MESSAGGI INTRODUTTIVI Tommaso Daniele Sono Tommaso Daniele, il Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi. Vorrei, innanzitutto, dedicare un pensiero commosso alle vittime dell'attentato terroristico di Madrid. Credo di interpretare il pensiero di tutti i presenti, dicendo che ogni atto di terrorismo Š esecrabile e che al popolo spagnolo va la nostra pi— convinta solidariet…, solidariet… che Vi invito ad esprimere con un caldo applauso. Grazie. I convegni della nostra Unione si aprono, generalmente, con un mio saluto che molto spesso si trasforma in intervento. Questa sera, voglio, invece, attenermi al programma e limitarmi a poche parole di benvenuto e a qualche riflessione. Benvenuti, dunque, a nome dei ciechi italiani. Il convegno, che stiamo per svolgere in questa antica e suggestiva citt… di Perugia, spero sar… interessante e stimolante per tutti noi. Siamo qui per aiutare i genitori a prendere maggior coscienza del ruolo che possono avere nello sviluppo dei figli affetti da minorazione visiva. Il Vicepresidente Nazionale della nostra Unione, il prof. Enzo Tioli, dir… come i rapporti tra la famiglia e la scuola possono agevolare la formazione e l'integrazione sociale dei bambini e dei ragazzi non vedenti, dei quali, d'ora in poi, parler• come dei "nostri ragazzi". Il prof. Roberto Segatori dir… quanto Š importante, per le famiglie, lo scambio delle esperienze. La dr.ssa Raffaella Salvo e il dr. Corrado Bortolin spiegheranno che la riuscita del processo formativo Š legata al fatto che genitori e ragazzi abbiano stima di se stessi e fiducia gli uni negli altri. Infine, il dr. Riccardo Chiarelli parler… dell'et… adolescenziale, delicata per tutti i ragazzi e ancor pi— per i nostri. I temi in discussione sono affascinanti e questo lascia presagire che i nostri lavori saranno proficui. Desidero ringraziare tutti coloro che si sono adoperati perch‚ questo incontro potesse aver luogo. In primis, i dirigenti locali dell'Unione Italiana dei Ciechi: i Consiglieri Provinciali, i Consiglieri Regionali e il Consigliere Nazionale, Benito Spadini. In special modo, desidero ringraziare Giuliano Ciani, Presidente della locale Sezione dell'Unione Italiana dei Ciechi e Presidente del Centro Servizi per il Volontariato di Perugia, Centro che ha generosamente collaborato, sia sul piano organizzativo, che su quello economico, all'organizzazione dell'iniziativa. Naturalmente, il mio ringraziamento va anche agli Enti e alle Istituzioni locali, il Comune, la Provincia, la Regione, l'Universit…, che, in vario modo, ci hanno sostenuto e che ora sono qui presenti, a confermare che Perugia Š citt… sensibile non solo alla cultura, ma anche alla "cultura aperta", cosa di cui d… illustre prova con la sua Universit… per gli Stranieri. Il mio ringraziamento va, inoltre, al Vicepresidente Tioli, che interviene, qui, in veste di relatore e che, soprattutto, ha curato l'organizzazione del convegno per conto della Direzione Nazionale dell'Unione. Infine, desidero ringraziare il Comitato Nazionale dei Genitori che ha voluto questo incontro con grande forza e grande convinzione. Mi rivolgo, ora, a Voi tutti, genitori presenti, per invitarVi a cogliere questa straordinaria occasione di incontro, discutendo in tutta serenit… e tranquillit…, senza alcun problema di forma, delle difficolt… dei Vostri figli, dei nostri ragazzi. Ci Š data l'opportunit… di definire, qui, tutti assieme, un'agenda delle azioni che possiamo intraprendere per dare soluzione ai bisogni dei nostri ragazzi. Naturalmente, gli obiettivi che ci prefiggeremo, dovranno essere realistici. Spesso, alla nostra Unione vengono formulate richieste alle quali non siamo in grado di dare risposta. Il prestigio dell'Unione Italiana dei Ciechi Š grande, ma non Š sufficiente a realizzare interventi, per i quali sono necessari risorse, economiche ed organizzative, che non abbiamo. Questo convegno deve, allora, servire anche a conoscere meglio l'Unione Italiana dei Ciechi, a capire fin dove pu• arrivare la sua azione promozionale e rivendicativa, a vedere le sue possibilit… e i suoi limiti. Questa Š, dunque, un'occasione importante per elaborare una sintesi ed un piano di lavoro comuni. L'Unione Italiana dei Ciechi tiene molto alla collaborazione dei genitori. Per averVi al nostro fianco, dieci anni fa, abbiamo pensato di costituire, all'interno della nostra Unione, i Comitati Provinciali, i Comitati Regionali e il Comitato Nazionale dei Genitori. Purtroppo, questi Comitati non sono stati creati in tutte le Province e in tutte le Regioni. Occorre sollecitare i dirigenti, distratti o pigri, ed invito Voi, genitori, a pretendere che, l… dove mancano, i Comitati vengano costituiti. Vi chiedo, inoltre, di essere presenti nei Consigli Provinciali e Regionali dell'Unione Italiana dei Ciechi. AverVi come partner Š importante. Forse qualcuno dei nostri Presidenti Provinciali e Regionali non ne Š ancora del tutto convinto. In tal caso, di nuovo, Vi invito a chiedere voce e spazio. Non dubito che gli obiettivi, che ho proposto alla Vostra attenzione, saranno effettivamente raggiunti. Prima di finire, desidero lanciarVi un ultimo appello su un tema che riteniamo cruciale: l'avviamento dei nostri ragazzi all'attivit… motoria e alla pratica sportiva. La maggior parte dei nostri ragazzi non ha, purtroppo, nessuna consuetudine con l'esercizio fisico. Questo perch‚, mal interpretando le proprie responsabilit… (che non sono solo di vigilanza, ma anche e soprattutto educative), genitori e docenti allontanano il bambino non vedente da attivit… potenzialmente pericolose, come i giochi di movimento e lo sport. L'attivit… fisica e sportiva Š, invece, fondamentale nel processo formativo dei nostri ragazzi. Se vogliamo che la loro formazione non sia esclusivamente verbalistica e mnemonica, che il loro sapere sia anche un saper essere ed un saper fare, dobbiamo impegnarci perch‚ essi svolgano, con frequenza e regolarit…, le attivit… fisico-motorie e le cosiddette attivit… integrative. Per l'anno in corso, noi della Presidenza e della Direzione Nazionali dell'Unione abbiamo deciso di condurre una campagna per promuovere l'educazione sportiva dei nostri ragazzi, campagna che sta per partire e che ho illustrato in una lettera indirizzata a tutti i genitori di bambini ciechi ed ipovedenti. Si tratta, ripeto, di valorizzare l'attivit… motoria, in modo tale che essa venga intesa e vissuta come attivit… che educa e forma. A livello nazionale, terremo una conferenza stampa di presentazione dell'intera campagna; realizzeremo un filmato per mostrare la pratiche sportive dei nostri ragazzi; raccoglieremo le testimonianze di nostri migliori atleti; produrremo manifesti e spot promozionali. A livello locale, chiederemo ai nostri dirigenti di promuovere, sul tema, un incontro destinato ai genitori, agli insegnanti di sostegno e curriculari, agli operatori sociali e agli amministratori. Concludo, con la fiducia che l'appello lanciato dall'Unione Italiana dei Ciechi a Voi, genitori tutti, non rester… inascoltato. Grazie ancora per essere qui. Tommaso Daniele Presidente Nazionale dell'Unione Italiana dei Ciechi Silvano Pagura La Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Š l'organo al quale aderiscono gli Istituti che hanno superato la bufera del 1968 ed hanno saputo trovare un impegno pedagogico ed operativo in specifiche aree di competenza: sussidi didattici, ipovisione, informatica, cecit… con minorazioni aggiuntive, accoglienza di persone anziane ed altro. Oltre a queste attivit… specifiche, nelle quali ciascun Ente si Š andato specializzando, gli Istituti ne svolgevano e ne svolgono anche altre, come trascrizione e registrazione di testi, assistenza varia di carattere ricreativo e sportivo, gestione di biblioteche specializzate e iniziative di natura diversa. Tutti, comunque agevolano e sostengono l'integrazione scolastica dei nostri ragazzi con personale specializzato. Fanno parte della Federazione anche l'U.I.C., l'I.RiFo.R., l'U.N.I.Vo.C. e la Biblioteca Italiana per i Ciechi. L'istruzione dei giovani non vedenti e ipovedenti costituisce l'impegno fondamentale della Federazione che, in primo luogo, mette a disposizione sussidi didattici speciali, predisposti in un laboratorio che con pazienza e sacrificio siamo venuti attrezzando a Roma. Essi vengono ceduti alle scuole dove sono iscritti alunni minorati della vista, nonch‚ alle famiglie, le quali possono riceverli in misura notevole a titolo gratuito. Vengono anche organizzate mostre itineranti, cioŠ esposizioni del materiale didattico, trasportate da un pulmino apposito. Esso sosta per tre giorni in ciascun capoluogo di Provincia: i sussidi vengono ospitati in una scuola e genitori, insegnanti, operatori scolastici, addetti stampa e autorit… sono invitati a conoscerli, a verificarne e divulgarne l'uso. Riusciamo a visitare due o tre Regioni all'anno, grazie alla competenza di un nostro esperto, affiancato da personale segnalato dalle Sezioni Provinciali dell'U.I.C., per la conferenza stampa e per le dimostrazioni didattiche e informatiche. Inoltre, la Federazione gestisce tre Centri periferici, che affiancano i 13 gestiti dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi di Monza. In questi Centri, personale specializzato si mantiene in contatto con le famiglie e con le scuole, dove studiano alunni minorati della vista, presenta e illustra il materiale didattico ed affronta tutti i problemi che i singoli casi possono manifestare. Anche soltanto da queste sommarie indicazioni, emerge l'importanza che tutti noi attribuiamo all'istruzione dei giovani: essa Š base insostituibile del riscatto sociale delle persone non vedenti. La scuola deve aprirsi a tutti i nostri ragazzi, tutti devono avere a disposizione testi in Braille o a caratteri ingranditi, quaderni per scrivere e disegnare, carte storiche e geografiche in rilievo, materiale tattile per la matematica, modelli ed esemplari di varia struttura e dimensioni per le scienze naturali, strutture tecnologiche per l'educazione informatica. Senza tutto questo, l'istruzione dei ciechi resterebbe un fatto di parole, sarebbe verbalistica e vuota di concetti, perch‚ i concetti si costruiscono e si arricchiscono soltanto attraverso la pratica e l'esperienza concreta. Non basta: tutti i nostri ragazzi devono guadagnare anche la massima possibile autonomia. Lavarsi, vestirsi, camminare, correre, giocare, sbrigare piccole mansioni, come i loro coetanei che vedono. L'infanzia deve essere gioiosa e vivace, anche se manca la vista e questo non si pu• ottenere senza la collaborazione di Voi genitori. Per tale motivo la Federazione, in collaborazione con l'Unione e con gli altri Enti collaterali, ha organizzato lo scorso anno un corso a distanza per insegnanti e organizza attualmente un corso a distanza destinato ai genitori. Il corso viene offerto e deve essere seguito mediante il computer. Ogni martedŤ, al mattino, un docente invia con tecniche informatiche la propria lezione, che pu• essere letta e stampata da qualunque genitore che si sia iscritto al corso e che si colleghi con l'apposito sito. Si pu• anche dialogare con gli esperti che hanno tenuto la lezione; in particolare nel pomeriggio del martedŤ seguente sono pronti a fornire le delucidazioni e i chiarimenti che venissero richiesti. Come abbiamo fatto per il corso destinato agli operatori scolastici, cosŤ tenteremo di raccogliere tutto il programma in svolgimento per i genitori su un cd-rom, che distribuiremo pi— avanti, affinch‚ siano molti quelli che vorranno trarre profitto dai consigli degli specialisti, che abbiamo scelto tra i migliori che operano in Italia. Io stesso, rimasto privo della vista dalla prima infanzia, ho potuto beneficiare dei consigli e dei suggerimenti che hanno ricevuto i miei genitori e mi sono trovato benissimo allora e anche in seguito, fino ad oggi. Insegnate, voglio insistere, ai Vostri figli a rendersi il pi— possibile autonomi e anche simpatici, a dare agli altri qualche cosa di proprio, nell'amicizia, nella collaborazione, nell'ascolto dei problemi che possono turbare i loro amici: al limite anche il sorriso Š un dono. Lo so, i casi pi— difficili sono quelli dei meno fortunati che, oltre alla minorazione visiva, sono portatori di minorazioni aggiuntive. Anch'essi per• possono trovare risposte e aiuto contro le difficolt… che ostacolano la loro crescita e possono quindi camminare verso una maggiore autonomia. Non posso dimenticare la bambina che non parlava e sembrava che non pensasse. Invece la madre, con la collaborazione di esperti, le ha insegnato ad usare la tastiera del computer (comunicazione agevolata). All'inizio teneva le sue mani su quelle della bambina, tanto che gli scettici supponevano che indirettamente fosse la madre stessa