte erano opere molto suggestive... tanto quanto pu• esserlo una buona sitcom. Spesso le fiction in diretta prendevano in prestito ®vestiti¯ altrui: adattamenti di classici teatrali o di romanzi del Novecento, declamati da attori le cui tecniche di recitazione poco concedevano al linguaggio del piccolo schermo. Oggi invece i vestiti presi a prestito dalla qualit… letteraria sono stati un po' modificati per adeguarsi alla specificit… della tv. Quella che ora chiamiamo fiction di qualit… Š un formato seriale relativamente breve, di quattro, sei o al massimo otto episodi. Lo sceneggiato di una sola puntata Š virtualmente scomparso dai palinsesti, ma i telefilm a lunga serialit… sono ancora considerati nemici della qualit…. Le caratteristiche convenzionali di una fiction di qualit… sono queste: fa meno ascolti di una fiction di lunga serialit… caratterizzata da un conflitto centrale che tiene incollati allo schermo, Š seria e stilizzata pi— che naturalistica, con la firma dello sceneggiatore spesso pi— importante di quella del regista. Negli Usa, il quality drama Š associato a specifici canali, come Hbo, e ad autori come David Chase (I Soprano), Alan Ball (Six Feet Under), David Simon (The Wire) e Matthew Weiner (Mad Men). Data la loro provenienza Usa, questi telefilm sono di lunga serialit…. Sembra che la tv americana abbia da poco scoperto nel suo armadio una nuova gamma di vestiti di elegante fattura: quelli del cinema di qualit…. Questi telefilm hanno un ritmo differente rispetto a quello consueto della tv e la loro narrazione, pi— che spiegare esplicitamente, suggerisce. Bisogna concentrarsi profondamente per seguire il filo delle vicende, per afferrare le sottili dinamiche tra i personaggi. Tutti hanno uno stile visivo molto raffinato e gettano uno sguardo approfondito sull'inferno urbano di Baltimora (The Wire) o sul mondo dei pubblicitari di Madison Avenue nel 1963 (Mad Men). Pur con addosso abiti prestati da letteratura, teatro o cinema, questi esempi sono tutti riconducibili alla fiction. Ecco allora il pi— grande problema del medium: dover digerire l'idea che la qualit… si trovi quasi esclusivamente in uno dei suoi generi. Quando l'industria televisiva vuole mettere in mostra le sue credenziali culturali, esibisce sempre le fiction di qualit…. Ma cos'Š in definitiva la fiction? Semplicemente persone che fingono di essere altre persone. La tv per• va anche oltre, perch‚ la sua capacit… pi— geniale Š quella di mettere in scena persone che fingono non di essere qualcun altro, ma di essere se stesse. Il piccolo schermo riguarda in ugual misura realt… e finzione, il nostro mondo e i mondi di invenzione. Entrano cos in gioco altri concetti di qualit… che, invece dell'atto di vestirsi, enfatizzano quello di spogliarsi, per mostrare la nuda verit…. La qualit… nei programmi factual (cioŠ non di finzione), o nei documentari, ha particolari criteri di valutazione. Per i programmi factual, gli standard di qualit… fanno riferimento a ideali elevati, come la verit… e la saggezza; un programma factual di qualit… Š quello che sa rivelare nuovi spunti e informazioni, che ci mostra il mondo (o almeno un suo angolo curioso) con occhi nuovi. Per qualche ragione, le istituzioni tv sembrano riluttanti a rifornire il loro ampio pubblico con molti esemplari di questi programmi, e i bassi ascolti sono spesso la ragione. Gli spettatori infatti tendono a scappare dall'austerit… di questa idea di qualit…, preferendo quella, meno impegnativa, della fiction tv. Si sono poi sviluppati altri due parametri di valutazione sulla qualit…, che non prendono in prestito vestiti e definizioni altrui: spogli, si introducono furtivamente nel dibattito in corso, sperando di non essere troppo notati al di fuori della sicurezza dei loro ambiti di origine. Il primo Š il puro e semplice giudizio sulla qualit… professionale dei programmi, utilizzato quotidianamente nell'industria televisiva. Tutti i professionisti del piccolo schermo distinguono tra buoni e cattivi esempi di un particolare genere tv, senza prendere una posizione morale sullo status culturale del genere in questione. Prendendo in esame la gran quantit… di quiz attualmente in onda, un professionista della tv distinguerebbe tra quelli di qualit… e quelli che sono fatti male, non funzionano bene o sono troppo cinici. A volte questi giudizi sono resi incerti dalla diversa valutazione sul budget del programma, ma sono di solito efficaci e ampiamente condivisi entro l'industria televisiva. Sono parametri di valutazione per molti versi meritevoli di essere usati nella definizione di che cos'Š la qualit… in tv, ma la loro validit… Š attutita dagli strepiti di chi Š interessato a dimostrare che la tv, come medium, Š priva di meriti intrinseci. Le valutazioni dei professionisti del piccolo schermo hanno parecchio in comune con l'ultima grande modalit… di definizione della qualit… televisiva: quella messa in atto dal pubblico ®reale¯, quotidiano fruitore di tv. Un pubblico ben consapevole dei rumorosi dibattiti sugli ipotetici meriti della tv, sugli alti ideali artistici alla base di certi programmi e via dicendo. Alla faccia di tutto questo rumoreggiare, il pubblico reale modella un ulteriore tratto distintivo della qualit…: il ®piacere colpevole¯. L'esperienza televisiva Š caratterizzata da una dimensione di quotidianit…: consiste in larga misura di un ®intrattenimento di conforto¯, che garantisce riposo ed evasione dallo stress della vita di tutti i giorni. Raramente si pretende pi— di questo. La consolazione e il conforto offerti dalla tv derivano direttamente dall'intrattenimento mainstream, spesso considerato un divertimento che richiede poco sforzo e applicazione allo spettatore: come le sitcom, accoglienti per natura, i gialli, gli show di chiacchiere e gossip sulle celebrit…, i quiz, i programmi di lifestyle e il variet…, che Š il vero cuore dell'intrattenimento di conforto. La consolazione della tv non sarebbe tale senza il suo lato pi— crudo, o i sentimenti di hybris generati in noi dalla sofferenza altrui che, specialmente se auto-inflitta, pu• essere di grande conforto per gli spettatori mediamente afflitti dagli stress della vita quotidiana. L'intrattenimento di conforto va anche oltre, rinnovando e abbellendo le nostre convinzioni condivise sulla natura umana. Ci mostra come le persone possano comportarsi bene o male, di solito confermando quello che gi… sappiamo. Questo umorismo Š divertente perch‚ fa appello all'esperienza di tutti e alle credenze comuni: non Š d'avanguardia, ma pu• essere tagliente. La conoscenza sul mondo che mette in circolo ben si adatta a quello che generalmente gi… pensiamo sulle cose. Questa Š una funzione decisiva ma ordinaria della tv, a volte criticata per il suo effetto tranquillizzante, capace di tacitare legittimi sentimenti di scontento. Ma, allo stesso modo, la tv funziona come strumento che generalizza i sentimenti di ciascuno e rende le esperienze dei singoli parte di una pi— ampia esperienza, che si tratti dell'esperienza nazionale condivisa o di catalogare se stessi (o qualcuno a noi vicino) come un certo tipo di persona. L'intrattenimento di conforto ha un ruolo sociale importante perch‚ Š accogliente e inclusivo, anche verso chi non condivide in pieno alcuni dei suoi valori. Questo spiega l'ampiezza del suo fascino, ma anche il senso di ®piacere colpevole¯ che molti provano mentre lo guardano. Le valutazioni su cosa sia la buona tv si basano su un coinvolgimento quotidiano con il medium, perch‚ gran parte del suo flusso Š espressione di intrattenimento consolatorio. Vista da fuori, abbandonando per un momento la comunit… virtuale degli spettatori, gran parte della tv di conforto sembra noiosa. Proprio per questo, molta della retorica condivisa sulla tv e buona parte delle conversazioni su di essa possono condannare il medium nella sua globalit…. La tv si offre cos come bersaglio perfetto per gli opinionisti della carta stampata desiderosi di lamentare il declino degli standard culturali e morali. I loro interventi, come le conversazioni della gente comune, attaccano generi come il reality senza mai distinguere tra specifici programmi. Finch‚ non capiremo qual Š la reale natura della televisione, tutti i giudizi sulla qualit… di specifici programmi saranno destinati a essere parziali e camuffati. Come se indossassero abiti non appropriati. John Ellis La qualit…, un minimo irrinunciabile A proposito di qualit…, il nostro destino non Š da ricercarsi nelle stelle, bens quaggi—: aspiriamo al meglio, ma ci riconosciamo nel peggio. E tale percezione, anche in video, se allontana i pochi, attrae i pi—. L'unica cosa che sappiamo con certezza sulla tv di qualit… Š che non esiste una ricetta per produrla. Magari ci fosse, magari bastasse applicarla! Questo non significa che bisogna rassegnarsi e coltivare la tv senza qualit…. Nell'attuale