IL BASTONE LUNGO BIANCO SIMBOLO DELLA CECIT· ED AUSILIO DI MOBILIT· Corrado Bortolin e Giovanni Bosco Vitiello Introduzione Nel nostro quotidiano lavoro connesso alla mobilit… autonoma delle persone minorate della vista - attivit… articolata in interventi riabilitativi di tipo domiciliare, incontri di formazione/aggiornamento dei docenti, educatori ed operatori socio assistenziali, collaborazioni con le scuole, etc - abbiamo modo di evidenziare come molte persone che non hanno familiarit… con le tematiche tiflologiche siano interessate al bastone bianco che risulta oggetto di interrogativi, curiosit… e domande. A noi sembra che questo oggetto sia scontato perch‚ rientra tra le cose pi— familiari legate all'universo della cecit… e perch‚ tra gli ausili per la mobilit… delle persone con grave deficit visivo il bastone Š sicuramente il pi— antico e tradizionale oggetto utilizzato utilizzato da persone con gravi deficit visivi per spostarsi. Per gli operatori di settore Š un ausilio cosŤ scontato da essere concettualmente usurato e spesso ci dimentichiamo che possa suscitare ancora un qualsivoglia interesse. Le domande che ci vengono frequentemente poste mettono in evidenza che il bastone bianco Š noto prioritariamente come simbolo di identificazione di un gruppo, ma spesso vi sono idee vaghe di come possa essere utilizzato efficacemente per una migliore autonomia delle persone minorate della vista. Alla sua semplicit… strutturale e povert… tecnologica fa riscontro un potenziale di rendimento ampiamente sottostimato. La facilit… intuitiva del suo utilizzo lo rende accessibile a persone di qualsiasi estrazione sociale e culturale e la sua semplicit… costruttiva fa sŤ che possiamo trovarlo in uso ad ogni latitudine. Per molti secoli il bastone non ha subito sostanziali cambiamenti fino a quando Hoover, a met… del secolo XIX, ha codificato le caratteristiche di un buon bastone lungo per la mobilit…. Negli ultimi cinquant'anni la ricerca applicata ha messo a punto e reso disponibile sul mercato un numero sempre maggiore di prodotti di diversa qualit… e prezzo. Nell'immaginario collettivo il bastone bianco Š diventato, in meno di un secolo, in primo luogo un simbolo: un segno dal contenuto universale per identificare una minorazione sensoriale e chi ne Š affetto, e secondariamente un ausilio per la mobilit…. Nel profondo sociale si Š radicato l'assioma "bastone bianco = cieco" e "cieco = bastone bianco". Tra tutti gli ausili tiflotecnici il bastone Š indiscutibilmente l'oggetto che identifica ed espone socialmente colui che lo usa. Paradossalmente, proprio tale radicalit… simbolica rende problematico e temuto l'uso di questo ausilio. Ô uno strumento difficile da digerire tanto per chi ne dovrebbe fare uso quanto per coloro che gli sono accanto. Arrivare ad usare il bastone bianco, per riappropriarsi o conquistare un raggio di autonomia personale corrispondente alle proprie esigenze e desideri, significa accogliere l'irreversibilit… di un processo di degenerazione della qualit… e quantit… visiva; significa prendere atto di aver superato un punto di non ritorno e soprattutto significa esporsi agli altri. Anche la legislazione italiana lo ha assunto a simbolo di riconoscimento e di tutela, ma, a dire il vero, una minoranza sparuta conosce l'esistenza di questo articolo del Codice della Strada. Da questa constatazione l'Associazione Nazionale Istruttori di Orientamento Mobilit… in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi di Pordenone, con la locale sede dell'Automobile Club Italia ed il Centro Regionale H. Keller di Messina ha promosso un'iniziativa denominata "Ci sono anch'io - Progetto di informazione per una mobilit… pi— sicura dei minorati della vista". Questo progetto Š nato dalla collaborazione sinergica di non vedenti, di ipovedenti e di operatori della mobilit… per: * Promuovere una cultura della mobilit… responsabile e sicura che consenta un'accessibilit… e fruibilit… diffusa delle risorse disponibili. * Sensibilizzare i giovani che studiano, si esercitano e sostengono esami per conseguire la patente e/o il patentino di guida. * Far conoscere il bastone bianco e il cane guida quali ausili per la mobilit… sicura delle persone con minorazione visiva. * Informare che: il Codice della Strada al titolo V, art. 191, comma 3 recita: "... I conducenti devono fermarsi quando una persona invalida con ridotte capacit… motorie o su carrozzella, o munita di bastone bianco o di bastone bianco-rosso in caso di persona sordocieca, accompagnata da cane guida, o comunque altrimenti riconoscibile, attraversa la carreggiata o si accinge ad attraversarla... " (D.L. n. 285 del 30 aprile 1992 e D.L. n. 121 del 20 giugno 2002). Il nostro auspicio Š che il progetto venga fatto proprio e condiviso dalle Associazioni e da quei cittadini che giorno dopo giorno operano per una migliore qualit… della vita e dei servizi. Un piccolo sasso in un grande mare; noi intanto abbiamo lanciato il nostro per mantenere vive quelle onde concentriche che visualizzando i simboli della mobilit… autonoma dei disabili visivi permettano di essere conosciuti come tali e non confusi o ignorati dai molti passanti ed automobilisti (ma anche ciclisti e motociclisti) distratti. In questa sede non affronteremo le determinanti psicologiche e relazionali che l'utilizzo di questo strumento implica. Ci limitiamo ad una presentazione, per cosŤ dire, tecnica e riconosciamo che l'importanza e pregnanza delle problematiche sottostanti non possono essere adeguatamente affrontate nei limiti di questo scritto. Storia del bastone bianco L'uso del bastone come mezzo di deambulazione e di riconoscimento delle persone cieche si perde nei meandri della storia e del mito1. Patriarchi biblici, poeti, musici, filosofi e mendicanti sono stati "fotografati" con questo oggetto il cui spessore semantico oscilla tra quello di scettro di un'autorit… vaticinante e quello di sostegno di una mendicit… errante. La stratificazione storica - da Isacco ai giorni nostri - ha sedimentato in questo ausilio tiflotecnico, fossile per secoli, una carica simbolica fortemente condizionante. Nel profondo dell'inconscio sociale ed individuale esso suscita sentimenti che oscillano dal rispetto all'angoscia; Š a partire dagli anni trenta del '900 che il bastone bianco si Š affermato istituzionalmente nel mondo politico e giuridico come ausilio di mobilit… e simbolo di riconoscimento; cioŠ non pi— solo come mezzo per la deambulazione di persone dal cammino incerto, ma prioritariamente come mezzo per l'identificazione e secondariamente per la deambulazione delle persone con grave deficit visivo. Questo ausilio sottile e discreto getta una grande e cupa ombra simbolica che oscura l'aspetto funzionale di riscatto ed affermazione di un'autonomia personale che passa anche come appropriazione di un raggio di mobilit… spazialmente determinato. In questa ombra lunga rientra pure la difficolt… che, in ambito almeno italiano, si ha nel reperire informazioni storiche e tiflodidattiche su questo ausilio. Storicamente Š accertato che il fotografo James Biggs fu il primo, nel 1921, a proporre pubblicamente l'uso del bastone bianco come ausilio per la mobilit… delle persone cieche. Biggs gestiva il proprio studio fotografico a Bristol e perdette la vista dopo essere stato investito da un'automobile. Nella necessit… di dover raggiungere il proprio posto di lavoro egli giunse alla conclusione, in base alla propria esperienza, che un bastone verniciato di bianco aumentava notevolmente la visibilit… di questo oggetto e gli era pi— facile attraversare le strade. Egli cerc• di sensibilizzare l'opinione pubblica utilizzando i canali di informazione allora disponibili senza per• avere alcun riscontro significativo. Bisogn• attendere un decennio per poter registrare una maternit… ufficialmente dichiarata e socialmente riconosciuta, con un luogo e una data di nascita: Guillelmine (Guilly) d'Herbemont, Parigi, 7 febbraio 1931. M.lle D'Herbemont (1893-1992), nell'inverno 1931 lanci• una campagna nazionale di mobilitazione a favore dell'uso del bastone bianco come riconoscimento delle persone cieche in Francia; le istituzioni e l'opinione pubblica accolsero con favore l'iniziativa. Questa campagna ebbe una risonanza internazionale e in brevissimo tempo tutta Europa si trov• allineata sulla scia tracciata dalla Francia. La campagna fu ripresa immediatamente e con forza dai Lions Club britannici. Nel maggio dello stesso anno la BBC lanci• una campagna radiofonica affinch‚ il bastone bianco divenisse il simbolo di riconoscimento dei non vedenti di Sua Maest…. Negli stessi anni una campagna simile andava diffondendosi e affermandosi anche negli Stati Uniti e dopo i primi tentativi di utilizzare bastoni neri si pass• a quelli bianchi per aumentarne la visibilit…. Fino a questo momento il bastone veniva utilizzato facendo affidamento al buon senso; pochi lo usavano con le tecniche che vengono oggi chiamate diagonale e pendolare, i pi— lo utilizzavano come bastone d'appoggio. Una tragica impennata ed un cambio di rotta fu impresso a questo tema alla fine della seconda guerra mondiale quando gli Stati Uniti dovettero affrontare seriamente la riabilitazione ed il reinserimento sociale dei veterani di guerra. Il dott. Richard Edwin Hoover (1915-1986) trasform• il bastone bianco in bastone lungo bianco per la mobilit… delle persone cieche. In questo modo egli recuperava la primaria funzione del bastone come ausilio per la mobilit… autonoma delle persone non vedenti e lo associava al colore bianco che ormai si era affermato (se non consolidato) come simbolo di riconoscimento. Al dott. Hoover si deve la messa a punto di una metodologia e di una tecnica d'uso che rimangono sostanzialmente ancora valide e che sono fatte proprie dai corsi di orientamento e mobilit…. Il Presidente degli Stati Uniti Lyndon B. Johnson il 6 ottobre 1964 firm• la risoluzione del Congresso che istituiva il 15 ottobre come giornata della sicurezza del bastone bianco. In questo modo il bastone bianco entrava di fatto e di diritto nella vita sociale e culturale degli statunitensi e di lŤ a poco si sarebbe diffusa nel resto del mondo. Venti anni dopo nel 1984 la World Blind Union ha ufficialmente riconosciuto il bastone bianco come simbolo di riconoscimento per tutte le persone non vedenti del mondo. E l'omino con il bastone ne Š diventato il simbolo. Bill Clinton nel suo discorso annuale del 2000 lo ricordava come strumento di emancipazione, di libert… e di partecipazione attiva e responsabile nella vita sociale, lavorativa e di studio delle persone non vedenti. Pi— recentemente la European Blind Union (EBU) ha organizzato nel 2002 la Conferenza Internazionale sulla Mobilit… e Trasporto votando, tra altre cose, una risoluzione riguardante la formazione alla mobilit… per le persone cieche e ipovedenti. Tale risoluzione afferma che la formazione alla mobilit… dovrebbe essere messa a disposizione di tutte le persone cieche e ipovedenti di tutti i gruppi di et… e dovrebbe includere le persone con minorazioni aggiuntive. Sotto la spinta dei vertici delle associazioni di categoria e di un'opinione interna trasversale, il bastone bianco sta riscattando il proprio ruolo di ausilio funzionale ad una maggiore autonomia e mobilit… responsabile come requisito per una partecipazione attiva alla vita familiare, sociale, lavorativa. Seppure lentamente, stiamo assistendo ad uno stemperarsi dell'ombra simbolica entro una progettualit… educativa e riabilitativa che mette l'ausilio per la mobilit…, e le tecnologie ad esso associate, al centro di un dibattito culturale di pi— ampio respiro (dalle barriere architettoniche a quelle percettive, dall'accessibilit… e fruibilit… di spazi e servizi ai percorsi dedicati, ...). L'Unione Italiana dei Ciechi ha recentemente diramato una circolare2 il cui oggetto Š "Interventi riabilitativi e di integrazione sociale dei soggetti minorati della vista". Questa lettera richiama specificatamente un documento a firma del Ministro della Salute3 il quale afferma che "sono molteplici le evidenze che mostrano come la disabilita' visiva si pu• tradurre facilmente in un handicap pluridimensionale che ostacola l'organizzazione autonoma della vita quotidiana e le opportunit… di partecipazione alla vita sociale [...] I progetti devono necessariamente inglobare tutti quegli interventi finalizzati a portare il soggetto a muoversi, camminare, parlare, vestirsi, mangiare, comunicare e realizzarsi efficacemente nel proprio ambiente familiare, lavorativo, scolastico e sociale". L'indirizzo del percorso culturale intrapreso a pi— livelli sembra condurci verso un approccio multifunzionale in cui lo strumento storico della mobilit…, a fianco del cane guida e delle tecnologie, serve come mezzo per... In questo modo il bastone bianco potrebbe, o dovrebbe, perdere parte della sua carica simbolica autoreferenziale fine a se stessa per divenire quello che KoyrŠ definisce la caratteristica di un autentico ausilio ossia il fatto di essere un prolungamento del cervello. Se l'arnese, lo strumento e la protesi integrano e sostituiscono la forza e il potere di una parte del corpo o di una sua abilit…, l'ausilio Š cosa totalmente diversa; Š la componente semantica a trasformarlo, Š la capacit… elaborativa e la ricchezza esperienziale di chi ne fa uso a modificare, a trasformare un arnese in un ausilio. Il bastone, insieme agli altri ausili, dovrebbe stare all'orientamento e mobilit… cosŤ come il sistema Braille sta alla lettura e alla scrittura. Ossia come un ausilio di accesso alla cultura, all'informazione e all'autonomia nella comunicazione e nella relazione; un ausilio di cui non ci si debba vergognare perch‚ serve, con altre cose, a stare insieme agli altri reclamando il diritto all'eguaglianza e al riconoscimento ed esercitando i doveri di una partecipazione responsabile alla vita collettiva. Bastoni bianchi In questa parte del nostro intervento ci occupiamo di bastoni in quanto oggetti, cioŠ per le caratteristiche costruttive di questi arnesi. I bastoni in commercio si possono globalmente suddividere in due grandi categorie in funzione della loro destinazione d'uso: * Bastoni bianchi per il riconoscimento. * Bastoni bianchi lunghi per la mobilit…. Bastoni bianchi per il riconoscimento L'opera della D'Herbemont ha consacrato definitivamente il bastone bianco come simbolo di riconoscimento per un gruppo di persone accomunate dalla minorazione sensoriale visiva (quantitativa e/o qualitativa). Il bastone bianco Š un ausilio pubblico, cioŠ adempie alla funzione di segnale, informando i componenti di un contesto sociale allargato -mediante un codice simbolico condiviso - che uno o pi— dei suoi membri non vede o vede molto poco o male. Il bastone bianco ne consente l'identificazione soprattutto da parte degli automobilisti e dei pedoni i quali debbono mostrare maggiore attenzione, cautela e prevenire ragionevolmente situazioni di pericolo. Questi bastoni sono tra i pi— noti bastoni bianchi; in linea di principio qualsiasi oggetto che possa essere assimilato ad un bastone (ramo rimondo oppure oggetto cilindrico allungato) verniciato di bianco adempie alla funzione di riconoscimento specifico. Possiamo trovare il bastone di legno robusto con impugnatura ricurva utilizzato per lo pi— dalle persone anziane non vedenti come appoggio nel cammino oppure vi sono i pi— maneggevoli e leggeri bastoncini formati da 4 o pi— segmenti tubolari in materiale plastico o in lega. Le sezioni si incastrano tra loro, nei punti di cerniera, formando un'asta unica e sono tenute insieme da un elastico che passa al loro interno e che Š fissato alle due estremit… del bastone. L'elastico ha la funzione di connettere e mantenere unite le sezioni sia quando il bastone Š esteso sia quando le unit… che lo compongono vengono staccate tra di loro e raggruppate a formare un mazzetto di tubi. Per questa ragione si dice che sono bastoni pieghevoli. L'elastico tende a perdere la sua propriet… di trazione e quindi, se si nota che il bastone risulta lasco, Š necessario accorciare l'elastico per recuperare parte delle sue propriet…. Nel mondo anglosassone questi bastoni vengono commercializzati sotto la voce "bastoni da teatro" oppure "bastoni della domenica" come ad evidenziare la caratteristica "festiva" e l'inadeguatezza ad essere uno strumento da lavoro. Questi bastoni sono venduti nelle due misure di 90 oppure 110 centimetri. Sono molto leggeri, flessibili e maneggevoli per lo pi— privi di impugnatura e di puntale. Risultano inadeguati per una mobilit… sicura in ambienti sconosciuti ove occorrano innumerevoli variabili. Bastoni bianchi lunghi per la mobilit… Il dott. Richard Edwin Hoover (1915-1986) a partire dal 1944 si trov• coinvolto nella riabilitazione dei reduci della II Guerra Mondiale che avevano perso la vista e che si trovavano ricoverati presso l'ospedale