a premere i tasti; poi, lentamente, la mano della madre si and• spostando, prima sul polso, poi sull'avambraccio e sul braccio, infine sulla spalla. Da ultimo, le stava soltanto accanto, senza toccarla e la bambina scriveva e ci faceva leggere pensieri profondi e a volte spiritosi, che di solito i coetanei non hanno. Ora comunica con tutti. Bisogna essere convinti che l'Unione, la Federazione e tutti gli altri Enti collegati perseguono l'ideale dell'istruzione, del lavoro, dell'assistenza e, in una parola, della libert… della persona non vedente. A questo ideale il presente convegno porter… certamente contributi nuovi, specialmente con l'apporto dei genitori qui convenuti. Questo Š il mio auspicio e il senso pi— vero del mio affettuoso saluto. Silvano Pagura Presidente della Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi Giuliano Ciani Il convegno odierno riveste un'importanza che non sfugge ad alcuno. Proprio per questo, allorquando Š stata ventilata l'ipotesi di realizzarlo, la Sezione di Perugia ha dato la propria totale disponibilit…. Questo convegno Š il primo che ha quali destinatari i genitori di bambini non vedenti e che si svolge in Italia. Di questa necessit… si sono fatti portavoce i genitori stessi, a testimonianza del fatto che Š maturata fortemente la consapevolezza di affrontare i problemi dei genitori attraverso l'incontro di questi, al fine di evidenziare le problematiche di ciascuno, metterle a confronto e possibilmente portare a sintesi il dibattito; indicando anche all'Unione Italiana dei Ciechi le necessit… legate al disagio, al trauma dell'impatto con la nascita di un figlio non vedente e alle possibilit… di mantenere un equilibrio all'interno del nucleo familiare, in maniera tale da poter affrontare questo grande problema con la serenit… necessaria e con i supporti di carattere scientifico e strumentale opportuni. Tutti noi abbiamo vissuto un'infanzia complicata dalla nostra situazione particolare; in quel periodo le nostre famiglie hanno dovuto quasi sempre da sole confrontarsi con la realt… non semplice di un figlio non vedente, da sole hanno dovuto inventare strumenti, soluzioni, le pi— svariate e le pi— empiriche, per consentirci in qualche modo di vivere nel contesto ambientale una vita, la pi— dignitosa e normale possibile. Alle carenze di allora riconducibili alla Pubblica Amministrazione si Š cercato di far fronte attraverso una serie di norme che hanno riguardato molteplici aspetti della vita dei non vedenti, tuttavia le problematiche legate al primo periodo di vita del bambino non vedente non hanno trovato ad oggi un'adeguata soluzione. La mancanza di specifiche professionalit…, capaci d'intervenire al momento della diagnosi per poi seguire ed assistere la famiglia nell'affrontare nel migliore dei modi le turbative che l'evento negativo produce, Š certamente un problema da affrontare e risolvere in tempi rapidi. Mi auguro che questo nostro incontro possa rappresentare il primo passo di un percorso caratterizzato dal confronto tra genitori e Associazione, dal quale credo non sia possibile prescindere. Questa manifestazione viene realizzata in sinergia con il Ce.S.Vol. di Perugia (Centro Servizi Volontariato), che mi onoro di presiedere, dal Comune di Perugia e dall'Amministrazione Provinciale di Perugia, che hanno ritenuto di grande importanza le tematiche oggetto del convegno, impegnandosi finanziariamente per la sua realizzazione. In particolare il Ce.S.Vol. ha curato e sta curando tutta la parte organizzativa e gestionale dell'evento, per cui ritengo importante, per le motivazioni che poi espliciter•, spiegare sia pure in maniera sintetica che cos'Š il Ce.S.Vol. Il Ce.S.Vol. Š un'Associazione di associazioni con proprio Statuto e con propri organi sociali che nel 1998 Š stata scelta dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato della Regione Umbria per gestire il Centro di Servizi per il Volontariato per la Provincia di Perugia secondo quanto previsto dalla legge 266/91 (legge quadro per il Volontariato) e dai successivi decreti attuativi. Il Centro di Servizi per il Volontariato per la Provincia di Perugia ha la finalit… di fornire servizi per "sostenere, promuovere e sviluppare le organizzazioni di volontariato, iscritte