5 L'‚QUIPE MULTIDISCIPLINARE PER UN'ATTIVIT… PROPEDEUTICA ALL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA Ester Delpino Il Centro di Riabilitazione per le Disabilit… Visive dell'Istituto Chiossone accompagna in un percorso riabilitativo individuale e globale i soggetti ciechi ed ipovedenti mono o pluridisabili dall'et… precoce all'et… adulta. Seguire longitudinalmente e globalmente un soggetto significa mettere in campo competenze diversificate onde attivare risorse nell'area della sensorialit…, dell'autonomia motoria e personale, nell'area cognitivo-relazionale nonch‚ in quelle dell'area dell'espressivit…. Diventa indispensabile quindi poter contare su figure professionali diverse - oculista, psicologo, pedagogista, ortottista, fisioterapista, psicomotricista, logopedista, musicoterapista, arteterapista, esperti in varie branche della tiflologia ed ipovisione (nel nostro Centro operano 23 riabilitatori) -, onde poter arrivare, con una sintesi di tali saperi, alla costituzione di un "ritratto" complessivo del soggetto per creare nell'et… scolare un "terreno" idoneo alla integrazione scolastica quale processo non solo di apprendimenti ma di cambiamento e di crescita. La nostra esperienza ha condotto ad un approccio basato su una metodologia che ha i suoi cardini nei tre momenti della osservazione - valutazione funzionale - riabilitazione. Vengono cosŤ elaborati percorsi d'intervento riabilitativo, da effettuarsi il pi— precocemente possibile, mirati ai bambini disabili visivi e/o affiancati da altra disabilit…, individuando risposte specifiche e differenziate. Questi percorsi, attivando processi sensoriali, cognitivi, senso- percettivo-motori, linguistici, psicomotori-relazionali, permettono al bambino disabile visivo di mettersi in rapporto con il mondo esterno, di elaborare informazioni relative a questa interazione, di raccoglierne le esperienze effettuate, di utilizzarle in altre occasioni e di farne oggetto di comunicazione. A partire dall'ultimo anno di frequenza del bambino alla scuola materna si interviene con una riabilitazione a tutto campo mirata a coinvolgerlo in esperienze riabilitative individuali e a piccoli gruppi, finalizzate ad ottimizzare le sue performance e ad ampliare le situazioni "educative". L'osservazione del bambino disabile visivo nelle diverse situazioni operative ci permetter… di registrare quando, come e perch‚ il problema visivo interferisce con l'apprendimento, il comportamento e la relazione. I dati raccolti unitamente alle informazioni ottenute dal colloquio con i genitori e alle informazioni di natura psicomotoria e psicopedagogica ci permetteranno di individuare le aree deficitarie e quindi di pianificare un programma d'intervento riabilitativo. La riabilitazione ha il compito di stimolare il processo interattivo di percezione e riadattamento alla realt… personale, ambientale, sociale del bambino. L'intervento riabilitativo sul bambino disabile visivo in et… scolare Š impostato sul modello del protagonismo del bambino, non solo nella costruzione della propria identit… ma anche nella strutturazione dei suoi rapporti con il mondo fisico e umano. Si interviene attraverso un'azione di aiuto alla persona che, adattata alle esigenze del singolo, Š in grado di: ú Promuoverne la crescita. ú Instaurarne un'armonica evoluzione. ú Favorirne l'integrazione scolastica e sociale. Il processo riabilitativo comporta un programma nel rispetto delle tre dimensioni fondamentali della persona: ú La dimensione globale. ú La dimensione evolutiva. ú La dimensione dei suoi rapporti con l'esterno. Con l'obiettivo di favorire il contesto relazionale e l'autonomia creativa del bambino, ossia: lasciarlo libero di crescere e aiutarlo ad essere libero. La riabilitazione si esplica attraverso interventi con modalit… ambulatoriale e domiciliare, che devono essere il punto di partenza per introdurre variet… di ricchezze ed esperienze, tese a soddisfare i bisogni del disabile visivo: sinteticamente riassumibili nell'autonomia di movimento, nell'autonomia di studio, ed un domani nell'autonomia professionale e sociale. La riabilitazione si esplica quindi attraverso interventi nelle seguenti aree: ú Neuropsicosensoriale. ú Psicopedagogica. ú Neuropsicomotoria. ú Tecnologica. ú Autonomia. In affiancamento a questo si inseriscono interventi riabilitativi in ambito scolastico e territoriale. Il bambino giunge all'alfabetizzazione attraverso un percorso di esperienze che inizia nei primi mesi di vita e si protrae nel tempo fino all'inizio dell'apprendimento formale. Il bambino Š per sua natura un essere attivo che cerca di capire e di organizzare gli stimoli che lo circondano e pertanto possiede una curiosit… spontanea nei riguardi degli apprendimenti. L'attivit… grafica non spunta dal nulla all'et… di sei anni, ma Š il risultato di un percorso di sviluppo cognitivo, psicologico, psicomotorio che il