programmazione della tv generalista, sempre pi— dominata dai generi che celebrano l'epopea dell'uomo comune, Š ancora pi— difficile stabilire cosa sia qualit…: l'unica ossessione che attraversa i programmi Š fare audience. L'ascolto Š diventato l'unico metro di giudizio: se lo share Š deludente, il programma rischia di essere cancellato, se lo share Š gratificante, ogni nefandezza viene d'incanto giustificata, compresi spazzatura e obbrobri vari. In questo clima, la prima a farne le spese Š la qualit…, come fosse un lusso che non possiamo permetterci. Ma la qualit… non Š un lusso, un di pi—, Š semplicemente un modo di fare le cose: ®Bisogna fare le piccole cose come se fossero grandi¯, dice la povera Adele H. nel film di Fran‡ois Truffaut, ed Š una delle pi— belle definizioni sul concetto di qualit…. I vecchi direttori di produzione, ai tempi dei romanzi sceneggiati in bianco e nero, non si stancavano mai di ripetere: ®Ricordatevi che le cose fatte bene o fatte male hanno lo stesso budget, quindi conviene farle bene¯. Per fare bene le cose ci vuole innanzitutto passione, parola concreta che ne sottintende altre pi— impegnative e astratte: professionalit…, curiosit… e, appunto, qualit…. Si pu• misurare la qualit… dei programmi? Gli standard Iso (misuratori oggettivi di qualit…) si possono applicare a un prodotto editoriale tanto sfuggente? Chi stabilisce se un programma Š di qualit… o meno? Le domande sono meno peregrine di quanto possano apparire, almeno da quando non si fa altro che parlare di ®qualit… della vita¯. Tutti infatti invocano la qualit…, ma non c'Š cosa al mondo pi— difficile da definire. Qualcuno continua a confondere la qualit… con un'attitudine pedagogizzante della tv, il Servizio pubblico come buona maestra. Qualcun altro, pi— laicamente, sostiene che la tv ha un linguaggio incompatibile con la cultura alta, che la cultura Š una ®tecnica avvolgente¯, che Š finita la tv educativa, che la tanto deprecata trash-tv in realt… non scredita la tv perch‚ Š un modo utile e irreale di fruire la complessit… del reale. Qualcun altro ancora ricorda che l'unica distinzione possibile, come nel cinema o in letteratura o a teatro, Š fra programmi buoni e programmi cattivi. Se uno va da un ciabattino e gli chiede cos'Š una scarpa di qualit…, quello, stupito dell'improvvida domanda, risponder… che Š una scarpa fatta bene. Come mai le cose si complicano se la medesima domanda viene rivolta a un televisivo? Come mai quando si tratta di linguaggi e di cultura la parola ®qualit…¯ si carica di stridente goffaggine? E come mai, infine, quando si scende a esempi concreti (programmi e autori) la nozione di qualit… diventa cos elastica e comprensiva che a essa si aggrappano tutti, persino autori che hanno avuto tutta una vita professionale per fare buoni programmi e si sono accorti della qualit… solo quando sono andati in pensione? Danno buoni consigli quando non possono pi— dare cattivi esempi. Qualit… televisiva suona un po' come ®Qualit… Totale¯: scialo di marchi di garanzia, controlli accurati e norme di sicurezza per puntellare una merce che sta per essere immessa sul mercato. Questa, si sostiene nell'impudico linguaggio manageriale, Š la nuova ®filosofia¯ del mondo industriale: la certezza di comprare una lavatrice che lavi davvero. Qualit… televisiva, nell'epoca dell'Auditel, appare come un tentativo di pronunciare l'impronunciabile: nel ricostruire tutte le formule escogitate nell'alcova televisiva per rendere gradevole una materia ritenuta impossibile ci si imbatte sempre in venerabili mostruosit…. Che si faccia qualit… in tv rimane infatti un arcano degno di considerazione. Qualit… televisiva Š quasi un ossimoro. Pensare infatti che anche la tv possa in futuro diventare oggetto di indagine di un Ren‚ Gu‚non o di un Edgar Wind rimane per ora un generoso vagheggiamento. In un suo libro del 1993, La qualit… televisiva, Carlo Sartori sosteneva che, in realt…, siamo di fronte a un ®vasto e complesso ®ecosistema della qualit…¯ che le societ… avanzate e i moderni modelli televisivi impongono alla nostra attenzione [...]. Solo all'interno di un quadro complessivo cos concepito, noi possiamo ritornare a considerare tutti quei concetti che la tradizione ®sana¯ del mondo della comunicazione ci ha trasmesso quali capisaldi contenutistici della qualit…¯. E va bene: anche una scarpa comoda e una sedia confortevole rispettano la dignit… umana e i suoi diritti fondamentali. Ô questa la qualit… televisiva? No, consiste anche nel porgere a un pubblico pi— sofisticato - magari attraverso canali a pagamento - prodotti pi— sofisticati. Ma la qualit… non dovrebbe essere un'esigenza di tutti, specie dei meno abbienti? Temo che le domande si moltiplichino all'infinito, anche per la semplice ragione che nessuno ammetter… mai di fare una tv quantitativa, una tv per morti viventi; tutti, nel loro piccolo o nel loro grande, sono convinti di lavorare per l'assoluto. Ma Š quantificabile la qualit…? Quando la qualit… c'Š, si vede. Non c'Š bisogno di certificarla: una serie prodotta dalla Hbo ha quasi sempre le stigmate della qualit…, in una serie prodotta da RaiFiction Š pi— difficile scorgerle. Quello che eventualmente si certificherebbe, infatti, non Š la qualit… ma la qualit… messa tra virgolette, una sorta di burocratico ®apprezzamento percepito dall'utente¯, di consumer satisfaction, di luogo comune sulla qualit…. Ô un costoso obbligo istituzionale che la Rai ha nei confronti del contratto di servizio, capace solo di soddisfare i pi— ingenui. Ci sono persone che amano parlare male della tv perch‚ considerano il mezzo incompatibile con qualsiasi discorso alto: basta per• chiedere loro il nome di un programma che possa guidare la riscossa e inesorabilmente parlano di documentari. Inutile spiegare loro che la qualit… Š qualcosa di pi— sottile, di pi— complesso. L'idea poi che la misurazione della qualit… possa invertire la programmazione della Rai Š semplicemente ridicola. Per invertirla basterebbe una decisa scelta editoriale. Ma la nostra tv generalista, per scelte politiche, Š incapace di produrre qualit… perch‚ non applica pi— il fondamento stesso della qualit…: la finezza. A proposito di Hbo, come insegna l'editoria, il brand Š di norma legato a prodotti alti, mette in campo valori estetici, si affida a nozioni come stile e qualit…. Negli anni Trenta, la Medusa di Mondadori era gi… un brand; negli anni Cinquanta Einaudi era anche un brand; negli anni Ottanta Adelphi era anche un brand. Proprio a partire dagli anni Ottanta, nasce in America quella che Robert J. Thompson definisce quality Tv, la tv ®altra¯, diversa, versione televisiva del cinema d'essai. Sono telefilm che mettono in campo un uso raffinato dei processi seriali, temi adulti e atipici, complessit… della trama, cura per l'immagine. Ô il telefilm di qualit… a definire il valore dei canali grazie alle sue caratteristiche estetiche. Telefilm come Sex and The City, Lost e Desperate Housewives sono veri e propri brand le cui qualit… artistiche rinnovano e rafforzano il brand Abc. E nobilitano, di conseguenza, anche le reti che li programmano in altri Paesi. Nascono canali con una linea editoriale molto marcata. Ô quel che Š accaduto in America con la Hbo, capace di presentarsi al suo pubblico con lo slogan It's not Tv, It's Hbo! La rete usa esplicitamente il proprio nome come marchio di fabbrica, e firma cos ogni suo programma, garantendone la diversit… di stile e contenuti rispetto al resto della tv. Casi simili non accadono solo negli Usa, ma anche in Italia. La qualit…, per•, costa. E infatti la nostra attenzione si sposta dalla tv generalista alla pay tv. Il brand obbliga il produttore a una qualit… costante e solleva, almeno in parte, il consumatore dall'ansia della scelta. Mediaset entra nel mercato del digitale e ®inventa¯ tre brand, Mya, Joy e Steel. Le reti satellitari cercano un'identit… ben precisa. Il caso pi— curioso riguarda Fox Crime, canale interamente dedicato al giallo, al poliziesco, al mistery. Questa Š l'unica qualit… televisiva che per ora si riesce a individuare. Per un motivo molto semplice: la qualit… esiste solo quando sono state create le condizioni perch‚ emerga la qualit…. E perch‚ si trasferisca nelle cose, la qualit… deve appartenere alle persone che fanno quelle cose; dev'essere un concetto condiviso, un progetto partecipato, un fine ricercato. Magari la qualit… Š un difetto che ha saputo rendersi utile. Ma da uomini senza qualit… nasce solo una tv senza qualit…. Che cosa ci ha insegnato infine il successo della serialit… americana? Che l'asticella della qualit… si sta, inevitabilmente, alzando. I pubblici pi— giovani e dinamici (quelli a cui guardano soprattutto le pay tv), educati al gusto e alla ricchezza creativa dei nuovi telefilm americani, difficilmente faranno marcia indietro. Pretenderanno un'analoga qualit… dalla