Aprile-Giugno 2011 n. 2 Anno XXV Quaderni di Minimondo Rivista culturale Braille Periodico trimestrale Fascicolo I Direzione Redazione Amministrazione Biblioteca Italiana per i Ciechi 20900 Monza - Casella postale 285 c.c.p. 853200 - tel. 039/28.32.71 e-mail: bic@bibciechi.it Dir. Resp. Pietro Piscitelli Comitato di redazione: Massimiliano Cattani, Antonietta Fiore, Luigia Ricciardone, Pietro Piscitelli (Responsabile) Copia in omaggio Stampato in Braille a cura della Biblioteca Italiana per i Ciechi ®Regina Margherita¯ onlus via G. Ferrari, 5a 20900 Monza Sommario Comunicato: Chiusura per ferie Olivier Roy: La rivolta araba: Š vera primavera? (®Vita e Pensiero¯ n. 2/11) Carlo Bordoni: L'immondizia del nostro futuro (®Prometeo¯ n. 113/11) Adam Piore: Nucleare: la sicurezza dei nuovi reattori (®Le Scienze¯ n. 514/11) David H. Freedman: Come risolvere la crisi dell'obesit… (®Le Scienze¯ n. 512/11) Anna Oliverio Ferraris: La Baby Tv (®Psicologia contemporanea¯ n. 217/10) Roger Scruton: Filosofia di Facebook, vita reale o feticcio? (®Vita e Pensiero¯ n. 1/11) Wolfgang Krger: Lode della fedelt… (®Psicologia contemporanea¯ n. 225/11) Aldo Carioli: Quando nei teatri di Londra succedeva di tutto e di pi— (®Focus Storia¯ n. 52/11) Comunicato: chiusura per ferie Informiamo i nostri gentili lettori che la Biblioteca rimarr… chiusa per le ferie estive dal giorno 1 al giorno 19 agosto 2011 e riaprir… luned 22. Preghiamo coloro che si servono, per il recapito dei volumi Braille, del Corriere Espresso Bartolini di non restituire le opere durante tale periodo, al fine di evitare che alla Biblioteca vengano addebitati i costi di giacenza. Con l'occasione, formuliamo a tutti i nostri pi— sinceri auguri di buone vacanze. La rivolta araba: Š vera primavera? - Richiesta di democrazia e pluralismo, rifiuto dell'uomo forte, disponibilit… verso l'Occidente: un'analisi della protesta che sta interessando il Nord Africa, ma anche tutto il Medio Oriente. - Un uomo regge un poster in fiamme del leader libico Muammar Gheddafi mentre i ribelli danno fuoco alle copie del suo ®Libro Verde¯. Da quando Š scoppiata la rivolta in Medio Oriente, i giovani che hanno lanciato il movimento di protesta sono stati raggiunti da un crescente numero di dimostranti. Ci• spinge a chiedersi: dove finir… la rivolta? Quali saranno le sue conseguenze geo-strategiche? Sarebbe un atto di presunzione pretendere di avere risposte esatte; ma non potremo fare a meno di andare in profondit… circa tali questioni. Se in alcune regioni la rivolta porta da un estremo all'altro (Gheddafi le soffocher… nel sangue oppure scomparir… dalla scena), in altre si assiste a un esercizio di limitazione del danno, nel quale il regime d… l'impressione di voler cambiare mentre tenta di mantenere il cambiamento al minimo. E se, per ora, le potenze occidentali stanno guardando con favore al processo di democratizzazione, nondimeno sono ossessionate dal bisogno di mantenere la stabilit…, vale a dire lo status quo strategico: una pace fredda tra Israele e il mondo arabo, e il tentativo di costruire un fronte unitario per isolare l'Iran. In un certo numero di societ… arabe i conservatori di tutti i partiti si stanno pure allarmando della piega che probabilmente prender… il movimento democratico e stanno cercando un compromesso. Un conflitto generazionale passa attraverso l'opposizione alle varie autocrazie. Questo Š particolarmente chiaro nel caso dei Fratelli Musulmani in Egitto. La vecchia generazione che controlla l'apparato del partito Š ancora sottomessa al culto del leader carismatico. Ô conservatrice da un punto di vista sociale e teme che possano diffondersi disordini. Sebbene accetti il pluralismo politico, la sua cultura non Š democratica e diffida della libert… di espressione e di parola. Un partito tradizionalista come quello dei Fratelli Musulmani potrebbe forse diventare alleato di un esercito alla ricerca di interlocutori che condividano il desiderio per l'ordine e il rifiuto dei nuovi movimenti sociali? Nella regione, in assenza di elementi provenienti dal movimento stesso, coloro che stanno gestendo la transizione provengono dalle fila del vecchio regime. Non hanno accolto la cultura politica dei dimostranti. Rimangono chiusi in una mentalit… autoritaria, reclamando un ritorno alla normalit…. Non capiscono che indire le elezioni e annunciare una manciata di riforme non Š sufficiente perch‚ la gente non scenda pi— in strada. Sempre pi— la disoccupazione e la sottoccupazione tra i giovani stanno guidando le proteste che mirano a una fine del monopolio dell'economia da parte di un'‚lite. In tutte le regioni coinvolte, a eccezione della Tunisia, l'esercito Š parte di quella ‚lite. Ô chiaro che, nella maggior parte dei casi, l'opposizione ®vecchio stile¯ sar… tentata di cercare un accordo con le ‚lite le quali, per il momento, stanno promettendo di ristabilire un governo che di certo si mostrer… pi— aperto, ma non per questo smetter… d'essere autoritario. La divisione critica in questo frangente Š pi— generazionale che ideologica. Una nuova generazione di Fratelli Musulmani, gi… nota nella sfera pubblica e in Internet, sta assoggettando i principi della Fratellanza alla prova della democrazia e della libert… di espressione. Questa nuova generazione si Š unita ai manifestanti in piazza Tahrir al Cairo contro il parere della leadership. Lo stesso Š accaduto alla giovane generazione dei copti cristiani, che non vogliono pi— essere rappresentati dal loro patriarca Shenouda III. Il problema sta nel fatto che i gruppi al potere, come anche una parte dell'abituale opposizione, non hanno capito quali caratteristiche abbia il nuovo movimento di protesta. Che Š non violento, parla in nome della democrazia e del pluralismo e non utilizza l'ideologia per mascherare le divisioni sociali, bens accetta tutte le fasce della societ… tranne la famiglia reggente, disarma i vecchi strumenti di repressione caratterizzati da una miscela di violenza e corruzione. A essere rifiutata Š una cultura politica che in Medio Oriente ha resistito negli ultimi 60 anni: l'apparente unit… nei confronti di una causa specifica (gli arabi, l'islam o la Palestina) e di un leader (lo zaim), uno Stato fondato sui servizi segreti (il mukhabarat) e la denigrazione di tutti gli oppositori come traditori al soldo di potenze straniere (solitamente Stati Uniti o Israele). Il movimento di protesta Š sia democratico sia nazionalista, ed Š probabile che migliori la posizione regionale e internazionale di quei territori in cui si diffonde, perch‚ instaurer… governi con una legittimit… maggiore e di conseguenza con maggiore libert… di manovra. Il rapido diffondersi del movimento in tutto il Medio Oriente apre un'ulteriore questione: in che misura il processo di democratizzazione (se alla fine avr… successo oppure no) cambier… la bilancia strategica del potere? Ci• che sta succedendo nel Bahrain Š indice significativo del possibile impatto geostrategico. La separazione religiosa l… dove una minoranza sunnita governa una maggioranza sciita fa riflettere sul fatto che una vittoria per la democrazia far… cadere il Bahrain nell'orbita dell'Iran, alterando considerevolmente l'equilibrio di potere nel Golfo, non da ultimo perch‚ il Bahrain diventerebbe un faro per gli sciiti in Arabia Saudita. Questa, almeno, Š l'analisi preferita a Riad, che giustifica il continuo e inequivocabile sostegno saudita per la famiglia regnante del Bahrain. Tuttavia, l'opposizione del Bahrain (che, per una volta, Š associata a un partito politico) non si presenta come un gruppo religioso, ma come movimento che richiama i cittadini di tutte le confessioni. I suoi sostenitori sventolano la bandiera nazionale - quella della famiglia al-Khalifa - ; non il vessillo sciita o i colori dell'Iran. Hanno poche connessioni con la teocrazia iraniana che ha posto agli arresti domiciliari uno dei loro leader, l'ayatollah Shirazi. E la scuola dominante del pensiero religioso nel Bahrain, l'akhbarismo, non Š la stessa che predomina in Iran. In breve, l'opposizione del Bahrain, analogamente a quelle in Tunisia e in Egitto, ha assunto una sfumatura nazionale. La monarchia del Bahrain Š quindi a un punto di svolta: o continua a identificarsi con la Bani Utbah, minoranza tribale che conquist• il potere nel XVIII secolo, oppure accetta una concezione di cittadinanza pi— ampia in grado di attraversare il divario religioso, che Š proprio ci• che i manifestanti hanno chiesto. Nazionalizzare se stessa Š ci• che la monarchia marocchina Š riuscita a fare attraverso la sua lunga storia. In Marocco la nazione, per la maggior parte, si Š identificata con la monarchia assicurando durante l'epoca ottomana di essere l'unico Stato arabo veramente indipendente e ha mantenuto la propria identit… nazionale anche sotto il protettorato francese. Oggi il movimento di protesta del Marocco, contrariamente a quelli degli altri Stati nell'area, non sta tentando di minare il sistema in s‚. Si tratta di riforme pi— che di rivoluzione e di una graduale transizione verso una monarchia costituzionale. Precisato questo, resta il fatto che il vasto entourage del re Mohammed VI tema sviluppi che potrebbero rendere pi— trasparente il potere e privarlo dei privilegi di cui gode. Nello Yemen il governo sta puntando sulle antiche divisioni tra i popoli tribali e gli abitanti delle citt…, e su coloro che separano le trib— del nord storicamente ostili all'‚lite urbana dai democratici. Sullo sfondo si trova il movimento secessionista del sud, che percepisce se stesso come il principale sconfitto del ricongiungimento. Il presidente Ali Abdullah Saleh