3 LO SPORT COME OCCASIONE DI CRESCITA E DI SOCIALIZZAZIONE Filippo Dragotto Ho il compito di illustrare, in senso lato, tutto ci• che Š possibile realizzare per poter dare ai bambini e ai giovani la possibilit… di crescere in modo uniforme. Si Š parlato molto di progetti, del POF. Comincer• con un assioma. L'apprendimento motorio di un ragazzo non vedente di 11-14 anni non differisce nella struttura e nei mezzi impiegati da quello di un coetaneo normodotato. Il non vedente, avendo, infatti, un handicap di tipo sensoriale, Š in grado potenzialmente di compiere qualsiasi gesto atletico se non ha nessun impedimento di tipo neuromotorio. Ô per• indispensabile che egli abbia avuto la possibilit… di apprendere, prima di questa et…, i presupposti motori che sono alla base dei gesti atletici pi— evoluti: pertanto quanto la teoria scientifica di riferimento ha ampiamente descritto vale anche e soprattutto per i bambini non vedenti per la realizzazione e la crescita di gesti tecnici in et… evoluta soprattutto per quanto concerne i giochi di squadra. Ô necessario aver ben strutturato e consolidato, nel periodo della fanciullezza, le capacit… sensopercettive e gli schemi motori di base, attraverso l'acquisizione di un bagaglio motorio qualitativamente e quantitativamente ricco di esperienze diversificate. L'handicap della vista, invece, inibisce la spinta spontanea del bambino all'esplorazione del mondo circostante che d… vita al processo di maturazione per tappe fino alla costituzione di una completa motricit… e degli aspetti cognitivi ad essa preposti. Ci• che vengono a mancare, pertanto, non sono i presupposti motori fisiologici per la realizzazione del movimento, ma quegli aspetti motivazionali e di approccio circostante, che la vista in quanto organo di immediata relazione con la realt…, normalmente favorisce. Il bambino non vedente, se viene privato, alla nascita o dall'insorgenza dell'handicap della vista, delle qualit… percettive ad esse collegate quali l'orientamento e gli equilibri dinamici nello spazio, pu• recuperare queste con percorsi educativi mirati. L'intervento dev'essere per• precoce affinch‚ il divario tra il processo di strutturazione specifico delle esperienze motorie non aumenti a discapito del normale processo di sviluppo motorio. Anche per il bambino non vedente, infatti, l'acquisizione di un apprendimento motorio rappresenta il presupposto su cui costruire altre esperienze. La Presidenza Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi si Š resa conto che bisognava sviluppare questa abilit… anche nei bambini minorati della vista, attraverso l'attivit… motoria e il nuoto e dare loro specifiche nozioni. Ovviamente bisogna agire sulle due agenzie educative: la famiglia e la scuola. Agire sulla scuola Š difficile soprattutto tenendo presente che dai grafici in mio possesso in tutta Italia dovrebbero esserci 1622 bambini minorati della vista sino all'et… di 14 anni e di questi il 25% Š plurihandicappato. Quindi Š un'opera improba riuscire a localizzare e focalizzare su di loro eventuali interventi educativi e motori. Allora si Š pensato, e in questo la Presidenza Nazionale Š stata antesignana, di agire su tutte e due le agenzie contemporaneamente e in pi— dare ai bambini anche le prime nozioni. Sono sorti cosŤ i corsi di attivit… motoria e di avviamento al nuoto, sono stati organizzati due corsi regionali per vedere cosa si poteva fare e cosa eravamo in grado di fare. Siamo intervenuti sulle famiglie, i ragazzini e un genitore, e sulla scuola coinvolgendo dei tirocinanti, per insegnare loro come comportarsi con i ragazzi. Si interveniva contemporaneamente sui ragazzi, sui tirocinanti e sulle famiglie ma ci siamo resi conto che era troppo difficile operare regione per regione, per cui la Presidenza dell'UIC ha pensato di organizzare un corso nazionale dando cosŤ a tutte le Regioni un elemento su cui far riferimento per realizzare dei corsi per insegnanti curricolari o di sostegno. Non tutte le Regioni hanno risposto; abbiamo fatto una prima semina su 13 Regioni, ma penso che si possa realizzare ulteriormente questa iniziativa per completare il quadro. I Consigli regionali, i Centri di Consulenza Tiflodidattica e l'I.ri.fo.r. debbono utilizzare - "sfruttare" - queste persone per diffondere a macchia d'olio questo concetto di attivit… motoria come realizzazione dell'individuo e nello stesso tempo di socializzazione con gli altri. Sotto questo aspetto ci sono state altre iniziative che a me piace ricordare. Il Consiglio provinciale dell'UIC di Livorno insieme a quello che un tempo era chiamato Provveditorato hanno organizzato una giornata per dire: "La cecit… preclude l'attivit… fisica?" e si rispondeva: "Sfatiamo questa leggenda". L'iniziativa ha avuto un'ottima riuscita: la dott.ssa Campochiari potr… fornirvi gli elementi per poterla realizzare presso tutte le sezioni alle quali io la consiglio caldamente. Abbiamo avuto la presenza di 27 insegnanti della provincia di Livorno che hanno fatto il corso. Da questa giornata di divulgazione Š nata l'idea di un corso che sta per realizzarsi, di un corso a carattere residenziale sempre per insegnanti curricolari o di sostegno. Altra cosa davvero importante Š il corso online organizzato dalla Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi che ha avuto un successo enorme, oltre novecento partecipanti e qui abbiamo tra i presenti 62 partecipanti a questo corso che hanno utilizzato questa nostra iniziativa per acculturarsi ulteriormente. Io darei per• loro un consiglio: la teoria Š una bella cosa ma la pratica sul campo Š altro; consiglierei di fare in modo di avere la possibilit… di operare con i bambini per capire qual Š l'approccio e qual Š la possibilit… di farli crescere. Non ritenendo questo sufficiente sono state ideate le feste di primavera a carattere regionale dove in un'atmosfera gioiosa i ragazzi possono confrontarsi con gli altri ragazzi, giocare insieme e contemporaneamente i genitori incontrarsi per passarsi le loro impressioni e le loro iniziative. A tal proposito desidero segnalare come meritoria attivit… la Festa di Primavera organizzata dal Consiglio regionale del Veneto. Filippo Dragotto consulente per lo sport, presidenza nazionale dell'UIC