produzione nostrana, anche per raccontare storie pi— vicine al nostro vissuto. In tv, per ora, quando si parla di qualit…, bisogna chiedere poco, il minimo; ma con durezza, un minimo irrinunciabile. Aldo Grasso Si pu• misurare la qualit… della tv? Nelle ultime settimane del 2009 la divulgazione dei risultati del sistema di rilevazione Qualitel attivato da Rai ha riportato all'attenzione il tema della qualit… della programmazione televisiva e di come essa Š percepita, in un dibattito ormai fittamente intrecciato con la pi— ampia discussione sul futuro del Servizio pubblico televisivo. Le esperienze sin qui raccolte da broadcaster come la Bbc suggeriscono che una preliminare sistematizzazione dei confini semantici di ci• che si intende per ®qualit…¯ in ambito televisivo consente di inquadrare efficacemente il tema della sua misurabilit…. Come punto di partenza si pu• osservare, citando gli svedesi Rosengren, Carlson e Tagerud (1996), che la qualit… Š una ®relazione tra una caratteristica e un insieme di norme e valori¯, una propriet… che viene attribuita piuttosto che posseduta univocamente. Ha quindi una connotazione di tipo normativo e soggettivo e, poich‚ esiste solo in funzione di un insieme di valori e norme, non si presta a essere cristallizzata in una definizione universale. La qualit… non rappresenta dunque un attributo oggettivamente attribuibile a un'offerta televisiva, al contrario pu• essere riconosciuta solo attraverso meccanismi di misurazione complessi e dopo aver esplicitato i valori e le norme a cui si stabilisce di associarla: sistemi differenti producono quindi valutazioni differenti, e diversi tipi o accezioni di qualit… possono coesistere simultaneamente. Si comprende quindi perch‚ il tema della qualit… tracimi nel tema pi— ampio delle finalit… della tv nella societ… moderna e, per la televisione pubblica, in quello della mission di Servizio pubblico. In un contesto in cui il passaggio al digitale, il moltiplicarsi delle piattaforme tecnologiche di ascolto, la frammentazione delle audience, il digital divide, stanno ridefinendo la percezione e la funzione sociale della tv pubblica, per i grandi operatori come Bbc e Rai cresce la consapevolezza che la mission del Servizio pubblico non possa esaurirsi nella mera offerta di generi di programmi e servizi che il mercato reputa appetibili ma che, invece, ogni aspetto della loro attivit…, a partire dalla qualit… dell'offerta editoriale, debba essere sottoposto alla verifica puntuale della capacit… di generare public value. Il finanziamento pubblico attraverso il canone d'abbonamento impone infatti agli operatori televisivi pubblici di rendere conto ai cittadini, che possono legittimamente considerarsi loro stakeholder, del proprio operato dal punto di vista del valore pubblico generato, in funzione del costo sostenuto dagli utenti. Parallelamente, il consolidamento dell'offerta televisiva a pagamento produce degli effetti che influiscono in modo significativo sulla valutazione delle prestazioni del Servizio pubblico: la difficolt… di accesso ai contenuti di maggiore qualit…, riservati a segmenti specifici della popolazione (gap socioculturale) e una crescente sensibilit… al value for money dell'offerta televisiva, ivi compresa quella finanziata dal canone. A differenza delle emittenti commerciali, che perseguono l'obiettivo di generare valore per i propri azionisti o proprietari, gli operatori pubblici esistono per creare public value, al servizio di audience composte non solamente di consumatori ma di cittadini, portatori, oltre che di bisogni di informazione e crescita culturale, anche di bisogni ®pubblici¯ in senso pi— ampio. In quanto metro di valutazione ideale per misurare il proprio contributo alla crescita della collettivit…, il public value generato dalla tv pubblica deve pertanto essere definito in modo molto pi— dettagliato rispetto al passato e, sebbene non sia possibile o tanto meno auspicabile sintetizzarlo in un singolo algoritmo di calcolo, deve essere tradotto in una serie di metodi di misurazione obiettivi e quantificabili. La Bbc Š considerata il broadcaster pubblico pi— all'avanguardia nelle misurazioni del public value, e ha sviluppato un sistema molto articolato per la rilevazione della qualit… della propria offerta editoriale. Nel 2006 il Royal Charter and Agreement ha definito i 6 obiettivi in cui si sostanzia la sua missione di Servizio pubblico (sostenere il senso civico; promuovere l'istruzione; stimolare la creativit… e l'eccellenza culturale; rappresentare il Regno Unito, le sue nazioni, regioni e comunit…; connettere il Regno Unito al mondo; conferire al pubblico i benefici delle nuove tecnologie di comunicazione) e che saranno oggetto di una revisione nel 2011-2012. In risposta, nel 2007, Bbc ha definito una griglia d'azione che ha tradotto operativamente questi obiettivi introducendo una molteplicit… di indicatori di performance, derivati a loro volta da differenti metodologie di indagine (dal panel continuativo di valutazione della qualit… dei programmi alle indagini periodiche del tipo corporate reputation). La Bbc Š cos diventata un modello di riferimento per aver saputo costruire una metodologia ®olistica¯ di valutazione della propria capacit… di generare public value, che include indicatori sia quantitativi che qualitativi, ponendosi due obiettivi primari: facilitare la definizione della priorit… ®per consentire ai decisori aziendali di scegliere tra proposte differenti sulla base di criteri robusti e trasparenti¯ e fornire una solida base di misurazione dei risultati, a partire dal monitoraggio continuativo del gradimento della programmazione televisiva (audience appreciation). Per misurare l'audience appreciation dei suoi programmi, Bbc usava fino al 2005 il sistema di rilevazione Quest basato su questionari cartacei auto-compilati con cadenza settimanale da persone di et… superiore ai 15 anni facenti parte di un panel postale pre-reclutato di 4.000 adulti. Ai panelisti veniva chiesto di assegnare un punteggio su una scala da 1 a 10 a ogni programma seguito (Appreciation Index) e di indicare, per ciascuno, se avevano fatto uno sforzo particolare per seguirlo o se piuttosto avevano seguito il programma solo perch‚ la tv era accesa e sintonizzata sul canale che lo trasmetteva (Specially Choose to Watch Appreciation Index). Sulla base dei dati raccolti, raggruppando i programmi in base al genere di appartenenza, veniva poi prodotto un report per genere (news/informazione, cultura, documentari, eccetera). Nel 2005 Bbc ha introdotto un nuovo sistema di rilevazione denominato The Pulse, che, oltre a rilevare il gradimento complessivo dei programmi, raccoglie le percezioni del pubblico su una serie di aspetti qualitativi definiti in modo puntuale e profondamente connessi alla capacit… di generare public value: ritengono che il programma sia di elevata qualit…? giudicano il programma originale, differente rispetto ad altri? Š un tipo di programma del quale parlerebbero ad altre persone? ritengono di aver imparato qualcosa guardandolo? in che misura lo giudicano entertaining? la visione del programma ha stimolato il loro interesse sugli argomenti trattati, ispirandoli a cercare di saperne di pi—, a ricercare attivamente nuove informazioni al riguardo? The Pulse utilizza un campione rappresentativo della popolazione. A tal fine Š stato appositamente reclutato un panel di 15.000 spettatori, in modo da garantire che in 5.000 rispondano ogni giorno, via pc, al questionario di indagine. Oltre alla Bbc, altri hanno attivato iniziative di misurazione della qualit… percepita della propria offerta, tra questi France T‚l‚vision con il panel del BaromŠtre Qualitatif, la televisione coreana con il TV Programme Appreciation Index, la britannica Channel 4 con il panel Propeller. Le esperienze raccolte insegnano che si possono ricevere preziose indicazioni sulla qualit… dell'offerta televisiva pubblica attraverso indagini, come quelle di corporate reputation, che restituiscono indicatori di tipo sedimentato sulla percezione di immagine della tv pubblica (Ô affidabile? Ô in grado di offrire strumenti di lettura dei problemi e dei cambiamenti sociali? Arricchisce le conoscenze del pubblico? Rispetta il valore del pluralismo? Sa innovare?), generalmente con misurazioni su lunghi intervalli di tempo. Ma dimostrano soprattutto che l'obiettivo pi— rilevante Š rappresentato dal monitoraggio del contenuto valoriale della programmazione, cioŠ dell'insieme di valori che la televisione pubblica trasmette ai cittadini attraverso la propria programmazione quotidiana. Questo obiettivo pu• essere raggiunto attraverso rilevazioni nelle quali la capacit… di adempiere alla mission del Servizio pubblico viene misurata a livello di singoli programmi, prendendo in esame l'intera attivit… di costruzione dell'offerta editoriale, e non