MULTISENSORIALIT· COME CHIAVE DI ACCESSO AL MUSEO PER PERSONE CON LIMITAZIONE VISIVA Tatiana Rovidotti L'esperienza sensoriale del museo, intesa come esperienza attraverso i sensi, coinvolge immediatamente la sfera visiva. "Vivere l'arte attraverso la messa in gioco di tutti i sensi" significa recuperare il significato etimologico originario del verbo greco aistanomai, cioŠ "percepisco con i sensi" e dunque aisthesis che Š radice della parola estetica, significa piuttosto "sensazione" (Huber, 2000). Nell'ambito della fruizione museale le barriere pi— note e percepibili sono quelle fisiche poich‚ la disabilit… motoria Š quella pi— conosciuta e per la quale molti interventi architettonici sono stati fatti e continuano ad essere realizzati su edifici antichi e di moderna costruzione (rampe, scivoli, ascensori ecc..). Le barriere sensoriali sono spesso poco conosciute o considerate e per le quali Š necessario puntare su soluzioni diverse per garantire l'accessibilit…. Non basta, infatti, che nel museo ci siano i testi trascritti in codice Braille, un percorso tattile plantare, guide per l'orientamento, mappe tattili e altri ausilii tecnici - come caratteri sufficientemente visibili ("large print") e a rilievo - per agevolare le persone non vedenti nella fruizione; ma Š importante l'educazione al tatto cioŠ "educare" i sensi a toccare, l… dove sia possibile, sempre nel rispetto dell'opera esposta: in questo modo ogni sfumatura tattile arricchisce il bagaglio cognitivo ed estetico del visitatore diversamente abile. L'educazione al linguaggio adatto e funzionale per il non vedente Š importante ai fini della sua formazione estetica proprio attraverso il tatto. L'accesso alle informazioni, affinch‚ possano essere utilizzate anche da persone che presentano un deficit sensoriale, deve essere garantito attraverso diverse modalit… in forma visiva con caratteri, in forma verbale con messaggi acustici, e in forma tattile in caratteri Braille e a rilievo. La difficolt… maggiore per il superamento delle barriere sensoriali risiede nella difficolt… di comunicazione. La trasmissione di un messaggio Š una catena di diversi elementi tra loro collegati. Se questa si interrompe, si verificher… un'errata o incompleta comunicazione verbale o non verbale (gesti, simboli e immagini) (Kavanagh, 1991). Per un museo se la comunicazione di un valore, di un'emozione, di un significato Š espresso in modo non chiaro o addirittura incomprensibile, verr… meno la corretta fruizione e leggibilit… delle opere esposte e, pi— in generale, dei nessi che le collegano. L'utilit… pratica di sperimentare e utilizzare nuovi modi di comunicare Š sicuramente finalizzata ad accrescere l'attenzione di un pubblico pi— vasto e differenziato. La chiave d'accesso per entrare sia fisicamente che mentalmente nel Museo Š il superamento delle barriere tangibili (fisiche e sensoriali) attraverso una corretta comunicazione, ovvero accogliere ed includere in particolare un pubblico con differenti abilit… attraverso una corretta percezione multisensoriale e plurisensoriale. Alla base della comunicazione interpersonale c'Š un linguaggio verbale ricco di segni e simboli decodificati comprensibili alle parti che interloquiscono; in ambito museale uno schema simile potrebbe essere riformulato quando un visitatore disabile si accosti a una struttura espositiva temporanea o permanente. Il soggetto con difficolt… pu• trovarsi, in questo caso, in una situazione nuova, diversa dalla routine quotidiana che influenza tutto il sistema sensoriale, stimolando la curiosit…, l'immaginazione e la capacit… creativa. La comunicazione tra la persona "con difficolt… di" e una collezione di oggetti esposti deve avvenire in modo corretto, funzionale, chiaro e immediato, per non arrivare a creare anche una situazione di disagio emotivo e, a lungo andare anche sociale, di esclusione ed emarginazione rispetto al pubblico definito "normale". Questi due aspetti, la disabilit… e il disagio sociale, si integrano e si intrecciano nel momento in cui la persona con difficolt… sensoriali non riesca a far parte integrante della comunit… "abile". La diversit… fisica e psichica di un individuo non pu• essere negata ma al contrario deve essere riconosciuta, accettata e aiutata proprio l… dove ci fossero delle barriere tangibili all'interno e all'esterno del museo. Ritenere il museo un'istituzione educativa strutturata per un servizio sociale, Š il punto di partenza per realizzare pienamente l'accessibilit… e la visitabilit…. Il termine accessibilit… (Vescovo, 1996 e 2002) ha diverse sfaccettature: in generale si intende, in senso lato, l'insieme delle caratteristiche spaziali organizzate che consentono una fruizione agevole, in condizione di autonomia, dei luoghi e l'esperienza di zone/strutture adibite al pubblico da parte di un'utenza cosiddetta "ampliata". Pertanto le persone con necessit… particolari o con difficolt… sensoriali non dovrebbero sentirsi un "soggetto di speciali attenzioni", ma tutti, abili e non abili, dovrebbero essere in grado di fruire pienamente di un ambiente/struttura in cui si trovano: per questo motivo sar… importante adottare nel museo soluzioni funzionalmente accessibili al maggior numero di utenti. Il risultato che si pu• ottenere da questa concezione pluridirezionale dell'accessibilit… Š essenzialmente sociale ed incoraggia l'integrazione: la condizione di svantaggio temporaneo o permanente del disabile non dovr… essere confusa come una forma di disadattamento; al contrario la disabilit… va affrontata in modo continuativo e coordinato sulla relazione tra individuo in rapporto al contesto sociale, in cui ben si inserisce la struttura museale. Progettare l'accessibilit… di un museo significa renderlo un luogo sicuro, confortevole e qualitativamente migliore per tutti i potenziali utilizzatori garantendo libero accesso alla comunicazione e all'informazione affinch‚ il museo stesso svolga il suo pieno e consapevole ruolo sociale. Esistono in Italia due musei, il Museo Omero di Ancona e il Museo Anteros di Bologna che sono stati istituiti con l'intento di raggiungere un obiettivo che alcuni anni fa sarebbe sembrato in Italia impensabile: toccare l'arte. Entrambi offrono servizi culturali per i non vedenti mettendo a disposizione del pubblico dipinti riprodotti in bassorilievi oppure calchi in gesso di opere famosissime di varia epoca che tutti possono toccare. La metodologia prescelta Š quella di un approccio plurisensoriale che incentivi un rapporto creativo con l'arte attraverso la tattilit…. Il Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna "Anteros" con sede presso l'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza1, fondato nel 1999 a Bologna al fine di rendere accessibili ai disabili della vista, celebri dipinti di tutti i tempi attraverso riproduzioni tridimensionali. A ogni rilievo corrispondono tre tipi di schedature descrittive, tradotte in codice Braille, corrispondenti a tre progressivi livelli di approfondimento dell'immagine. La finalit… di questo museo Š di poter essere un manuale tattile, funzionale alla conoscenza del significato storico ed estetico della pittura e soprattutto vuole essere un luogo di formazione ed educazione estetica. Leggere un'opera d'arte sia per il vedente che per le persone con minorazione visiva (non vedenti congeniti, acquisiti, ipovedenti) significa vivere un'esperienza cognitiva ed estetica. Il percorso di conoscenza dell'opera esposta nel Museo va dalla comprensione di tecniche di esplorazione tattile all'acquisizione di autonomia nella comprensione dell'immagine fino al piacere estetico. Questa esperienza cognitiva ed estetica si adatta al grado di disabilit… visiva in quanto la conoscenza e la lettura tattile avviene in modi diversificati e appropriati alla situazione. Il Museo Omero2, nato