1 GENITORI E RAGAZZI IN VACANZA PER CRESCERE INSIEME: ESPERIENZA DI CAMPI ESTIVI PER NON VEDENTI, PLURIMINORATI E LE LORO FAMIGLIE Salvo Bonfiglio Il mio non sar… un intervento con un taglio tiflopedagogico. Sono qui per raccontare e mettere a disposizione la mia testimonianza su un'esperienza decennale, maturata in materia di soggiorni residenziali per persone in situazione di handicap in generale, ma con particolare riferimento, ai minorati della vista e pluriminorati, facendo miei i concetti e le conclusioni espresse dai diversi coordinatori nelle relazioni sulle attivit… svolte in questi anni. La parola soggiorno o campo Vorrei sottolineare che la parola soggiorni o campi Š a dir poco limitativa, perch‚ le attivit… che si svolgono a cominciare dalle 8.00 del mattino e che si protraggono talvolta fino alla mezzanotte inoltrata per tutta la durata dell'iniziativa, non possono essere certo considerate n‚ di mero svago n‚ di rilassamento per i partecipanti e gli operatori, tutt'altro! Sarebbe altresŤ un grave errore disperdere preziose risorse economiche per finanziare attivit… pseudo turistiche. Appare, quindi, pi— corretto chiamarli soggiorni socioeducativi o socioeducativo - riabilitativi, a seconda dei contenuti delle attivit… che l'‚quipe accorta mette in pista per sfruttare tutte le potenzialit… che il momento integrativo offre agli operatori. La mia esperienza deriva da un modello di attivit… socioeducativa collaudato da oltre dieci anni dalla sezione UIC prima e I.ri.fo.r. poi della provincia di Trapani, nella quale ho sempre operato e da diverse esperienze in campi invernali. La struttura Deve essere una struttura turistico ricettiva, dotata di camere/ambienti confortevoli, e di ampi spazi all'aperto ed al chiuso dove poter organizzare dei punti di incontro per l'espletamento delle attivit…. Importante la presenza di impianti sportivi annessi, (es. piscina, campo di bocce, maneggio, spiaggia vicina, campo di calcetto, ecc.) E di ambienti all'aperto organizzati in modo da costituire dei naturali punti di ritrovo per il gruppo dei partecipanti. Particolare attenzione deve essere posta alla presenza di eventuali barriere architettoniche L'‚quipe L'‚quipe, necessariamente coordinata e diretta da persone di comprovata esperienza nel settore della disabilit… (possibilmente tiflologi), analizzato il contesto di riferimento, stende un programma il pi— dettagliato possibile sulle attivit… da svolgere e dimensionato a seconda delle specificit… dei soggetti partecipanti (siano essi non vedenti, ipovedenti o pluriminorati). Gli operatori sono generalmente (ma non Š una regola fissa) persone scelte nell'ambito della scuola, preferibilmente tra gli insegnanti di sostegno di ogni ordine e grado degli stessi ragazzi partecipanti. Ô inoltre consigliabile provvedere ad assicurarsi la collaborazione di almeno un insegnante di sostegno specializzato nell'ambito delle attivit… motorie che si intende implementare durante il soggiorno. Nuoto, tandem, orientamento spaziale, sci alpino o di fondo, pattinaggio sul ghiaccio, sono solo alcuni degli esempi di attivit… motorie che si possono fare in simili occasioni. Tra gli operatori non sono da trascurare gli animatori, che fungono in qualche modo da vero collante per tutti: operatori, ragazzi ed eventuali famiglie al seguito, eventuali altri ospiti della struttura ricettiva presso la quale si realizza l'attivit…. Particolare attenzione nella scelta degli operatori specializzati (es. in musicoterapia, ippoterapia, arteterapia, ecc.) deve essere diretta in relazione alle specifiche dei partecipanti specialmente se pluriminorati. Il programma e gli obiettivi Va da s‚ che il programma viene predisposto dagli operatori sulla base degli obiettivi che si intendono perseguire. In generale questa tipologia di attivit… integrative, proprio per la loro peculiare caratteristica di interazione con il mondo circostante, dovrebbe tendere a: 1. Verificare il livello raggiunto dai soggetti partecipanti. 2. Motivare i partecipanti al miglioramento delle proprie performance, soprattutto attraverso le attivit… di gruppo. 