1 LE ATTIVIT… EXTRA E PARASCOLASTICHE NEL SISTEMA DELLE SCUOLE AUTONOME Pier Michele Borra Ô opportuno un accenno preliminare sugli effetti delle riforme riguardanti l'autonomia degli istituti e l'organizzazione del tempo scolastico, in particolare nella scuola elementare, nonch‚ la loro ricaduta sui modelli familiari nella societ… di oggi. Quanto l'interazione tra questi nodi problematici sia attinente e strategica rispetto ai temi del seminario risulter… presto evidente. Vanno qui ricordate le leggi con le quali Š stata introdotta ed attivata l'autonomia scolastica di ogni istituto, i regolamenti attuativi ormai ampiamente attivati e che anche gli ulteriori interventi recenti di riforma hanno comunque riconfermato e, se mai, ulteriormente potenziato e sviluppato. Inoltre Š da considerare un dato acquisito e largamente riaffermato anche l'organizzazione modulare delle scuole elementari, organizzazione che Š diventata punto di riferimento sostanziale e praticamente egemone anche nella definizione degli organici e quindi nella attribuzione delle risorse di personale docente ad ogni istituto e/o scuola. Questi cambiamenti normativi hanno profondamente modificato il quadro di riferimento e i ruoli dei diversi livelli istituzionali interessati all'intero processo formativo e scolastico. ú Il regime di autonomia scolastica rende certamente pi— flessibile il sistema dell'istruzione, lo avvicina al territorio ed accende le potenzialit… di iniziativa. Occorre tuttavia tenere ben presente la frammentazione delle sedi decisionali, per cui i diversi livelli, centrali e periferici, di governo della scuola (con i quali tradizionalmente erano possibili intese e convenzioni facilitanti le diverse iniziative) oggi svolgono solo un ruolo prevalentemente di coordinamento e di indirizzo, che presuppone - appunto - la necessit… di accordi operativi diretti con i singoli istituti scolastici. Se cosŤ viene ridimensionato il ruolo, in particolare, dei Provveditorati agli Studi, oggi CSA, aumentando considerevolmente le difficolt… organizzative e di proposta dell'associazionismo, ci• viene in parte compensato da un maggior impegno istituzionale degli Enti locali nel governo del sistema scolastico, facilitando cosŤ un loro pi— significativo interesse e coinvolgimento verso il mondo della scuola e verso eventuali iniziative che leghino scuola e territorio. Senza poter e voler, in questa sede, approfondire ulteriormente quest'ultima questione, risulta evidente nel complesso la necessit… di nuove strategie di approccio e di organizzazione in tema di progettualit… e proposta dell'associazionismo e quindi conseguentemente di tutte le nostre istituzioni interessate e potenzialmente coinvolte o coinvolgibili su questo terreno. ú Il tempo pieno nella scuola elementare era nato come proposta educativa finalizzata al raggiungimento delle pari opportunit… formative di tutti gli alunni, anche se provenienti da strati socio-culturali svantaggiati. Poi, progressivamente, l'esperienza si Š estesa in prevalenza, almeno nella realt… emiliano-romagnola, per far fronte alle maggiori difficolt… delle famiglie nelle quali - in una societ… economicamente pi— avanzata, ma atomizzata - ambedue i genitori lavorano e la tutela dei minori Š scarsa per la maggior parte della giornata. L'organizzazione modulare del tempo scolastico, oggi standardizzata, rappresenta certamente un superamento del tempo pieno, ma non copre tutti i pomeriggi, creando cosŤ un vuoto preoccupante che determina ancora molte richieste di attivazione di sezioni a tempo pieno. Ci• si scontra tuttavia con le limitazioni degli organici degli insegnanti, calcolati sul modello organizzativo del tempo modulare, e con le difficolt… che le leggi finanziarie pongono alla concessione di dotazioni aggiuntive. Si finisce cosŤ per fare allargare notevolmente la forbice tra domanda ed offerta. ú Le