avr… qualche difficolt… a mobilitare le trib— il cui intervento, se mai avverr…, sar… cruento. Anche in Libia l'opposizione deve scontrarsi con le alleanze tribali, nonostante sembri sufficientemente dinamica per superarle. In Siria, dove i ricordi del massacro di Hama del 1982 dei membri dei Fratelli Musulmani sono ancora vivi, la minoranza alauita che detiene il potere si sente indubbiamente minacciata e, come Gheddafi, scatener… la lotta. Nel frattempo, in Algeria l'ombra dei dieci anni di guerra civile sta evitando che monti la protesta. In quella regione il regime ha stabilito una nuova forma di auto-repressione tra la popolazione: non si conosce chi sta massacrando chi. Questo permette all'esercito di tenere il potere pi— o meno serenamente e con discrezione. In definitiva, giocando sulle divisioni culturali, i regimi autoritari in Medio Oriente indeboliscono i loro stessi Stati, mentre le forze democratiche stanno spingendo quegli Stati verso una grande omogeneizzazione nazionale. Uno dei traguardi di quest'onda di democratizzazione potrebbe coincidere con un rafforzamento del nazionalismo, sebbene governato dalla realpolitik anzich‚ da ideologie sopranazionali di qualunque sorta. In effetti, qualsiasi sia la portata del suo successo, Š improbabile che il movimento democratico crei nuove formazioni geo- strategiche (ad esempio uno scontro tra sciiti e sunniti). Al contrario, Š probabile che condurr… a un rafforzamento dei nazionalismi sulla base di una gestione pi— soddisfacente delle divisioni sociali e religiose. Tuttavia, se sar… il nazionalismo a trionfare, si tratter… di un nazionalismo molto meno ideologico. Questo scenario Š probabile, anche se finora si Š potuto solo osservare uno sviluppo inatteso nella diminuzione del ruolo svolto nella politica regionale da parte del conflitto israelo-palestinese. Allo stesso tempo, questo isoler… Israele, il quale perder… il suo status tanto declamato di unica democrazia in Medio Oriente. Ô interessante notare quanto poco i nuovi movimenti si siano riferiti a Israele e alla Palestina, specialmente sapendo che la situazione Š servita finora a vanificare l'evoluzione politica altrove a causa del modo in cui Š stata manipolata non solo dai regimi, ma anche da una certa sinistra occidentale terzomondista, per la quale niente potr… cambiare in Medio Oriente finch‚ la questione della Palestina non si sar… risolta. La cecit… nei confronti delle societ… arabe non Š stata l'unica prerogativa dei governi occidentali. Se l'indifferenza dei manifestanti verso Israele e la Palestina ha l'effetto di emarginare il governo di Tel Aviv, essa produce conseguenze anche su Hezbollah in Libano. Per Hezbollah il movimento per la democrazia pone due tipologie di problemi: in primo luogo, minaccia di diminuire il proprio ruolo regionale per rinforzare la posizione degli Stati nazionali a scapito di ideologie pan-arabiste e pan-islamiste; in secondo luogo, il movimento alla base di quegli Stati sostituisce l'appartenenza religiosa con la nozione di cittadinanza. Hezbollah, che coincide sia con un partito religioso sia con un movimento di avanguardia ideologica, perder… quindi alcune leadership morali che ha costruito in contrasto con i regimi costretti a negoziare in modo subdolo con Israele. Rimane da analizzare come si comporteranno i nuovi regimi emergenti nei confronti di Israele. Ô probabile che essi mantengano una pace fredda, la quale tuttavia costringer… Israele ad affrontare le proprie contraddizioni e le potenze occidentali a prendersi carico delle loro responsabilit…. Un'altra vittima collaterale della democratizzazione sar… il fronte contro l'Iran, non tanto perch‚ l'Iran diventer… popolare, quanto piuttosto perch‚ i nuovi reggenti non ameranno le crociate all'estero e non avranno pi— bisogno di dimostrare le loro buone intenzioni a un Occidente che, dal canto suo, deve riconoscere la volont… del popolo. Olivier Roy (®Vita e Pensiero¯ n. 2/11) L'immondizia del nostro futuro - Sar… sempre pi— necessario convivere con i rifiuti nella societ… dell'iperconsumo? - Quando si parla di consumismo si Š portati a pensare al benessere, alla disponibilit… di beni e servizi, alla crescita economica, perch‚ la spinta al consumo d… forza alla produzione industriale e mette in moto il volano del circuito virtuoso dell'occupazione, del reddito, degli investimenti, del progresso. Tutti valori positivi, la cui somma dovrebbe garantire all'uomo ci• a cui tende per naturale vocazione: la felicit…. In realt… il consumismo, quando diventa eccessivo, quando raggiunge il parossismo in quello che Lipovetsky chiama ®iperconsumo¯, crea problemi considerevoli, non solo sul piano economico, ma anche su quello psicologico e sociale. ®La convinzione moderna secondo cui l'abbondanza Š la condizione necessaria e sufficiente per la felicit… dell'umanit…, non Š pi— ovvia¯ (Lipovetsky 2007, p. XV). La felicit…, tanto agognata e intravista nella corsa al consumismo, sembra cos allontanarsi. La spinta all'iperconsumismo, spesso indotta dai media, si rivela un fattore ®destabilizzante¯: riduce la soddisfazione personale e crea insicurezza sociale. Attraverso il ricorso massiccio al credito o al gioco d'azzardo, favorisce l'indebitamento, utilizzato per soddisfare il bisogno di nuovi consumi, spesso non necessari. Invece del benessere, crea cos povert… ed emarginazione. Chi non consuma Š un outcast, un escluso; considerato con disprezzo o, nel migliore dei casi, non considerato affatto. Torna qui il tema dei ®consumatori difettosi¯, gi… segnalato da Bauman, in qualche misura associabile al sottoproletariato urbano, che non produce reddito e quindi non consuma. ®Il bene primario della societ… dei consumatori sono i consumatori; i consumatori difettosi sono il suo passivo pi— irritante e costoso¯ (Bauman 2007, p. 51). E la corsa sfrenata al consumismo, unita all'erosione del potere d'acquisto degli individui a reddito fisso, favorisce la nascita dei nuovi poveri. Ma c'Š di pi—. Il consumo eccessivo ha un risvolto imprescindibile, la produzione di rifiuti. L'immondizia Š l'altra faccia della medaglia del consumismo, la sua naturale conseguenza: dagli imballaggi di carta, vetro e plastica che contengono gli alimenti e gli altri beni d'uso quotidiano, agli scarti di produzione, ai residui organici, ai cibi scaduti, ai medicinali, agli apparati tecnologici obsoleti o guasti, fino a tutte le cose dismesse di cui ci si vuol liberare. Infatti il consumismo ha questo enorme risvolto negativo, ben noto ma poco appariscente, dal momento che la societ… fa di tutto per nasconderlo e tenerlo sotto controllo. Ô la grande massa di rifiuti prodotti e che inesorabilmente deve essere smaltita per ragioni igieniche e di spazio: ammontano a oltre quattro miliardi di tonnellate l'anno; un cumulo impressionante che tende a crescere in proporzione all'aumento del benessere. Non a caso gli Stati Uniti sono il paese che ne produce di pi—. Tanto che accumulare immondizia rappresenta la massima ®attivit… produttiva¯ del pianeta, i cui mari e le cui terre emerse potrebbero gi… essere ricoperti di uno strato consistente di immondizia, se un'instancabile attivit… di incenerimento, compostaggio, riciclaggio non avesse scongiurato, per il momento, questa minaccia. Bastano pochi anni o anche solo pochi mesi di rallentamento, come ha dimostrato il caso di Napoli, perch‚ il problema si ripresenti sotto gli occhi di tutti nella sua tragica gravit…. Perch‚ l'opinione pubblica si accorge del problema solo quando diventa ®visibile¯; per il resto lo ignora o si comporta come se non esistesse, lasciando che altri se ne occupino. Lo stesso atteggiamento che si ha, di norma, di fronte alla morte: seppellire per non vedere, per dimenticare. L'oggetto sottratto alla vista, ®rimosso¯, secondo il linguaggio freudiano, solleva le coscienze e finisce per non esistere, permettendo cos di continuare a vivere serenamente. Ma non Š pi— cos. L'umanit… si divide, quanto al rapporto con i rifiuti, in due grandi categorie, la cui definizione potremmo trarre da un famoso romanzo distopico di H.G. Wells, La macchina del tempo (1895): gli Eloi, per i quali il mondo deve essere pulito e l'immondizia eliminata al pi— presto (corrispondenti, grosso modo, alla popolazione occidentale o, per usare un eufemismo, agli abitanti dei paesi pi— evoluti), e i Morlocchi, che vivono tranquillamente a contatto con i rifiuti e da questa contiguit…, da questa frequentazione necessaria, traggono addirittura sostentamento. I Morlocchi, come suggerisce l'accostamento ai personaggi di Wells, si trovano preferibilmente nel terzo mondo, cioŠ virtualmente ®rimossi¯, in certe zone dell'Asia, dell'Africa e dell'America meridionale. CioŠ nella maggior parte delle terre popolate dall'uomo, dato che gli Eloi, per loro stessa natura, diafani e fragili come sono, rappresentano una minoranza che abita l'Europa e l'America settentrionale. Circa un sesto della popolazione mondiale, stimata attualmente in circa 6 miliardi e 800 milioni, di cui 725 milioni di abitanti in Europa e 335 milioni nel nord America. Una minoranza privilegiata. Sono coloro che considerano i rifiuti in maniera negativa, che vorrebbero eliminarli dalla faccia della terra e fare di tutto per nasconderli alla vista, in una sorta di rimozione costante, allontanarli da s‚ e non vederli (talvolta fingendo anche solo di non vederli). Per essi il rifiuto Š qualcosa di sporco da eliminare al pi— presto, che non deve entrare in contatto con l'ambiente domestico, perch‚ pu• inquinarlo o contaminarlo. Negli anni Quaranta e Cinquanta era in voga, negli Stati Uniti, uno speciale dispositivo collegato al lavandino di cucina, che tritava i rifiuti e li disperdeva con l'acqua di scarico, mentre in alcuni condomini, nel decennio successivo, venivano utilizzati appositi condotti di scarico in cui versare i rifiuti degli appartamenti, raccolti in un vano a piano terra. Metodi poi abbandonati per le scarse condizioni igieniche e il rischio di ristagno. Per la maggior parte della popolazione dei paesi occidentali la presenza di rifiuti nelle strade Š sinonimo di degrado ambientale, sporcizia, incivilt…, mancanza d'igiene. Dunque, di insicurezza. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di quelle madri napoletane che, recando i figli in braccio, guadano cumuli di immondizia per raggiungere la scuola. Il rifiuto Š male, Š povert…, Š pericolo. Dall'altra parte ci sono invece coloro per i quali i rifiuti sono occasione di sopravvivenza e persino di guadagno, se non addirittura fonte di ricchezza. Sono i lavoratori impiegati nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma soprattutto coloro che tra l'immondizia raccolgono materiali da riciclare o da rivendere. Nella spazzatura Š possibile trovare di che cibarsi, quanto serve per costruirsi una casa o per arredarla, per riscaldarsi, per farsi una biblioteca o anche semplicemente oggetti che possono avere un valore di mercato. All'interno del sistema-immondizia ruota un giro d'affari notevolissimo che il cittadino comune non pu• neppure immaginare, molto pi— vasto e complesso di quanto lasci intuire l'interesse della camorra o delle mafie per la raccolta dei rifiuti, la gestione delle discariche o degli appalti per i termovalorizzatori. Sotto l'immondizia, sotto questa coltre nauseabonda di deiezioni prodotte dall'uomo e dalla sua incessante attivit… di trasformatore e consumatore, si muove un mondo brulicante e operoso, capace di produrre una fetta consistente di reddito da ci• di cui le altre persone si liberano con impazienza. Osservando la quantit… di rifiuti prodotta dall'uomo si ha la sensazione che il mondo sia un'immensa pattumiera, dove tutto ci• che si produce Š destinato a divenire scarto in un tempo sempre pi— breve. Ci stiamo ricoprendo d'immondizia perch‚ non produciamo altro. Ma la cosa pi— sorprendente Š che l'idea di ®rifiuto¯ Š relativa: ci• che per alcuni Š da gettare, per altri Š prezioso; dipende dal punto di vista di chi guarda, ma anche da una consuetudine culturale, dove ha molta importanza la pubblicit…, la comunicazione e la ferrea logica del consumismo. Ci sono persone che si liberano delle cose che sarebbero ancora utilizzabili (Š statisticamente accertato che circa un terzo del cibo acquistato finisce nella pattumiera) per i motivi pi— disparati, da quelli psicologici all'esigenza di fare spazio. Nell'economia consumistica si Š spinti a liberarsi di prodotti non aggiornati o non rispondenti allo standard attuale: questo accade soprattutto con i gadget tecnologici, quando sono superati da modelli forniti di accessori innovativi (la fotocamera per i telefonini, la webcam per i computer portatili), che li fanno avvertire come superati. Ma la deperibilit… Š calcolata per la maggior parte dei prodotti alimentari, cosmetici, paramedici, che li rende ®rifiuti¯ al momento della scadenza impressa sulla confezione e perci• da gettare, bench‚ mantengano, in gran parte, ancora intatti i loro principi attivi o la commestibilit…. Lo sanno bene coloro che stanno dall'altra parte dei consumatori, e cioŠ i raccoglitori di rifiuti, coloro che vivono - e spesso si cibano - degli avanzi altrui. Moderni eredi degli straccivendoli, producono reddito o riescono a sopravvivere raccogliendo ci• che serve loro tra l'immondizia, prima che venga trattata dagli inceneritori, riversata nelle discariche o inoltrata agli impianti di compostaggio. In un mondo regolato ormai da leggi spietate (spirito di competizione, aggressivit… diffusa, egoismo), Š logico trovare qualcuno che si presti a fare il ®lavoro sporco¯, a ripulire, proprio come accade nel mondo animale, delle carcasse e degli avanzi lasciati dagli altri predatori. C'Š sempre bisogno di un equilibrio, anche in una societ… squilibrata. Il lavoro che va scomparendo nella sua veste pi— nobile ed elevata, eticamente condivisa, ritrova nella raccolta dei rifiuti e nel loro estremo riutilizzo (o riciclo, o rivalutazione), una forma di rinascita non necessariamente dignitosa, ma almeno funzionale. Le due grandi categorie in cui si divide l'umanit…, i consumatori e i non-consumatori, che vivono degli avanzi dei primi, non sono poi cos rigide come sembrano: anche i consumatori avvertono sussulti da riutilizzo dei rifiuti, come i secondi si trasformano in consumatori quando utilizzano il loro reddito per acquistare beni sul mercato. L'interazione dei raccoglitori di rifiuti col mercato globale e, soprattutto, la loro attivit… di riciclaggio (dalle lattine alla carta) e di ®consumo finale¯ dei rifiuti, fa s che forniscano in qualche modo un servizio utile alla societ… e, da ®consumatori difettosi¯, si trasformino in ®pars sana¯, anche se con molte diffidenze. In un libro rivelatore, Mongo (un termine slang che indica materiali di scarto, pubblicato da ISBN, 2006), Ted Botha, un giornalista americano del ®New York Times¯, racconta col taglio del reportage vissuto in prima linea, la vita sconosciuta dei raccoglitori di rifiuti di New York. Un vero esercito di persone che vivono defilate, si muovono alle prime luci dell'alba (poco prima che cominci la raccolta ®ufficiale¯ della nettezza urbana) per passare al setaccio ogni quartiere e ogni strada della citt… e raccogliere i tesori disprezzati dalla maggioranza. La prima cosa che si scopre Š che i raccoglitori non sono tutti uguali: ognuno ha le sue competenze e le sue specificit… e rispetta quelle degli altri. Chi raccoglie carta (giornali, riviste, libri) sa dove cercare e va a colpo sicuro, lasciando in perfetto ordine gli altri materiali chiusi nei loro sacchetti. Ognuno ha i propri orari e si muove con efficiente organizzazione, con mezzi adeguati e utilizzando luoghi sicuri per il temporaneo immagazzinamento. Niente a che vedere con i barboni che frugano nei cassonetti dell'immondizia. Tra i raccoglitori pi— curiosi vi sono gli affamati, per i quali i rifiuti si rivelano sorprendenti contenitori di manicaretti gustosi: fuori dai ristoranti, dalle pasticcerie, dalle panetterie e dalle gastronomie, dovunque si produca cibo di facile deperibilit…, c'Š l'opportunit… di un festino a costo zero. Pi— utili sono i raccoglitori di bottiglie, lattine di birra e soft drinks che, specie fuori dai chioschi o in occasione di concerti e manifestazioni sportive, contribuiscono a dissipare una forma di inquinamento tra le pi— dannose, quella dei rifiuti di alluminio. Un lavoro faticoso che assicura ai raccoglitori cinque centesimi di dollaro per ogni lattina o bottiglia consegnata ai centri di raccolta. Un'attivit…, quella dei raccoglitori di materiali riciclabili tra i rifiuti, che interessa una fetta di popolazione considerevole e che Š divenuta, col tempo, un vero e proprio fenomeno sociale: una caratteristica ineluttabile, comune a tutte le metropoli del mondo. Per qualcuno finisce per diventare un'attivit… tanto coinvolgente e abitudinaria, da non poterne pi— fare a meno. Oppure una professione, che si tramanda di padre in figlio, entrata a buon diritto nella fascia dell'economia informale. Non sempre i rifiuti sono nascosti e ®rimossi¯. Pi— spesso entrano a far parte del paesaggio urbano, non senza conseguenze. L'attraversamento dell'immensa periferia del Cairo (circa 16 milioni di abitanti nell'area metropolitana) riserva uno spettacolo inconsueto: migliaia di case dai tetti piatti, ricoperti da sacchetti di immondizia. Si Š portati subito a pensare a un tentativo estremo di nascondere i rifiuti, togliendoli dalle strade, ma senza risolvere il problema. In realt… i rifiuti sui tetti sono parcheggiati solo temporaneamente, in attesa di essere ®lavorati¯ dagli Zabbaleen, i raccoglitori professionali del Cairo, che si tramandano il mestiere di generazione in generazione. Gli Zabbaleen (dall'arabo Zibala, ®spazzature¯), questa specie di paria della comunit… egiziana, vivono appartati e sono i nuovi ®intoccabili¯, a causa della loro familiarit… con la sporcizia e i materiali impuri. Dai sacchetti sistemati sui tetti l'immondizia Š poi radunata davanti alle case, aperta e suddivisa secondo i materiali contenuti. La plastica, i metalli, la carta, il vetro, la stoffa, il fogliame vengono separati dai residui organici, lavati sommariamente, rifusi e riutilizzati o rivenduti da questi veri esperti del riciclaggio. Sono per lo pi— le donne ad attendere a questo compito, che si potrebbe definire una ®raccolta differenziata¯ a posteriori. Un lavoro incessante, perlopi— svolto a mani nude, che interessa oltre 70 mila persone dell'area metropolitana e che si integra con quello degli uomini, i quali si occupano della raccolta dei rifiuti nei vari quartieri della citt…, secondo zone di competenza. ®I quartieri abitati dagli Zabbaleen - scrive Valentina D'Alessandro - sono sommersi dai rifiuti a causa della pratica consueta di condurre e scaricare il raccolto quotidiano di spazzatura direttamente nelle strade, nei cortili e sui tetti delle proprie abitazioni, per provvedere poi allo smistamento e infine al riciclaggio o alla vendita dei materiali rinvenuti¯ (Di Vito 2008, p. 78). Dal momento che le abitazioni degli Zabbaleen coincidono con il loro luogo di lavoro, si comprender… come questa attivit… sia fonte di disagio, allergie, carenze igieniche, miasmi, infezioni, malattie. Del resto la