limitandosi a raccogliere valutazioni sedimentate presso il pubblico. Misurare la qualit… a livello di singoli programmi significa indagare la coerenza nei valori espressi dal Servizio pubblico, indipendentemente dal genere editoriale: la formazione dell'opinione dei cittadini avviene infatti non solo attraverso i generi di carattere informativo, ma in modo trasversale a tutta l'offerta, a partire da quella pi— popolare e, proprio per questo, pi— diffusamente fruita. A questo tipo di finalit… cercava di rispondere nella sua impostazione originaria il Qualitel, un innovativo modello di valutazione della capacit… di generare public value da parte della tv pubblica italiana che, tramite un articolato sistema di indicatori, mirava a superare le prospettive fin ad allora adottate e tipiche delle analisi di customer satisfaction comuni alle emittenti commerciali. Sulla scia delle esperienze maturate all'estero, segnatamente dalla Bbc, il Qualitel nasceva dall'esigenza di importare nel nostro Paese l'idea di un approccio innovativo, secondo cui il perseguimento della qualit… dell'offerta televisiva non Š pi— parametrabile sulla base della sola composizione di generi televisivi (fiction, informazione, programmi per bambini, divulgazione scientifica, intrattenimento), ma al contrario la sua progettazione e la sua valutazione devono attraversare l'insieme dei palinsesti in una politica editoriale trasversale rispetto alle tipologie di programmazione televisiva. La televisione pubblica deve generare public value attraverso i diversi generi che presidia, intrattenimento compreso, non solo attraverso quelli pi— tradizionalmente associati alla sua mission (informazione, approfondimento, divulgazione): ci• significa che con l'allargarsi e il diversificarsi dell'offerta televisiva pubblica cresce anche l'impegno nella creazione di public value demandato al Servizio pubblico. Facendo un passo indietro, Š il caso di ricordare che in Italia la prima sperimentazione di interventi di misurazione della qualit… televisiva da parte della Rai risale al 1997, con la nascita dell'Indice di Qualit… e Soddisfazione (Iqs), un'iniziativa che non ha per• avuto grande visibilit…. Il nuovo impianto metodologico del Qualitel, i cui risultati sono stati divulgati nel novembre 2009, ha abbandonato l'utilizzo di un sistema di monitoraggio giornaliero della programmazione. Esso richiederebbe infatti modalit… di contatto day-by-day che in Italia si possono realizzare solo tramite la tecnica dell'intervista telefonica, considerata l'ancora insufficiente penetrazione di Internet (che consentirebbe di utilizzare la tecnica delle interviste online), con la necessit…, al fine di garantire la rappresentativit… del campione, di includere anche le famiglie dotate esclusivamente di cellulare, determinando un ulteriore aggravio dei costi. Inoltre, data la crescente rilevanza delle piattaforme digitali di fruizione della tv, contattare un campione rappresentativo della popolazione comporterebbe la necessit…, nelle rilevazioni giornaliere, di garantire la corretta distribuzione degli intervistati tra tv analogica/digitale terrestre, tv satellitare free, tv satellitare pay, Iptv, anche qui a scapito della sostenibilit… economica della indagine. Il Qualitel 2009 si Š fondato su un approccio di indagine riconducibile alla tipologia customer satisfaction, amplificando, rispetto all'impostazione basata sul monitoraggio quotidiano, la potenziale distorsione derivante, secondo molti, dalla tendenza degli spettatori a sovradichiarare il proprio gradimento nei confronti di programmi universalmente riconosciuti come ®di qualit…¯ (come i programmi di approfondimento e inchiesta), pur guardandoli con bassa frequenza e, al contrario, la resistenza a dichiarare il proprio apprezzamento verso programmi ®socialmente¯ considerati non di qualit… (come i reality). Indipendentemente dalle metodologie di indagine messe in campo per indagare la qualit… dell'offerta televisiva, la cui scelta Š spesso condizionata da fattori esterni (esigenze di bilancio degli operatori televisivi, livelli di apertura del mercato televisivo), un aspetto che meriterebbe approfondimento all'interno del dibattito, poich‚ inevitabilmente incide sull'efficacia di tali metodologie, Š il livello di ®alfabetizzazione¯ del pubblico in materia di contenuti televisivi. In occasione dell'Euromeduc Seminar di Bruxelles (novembre 2008), presentando i risultati di uno studio condotto per l'Universit… dell'Algarve, la ricercatrice portoghese Gabriela Borges ha posto in modo interessante l'attenzione sulla necessit… che gli spettatori, a partire dalle fasce di et… pi— giovani, acquisiscano competenze per accedere all'offerta televisiva in modo razionale e in generale siano alfabetizzati alla fruizione del mezzo televisivo e alla comprensione del messaggio da esso veicolato, cos da sviluppare un approccio costruttivamente critico nei confronti dei contenuti televisivi fruiti quotidianamente. Secondo questa prospettiva, una tv di qualit… sar… pienamente realizzabile solo quando saranno gli stessi spettatori a riconoscerla e richiederla con forza ma, allo stesso tempo, per raggiungere questo obiettivo Š necessario che il pubblico sia sufficientemente ®istruito¯ ad assumere un ruolo critico nei confronti della proposta televisiva e a valutarla in modo puntuale. Si tratta quindi di alimentare un ®circolo virtuoso¯ per effetto del quale il pubblico, appropriatosi degli strumenti indispensabili per una fruizione attiva del prodotto televisivo, diventi capace di riconoscere un'offerta di qualit… e quindi di esigerla, attivando reazioni consapevoli e motivate di apprezzamento o critica, che a loro volta indirizzerebbero efficacemente l'operatore televisivo pubblico nella costruzione della sua offerta. In conclusione, il tema della qualit… dell'offerta televisiva pu• essere inquadrato all'interno della pi— vasta discussione sugli obiettivi perseguiti dagli operatori televisivi. In quanto Servizio televisivo pubblico, la Rai ha la mission di generare public value, in ottemperanza agli obiettivi stabiliti dal legislatore (tutela della libert… di espressione, garanzia del pluralismo, salvaguardia delle diversit… etniche e del patrimonio culturale, eccetera), mettendo in atto strategie che devono necessariamente adattarsi alle evoluzioni dello scenario sociale, mediale e tecnologico. La creazione di public value passa a sua volta dalla capacit… di garantire la qualit… dell'offerta nell'insieme dei generi televisivi della programmazione quotidiana, mediante i quali il broadcaster pubblico promuove la creazione e il mantenimento di un patrimonio comune di conoscenze, vitale per la democrazia: non solo quindi attraverso i generi di carattere informativo, ma in modo trasversale a tutta l'offerta, a partire da quella pi— popolare. Il tema della qualit… dell'offerta televisiva, soprattutto pubblica, cos come quello della sua misurabilit…, assumono una particolare complessit… in un contesto televisivo come quello attuale, fortemente segnato dall'evoluzione tecnologica, dal moltiplicarsi delle piattaforme fruitive, dalla frammentazione delle audience, dal digital divide, dalla sempre pi— aggressiva concorrenza dell'offerta di tipo pay. A fronte delle inevitabili difficolt… di individuare e definire degli indicatori che risultino solidi e stabili in un contesto cos dinamico, si sono sviluppate due tendenze di segno opposto. Da una parte, l'orientamento a classificare la qualit… come un attributo insondabile, affidando esclusivamente a soggetti esperti ogni valutazione e misurazione in questo ambito. Dall'altra, l'orientamento a coinvolgere attivamente il pubblico, declinando la qualit… in un sistema di indicatori e parametri misurabili, con la consapevolezza, tuttavia, che tali indicatori e parametri devono essere sottoposti a verifica continua, per riflettere l'evoluzione dell'offerta e delle tecnologie, e per tenere conto dell'impatto dei cambiamenti nella societ…. Puntare su questo secondo approccio, perseguire la qualit…, in senso olistico, della propria offerta editoriale significa per la televisione pubblica non solo adempiere pienamente alla mission di Servizio pubblico, preservando la propria ®diversit…¯ dalla tv commerciale (e quindi giustificando il finanziamento a carico del contribuente), ma anche rivendicare l'attualit… del proprio ruolo sociale nei confronti delle platee generaliste, innescando una dialettica costruttiva con le istituzioni, oltre a rappresentare un importante veicolo di coesione sociale. Se educato alla ®cultura della qualit… televisiva¯, ovvero alla fruizione consapevole e alla valutazione critica del prodotto televisivo, proprio il pubblico potr… diventare, oltre che giudice, anche garante della qualit… della televisione, innescando un circolo virtuoso per le strategie editoriali d'offerta