2 LE ATTIVIT… EXTRASCOLASTICHE: PIETRA MILIARE DI UNA ESPERIENZA FORMATIVO-EDUCATIVA OMNICOMPRENSIVA Noi tutti abbiamo salutato con favore l'avvento delle novit… introdotte dalla L.517/1977 che ha impresso alla scuola italiana una nuova fisionomia: quella di una scuola aperta a tutti, alunni normodotati e diversabili che, insieme, hanno imparato a considerare ed a vivere la diversit… come una dimensione esistenziale e non come una caratteristica emarginante, sfruttando pienamente e potenziando le abilit… residue in funzione complementare e sussidiaria alla menomazione secondo i principi elaborati dalla nuova classificazione internazionale della disabilit… dell'OMS (cd. ICDH2). Certamente la scuola speciale ha imposto a chi di noi l'ha frequentata un prezzo molto alto a livello psicologico: il confrontarsi quotidianamente ed esclusivamente con la realt… della disabilit… ha potuto indurre qualcuno a difficili approcci con ci• che c'Š oltre la scuola speciale. Ma d'altro canto, innegabile merito, ed espressione della sua specialit…, Š l'attenzione che sempre la scuola speciale ha dedicato alle attivit… operative quali, ad esempio, l'educazione della mano e della sensorialit… residua, l'apprendimento del linguaggio mimico e gestuale, gli studi musicali, l'acquisizione dell'autonomia nell'orientamento e nella mobilit…. L'educazione a queste attivit… ha consentito a noi non vedenti di vedere e conoscere il mondo in maniera non meramente nozionistica e libresca ma immaginativa, ingenerando il processo di costituzione della coscienza di s‚ e degli altri e la consapevolezza delle interazioni soggettive ed oggettive che Š alla base dello sviluppo integrale della personalit…. Diversamente, nella scuola comune di ogni ordine e grado, progetti e percorsi educativi compensativi hanno trovato poco spazio. Ô a tutti chiaro che il bambino non vedente Š - come sottolineava Augusto Romagnoli - un fiore di serra che necessita di cure particolari. L'asse di sviluppo cognitivo-intellettivo pu•, nel caso di minorazioni visive, subire incidenti e condizionamenti nel mancato concomitante sviluppo dell'asse relazionale ed emotivo-affettivo. Ô fondamentale, pertanto, che la quotidianit… del fanciullo sia "riempita" non solo con attivit… scolastiche in senso stretto, ma anche con attivit… integrative para ed extrascolastiche, sussidiarie e complementari, il cui valore aggiunto Š la proiezione del bambino non vedente in esperienze cariche di sollecitazioni vissute con spontaneit… al di fuori degli schemi precostituiti di un apprendimento intellettuale. Ci• Š tanto pi— vero se pensiamo a quanto spesso l'habitat familiare si dimostri inidoneo a supportare la crescita del bambino non vedente: per forte deprivazione culturale o, talvolta, perch‚ i genitori azionano dinamiche di difesa psicologica di fronte alla realt… di un figlio con handicap con atteggiamenti iperprotettivi ed omertosi o addirittura con meccanismi di disincentivazione affettiva. Cosa fare dunque perch‚ l'integrazione educativa extrascolastica diventi pietra miliare nel processo di acquisizione del saper essere e del saper fare? La mia esperienza di operatore scolastico mi insegna che due sono le strade maestre da seguire: rafforzare la genitorialit…, nel senso di "strutturare" il sostegno che tradizionalmente la famiglia fornisce, rendendolo adeguato, calibrato alle necessit… del singolo bambino; creare una rete integrata di supporto alle attivit… extracurriculari con una direttrice principale che parta dalla scuola per approdare nella societ… con il coinvolgimento dell'associazionismo, degli Enti territoriali, delle istituzioni. Il Direttore Responsabile prof. Pietro Piscitelli