1 UN'OPPORTUNIT… DA SAPER COGLIERE Andrea Roveretto L'informatica per qualsiasi persona, e in modo particolare per i non vedenti, costituisce sicuramente un'opportunit…: come tutte le opportunit…, Š necessario coglierla nel modo giusto senza farsi prendere da frenesie tecnologiche che, a mio vedere, sono altrettanto pericolose del rifiuto della tecnologia stessa. Credo sia inutile in questa sede soffermarsi sugli innegabili vantaggi che l'informatica in generale e l'espansione dei PC in particolare hanno portato a tutti gli strati della societ… moderna. Questi vantaggi si decuplicano quando l'uso del computer diventa strumento per il superamento di alcune barriere che riguardano i non vedenti. Sebbene alcune delle cose che il computer oggi permette di fare al non vedente in realt… fossero gi… praticabili prima del suo avvento, il personal computer offre oggi maggior flessibilit… e controllo sul prodotto generato e, allo stesso tempo, permette di infrangere barriere non solo a livello operativo, ma anche a livello sociale e culturale. L'uso degli strumenti informatici ha poi permesso il dischiudersi di nuove opportunit… per i disabili rendendo accessibili situazioni e professioni che prima non lo erano. Nonostante questi enormi vantaggi, sono dell'idea che l'abuso dei mezzi informatici pu• portare, soprattutto nel periodo scolastico, al mancato potenziamento delle abilit… essenziali per il completo sviluppo psicofisico della persona. Cercher• di supportare questo mio pensiero con qualche riflessione che possa mettere in evidenza le ragioni di queste affermazioni. Prima di svolgerle per•, vorrei dire alcune parole a beneficio di chi non conosce gli ausili che i non vedenti usano affinch‚ poi risulti pi— chiaro il discorso. I non vedenti e l'accesso ai computer Nonostante ci• che si potrebbe pensare, l'accesso dei non vedenti al computer non Š cosa cosŤ recente. Gi… nel 1979 l'Istituto dei Ciechi "Francesco Cavazza" di Bologna organizzava corsi per programmatori non vedenti che utilizzavano, come sistema di lettura dello schermo, l'Optacon e probabilmente questa non Š stata la prima esperienza in assoluto sul territorio italiano. Da quel momento le scelte a disposizione del cieco che desidera utilizzare un personal computer si sono diversificate. Ecco, per sommi capi, i principali ausili per l'uso del computer. Programmi screen reader I programmi screen reader (lettori di schermo) sono applicativi che si occupano di gestire l'output di un programma e di inviarlo al sintetizzatore o alla barra Braille. In altre parole questi programmi leggono lo schermo, ne prelevano le informazioni, riarrangiandole nel modo pi— conveniente, inviandole poi all'ausilio che si occuper… di trasmetterle alla persona non vedente tramite voce o barra Braille. Indipendentemente, quindi, dal sistema di output scelto, sar… sempre necessario avere un programma screen reader. Sintetizzatori di voce Si tratta di ausili che hanno lo scopo di fornire un feedback vocale. Questi dispositivi leggono l'output del programma di lettura dello schermo e provvedono alla sua traduzione vocale. Fino a qualche anno fa le sintesi vocali erano prevalentemente hardware, cioŠ erano periferiche esterne o interne che andavano collegate al computer. Da qualche anno sono state presentate le sintesi software, programmi cioŠ che sono in grado di utilizzare la scheda sonora gi… presente su tutti i PC e quindi non necessitano di una periferica aggiuntiva. Il vantaggio delle sintesi software Š quello di aver diminuito notevolmente i costi anche se presentano qualche piccolo svantaggio in termini di consumo delle risorse della macchina. Righe Braille Le righe (o barre) Braille sono dispositivi in grado di tradurre l'output del programma di lettura dello schermo in codice Braille. Queste barre sono costituite da punti in grado di alzarsi ed abbassarsi in modo dinamico, tale da permettere la riproduzione, riga per riga, del contenuto dello schermo. Oltre alla riga che riproduce il testo, le barre Braille sono dotate di svariati tasti che permettono la navigazione dello schermo e la gestione di varie funzioni. Programmi di ingrandimento dello schermo Si tratta di software che facilitano l'uso del computer per gli ipovedenti. Questi programmi consentono un ingrandimento personalizzato delle immagini e dei caratteri di tutto lo schermo, oppure di parti di esso, offrendo la possibilit… di invertire i colori, attivare la funzione di scorrimento del testo, ecc. Di solito questi programmi incorporano una sintesi vocale di supporto. Qual Š il miglior ausilio? In realt… si tratta di una domanda che va riformulata in: "Qual Š l'ausilio pi— adatto per una certa persona o per un certo compito?". La soluzione ottimale sarebbe probabilmente quella di avere a disposizione sia una sintesi che una barra Braille e di alternarne l'uso in base alle situazioni da affrontare. Se questa soluzione pu• talvolta essere messa in pratica da alcune istituzioni, solitamente a livello domestico l'utente deve fare una scelta per ragioni economiche. Il costo di una barra Braille, per esempio, Š infatti di molto superiore al costo medio di un personal computer. La scelta dello strumento da usare Š influenzata da diverse variabili tra le quali possiamo citare l'et…, la conoscenza del Braille, la manualit…, la presenza eventuale di problemi motori o cognitivi, le capacit… immaginativo-spaziali e le necessit… specifiche di uso del computer dell'utente in questione. Esistono alcuni punti di forza intrinseci alle alternative citate. Se ne forniscono delle brevi illustrazioni La sintesi vocale ha una curva di apprendimento pi— rapida dato che non richiede lo studio di comandi specifici legati al sintetizzatore di voce ma solo di quelli riguardanti il programma di lettura dello schermo in uso. Risulta inoltre evidente che non necessita dell'apprendimento di un codice particolare come quello Braille. Il costo di un sintetizzatore hardware o, ancor di pi—, di uno software Š notevolmente inferiore a quello di una barra Braille. Il display Braille, invece, offre la possibilit… di leggere in maniera immediata quello che Š presente sullo schermo ma con un livello di precisione maggiore rispetto alla sintesi vocale. Se, per esempio, desideriamo controllare la correttezza ortografica di un testo scritto in italiano o, ancor pi—, in lingua straniera e vogliamo avere un controllo esatto sulla corretta digitazione delle parole, la riga Braille risulta sicuramente lo strumento d'elezione. Con questo ausilio inoltre viene conservata una parte delle informazioni spaziali contenute nel testo con tutte le implicazioni a livello di rappresentazione spaziale che questo comporta. Sicuramente, quindi, la barra Braille Š il sistema d'accesso al computer che mantiene l'aderenza migliore allo schermo sia per quanto riguarda la disposizione spaziale che Š meglio percepibile tramite la lettura del Braille, sia per quanto riguarda la verifica della correttezza del testo. Allo stesso tempo l'uso del Braille per l'accesso al computer richiede, ovviamente, una buona conoscenza di questo metodo di scrittura. A questo proposito vorrei fare alcune riflessioni sull'introduzione del Braille e sull'uso del computer nel percorso formativo degli allievi con handicap visivo. A mio giudizio assistiamo ad un graduale anticipo dell'introduzione dei sussidi "evoluti" nel curriculum scolastico dei bambini non vedenti. Mi capita, infatti, a volte di leggere contributi nei quali si suggerisce di minimizzare l'uso della tavoletta, del cubaritmo, e di altri strumenti troppo "lenti" e sicuramente superati da nuovi ritrovati. Non voglio di certo contestare il fatto che oggi esistano strumenti molto pi— facili da apprendere e molto pi— "produttivi" che, per esempio, la classica tavoletta Braille, da un punto di vista strettamente funzionale molto meno efficiente. Se, personalmente, dovessi scrivere un tema ad un concorso userei sicuramente il computer e non certamente la tavoletta Braille. Fatta questa piccola premessa per sottolineare che il mio non Š un rifiuto della tecnologia o un nostalgico aggrapparsi a metodi antiquati, vorrei sottolineare che, come confermano i pi— recenti studi scientifici, la mente Š uno strumento che va tenuto in esercizio in maniera costante. In questi studi si evidenzia come la flessibilit… della mente umana abbia anche una base organica che potremmo, semplificando, identificare nelle connessioni neuronali. In altre parole ad una mente esercitata e flessibile corrisponderebbe un substrato organico cerebrale con maggiori quantit… di connessioni neuronali. Alla luce di queste ipotesi sembrerebbe fondamentale a tutte le et… mantenere in esercizio la mente attraverso lo stimolo di tutte le capacit… fondamentali del cervello. Queste sperimentazioni non ci dicono in realt… niente di nuovo, o meglio danno una giustificazione scientifica all'idea che esistono delle attivit… che devono essere svolte non solo per degli scopi immediati di tipo pratico. Vorrei, a questo proposito, ricordare un problema classico che Š stato dibattuto molto nel passato e che secondo me pu• avere attinenza con la questione che sto esaminando. Se ancora oggi, infatti, si pu• sentire la frase "il latino/greco Š una lingua morta e non ha senso studiarla", credo sia ormai assodato che lo scopo di questi insegnamenti, oltre all'opportunit… di un arricchimento culturale, non Š quello tipico delle lingue moderne ma serve per acquisire una "forma mentis" o, in altri termini, per arricchire le capacit…, la flessibilit… mentale degli allievi. Per uscire dal paragone e tornare alla nostra questione, se da un lato Š sicuramente molto pi— facile e veloce usare il PC o una dattilobraille, dall'altro Š evidente che il porre il bambino davanti alla necessit… di apprendere l'uso della tavoletta, del regolo, del punteruolo e di tutta la strumentazione per raggiungere i prerequisiti necessari per affrontare queste situazioni, lo mette a confronto con tutta una serie di problemi che, con l'aiuto dell'insegnante esperto, potr… risolvere acquisendo in questo modo abilit… che non avrebbe bisogno di sviluppare usando la dattilobraille o il computer. Credo che l'importanza di quest'argomentazione non sfugga a nessuno e, infatti, si suggerisce di integrare l'uso della dattilobraille o del computer con esercizi volti a migliorare le capacit… manuali del bambino. Per una lunga serie di motivi per• queste attivit… di supporto vengono svolte piuttosto raramente. Esiste sicuramente una valida ragione che supporta chi propone un'introduzione precoce di strumenti pi— "produttivi", che consentono all'alunno di stare al passo con i propri compagni. A questo proposito Š innegabile che l'alunno non vedente, avvalendosi solo della strumentazione "classica" possa andare incontro a grosse difficolt… nel tenere il ritmo della classe; sarebbe, quindi, preferibile un approccio pi— veloce con strumenti che permettano un'efficienza maggiore. Ho tuttavia l'impressione che, se pur si riesce ad ottenere un buon risultato immediato, questo modo di procedere non sia vincente sul medio- lungo periodo dato che spesso in seguito si evidenziano carenze che devono essere recuperate attraverso una programmazione specifica. Queste carenze di base si riflettono principalmente sulle capacit… organizzative e di movimento, sull'orientamento e sulla tanto preziosa "curiosit…" che dovrebbe spingere il bambino ad interessarsi di quello che lo circonda prendendo coscienza dell'ambiente in cui si muove e vive. A questo punto Š meglio partire con pi— calma e ottenere una parit… reale un po' pi— tardi o affannarsi subito ad ottenere una parit…, a mio modo di vedere, effimera? Il fatto forse trascurato Š che l'apprendimento del Braille mediante la tavoletta pone l'allievo davanti a una serie di difficolt… che non riguardano solo in maniera specifica la scrittura ma che coinvolgono gli schemi spaziali, la propriocezione, la sistematicit… dell'esplorazione e la motilit… sia grossolana che fine. Potremmo, come esempio, prendere in considerazione gli schemi motori coinvolti nel compito, apparentemente facile, di fissare un foglio in una tavoletta Braille o di inserirne uno nella dattilobraille. Se non si pone l'accento su queste operazioni pensando esclusivamente al fine della produzione scritta si rischia di trascurare capacit… basilari che, lungi dall'essere finalizzate solo a questo compito, sono necessarie al cieco in tutte le situazioni della vita quotidiana. Il cubaritmo, giusto per citare un altro strumento, stimola abilit… spaziali e di astrazione oltre a favorire la manualit…. Tutti questi ausili, come si Š detto, costituiscono un'occasione e, allo stesso tempo, un metodo per evidenziare e affrontare problemi e per favorire lo sviluppo e l'affinamento di abilit… e strategie che sono gi… state messe in luce dalla letteratura classica su questi argomenti. Non intendo sostenere che tutte le carenze che eventualmente oggi si evidenziano nei bambini ciechi siano da attribuire ad un mancato uso della tavoletta ma, penso che questo sia il sintomo di un onorevole tentativo di semplificazione che, a mio avviso, rischia di tralasciare alcuni aspetti importanti per lo sviluppo equilibrato del bambino. Quale sarebbe dunque una giusta collocazione dell'informatica per i bambini? Dobbiamo quindi tenerli lontani dai computer a dispetto del fatto che la diffusione di questi strumenti tocca ormai tutte le fasce d'et…? La risposta, ovviamente, Š no; il bambino con disabilit… visiva non deve essere discriminato nell'uso del computer. Il problema, quindi, diventa: quale collocazione, anche dal punto di vista psicologico, deve assumere l'uso degli strumenti informatici nel bambino nella prima et… scolare? A mio avviso il computer pu• essere introdotto, qualora se ne avverta la necessit…, anche sociale, gi… alle elementari, a patto che questo non venga usato o proposto come uno strumento sostitutivo per i metodi tradizionali di scrittura; in altre parole il bambino non deve vivere il computer come mezzo unico di espressione, ma come uno dei vari strumenti che gli permettono una comunicazione paritaria. Resta indubbio che nel corso del curriculum scolastico il computer diventer… il mezzo privilegiato da usare in tutte quelle situazioni dove si presenti la necessit… di una fluente produzione scritta; tuttavia, nei primi anni la scrittura Braille deve essere preponderante proprio per le ragioni che abbiamo esaminato poc'anzi. Si potr…, quindi, favorire un approccio graduale alla tastiera, magari facilitato dai software a questo scopo ideati che sono presenti su Internet, o facendo uso di giochi anche non prettamente didattici che per• potranno abbinare alle loro funzioni ricreative anche il fine dell'apprendimento della tastiera. Si potranno poi adattare vari programmi con finalit… scolastiche specifiche permettendo al computer di essere un valido aiuto nello sviluppo cognitivo. Vorrei concludere queste mie riflessioni evidenziando, se ce ne fosse bisogno, quanto il Braille continui ad essere un codice insostituibile nonostante l'avvento dell'informatica. I due sistemi di scrittura non possono e non debbono essere messi in contrapposizione per le stesse ragioni per cui nessuno potrebbe pensare alla sostituzione della penna con un computer palmare. La vera parit…, inoltre, non pu• derivare solo dall'uso degli stessi strumenti; la parit… procede dal riconoscimento delle differenze che la minorazione visiva comporta, dal non aver paura di usare un codice diverso quale quello Braille e vede solo come elemento finale l'uso degli stessi strumenti quale compimento di un percorso che ne consenta un uso consapevole e avveduto. Andrea Roveretto, psicologo, referente tiflologo del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Trieste