del Servizio pubblico. Nando Pagnoncelli Auditel o Qualitel, cosa Š meglio? Nel silenzio generale, l'antivigilia di Natale 2009 sono usciti i dati aggregati della rilevazione Qualitel, di cui si discuteva da anni tra chi si occupa di qualit… televisiva. Quel giorno ne dava notizia solo il quotidiano ®Repubblica¯, ripreso nei giorni successivi da qualche altra testata. I dati Qualitel sono il frutto di una rilevazione tramite interviste a domicilio a un campione di 7.530 telespettatori, rappresentativo della platea della tv pubblica. L'indagine ha rilevato le opinioni del campione sui programmi televisivi trasmessi dalla Rai nel mese di novembre 2009. Sono stati poi costruiti due indici sintetici delle risposte dei soggetti: l'Indice di qualit… percepita (Iqp), che d… conto delle opinioni in merito all'apprezzamento e alla qualit… dei programmi, e l'Indice di valore pubblico (Ivp), che invece rappresenta l'opinione del campione sulla rispondenza dei singoli programmi agli obiettivi del Servizio pubblico. L'implementazione del Qualitel era prevista dal contratto di servizio 2007-2009 tra Rai e ministero delle Comunicazioni per diventare un contraltare qualitativo dell'Auditel. La rilevazione avrebbe dovuto affiancare quotidianamente ai dati di ascolto anche un giudizio di qualit… espresso dagli spettatori. Il progetto iniziale si Š per• mostrato subito non prioritario per i vertici Rai, tanto che la sua realizzazione Š slittata di annuncio in annuncio fino a che, nel novembre 2009, la possibilit… di una sanzione da parte dell'Autorit… per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha spinto finalmente al varo, anche se in formato depotenziato rispetto a quanto previsto e limitato a un periodo specifico. Dall'indagine Š emerso che la classifica di qualit… premia i generi pi— ®seri¯ rispetto a quelli pi— ®leggeri¯, fenomeno noto da decenni in letteratura. Ma alcuni elementi non permettono di riportare tutto a questa spiegazione: c'Š, per esempio, l'ultima posizione di Rai Parlamento 7 giorni, cos come l'ottima posizione di alcuni spettacoli di variet… come Grazie a tutti e soprattutto I migliori anni. Esistono perci• programmi di intrattenimento ritenuti di ottima qualit…, cos come programmi di politica o cultura che non raggiungono la sufficienza. Nell'osservare i punteggi, va poi considerato che i programmi con target molto specifici (come X Factor) potrebbero essere stati svantaggiati nel punteggio di qualit… espresso dall'intero campione. Confrontiamo questa classifica con quella ottenuta a partire dall'ascolto medio, come rilevato da Auditel nel mese di novembre 2009 (quest'ultimo dato Š legato ovviamente non solo all'attrattiva del programma in s‚, ma anche alla fascia oraria in cui viene trasmesso). Si tratta solo di una possibile strada, non esente da criticit…, per procedere a una comparazione tra Auditel e Qualitel, due rilevazioni comunque non direttamente confrontabili per ragioni metodologiche e sostanziali. Si nota che alcune delle prime posizioni nella classifica Qualitel corrispondono a posizioni piuttosto basse nella classifica Auditel (cosa che invece non avviene nel caso dei due variet… gi… citati, che si pongono quindi come programmi molto apprezzati e contemporaneamente molto consumati). Nella parte bassa della classifica avviene il fenomeno contrario: programmi poco apprezzati (come Domenica In, Affari tuoi e Annozero) sono molto consumati. Questi programmi hanno valori di ascolto molto alti anche prendendo in considerazione lo share medio, a conferma di una contraddizione tra il loro basso punteggio Iqp e l'attrattiva che invece esercitano sugli spettatori nel momento della fruizione (per• nel novembre 2009, mese della rilevazione Qualitel, la Rai non trasmetteva nessun reality show, genere che ha suscitato le pi— accese polemiche sulla qualit… televisiva e su cui sarebbe stato particolarmente interessante conoscere l'opinione degli spettatori). Le cause delle incongruenze rilevate tra giudizi di qualit… e consumo dei programmi Rai sono svariate: le diverse esigenze che caratterizzano la fruizione, l'attrattiva di offerte concorrenti, le distorsioni dovute al fenomeno della ®desiderabilit… sociale¯ (per cui i soggetti intervistati tenderebbero a voler fare bella figura con l'intervistatore riportando un consumo pi— ®culturale¯ del vero), oppure anche un fenomeno di incongruenza tra attrazione momentanea e soddisfazione ex post (cfr. M. Gui e L. Stanca, Attratti ma insoddisfatti. Perch‚ continuiamo a guardare la tv anche se la critichiamo, in ®Consumatori Diritti e Mercato¯, 1, 2009). Tuttavia, proprio a fronte di questa complessit… e dell'importanza del tema, non si comprende perch‚ la comunit… scientifica - e i cittadini attraverso di essa - non possano ancora avere a disposizione dei dati precisi e completi sulla qualit… del Servizio televisivo pubblico, e dopo anni di attesa debbano accontentarsi di pochi risultati aggregati. Se il Qualitel non pu• essere la panacea dei mali della tv italiana, l'utilizzo pieno delle sue potenzialit… permetterebbe per• di avere a disposizione un utilissimo punto di osservazione complementare a quello quantitativo. Marco Gui Qualit… al plurale Ragionare sulla qualit… televisiva ha spesso condotto a inestricabili paradossi, dovuti alla sostanziale difficolt… a individuare una nozione di ®qualit…¯ unitaria, chiara, condivisa e operativamente utilizzabile. Se nella storia della televisione la tensione verso una ®programmazione di qualit…¯ ha da sempre pervaso, almeno nelle intenzioni, i broadcaster - in Italia come negli altri Paesi europei - oggi l'incertezza sul senso da attribuire a questo concetto si fa pi— radicale. A seguito dei processi di digitalizzazione e di ®convergenza¯, il mezzo televisivo ha progressivamente mutato le sue caratteristiche di fondo: cambiano le tecnologie e le modalit… di accesso alla tv (con le piattaforme digitali, che moltiplicano l'offerta e i percorsi del consumo), cambiano le identit… e le strategie dei broadcaster (sempre pi— ®editori multimediali¯), cambiano le caratteristiche dei prodotti (che escono dai confini del televisore per farsi ®testi estesi¯ su altri media), cambiano le abitudini e le pratiche di fruizione (pi— personali, pi— svincolate dagli spazi domestici e dai tempi rigidi del palinsesto). In questo contesto di ampio mutamento del mezzo televisivo, si pu• ancora parlare di ®qualit…¯? E in che senso potremmo intendere questo concetto? Pi— che di una nozione monolitica, dovremmo oggi ragionare su una ®qualit… al plurale¯, che si declina diversamente come valore produttivo, come valore testuale e come valore del consumo. La qualit… come valore della produzione. Citare i concetti di ®qualit…¯ e di ®produzione¯ nella stessa frase sembra quasi una contraddizione. Quando si fa riferimento alla dimensione produttiva della tv, all'industria culturale, infatti, di solito si pensa a un blocco unitario e indistinto, caratterizzato da un solo obiettivo: vendere (prodotti agli spettatori, spazi pubblicitari agli inserzionisti). Derivano di qui le accuse, nobilitate dalla teoria critica e ampiamente diffuse nel discorso comune (e giornalistico), sulla costante massimizzazione del profitto, sulla ricerca del ®basso a ogni costo¯ per attirare pi— spettatori, sulle politiche produttive alla ricerca del denominatore comune (negli Usa, il least objectionable programming), che riducono sempre pi— gli spazi appaltati alla ®programmazione di qualit…¯. Da qualche anno si va diffondendo un paradigma alternativo, legato alle ®culture della produzione¯. L'industria mediale, tutt'altro che unitaria, Š vista come un insieme di processi, di professionalit…, di competenze molto differenti, con obiettivi spesso coincidenti ma talvolta in opposizione, fortemente influenzata da routine stabili e dalla forza delle abitudini, del pubblico e degli addetti ai lavori. Ogni cultura persegue uno specifico ideale di qualit…, ora in accordo con quelli degli altri gruppi, pi— spesso in disaccordo. Il rischio diventa quello di accettare acriticamente la common knowledge delle comunit… professionali, finendo per aderire a un'ideologia che copre, dietro al termine ®qualit…¯, altri metodi e altri fini. Nel continuum che lega i due poli, si possono indicare alcuni valori rilevanti per definire la qualit… tv dal punto di vista della produzione: valori relativi sia al programma in s‚, in quanto testo autonomo e concluso, sia al contesto (convergente e multipiattaforma) dentro cui Š collocato. Tra questi ci sono: la presenza di ®firme¯, figure autoriali ben definite e riconosciute; la qualit… ®tecnica¯ grazie all'opera di maestranze e altri ®artigiani¯ della tv; l'innovazione dei processi produttivi di un programma o piuttosto il corretto svolgimento di routine ormai assestate; la bont… del ®doppiaggio¯ e dell'edizione italiana di un