3. Instaurare tra i ragazzi partecipanti durevoli rapporti di amicizia e di collaborazione. 4. Consentire ai genitori di conoscere la possibilit… di crescita dei propri figli (sia dal punto di vista comportamentale che intellettivo). 5. Di conseguenza, far comprendere al ragazzo ed alla sua famiglia che la sua situazione di handicap non Š un caso unico e che la minorazione visiva pur costituendo sicuramente un ostacolo al normale sviluppo personale e sociale della persona, non deve di certo costituire impedimento per il raggiungimento di soddisfacenti livelli di autorealizzazione e di autostima. 6. Promuovere l'adattamento alla realt… filiale da parte della famiglia, spesso disorientata, in modo da far comprendere ai genitori che una volta attivate le possibili strategie di recupero, connesse alla minorazione visiva del ragazzo, egli stesso potr… diventare il protagonista del proprio processo di formazione. Il programma delle attivit… di massima viene, quindi, trasformato in giornaliero ed affisso quotidianamente in un luogo di facile ritrovo (ambiente bar, ristorante, ecc.). Le attivit… Le attivit… dimensionate sull'analisi e la verifica dell'esistente possono essere di svariato tipo e realizzate in gruppo o singolarmente. Alcuni esempi: ú Attivit… di manipolazione come la preparazione di facili ricette di dolci, del thŠ, di un panino, rifare il letto, realizzare un oggetto in plastilina, das o sale, ecc. ú Attivit… di verifica delle competenze espressive possono essere rappresentate dalla redazione di un giornalino, o la lettura ed il commento di articoli su giornali (per i pi— grandi). ú Attivit… motorie: tandem, piscina, torball, orientamenti in spazi aperti. ú Attivit… esterne: escursioni nei vicini posti di mare o montagna, magari attinenti al tema del soggiorno, oppure presso un importante monumento (che sar… poi oggetto di descrizione nel giornalino). ú Attivit… di animazione musicale o teatrale magari finalizzate alla produzione di una rappresentazione finale di commiato. Il metodo Se il soggiorno presuppone l'esistenza di un folto numero di partecipanti (condizione pi— che auspicabile), Š opportuno che gli stessi vengano divisi in gruppi il pi— possibile omogenei (per et…, per grado di handicap, per livello di scolarizzazione, ecc.). I gruppi lavoreranno separatamente per le attivit… strettamente didattiche, mentre i restanti momenti dedicati alla motricit…, alla animazione, ed alla manipolazione saranno insieme, possibilmente coinvolgendo anche altri ospiti che soggiornano nella struttura. Discorso a parte viene fatto per i pluriminorati (specialmente gravi) per i quali gran parte delle attivit… sopra menzionate risultano molto poco idonee per ovvi motivi. Interessante risulta il coinvolgimento e la consulenza agli insegnanti di sostegno del comprensorio provinciale. Il coinvolgimento delle famiglie Non Š raro che qualcuno dei componenti della famiglia (specialmente nelle primissime occasioni) partecipi a simili iniziative, un po' per accompagnare - controllare il proprio ragazzo (figlio o fratello) cieco, un po' per rendersi conto di persona della reale efficacia dell'iniziativa, dei contenuti e del risultato finale che l'iniziativa ha posto in essere. Il coinvolgimento della famiglia, che costituisce di per s‚ un ostacolo naturale all'integrazione del singolo con il gruppo, non deve tuttavia essere visto come un aspetto necessariamente negativo. L'operatore attento, infatti, sapr… separare, con il dovuto modo e con le necessarie implicazioni che ci• comporta, il legame quasi indissolubile del fanciullo non vedente con il genitore in modo da favorire il totale coinvolgimento dello stesso nel gruppo. L'operatore dovr… fare in modo che lo stesso si senta parte integrante di una squadra, motivato a fare e soprattutto motivato a crescere. Solo cosŤ la famiglia pu• riscontrare le reali potenzialit… di crescita e di integrazione del minore, eventualit… che fino adesso non pensava nemmeno lontanamente possibile. Attraverso una puntuale azione di consulenza tiflopedagogica, inoltre, la famiglia pu• tesaurizzare le informazioni acquisite durante tutta la durata del soggiorno e mettere in pista i