nel 1993 e riconosciuto come Museo Statale del Comune di Ancona nel 1999, vuole essere uno spazio culturale e didattico per tutti. Le sale ospitano copie in gesso, quasi tutte riproducenti le dimensioni originali, di sculture di varia epoca, ai quali si affiancano modelli architettonici di famose architetture (il Partenone, il Pantheon e la Basilica di S. Pietro) tutti in scala 1/100. Le statue possono essere agevolmente esplorate affiancate da targhette con scritte in Braille per la descrizione. Il museo si Š inoltre recentemente arricchito di documenti archeologici originali ed Š previsto uno spostamento della sede del Museo presso la Mole Vanvitelliana, che diventer… ben presto un grande centro culturale e turistico polivalente. Ô attivo inoltre all'interno del Museo un servizio di educazione artistica ed estetica per alunni non vedenti o ipovedenti con l'obiettivo di fornire attraverso un'esperienza tattile e di laboratorio un manuale di storia dell'arte. Inoltre viene data al non vedente la possibilit…, se lo desidera, di adoperare uno strumento ad elevata tecnologia un walk assistant che guida il visitatore lungo il percorso insieme a un bastone elettrico che trasmette dei segnali sonori quando si avvicina all'oggetto esposto. Questi due Musei cercano di creare un rapporto dinamico e di interazione tra il fruitore e l'opera con un approccio multi e pluri sensoriale. Non si trovano al loro interno allarmi che impediscono il momento esplorativo che al contrario viene agevolato in tutte le sue manifestazioni. La comunicazione attraverso gli oggetti, le opere trasferite su supporti diversi dall'originale, copie, calchi, riproduzioni tridimensionali, forme di linguaggio essenziale ed esauriente, potranno essere d'aiuto per i non vedenti nel facilitare il suo percorso cognitivo ed estetico. L'uso di audio-guide e testi trascritti in Braille sono indispensabili per una lettura autonoma a volte coadiuvata da visita guidata. La finalit… di queste strutture educative, sempre pi— numerose in Italia e all'estero, Š cercare di stimolare le facolt… immaginative e conoscitive della mente. Integrando due forme di memoria visiva, ottica e tattile e lavorando sul loro intreccio, si potranno raggiungere importanti recuperi cognitivi. Indicazioni particolari come le sfumature di colore o altri informazioni tecniche sul manufatto possono essere fornite con sussidi particolari per gli ipovedenti o ciechi tardivi oppure attraverso la descrizione verbale da parte dell'accompagnatore museale. La conoscenza dei significati espressivi ed estetici sviluppa nei disabili visivi una maggiore capacit… di percezione organizzata, comprensione e conservazione mnemonica delle forme semplici e complesse. La cognizione deriva dalla percezione sensoriale dell'immagine che viene poi elaborata nel processo immaginativo e interpretativo di comprensione intellettuale dell'opera d'arte. Il tatto Š un senso pi— realistico e analitico al contrario della vista che tende alla sintesi: la lettura tattile di una pittura o scultura o di un qualsiasi prodotto artistico dovrebbe essere progressiva e organizzata, prima guidata e poi autonoma. Durante la lettura dell'immagine artistica, si possono riconoscere tre livelli di interpretazione, correlati e inscindibili: la percezione tattile delle forme, la cognizione delle forme, il significato e l'interpretazione delle forme stesse. Il primo passo per la persona ipovedente o non vedente per arrivare a una completa fruizione cognitiva ed estetica dell'immagine sar… quello di avviare un processo di apprendimento attraverso la base di conoscenze tecniche e formali pregresse (residuo visivo) . Di fronte a un uditorio con varie difficolt… visive (non vedente congenito o acquisito), il museo potr… all'interno della struttura e delle sale, esporre pannelli in codice Braille, mappe a rilievo lungo il percorso, guide parlanti con sensori che segnalino i mutamenti di direzione. Per completare il quadro di una corretta e adeguata comunicazione museale, che renda un museo realmente accessibile a tutti, sar… importante creare e potenziare "il lato umano" tradotto in servizio didattico di un operatore/guida in grado di educare all'arte le persone non vedenti. Questa figura professionale interna o esterna alla struttura potrebbe essere anche una persona con difficolt… sensoriali o che comunque conosca e sia stato formato ad affrontare e gestire queste richieste di un pubblico specifico. Proprio un accompagnatore, coadiuvato da altre figure che lavorano dentro e fuori il museo, potrebbe contribuire a far diventare un ambiente culturalmente stimolante e accogliente per persone non vedenti. L'operatore museale per la visita didattica, potrebbe esporre la storia, le collezioni, il tipo di allestimento, la descrizione delle opere e degli oggetti presenti nel museo, dando informazioni sintetiche ed esaurienti sulla struttura nel suo complesso, prestando particolare attenzione alle richieste dei visitatori con difficolt… fisiche e sensoriali. Si possono citare alcune iniziative originali in tal senso come quella promossa dall'Unione Italiana dei Ciechi diversi anni fa in merito a una mostra intitolata "Dialogo nel Buio. Una metafora dell'universo dei non vedenti" (Scichilone, 1997). L'allestimento Š stato realizzato come uno spazio interamente trasformato in un nuovo modo di "vedere" le cose attraverso un viaggio nell'oscurit…: il piccolo gruppo di persone, dotate di bastone e pronte per la visita, Š stato accompagnato da un operatore cieco che in questo breve periodo ha presentato una "realt… apparentemente inaccessibile per costruire una relazione tra coloro che sono considerati portatori di handicap e quelli che non lo sono" (Dialogo nel buio, 1997). Questa esperienza ha portato il visitatore a riconsiderare e potenziare i talenti e le abilit… di ogni individuo attraverso alcuni aspetti della percezione del mondo propria dei non vedenti. Altra iniziativa pi— recente, sviluppata durante l'Anno Europeo dei Disabili 2003, presso il Centro per i Servizi Educativi - S'ed del Ministero per i Beni e le Attivit… Š stata la programmazione e realizzazione di un DVD denominato Visit-abile, che presenta una proposta di visita guidata svolta all'interno del complesso del San Michele con un gruppo di partecipanti alcuni con difficolt… visive, altri uditive attraverso un percorso visivo, tattile e olfattivo. Questo prodotto multimediale si offre come un esempio di come sia possibile effettuare visite integrate, cioŠ caratterizzate da un pubblico con utenze speciali e non. L'iter ha previsto una serie di accompagnatori che contemporaneamente esponevano gli oggetti e fornivano spiegazioni utilizzando il sistema di comunicazione pi— adatto alle particolari esigenze dei visitatori3. L'arte, nelle sue forme pi— variegate pu• diventare un momento didattico e di apprendimento, di conoscenza della propria personalit… e di espressione di stati d'animo sviluppando la creativit…, cosŤ il museo possiede tutte le potenzialit… per diventare o trasformarsi in un luogo di riflessione collettiva e di integrazione sociale. Il museo, nel suo obiettivo di accessibilit…, contribuir… in tal senso a creare le condizioni strutturali per agevolare tutte le diverse possibilit… di conoscenza dell'immagine. In questo modo nel procedere per sincresi, analisi e sintesi, si potr… giungere a una ricostruzione progressiva per stratificazione dell'immagine. La sperimentazione di percorsi didattici nuovi che sappiano coinvolgere la tecnologia, la multimedialit… e l'estro creativo di coloro che operano, collaborano nel e con il museo al fine di "impressionare" tutti i sensi suscitando ogni forma di espressivit… di ogni individuo, mi auguro possa essere l'obiettivo principale del museo del futuro. Progettare l'accessibilit… del museo per