prodotto straniero; la collocazione adeguata all'interno del palinsesto, per andare incontro al ®proprio¯ pubblico; la valorizzazione del programma, sia nella promozione e nella pubblicit…, sia nelle sue possibili ®estensioni¯ su altri media. La qualit… come valore del testo. Due sono stati i principali approcci al tema della qualit… testuale. Il primo, consolidatosi alle origini della tv, ha definito la qualit… come variabile indipendente da specifiche conformazioni stilistiche dei programmi. I valori risiedevano nella ripresa di forme ®alte¯ di media precedenti, il teleplay, il documentario, il teatro filmato: opere in poche puntate, espressione originale della creativit… di un singolo, solitamente identificato nel regista. Oppure nella riproposizione di modelli tradizionali di trasmissione del sapere: la lezione accademica, il cenacolo di intellettuali. Infine, nella selezione di uno specifico contenuto, appartenente alla sfera della cultura alta (la cosiddetta ®tv culturale¯). Una seconda prospettiva, elaborata entro il contesto culturale anglosassone dei Television Studies contemporanei, ha avuto il merito di tentare un'astrazione descrittiva della qualit… testuale, proponendo la definizione di quality Tv, un marchio che identifica nel contesto della serialit… Usa una serie di telefilm caratterizzati da ricercato stile visivo, ricchezza interpretativa e citazioni cinematografiche e letterarie. Gli approcci alla qualit… testuale giocano sul filo del paradossale: propongono una definizione di qualit… da un lato indipendente dal testo, dall'altro come valore testuale applicabile unicamente alla fiction, escludendo tutte le forme di ®televisione ordinaria¯ (talk e reality show, informazione, quiz) che punteggiano pi— fittamente i palinsesti, in particolar modo della tv generalista. Quali caratteristiche stilistiche definiscono allora la qualit… testuale nella tv dell'et… della convergenza? L'alta serializzazione dei formati come occasione di uno sforzo creativo: pensiamo al caso piuttosto ovvio di Lost, che deve parte del suo fascino alla complessa struttura degli archi stagionali, ma anche a come un genere ®basso¯, il reality, metta in atto articolati percorsi di costruzione drammaturgica dei personaggi. L'attribuzione di un'autorialit… forte ai testi tv, promessa di coerenza del racconto e rafforzamento del patto narrativo con lo spettatore: funziona nella fiction, con l'executive producer, ma anche nei talk show centrati sulla personalit… del conduttore. E poi il lavoro innovativo sul genere, inteso come una griglia fluida che possa ibridarsi e arricchirsi con nuove sfaccettature, come Š avvenuto per il talent show. La coerenza dei materiali semiotici del testo, che permette la creazione di un brand efficace anche oltre la messa in onda, come avviene con CSI. Infine, la pluralit… potenziale del contenuto e della forma del testo, capace di generare adattamenti, localizzazioni ed ®espansioni¯ (videogiochi, libri, prodotti musicali...). La qualit… come valore del consumo. Anche sul terreno del consumo, la riflessione sulla qualit… tv si Š sempre scontrata con un'insanabile contraddizione. Sul versante della cultura della produzione si tende implicitamente ad adottare una nozione di ®qualit…¯ evidente e in grado di incarnare operativamente grandi vantaggi, perch‚ oggettiva e pienamente ®quantificata¯. In quest'ottica, la qualit… corrisponde alla quantit… del dato audiometrico, si identifica con il successo. Ovviamente, se assolutizzata, questa visione si rivela miope, perch‚ il dato audiometrico risulta schiacciato sull'emesso, sull'effettiva programmazione: non pu• mostrare apertura all'innovazione, alla trasformazione, al cambiamento, ma tende a essere conservativo. E d'altra parte, fin dai primi anni della televisione, e soprattutto dopo l'avvento dell'Auditel e della tv commerciale negli anni Ottanta, si contrappone a questa visione ®audiometrica¯ della qualit… un'interpretazione che poggia sulla ®percezione¯ degli spettatori, e in particolare sui concetti di aspettativa e di gradimento. Per rendere efficace questa seconda interpretazione, risulta di vitale importanza una diversa forma di quantificazione: la qualit… percepita dagli spettatori deve essere rilevata con tecniche quantitativo-statistiche ed espressa in una ®misura¯ (come l'Igp). Ma anche questa rilevazione, se assolutizzata, senza considerazione degli effettivi consumi, rischia di restituire una fotografia fuorviante: la percezione della qualit… Š ovviamente influenzata da mille fattori, il pi— rilevante dei quali Š l'allineamento sociale a ci• che culturalmente Š definito ®di qualit…¯. Ma oggi, andando al di l… di questi due tradizionali approcci, dovremmo tenere in considerazione altri valori legati al consumo: la qualit… dell'esperienza si definisce a partire dall'adeguatezza di un certo contenuto a una certa piattaforma, e alla valorizzazione che la tecnologia pu• offrire ad alcuni prodotti o generi (pensiamo alla serialit… americana in Hd). L'adeguatezza del contenuto al brand di rete Š un secondo fattore: i brand di rete, con tutto il loro sistema di comunicazione (promo, idents), sono spesso in grado di valorizzare o rivitalizzare i contenuti (pensiamo, per esempio, alle reti costruite su library e archivio). Altri fattori rilevanti sono la ri-valorizzazione del consumo negoziato, ovvero la percezione di qualit… che caratterizza, all'interno delle famiglie, i televisori (talvolta unici all'interno della casa) ad accesso digitale e premium; e la valorizzazione del discorso sociale, sia nella rete di prossimit… (quello che seguono amici, colleghi, pari), sia nella pi— vasta rete sociale (sono ®di qualit…¯ contenuti e consumi che ®fanno stare al passo¯, ®sono di tendenza¯, generano mode o, addirittura, ®culti¯). Luca Barra Cecilia Penati Massimo Scaglioni (®Vita e Pensiero¯ n. 2/10) Liti da pianerottolo e dispute condominiali - I comportamenti dei vicini, a volte, sono vissuti come un'insopportabile intrusione nella sfera domestica, tanto da innescare conflitti che in alcuni casi possono sfociare in tragedie. - Nel nostro paese sei italiani su cento hanno un contenzioso legale con il vicino e quasi due milioni sono i processi tra condomini: di questi i tre quinti, per•, si risolvono durante le prime udienze con un accordo tra avvocati. Ad ogni modo, anche se il 73% dei contrasti viene superato pi— o meno bonariamente senza arrivare ad una denuncia vera e propria, in alcuni casi, per fortuna rari, i litigi tra vicini evolvono in vere e proprie tragedie. Ô quanto accaduto, ad esempio, nel 2007 (la fonte Š il quotidiano La Stampa) in un quartiere di Torino, ove un pensionato della FIAT, esasperato dai rumori provocati sotto la propria abitazione da un magazzino di frutta e verdura che iniziava le attivit… di carico e scarico alle quattro del mattino, all'improvviso decise di prendere una pistola, scendere in strada, sparare al gestore dell'esercizio, ritornare nel suo appartamento e uccidersi. Frustrazioni e aggressivit… Quali possono essere le motivazioni che spingono a mettere in atto azioni cos estreme? Ô sufficiente invocare l'esasperazione generata dal ripetersi di comportamenti disturbanti? Una possibile interpretazione pu• avvalersi della teoria della frustrazione-aggressivit… di Dollard, Doob, Miller, Mowrer e Sears (1939), secondo la quale l'impossibilit… di soddisfare i propri bisogni produce un accumulo di energia che deve trovare necessariamente una via di scarico attraverso un comportamento aggressivo che pu• essere rivolto o verso la reale causa della frustrazione o su un bersaglio secondario, che nulla ha a che fare con il mancato soddisfacimento dei propri bisogni, ma che consente all'energia accumulata di defluire. Nel caso del pensionato di Torino, ad esempio, Š possibile ipotizzare che la costante frustrazione indotta dai forti rumori abbia generato il comportamento omicida rivolto prima verso la reale causa del proprio disagio e poi contro se stesso. Il vicino come ®capro espiatorio¯ Anche senza arrivare a gravi frustrazioni, bisogna tener presente che il nostro attuale stile di vita Š gi… di per s‚ fonte di stress che, se costretti a tollerare fuori delle mura domestiche, mal sopportiamo nelle nostre abitazioni: il nostro territorio personale. Le urla dei bambini, l'auto parcheggiata nello spazio condominiale, l'acqua che gocciola dal balcone del piano superiore possono essere frustrazioni supplementari e il vicino di casa pu• trasformarsi in un facile bersaglio, diventare il capro espiatorio di tutte le tensioni della giornata. Un vicino pu•, in altri termini, diventare la ®valvola di sfogo¯ di stress e insoddisfazioni che hanno origine altrove. I significati attribuiti a un comportamento Un'ulteriore ipotesi esplicativa, di tipo cognitivo, dei conflitti che si possono scatenare, prende in considerazione