4 TIRO CON L'ARCO: UNA RISORSA DA ESPLORARE Cecilia Trinci La mia testimonianza si basa sulla sperimentazione portata avanti da oltre dieci anni come istruttore di tiro con l'arco con soggetti non vedenti. Diceva Madre Teresa di Calcutta: "C'Š una lebbra anche in occidente, si chiama solitudine". Ci sentiamo di condividere appieno questa affermazione anzi, purtroppo, riteniamo che riguardi tutti, non solo chi ha qualche problema in pi—. Abbiamo migliorato molti aspetti della nostra vita ma poco e nulla si Š fatto per combattere la solitudine. Noi crediamo che lo sport sia uno dei pi— efficaci grimaldelli per spezzare questo muro e, infatti, Š entrato sempre di pi— nella nostra quotidianit…. Lo sport pu• essere inteso in modo ampio, non solo come agonismo e competitivit…, ma anche come svago, come passatempo, come semplice gioia di vivere. Un modo per esprimere noi stessi. Alla base dello sport c'Š il movimento e alcuni ricercatori ritengono che il movimento sia addirittura alla base della conoscenza, perch‚ Š proprio la necessit… di muoversi a potenziare le nostre strutture mentali. Dice Kurt Meinel nel testo base degli sportivi Teoria del movimento: "Numerose ricerche hanno confermato che svolgere un allenamento metodico e regolare dell'attivit… muscolare come quello sportivo Š di grande importanza non solo per il normale funzionamento dell'organismo, ma anche perch‚ si sviluppino e aumentino il rendimento delle attivit… sensoriali e delle funzioni psichiche superiori, la coordinazione motoria e la capacit… di adattamento dei movimenti a compiti sempre pi— difficili e nuovi". Purtroppo per i disabili ci sono ancora molti elementi che non favoriscono un'ampia diffusione dello sport, per difficolt… organizzative ma anche per certe titubanze da parte delle stesse persone che sono spesso intimorite ad avvicinarsi a qualche disciplina sportiva. Pu• essere utile favorire le attivit… che gi… in qualche modo esistono e potenziarne la diffusione. Molte volte sono gli istruttori che devono saper proporre la propria attivit… e renderla anche piacevole oltre che istruttiva o anche riabilitativa. Perch‚ soprattutto il gioco Š uno dei nostri bisogni vitali pi— importanti, a tutte le et…, anche se, invece, molte volte mortificato con il passare degli anni. Lo sport d… prima di tutto un senso di appartenenza che aiuta a rompere stati di isolamento, ci obbliga a confrontarci, a metterci alla prova, facendoci scoprire spesso strade che non avevamo previsto, sia come atleti che come istruttori. Ci fornisce delle "regole" che sono un importante punto di partenza per la conoscenza, per il rispetto di s‚ e degli altri e sono anche oggettivi termini di confronto. La gara, se vissuta senza eccessivo stress, diventa una spinta al miglioramento, alla valutazione di s‚, alla conoscenza dei propri limiti con lo scopo di superarli. Diventa ogni volta un appuntamento-stimolo importante. Il tiro con l'arco Š una disciplina sportiva riconosciuta a tutti gli effetti. Nato si pu• dire con l'uomo, ha un suo fascino legato al mito e alla simbologia (pensiamo all'arco di Ulisse, Cupido ha un arco con la freccia incoccata), ha una sua Federazione a livello nazionale e internazionale, partecipa alle Olimpiadi e alle Paraolimpiadi, e anche per quanto riguarda i non vedenti Š ormai uscito dal periodo di sperimentazione durato oltre dieci anni. Le gare di Campionato vengono svolte con i vedenti, nello stesso luogo, con le stesse regole e con gli stessi tempi. La sola eccezione prevista Š la presenza dell'istruttore-guida sulla linea di tiro, accanto all'atleta non vedente. I vantaggi maggiori di questa disciplina sportiva sono: ú Non richiede particolari doti atletiche: grazie alle risorse dei nuovi materiali si pu• prevedere un arco per ogni arciere per raggiungere gli stessi obiettivi. ú Non richiede movimento nello spazio e quindi non richiede particolari competenze negli spostamenti spaziali. ú Aiuta la coordinazione, il controllo di s‚, la capacit… di concentrarsi, l'equilibrio. ú Pu• essere svolta sia al chiuso, sia all'aperto, in campi di tiro idonei, su prati erbosi a contatto con la natura. Non Š uno sport di squadra, ma pu• essere presentato e vissuto come attivit… di gruppo in cui la condivisione dei problemi e dei successi con i compagni costituisce una protezione e una sorta di complicit… che aiutano a crescere, oltre a dare un senso di "appartenenza" che sconfigge la solitudine. Non prevede limiti di et…: si pu• svolgere a livello agonistico a qualsiasi et… e, anzi, spesso accoglie chi Š costretto ad abbandonare altri sport per raggiunti limiti di et…. Il concetto che si tratti di "uno sport