militare "Villey Forge". Egli mise a punto un programma riabilitativo per consentire un recupero funzionale nella mobilit… autonoma e nell'orientamento di questi pazienti e individu• nel bastone lungo uno strumento indispensabile per la realizzazione del suo progetto. Il dott. Hoover progett• e realizz• un bastone bianco dalla struttura innovativa rispetto ai precedenti. Aveva un'altezza definita in funzione della statura degli utenti, era cavo, leggero, maneggevole e ovviamente non poteva che essere bianco. Se M.lle d'Herbemont "colorando" di bianco il bastone gli aveva dato uno spessore semantico universale il dott. Hoover allungandolo lo aveva restituito alla sua primaria funzione omerica di ausilio per una mobilit… autonoma ("Tiresia poteva muovere i suoi passi con la stessa sicurezza che aveva prima di perdere la vista"4). Ci• che caratterizza il gruppo dei bastoni lunghi bianchi Š il fatto che l'altezza del bastone varia in funzione di diversi parametri: * La statura. * La falcata. * La velocit… dell'andatura. Se prendiamo in considerazione la sola statura allora la sommit… dell'impugnatura del bastone, tenuto perpendicolarmente al suolo e parallelamente alla persona, deve arrivare poco sopra la base dello sterno. Ne deriva che questi bastoni, per una popolazione italiana adulta, hanno un'altezza che, statisticamente, oscilla tra 115 - 132 centimetri circa. Sono quindi bastoni lunghi, comunque pi— lunghi dei 110 centimetri massimi del gruppo precedente. A questo parametro base vengono operate delle leggere correzioni in funzione della falcata e dell'andatura. Chi ha un passo lungo allungher… il bastone, chi ha un'andatura lenta lo accorcer… leggermente. Ma queste ultime sono oscillazioni di pochi centimetri intorno al parametro base della statura. La sommatoria di queste variabili consente di utilizzare un bastone capace di effettuare una ricognizione delle condizioni del piano di calpestio entro i limiti di uno spazio di reazione proporzionale alla velocit…. In poche parole la punta viene a trovarsi ad una distanza media che consente una pronta ed efficace reazione rispetto agli stimoli (arresto/evitamento/avvicinamento). La ricerca applicata ha dovuto trovare una ragionevole soluzione per far fronte alla necessit… di immettere nel mercato prodotti di altezza variabile, meglio ancora regolabile in funzione della statura degli acquirenti. Un buon bastone deve, quindi, essere disponibile in diverse misure. Questa non Š la sola caratteristica, Š una delle molte che deve possedere. Negli Stati Uniti, la National Academy of Science ha definito, nel 19805, un protocollo per le caratteristiche di un bastone; noi ne ricordiamo e sintetizziamo alcune: * Asse verticale dell'asta rettilineo. * Lunghezza variabile. * Adeguata trasmissione delle vibrazioni dalla punta all'impugnatura. * Resistenza agli urti. * Leggerezza complessiva. * Alta visibilit…. I bastoni attualmente commercializzati si compongono di tre elementi caratteristici. Impugnatura: posta alla sommit… Š costruita in materiale resistente, termoisolante, antiscivolo e di facile pulizia. In alcuni modelli l'impugnatura Š di forma ergonomica, nell'insieme presenta una forma quasi cilindrica rastremata dall'alto verso il basso per consentire una confortevole e sicura presa. Alcune impugnature hanno una parte piatta parallela all'asta affinch‚ - se impugnato correttamente - il dito indice possa starvi disteso. In questo modo il bastone diventa un prolungamento ideale e materiale del dito indice che sembra toccare terra indicando l'area di esplorazione. Asta: Š la sezione centrale e bianca del bastone. L'asta Š composta da pi— sezioni tubolari in lega, Š verniciata a caldo e/o rivestita da una pellicola catarifrangente per aumentarne la visibilit… nelle ore serali e/o notturne quando venga colpita da un faro di luce. Punta: posta all'estremit… inferiore Š la parte che viene a contatto con il suolo. Tra tutte le componenti Š quella che ha subito una maggiore e dinamica evoluzione tanto nella ricerca di nuovi materiali e forme quanto in funzionalit… e resistenza. Ô una parte fondamentale del bastone perch‚ da essa dipende l'accuratezza della ricognizione del piano di calpestio (sconnessioni, texture...), la