le ®interpretazioni¯ che si possono fornire per spiegare a se stessi i comportamenti dei vicini. Se si interpretano come delle provocazioni o come azioni volontarie di danneggiamento contro di noi o la nostra propriet…, oppure semplicemente come noncuranza e mancanza di rispetto, ci• pu• innescare un'escalation di comportamenti di rivalsa, che nel tempo rendono pressoch‚ impossibile la convivenza e sfociano in esplicite e ripetute aggressioni tra condomini. Un caso simile si Š verificato nel 2008 a Milano (notizia apparsa sul Corriere della Sera), quando un trentenne di origine brasiliana spar• e uccise un'anziana signora ferendo gravemente la figlia, per poi barricarsi nella propria abitazione e suicidarsi. I vicini di casa dichiararono che i litigi tra l'anziana signora e il giovane condomino si protraevano da tempo e che quest'ultimo era solito reagire con dei dispetti, come ad esempio disattivare il contatore della corrente. L'acting-out, di fatto, rappresenta l'esternazione dei propri vissuti emotivi conflittuali attraverso comportamenti agiti piuttosto che con la comunicazione verbale. Gli individui in questi casi agiscono in modo impulsivo, senza considerare le possibili conseguenze delle proprie azioni che in realt… hanno lo scopo di scaricare la tensione emotiva accumulata e di placare il conflitto interno da essa generato. Anche in tali casi le esplosioni di rabbia possono essere indirizzate o verso l'ambiente esterno o verso se stessi. Episodi come questo inducono a ipotizzare, dunque, che spesso i comportamenti degli altri sono interpretati come gravi violazioni nei nostri confronti, specie quando viene chiesto pi— volte al vicino di modificare le sue abitudini. Al contempo, il ripetersi di episodi disturbanti pu• indurre un individuo a perdere momentaneamente il controllo sulle proprie azioni e a mettere in atto un comportamento imprevedibile. D'altro canto, sebbene talora le nostre consuetudini possano, inconsapevolmente, rappresentare una provocazione per coloro che ci abitano accanto, in casa nostra ci vogliamo sentire liberi di fare ci• che pi— desideriamo senza accettare ingerenze esterne. Realt… multiple Un aspetto da prendere in considerazione, e che potrebbe influire sui processi interpretativi che servono a decodificare i comportamenti altrui, Š rappresentato anche dal momento storico e culturale che la nostra societ… sta attraversando. La prospettiva fondamentale dell'epoca postmoderna prevede che la realt… non sia unica e oggettivamente data. Al contrario, essa viene ®costituita¯, di volta in volta, dagli individui che la osservano e risulta pertanto ®molteplice¯. Il presupposto epistemologico di tale concezione implica che l'osservatore non possa fare a meno di entrare in relazione e di interagire con quello che osserva. Le ®realt…¯ possono essere tante quanti sono gli individui che le ®creano¯: questo significa che Š impossibile percepire il mondo al di fuori della nostra percezione che accompagna ogni conoscenza, ogni osservazione (Maturana e Varela, 1987). Tale prospettiva, se, da un lato, garantisce un'ampia libert… di vedute e di azione, dall'altro, relativizza qualsiasi esperienza emotiva. Gli individui, pertanto, perdendo ogni legame di appartenenza con il gruppo sociale, si sperimentano come onnipotenti, liberi da ogni vincolo morale o etico, sottoposti solamente a norme autoimposte. In questa prospettiva, appare chiaro che ogni atto diventa lecito, purch‚ sia considerato accettabile da chi lo attua e pu• anche sembrare ammissibile aggredire qualcuno semplicemente perch‚ ci appare insostenibile e inaccettabile il frastuono del bambino del piano superiore. Deumanizzazione Un'altra possibile spiegazione si basa su alcuni meccanismi cognitivi di base, come i processi mentali di categorizzazione. Questi ultimi, a seguito della percezione del disagio, dell'esperienza del fastidio e dell'incapacit… di tollerare la frustrazione, possono far s che il vicino di casa venga assimilato al problema stesso, facendogli perdere le fattezze di un ®essere umano¯ e trasformandolo cos in una specie di ostacolo da superare a tutti i costi, o peggio in una seccatura da ®eliminare¯. Tali individui mettono in atto una forma di ®deumanizzazione¯ nei confronti dei loro condomini, categorizzandoli in base a elementi di fastidio e disagio, e considerandoli solo come ®elementi molesti da eliminare¯. La strage di Erba Siamo soliti ritenere che la violenza estrema, quella che appare inspiegabile, sia lontana da noi, riguardi pi— l'ambito della follia e che, come tale, sia riconducibile solo a individui dall'espressione strana o pericolosa. Difficilmente reputiamo possibile che persone a noi vicine, che incontriamo abitualmente, possano costituire un pericolo per la nostra vita. Le cronache degli ultimi tempi relative alle numerose tragedie consumate negli atri dei condomini o nei loro pressi, tuttavia, ci hanno fatto vedere che chi compie un omicidio Š spesso ®insospettabile¯, Š cioŠ il vicino della porta accanto. La strage di Erba ne Š un esempio. In quella circostanza, gli atti di violenza inaudita messi in atto dai coniugi Romano (condannati all'ergastolo in primo grado nel 2008) nei confronti dei loro condomini sono risultati essere l'esito di una gelida pianificazione omicida che ha stroncato la vita di tre donne e di un bambino e che ha sconvolto quella dei loro familiari sopravvissuti. Nei casi precedentemente citati il comportamento omicida sembra essersi verificato a seguito di un impulso incontrollato, un'esplosione di rabbia. Nel caso di Erba, invece, l'aggressione Š stata pianificata e potrebbe trovare spiegazione in una molteplicit… di fattori: dai vicini molto rumorosi, anche a causa della presenza di un bambino, all'invidia per il fatto di non aver avuto figli. Pu• avere anche influito la coabitazione con vicini di gruppi etnici diversi. Una delle donne assassinate insieme al suo bambino aveva sposato un uomo di origine tunisina e aveva, pertanto, acquisito abitudini e consuetudini di vita differenti. Non Š, infatti, infrequente che l'incontro tra realt… etnico-culturali assai distanti dia origine a incomprensioni, fraintendimenti e persino conflitti (Stokol e Edwards, 2007; Di Pentima, 2006). Non sono da dimenticare, infine, i gravi disturbi di personalit… eventualmente presenti in alcuni soggetti. Spesso, infatti, coloro che mettono in atto azioni violente, che possono sfociare in omicidi, presentano un'alterazione psicotica associata ad una personalit… antisociale o estremamente narcisistica, che difficilmente permette di rendersi conto dei propri atti e di provare per essi il giusto rimorso (Attili, 2007). Una possibile strategia di intervento Come abbiamo gi… detto, casi come quelli descritti sono piuttosto rari. Molto pi— frequenti sono i contrasti che impediscono una serena convivenza e inducono un malcelato malumore di sottofondo. Come si possono risolvere, allora, questi fastidiosi conflitti, alla cui base spesso vi Š la percezione di un'intrusione nella nostra sfera pi— intima, quella domestica? Da alcuni anni si sta sperimentando in Olanda (Spierings e Peper, 2002) e nel Regno Unito (Simmonds, 2001) la ®mediazione di comunit…¯, una strategia elaborata a San Francisco (Merry e Milner, 1993) per la risoluzione dei conflitti tra vicini di casa. La mediazione di comunit… viene condotta da volontari che hanno seguito un apposito training e che abitano nel medesimo contesto in cui operano. Il training punta a incentivare specifiche abilit…, come l'ascolto attivo, il saper porre le domande e il saper riformulare le diverse versioni dei fatti proposte dalle parti coinvolte. Lo scopo principale Š riuscire a far s che i cittadini si incontrino per discutere delle divergenze e arrivino a elaborare una soluzione condivisa del problema. Poich‚ la principale causa di litigi tra vicini Š da ricondursi a fraintendimenti nella comunicazione, specie se nella comunit… convivono famiglie di differenti culture, il primo obiettivo della mediazione di comunit… Š appunto quello di facilitare una comunicazione efficace o di insegnare nuove forme di dialogo. Un altro aspetto importante Š cercare di ristabilire positive e durevoli relazioni tra vicini, cos da incentivare la coesione sociale. Ci• Š reso possibile soprattutto quando la partecipazione alle riunioni Š attiva e volontaria. Il mediatore ha il compito di condurre i soggetti coinvolti in una disputa a individuare una soddisfacente soluzione del contenzioso. Il mediatore non esprime il proprio punto di vista, n‚ propone una propria soluzione. Lo scopo finale Š incentivare l'empowerment dei partecipanti, ovvero la capacit… di affrontare in modo autonomo eventuali ulteriori situazioni problematiche, contrattando soluzioni condivise prima che si trasformino in conflitti espliciti. Lorenza Di Pentima Alessandro Toni (®Psicologia