UN BIGLIETTO DI INGRESSO ALLE ARTI FIGURATIVE Silvano Pagura In premessa, un'avvertenza preliminare. Non lasciamoci imprigionare dagli schemi, i quali hanno soltanto una funzione pratica. L'educazione artistica non Š un capitolo a s‚ stante dell'educazione, che Š sempre integrale; Š un aspetto che, come tutti gli altri, produce frutti ed effetti che permeano e si riflettono sull'intero processo di formazione e di sviluppo della persona. Esigenze pratiche suggeriscono distinzioni e classificazioni che, prese alla lettera o addirittura accentuate, potrebbero introdurre barriere di separazione in realt… essenzialmente unitarie. Per capirci meglio, prendiamo ad esempio la scienza naturale, che ci ha abituato a conoscere e studiare il mondo della natura per classi, generi, specie e sottospecie, collocando al proprio posto gli esseri e i fenomeni e inquadrandoli al di sopra, accanto, al di sotto di altri. Gli studiosi per• sanno che la realt… effettiva non Š cosŤ e ci propongono, specie di recente, immagini di unit… ambientali che unificano una grande variet… di fatti e di fenomeni. Per esempio, il bosco Š un unicum, che abbraccia il sottosuolo, il suolo e la bassa atmosfera, accogliendo in s‚ un'infinit… di microrganismi, di animali piccoli e grandi di ogni specie, di suoni e di rumori, di profumi e di odori, di processi di nascita, crescita e decadimento: il tutto, nell'unit… naturale "il bosco". Altrettanto dobbiamo pensare dell'uomo. Nel corso dell'et… evolutiva, egli si viene formando nel corpo e nello spirito. Ô una realt… dinamica, in cui si compenetrano tutti gli aspetti di una personalit… che va maturando. Tenendo presente questo dato non secondario, possiamo parlare di educazione artistica, distinguendola solo metodologicamente da quella intellettuale o cognitiva e da quella comportamentale. Del resto anche l'arte mobilita, con l'emozionalit… e il sentimento, i sensi, l'intelletto e l'azione. N‚ esistono confini invalicabili tra le diverse forme d'arte: si parla infatti di fusione delle arti. Per esempio, il melologo si esprime nella musica e nel recitato, il teatro e il cinema utilizzano la musica come sottofondo e commento dell'immagine e della parola. Il grande Michelangelo, in risposta a Giovanni Strozzi che, ammirando nella Cappella medicea la scultura "La Notte", affermava che, se la desti, potrebbe parlarti, Michelangelo, dicevo, chiarŤ cosŤ il senso della sua opera: Caro m'Š il sonno e pi— l'esser di sasso, mentre che il danno e la vergogna dura; non veder, non sentir, m'Š gran ventura; per• non mi destar, deh parla basso. Non sembrano versi che si fondono con il senso artistico di quella scultura? Ô rimasta anche celebre la discussione, aperta nel Settecento dal filosofo tedesco Lessing, sul gruppo scultoreo "Laocoonte", opera ellenistica scoperta nel Rinascimento. Il filosofo tenta un confronto tra la statuaria e la poesia, richiamandosi al passo dell'Eneide, in cui Virgilio narra la tragica fine del sacerdote troiano e dei suoi figli, strangolati da un mostro marino. Lessing sottolinea che la scultura rappresenta simultaneamente fatti che accadono in sequenza temporale, mentre la narrazione poetica ce li offre secondo l'ordine del loro svolgersi. Ô una situazione che sperimentiamo anche noi. Di fronte a una rappresentazione pittorica, l'osservatore la coglie subito nella sua totalit…, ma se ce la descrive, far… un discorso articolato, presenter… i particolari uno dopo l'altro e noi saremo chiamati a ricomporre mentalmente l'unit… del dipinto e non Š neanche detto che narratori diversi ci propongano le forme e le figure con sequenza uguale. Passando ora al momento centrale del tema, ritengo di poter affermare che, anche per l'educazione artistica, il primo sussidio didattico Š il sicuro possesso del metodo Braille per il cieco o di tecniche di lettura corrente per l'ipovedente, dalle lenti personalizzate ai libri a caratteri ingranditi. Se puoi leggere correntemente, puoi gustare la poesia, puoi anche eseguire la musica, puoi comprendere le indicazioni grafiche, proposte a chiarimento delle rappresentazioni plastiche. La capacit… di scrivere ti consente naturalmente di fissare le creazioni eventuali, che potrebbero anche assurgere a livello artistico, poetico o musicale. Anche l'uso sicuro del registratore permette di ascoltare e riascoltare passi letterari o brani teatrali e musicali e anche di produrli, rivederli e divulgarli. Oggi esistono apparecchi sofisticati che consentono avvolgimento e riavvolgimento rapido del nastro e, attraverso lo scorrimento veloce, la sosta nella precisa posizione desiderata. Ci soccorre anche l'informatica che, oltre al testo scritto, pu• metterci