un'utenza ampliata4 significher… coinvolgere e rendere protagonisti tutti gli utenti o visitatori all'interno e all'esterno di una struttura pubblica o privata con funzione di tutela, valorizzazione e conservazione del bene culturale. Rispettare i principi di accessibilit… di un museo vuol dire garantire il diritto di uguaglianza di ogni cittadino e di conseguenza inventare, creare e realizzare una corretta comunicazione museale: questo significa mettersi dalla parte dell'utente prevedendo le sue difficolt… e cercando di superarle. Un aspetto importante da considerare per creare nuove possibilit… di fruizione del museo Š la forma di orientamento e di navigazione che si realizza tramite internet anche on line: esistono infatti strumenti informatici in grado di convertire un semplice battito delle ciglia in un comando al computer per procedere a un'elaborazione dei dati. Questa potrebbe essere proprio un'occasione offerta dalle nuove tecnologie per spunti di riflessione e nuove prospettive di studio e apprendimento5 o per visitare un museo a distanza. Queste iniziative multimediali e l'uso sempre pi— diffuso di prodotti informatici specifici per l'accessibilit… del museo Š sicuramente una delle modalit… di inclusione e integrazione sociale per persone con disabilit… sensoriale. Un "museo per tutti" sar… quello che riuscir… a garantirne la competenza comunicativa sotto diverse forme di espressione e di linguaggio; potr… essere definito accessibile quando dar… la possibilit… all'utente di selezionare e recepire significati infiniti e diversificati. Riferimenti bibliografici Dialogo nel Buio. Una metafora dell'universo dei non vedenti (pp. 15-21). (1997). Roma: Unione Italiana Ciechi. Grassini, A (1997). Il Museo Omero. Si aprono anche ai ciechi le frontiere dell'arte. In Dialogo nel Buio. Una metafora dell'universo dei non vedenti (pp. 69-71). Roma: Unione Italiana Ciechi. Huber, A. (2000). "L'allestimento come progetto di identit…", cit. in Pinna, G. "La funzione educativa del museo", in Pinna, G., Sutera, S. Per una nuova museologia. Atti del Convegno Internazionale 29 Aprile 1998. ICOM Kavanagh, G. (1991). Museum Languages: Objects and Texts. Leicester: Leicester University Press. Scichilone, G. (1997). Il buio nel museo. Riflessioni su percezione e conoscenza nell'esperienza museale. In Dialogo nel Buio. Una metafora dell'universo dei non vedenti (pp. 57-61). Roma: Unione Italiana Ciechi. Vescovo, F. (1996). Accessibilit… urbana. Paesaggio urbano, nov-dic., 120-124. Vescovo, F. (2002). Accessibilit…. Paesaggio urbano, gen-feb., 9-11. Tatiana Rovidotti, archeologa, specializzata in museologia sociale 1Le considerazioni e le informazioni sulla didattica museale per i non vedenti dei due Musei indicati sono state ricavate dai siti internet: www.cavazza.it e www.museoomero.it. 2 La presentazione e le informazioni sul Museo si possono trovare sul sito www.museoomero.it. Inoltre altri riferimenti si possono ricavare da Grassini (1997). 3 Sono venuta a contatto diretto con questa interessante e arricchente esperienza di programmazione e creazione del DVD durante lo stage del III anno della I Scuola di Specializzazione dell'Universit… La Sapienza di Roma, svolto durante il mese di ottobre 2003. La presentazione ufficiale del prodotto multimediale Š invece avvenuta alla fine di maggio 2004. 4 Il riferimento Š il sito internet: www.parchipertutti.it. 5 Indirizzi di riferimento sul problema della disabilit… sensoriale sono: www.lettura.agevolata.it e www.accaparlante.it che in particolare si occupa di sistemi di comunicazione facilitata via Internet per persone disabili affrontando diverse tematiche educative. Il sito dell'Unione Italiana dei Ciechi www.uiciechi.it ha proprio come scopo l'integrazione dei non vedenti nella societ… ed infine l'Associazione Museum con il sito www.assmuseum.it offre l'opportunit… di far accostare l'arte a chi non vede. 1