SOGNI DI UN SOGGIORNO DI MEZZA ESTATE: IL CAMPO ESTIVO Cosa mi aspetto dal campo estivo?Cosa mi aspetta al campo estivo?Cosa si aspetta il campo estivo da me? Corrado Bortolin, Sebastiano Presti, Giovanni Bosco Vitiello Abstract: Riflessioni su una esperienza di un campo estivo riabilitativo, quale luogo non solo di risultati inaspettati nell'ambito dell'autonomia personale, ma anche delle peculiari esperienze degli attori coinvolti. [fine abstract] Il campo estivo Š il luogo dove si ara, si seminano e si coltivano le pianticelle dell'autonomia. Spesso chi semina non Š la stessa persona che raccoglie i frutti, ma Š vero che al campo estivo si possono veder maturare e si possono raccogliere inaspettatamente frutti interessanti. Frutti che, spesso, n‚ la scuola n‚ la famiglia sospettavano cosŤ promettenti, ma che in uno spazio "esotico" trovano modo di mostrarsi nella forma e sostanza migliore. Il soggiorno estivo Š un'occasione unica per modalit… relazionali e contesto motivazionale di svolgimento di attivit… riabilitative, educative ed abilitative. Durante questo breve periodo di tempo Š possibile provare ad esercitare e/o appropriarsi di competenze di gestione della propria persona e dei propri interessi senza il "peso" della quotidianit… e delle prescrizioni ad essa connesse. Gli atti quotidiani hanno come obiettivo il divertimento, la socializzazione, la condivisione di tempi e spazi che in ogni aspetto sono ricreativi. C'Š una bella differenza tra il doversi vestire per andare a scuola ed il vestirsi per andare al mare, cosŤ Š possibile far scomparire da molte azioni quotidiane il verbo "dovere": in un soggiorno riabilitativo si cominciano a fare molte cose semplicemente perch‚ sono una consuetudine, sono un abito senza il quale non saremo quello che siamo e senza il quale ci sentiamo a disagio. La performance cambia "vestito"; smessi i panni del lavoro e dei doveri si possono indossare gli abiti pi— confortevoli e leggeri del piacere. Un soggiorno estivo pu• essere letto a pi— livelli: per i ragazzi Š fondamentalmente una vacanza, per gli educatori Š un tempo di condivisione intensa, per i riabilitatori Š uno spazio in cui si prova la transazione dalle "capacit…" alle "performance", per i genitori Š una prova significativa di distacco con tutte le ansie che questo ingenera, per gli organizzatori Š la conclusione di un lungo ed articolato lavoro preparatorio. Noi cercheremo in qualche modo di descrivere questi diversi aspetti di un soggiorno riabilitativo e per fare questo prenderemo come esempio quello realizzato nell'estate 2005 e che nasce come progetto specifico di "Tecnici dell'Educazione e della Riabilitazione in Orientamento Mobilit… ed Autonomia Personale", i quali ne sono anche i coordinatori e gli attuatori. Il progetto Š stato fatto proprio dal Gruppo Genitori di Brescia che, in stretta sintonia con la Sezione dell'I.ri.fo.r., ha consentito l'organizzazione, la gestione e la realizzazione. Il coordinatore ed i suoi collaboratori, stabilito il numero dei partecipanti, l'et… minima/massima degli stessi ed individuata una struttura adatta alla tipologia di utenti, stabilisce il numero degli educatori necessari e valuta l'eventualit… di avvalersi di una figura con competenze infermieristiche. Nella seconda fase si compila il piano camere (di solito triple o doppie) tenendo conto dell'et…, del sesso e delle abilit… dei singoli, cercando di mantenere una possibile omogeneit… negli occupanti una stessa camera. A volte patologie particolari ed aggiuntive alla disabilit… visiva, rendono indispensabile la presenza in camera di un educatore anche di notte; comunque e sempre, per ogni camera c'Š un educatore responsabile che sovrintende alle quotidiane attivit… di gestione. Le camere vengono segnalate con un simbolo e con i nomi degli occupanti sia in nero che in Braille. All'arrivo dei partecipanti viene organizzato un gioco che porter… i partecipanti a conoscere la suddivisione delle stanze e i loro compagni. Tenendo poi conto della durata, della permanenza e della collocazione della struttura, si decide il numero di escursioni da proporre. Di solito due per ogni settimana di soggiorno, una di un'intera giornata, l'altra di mezza giornata. Quest'anno per esempio abbiamo realizzato: * Gita a Pisa con guida locale e visita di Piazza dei Miracoli e dei suoi monumenti ed in particolare con autorizzazione per l'accesso al catino della torre per poterne valutare la pendenza e del Battistero con prova della qualit… acustica. * Gita a San Rossore con navigazione sull'Arno, pranzo al sacco e giro in "carrozzino" e visita della riserva integrale con trenino e guida. * Gita a Livorno con navigazione sui canali e guida turistica. * Escursione al maneggio con breve cavalcata nella pineta. * Uscite serali al parco giochi di Tirrenia. * Caccia al tesoro. Si passa, poi, all'organizzazione delle attivit… quotidiane: sveglia, colazione, attivit… riabilitative, ludiche, ecc.; lasciando il pi— ampio e possibile potere decisionale ed organizzativo ai ragazzi, per favorire l'abitudine all'ordine, alla sistematicit… e all'organizzazione della propria giornata, tenendo conto dei bisogni e dei desideri dei compagni. Gli istruttori dovranno arrivare sul posto almeno il giorno prima dell'arrivo dei ragazzi, per visionare camere ed infrastrutture e per avviare i primi contatti con il personale con il quale, a diverso titolo, verranno a contatto i ragazzi durante la loro vacanza. A tutti i partecipanti e con sufficiente anticipo vengono inviate delle schede da compilare, dove oltre ai dati anagrafici, debbono essere segnalate eventuali cure farmacologiche, allergie, grado di autonomia ed eventuali problematiche aggiuntive. All'arrivo i ragazzi vengono accompagnati alle loro camere e il loro primo compito Š quello di esplorare la stanza da letto e suddividersi gli spazi e gli arredi, successivamente vengono aiutati a disfare la valigia e a sistemare le loro cose nella parte di armadio di loro pertinenza, in modo da renderli liberi ed autonomi nel gestire il proprio guardaroba. Fatto ci• ci si incontra tutti, ed il coordinatore informa i partecipanti sull'organizzazione di spazi e tempi accogliendo suggerimenti, bisogni, etc. Altro ruolo importante del coordinatore Š quello di fare da tramite fra il gruppo costituito e gli emanatori dei servizi dei quali il gruppo intende usufruire, nonch‚ di controllare ogni giorno e pi— volte al giorno che ai ragazzi venga assicurato tutto quello di cui hanno bisogno, e che gli educatori e tutto il personale, assolva professionalmente, le proprie mansioni. I genitori possono liberamente comunicare con i propri figli e possono venire a trovarli come e quando ritengono opportuno. Gli operatori sono raggiungibili - attivit… permettendo - in qualsiasi momento e disponibili a dialogare. In genere si chiede che le visite non coincidano con le escursioni, per non privare i ragazzi di una opportunit… che non sar… ripetibile all'interno del soggiorno. I genitori si sono sempre dimostrati molto comprensivi e collaborativi ed in ogni momento ci hanno dato il loro aiuto e supporto. Con i partecipanti viene affrontato e condiviso il momento della nostalgia, come parte significativa ed importante di cui non ci si deve vergognare o avere timore. Anzi il parlarne sia con gli adulti che con i coetanei pu• diventare una occasione di crescita e di condivisione che ci aiuta a capire meglio anche il rapporto con i famigliari e spesso a valorizzare il loro ruolo come punto di riferimento insostituibile. Gli Istruttori hanno programmato sin dall'inizio le attivit… individualizzate in modo che gli obiettivi specifici possano essere perseguiti in ogni proposta ludico-ricreativa e di conduzione delle attivit… di autonomia e gestione della propria persona. Le attivit… individuali sono calate nel vissuto di un quotidiano non eccessivamente vincolato da fattori temporali e di sequenzialit… rigidamente programmate e con una motivazione altamente coinvolgente (mare, piscina, gelateria, giostre, ...). Essi mettono in conto anche che nella gestione della propria libert… qualcuno tenda a "sforare" e a sopravvalutare le proprie capacit…, cosŤ gli operatori sono tenuti a vigilare, ma non "a tenere al guinzaglio". Ci• ha consentito di modulare finalit… e funzionalit… altamente motivanti che hanno permesso agli operatori di accertare il manifestarsi o meno di capacit… e/o performance. Gli scopi di un intervento non possono certo essere esauriti nei limiti temporali di una vacanza di quindici giorni, ma Š importante che gli operatori mantengano