2 ILLUSTRAZIONE DEI LAVORI Antonio Quatraro Buongiorno a tutti e grazie di essere intervenuti. Il mio compito Š quello di coordinare questo importante convegno, ed Š un compito difficile perch‚ sar• spesso costretto a richiamare i colleghi al rispetto dei tempi, vincolo che non dipende dalla nostra volont… ma bensŤ dall'interesse che ha suscitato questa iniziativa: infatti, gli interventi sono pi— numerosi rispetto a quelli che erano stati programmati. Non Š facile organizzare un buon convegno su un tema cosŤ importante in quanto le esperienze sono molte e tutte meritevoli di attenzione. Per questo motivo saranno pubblicati gli atti; quello che non verr… ascoltato qui potr… essere letto non solo dai presenti ma anche da chi non c'Š. Saranno messi anche in rete e tutti potranno avvalersene. Saluto con particolare calore gli ospiti che vengono da lontano, il sindaco Dr. Carmine Gissi e l'assessore Dr. Leonardo Distasi; saluto i molti operatori che per la prima volta si accostano al nostro mondo; saluto i rappresentanti delle 43 sezioni dell'UIC, ci sono poi tra noi i rappresentanti di 8 Istituti federati, del Centro per l'integrazione scolastica e la piena realizzazione dei non vedenti di Brescia, del Centro di Consulenza di Palermo e di Rutigliano, gli operatori dei nostri Centri di Consulenza Tiflodidattica e molti dirigenti associativi. Lo scopo di questo convegno Š sostanzialmente quello di rispondere a domande di questo tipo: perch‚ Š importante pensare anche all'extrascuola? Chi sono gli attori di questi interventi? Quali sono gli strumenti attraverso i quali l'Unione Italiana dei Ciechi pu• continuare a fare opera di supplenza? Quali sono gli strumenti che consentono alle famiglie, alla scuola di trasformare in atti concreti i principi in cui tutti crediamo? In ultimo, non perch‚ meno importante: quali possono essere le fonti di finanziamento? Il pomeriggio verr… dedicato ai buoni esempi di esperienze, anche perch‚ sono importanti certo le relazioni, ma mostrare esempi Š ancor pi— utile. Questa mattina i nostri lavori si dividono in due filoni: uno dedicato alle impostazioni, a quali sono gli attori dell'intervento, quali i destinatari; l'altro dedicato alla normativa, che pu• risultare molto pi— noiosa in quanto si tratta spesso di elencazioni di norme, circolari, articoli e commi, per• tutti comprendiamo che senza regole anche le migliori intenzioni rischiano di rimanere sulla carta. Oggi pi— che mai Š importante impadronirsi delle regole del gioco, visto che le risorse pubbliche vengono continuamente tagliate. Il nostro compito Š quello di raschiare il barile, come dicono in Toscana; dobbiamo aguzzare l'ingegno e scoprire le risorse nascoste, cercare nelle pieghe, cosa ancora si pu• fare per lavorare meglio. Introducendo il convegno voglio solo ricordare una frase di Romagnoli, che ben sintetizza il valore delle attivit… non curriculari; cito a memoria: "Ô pi— facile insegnare ai bambini ciechi a leggere, a scrivere e a far di conto e a fare tutte le altre cose che richiede la scuola, mentre Š molto pi— difficile insegnare loro quello in cui gli altri hanno invece bisogno di essere tenuti a freno, cioŠ a giocare, a muoversi, orientarsi". Questo Š il nucleo centrale del nostro convegno: noi siamo convinti che l'educazione non debba solo durare lo spazio di una giornata scolastica ma che debba andare oltre, proprio perch‚ il bambino non vedente, pi— di altri, ha bisogno di opportunit… di apprendimento che siano strutturate, organizzate anche se non camicie di forza. Non vogliamo una scuola che sia dalla testa in su, cioŠ una scuola che insegni solamente a pensare, bensŤ una scuola che insegni ad essere, a stare in mezzo agli altri, come diceva poc'anzi il presidente Daniele. Ô per questo che vogliamo conoscere meglio chi sono gli attori, quali sono le norme, come si fa a dar gambe a tutte queste idee. Grazie per la vostra attenzione. Antonio Quatraro tiflologo, coordinatore del seminario