3 ATTIVIT… MUSICALI: UNA OCCASIONE PER INCONTRARSI, PER CRESCERE, PER CREARE Andrea Bettini Desidero innanzitutto rimarcare l'importanza di questo convegno che, nella sezione mattutina, ha fornito contributi di grande spessore e fonte, a mio parere, di riflessione e crescita. Nell'accingermi a questa breve comunicazione, proprio alla luce di quanto emerso questa mattina, invito tutti ad operare nel massimo dell'unit… in favore dei non vedenti per non essere vittime dei cambiamenti che si presentano all'orizzonte. Infine ricordo che queste brevi note tratteggiano l'impegno della Biblioteca, attraverso il Polo musicale, per riportare la musica al posto che le compete. La musica rappresenta, addirittura per tradizione, un momento che Š, ci si conceda il termine, congenito ai non vedenti. Non pare il caso di scomodare Omero, basta pensare a quanto la vulgata e, fino a non troppo tempo fa, la realt… delle nostre professioni fotografava. Uno studio attento, costante, dedicato all'apprendimento della segnografia musicale Braille unitamente agli elementi della musica strumentale, permetteva ai non vedenti di insegnare nelle scuole pubbliche, nei Conservatori, di trovare spazio nell'ambito musicale. E anche chi non abbracciava la professione, da dilettante, aveva spesso potuto avvicinarsi alla musica ed apprenderne le tecniche di scrittura nel sistema Braille. Vi era la realt… di istituti che permettevano di accostarsi alla musica, spesso soprattutto classica, ad un numero di non vedenti proporzionalmente molto superiore a quello dei vedenti. I non vedenti erano provvisti di spartiti musicali, soprattutto di musica pianistica, dalla stamperia di Firenze il cui lavoro ha costituito, per un certo tempo, davvero un esempio illustre e da imitare. La realt… odierna Š ben diversa perch‚ il non vedente Š davvero parte, pur con le sue specificit…, del mondo che lo circonda, con lo stesso interagisce, si incontra e cresce. Come accade ai coetanei vedenti, egli deve fare i conti con tutti i cambiamenti cui l'oggi Š soggetto, dai quali la musica non Š immune. Si assiste in questo campo a fenomeni paradossali: i media potrebbero far conoscere musica delle pi— disparate provenienze, ma non lo fanno, il "mercato della musica" potrebbe in teoria essere molto vasto, ma va restringendosi a produzioni sempre meno qualitative. Risultato di questo stato di cose Š che la musica Š, purtroppo, sempre pi— "bene di consumo" e sempre meno elemento di crescita culturale; prova ne sia che la fortuna o la sfortuna di interi generi musicali Š legata alla riuscita di campagne pubblicitarie, se non addirittura di singoli spot. Il panorama appena tracciato sembrerebbe senza speranza, ma esiste, al di l… ed al di sotto della superficie, un movimento musicale fatto, oltre che dai Conservatori, di scuole, accademie in cui i giovani si avvicinano al jazz, al rock apprendendo modalit… e linguaggi nuovi. Per chi fa musica sta poi assumendo un ruolo importantissimo il computer, ormai entrato nelle sale di registrazione (professionali o casalinghe), ma anche principale strumento per la scrittura di opere musicali. In questo quadro si possono immaginare spazi ed attivit… parascolastiche che possano preparare il non vedente, non solo e non tanto alla musica come sbocco professionale (scelta questa che spetta al singolo nella pi— completa autonomia), ma fornirgli una formazione che gli permetta di accedere al pi— ampio numero di fonti. Il ruolo della Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" in questo ambito Š molto importante e articolato: in primo luogo vi Š la trascrizione di opere musicali di ogni genere, indi l'interazione nell'alfabetizzazione del giovane non vedente nella segnografia musicale Braille, ed infine, ma certamente non come importanza, la ricerca e la continua attenzione a quanto le nuove tecnologie forniscono nel campo della musica. Sotto il primo profilo Š sempre importante la collaborazione dell'utenza che, attraverso la richiesta delle trascrizioni, aiuta a rendere pi— vasto ed articolato il patrimonio delle opere disponibili fornendo un valido supporto a quanto la Biblioteca sta, per proprio conto, trascrivendo. L'utenza poi aiuta la Biblioteca a conoscere, di prima mano, la realt… in movimento del mondo musicale, non confinato in generi ristretti. Quanto al secondo profilo, la Biblioteca Š l'interlocutore pi— adatto degli studenti, degli insegnanti curricolari, di sostegno o di Conservatorio, potendo mettere capillarmente a disposizione i testi che illustrano la segnografia Braille, i cataloghi delle opere disponibili. In questo quadro sarebbe auspicabile che i principi che presiedono alle modalit… di scrittura della musica per i non vedenti fossero conosciuti dai musicisti vedenti. Si potrebbe allora pensare, ad esempio, nei corsi di didattica della musica, di aprire spazi di conoscenza. Non di meno i non vedenti debbono padroneggiare il linguaggio musicale dei vedenti; ed in questo senso si sente l'esigenza di produrre un testo che ne illustri le modalit… di scrittura. Questo Š uno dei presupposti affinch‚ la musica torni davvero a ricoprire un posto rilevante nella crescita, nella formazione e nell'integrazione di un non vedente. Proprio partendo da questa considerazione, si giunge al terzo profilo; la tecnologia pu• aiutare il non vedente a scrivere ed a scambiare musica. Questo aspetto Š molto importante perch‚ Š spesso grande la difficolt… di passare rapidamente dall'una all'altra scrittura; per questo la Biblioteca partecipa a progetti e test di software dedicati alla scrittura musicale per non vedenti (Braille music editor, Good feel e Tocco finale). Non Š questa la sede in cui dilungarsi in riferimento agli esiti di questo impegno, basti solo dire che la strada da percorrere, sebbene si ravvisino sviluppi incoraggianti, appare ancora lunga. Andrea Bettini responsabile del Polo Musicale della Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita"