COMPUTER E INTEGRAZIONE NELL'IPOVISIONE: QUESTIONI METODOLOGICHE E DIDATTICHE Vincenzo Bizzi Tutta la conoscenza, l'apprendimento e la comunicazione scritta sono pi— laboriosi e faticosi per un bambino minorato visivo. Anche il gioco attivo Š spesso una conquista non spontanea e che deve essere gioiosamente indotta. E cosŤ pure muoversi ed orientarsi, o semplicemente avere autonomia dignitosa in tanti momenti della quotidianit… comporta un impegno maggiore. Il computer pu• tuttavia costituire, in qualche ambito della vita culturale e professionale, una concreta facilitazione che restituisce alla persona migliori opportunit… di confronto, a volte interdette dalla minorazione, o comunque riduce in essa lo sforzo di apprendimento e comunicazione. Niente di pi—, ma anche niente di meno. A mio giudizio Š bene fare ricorso al computer solo quando il bambino: * Ha gi… raggiunto un'agile abilit… nell'utilizzazione del Braille e si accinge a studi sempre pi— consistenti. * Ha gravi impedimenti di sensibilit… tattile o di micro motricit… o di organizzazione dei prerequisiti logici e spaziali che rendono improduttivo lo sforzo di insegnamento e apprendimento del Braille. L'esperienza ci insegna che in molti casi, anche per alunni con plurihandicap, l'uso del computer ha assunto una funzione di aiuto e di stimolo che ha restituito al bambino possibilit… di crescita altrimenti interdetta. * Ha un residuo visivo connesso ad una patologia non ingravescente e comunque sufficiente per garantirgli di apprendere e comunicare senza fare ricorso a ingrandimenti eccessivamente parcellizzanti che risulterebbero di impedimento alla velocit… e alla piacevolezza della lettura. Si tratta di alunni in grado, senza forzature illusorie, di leggere e scrivere in caratteri moderatamente ingranditi e senza subire eccessivi danni da affaticamento. * Ô affetto da una patologia ad andamento ingravescente. In tali casi pu• essere utile avviare l'alunno, prima all'uso del PC, magari utilizzando finch‚ Š possibile caratteri molto ingranditi, per passare poi ineluttabilmente alla sintesi vocale e al Braille. In questo modo si ottengono due risultati: si offre all'alunno la certezza di possedere un'abilit… molto autonomizzante e rassicurante nel percorso verso la presa di coscienza della cecit… e, per di pi—, si evita un intempestivo scontro con il Braille che, per essere ben accolto, sottintende una discreta motivazione dell'allievo. Al fine di raffigurare in modo pi— concreto le enunciazioni di massima appena proposte ho scelto, prelevandole dall'esperienza vissuta in questi anni in qualit… di consulente psico-pedagogico, una serie di casi che, nella loro diversit…, esemplificano meglio di ogni affermazione teorica i limiti e i vantaggi che l'adozione degli strumenti informatici presenta all'allievo con grave minorazione visiva. La scuola comune Š sempre pi— attenta nei confronti del contributo informatico. Migliorano le dotazioni, la preparazione dei docenti, la disponibilit…, i programmi particolarmente invitanti per la didattica. Gli ipertesti ed i collegamenti multimediali promuovono un significativo mutamento metodologico e pongono lo studente in condizione di acquisire informazioni, correlarle ed elaborarle con stimolante agilit…. In Italia sono inseriti nelle scuole comuni circa 3.600 alunni minorati della vista dalla scuola elementare alle scuole superiori. Molte volte la loro crescita e il loro studio sono facilitati da ausili informatici con innegabili vantaggi poich‚ con opportuni adattamenti il computer facilita: * L'accesso al libro "in nero" ad esempio attraverso lo scanner. * Un'ampia autonomia nella realizzazione dei testi con una concreta possibilit… di correggere, elaborare e integrare. * L'interazione diretta o a distanza con altre persone. * Una scrittura pi— veloce e meno faticosa dei tradizionali strumenti per il Braille. * La produzione di stampe "in nero", o in Braille o in caratteri ingranditi. Abbiamo oggi computer che parlano, trascodificano, leggono, scrivono: tutto ci• fino a pochi anni fa era solo un sogno oggi Š una realt…, ma che gi… deve fare i conti con nuovi problemi e traguardi tecnici. Ô bene sottolineare tuttavia che a volte sia la Scuola, sia la famiglia si lasciano prendere da una sorta di frenesia informatica e si rivolgono al computer con un'attesa miracolistica, frettolosa ed impropria che non tiene conto delle effettive esigenze educative e riabilitative che precedono l'opportunit… di adozione di questo strumento. Da ci• pu• derivare un allontanamento immotivato o un evitamento illusorio dalle sagge e sperimentate metodiche e strumentalit…, quali ad esempio il Braille che al contrario sono validissime e necessarie salvo le eccezioni che ho gi… rammentato. Inoltre se l'adozione del computer non Š stata ben proposta e condotta, pu• far correre il rischio al bambino di subire un paradossale rinforzo del verbalismo, che io definisco verbalismo informatico, a discapito delle sue esigenze fondamentali di potenziamento compensativo, sensoriale, immaginativo, motorio, cognitivo e relazionale condotto attraverso il gioco, l'esperienza diretta ed uno studio severo. Si avverte forte l'esigenza di una riflessione e di una ricerca su queste tematiche dagli importanti riflessi psico-pedagogici per: * Determinare nuovi criteri che consentano di decidere i tempi e i modi per avviare lo studente all'uso del computer. * Confrontare metodi ed eventuali software atti a facilitare l'apprendimento e l'autonomia nell'uso del computer. * Individuare le condizioni nelle quali l'informatica contribuisce a ridurre l'handicap nello studio, nell'autonomia e nel lavoro. * Progettare programmi per il gioco, la riabilitazione, lo studio e l'autonomia del bambino cieco e del bambino ipovedente. * Descrivere e confrontare le esperienze di integrazione scolastica che hanno tratto vantaggio dall'impiego di ausili informatici. * Promuovere scambi di informazioni e di analisi sulle nuove tecnologie in fase di sperimentazione. * Immaginare nuovi percorsi di studio e nuovi sbocchi professionali resi possibili dalle innovazioni informatiche. L'ipovisione Š spesso un problema sottovalutato I problemi e le difficolt… della persona ipovedente si presentano in misura tanto pi— grave e limitante quanto pi— incerta ed ambigua permane la conoscenza e la prospettiva della sua funzione visiva residua. Infatti la condizione di ipovisione risulta caratterizzata prevalentemente da un inquietante problema di accertamento circa le qualit… funzionali del residuo visivo e dalla difficolt… di provvedere adeguatamente ad una sua integrale e prudente utilizzazione. La persona ipovedente viene abitualmente ostacolata nel suo spontaneo tentativo di conoscere meglio e di valutare le possibilit… offerte dalla propria condizione visiva. I suoi familiari e l'ambiente sociale di appartenenza osservano il suo comportamento percettivo con atteggiamento ansioso ed inquisitorio e ostacolano la sua condotta esplorativa sperimentale poich‚ manifestano il loro incontrollabile bisogno di rassicurazione e la paura di scoprire una verit… deprimente ed inaccettabile. Il pi— delle volte l'interrogativo dei familiari resta per cosŤ dire paralizzato nello schema dicotomico "ci vedi o non ci vedi?". Una simile domanda Š l'effetto pi— evidente di una condizione cognitiva rigida che di fatto preclude la possibilit… di un autentico esame delle circostanze reali ed esprime pi— che altro un'ambivalente mescolanza di illusione e di terrore. Occorre considerare che questa domanda pu• facilmente divenire un interrogativo tacito e costante nell'esperienza quotidiana della persona ipovedente, un motivo ricorrente di inquietudine, di turbamento, di rinuncia, di depressione. D'altra parte la persona ipovedente pu• facilmente rendersi conto in simili circostanze che quanto pi— la sua condotta appare normale e disinvolta, tanto pi— nella sua famiglia si restaura un clima di serenit… e di buon umore. Questa connessione lo riduce a simulare una condotta da vedente che, del resto, ricever… calorosi rinforzi dalla spontanea complicit… dei suoi familiari. Per simulare con efficacia un'apparenza di normalit… la persona ipovedente deve condizionare una buona parte della sua esistenza quotidiana, imparando ad eludere tutte le circostanze nelle quali il suo difetto visivo potrebbe emergere con evidenza. Indubbiamente si tratta di uno sforzo frustrante ed ipertensivo, destinato a produrre effetti nocivi sull'integrit… psichica della persona e sulla sua relazione con il mondo circostante. Imparando a nascondere un aspetto considerevole della propria realt…, la persona organizza cronicamente un conflitto interiore. Infatti, sforzandosi di essere accettato sulla base di una simulazione, il soggetto alimenta un intimo rifiuto di se stesso, della propria condizione e pu• perdere progressivamente fiducia nelle proprie effettive potenzialit…. D'altra parte bisogna considerare che l'ipovedente dalla nascita non pu• fare riferimento ad esperienze di visione normale e pertanto non trova termini di paragone per costruire ed esprimere con sufficiente chiarezza la propria condizione visiva. Egli ha bisogno di essere aiutato, facilitato in tale compito da persone capaci di manifestare, con atteggiamento sereno ed accogliente, il desiderio di conoscere meglio il suo residuo visivo e le difficolt… esistenziali che ne conseguono. Pur se non possiamo impostare e risolvere opportunamente il problema degli ipovedenti attingendo esclusivamente alle risorse della moderna tecnologia, sarebbe davvero un peccato non offrire loro tutte le opportunit… per trarne ogni possibile aiuto. Luciano vede poco, ma... Luciano ha 10 anni e frequenta la quinta classe della scuola elementare. Ha un'acutezza visiva di circa 1/20 in OO con correzione, ha un discreto campo visivo e una normale sensibilit… cromatica e luminosa. Luciano vede poco, ma il suo residuo Š stabile, anzi in un certo senso potrebbe migliorare, non tanto come miglioramento sensoriale, quanto per un progressivo incremento della qualit… percettiva indotto dall'esercizio. Nelle attivit… didattiche, fin dall'inizio, Š emersa l'esigenza: * Di fargli usare una grafia ingrandita, con caratteri alti circa 6-7mm. * Di far ingrandire i testi scolastici in Verdana 22. * Di lasciarlo libero di scegliersi una zona in aula con buona illuminazione. * Di insegnargli ad utilizzare opportuni strumenti di ingrandimento ottico, elettronico (TVCC) e informatico. Ô bene ricordare che Luciano per conoscere, deve compiere uno sforzo pedagogico di gran lunga superiore a quello dei compagni normovedenti, e che comunque, nonostante l'impegno, la qualit… della conoscenza rischia di essere invalidata dalla parcellizzazione percettiva che lo obbliga ad una ricostruzione paziente e faticosa dei frammenti esperiti. Negli anni scolastici precedenti Š stata potenziata nel bambino la sensorialit… residua, proprio al fine di rendere pi— ricca la ricostruzione sinergica dell'oggetto della conoscenza e cosŤ pure si Š incentivata l'attivit… immaginativo-motoria allo scopo di ampliare il panorama esperienziale e la costruzione di un'immagine di s‚ centrata su reali capacit… e ampie autonomie. Luciano ha sperimentato negli anni scorsi l'uso del videoingranditore e anche grazie ad esso Š stato aiutato a conoscere meglio oggetti di piccole dimensioni. Fin dalla prima classe elementare, Luciano Š stato seguito nel pomeriggio da un'insegnante specializzata con interventi integrati a quelli dell'insegnante di sostegno scolastica e finalizzati fra l'altro alla conquista di un'effettiva autonomia informatica. Anche la scuola ha messo a disposizione di Luciano un set informatico attrezzato di apposito software che consente di ingrandire i caratteri, le icone ed ogni altro indicatore raffigurato sul video. Ô bene ricordare comunque che pi— Š elevato l'ingrandimento necessario per la visione, pi— sar… difficile e laboriosa la sintesi della lettura. Luciano Š ormai in grado di utilizzare agevolmente la normale tastiera del computer e controllare sul video, con opportuno ingrandimento, il prodotto grafico e di stamparlo in dimensioni adeguate al proprio residuo visivo. L'adozione di questa soluzione tecnologica Š stata suggerita dai limiti di grandezza di lettura scrittura che il bambino presenta e che rischiano di produrre reali difficolt… di integrazione sia rispetto alle sue potenzialit…, sia rispetto ai livelli del gruppo classe. Ô inoltre prevedibile che il futuro scolastico e quello professionale porranno Luciano di fronte a difficolt… sempre maggiori che potranno trovare sufficiente soluzione grazie all'agile capacit… maturata fin da questi anni, di fruire di questa tecnologia. Al fine di ottimizzare tutte le sue risorse, il bambino Š stato avviato al potenziamento della capacit… di apprendimento attraverso l'ascolto, sia associando la sintesi vocale al video, sia attraverso lo studio con il registratore. A scuola e a casa: * Si ha cura, in ogni fase didattica di offrire una verbalizzazione chiara di quanto viene proposto alla classe. * Ogni argomento trattato viene illustrato o con apposito materiale concreto e/o con ingrandimenti adeguati. * Per alcuni specifici argomenti (geografia, osservazioni scientifiche, storia dell'arte) si utilizzano con profitto anche i plastici in rilievo prodotti per i minorati della vista proponendoli per• in uso all'intero gruppo classe. * Luciano viene sempre incoraggiato a sperimentare lui stesso le migliori soluzioni didattiche e strumentali atte a risolvere il suo limite visivo definendo, in autonomia, ad esempio la grandezza e il colore dei pennarelli, la posizione e l'inclinazione del leggŤo, l'illuminazione, gli ingrandimenti necessari... * Il bambino non ha doti da concertista, ma prosegue lo studio della musica anche per favorire una pi— ampia socializzazione in gruppi giovanili. * E poich‚ Š un iperattivo solo per le cose che lo interessano, la famiglia gli ha proposto un corso di nuoto, cosŤ da prevenire e correggere i paramorfismi indotti dall'ipovisione. Ogni conquista o modificazione delle abilit… e degli atteggiamenti osservati a scuola trova coerente applicazione anche in famiglia e viceversa e ci• Š il frutto di una intensa dinamica di rapporti e di fiducia. Il PC in aiuto ad un bambino ipovedente che sta perdendo la vista Paola ora ha 10 anni e sta per finire la scuola elementare. Due anni fa i genitori notarono nella figlia un comportamento strano: giocava in piena luce, all'aperto senza problemi, ma quando rientrava nella penombra della casa, camminava sfiorando con la mano le pareti e quando leggeva e scriveva si avvicinava molto al foglio con la testa un po' girata di fianco. L'oculista diagnostic• una maculopatia. L'andamento ingravescente della patologia che ha colpito gli occhi della bambina ha ormai prodotto un danno gravissimo della vista. Dai controlli oculistici regolarmente condotti nel tempo, viene descritto un progressivo deterioramento dell'acutezza visiva che Š scesa, in poco pi— di un anno, da 3/10 a 1/30 in OO, senza possibilit… di correzione. Nella visione da vicino Paola ormai distingue solo caratteri alti circa 2 cm a brevissima distanza e solo in particolari condizioni di luce. Risulta inoltre compromessa anche la sensibilit… cromatica e ci• comporta un'ulteriore perdita di pregnanza nella discriminazione figura-sfondo. Il campo visivo, infine, e fortemente alterato e da ci• deriva una grave parcellizzazione percettiva. Da questa condizione nuova deriva: * Sul piano psicologico: ansia, insicurezza, mimesi ed incertezze nella definizione di s‚. * Su quello operativo: parcellizzazione della percezione, perdita di autonomia e prospettiva esistenziale. * Su quello scolastico con impossibilit… nel fruire dei normali strumenti, metodi e tempi di apprendimento, fra l'altro, nell'attuale condizione visiva, Paola non Š pi— in grado di usare la comune grafia per leggere e per scrivere. Con l'approvazione dei genitori e dell'oculista, Š stato deciso di avviarla al Braille e all'uso del computer con sintesi vocale e/o barra Braille. A tal fine sono stati orientati e valorizzati gli interventi extrascolastici educativi e riabilitativi e sono state procurate attrezzature informatiche avanzate, con l'obiettivo di arrivare ad offrirle la certezza e la serenit… di poter proseguire gli studi utilizzando il Braille e il computer con sempre maggior scioltezza in alternativa alla grafia comune. Per la realizzazione di questo obiettivo sono stati necessari tempi e metodi di intervento estesi e ben frazionati in una sinergica capacit… programmatoria e operativa tra le istituzioni scolastiche ed extrascolastiche. E, infatti, la Scuola ha partecipato a questo progetto per l'integrazione con un ulteriore sforzo di adeguamento magistrale che ha comportato l'acquisizione di precise competenze da parte di tutti i docenti interessati, con particolare riferimento alla capacit… di seguire l'alunna: * Nella scrittura in rilievo. * Nell'uso elementare del computer. * Nella conoscenza dei principali sussidi tiflodidattici necessari. * Nel saper apportare alla programmazione e alla quotidianit… didattica quegli adattamenti che la nuova condizione