bambino avvia ben prima che i segni scritti gli vengano presentati per essere appresi. Ô fondamentale allora capire che l'apprendimento non si identifica con quello che noi insegniamo, ma si fonda su idee e conoscenze che il bambino si Š costruito attraverso le attivit… di gioco spontaneo, l'interazione con gli altri e con l'ambiente. Il percorso d'apprendimento non deve perci• essere standardizzato ma deve scaturire da quella particolare situazione specifica, scolastica e no, e dalle risposte che di volta in volta emergono. Nelle varie situazioni di apprendimento Š comunque da salvaguardare la valenza emozionale, il senso piacevole di intrattenimento, il gusto del fare, l'investimento gratuito di energie psichiche per uno scopo mirato e ricercato. Partendo quindi dalla convinzione che la strada della crescita personale sia possibile solo attraverso un cammino integrato e globale che tenga conto di tutti i piani dell'esperienza umana e sia capace di collegarli in un tutto unico, pensiamo sia necessario intervenire precocemente con un processo riabilitativo. Per costruire una buona qualit… dell'integrazione scolastica, riteniamo sia utile procedere favorendo un apprendimento ed una crescita che parta dal vissuto esperienziale e con obiettivi calibrati su una valutazione delle abilit… e delle difficolt… del bambino. La valutazione di tali abilit… deve essere effettuata da un'‚quipe di specifiche figure professionali, quali: psicopedagogista, psicologo, oculista, neuropsichiatra, ortottista, terapista della riabilitazione, ecc. e, successivamente, Š necessario procedere attraverso un lavoro abilitativo-riabilitativo atto a stimolare e ad attivare quei canali sensoriali, motori, cognitivi-relazionali-affettivi- espressivi che spesso non sono integrati tra loro. Riteniamo utile specificare che qualsiasi attivit… pensata per il bambino deve partire dalla soggettivit…, altrimenti si rischiano quelli che vengono chiamati accanimenti "qualitativi" e/o "quantitativi": qualitativi quando si impongono obiettivi previsti da un protocollo standard e non personalizzati; quantitativi, quando vengono prorogati indefinitamente i tempi di lavoro, nell'illusione di poter raggiungere un obiettivo non calibrato sulle potenzialit… del bambino. Una esperienza extrascolastica che richiede la presenza di pi— specificit… e quindi di un lavoro d'‚quipe sono i campi riabilitativi intensivi. Trattasi di una attivit… estiva che concorre alla formazione di una identit… autonoma ed armonica permettendo un distacco dalla famiglia ed un confronto con compagni disabili visivi onde attuare quel processo di imitazione- identificazione (che concorre alla formazione del s‚), carente dalla attuazione della de-istituzionalizzazione. I gruppi di minori vengono costituiti per omogeneit… di disabilit… e di et… cronologica. La definizione e l'attuazione del progetto coinvolge in primo luogo i riabilitatori referenti dei casi. In un contesto di vacanza vengono verificati, dagli operatori che seguono e conoscono il bambino, i programmi riabilitativi attuati durante l'anno integrandoli con momenti di socializzazione e con sperimentazione di progetti sportivi, artistici-espressivi. Il delicato equilibrio di coinvolgimento partecipato delle famiglie Š elemento costante e coerente in tutte le occasioni di incontro istituzionale e nei momenti specifici di presentazione del progetto dei campi. Durante tale esperienza di durata dai 7 ai 10 giorni in strutture logistiche al mare o in campagna (presto avremo una nostra struttura stabile), oltre ai valori di benessere, di esperienze in nuove situazioni ed ambienti, si traguardano in primo luogo finalit… di autonomia personale. In riferimento ai soggetti Š possibile promuovere momenti di responsabilizzazione di formule semplici di autogestione, di coinvolgimento di alcune attivit… quotidiane. Di sostanziale rilievo Š l'appropriazione degli spazi delle conoscenze del territorio, del contatto con il tessuto sociale dove si trova inserita la struttura adottata. Si ottengono cosŤ gli obiettivi di: ú Consolidare ed ottimizzare la percezione spaziale. ú Stimolare le potenzialit… del soggetto. ú Offrire spazi definiti e attivit… che stimolino l'autonomia e favoriscano la crescita dell'autostima. ú Valorizzare il rapporto con gli altri e con l'ambiente. Dagli esempi sopraddetti si evince come un'‚quipe multidisciplinare possa rispondere a tutte quelle esigenze diversificate che preludono all'integrazione scolastica, aiutando il disabile visivo a strutturare il "proprio s‚" quale possibilit… di accrescere costantemente lo spazio interiore di cui l'individuo dispone per interpretare la realt… con autoconsapevolezza, elaborare gli eventi, i rapporti, le esperienze, i vissuti. Ester Delpino direttore psicologo, Centro di Riabilitazione per le Disabilit… Visive, Istituto David Chiossone per i ciechi e gli ipovedenti, Genova