PER GLI INSEGNANTI* Isabella Guerrieri Natoli La proposta didattica presentata nella nuova edizione di "Primi giorni" tiene conto dell'integrazione dell'alunno non vedente nella scuola comune e pertanto della necessit… di far precedere al libro di testo in dotazione alla classe trascritto in caratteri Braille, lo specifico metodo per l'apprendimento della scrittura in rilievo. Il metodo, che chiameremo analitico-formale, ha come obiettivo un rapido avviamento del bambino che non vede alla lettura e alla scrittura, utilizzando al tempo stesso questi strumenti per una prima educazione all'immagine, sia attraverso il riconoscimento di strutture familiari proposte in rilievo, sia attraverso la scoperta delle variet… delle forme Braille possibili nel casellino della tavoletta, anche nella semplice e schematica struttura geometrica. Ogni pagina del libro presenta una nuova scoperta formale che potrebbe sembrare una difficolt… se l'insegnante, con la sua creativit…, non l'arricchisse di immagini, tanto da far sŤ che ogni parola o ogni gruppo di parole diventi spunto per una conoscenza della realt…. Nella prima pagina vengono presentate due vocali A e U e le due consonanti B e L. La A, B, L sono facilmente identificabili perch‚ indicano il punto, il segno corto e lungo. La lettera U abitua subito a cogliere nella sua ampiezza le dimensioni dello spazio in cui dovr… operare per la ricostruzione di tutte le altre lettere. Le lettere B, L sono sempre accostate perch‚, se il bambino Š insicuro nella rappresentazione immaginativa dei due segni pu• mettere contemporaneamente l'indice di entrambe le mani sulle due lettere per sentirne la differenza di dimensione. Anche la A e la U sono state accostate per stimolare il bambino a non fermarsi nella scoperta della U al puntino in alto. Sempre nella prima pagina si presenta al bambino la sillaba; in una riga egli scopre che il suono della sillaba cambia quando la stessa consonante Š vicina a vocali diverse e nell'altra riga invece la stessa vocale cambia suono alla sillaba quando Š accoppiata a consonante diversa. Infine sempre nella prima pagina le sillabe formano parole conosciute dal bambino. Si pu• ritrovare a questo punto, un cenno, nel testo, al metodo globale, sia pure presentato nella sua forma fonica. Nella seconda pagina vengono presentate al bambino due consonanti, C e M, che hanno tutti i puntini localizzati negli angoli, quindi facilmente individuabili. Nella terza pagina il bambino impara a scrivere altre due vocali: E e O. Queste sono precedute dalla scoperta della G, che Š formata da due puntini consecutivi sulla destra e sulla sinistra del casellino. CosŤ il bambino trover… pi— facilmente il puntino isolato in mezzo a sinistra per scrivere la E e con un puntino aggiunto la O. Dopo la presentazione di tutte le sillabe che si possono fare con le lettere conosciute si presentano subito le parole che hanno un nesso logico tra loro e possono essere argomento di una lezione. L'ultimo rigo della quinta pagina presenta l'importanza della lettera doppia che fa cambiare completamente il contenuto della parola "cane, canne - Luca, Lucca". Dalla sesta pagina le lettere sono presentate al bambino senza la spaziatura che ne consentiva la differenziazione nelle prime pagine e l'accostamento dei segni d… luogo a insiemi tattili e immaginativi, fondamentali per un sicuro apprendimento della lettura Braille. Dal segno isolato all'insieme dei segni vi Š quindi una maturazione immaginativa spaziale di notevole importanza ed Š qui soprattutto la funzione didattica della settima e nona pagina. Le lettere I, S, T si presentano al bambino solo al termine dei segni fondamentali, perch‚, a differenza delle altre lettere, non ripropongono il punto della A. La successione dei segni, pertanto, Š determinata dalla semplice aggiunta di un punto al segno precedente: la I con l'aggiunta del punto in basso diventa la S e la S con l'aggiunta di un punto laterale diventa la T. La D, la Z e la Q si mostrano al bambino quando egli conoscendo bene la F, la N e la G, non correr… il rischio di confondere i segni, poich‚ la forma Š analoga, Š differente soltanto l'orientamento spaziale. Adesso il bambino pu• leggere facili frasi e raccontini. CosŤ graduando le difficolt… si fa conoscere al bambino come la C e la G abbiano suono dolce quando si accostano alla E e alla I. Ogni nuova difficolt… ortografica presente nelle sillabe composte come GNA, GLIA e SCIA vengono ormai superate, partendo dalla frase per poi giungere all'autoscoperta del breve racconto. Particolare attenzione dovr… essere posta alla presentazione delle semplici illustrazioni che costituiscono il primo contributo del libro all'accostamento delle rappresentazioni verbali e della realt… propria dei suoni del linguaggio e della lettura, alle rappresentazioni immaginative degli oggetti nelle figure spaziali. Isabella Guerrieri Natoli, insegnante presso l'Istituto Statale "Augusto Romagnoli" di Roma * Nota pubblicata in appendice a: Isabella Guerrieri Natoli, Primi giorni, a cura dell'Istituto Statale Augusto Romagnoli, 3a ed., Roma, Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi, 1993. 1