meccanismi e le strategie di recupero attuabili. La consulenza alle famiglie non Š quindi rappresentata solo da un sostegno morale, ma dalla puntuale fornitura di una serie di modelli di riferimento e di insegnamento cui l'azione di consulenza deve essere il pi— possibile mirata. Si innesca cosŤ una spirale positiva nella quale il risultato finale auspicabile, cioŠ la crescita dell'autodeterminazione, del voler fare e dell'autostima del ragazzo Š direttamente proporzionale alla crescita dell'armonia familiare e alla capacit… della famiglia di affrontare e risolvere i problemi legati al processo di integrazione sociale del ragazzo. Altro aspetto positivo, e non ultimo, del coinvolgimento delle famiglie Š dato dallo scambio di informazioni e di notizie tra i diversi genitori partecipanti. Non Š raro che nascano delle amicizie tra i ragazzi che coinvolgano in prima persona la famiglia e viceversa. Una nota a parte merita il discorso sui non vedenti affetti da altre gravi patologie (pluriminorati). Ô indubbio che l'efficacia di tali iniziative a favore dei pluriminorati decada tanto pi— vertiginosamente quanto pi— alto Š il grado di ulteriore minorazione del soggetto. Tanto pi— il pluriminorato Š grave tanto inferiore sar… il beneficio che egli stesso potr… avvertire dall'iniziativa. Sono per• convinto che la partecipazione a questo tipo di soggiorni debba essere sicuramente incoraggiata non tanto per i soggetti stessi (che comunque avvertono un minimo di beneficio), ma per le loro famiglie che, anche se difficilmente si riconoscono nei problemi dei genitori che hanno i figli "soltanto" ciechi, risultano essere quanto meno alleviate, per un periodo di tempo pi— o meno quantificabile in una settimana, dalla sofferenza legata alla pluriminorazione del proprio ragazzo. Bisognerebbe che le istituzioni competenti riflettano sulla ricerca e sulla implementazione di innovativi procedimenti idonei a soddisfare in egual modo tanto le esigenze delle famiglie dei pluriminorati quanto quelle dei "non vedenti e basta". L'aspetto economico Il costo di questa tipologia di iniziative Š di per s‚ molto elevato. Oltre ai compensi da corrispondere all'‚quipe bisogna tenere conto delle spese di soggiorno della stessa e dei partecipanti. La partecipazione dei volontari Š sempre gradita e nel conto economico bisogna tenere conto anche delle spese di soggiorno ad essi riconducibili. Ô consigliabile dunque il loro coinvolgimento nella misura in cui agli stessi vengano affidati ruoli e compiti ben definiti ed appropriati. Ô raccomandabile un coinvolgimento economico dei partecipanti ed eventuali accompagnatori al seguito, almeno per la quota relativa alle spese di soggiorno degli stessi. Per i pluriminorati gravi si pu• invece consentire la gratuit… di un familiare per non rendere troppo oneroso il costo del soggiorno. Altri costi sono rappresentati da materiali didattici, assicurazioni r.c., noleggio bus per escursioni, gadget, ecc. Le entrate sono rappresentate da: ú Contributi dai Comuni e dalle Province. ú Contributi dalle sezioni provinciali UIC. ú Contributi dalla sede centrale I.ri.fo.r. ú Contributi da altri Enti pubblici e privati (per esempio, noleggio gratuito di bus con autista da parte delle aziende municipalizzate di trasporti urbani ed extraurbani). ú Contributi dalle forze armate. ú Contributi dai partecipanti. In conclusione i grandi risultati in termini di crescita ed integrazione sociale raggiunti dai soggiorni socioeducativi sono la conferma che tali azioni formative-riabilitative, se attuate nelle corrette modalit…, implementano un benefico moltiplicatore di grande efficacia. E, come tutte le azioni che richiedono un grande sforzo organizzativo ed il ricorso a personale altamente specializzato ed adeguatamente professionalizzato, comportano un notevole impegno di risorse. Sar… pertanto cura della sapiente azione dei dirigenti dell'UIC, dell'I.ri.fo.r., e di tutte le istituzioni ad esse collegate, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni competenti, ad incoraggiarle in ogni modo possibile. Salvo Bonfiglio componente del comitato tecnico scientifico centrale I.ri.fo.r.