e non al Registro Regionale". Ô una struttura di supporto e di servizio, che sviluppa strumenti utili e accresce le potenzialit… d'intervento del mondo del volontariato. L'accesso ai servizi Š gratuito. Con modalit… differenti Š in grado di fornire servizi anche ad altri soggetti del Terzo Settore, Enti Pubblici ed Enti del mondo profit. Il Centro offre servizi di attivit… di ascolto, informazione e orientamento, di consulenza legale, legislativa e normativa, fiscale, amministrativa, assicurativa; di marketing e raccolta fondi; di consulenza sui principali aspetti della contabilit… e del bilancio; di attivit… d'informazione e comunicazione; di formazione; di supporto a progetti anche sperimentali e innovativi; di comunicazione delle iniziative delle organizzazioni. Il Centro di Servizi Š finanziato dal Fondo Speciale per il Volontariato creato in ogni Regione dagli accantonamenti effettuati secondo la normativa vigente dalle Fondazioni bancarie. Dopo 6 anni di attivit…, si Š registrata una sempre maggiore aderenza tra i servizi e le iniziative realizzate attraverso il coinvolgimento e la partecipazione della ormai quasi totalit… delle associazioni di volontariato e di promozione sociale che insistono sul territorio della Provincia di Perugia. Va sottolineato il sempre maggior interesse che i mezzi di comunicazione stanno dimostrando sia per le iniziative del Centro, che per quelle delle Associazioni che nel Ce.S.Vol. hanno trovato uno strumento efficace per promuovere la propria presenza con continuit… e qualit…. Ne Š prova la sempre pi— diffusa abitudine da parte di molte testate giornalistiche di riferirsi al Centro come "fonte di notizie". Inoltre, l'attivazione di alcuni servizi innovativi (in primis il servizio grafico con tutto il comparto stampa) ha ulteriormente portato a maturazione quel processo di fidelizzazione nei confronti del Centro da parte di Organizzazioni ed Associazioni gi… attive, ma anche di quelle di recente costituzione. L'adesione formale al Ce.S.Vol. Š una opzione lasciata alla libera scelta dei Presidenti delle Associazioni che intendono partecipare direttamente alla gestione del Centro. Il Ce.S.Vol. sotto il profilo organizzativo Š strutturato in maniera tale da soddisfare le esigenze delle Associazioni, raggiungendole direttamente sul territorio attraverso sportelli periferici disseminati su tutti gli ambiti territoriali individuati dal piano sociale regionale. Da quanto detto emerge chiara la necessit…, da parte dell'Unione, quale Associazione, e da parte dei gruppi di genitori, di interagire con i vari Centri servizi sparsi sull'intero territorio nazionale. Il fatto che il Ce.S.Vol. perugino sia presieduto da un'esponente dell'Unione Italiana dei Ciechi dimostra la necessit… che la nostra Associazione non deve rimanere chiusa in se stessa, ma aprirsi all'esterno, interagire con la realt… associativa del territorio, ponendosi non certo in maniera supponente ma con grande disponibilit… ad ascoltare gli altri, a conoscere le problematiche anche di ambiti diversi da quello che ci riguarda e a lavorare insieme entrando a far parte di progetti ed organismi interassociativi con grande umilt…. Ô di tutta evidenza che una scelta diversa da quella sopra evidenziata da parte della dirigenza perugina avrebbe certamente reso l'Unione Italiana dei Ciechi locale del tutto marginale rispetto al contesto associativo della Provincia. La giustezza della scelta effettuata Š dimostrata anche dal fatto che oggi pu• avere inizio questo convegno. Per quanto riguarda infine i gruppi dei genitori, questi possono interagire con i Centri Servizi, come per altro anche i genitori con bambini con altri handicap gi… fanno, proponendo corsi di formazione con personale qualificato, ovvero l'effettuazione di seminari a tema, il tutto organizzato e finanziato dai Centri Servizi. Sono certo che il Presidente Nazionale vorr… promuovere in futuro iniziative analoghe a questa, come sono certo che l'Unione Italiana dei Ciechi sapr… tradurre in azioni concrete ed efficaci le indicazioni che emergeranno nel corso dei lavori di questa assise. Giuliano Ciani Presidente del Centro Servizi Volontariato di Perugia e della Sezione Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi di Perugia