dell'alunna hanno richiesto. Quest'ultimo anno Š stato molto faticoso per la bambina, poich‚ da un lato sono andate esaurendosi in lei le speranze di poter mantenere un residuo visivo sufficiente, e dall'altro, contemporaneamente, ha dovuto lottare per tenere il passo con la classe, non essendo ancora in possesso di strumenti tiflologici in grado di aiutarla a controbilanciare la difficolt… visiva. Considerazioni psicopedagogiche, indicazioni metodologiche e obiettivi generali Come spesso accade in casi simili (ipovisione ingravescente), Paola appare pi— veloce e disponibile nella scrittura con dattilobraille piuttosto che nella lettura. Infatti, la lettura in rilievo richiede una concentrazione percettiva e fine-motoria affaticante e un impegno cognitivo notevole per ricostruire la sintesi al termine di un paziente lavoro di analisi. Ô bene ricordare che questo itinerario analitico-sintetico, caratteristico di chi non vede, sta solo ora iniziando a strutturarsi in Paola in sostituzione progressiva e combattuta della percezione visiva sincretica e globale. Infine Š necessario tener conto della sofferenza e quindi del possibile rifiuto psicologico che sorge in chi inevitabilmente associa l'approccio con la lettura in rilievo con la propria condizione di cecit… subentrante. Per condurre Paola alla conquista di questa abilit… si Š fatto ricorso al pi— stimolante clima ludico, garantendole un ambiente di studio riservato, non distrattivo e nel rispetto di tempi alternati di concentrazione e rilassamento, al fine di facilitare la riscoperta del piacere di leggere. In linea di massima gli obiettivi sui quali Š necessario orientare gli interventi sono tre: 1. Miglioramento della capacit… di lettura e scrittura Braille in ambito letterario e matematico. 2. Conquista di un'effettiva autonomia nell'uso elementare del computer con sintesi vocale. 3. Sviluppo della capacit… di apprendimento attraverso l'ascolto. A questi impegni principali, sono poi da aggiungere altre attivit… utili e piacevoli (modellaggio, musica, nuoto, autonomia e orientamento) sulle quali la famiglia Š gi… impegnata da tempo. Indicazioni di attivit… didattiche e riabilitative con obiettivi a breve termine 1. Autonomia di base nella utilizzazione del computer (accensione, caricamento programma, collegamento in sintesi vocale, collegamento stampante, CD-Rom, etc...). 2. Progressivo passaggio dal controllo visivo al controllo in voce. 3. Giochi-esercizi per velocizzare la digitazione. 4. Giochi-esercizi di integrazione fra lettura tattile - ascolto - lettura digitale - scrittura Braille (ad esempio componimenti con traccia in Braille e successivo sviluppo sul computer con controllo in sintesi vocale). 5. Giochi-esercizi per migliorare la lettura Braille attraverso schede appositamente realizzate dall'operatrice su temi che colgano il massimo interesse in Paola (ad esempio anticipo sulle puntate delle telenovelas pi— amate, brevi racconti composti alternando scritti Braille a registrazioni in audio). 6. Addestramento all'uso dei principali strumenti per il calcolo (dattiloritmica, cubaritmo e calcolatrice parlante) e di misura (metro in rilievo, bilancia Braille, orologio in rilievo, ecc.). 7. Conoscenza di alcuni sussidi per il disegno in rilievo (piano di gomma, tiralinee, riga). 8. Approccio ordinato alle tavole in rilievo dell'Italia, dell'Europa e al Mappamondo. 9. Esperienze di gioco con dama e carte punteggiate. A distanza di poco pi— di due anni dall'inizio di questo percorso compensativo, oggi Paola Š in grado di seguire la normale programmazione di classe, utilizzando con autonomia un ampio repertorio di strumenti: il Braille per fare matematica o altre materie che richiedono analisi attenta del testo, il registratore per storia e narrativa, ma, soprattutto, il PC con sintesi vocale per componimenti o esercizi in lingua. Il PC Š collocato in aula accanto al suo banco ed Š considerato una risorsa per tutta la classe. Tutti i compagni stanno seguendo nell'aula di informatica un corso di informatica elementare. Paola, che ha imparato per necessit… a scrivere correttamente con le 10 dita, Š orgogliosa della velocit… raggiunta e si sente molto rassicurata da questa abilit… nell'immaginare il proprio futuro. (continua) Vincenzo Bizzi, consulente tiflopedagogista