situazione non Š molto diversa da altri paesi, tutti caratterizzati da altissime concentrazioni urbane. In India, negli slums di Mumbai i bambini in et… scolare vengono utilizzati per lavorare alla separazione dei rifiuti; nelle favelas brasiliane i loro coetanei si aggirano per le discariche a raccogliere tutto ci• che Š riutilizzabile, dalla plastica ai tappi di bottiglia, per poi rivenderlo e contribuire cos al magro bilancio familiare. La produzione di rifiuti e l'esigenza del loro smaltimento aprono uno sguardo inquietante sul problema pi— vasto dell'esaurimento delle risorse del pianeta, sulle conseguenze di un'industrializzazione selvaggia e, in una parola, sulle scelte dei paesi pi— ricchi. Ci• che viene messo in discussione Š l'idea stessa di ®progresso¯: se esso coincida con lo stravolgimento dell'equilibrio naturale, con lo sfruttamento delle risorse e la conseguente elevazione del consumismo a sistema di vita. Da pi— parti si sono levate voci che invocano un cambiamento di rotta e una maggiore cautela. Il termine ®decrescita¯ usato da Serge Latouche nel suo Breve trattato sulla decrescita serena (2009) Š forse improprio, perch‚ fa pensare a qualcosa di negativo, a una perdita o a una rinuncia. Non rende conto pienamente del fatto che si tratta di una ®filosofia¯ diversa e che, espressa in tal modo, resta legata a un'opposizione meccanica a termini pi— positivi, come ®crescita¯, ®sviluppo¯, ®progresso¯. Termini che possono anche nascondere insidie temibili, anzi, senza dubbio rappresentano un efficace paravento ideologico per gran parte dei mali che affliggono il nostro mondo. Tuttavia, nel momento stesso in cui vengono evocati, al pari di altri consimili, come ®libert…¯ e ®democrazia¯, lasciano intravedere scenari positivi, entusiasmanti, pieni di speranza. Aprono il cuore, si direbbe. L'idea di cambiamento di logica economica, segnalata da Latouche, Š qualificante: cambiare il progetto di vita significa uscire dalla logica aberrante di un progresso legato alla crescita economica. Ô la vecchia impostazione capitalistica dell'idea di progresso, propria dell'Ottocento, che aveva una sua funzione e ora non pi—. Eppure, sottolinea Latouche, sappiamo bene cosa si nasconda sotto il richiamo altisonante di ®progresso¯: il circuito perverso che si Š innescato sull'errata interpretazione di ®benessere¯. Una volta identificabile con la salute fisica e mentale, e poi con l'agiatezza, cioŠ con la liberazione da ogni incombenza terrena, dalla fatica animalesca, dall'abbrutimento culturale e morale, adesso ha assunto una connotazione aggressiva e predatoria, quasi esclusivamente consumistica. La ricerca del benessere implica lo straniamento dai valori umani essenziali; ogni rivoluzione industriale che si succede con sempre maggiore frequenza, sviluppa tecnologie pi— raffinate, automatismi e nuove fonti di energia, una maggiore facilit… di comunicazione e, soprattutto, la possibilit… di produrre senza l'intervento umano. Tutto questo Š chiamato ®progresso¯, anche se comprende qualche sacrificio, qualche conseguenza negativa diretta, catalogabile tra i costi da sopportare in nome del progresso stesso: l'inquinamento, l'esaurimento delle risorse naturali, la disoccupazione e, non ultimo, il problema dello smaltimento dei rifiuti. Un problema di proporzioni planetarie, con cui saremo costretti a misurarci con maggiore responsabilit… e, forse, a convivere. Carlo Bordoni (®Prometeo¯ n. 113/11) Nucleare: la sicurezza dei nuovi reattori - Dopo l'incidente di Fukushima, l'attenzione si Š spostata sui reattori nucleari di nuova generazione in costruzione: quanto sono sicuri? - A mezzo mondo di distanza dall'impianto giapponese di Fukushima-Daiichi, nelle foreste di pini della Georgia, si stanno ponendo le fondamenta per una rinascita del nucleare statunitense. I bulldozer si muovono su terrapieni che coprono chilometri di tubazioni e canali di scolo per la pioggia. Se il progetto rispetter… i tempi, nei prossimi anni saranno pronti due nuovi reattori, i primi a essere approvati negli Stati Uniti da oltre 25 anni. Sarebbe l'inizio di una nuova espansione dell'energia nucleare negli Stati Uniti, che era arrivata a una moratoria virtuale dopo l'incidente avvenuto nel 1979 nell'impianto di Three Mile Island. Da allora lo spettro del cambiamento climatico ha trasformato il nucleare da minaccia ambientale a potenziale fonte energetica priva di emissioni di carbonio. Sia il presidente George W. Bush sia il presidente Barack Obama hanno sostenuto questa tecnologia nella speranza di poter dare il via a nuovi impianti. La Nuclear Regulatory Commission (NRC) degli Stati Uniti sta ora analizzando le proposte per costruire 20 nuovi reattori, oltre ai due della Georgia, che si aggiungerebbero quindi ai 104 costruiti decine di anni fa. Oltre la met… dei nuovi reattori, compresi i due nuovi impianti Vogtle a Waynesboro, in Georgia, sarebbero di tipo AP1000, il primo di una nuova generazione che integra misure di sicurezza passiva con l'obiettivo di evitare un disastro come quello giapponese. In caso di incidente, il reattore dipende da forze naturali quali gravit… e condensazione per evitare che il combustibile nucleare si surriscaldi pericolosamente, caratteristica assente a Fukushima. Pochi mesi fa si poteva scommettere sul fatto che i due AP1000 della Georgia avrebbero superato il passaggio finale del processo di approvazione della NRC per la costruzione entro la fine di quest'anno. Ma il disastro di Fukushima del marzo scorso, in cui un sisma di magnitudo 9,0 e un gigantesco tsunami hanno lasciato i noccioli di quattro reattori senza liquido refrigerante, ha prospettato ancora una volta nell'immaginario pubblico lo scenario di una catastrofe nucleare. Nel giro di alcune settimane, i sondaggi hanno mostrato che i cittadini statunitensi a favore dei nuovi reattori sono scesi dal 49 per cento al 41 per cento di prima dell'incidente, riflettendo la sfiducia nei confronti del nucleare a prescindere dalle rassicurazioni sul fatto che i rischi sono trascurabili e le difese del reattore affidabili. Il caso di Fukushima ha dato un esempio oggettivo degli attuali limiti nella valutazione dei rischi. Nonostante le pianificazioni, l'energia nucleare sar… sempre vulnerabile nei confronti degli eventi indicati come ®il cigno nero¯, cioŠ eventi altamente improbabili con immani conseguenze. Un evento raro, e in particolare uno che non si Š mai verificato, Š difficile da prevedere, costoso da pianificare e facile da trascurare nelle statistiche. Solo perch‚ si suppone che qualcosa si verifichi ogni 10.000 anni, non significa che non accadr… domani. Durante il ciclo di vita tipico di un impianto (40 anni) le previsioni possono cambiare, come Š successo l'11 settembre 2001 o nell'agosto 2005, quando l'uragano Katrina colp gli Stati Uniti, e a marzo di quest'anno dopo Fukushima. La lista dei potenziali cigni neri Š incredibilmente varia. I reattori nucleari e le loro piscine per il combustibile esausto sono obiettivi per terroristi che hanno dirottato un aereo. Gli impianti potrebbero essere costruiti a valle di una diga, che in caso di cedimento potrebbe provocare un'inondazione di proporzioni bibliche. Altri reattori sono vicini a faglie o linee di costa esposte a tsunami o a uragani. Ciascuna di queste minacce potrebbe produrre uno scenario come quelli di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima: una catastrofica perdita di refrigerante, una fase di surriscaldamento, la fusione delle barre di combustibile radioattive e il rilascio letale di materiale radioattivo. Ô difficile prepararsi a questi scenari anche senza dover rispettare un budget, e inoltre le aziende che gestiscono gli impianti hanno cercato di ridurre le enormi spese di costruzione. Anche se non si dovesse registrare alcun ritardo nella fase di concessione delle licenze e in quella di costruzione, attualmente un impianto nucleare costa per megawatt almeno il doppio rispetto a un impianto a carbone e il quintuplo rispetto a un impianto a gas naturale. La differenza pu• essere colmata da costi operativi inferiori, visto che il carbone Š circa quattro volte pi— costoso del combustibile nucleare e il gas dieci volte pi— caro, ma questi risparmi si possono raggiungere solo se gli impianti nucleari funzionano al massimo dell'operativit… per molti anni. Negli anni settanta e ottanta, le interruzioni per manutenzione e i problemi di sicurezza hanno compromesso, a volte, il guadagno operativo. Per rendere il nucleare competitivo, si Š cercato di ridurre i costi di costruzione e di limitare le interruzioni di attivit… rendendo i sistemi pi— semplici e pi— affidabili, senza rinunciare ai margini di sicurezza. Ovviamente Š impossibile realizzare un reattore immune da qualunque tipo di rischio, anche se gli ingegneri lo circondano con colossali muri di contenimento, lo sotterrano in una struttura a tenuta stagna e pagano sensitivi per prevedere il futuro. Nel progetto dell'AP1000, gli ingegneri hanno provato a scegliere la migliore soluzione tra una miriade di vincoli di fisica, di costi e di pianificazioni di incidenti. Il punto di arrivo Š necessariamente frutto di compromessi. Dopo Fukushima, la domanda che le persone si pongono Š: i reattori nucleari sono sufficientemente sicuri? Difesa passiva dalla catastrofe Gli AP1000 e gli altri reattori di generazione III+, in breve Gen III+, in fase di valutazione alla NRC, sono stati progettati pensando a una catastrofe diversa da quella giapponese. Nel marzo 1979 una parziale fusione del nocciolo nell'impianto di Three Mile Island, vicino a Harrisburg, in Pennsylvania, non