[Immagine della copertina] PsicologŤa y ceguera. Manual para la intervenci˘n psicologica en el ajuste a la discapacidad visual, a cura di Javier Checa Benito, Pura DŤaz Veiga e Rafael Tallero Gonz…lez, Madrid: ONCE, 2003, 678 p. (ISBN: 84-484-0123-9). Questo corposo volume Š il risultato dell'integrazione del lavoro di pi— professionisti, coordinati da Javier Checa Benito, Pura DŤaz Veiga e Rafael Tallero Gonz…lez, anch'essi psicologi, tutti impegnati nell'Organizzazione Nazionale Ciechi Spagnola che ha appoggiato tale progetto. L'input per tale lavoro nasce dall'esigenza di colmare in parte una lacuna presente nell'universo della letteratura sulla disabilit… visiva, perlopi— concentrata sugli aspetti concreti della stessa e poco su quelli psicologici e sugli interventi possibili. Il libro, dedicato soprattutto alla cecit… acquisita, presenta oltre 600 pagine, suddivise in nove capitoli, i quali partono da considerazioni iniziali di tipo teorico, generale e storico per scendere sempre pi— nello specifico e, in particolare nell'applicazione pratica, descrivendo e differenziando ogni fase a seconda dei diversi fattori analizzati. PsicologŤa y ceguera, coerente con la continua necessit… di migliorare e di accrescere conoscenze e competenze psicologiche nel campo delle disabilit…, si inserisce in un processo di rinnovamento, di ampliamento delle attenzioni rivolte ad una realt… di non facile approccio, la cui indagine soffre ancora di alcuni problemi, relativi, ad esempio, alla difficolt… a mantenere un alto rigore scientifico e alla notevole eterogeneit… presente all'interno della popolazione dei non vedenti. Non Š sicuramente facile coordinare il lavoro di tanti psicologi, i quali, seppur attivi nello stesso ambito, operano ed interagiscono con delle persone, esperienza che, di per s‚, implica una moltitudine di variabili soggettive, relative sia al professionista, con la sua personalit…, le sue impostazioni teoriche e le sue tecniche, che al soggetto stesso. Agli autori va senz'altro riconosciuto il merito di aver proficuamente integrato le proprie distinte esperienze professionali, giungendo ad un risultato che Š molto di pi— della semplice somma dei diversi contributi. Dalla lettura si evince l'impegno a realizzare un manuale il pi— possibile omogeneo, in cui la presenza di tanti autori rappresenta un punto di forza, e non di debolezza, poich‚ il prodotto finale risulta particolarmente ricco e non dispersivo o settoriale: un vero e proprio "manuale" con indicazioni e proposte mirate, pratiche, concrete, rese pi— complete dalla presentazione di alcuni casi clinici. La cecit… ha delle notevoli risonanze a vari livelli, personale, sociale, familiare e lavorativo: l'entit… di tali ripercussioni, i tempi e i modi attraverso i quali si giunge ad un adattamento a tale condizione, sono soggettivi e molti sono i fattori che intervengono e influiscono su tale processo. In particolare, i primi due capitoli, relativi a questioni teoriche, partendo da alcuni aspetti concettuali e terminologici, passano in rassegna alcuni modelli di approccio in prospettiva storica, arrivando a proporre un modello cognitivo nel quale si integrano variabili personali e sociali e nel quale si tiene conto dell'influenza degli innumerevoli fattori dai quali non si pu• prescindere in nessuna fase, che sia essa valutativa, diagnostica, esplorativa o di intervento. L'accento Š posto sulle potenzialit… e sulla persona piuttosto che sul deficit, e le ripercussioni funzionali della disabilit… visiva sono analizzate sia dal punto di vista delle aree della vita che maggiormente ne risentono, sia dal punto di vista delle varie fasi del ciclo vitale. I due capitoli successivi sono dedicati alle applicazioni pratiche: il terzo si sofferma sui momenti della valutazione e della diagnosi, mentre il quarto Š rivolto al trattamento psicologico. In particolare il terzo capitolo, parte con la definizione del concetto di ajuste: con questo termine, che connota tutto il manuale, si intende "l'esito del processo