di mira" Š da rivedere. Infatti, la mira Š sicuramente un elemento di grande aiuto tecnico, ma quello che condiziona un buon tiro Š soprattutto l'allineamento scheletrico, l'equilibrio delle forze che devono "spingere l'arco e tirare la corda" con le due braccia, un buon rilascio della corda stessa, una resistenza a mantenere la concentrazione al bersaglio e al controllo dei movimenti. [Inserire foto 1] D'altra parte ricordiamo che i movimenti non si imparano con la vista, ma con il corpo e anche se gli occhi danno informazioni altamente preziose, Š comunque tutto il nostro corpo ad apprendere e ripetere un gesto. Per chi non vede costituisce inoltre una grande ricchezza: poter controllare lo spazio a distanza, anzich‚ uno spazio limitato dalla lunghezza del proprio braccio o dalla lunghezza del bastone bianco. Il colpo che la freccia produce al suo impatto sul bersaglio Š spesso una risposta acustica soddisfacente per l'autovalutazione del tiro. Con alcuni accorgimenti pu• essere praticato, in alcuni casi, anche da pluriminorati. La tecnica per i non vedenti consiste nel porre i piedi in direzione del bersaglio. L'arciere deve sapere esattamente dove tramite un segno sul pavimento o con l'aiuto dell'istruttore. Il gesto consiste nel porre i piedi a cavallo della linea di tiro, perpendicolarmente al bersaglio e non di fronte, allargati quanto sono larghe le spalle e, comunque, in modo da avere un ottimo equilibrio. [Inserire foto 2] Le spalle sono allineate sopra i piedi, anche queste perpendicolarmente al bersaglio. Alzando l'arco, con la freccia incoccata, il busto deve rimanere perpendicolare al bersaglio, solo la testa ruota verso di esso, le braccia si alzano all'altezza delle spalle, il braccio dell'arco spinge e il braccio che sostiene la corda tira: le forze devono essere equilibrate. Si arriva con la mano della corda alla bocca e successivamente si rilascia con la mano molto rilassata. Se la sequenza Š corretta la freccia andr… al centro. Abbiamo volutamente scelto la strada di rifiutare ausili tattili o acustici come si Š fatto a suo tempo in Francia e attualmente in Inghilterra dove si prevede di sostituire l'apporto delle informazioni visive con sistemi complessi di segnalatori tattili di direzione. Preferiamo privilegiare e potenziare quelle caratteristiche fisiche che ugualmente sono importanti per il tiro con l'arco e lo consentono, escludendo le informazioni di natura ottica. Questo ci consente di renderlo possibile e di nulla togliere alla dignit… dell'atleta non vedente che ricorre ad altre risorse ottenendo risultati che rientrano nella norma e utilizzando solo le attrezzature tradizionali, senza aggiunte o congegni particolari. In poche parole questo rende tutto "pi— umano". L'istruttore dovr… avere un approccio equilibrato nei confronti di questa attivit…: non dovr… esigere dei miracoli, ma dovr… crederci e soprattutto dovr… dosare gli obiettivi da raggiungere secondo le capacit… individuali delle persone che dovr… allenare, sapendo che non ci sono limiti alle possibilit… di ogni essere umano. Un buon istruttore non Š necessariamente un buon atleta e viceversa. Un buon istruttore Š colui che non ha schemi rigidi da proporre, ma che, anzi, sa entrare in sintonia con atleti sempre diversi, sa riconoscere le capacit… e le specificit… di ognuno e per ognuno sa trovare le strategie e le dinamiche per raggiungere un obiettivo che sar… invece sempre lo stesso per tutti. L'obiettivo Š uno, le strade sono tante. Dei buoni risultati sono facilmente misurabili in questo sport e anche valutabili dallo stesso atleta. Certamente potr… ricevere impulsi positivi verso una crescita dell'autostima, e questo coinvolger… anche i familiari che riconosceranno attitudini insperate nei loro figli, ad esempio. Gli obiettivi saranno graduati con somma lentezza, ma ogni obiettivo deve essere corretto e considerato raggiunto solo se lo sar… veramente. Ô importante, infatti, che tutto questo venga svolto con grande seriet… e senza pietismo perch‚, come dice Giacomo, arciere non vedente assoluto: "Lo sport non Š illusione... mi piace arrivare sempre pi— su, perch‚ c'Š sempre qualcosa pi— in alto dove arrivare... non si finisce mai di crescere". E aggiunge: "Quando si allargano le braccia per tirare l'arco Š una sensazione, Š una trasmissione a quello che puoi colpire: il centro oppure no, puoi anche sbagliare per• Š una sensazione bellissima e il lasciare andare la freccia Š praticamente volare. Per me Š una sensazione bella perch‚ quando sento partire questa freccia parte qualcosa di me". Cecilia Trinci responsabile tecnico della Stamperia Braille della Regione Toscana