1 VIVERE INSIEME LA DISABILIT… VISIVA CON NOI E CON GLI ALTRI: I CAMPI SCUOLA EDUCATIVI/RIABILITATIVI Angelo Fiocco Credo che per entrare concretamente e correttamente nel merito del tema assegnatomi, sia necessario chiarire le ragioni essenziali che da oltre un decennio inducono le associazioni di e per disabili a organizzare campi scuola a carattere educativo e riabilitativo: ú Alla presenza di questi alunni nelle classi comuni non sempre fa riscontro una presa in carico da parte della scuola adeguata alla loro situazione di svantaggio, le cui specificit… vengono spesso sottovalutate o addirittura misconosciute. ú Raramente le relazioni tra disabile e compagni normodotati si fondano su un piano di parit…. ú Allo studente disabile, a prescindere dalla minorazione di cui Š portatore, manca totalmente l'opportunit… di confrontarsi con dei pari. Rimpiangere un passato di scuole speciali ove solo questo confronto era possibile sarebbe quanto meno insensato; attingere da quel passato indicazioni significative circa gli interventi educativo-formativi volti a consentire all'alunno con difficolt… uno sviluppo psico-fisico e intellettivo soddisfacente Š doveroso. I campi scuola, cosŤ come sono stati concepiti e strutturati nel Veneto, si incentrano principalmente sui seguenti obiettivi: ú Porre i partecipanti in condizione di confrontarsi tra loro sulle strategie pi— confacenti al superamento delle barriere connesse alla minorazione visiva. ú Far emergere le loro potenzialit… inerenti ai diversi aspetti della vita (autonomia personale, relazioni sociali, scolarizzazione, ecc.), affinch‚ ne prendano coscienza e comprendano quanto sia importante assumere il ruolo di attori della propria crescita e della propria esistenza. ú Informarli circa le opportunit… offerte dai moderni supporti tecnologici dedicati, evidenziandone per• la funzione puramente strumentale compensativa in rapporto al deficit sensoriale. ú Suscitare in loro l'interesse e il piacere per il moto fisico e per l'apprendimento di pratiche sportive accessibili in presenza di minorazione visiva parziale o totale. ú Far vivere nelle attivit… ludiche situazioni di sana e leale competizione, senza agevolazioni, compensazioni o alibi per l'eventuale insuccesso. Il campo scuola riservato agli alunni della fascia di et… compresa tra i 14 e i 19 anni si propone inoltre di: ú Sollecitare i partecipanti tramite idonee stimolazioni (dibattiti, giochi di ruolo, ecc.), al confronto costruttivo sulle problematiche adolescenziali, considerate anche in relazione alla minorazione visiva. ú Far loro sperimentare che Š possibile instaurare rapporti tra pari con coetanei normovedenti. A quest'ultimo proposito, va sottolineato che lo staff vero e proprio, costituito da operatori provvisti di competenze specifiche, Š affiancato da un gruppo di giovani normovedenti, chiamati a svolgere prevalentemente la funzione di guide negli spostamenti. Si tratta di ragazzi che amano definirsi "compagni di viaggio" piuttosto che "animatori", fortemente motivati dal desiderio di compiere o di ripetere l'esperienza, che ritengono essere (cito testualmente) "un'utile occasione di integrazione reciproca", o pi— semplicemente "un momento utile per capire". Essi si dimostrano curiosi di apprendere preliminarmente le tecniche di accompagnamento di base, ma ci• che pi— colpisce sono la spontaneit… e la genuinit… con le quali si avvicinano al coetaneo cieco o ipovedente e interagiscono con lui. A differenza di quanto avviene per il gruppo classe, costituito anzitutto secondo criteri legati ad esigenze di ordine istituzionale, il gruppo dei partecipanti al campo scuola rappresenta un'entit… che si va a costituire per scelta individuale, governata sŤ da regole precise, tra le quali per• non figura la coesistenza obbligata. Tuttavia, detto questo, c'Š una domanda che onestamente sentiamo di doverci porre: dato il limite temporale entro cui ha luogo l'esperienza, qual Š la sua ricaduta reale proiettata nel tempo sulla crescita e sull'integrazione sociale di chi vi partecipa? Va ricordato che i campi scuola hanno un valore prettamente strumentale e che i risultati raggiunti, per quanto certi, debbono poi essere trasferiti dai partecipanti nella loro quotidianit…, ovviamente soggetta alle diverse dinamiche familiari, sociali, scolastiche, ecc., la quale non Š pi— verificabile dagli operatori. Noi constatiamo che molti ragazzi ritornano volentieri anche pi— volte, ma sar… solo perch‚ ritengono il campo scuola utile alla loro crescita e alla loro formazione o piuttosto perch‚ rimane ancora l'unica esperienza di integrazione possibile? Angelo Fiocco tiflologo, direttore dell'I.ri.fo.r., sezione Veneto