di adattamento ad una situazione nuova e traumatica che destabilizza l'omeostasi e l'equilibrio personale di un individuo". Si tratta di un concetto che riguarda l'individuo stesso nel caso della cecit… acquisita, mentre nel caso della cecit… congenita, esso si riferisce perlopi— alla famiglia del non vedente. Nel capitolo ci si riferisce principalmente all'ajuste relativo all'evento cecit…, caratterizzato dai meccanismi di reazione e di adattamento alla nuova condizione, che si raggiunge in un arco di tempo variabile (da alcuni mesi ad alcuni anni). L'intento di tale capitolo Š di aiutare i professionisti ad apprendere e/o perfezionare strategie e tecniche di valutazione (interviste, questionari, tests, osservazioni), fornendo accorgimenti pratici per adattare tali strumenti alla condizione di disabilit… visiva. Vengono qui passati in rassegna i principali tests utilizzati, sia quelli specifici per i non vedenti, come la "Scala di Valutazione all'Adattamento alla Disabilit… Visiva in relazione all'Et…", sia quelli utilizzabili per tutte le categorie di persone (WAIS, WISC, 16 PF ecc.). Viene illustrata l'importanza della valutazione delle risorse positive, ma anche i possibili esiti psicopatologici come ansia, depressione, rifiuto. Il processo valutativo si compone di varie tappe, alla fine delle quali si giunge ad una conclusione che orienter… l'intervento. I capitoli successivi sono dedicati all'intervento psicologico differenziato a seconda della fase di ciclo vitale attraversata da coloro ai quali l'intervento Š rivolto, tenendo conto delle peculiarit… di ciascuna, l'infanzia, l'adolescenza, l'et… adulta e la vecchiaia. Gli interventi illustrati sono di vario tipo: individuali, familiari, di gruppo e anche farmacologici (ansiolitici, antidepressivi, omeopatici). Vengono descritti inoltre i modi per indagare gli esiti di tali interventi e per mantenerli attivi. Uno degli aspetti pi— interessanti dell'opera Š probabilmente l'attenzione rivolta a gruppi specifici della popolazione dei non vedenti, i quali convivono con altre problematiche, quali la sordit…, il danno cerebrale e l'Aids (Cap.8), le quali, inevitabilmente, aggiungono ulteriori disagi. Se infatti l'intero volume offre molti spunti di riflessione, l'argomento dell'ottavo capitolo Š probabilmente tra i pi— originali e particolari nel panorama bibliografico dedicato alla disabilit… visiva. In ultimo, un capitolo dedicato alla situazione corrente dell'attenzione psicosociale rispetto ai non vedenti, con la trattazione dei progressi effettuati, delle carenze ancora presenti delle proposte relative agli sviluppi futuri. La trattazione si conclude con interessanti appendici sullo stato attuale dei vari tipi di approccio e delle tecniche psicologiche e il loro grado di efficacia comprovato empiricamente a seconda del tipo di popolazione interessata. Sono presenti moltissimi riferimenti non solo bibliografici, ma anche relativi a siti internet di interesse per l'argomento. Uno dei principi fondanti del lavoro Š senza dubbio la consapevolezza della soggettivit… di ogni situazione, di ogni individuo, oltre ad un approccio di tipo realistico al mondo della disabilit… visiva che non si basa solo sulle limitazioni che essa comporta, ma anche sulle possibilit… di migliorare la qualit… della vita, sulle potenzialit… che Š possibile (e necessario) sviluppare. Tutto questo viene fatto senza sconfinare nell'estremo opposto, come spesso accade cioŠ nella negazione o comunque nella minimizzazione di una condizione di disabilit…, dettata dal desiderio di evitare le discriminazioni e il pietismo. PsicologŤa y ceguera, con la sua impostazione scientifica e i riferimenti alla pratica clinica, psicologica e riabilitativa, si rivolge indubbiamente ad una utenza di tipo tecnico e professionale, ma ci• non esclude che possa risultare interessanti anche ad un altro tipo di lettori, curiosi, studiosi e, in particolare, persone che si trovano a convivere con direttamente o indirettamente, con questa realt…. Barbara Celani 3