a disposizione la rappresentazione tattile punteggiata degli oggetti pi— vari. A questo punto, sussidio fondamentale si rivela la mano, come la voce Š il primo strumento musicale. Non sar… mai sottolineata abbastanza l'importanza dell'esplorazione manuale per il non vedente. Essa non Š per• un dato acquisito, ma un traguardo che si raggiunge attraverso una paziente sequenza di esercitazioni, mirate all'affinamento del tatto. Certo la mano Š l'organo del fare, afferrare, rilasciare, raccogliere, stringere, ritagliare e di mille altre operazioni, che impegnano nella quotidianit… le nostre dita. Ma in primo luogo con essa riconosciamo gli oggetti, le distanze e le dimensioni, le inclusioni e le esclusioni, i rapporti topologici. Impariamo a riconoscere la qualit… dei materiali (ceramica, legno, marmo, bronzo, ecc.) e lo stato delle superfici: duro e morbido, asciutto e bagnato, liscio e ruvido, oleoso, grasso, viscido, impolverato, ecc. Per far bene tutto questo, bisogna aver imparato a toccare. Non si esplora un oggetto con un dito o con una mano sola. Quando Š possibile entrambe le mani e tutte le dita devono scorrere mobili, per cogliere i particolari e comporli in unit… sintetica, anche superando eventuali ripugnanze o sensazioni di fastidio. Certo non tutto si pu• toccare: ci• che ha dimensioni troppo piccole o troppo grandi, ci• che si muove, verr… offerto mediante modelli adattati alla portata delle mani. Anche questi modelli sono sussidi didattici essenziali che dobbiamo offrire. Esplorarli, riconoscerli, e imparare a riprodurli saranno attivit… essenziali, che si gioveranno di materiale componibile come il Lego o il Meccano, oppure plasmabile, come la creta, il pongo, la plastilina. Per il cieco dalla nascita risulter… arduo o per lo meno non immediato, passare dall'esplorazione o dalla riproduzione di oggetti a tre dimensioni all'ambito bidimensionale. Certo, anche per le mani risulta facile cogliere i caratteri di una figura geometrica, di un prato e di una piazza, riprodotti su carta o su altro materiale. Meno facile per• sar… interpretare la rappresentazione sul piano di un mobile, di una casa, di una nuvola; sar… complesso, insomma, capire come due sole dimensioni, il lungo e il largo, possono dare l'idea anche della terza, l'alto. Perch‚, per esempio, sul piano il cavallo Š rappresentato con due sole zampe o il bambino con un solo orecchio? Non possiamo qui dilungarci sugli accorgimenti infiniti, ai quali sa ricorrere la didattica, per far intendere che la rappresentazione di un oggetto in due dimensioni propone ci• che di esso l'occhio vede e come lo vede e non ci• che si tocca. Dall'alto, di un tavolo si vede solo il piano, un bambino disteso sul fianco mostra solo un orecchio a chi lo guarda e cosŤ via. Si apre qui il tema della rappresentazione prospettica, nella quale il fanciullo cieco dalla prima infanzia incontra le maggiori difficolt…. Tuttavia, anch'egli pu• muovere passi importanti, sfruttando le analogie con l'udito. Due voci o due suoni distinti, ben separati tra di loro, diventano uno solo, se aumenta la distanza tra le fonti sonore e l'ascoltatore e si pu• anche aiutarlo a immaginare il modo diverso di rappresentare un oggetto a seconda del punto da cui lo guardi o lo tocchi. Si deve agevolare il tatto, usando i sussidi che la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi mette a disposizione. Tavole termoformate in plastica raffigurano in altorilievo le fasi pi— significative della storia dell'architettura, dall'era paleolitica fino al secolo XX. Una verifica di quanto appreso si pu• compiere, invitando l'alunno a modellare un monumento o parti di esso con materiale plasmabile, oppure a riprodurlo sul piano con i sussidi per il disegno. Si incomincia col cuscinetto in gomma piuma e con la punteggiatura a mano libera, usando all'inizio figure di cui seguire il contorno. Ci si pu• servire di un piano rigato, come quello della tavoletta Braille o Ball—. Si passa poi al piano in feltro, in gomma o in velcro, che avviano alla rappresentazione immaginativa dello spazio bidimensionale, consolidano i rapporti topologici, la coordinazione percettivo-motoria, la simbolizzazione di oggetti reali e finalmente il disegno libero. Sono pratici da usare album appositi che uniscono i fogli in raccoglitori, con la possibilit… di spostarli, di toglierne o di aggiungerne. Non va mai abbandonata l'esercitazione con materiale plasmabile, nella quale persone geniali hanno saputo raggiungere livelli artistici. Ho conosciuto lo scultore tunisino Giuseppe Bertolino che ha lasciato in mezza Europa sculture in legno, in marmo, in pietra, in onice, di varie dimensioni e in parte