fu causata da un disastro naturale, ma da un errore umano. Nel giro di alcuni mesi gli ingegneri pensarono a come migliorare il reattore, semplificando le misure di sicurezza e aggiungendo un impianto di raffreddamento in grado di entrare in funzione senza intervento umano. Il risultato sono i reattori Gen III+, come AP1000. All'interno di questo reattore l'acqua di raffreddamento circola in un circuito chiuso, e quando passa sopra il nocciolo assorbe il calore prodotto ma non vaporizza, perch‚ Š mantenuta ad alta pressione. Le tubazioni, a loro volta, sono raffreddate dall'acqua di un circuito secondario. Se l'alimentazione elettrica della pompa Š interrotta, si attiva una batteria di emergenza. Se anche questo sistema fallisce entra in azione la gravit…: l'acqua fluisce da tre serbatoi di emergenza collocati dentro il contenitore in acciaio a cupola che custodisce il nocciolo. In caso di blackout, la pressione dell'acqua nel nocciolo si riduce gradualmente fino a diventare pi— piccola della pressione nei serbatoi. A uno a uno, i serbatoi rilasciano acqua all'interno del recipiente del reattore per raffreddare le barre di combustibile. Se necessario, un enorme quarto serbatoio nella parte alta dell'edificio di contenimento in calcestruzzo versa altra acqua sulla parete esterna della cupola, in modo da assorbire calore, sempre mediante vaporizzazione. All'interno della cupola, il vapore che sale dal nocciolo del reattore entra in contatto con il soffitto raffreddato, condensa e ricade sul reattore. Questo quarto serbatoio contiene circa tre milioni di litri d'acqua, quanto basta per tre giorni, e pu• essere riempito con un idrante, spiega Ioward Bruschi, ex responsabile della divisione tecnologica di Westinghouse, l'azienda che produce l'AP1000. Inoltre nell'edificio c'Š un sistema di ventilazione che raffredda ulteriormente il contenitore in acciaio. Il vantaggio di questi sistemi di emergenza, e ci• che rende l'AP1000 migliore rispetto ai reattori pi— vecchi, Š che non richiedono energia elettrica e intervento umano. Secondo i sostenitori di questa tecnologia, lo station blackout che ha colpito Fukushima - perdita di elettricit… sia dalla rete sia dai generatori di emergenza, che ha bloccato tutte le pompe di raffreddamento - non sarebbe stato un problema con questi sistemi, grazie al cui funzionamento gli operatori avrebbero potuto ripristinare l'energia elettrica in pochi giorni. Ô ancora da stabilire per• se questi sistemi prevengano la fusione del nocciolo e il rilascio di materiale radioattivo. Secondo i progettisti, i reattori Gen III+ sono dieci volte pi— sicuri dei 104 reattori in funzione negli Stati Uniti, mentre altri ingegneri sono meno ottimisti. Hussein S. Khalil, direttore della divisione energia nucleare dell'Argonne National Laboratory, si Š limitato a dire: ®Si pu• ragionevolmente sostenere che gli impianti Gen III+ garantiscano mediante espedienti naturali un grado di sicurezza paragonabile a quello raggiunto dagli impianti esistenti grazie agli aggiornamenti effettuati¯. Edwin Lyman, membro della Union of Concerned Scientists, non Š nemmeno disposto a concedere questo. In particolare, Lyman mette in discussione le scelte progettuali dell'AP1000 di Westinghouse e dell'ESBWR di General Electric fatte per contenere i costi. In cima alle preoccupazioni di Lyman c'Š la robustezza del contenitore in acciaio del recipiente e quella dell'edificio di contenimento secondario dell'AP1000. A Fukushima, quando gli ingegneri hanno iniettato acqua nella struttura di contenimento per raffreddare le barre di combustibile esposte erano preoccupati dalla pressione del vapore e dell'idrogeno, potenzialmente esplosivo. Il contenitore dell'AP1000, spiega Lyman, non garantisce sufficienti margini di sicurezza. Il parametro usato da Lyman per la capacit… di contenimento di un reattore, e quindi per la sua capacit… di reggere a un aumento di pressione, Š il rapporto tra volume del contenimento e potenza termica. Per AP600, il predecessore di AP1000, mandato in pensione perch‚ generava una potenza troppo limitata, questo rapporto era di circa 25 metri cubi per megawatt, quasi lo stesso della maggior parte dei reattori ad acqua in pressione gi… operativi. Ma con il passaggio ad AP1000, reattore da 1100 megawatt, Westinghouse non ha ampliato in modo proporzionale la capacit… del contenimento, e il rapporto Š sceso a 17 metri cubi per megawatt, sottolinea Lyman. Le strutture di contenimento e gli edifici, nota, ®costano parecchio¯. Bruschi, della Westinghouse, ribatte che AP1000 Š ampiamente nei margini fissati dalle norme della NRC, sostenendo, e con lui sono d'accordo molti ingegneri nucleari indipendenti, che molto probabilmente il raffreddamento extra garantito dai sistemi passivi ridurrebbe la pressione generata nel contenimento da un incidente grave. Lyman si preoccupa per• di eventuali valori di pressione molto pi— alti rispetto a quelli preventivati dagli ingegneri. Lyman preferisce il progetto dell'EPR di Areva, sviluppato grazie al confronto di aziende tedesche e francesi con gli enti regolatori europei, e in revisione alla NRC. Invece dei sistemi di sicurezza passiva, EPR ha quattro generatori diesel e due generatori secondari, tutti in edifici separati, a tenuta d'aria e impermeabili all'acqua, su lati opposti dell'impianto. Ci• rende estremamente improbabile che si guastino tutti contemporaneamente, spiega Marty Parece, vicepresidente della divisione tecnologica del Reactor and Services Business Group di Arena. Anche se i generatori smettono di funzionare, EPR ha un edificio di contenimento a doppia parete e un core catcher, cioŠ una struttura che raccoglie il combustibile fuso, lo contiene e lo sommerge con acqua immessa per gravit…. Il catcher pu• prevenire eventuali perdite radioattive dal pavimento. Sicurezza contro costi I progettisti di centrali nucleari non sono in grado di prevenire qualunque tipo di catastrofe e devono considerare diversi scenari. Il problema Š che minacce differenti richiedono misure diverse, e a volte prepararsi a un dato evento lascia scoperti per un altro. La critica pi— dura agli AP1000 viene da John Ma, ingegnere della NRC. Nel 2009 la commissione ha introdotto una nuova norma, ispirata dagli eventi dell'11 settembre 2001, secondo cui i nuovi impianti devono resistere all'impatto con un aereo. Per soddisfare questa nuova richiesta, Westinghouse ha rivestito le pareti in calcestruzzo con lastre di acciaio. L'anno scorso Ma, membro dell'NRC da molti anni, ha espresso il primo dissenso della sua carriera, sostenendo che alcune parti del rivestimento in acciaio sono cos fragili che l'impatto di un aereo o di un oggetto di grandi dimensioni scagliato da un temporale potrebbe frantumare la parete. Questa conclusione Š stata criticata da un gruppo di ingegneri esperti di Westinghouse e da diversi consulenti dell'Advisory Committee on Reactor Safeguards della NRC, che hanno raccomandato l'approvazione del progetto. Altri progetti pi— radicali, per•, sembrano garantire margini di sicurezza pi— ampi. I reattori pebble bed, progetto Gen III+ in fase di sviluppo, si basano su gas invece che su acqua per estrarre il calore dal combustibile e sono alimentati con migliaia di granelli di materiale radioattivo che si trova all'interno di sfere di grafite grandi come palle da tennis. La grafite rallenta la velocit… di fissione, riducendo la probabilit… che il nocciolo si surriscaldi, e il gas di raffreddamento ha meno probabilit… dell'acqua di causare un'esplosione. Ci sono anche altri piccoli reattori, i ®reattori modulari¯, che generano una potenza inferiore ma a costi ben pi— bassi rispetto a quelli di un grande impianto: generano meno calore e quindi sono pi— facili da raffreddare. La maggior parte degli esperti apprezza l'equilibrio tra sicurezza e costi raggiunto da Westinghouse, e ritiene che la sua struttura di contenimento sia sufficiente per proteggere dalla maggior parte degli incidenti. In definitiva, l'aspetto che cattura l'attenzione degli ingegneri Š il grado di sicurezza che si riesce a garantire. Mancanza d'immaginazione Fukushima, per•, ha sollevato questioni che vanno oltre le preferenze progettuali. Una causa del disastro Š stata la mancanza d'immaginazione, un difetto che pu• riguardare qualunque ente regolatore come ogni progettista. L'impianto giapponese fu costruito per resistere a un sisma di magnitudo 8,2, il che significa che il terremoto di magnitudo 9,0 era entro il suo margine di sicurezza. Ma l'edificio era costruito per resistere a onde di tsunami di 6 metri, mentre sono arrivate onde molto pi— alte. Onde del genere hanno drammatici precedenti: un sisma e uno tsunami di dimensioni paragonabili colpirono la stessa zona nell'869, come ha spiegato Thomas Brocher, direttore dell'Earthquake Science Center dello United States Geological Survey a Menlo Park, in California. Quando gli ingegneri compiono simili errori progettuali per un reattore, un ponte o un grattacielo, non Š possibile fare previsioni. Un errore di calcolo cos grave sembra meno probabile negli Stati Uniti. La NRC richiede alle aziende di dimostrare che i loro impianti resistono al pi— grave evento di alluvione, tsunami o sisma prevedibile sulla base delle informazioni disponibili, pi— un margine di sicurezza aggiuntivo. Lo standard Š basato sulle stime del pi— forte sisma regionale avvenuto negli ultimi 10.000 anni. Il margine di errore aggiuntivo Š tra 1,5 e 2 volte il valore di base, ha spiegato Bozidar Stojadinovic, ingegnere e consulente della NRC. Tuttavia, gli ingegneri possono prepararsi solo a eventi prevedibili, e i