contemporanea¯ n. 214/09) Godersi Barcellona sulle tracce di Zaf¢n - Quella raccontata nei best seller dello scrittore Š una citt… stregata, che bisogna conoscere prima che la modernit… se la porti via. Ecco una guida che apre grandi spazi all'immaginazione. - Citt… di pappagalli chiassosi, verdi come le larghe foglie di palma che tagliano il cielo sulla Diagonal, citt… di mimi, di fioraie vestite di rosso, di edicole, di commercianti che vendono tartarughe di tutte le dimensioni, gomito a gomito lungo l'interminabile passeggiata sulla Rambla, da Piaca de la Catalunya sino al mare, citt… di architetture ardite, Barcellona vorrebbe essere moderna, vorrebbe prenderti nel flusso di gente che non dorme mai, per lasciarti stremato la mattina, ancora con le tapas da digerire. E invece, dietro le facciate di vetro, le banche, gli alberghi, le fontane, il turismo canonico dei musei (Picasso, Mir¢), e quello pop dello sguardo che abbraccia le piazze e le guglie dall'ultimo piano del grande magazzino ®El Corte Ingl‚s¯, c'Š una citt… misteriosa che non si vede subito, nascosta da bar, fast food e jeanserie. Ô la Barcellona raccontata da Carlos Ruiz Zaf¢n nei suoi romanzi: L'ombra del vento (dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo), Il gioco dell'angelo e Marina, ferma a prima delle Olimpiadi del 1992. Quella Barcellona segreta, stregata (®ti entra sotto la pelle e ti ruba l'anima prima che tu possa rendertene conto¯), c'Š ancora, e vale la pena di darle un'occhiata, prima che la modernit… se la porti via del tutto. I maniaci di Zaf¢n non potranno fare a meno del manuale di Sergi Doria (in Italia, lo pubblica Mondadori), molto pignolo, ma il bello delle guide Š dimenticarsele, almeno a un certo punto, e scoprire il resto da soli. Le Ramblas La prima, la pi— corta, Š la Rambla de Canaletes. La fama del posto deriva dalla fontana ottocentesca, la cui acqua, miracolosamente, in ottobre non sa di cloro, e dal fatto che possiamo occupare le sedie per tutto il giorno e starcene tranquilli a leggere. Oppure ci infiliamo in Calle Santa Ana dove, al numero 27, troviamo la ®Guanteria Alonso¯. Zaf¢n la descrive perfettamente, ma l'ha trasformata nella libreria ®Sempere¯ in L'Ombra del vento. Ô uno di quei negozi dall'aria antiquata, che stanno per sparire, con i ventagli dipinti a mano e i lunghi guanti da sera fermati da bottoncini preziosi. La libreria, affascinante, anacronistica, Š poco lontano: l'®Antiquaria FarrН ha minuscole vetrine zeppe di volumi antichi, edizioni rare, copertine colorate che ingolosiscono i bibliofili, e quel ®profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era venuto in mente di imbottigliare¯. A piedi, arriviamo nell'Avenida Puerta del Angel. A sinistra, in Calle de Montsi¢, c'Š ®El Quatre Gats¯, tra decorazioni di ferro battuto e draghi di pietra: la taverna in cui Picasso disegnava i men— e faceva schizzi sui tovaglioli. In Calle Petrixsol, ecco la latteria ®La Pallaresa¯, per una dolce fermata (cioccolata con panna). E poi entriamo in Calle Arco del Teatro, un portico dell'immaginazione: stradine simili a cicatrici, balconi anneriti, facciate barocche. Se avessimo fortuna, troveremmo il Cimitero dei Libri dimenticati, i libri che, nelle storie di Zaf¢n, decidono il destino di chi li legge, ma non c'Š riuscito nessuno. Ô pi— facile entrare nel Mercat de la Boqueria, nel tratto della Rambla detto de Sant Josep. Un mondo di colori, rumori e scoperte. Per esempio, puoi trovare qualsiasi tipo di uovo, dalla quaglia allo struzzo, all'anatra, all'oca, disposti in file ordinate per grandezza e colore, come la decorazione di una facciata modernista. Ai banchi della frutta preparano frullati istantanei con mix incredibili (papaia, lampone e mela, mango, mirtillo, banana e passion fruit). Dopo di che, affrontiamo il Raval. Raval Lampioni, insegne luminose e tenebre, cabaret, sale da ballo e bische, caffŠ- concerto, ristoranti, prestigiatori, ballerine. Non c'Š pi— molto, ormai, ma la ®mala vida¯ ha ancora pensioncine cupe e misteriosi edifici modernisti, come Casa Gell, costruita nello stile inconfondibile di Gaud¡, con gli archi parabolici, il soffitto a volta, le fessure che simulano un cielo stellato, gli elaborati intarsi di legno e la terrazza al sesto piano con la torretta appuntita e i diciotto stravaganti comignoli, quasi un luna park pietrificato. Le strade del Raval portano al ristorante ®Casa Leopoldo¯, non solo perch‚ David Martin, protagonista del romanzo Il Gioco dell'Angelo, ci invita la bibliotecaria Eulalia (e mangiano uno stufato di coda di toro), ma perch‚ questo Š uno dei luoghi pi— letterari di Barcellona. Ci incontriamo anche l'ombra di Pepe Carvalho, il detective di V…squez Montalban, cliente affezionato. Mangiamo ®s‚pia amb mandonguilles¯ circondati da manifesti di corride, con l'illusione di stare dentro un libro. Barrio Gotico ®Archi impossibili proiettavano sui muri le loro ombre inquiete. Eravamo arrivati nel cuore incantato di Barcellona, nel labirinto degli spiriti, dove le strade avevano nomi leggendari e i folletti del tempo camminavano alle nostre spalle¯. Calle del Bisbe Š uno di questi posti. Un ponte coperto unisce due palazzi, si passa sotto la loggia chiusa dagli archi gotici decorati con motivi di rami: Š una foto bellissima, un perfetto non luogo, estraneo al presente, e, proseguendo, siamo subito in Plaza San Felipe Neri. Le pareti della chiesa sono sfregiate dalle bombe e dai colpi di mitragliatrici della guerra civile, la luce disegna ombre inquietanti. Ô una Barcellona romantica, malinconica: qui non troverete turisti, giusto qualche artigiano, e parole d'amore incise sulle panchine. Ribera e Barceloneta Calle Flassaders, 30 Š l'indirizzo di David Martin (Il gioco dell'Angelo). La casa con la torre che domina tutto il quartiere, la chiesa di Santa Maria del Mar e il mercato del Borne, Š un'invenzione, ma al numero 32 c'Š ®Can Mauri¯, pasticceria modernista con una targa di vetro smussata, opaca (deliziose le praline) e, poco lontano, sempre uscita dalle pagine di Zaf¢n, c'Š ancora, intatta, la drogheria ®Can Gispert¯, al numero 23 di Calle Sombreres. Entrateci: sentirete profumo di caffŠ, di spezie e di cacao, di mandorle tostate (sono la specialit…), vedrete pile e torroni artigianali e tavolette di cioccolato fondente buone come poche: una ventina di euro e tornate in giro sgranocchiando nocciole, verso Santa Maria del Mar, la pi— bella chiesa gotica di Barcellona. Verso le palme, i tavolini, le buie osterie della Barceloneta, il mercato coperto dove si pu• fare la spesa, mangiare, e prendere il sole nella piazza, dove le facciate restaurate con i loro colori allegri la fanno somigliare a un misto tra Ortigia e Trastevere. Verso la spiaggia, ®perch‚ il mare lenisce l'inquietudine¯. Case stregate Nel Gioco dell'Angelo la sede dell'Ordine degli Avvocati Š Casa Comalat, ®un incrocio tra un gigantesco orologio a carillon e un vascello pirata¯. Progettata nel 1906, costruita tra il 1909 e il 1911 dall'architetto Salvador Valeri i Pupurull in stile tardo modernista, ha grandiosi finestroni e un tetto a mansarda verde. Al piano terra c'Š un cocktail bar: per sottoscrivere un patto con il Diavolo basta un Bloody Mary. Ô una versione un po' meno visionaria di Casa Batll¢, ristrutturata da Gaud¡ per trasformare una banale palazzina del Passeig de Gr…cia in qualcosa di speciale. Con il suo salone aperto sulla strada, le colonne disegnate come ossa, i vetri colorati che filtrano la luce, la facciata a mosaico, i balconi dal pavimento di pietra a forma di conchiglia, la ringhiera di ferro battuto che sembra una maschera veneziana, Š un po' un ripasso di tutto quello che si pu• mettere in un'architettura. Non ci sono spigoli n‚ linee rette, e il tetto di ceramica vetrificata Š a scaglie, come il dorso di un drago mitologico: si va su per le scale col fiatone, affacciati su un cavedio che brilla di maioliche azzurre. C'Š molta Casa Batll¢ in Zaf¢n, anche se non la nomina mai. Invece, descrive il Park Gell, la citt… giardino con belvedere progettata da Gaud¡ e mai finita, dove sistema la villa di Andreas Corelli, malefico editore che firma il contratto con David Martin. La megalucertola a mosaico sembra sul punto di muoversi. Le rocce scolpite in forma di radici danno l'impressione di un bosco incantato. La casa raccontata nel libro ospita attualmente la Asosiaci•n Japonesa de Amistad con la Cataluna e una societ… cinese di marketing. Sono gentili con i lettori di Zaf¢n, se possono, li accompagnano sul tetto: da l si vedono i turisti che sciamano nel parco e scattano foto. Ma basta che arrivi il tramonto, o una raffica di pioggia che mette in fuga la gente, per provare una sensazione di tempo sospeso, come se la citt… maledetta aspettasse il momento giusto per togliersi la maschera e rivelare i suoi misteri. Roselina Salemi (®Ulisse¯ n. 302/09