incompiute. Ci sono naturalmente le grandi opere architettoniche, in cui l'artista ha dominato lo spazio movimentando, manipolando e fissando la materia, secondo l'ispirazione della sua genialit… creativa. La mano non potr… mai esplorare volumi e spazi di tanta vastit…. Ci serviremo certo di modelli e di esemplari in scala ridotta, che non dovranno mai mancare nell'ambiente educativo. Ma non trascureremo di richiamarci al senso degli ostacoli che ogni serio educatore deve impegnarsi ad esercitare e sviluppare. Ogni ambiente ha una propria sonorit… che facilita l'orientamento e che in qualche caso pu• dare sensazioni estetiche irripetibili. Ripenso agli istanti indimenticabili, che ho vissuto in occasione della visita al Pantheon, alle note dell'organo che si rifrangevano in rimbalzi infiniti, scivolando dalla cupola alla rotondit… delle pareti, ripercotendosi dall'una all'altra in una serie di abbandoni e riprese, che rendevano particolarmente suggestiva l'armoniosit… dell'ambiente. Un ruolo importante riveste nell'arte plastica, il museo "Omero" di Ancona che, con paziente lavoro, l'Unione Italiana dei Ciechi Š riuscita a creare e a far vivere grazie ad un contributo stabile dello Stato, premiando cosŤ l'azione tenace del prof. Grassini, ispiratore dell'iniziativa. Egli la segue ancora con particolare impegno, incrementando il numero dei capolavori artistici accolti dal museo e riprodotti con modelli in scala ridotta. Ma il museo espone anche sculture contemporanee di grandezza normale, donate dagli autori. Esso promuove iniziative didattiche, intese ad illustrare ai visitatori ciechi e normodotati, specialmente alle scolaresche, le opere esposte. Le persone non vedenti possono esplorarle, analizzare la natura, la consistenza e la disposizione della materia, mentre una voce registrata o un testo Braille forniscono le informazioni essenziali sulla genesi storica e personale del capolavoro esaminato. In altri termini, il museo Š destinato a svolgere un'importante funzione mediatrice tra l'opera d'arte e il visitatore, senza la quale la grande maggioranza delle persone non riuscirebbe a coglierne tutti gli aspetti. II museo non deve ridursi a una sepoltura che custodisce opere da nessuno conosciute ed ammirate, come ancora accade per molti capolavori conservati nei sotterranei di palazzi storici, a Roma e fuori. Esso deve collegare il creatore con il fruitore, offrendo anche gli strumenti che aiutino a penetrare nella forza ispiratrice dell'artista. Da questo processo di arricchimento interiore non possono sentirsi esclusi coloro che non vedono e quindi vanno incoraggiati tutti i tentativi e i metodi atti ad agevolarne la presenza, l'informazione e la possibilit… di apprezzamento. Nel rispetto delle norme di protezione delle opere d'arte, a chi non vede deve essere consentito, ogni volta che Š possibile, di mettere a frutto la propria cultura e di ampliarla con l'osservazione diretta. Non saranno certo le mani di qualche turista cieco, di norma educato all'esplorazione attenta e delicata, a creare pericoli e danni. Dove la fragilit… Š a rischio, si potr… sempre ricorrere ai modelli. Vanno perci• apprezzate le iniziative sempre pi— numerose di cui si legge: a Pistoia, in Umbria, a Torino, a Bergamo, a Palermo e molte altre ancora in Italia e all'estero. Mi sembra di poter affermare che si vada creando un clima crescente di disponibilit…, anche se le resistenze sono ancora presenti e a volte notevoli. Questa spinta ad allargare le conoscenze e le possibilit… di godimento estetico ha dato luogo in questi ultimi anni ad una ricerca coraggiosa ed impegnativa, volta ad aprire a chi non vede il mondo della pittura. Essendo arte esclusivamente visiva, essa esclude per sua stessa natura chi manca della vista, cui sono preclusi quindi quadri e affreschi, immagini e colori. Per questo anche tra i ciechi, molti sono scettici o almeno perplessi, di fronte ai primi tentativi esperiti con grande seriet… e molto impegno da "Anteros", il museo tattile di pittura antica e moderna, che espone a Bologna una trentina di tavole, presso l'Istituto dei Ciechi Cavazza. Gli studi furono avviati nel 1996 e tre anni dopo fu iniziata la costituzione del museo. Con il Cavazza collaborano l'Associazione "Scuola di scultura applicata", la Cattedra di Ottica Fisiopatologica dell'Ospedale Sant'Orsola e l'Unione Italiana dei Ciechi. Il museo collabora in Italia e all'estero con i dipartimenti universitari di Scienze dell'Educazione e delle Arti Visive, con centri di ricerca sull'educazione speciale, con musei e istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, offrendo agli utenti consulenze, servizi educativi e formazione