"GEOMETRIA FACILE, GEOMETRIA ATTIVA" DI ALIDA GIACOMINI: UN NUOVO SUSSIDIO DIDATTICO PER IL BUON ESITO DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA Nella mia qualit… di Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi ho il piacere di annunciare che la Federazione ha prodotto e distribuisce un manuale di didattica, finalizzato ad agevolare gli alunni della scuola primaria e secondaria nella comprensione della geometria di base. Offrendo una guida cosŤ specifica, riteniamo di far cosa gradita e utile ad insegnanti e genitori, che spesso hanno manifestato questa esigenza. Per ragioni di maneggevolezza, il libro si compone di due volumi Braille; ciascuna copia Š accompagnata dalla corrispondente in caratteri normali, destinata ai genitori e agli insegnanti. Il manuale Š strutturato in schede, ciascuna delle quali propone un argomento in un testo chiaro, agile ed essenziale. Le numerose figure (ve ne sono pi— di cento) agevolano il ragazzo nella comprensione. L'impaginazione Š molto comoda e funzionale: se le illustrazioni occupano due fogli, il testo Š stato inserito nel mezzo, cosŤ che le figure sono leggibili o sulla sinistra prima delle spiegazioni, o sulla destra dopo le stesse. Il materiale plastico assicura una lunga durata. Attraverso la geometria, grazie all'evidenza risultante dalla rappresentazione grafica, vengono proposte pure questioni di aritmetica, scelte fra quelle che generalmente presentano maggiori difficolt…: frazioni, rapporti e proporzioni, equivalenza tra figure piane. I vari argomenti sono svolti molto analiticamente. Per comprendere, ad esempio, che nel triangolo vi sono tre altezze, il ragazzo pu• osservare quattro figure: nelle prime tre l'altezza parte da ciascuno dei tre vertici separatamente; nella quarta si vedono tutte e tre le altezze, col loro punto di intersezione. La redattrice dell'opera Š Alida Giacomini, gi… insegnante di scuola media presso la scuola speciale annessa all'Istituto Rittmeyer di Trieste. Per parecchi anni, oltre all'insegnamento curricolare delle materie letterarie, essa ha svolto attivit… di recupero e di sostegno in ogni settore, dedicandosi in particolare alla matematica, che generalmente oppone i maggiori ostacoli. Approfitto della presenza della collega per chiederle di esporre le motivazioni che l'hanno spinta ad affrontare un'opera cosŤ complicata, visto che non solo i testi ma anche le figure escono dalle sue mani. "L'idea di redigere un manuale di didattica per lo studio e l'insegnamento della geometria Š nata con lo scopo di alleviare un disagio, pi— o meno presente in tutta Italia, nei riguardi di taluni apprendimenti, in particolare della matematica e del disegno. Dal convegno di Perugia della scorsa primavera si sono aggiunte, specie da parte dei genitori, pressanti richieste di aiuto, cui mi Š parso doveroso rispondere tempestivamente, in maniera concreta, pratica, eminentemente operativa: infatti sono numerosi i consigli sul modo di operare per realizzare personalmente le figure del testo, senza limitarsi soltanto all'osservazione. Lavorando a fianco di ragazzi bisognosi di sostegno, ho maturato una lunga esperienza; mi sono convinta che un valido metodo di insegnamento produce sempre buoni risultati. Certo l'insegnante dev'essere duttile ed elastico, oltre che paziente e costante e soprattutto incoraggiante: appianando le difficolt… e aggirando gli ostacoli, deve generare nel ragazzo fiducia in se stesso e piacere di esplorare e di fare. Pi— problemi si incontrano, pi— la didattica si affina e si perfeziona. Con gli allievi ben dotati Š facile lavorare; ma sono quelli pi— in difficolt… che invece ci stimolano a ricercare vie nuove per risolvere problemi a volte imprevedibili. Certamente Š necessario amare profondamente il proprio lavoro vivendolo come una missione (anche se tutto questo Š ampiamente fuori moda), ma in special modo bisogna avere a cuore il futuro del ragazzo. Su questo tema il libro contiene due capitoletti che vorrei fossero presi in considerazione: uno Š rivolto agli alunni e si intitola "Dedicato a te" e l'altro "Agli insegnanti e ai genitori". Ci sono altri due capitoli con suggerimenti sul modo di disegnare e sul materiale didattico. Mi sembra che l'esigenza pi— sentita sia quella di ricevere indicazioni concrete, pratiche, per poter affiancare con la massima efficacia il bambino non vedente: a questo scopo la copia in nero sar… molto utile. Probabilmente non riusciremo a risolvere tutti i problemi, perch‚ le situazioni sono diverse e diversamente complesse. Mi auguro comunque di portare un contributo, e spero soprattutto di riuscire a trasmettere fiducia e speranza. Ô importantissimo che gli adulti credano nelle possibilit… dei giovani e sappiano scoprirle e valorizzarle: facendo leva su quelle, poi il campo si amplia. Lo stimolo e la fede degli adulti (specie dei familiari) sono per il bambino come l'acqua e l'aria per una pianta; se non si sente considerato e apprezzato, egli si deprime e si chiude in se stesso, ostacolando lo sviluppo. Se la scuola opera bene, anche i genitori si rincuorano e riescono a superare lo sconforto iniziale. Per esperienza diretta (alquanto frustrante, devo dire), posso affermare che seguire le lezioni svolte alla lavagna Š pressoch‚ impossibile. Anche noi, che accedevamo alla scuola comune dopo una severa selezione e con una solida preparazione di base, pur non disponendo di insegnanti di sostegno (di cui invero non sentivamo la mancanza), usufruivamo invece di una valida assistenza pomeridiana, indispensabile per lo studio della matematica, oltre che per leggere e trascrivere in Braille i testi che non avevamo. Il personale era fisso e l'esperienza acquisita non andava dispersa. Ora i mali endemici della scuola italiana non assicurano n‚ la continuit… didattica, n‚ insegnanti adeguatamente preparati. L'eco di tale disagio risuona molto spesso e le ricadute negative sulla preparazione e sulla formazione generale dei nostri ragazzi sono davvero preoccupanti. Ho visto anch'io ragazzi ormai grandi mancare dei pi— elementari pre-requisiti, con danno personale, nonch‚ dei rapporti familiari e sociali. Nel libro gli argomenti sono trattati con semplicit… ed estrema gradualit…; si evita ogni apprendimento mnemonico: di ogni cosa si fornisce una spiegazione logica, offrendo una grande variet… di immagini. Il bambino Š costantemente stimolato a toccare, usando sempre entrambe le mani. Spesso ho visto adoperare addirittura solamente un dito, per cui, dovendo contare ad esempio i lati di un poligono, come si fa a fermarsi al punto di partenza? Si danno pure vari suggerimenti sulla tecnica per realizzare, col semplice impiego della tavoletta Braille, le diverse figure piane. Ho cercato di spiegarmi il pi— chiaramente possibile, ma certo qualche dimostrazione pratica risulterebbe di maggiore efficacia. Non sarebbe male organizzare qualche seminario, per presentare e sperimentare le varie procedure. Per giungere a questi risultati da parte dei ragazzi, bisogna curare e affinare la loro manualit…, con continue attivit… di manipolazione. Portare a termine una qualsiasi esecuzione manuale Š mille volte pi— utile della semplice esplorazione. Io ho voluto molto bene ai miei ragazzi; per loro ho lavorato senza risparmio di energie e di risorse. L'avventura dell'integrazione scolastica (anche se i presupposti teorici potevano apparire condivisibili e perfino entusiasmanti) Š stata per me fonte di grave apprensione, perch‚ una cosa Š la teoria (o meglio l'utopia) e un'altra la pratica. Io che operavo sul campo ero convinta che pochi avrebbero retto all'impatto con la diversit… della scuola comune, specie per quanto concerne la scuola dell'obbligo. Ora non ci resta che mettere a disposizione la nostra esperienza, affinch‚ l'integrazione riesca nel migliore dei modi. Per lo studio della geografia, ad esempio, ai miei alunni dettavo una guida che permetteva loro di leggere autonomamente la carta geografica. Se otterr• la necessaria collaborazione, ho ancora varie cose da offrire." Evidentemente il cuore non invecchia; l'impegno e la passione non hanno et… e la fede, come si sa, muove le montagne. Alida Giacomini ha insegnato il Braille e la matematica in parecchi corsi di specializzazione per insegnanti di sostegno. Il suo Passo passo, che la Federazione ha acquisito in catalogo, si proponeva appunto lo scopo di far apprendere il Braille, anche se non in tutte le sue potenzialit…, nelle poche ore messe a disposizione. Mi auguro che i Centri di Consulenza Tiflodidattica, gli Istituti e tutti coloro che riceveranno Geometria facile, geometria attiva facciano conoscere il libro e ne diffondano l'uso, poich‚ si tratta di uno strumento capace di colmare molte gravi lacune. Silvano Pagura, presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Il volume pu• essere richiesto a: Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Via Gregorio VII, 267 - 00165 Roma Tel 06.39.36.57-Fax 06.39.36.65.21 4