UNA SCUOLA PER TUTTI E PER CIASCUNO (Art. 2 riforma Moratti) Dopo ottant'anni dal decreto Gentile e una riforma incompiuta recata dalla legge 30/2000, la scuola italiana si appresta a cambiare fisionomia a seguito dell'approvazione definitiva, il 12 marzo scorso, della legge di delega di riordino dei cicli dell'istruzione. Entro 24 mesi dall'entrata in vigore della cosiddetta riforma Moratti, dal nome del Ministro proponente, con l'emanazione di una serie di decreti legislativi, il panorama scolastico vedr… mutare molti dei suoi basamenti strutturali, organizzativi ed operativi. In una lettera aperta ai docenti, genitori e studenti, il Ministro dell'Istruzione, dell'Universit… e della Ricerca, Letizia Moratti, ha dichiarato: "La scuola che abbiamo in mente Š un modello di comunit… di studenti, famiglie e docenti, che sappia formare i ragazzi prima di tutto come persone, rafforzando nella scuola la sua essenziale funzione educativa. Ci• che proponiamo Š un patto tra la scuola e la famiglia che ci consenta di formare identit… individuali forti, persone dotate di capacit… critiche, coscienze libere legate ai valori del rispetto umano, della solidariet…, della giustizia". Le premesse per un cambiamento di filosofia operativa che renda la scuola effettivamente al servizio del complesso processo di strutturazione della personalit… dei giovani ci sono tutte: la convocazione di un'ampia assemblea rappresentativa delle componenti che, a vario titolo, operano nel mondo della scuola (i cosiddetti Stati generali della scuola), la consultazione di 60 Consigli di circolo e di istituto che ha accompagnato le lunghe e travagliate fasi dell'iter parlamentare della riforma Moratti, le risposte agli 8000 questionari ISTAT diffusi, una prima fase di sperimentazione introdotta dal D.M. 18 settembre 2002, n. 100 e dalla relativa circolare esplicativa possono essere validamente letti come una sorta di monitoraggio a priori dell'impatto riformatore, della congruenza, dei punti deboli e forti, della praticabilit… e del consenso maturato intorno ad essa. A noi, operatori della scuola, ora il compito di adattare le coordinate modali e strutturali attraverso le quali la riforma si snoda al contesto scolastico quotidiano, anche attraverso una lettura critica di alcuni importanti passi della trama normativa. La Costituzione, all'art. 34, sancisce che la scuola Š aperta a tutti, riconoscendo in ci• l'attuazione del diritto umano ed universale all'istruzione. Nessuno pi— di noi, definiti disabili, sa che l'istruzione Š la prima e pi— importante forma di inclusione sociale e di garanzia di equit… sociale e di pari opportunit…. Percorsi di studio individualizzati, come quelli introdotti dalla riforma, che registrano e consolidano le diversit… di partenza che innegabilmente esistono tra i cosiddetti normodotati e i diversabili potrebbero condurre a soluzioni aberranti per la formazione di coloro che partono nel processo di apprendimento con uno svantaggio esistenziale. Ad un operatore che da anni dedica la sua professionalit… alla scuola e, per motivi anche personali, al servizio dell'integrazione scolastica degli alunni con handicap, viene spontaneo chiedersi quale personalizzazione di percorso formativo pu• esserci in una scuola nella quale da anni si assiste ad uno sfaldamento delle competenze preparatorie dei docenti di sostegno, addirittura sprovvisti di ogni forma di conoscenza della tiflologia; in una scuola nella quale si decide l'aumento del numero degli studenti per classe e contestualmente si innalza il rapporto numerico per il sostegno all'handicap; in una scuola nella quale, nel primo ciclo dell'istruzione (scuola elementare), si decide per il ritorno alla figura del docente prevalente (cosiddetto tutor), rispetto al quale gli altri docenti hanno un ruolo quasi subalterno, rischiando cosŤ di vanificare lo spazio espressivo e di preparazione che pu• essere riconosciuto ad un team di lavoro paritetico che opera sinergicamente per la valorizzazione della molteplicit… delle intelligenze infantili. I dubbi sono tanti e solo l'esperienza applicativa pu• darci torto o ragione: l'augurio Š che non si corra il rischio di non rendere possibile ai bambini diversamente abili di trovare nella scuola un loro campo privilegiato di realizzazione che possa poi costituire la strada verso lo sviluppo di una vita uguale a quella degli altri coetanei. Il Direttore Responsabile prof. Pietro Piscitelli 2