IL DIRITTO-DOVERE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE II 24 marzo scorso Š stato approvato un nuovo decreto legislativo di attuazione dei princŤpi contenuti nella legge delega di riforma del sistema di istruzione, L. 53/2003. Si tratta, in particolare, della normativa che definisce la portata del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, gi… evocato nell'art. 1 della Riforma Moratti. Il nuovo decreto legislativo ne connota il contenuto, all'art. 1, comma 2 facendo rientrare in esso l'obbligo scolastico di cui all'art. 34 della Costituzione e l'obbligo formativo introdotto dalla L.144/1999. Volendo procedere ad una disamina pi— approfondita, potremmo definire significativamente il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione come un Giano bifronte. Da un lato, sotto il profilo del diritto soggettivo, ovvero di ciascuno all'apprendimento e alla pari opportunit… nel raggiungimento di elevati livelli culturali e di sviluppare le capacit… e le competenze, attraverso conoscenze e abilit…, generali e specifiche, coerenti con le attitudini e le scelte personali, adeguate all'inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, anche con riguardo alle dimensioni locali, nazionale ed europea. Dall'altro, come dovere sociale di proseguire il percorso naturale di istruzione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di et…. Il diritto-dovere si realizza non solo nelle istituzioni del primo e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e di formazione, costituite dalle istituzioni scolastiche, tra cui vanno ricomprese le scuole paritarie riconosciute ai sensi della legge 10 marzo 2000, n. 62, ma anche nelle istituzioni formative accreditate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, oltre che attraverso l'apprendistato di cui all'articolo 48 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, qualora esso sia stato scelto dallo studente come percorso formativo rispondenti alle proprie attitudini e alle proprie aspettative di pieno successo formativo. Dunque Š scuola, o formazione tutto quanto in termini di prosecuzione di studi o di addestramento professionale o di lavoro gli studenti in uscita dal ciclo di istruzione primaria facciano. A garanzia di esso Š predisposta non solo, come ai sensi delle previgenti disposizioni, una rete a maglie strette di vigilanza, affidata agli Enti territoriali con riferimento alle proprie competenze istituzionali (Provincia e Comune), ai soggetti dell'istruzione (dirigente scolastico e titolare dell'azienda in cui si svolge l'apprendistato), ai genitori o a chi ne fa le veci, ma anche - e questa una importante novit… - un sistema anagrafico nazionale operante presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Universit… e della Ricerca, e con diramazioni regionali, che funge da data base per il trattamento dei dati sui percorsi scolastici, formativi e in apprendistato dei singoli studenti a partire dal primo anno della scuola primaria. Si instaura cosŤ un circuito virtuoso di informazioni che, partendo dal livello pi— vicino ai cittadini, ovvero dal Comune e dall'anagrafe comunale della popolazione residente e dai servizi per l'impiego in materia di orientamento, informazione e tutorato delle Province, alimenta un flusso continuo di informazioni verso le anagrafi regionali per l'obbligo formativo, gi… costituite ai sensi dell'articolo 68 della L. 144/1999 e trasformate in anagrafi regionali degli studenti. Lo scopo dichiarato Š quello di porre in essere concreti interventi per l'orientamento, la prevenzione ed il recupero degli abbandoni, al fine di assicurare la piena realizzazione del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, nel rispetto delle competenze attribuite alla Regione e agli Enti locali per tali attivit… e per la programmazione dei servizi scolastici e formativi. Il Direttore Responsabile prof. Pietro Piscitelli 1