sismologi scoprono rischi sismici sempre nuovi. Pochi decenni fa, la possibilit… che un terremoto o uno tsunami colpissero la costa nord- occidentale degli Stati Uniti era considerata remota. Poi gli scienziati hanno datato al 1700 la scomparsa del cedro rosso nell'area ipotizzando che in quell'anno si verific• un sisma, e hanno trovato prove di uno tsunami in Giappone, sulla sponda opposta del Pacifico che ha confermato l'evento. Alla fine i geologi hanno determinato che un terremoto di magnitudo 9,0 colp una zona che va dall'isola di Vancouver fino alla California settentrionale. La scoperta ha cambiato per sempre le basi progettuali per edifici costruiti in quell'area, dove ci sono due impianti nucleari ora spenti. I terremoti sono cos rari sulla costa orientale che la loro ricerca Š sembrata meno urgente. Tuttavia il sei per cento della popolazione degli Stati Uniti si trova entro 80 chilometri dal reattore di Indian Point, a nord di New York: Š la concentrazione pi— alta rispetto a quella di qualunque altro impianto statunitense. I sismologi per• non sanno abbastanza sulle faglie della regione, e non possono prevedere quali possano provocare un terremoto o in che modo possano interagire, sottolinea John E. Ebel, sismologo del Boston College. Uno studio del 2008 ha concluso che diverse piccole faglie della zona, ritenute inattive, potrebbero in realt… contribuire a un terremoto di grandi dimensioni. Naj Meshkati, professore di ingegneria della University of Southern California, ha sostenuto che Fukushima ha dimostrato la necessit… di un ®nuovo paradigma¯. ®I progetti si fondano sull'eventualit… di casi improbabili¯, ha spiegato. ®Ma gli ingegneri non sono cos bravi a progettare un evento mai avvenuto¯. Queste incertezze rendono impossibile sapere se Š sufficiente mantenere un margine di errore doppio rispetto alla base di progetto. ®Nessun edificio, ponte o riparo Š al 100 per cento antisismico¯, ha spiegato Michael Corradini, membro del comitato consultivo della NRC sulla sicurezza dei reattori. La questione Š non solo che cosa vuoi progettare, ma anche se la societ… Š disposta ad accettare quel determinato fattore di sicurezza¯. Ma ci sono alternative al nucleare? Dipende dal tipo di rischio con cui vogliamo convivere. Il carbone produce met… dell'elettricit… statunitense e l'81 per cento delle emissioni di anidride carbonica, secondo un articolo pubblicato su ®Annals of the New York Academy of Sciences¯; il nucleare produce il 20 per cento dell'elettricit… e non rilascia gas serra. L'inquinamento di due soli impianti a carbone del nord-est Š associato a decine di migliaia di attacchi di asma, centinaia di migliaia di episodi di malattie respiratorie e 70 decessi ogni anno, secondo uno studio del 2000 della Clean Air Task Force. Il gas naturale Š pi— pulito, ma la sua estrazione Š una notevole fonte di rischi ambientali e per la salute. Le questioni poste dal riscaldamento globale e dalla questione energetica suggeriscono che probabilmente la rinascita del nucleare proseguir…. Nel febbraio 2010 Steven Chu, segretario per l'energia, ha approvato l'AP1000, dopo che il presidente Obama ha annunciato prestiti per 8,3 miliardi di dollari al nucleare. ®Il progetto Vogtle ci consentir… di recuperare la leadership nel nucleare¯, ha concluso Chu. La storia dell'energia atomica gioca a favore di chi la difende. Nonostante l'angoscia causata, l'incidente di Three Mile Island non provoc• vittime. Forse non era affatto un cigno nero. Vecchio parco reattori in fase di revisione L'energia nucleare genera il 20 per cento dell'elettricit… degli Stati Uniti, La maggior parte dei 104 reattori in attivit… hanno 30 anni o pi—, e secondo alcuni critici non sarebbero in grado di reggere l'impatto di un evento raro ma devastante come quello di un violento terremoto. A breve la Nuclear Regulatory Commission sottoporr… al governo statunitense un rapporto sulla loro sicurezza. I reattori che si trovano in prossimit… di faglie sismiche destano le preoccupazioni maggiori. I reattori sono ad acqua bollente oppure ad acqua pressurizzata; 23 hanno la stessa struttura di contenimento General Electric Mark I danneggiata nei reattori di Fukushima Daiichi. Le aziende che si occupano di produzione energetica hanno proposto 22 unit… aggiuntive basate su configurazioni pi— moderne e sicure, e oltre la met… sarebbero AP1000. Nuova generazione all'europea Lo European Pressurized Reactor (EPR) Š un reattore Gen III+ progettato dall'azienda francese Areva. L'EPR sfrutta la tecnologia ad acqua in pressione per ottenere una capacit… netta installata di 1600 megawatt elettrici e come negli altri reattori ad acqua in pressione il calore generato dalla fissione nucleare del combustibile Š asportato da acqua liquida sotto pressione (153 atmosfere e 330 gradi Celsius). In tema di sicurezza, una peculiarit… di questo tipo di reattore Š la ridondanza dei sistemi di salvaguardia, che assicurano una triplice funzione: impedire la perdita di controllo della reazione di fissione; mantenere il raffreddamento del reattore in qualsiasi circostanza; limitare l'aumento di temperatura e di pressione nell'edificio reattore in caso di incidente. Nell'EPR ci sono quattro sistemi in grado di svolgere la stessa funzione, quindi la ridondanza Š del 400 per cento, visto che ne basta uno solo per portare il reattore a uno stato controllato. Grazie a questa e altre caratteristiche costruttive, e all'analisi probabilistica di eventi concatenati,secondo Areva la probabilit… di incidente in un EPR Š stata ridotta a meno di un caso ogni 100.000 anni, in accordo con gli obiettivi dell'International Atomic Energy Agency per le nuove centrali nucleari. Attualmente sono in costruzione quattro unit… EPR: una a Olkiluoto, in Finlandia, una a Flamanville, in Francia, e due a Taishan, in Cina. Adam Piore (®Le Scienze¯ n. 514/11) Come risolvere la crisi dell'obesit… - La scienza ha scoperto molti aspetti dei processi metabolici che influenzano il peso, ma la chiave per sconfiggere l'obesit… potrebbe essere nel comportamento. - Da tempo negli Stati Uniti l'obesit… Š un grave problema di salute pubblica. Se l'andamento attuale dovesse continuare, presto l'obesit… superer… il fumo e diventer… la principale causa di morte precoce, ridotta qualit… della vita e aumento dei costi dell'assistenza sanitaria. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), un terzo degli adulti Š obeso, un altro terzo Š in sovrappeso e ogni anno la popolazione diventa sempre pi— grassa. Uno studio pubblicato dal ®Journal of the American Medical Association¯ mostra che l'obesit… Š responsabile di 160.000 decessi ®in eccesso¯ all'anno. In media un obeso costa alla societ… 7000 dollari l'anno a causa della mancata produttivit… e di cure mediche, affermano ricercatori della George Washington University. I costi medici aggiuntivi per una persona in sovrappeso di 30 chilogrammi o pi—, calcolati nell'arco della vita, arrivano anche a 30.000 dollari, a seconda della razza e del sesso. Dunque Š urgente capire perch‚ Š cos difficile perdere i chilogrammi in eccesso e mantenere il peso forma, traguardi che non sembrerebbero complicati. La formula di base per perdere peso Š semplice e nota: assumere meno calorie di quelle consumate. Ma se fosse cos facile l'obesit… non sarebbe il principale problema sanitario collegato allo stile di vita. In effetti, siamo una specie evoluta per consumare alimenti ipercalorici in un ambiente dove la carestia era una minaccia costante, dunque Š difficilissimo mantenersi in forma in un mondo moderno caratterizzato dall'abbondanza veicolata da messaggi pubblicitari e da alimenti calorici poco nutrienti. Sembra che quasi tutte le persone che tentano di dimagrire alla fine falliscano: nel 2007, un'analisi dell'American Psycological Association su 31 studi riguardanti le diete ha mostrato che dopo due anni dall'inizio della dieta due terzi delle persone seguite pesava pi— di quanto pesasse all'inizio. La scienza ha messo in campo i migliori strumenti per risolvere il problema. I National Institutes of Health (NIH) stanno investendo quasi 800 milioni di dollari all'anno in studi che facciano luce sulle basi metaboliche, genetiche e neurologiche dell'obesit…. Il piano del 2011 degli NIH elenca alcune promettenti strategie: modelli animali per evidenziare funzioni proteiche in tessuti specifici; vie di comunicazione complesse nel cervello e fra cervello e altri organi; identificazione di varianti genetiche collegate all'obesit…, meccanismi epigenetici di regolazione del metabolismo. Questo programma di ricerca ha dato informazioni importanti sul modo in cui le proteine interagiscono nell'organismo per estrarre e distribuire energia dal cibo e per produrre e immagazzinare grassi; su come il cervello comunica la sensazione di fame; sul perch‚ alcuni di noi sembrano pi— predisposti di altri all'obesit…; e sulla possibilit… che l'esposizione a certi alimenti e certe tossine ambientali possa modificare e mitigare alcuni di questi fattori. Inoltre questi studi hanno dato all'industria numerosi obiettivi potenziali per lo sviluppo di farmaci. Purtroppo per• ancora non si Š riusciti a mettere un tassello utile alla soluzione dell'epidemia nazionale. Forse un giorno la biologia ci dar… una pillola in grado di riadattare il nostro metabolismo in modo da bruciare un maggior numero di calorie, o capace di ricondizionare le nostre voglie innate in modo da preferire i broccoli agli hamburger. Ma fino ad allora l'approccio migliore pu• essere semplicemente sfruttare metodi affidabili di psicologia comportamentale sviluppati in cinquant'anni