attivit… integrative para ed extrascolastiche possono assumere cosŤ un nuovo significato e ruolo strategico, sul piano della sussidiariet…, a condizione di progettare nuovi modelli organizzativi che integrino tra loro le collaborazioni essenziali tra scuole, famiglie, Enti locali, associazionismo. A questo proposito diventano elementi fondamentali di una nuova progettualit… i seguenti aspetti: a) Una forte capacit… di proposta di attivit… di aggiornamento degli insegnanti di sostegno e degli educatori degli Enti locali e/o delle ASL. b) Una forte capacit… propositiva e progettuale delle nostre istituzioni o della nostra associazione che sia capace di coinvolgere ed innescare tutte le disponibilit… e le pur scarse risorse dei diversi territori per attivare iniziative che sappiano integrare la formazione scolastica soprattutto dal punto di vista della piena acquisizione e conquista dell'autonomia operativa e personale dei nostri bambini ed adolescenti. c) L'elaborazione, a livello territoriale, di proposte e di iniziative che sappiano coinvolgere tutti gli allievi, sia con interventi nelle diverse scuole che frequentano con il coinvolgimento anche dei loro compagni normodotati, sia con attivit… specifiche e particolarmente indirizzate agli allievi ciechi o ipovedenti. L'obiettivo che dobbiamo sempre riaffermare con forza ed in ogni occasione riguarda la pi— completa ed autonoma formazione per tutti i giovani ciechi ed ipovedenti. Un obiettivo assolutamente irrinunciabile poich‚ questi allievi, quando non presentino limitazioni aggiuntive, possono e quindi debbono poter acquisire e sviluppare pienamente la loro personalit… e tutte le loro capacit… residue; dunque tutti gli interventi integrativi extra e para scolastici debbono tendere alla conquista della massima autonomia personale, operativa e di movimento, possibile per ogni allievo. I Centri di Consulenza Tiflodidattica della Biblioteca Italiana per i Ciechi e della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, le sezioni dell'Unione Italiana dei Ciechi impegnate e attive in questo settore, gli ex istituti gi… operativi e tutti gli altri che potranno essere attivati, possono e devono essere capaci di costruire una rete di rapporti e di collaborazioni che, a partire dalle singole scuole in cui sono inseriti gli allievi, sappiano coinvolgere le istituzioni locali e scolastiche al fine di poter organizzare e coordinare interventi tesi alla piena realizzazione di quell'obiettivo che ritengo sia l'elemento fondamentale del processo di formazione per i nostri giovani. Per raggiungere questo fine Š necessario elaborare e predisporre progetti, ma anche ricercare e mettere a disposizione del sistema scolastico risorse sia umane che finanziarie qualificate e specializzate nei seguenti settori: ú Attivit… fisico-motoria. ú Formazione della manualit…. ú Movimento e autonomia personale. ú Utilizzazione autonoma degli strumenti tiflodidattici e tiflotecnici. ú Utilizzazione, il pi— possibile autonoma, dell'informatica. Questi interventi concordati con le scuole, le famiglie e gli Enti locali, dovrebbero consentirci di offrire un supporto significativo e qualificato al processo di formazione e di crescita dei nostri giovani e nel contempo dovrebbero assicurare la possibilit…, da verificarsi caso per caso, di giungere nel pi— breve tempo possibile alla completa autonomia dell'allievo cieco o ipovedente. Sono infatti convinto che l'integrazione scolastica possa essere una occasione significativa di crescita per i nostri ragazzi se, acquisiti gli strumenti e le tecniche, essi vengono messi nelle condizioni di frequentare e vivere l'esperienza scolastica senza la mediazione di figure di adulti che rischiano di diventare un diaframma invalicabile nel rapporto e nel confronto con i coetanei. Pier Michele Borra presidente dell'Istituto dei Ciechi "Francesco Cavazza" di Bologna