professionale. Il museo espone traduzioni tridimensionali di dipinti celebri, progettate e realizzate dalla Scuola di scultura applicata di Bologna. Ogni bassorilievo Š traduzione di un dipinto opportunamente selezionato, inserito entro un percorso storico e stilistico esemplare. Attraverso il processo storico, si vuole evidenziare la trasformazione dei modi di rappresentazione da parte dell'arte occidentale, mediante l'uso di tavole didattiche illustrative. Ogni rilievo corrisponde a tre progressivi livelli delle immagini, sui contenuti stilistici, iconografici e iconologici dell'opera d'arte. La descrizione viene offerta in Braille. Si vuol creare un manuale tattile, funzionale alla conoscenza del sistema storico ed estetico della pittura. Vi si svolgono lezioni di storia dell'arte e di metodologia interpretativa delle opere, per vedenti e non vedenti. I non vedenti sono distinti in congeniti, acquisiti e ipovedenti. Occorre naturalmente affinare ed esercitare il tatto, per favorire l'autonomia ricettiva, ma anche i vedenti imparano a "vedere" con le mani. La persona cieca deve passare alla comprensione della forma e alla composizione dello spazio prospettico. Ô esclusa comunque la nozione del colore, interessante per• per il cieco acquisito e valida per l'ipovedente. Insomma, il dipinto diventa un bassorilievo prospettico, funzionale alla lettura tattile. Il rapporto con il dipinto originale Š direttamente proporzionale alla leggibilit… dell'opera. Prima si decidono le dimensioni del bassorilievo, poi lo si esegue in argilla come matrice. Su di essa si traccer… il disegno e si operer… nella progressiva costruzione dei volumi. La costruzione del prototipo Š artigianale e terr… conto della soglia tattile tollerabile. La progettazione richiede quindi un lavoro di gruppo e deve venir collaudata da un cieco esperto. Poi si cuoce la matrice e si realizza lo stampo in gomma al silicone. Da questo stampo si ricaveranno le copie in serie. La comprensione presuppone una buona conoscenza della storia dell'arte. Si tenga presente che non esistono semplicistiche analogie tra percezione visiva e percezione tattile. Ô importante che il cieco possieda i concetti di forma semplice e complessa, isolata e correlata, di rilievo stiacciato e prospettico, di cono visivo, visione frontale, parziale, di profilo e di scorcio. Deve anche familiarizzare con il linguaggio tecnico, con espressioni come forma chiusa e forma aperta, spazio paratattico e sintattico, ecc. I codici linguistici, insomma, devono essere condivisi. Per gli ipovedenti si potranno anche usare fotografie. L'attivit… didattica pu• avere momenti personalizzati o di coralit…. La guida pu• operare anche verbalmente, a contatto o a distanza. Le verifiche constateranno quanto si Š capito e ricordato, attraverso la modellazione della creta e avranno un valore ancillare rispetto alla funzione cognitiva. Conclusione: conoscenza del Braille e dell'informatica, uso del registratore e della sintesi vocale danno libero accesso alla poesia e alla musica. Commenti verbali agevolano la comprensione del cinema e del teatro. Tra le arti plastiche, la scultura Š la pi— accessibile, ma anche l'architettura pu• essere ben conosciuta e spesso apprezzata attraverso i modelli, quando sia stata promossa e curata l'educazione della mano. Recentemente sono stati lanciati messaggi interessanti anche per la pittura, ma le perplessit… su di essa non sono state ancora rimosse. Verso le arti plastiche abbiamo dunque una porta aperta, vogliamo fiduciosamente varcarne la soglia per avviarci lungo il cammino della conoscenza e della fruizione estetica. Non ci fermer… la consapevolezza che la minorazione visiva riduce la portata dei nostri passi. Un esempio: chi affronta un costoso viaggio di quindici giorni in Cina, non ritorner… certo con una buona conoscenza di una regione pi— vasta e molto pi— popolata dell'Europa, anche se ha passeggiato sulla Muraglia, ammirato l'esercito di terracotta o assaggiato la carne di serpente. Tuttavia chi ama il turismo, risparmia per regalarseli questi quindici giorni in Cina. Ebbene: i ciechi staccano il biglietto d'ingresso nel mondo delle arti plastiche e figurative; se sostenuti da una preparazione seria e continua, coglieranno frutti saporiti nel tondo della conoscenza e anche della fruizione. Date loro insegnanti valenti, specializzati e aggiornati. I ciechi risponderanno e ripagheranno l'impegno profuso in loro favore con una formazione umana pi— ricca, che andr… anche a beneficio delle loro famiglie, del mondo che li circonda e, in ultima analisi, della societ… civile. Silvano Pagura Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi 8