di studi. Queste tecniche, affinate grazie a nuove ricerche che dovrebbero renderle pi— efficaci per un numero maggiore di individui, sono sempre pi— al centro dell'attenzione. Nel loro piano per la ricerca sull'obesit…, gli NIH scrivono: ®Le scoperte scientifiche stanno suggerendo nuovi e importanti spunti sui fattori sociali e comportamentali che influenzano dieta, attivit… fisica e vita sedentaria¯. Come siamo arrivati a questo punto La disperazione degli obesi e delle persone in sovrappeso si riflette nel costante flusso di consigli che ogni giorno arrivano dalle fonti pi— diverse: riviste peer reviewed, libri di successo, giornali e blog. Il nostro desiderio per un cambiamento nella dieta o per un espediente che faccia perdere peso velocemente e per sempre sembra insaziabile, come il desiderio che abbiamo per il cibo calorico che fa ingrassare. Amiamo credere nelle posizioni nette e i mezzi d'informazione esagerano la portata delle nuove scoperte scientifiche, come se fossero la soluzione del problema. Il fatto che le scoperte scientifiche a volte sembrano in conflitto tra loro non aiuta. Per esempio, uno studio pubblicato nel settembre 2010 sull'®American Journal of Clinical Nutrition¯ ha trovato un legame fra l'aumento del consumo di prodotti caseari e la perdita di peso, sebbene una meta-analisi pubblicata a maggio 2008 su ®Nutrition Reviews¯ non avesse individuato alcun legame del genere. Un articolo pubblicato dal ®Journal of Occupational and Environmental Medicine¯ del gennaio 2010 ipotizzava un collegamento fra stress da lavoro e obesit…, ma un rapporto pubblicato da ®Obesity¯ in ottobre concludeva che non c'Š alcun collegamento. Parte del problema Š anche il fatto che le scoperte dei singoli ricercatori riguardano solo un esiguo numero di aspetti di un quadro molto complesso. Quando si mettono insieme gli studi emerge chiaramente che il problema dell'obesit… non si pu• ridurre al mangiare un determinato alimento o a qualche altra semplice azione. Ô un problema dovuto a numerosi fattori. Uno Š l'ambiente: le abitudini alimentari degli amici, l'alimento pi— disponibile a casa o dove si fa la spesa, la possibilit… di muoversi durante l'orario di lavoro. Un altro riguarda la biologia: ci sono predisposizioni genetiche che favoriscono l'immagazzinamento dei grassi, una soglia della saziet… pi— elevata e addirittura papille gustative pi— sensibili. Un altro ancora Š un fattore di natura economica: Š diventato molto pi— conveniente produrre cibo spazzatura rispetto a prodotti freschi. Ma Š anche una questione di marketing: le industrie alimentari sono diventate maestre nel giocare sulla natura sociale umana e sulla nostra ®programmazione¯ evolutiva per indirizzarci verso piatti non sani ma redditizi. Ecco perch‚ le soluzioni limitate del tipo ®mangia questo¯, come tutte le soluzioni semplici, falliscono. Quando iniziamo una dieta e un programma di attivit… fisica, contiamo sulla forza di volont… per superare gli stimoli a mangiare troppo in reazione al nostro livello di attivit…. E contiamo sulla ricompensa del tornare magri e pi— in forma per continuare a sacrificarci. Naturalmente perdere peso Š molto gratificante, ma il tempo gioca a nostro sfavore. Via via che il peso diminuisce la fame aumenta, i desideri diventano pi— forti e aumenta la noia durante l'attivit… fisica. Nel frattempo la perdita di peso rallenta in modo inesorabile, e il metabolismo cerca di compensare questa privazione risparmiando sulle calorie. Quindi la punizione per l'adozione del nuovo stile di vita diventa sempre pi— dura e costante, e la ricompensa attesa si allontana nel futuro. ®Nei mesi successivi quello scarto fra rinforzo del mangiare e rinforzo di una possibile perdita di peso diventa una sfida enorme¯, spiega Sung-Woo Kahng, neuroscienziato della Johns Hopkins University School of Medicine e del Kennedy Krieger Institute che studia i comportamenti legati all'obesit…. Probabilmente rimarremmo pi— fedeli al regime dietetico se fosse meno punitivo e pi— credibile nella ricompensa. Ma Š possibile attuare una strategia del genere? Dalla biologia al cervello Oggi il modo migliore per perdere almeno modeste quantit… di peso, grazie a diete e attivit… fisica, e non riguadagnarle prevede programmi basati sulla modifica del comportamento. L'approccio comportamentale, testato nell'arco di decenni, adotta numerose, piccole, sostenibili correzioni nelle abitudini alimentari e fisiche, incoraggiate dalle persone e dall'ambiente che ci circondano. La ricerca che sostiene questo approccio si basa sulla scienza dell'analisi comportamentale sviluppata oltre mezzo secolo fa alla Harvard University dallo psicologo B.F. Skinner. L'idea Š che gli scienziati non sono in grado di conoscere quello che avviene nel cervello di una persona: in effetti, anche le immagini ottenute con la risonanza magnetica funzionale sono indicatori approssimativi e opinabili delle cognizioni ed emozioni, e riducono l'attivit… di miliardi di neuroni in circuiti complessi a poche macchie colorate. I ricercatori, per•, possono osservare e misurare in maniera obiettiva e riproducibile il comportamento fisico e l'ambiente in cui si manifesta, identificando i legami fra ambiente e comportamento. Tutto ci• in genere comprende la ricerca di eventi istantanei o situazioni che possono stimolare o innescare certi comportamenti e osservare quello che pu• essere gratificante, e dunque di rinforzo, ad alcuni comportamenti, o di punizione e quindi di inibizione per altri. L'efficacia di alcuni interventi comportamentali Š stata documentata per un gran numero di patologie e problemi. Una meta- analisi pubblicata nel 2009 dal ®Journal of Clinical Child & Adolescent Psycology¯ ha concluso che ®interventi comportamentali intensivi effettuati precocemente dovrebbero essere l'approccio preferito per i bambini affetti da autismo¯. Un'analisi sistematica della U.S. Preventive Services Task Force ha scoperto che piccoli interventi di consulenza comportamentale hanno ridotto il numero di bibite assunte da bevitori abituali dal 13 al 34 per cento nell'arco di quattro anni. Altre analisi hanno sottolineato il successo di questi interventi in sfide molto diverse, tra cui la riduzione della balbuzie, il miglioramento delle prestazioni atletiche e l'aumento della produttivit… lavorativa. Per combattere l'obesit…, gli analisti comportamentali esaminano le influenze ambientali collegate: quali fattori esterni spingono a mangiare eccessivamente o a mangiare cibo spazzatura, e quali favoriscono un'alimentazione sana? In quali situazioni i comportamenti e i commenti di altri ci spingono a un'alimentazione non sana? Qual Š una ricompensa efficace per un'alimentazione sana sul lungo termine? Che cosa rafforza l'attivit… fisica? Gi… a partire dagli anni sessanta, studi comportamentali avevano scoperto alcune condizioni di base che sembravano collegate con una maggiore possibilit… di perdere peso senza riacquistarlo: rigorosa misurazione e annotazione di calorie, esercizio e peso; piccoli e graduali cambiamenti invece di mutamenti drastici; diete bilanciate che ammettono grassi e zuccheri invece dell'eliminazione dei principali gruppi nutrizionali; obiettivi chiari e non ambiziosi; concentrarsi su abitudini permanenti, invece che su diete a breve termine; e in particolare frequentare gruppi in cui le persone a dieta siano incoraggiate a proseguire lo sforzo. Se oggi queste strategie sembrano consigli dettati dal buon senso, Š perch‚ sono state pubblicizzate per quasi mezzo secolo da Weight Watchers. Fondata nel 1963 per fornire gruppi di sostegno a persone a dieta, Weight Watchers ha aggiunto strategie e consigli coerenti con le scoperte degli studi comportamentali, proponendosi come programma di ®modifica del comportamento¯. ®Qualunque siano le modalit… con cui perdete peso, l'ingrediente magico Š sempre il cambiamento del comportamento, e si pu• imparare a farlo¯, sostiene Karen Miller- Kovach, ricercatrice nutrizionista e attualmente direttrice scientifica di Weight Watchers. Gli studi sostengono la validit… dell'approccio comportamentale. Nel 2003 una ricerca dello U.S. Department of Health and Human Services ha scoperto che ®le consulenze e gli interventi comportamentali hanno mostrato da piccole a moderate perdite di peso mantenute per almeno un anno¯. Nel mondo delle persone che devono dimagrire, un anno Š un'eternit…. Un'analisi su otto popolari programmi di dimagrimento pubblicata nel 2005 in ®Annals of Internal Medicine¯ ha mostrato che Weight Watchers era l'unico programma efficace, perch‚ aveva permesso di mantenere una perdita di peso del tre per cento durante i due anni della ricerca. Nel frattempo uno studio sempre del 2005 pubblicato sul ®Journal of the American Medical Association¯ aveva scoperto che Weight Watchers, insieme alla dieta a zona (che come Weight Watchers raccomanda l'assunzione bilanciata di proteine, carboidrati e grassi) aveva ottenuto la percentuale di adesione pi— alta (65 per cento) in un anno rispetto a numerose diete popolari in quel periodo, e aveva sottolineato che ®l'elemento determinante per i benefici clinici era il livello di adesione, invece che il tipo di dieta¯. Una ricerca pubblicata nel 2010 sul ®Journal of Pediatrics¯ ha scoperto che, dopo un anno di terapia comportamentale, alcuni bambini avevano mantenuto un indice di massa corporea (IMQ) da 1,9 a 3,3 pi— basso di quello di bambini che non avevano seguito la terapia. (L'indice Š un rapporto altezza-peso in cui il valore di 18,5 Š considerato il limite per il sottopeso, e 25 per il sovrappeso.) L'articolo di ®Pediatrics¯ notava che ®prove