fluidit… nella deambulazione (non deve incastrarsi nelle fessure, ...) cosŤ come l'informazione acustica (ogni materiale e/o ambiente ha una sua propria sonorit… caratteristica). In molti bastoni le punte sono intercambiabili e vanno dalla pi— semplice forma cilindrica arrotondata a quelle di forma sferica fissa o rotante, a piccole ruote semoventi. La scelta della punta dipende dalle caratteristiche del suolo dei percorsi (sterrati, asfaltati, inghiaiati, piastrellati...) dalla morfologia del territorio (montagna, pianura, mare, citt…, campagna), dalle abitudini consolidate, dai gusti e preferenze personali. A seconda del tipo di tecnologia utilizzata per approssimarsi all'altezza desiderata i bastoni lunghi bianchi per la mobilit… si possono suddividere in quattro gruppi: * Rigidi. * Pieghevoli. * Telescopici. * Misti. I bastoni rigidi sono costituiti da un'asta intera di alluminio e vengono tagliati direttamente all'altezza desiderata; sono dotati di impugnatura atermica e spesso hanno un manico ricurvo. In Italia sono pochissimo usati, ma li nominiamo per dovere di informazione. I bastoni pieghevoli sono costituiti da segmenti che si incastrano reciprocamente e sono tenuti insieme da un elastico interno fissato alle estremit… del bastone. Sono costituiti da 4 o pi— sezioni, sono in lega o altri materiali resistenti, hanno impugnatura ergonomica e punte di diversa forma intercambiabili tra loro a seconda dei gusti e delle esigenze. I bastoni telescopici sono formati da due o pi— sezioni a diametro decrescente dall'alto verso il basso in modo che una sezione possa rientrare nell'altra. Una volta estratti, i segmenti vengono reciprocamente fissati grazie ad una vite interna ad espansione. Il bastone Š dotato di impugnatura e di puntale e, chiuso, si presenta come un tubo. I bastoni misti hanno le caratteristiche di quelli pieghevoli, ma la sezione superiore Š di tipo telescopico in modo da consentire una regolazione dell'altezza del bastone. In lega o altri materiali sono leggeri e maneggevoli. Bastoni bianco-rossi Hanno caratteristiche tecniche e strutturali simili ai due gruppi precedentemente descritti. L'asta Š verniciata con fasce orizzontali di colore bianco alternate a quelle di colore rosso. Questi basstoni vengono utilizzati esclusivamente dalla persone sordocieche. Esempi di bastoni bianchi lunghi Tra i molti che sono reperibili sul mercato italiano ed estero ne abbiamo selezionati alcuni tra i pi— diffusi. Sono quelli che riscontrano maggiore successo, hanno buone caratteristiche, un equo rapporto qualit… prezzo e sono facilmente reperibili sul mercato sia presso rivenditori tradizionali che online. ULTRALITE GRAPHITE CANE pieghevole con elastico 4,5, 6 sezioni grafite impugnatura nera atermica puntale rotante intercambiabile chiuso misura cm 35 circa altezza min. cm 90 altezza max cm160 altezze intermedie con incrementi di cm 5 peso medio gr 200 KELLERER telescopico 2 sezioni lega leggera impugnatura ergonomica rossa puntale semisferico chiuso misura cm 63 circa altezza min. cm 63 circa altezza max 125 oppure 150 cm fissaggio a qualsiasi altezza intermedia peso medio gr 200 TULLIO telescopico 4 sezioni fibra di carbonio senza impugnatura la prima sezione Š policroma puntale a disco in metallo con leggero snodo chiuso misura cm 37,5 altezza max cm 120 o cm 130 peso gr. 90 ALLUMINIUM MOBILITY CANE pieghevole con elastico 4 unit… in lega impugnatura nera atermica diversi puntali chiuso misura cm 35 circa altezza min. cm 105 altezza max cm 140 diverse altezze intermedie peso gr 250 Corrado Bortolin e Giovanni Bosco Vitiello Istruttori di Orientamento e Mobilit… 1 Ricorre la citazione di un mosaico pompeiano di persona cieca con bastone e/o cane. Con nota 13 ottobre 2003 il Soprintendente prof. Pietro Giovanni Guzzo mi ha fatto sapere che non risulta l'esistenza di un simile mosaico. 2 Circolare n. 092, prot. n. 10918/2003-05-22LAPR 3 Ministero della Salute, Direzione Generale della Prevenzione, Ufficio V, Roma, circolare n. DPV.5/H-F12/259 del 28 aprile 2003 4 Omero, Odissea, libro IX, verso 134 5 Lauria Antonio, La pedonalit… Urbana, Percezione extra-visiva, orientamento, mobilit…, Maggioli Editore, Rimini, 1984, p. 148 1