A COLLOQUIO CON GLI ESPERTI Risponde il prof. Antonio Passaro Gentile dirigente, sono la mamma di un bambino di 4 anni affetto da sindrome di Rett, che ha bisogno, a detta dei medici che lo seguono, di un inserimento scolastico immediato. All'atto dell'iscrizione, mi Š stato fatto compilare un modello con l'indicazione del tempo scuola ed ho richiesto il tempo normale (otto ore), precisando per• che, per i primi tempi, preferirei farlo frequentare meno ore. Mi Š stato risposto che la scelta del tempo scuola, per motivi organizzativi legati alla mensa ed alla formazione delle sezioni, non pu• essere modificato e mi Š stato proposto, pertanto, di iscriverlo a tempo ridotto. Cosa mi consiglia di fare per avere garanzie di una migliore frequenza? M. L., Milano Le modalit… di iscrizione degli alunni alla scuola dell'infanzia sono tuttora regolate dal D. L.vo 297/94, articolo 99 e seguenti; la famiglia ha la facolt… di scegliere il tempo scuola e, trattandosi di minore in situazioni di handicap, Š possibile una frequenza ridotta anche nella sezione a tempo normale. A differenza delle sezioni a tempo ridotto, alle quali Š preposto un solo docente ed accolgono una popolazione scolastica eterogenea, le sezioni a tempo normale possono essere formate per livelli omogenei di et…; in essa operano due docenti che garantiscono anche un periodo di contemporaneit… didattica, di norma nella fascia pre e post mensa. La variet… delle stimolazioni che l'alunno pu• ricevere in una sezione a tempo normale Š indubbiamente superiore, non dimenticando che, in tale contesto saranno svolti interventi basilari di recupero delle funzioni di base (igiene della persona, controllo sfinterico, avvio alla autonomia nella alimentazione). Per quanto riguarda la sua scelta, da me condivisa, di un inserimento graduale Š un suo diritto proporre e concordare, con docenti e specialisti, il tempo "ottimale" della frequenza. Le consiglio comunque di dare continuit… e stabilit… ai tempi di entrata e di uscita dalla scuola, favorendo la consumazione del pranzo, che assume un valore altamente formativo e socializzante per suo figlio e per tutti i coetanei della sezione. Gentile professore, siamo un gruppo di docenti di sostegno della provincia di Roma, molto preoccupati per le notizie circa le restrizioni dell'organico del sostegno. Che c'Š di vero? A. F., Tivoli La dotazione organica di insegnanti di sostegno per l'integrazione degli alunni handicappati Š tuttora fissata nella misura di un insegnante per ogni gruppo di 138 alunni su base provinciale, come indicato nella legge 449/97. La legge Finanziaria 289/02, all'articolo 35, precisa che si intendono destinatari delle attivit… di sostegno gli alunni che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva. Sembrerebbe che l'intento del legislatore sia quello di porre un freno ad un eccesso di certificazioni diagnostiche di alunni fortemente svantaggiati, i quali senza la presenza dell'insegnante specializzato non potrebbero ricevere dalla scuola interventi individuali e individualizzati. Nel medesimo articolo si afferma che l'attivazione di posti di sostegno, in deroga al rapporto insegnante/alunni in presenza di handicap particolarmente gravi, deve essere autorizzata dal dirigente dell'ufficio scolastico regionale. Gentile dirigente, i genitori di un alunno con minorazione visiva ed epilessia hanno richiesto alla scuola la somministrazione di un farmaco anticonvulsivante, in caso di crisi. Alla nostra risposta negativa, in quanto riteniamo che non sia competenza del docente dare delle medicine, i genitori hanno minacciato di procedere con denuncia. Come dobbiamo comportarci? S. C., Firenze Il caso da voi sottoposto non ha tuttora una normativa di riferimento specifica. Ritengo comunque opportuno che i docenti richiedano alla famiglia la presentazione della prescrizione del medico curante, che ne assume la responsabilit… e chiarisca dosi e modalit… di somministrazione del farmaco. Verr… richiesta, inoltre, una dichiarazione liberatoria da parte della famiglia che costituisce un indispensabile strumento per la somministrazione da parte del personale scolastico disponibile o individuato per la funzione. Sar… poi cura dei docenti la custodia nell'aula del farmaco prescritto, fornito dalla famiglia, per un reperimento immediato in caso di bisogno. Si precisa che il D. L.vo 626/94 ha previsto nelle scuole le figure sensibili degli addetti al primo soccorso che dovranno essere coinvolti in tale evenienza. In ultimo, Š da considerare che il diniego di somministrazione comporta la responsabilit… di mancata assistenza, che pu• raffigurarsi come omissione di soccorso se da essa pu• derivare un danno o un pericolo per il bambino o come lesione del diritto allo studio, qualora questa mancata assistenza lo costringa a non frequentare la scuola. Spetta, comunque, al dirigente scolastico fornire precisazioni alla famiglia e individuare le figure preposte al compito. Antonio Passaro, dirigente scolastico presso il XVI Circolo Didattico di Roma Per sottoporre i propri interrogativi ad esperti nel settore delle discipline tiflologiche Š possibile scrivere alla redazione della rivista: Biblioteca Italiana per i Ciechi - Centro Di Documentazione Tiflologica Via della Fontanella di Borghese, 23 - 00186 Roma Tel. 0668809210/0668219820; Fax: 0668136227 Email: cdtinfo@bibciechi.it 1