pi— limitate suggeriscono che questi miglioramenti si possono mantenere per 12 mesi dopo la fine delle cure¯. Uno studio pubblicato nel 2010 su ®Obesity¯ ha dimostrato che i membri del Take Pounds Off Sensibility (TOPS), organizzazione no-profit per il dimagrimento con metodi comportamentali, avevano mantenuto una perdita di peso fra il 5 e il 7 per cento della massa corporea durante i tre anni della ricerca. Lo scorso anno uno studio del britannico Medical Research Council ha dimostrato che i programmi basati su principi comportamentali probabilmente aiutano di pi—, rispetto ad altri approcci, a perdere peso senza riacquistarlo. Ma Weight Watchers e altri programmi di massa non riescono a offrire una gamma completa di tecniche comportamentali personalizzabili in base alle diverse esigenze individuali. Questi programmi non sono in grado di dare consigli su misura, non si adattano a problemi specifici, non valutano i fattori ambientali nella casa, nel posto di lavoro o nella comunit… dei soggetti, non sono particolarmente utili a chi non partecipa agli incontri periodici, n‚ proteggono i loro membri da perdite di peso veloci e drastiche in tempi troppo brevi o dal limitare troppo il numero degli alimenti consumati. Essendo un'azienda destinata a ottenere profitti, a volte Weight Watchers asseconda persino le idee di fallimento nelle sue politiche di marketing. ®Alcune persone si iscrivono al programma per perdere qualche chilogrammo e poi partecipare a una riunione fra vecchi compagni di scuola¯, afferma Miller-Kovach. ®Raggiunto l'obiettivo smettono di frequentare i corsi¯. Per colmare questo vuoto, negli ultimi anni molti ricercatori si sono concentrati su miglioramento, espansione e creazione di tecniche comportamentali su misura, ottenendo risultati incoraggianti. Michael Cameron, per esempio, responsabile del Dipartimento di analisi comportamentale al Simmons College e membro della Harvard Medical School, studia tecniche comportamentali utili per perdere peso, e da un anno sta conducendo uno studio su quattro persone. (Di solito gli analisti comportamentali fanno ricerche su gruppi molto piccoli o su singoli, per strutturare meglio l'intervento e osservare gli effetti individuali). I pazienti incontrano Cameron tutti insieme in videoconferenza a scopo di rinforzo, si pesano su bilance che trasmettono i risultati via Internet e ottengono diete personalizzate che soddisfano sia la riduzione dell'apporto calorico sia le preferenze alimentari individuali. I cibi preferiti sono la ricompensa per l'esercizio fisico. Per ora i pazienti hanno perso tra l'8 e il 20 per cento del peso. Matt Normand, analista comportamentale della University of Pacific, studia nuove tecniche per seguire in maniera pi— precisa assunzione e consumo di calorie da parte dei singoli, per esempio raccogliendo gli scontrini, fornendo liste di alimenti e usando dispositivi con cui misurare l'attivit… fisica. Poi invia ai partecipanti un rapporto giornaliero dettagliato del flusso di calorie. In uno studio ha dimostrato che tre dei quattro soggetti esaminati hanno ridotto l'assunzione di calorie raggiungendo i livelli raccomandati. Richard Fleming, ricercatore dello Shriver Center della University of Massachusetts Medical School, ha esaminato su ®Obesity¯ le strategie per incoraggiare i genitori a indirizzare i figli verso scelte alimentari pi— salutari, scoprendo che Š molto utile mostrare ai genitori la dimensione adeguata delle porzioni nel piatto. Un altro trucco efficace di Fleming Š stata la pesca di un dolcetto in un negozio di alimentari che i bambini dovevano raggiungere a piedi. Perch‚ gli interventi comportamentali sono efficaci? Laurette Dub‚, psicologa e ricercatrice di marketing alla McGill University, osserva che viviamo in un ambiente in cui operazioni di marketing pervasive e raffinate sfruttano il bisogno di gratificazione sensoriale e la vulnerabilit… nei confronti della disinformazione. In aggiunta, l'abitudine a una dieta squilibrata e alla scarsa attivit… fisica osservata nei nostri amici, familiari e colleghi ci incoraggia a fare lo stesso. Gli interventi sul comportamento cercano di ottenere un ambiente in cui il bisogno di informazione, gratificazione e incoraggiamento sociale Š rinforzato, in modo da spingerci al consumo di alimenti salutari e all'attivit… fisica. ®Quando riceviamo i messaggi corretti con sufficiente intensit…, abbiamo pi— possibilit… di resistere all'impulso di mangiare pi— del necessario¯, dice Dub‚. Cambiare politica Non c'Š una soluzione valida per tutti, comportamentale o di altra natura. Gli interventi comportamentali funzionano meglio quando sono personalizzati, tuttavia approcci di massa come Weight Watchers e TOPS sono abbastanza efficaci. Allora perch‚ il numero di persone che dimagriscono con questi programmi non aumenta? Il motivo principale Š che le persone che dovrebbero perdere peso non si iscrivono ai programmi, spesso perch‚ cercano diete alla moda o integratori, o leggono che l'obesit… Š genetica. Weight Watchers, il programma pi— popolare, in Nord America ha solo 600.000 membri che partecipano regolarmente alle sedute. Ci• significa che negli Stati Uniti meno di un obeso su 100 e circa una persona in sovrappeso ogni 200 partecipano a un programma per modificare il comportamento alimentare. Le cose per• potrebbero cambiare. Sia il portavoce del governo statunitense sulle questioni di salute pubblica sia i CDC si sono schierati a favore degli approcci comportamentali, definendoli l'arma principale nella guerra all'obesit…. La campagna Let's Move lanciata da Michelle Obama contro l'obesit… infantile prevede quasi esclusivamente consigli comportamentali su come perdere peso, cioŠ suggerisce come incoraggiare i bambini a mangiare alimenti meno ipercalorici, a diventare pi— attivi e a divertirsi mentre fanno ginnastica. La recente proposta di bandire giocattoli negli Happy Meal, a San Francisco, suggerisce che un numero crescente di ispettori sanitari potrebbe fare pressioni sull'industria alimentare affinch‚ smetta di contaminare l'ambiente con quelle che sono essenzialmente tattiche di marketing a sostegno dell'obesit…. Per facilitare e rendere pi— accattivante l'acquisto di cibi pi— salutari nelle comunit… pi— povere e in sovrappeso, il governo ha proposto di sovvenzionare i costi di frutta e verdura. Affrontando il problema dal lato opposto, il sindaco di New York Michael Bloomberg ha sostenuto la modifica dei programmi di assistenza alimentare per limitare l'acquisto di bevande ad alto contenuto di zuccheri, e lo scorso anno la citt… di Washington ha approvato una tassa del 6 per cento sulle bevande zuccherate. New York ha anche offerto buoni per l'acquisto di alimenti in mercati agricoli a famiglie a basso reddito e incentivi ai negozi che vendono prodotti pi— sani. Alcuni esperti stanno cercando di indurre il governo a rivedere le norme urbanistiche per garantire che quartieri ed edifici diventino accessibili a pedoni e ciclisti. Uno studio del 2009 effettuato da ricercatori della Louisiana State University Medical School ha scoperto che un aumento di solo il 2,8 per cento nell'uso delle scale da parte di una persona Š sufficiente per non aumentare il proprio peso di circa mezzo chilogrammo all'anno. ®Il collegamento fra i livelli di attivit… e il peso ideale Š uno dei meglio definiti fra quelli emersi dalle ricerche sull'obesit…¯, dice William M. Hartman, psicologo e direttore del programma comportamentale del Weight Management Program del California Pacific Medical Center di San Francisco. Anche una maggiore accessibilit… a terapie comportamentali sarebbe d'aiuto. Molte persone in sovrappeso potrebbero solo avere bisogno di un controllo comportamentale on line, di strumenti di sostegno e condivisione dei progressi, che negli studi si sono rivelati abbastanza efficaci. Altre persone potrebbero aver bisogno di interventi pi— incisivi e personali. Visto che l'obesit… riguarda soprattutto categorie economicamente svantaggiate, forse governo e compagnie assicurative dovrebbero sovvenzionare questi programmi. Una sessione settimanale con un terapista comportamentale che costi 50 dollari incide per 2500 dollari l'anno, cioŠ per poco pi— di un terzo di 7000 dollari all'anno, cioŠ del costo medico e sociale dell'obesit…. Le sessioni potrebbero essere necessarie solo per un anno o due, mentre il risparmio continuerebbe per tutta la vita. Ancora non sappiamo se l'impegno del governo per spingere i cittadini a scelte pi— salutari avr… successo. A San Francisco, nota per essere particolarmente recettiva nei confronti delle iniziative di salute pubblica, l'idea di bandire gli Happy Meal ha suscitato reazioni veementi, e il sindaco l'ha vietata. Gli sforzi da parte di Let's Move di introdurre cibi pi— sani nelle mense scolastiche hanno subito critiche, per qualcuno sono troppo invadenti. Anche se alla fine queste iniziative riguarderanno tutti gli Stati Uniti, non siamo sicuri del fatto che ridurranno in modo significativo l'obesit…, il cui tasso attuale supera di parecchio qualunque altro valore osservato sul pianeta. Quindi una soluzione su larga scala sar… necessariamente un esperimento di cambiamenti comportamentali di massa. Secondo i ricercatori, per•, un esperimento tanto imponente potrebbe essere l'arma migliore per risolvere il problema e ci sono buone ragioni per sperare che abbia successo. Sempre pi— scienziati, esperti di politiche pubbliche e funzionari sembrano ansiosi di far partire il progetto. Potremmo addirittura vederne i primi risultati nei prossimi dieci anni. David H. Freedman (®Le Scienze¯ n. 512/11)