1 LA TERAPIA OCCUPAZIONALE MOMENTO DI REALIZZAZIONE PERSONALE. ESPERIENZA DEL CENTRO DI RIABILITAZIONE DELLA LEGA DEL FILO D'ORO Fabio Marchetti, Italia Romaldini, Angelo Migliore La tipologia dei nostri utenti e soprattutto la conoscenza diretta degli stessi, ci porta a considerare la terapia occupazionale come un momento fondamentale della giornata; questo perch‚ si rende necessario tenere sempre attive le loro abilit… acquisite e sviluppare quelle potenziali in un quadro riabilitativo generale. I nostri utenti, colpiti nei due canali principali di comunicazione con l'esterno, se non sollecitati ad una relazione continua, anche sfruttando momenti di collaborazione ed interazione nelle attivit… di laboratorio, si chiuderebbero definitivamente in loro stessi, senza attivarsi in nessuna occupazione, se non quelle di tipo stereotipato e/o ossessive. Si rende, quindi, fondamentale per la loro salute psicofisica, il laboratorio di terapia occupazionale. Presso il Centro di Riabilitazione di Osimo, la Lega del Filo d'Oro ha istituito due laboratori: uno specificatamente per persone adulte, residenti presso un appartamento al centro della cittadina di Osimo, con una tipologia di sordocecit… meno compromessa dal disagio psichico, e di questo laboratorio, Angelo Migliore esporr… gli aspetti peculiari; ed uno per ragazzi residenti e/o solamente frequentanti il Centro di Riabilitazione. In questo secondo laboratorio, gli ospiti svolgono attivit… in base alla loro abilit…, cercando sempre di offrire quelle che meglio possano mettere in risalto le loro potenzialit…. Abbiamo quindi attivato la lavorazione di: ú Cartapesta. ú Decoupage. ú Stencil. ú Produzione di saponette. ú Produzione di candele. ú Scatoloni da guardaroba. ú Ceramica. ú Falegnameria. ú Cestineria. ú Legatoria. ú Cartotecnica. ú MacramŠ. ú Bigiotteria. Con questi loro lavori, realizzati a volte con un lungo periodo di addestramento e con una grande forza di volont…, si propongono con bancarelle e mostre dove propongono i loro lavori fondamentalmente per dirci di essere capaci, anche loro, di essere attivi, poter produrre qualche cosa, e non solo essere sempre guidati ed accuditi. Forte testimonianza di ci•, Š l'esperienza di Angelo Migliore, il quale seppur sordocieco, vive una sua autosufficienza sia per ci• che riguarda la propria autonomia domestica, che per ci• che riguarda il suo lavoro, definito tale non per qualche aspetto di tipo economico, ma per le caratteristiche che assume il suo "saper fare". Angelo racconta Mi piace fare tante cose, cucinare, pulire ed andare a lavorare in laboratorio, dove faccio le sedie di Vienna. Tante persone mi portano queste sedie ad aggiustare ed io parlo con loro e sono contento. Mi occupo anche di riciclaggio e quasi tutti i giorni porto negli appositi cassonetti vetro, plastica, carta. Ho anche tante piante che sono disposte sul terrazzo del Kalorama (comunit… alloggio in cui vivo), tolgo le erbacce, metto il concime e le annaffio, ma quando piove sono contento cosŤ loro bevono da sole. Parlo molto con i miei compagni e con gli operatori, ma anche con i volontari che vengono spesso a trovarmi il sabato, mentre alla domenica, mi accompagnano alla Messa e nel pomeriggio facciamo una bella passeggiata o con il pulmino, o con le macchine e sempre ci divertiamo molto. Fabio Marchetti tecnico di laboratorio Italia Romaldini operatore educativo/riabilitativo Angelo Migliore persona sordocieca