vivo e preciso l'insieme degli obiettivi che sostanziano questa iniziativa. CosŤ, a breve termine ci si Š proposti di controllare e di creare le migliori condizioni per avviare e se possibile acquisire o consolidare: * I requisiti fondamentali e minimi per l'organizzazione spaziale motoria e concettuale. * Le abilit… per l'autonomia sia personale che decisionale. * Le abilit… per l'igiene personale e l'autoregolazione. * La correttezza posturale sia statica che dinamica. * Abitudini che potenzino l'uso dei sensi vicarianti. * Potenziare abilit… sociali e socializzanti. A lungo termine, l'intervento si pone come propedeutico al corso di autonomia personale e di orientamento e mobilit…, e si propone di aiutare il bambino/ragazzino ad acquisire: * Concetti logici spazio-temporali, di urbanistica e di viabilit…. * Utilizzo di ausili per la mobilit…. * Abilit… legate alla cura e igiene personali. * Abitudini atte all'organizzazione e pianificazione del proprio tempo. * Mobilit… sicura in struttura residenziale. * Abilit… sociali. Per ciascuno dei partecipanti sono state individuate prioritarie aree di intervento cosŤ che le proposte sono state mirate direttamente ai bisogni e alle aspettative. Una scelta simile Š stata operata nella realizzazione dei laboratori ed attivit… pomeridiani al fine di: * Acquisire strategie e tecniche per l'esecuzione di funzioni specifiche di autonomia. * Decodificare le informazioni ed organizzarle in un sistema di riferimento. * Favorire abilit… sociali e socializzanti in contesti anche inusuali. * Favorire la nascita di nuove amicizie. * Favorire l'abitudine a funzionali strategie di organizzazione delle propria giornata di vacanza. * Favorire l'abitudine alla raccolta di informazioni multisensoriali. * Favorire performance di autonomia personale. * Favorire processi di adattamento a contesti e ritmi non familiari. * Favorire processi di auto-organizzazione delle proprie scelte. * Favorire processi di cambiamento dei ritmi quotidiani. * Favorire processi di crescita affettiva. * Favorire processi di riorganizzazione spaziale in ambiente protetto e nuovo. * Imparare a definire la propria e altrui posizione e/o spostamento in questo quadro di riferimento con particolare attenzione alla relazione tra le parti. * Lettura di supporti e mappe tattili. * Operare con concetti semplici e semplificati di topografia, urbanistica e viabilit…. Ô stata dedicata attenzione particolare alla gestione del "tempo di vacanza" come distinto dal "tempo scolastico" fornendo opportunit… di riorganizzazione temporale. Nello specifico i ragazzi sono stati messi nelle condizioni di poter effettuare scelte nella suddivisione temporale delle proposte, nei tempi di esecuzione delle attivit… autonome ecc. In questo modo sono stati indotti ad attuare strategie risolutive per le questioni di "performance/tempo di esecuzione" nella consapevolezza dei minori vincoli restrittivi. Gli orari restrittivi hanno riguardato quelli posti dalla struttura per il vitto e ed il soggiorno e per le escursioni mentre quelli delle attivit… di OM ed AP sono stati opportunamente distribuiti nell'arco della giornata e contestualizzati rispetto alle esigenze ed attivit… individuali. Fino a qui il soggiorno Š stato descritto come una entit… con un carattere strettamente tecnico riabilitativo, ma in verit… il significato di questa esperienza ha valenze multiple. Per alcuni Š il punto di partenza, ma pu• essere il punto di arrivo di un percorso di preparazione al soggiorno estivo. Anche gli operatori si aspettano qualcosa dal soggiorno: "Il campo estivo sar… senz'altro un'esperienza ricca e memorabile. Non ho dubbi, sar… uno spezzone di estate coinvolgente e totalizzante, anche perch‚ i protagonisti del campo estivo sono i ragazzi, con la loro personalit…, il loro vissuto, le loro aspettative, i loro desideri e la voglia inalterata di divertirsi. Al campo si vive e si lavora insieme ai colleghi che tutto l'anno sono indaffaratissimi e abitano a centinaia di chilometri di distanza. E' un'ottima occasione di confronto e di reciproca crescita. Ma cosa ci fa un istruttore di mobilit… al campo estivo? Un operatore di orientamento e mobilit… ed autonomia personale al campo estivo sa di fatica, di impegno, di concentrazione. Termini questi facilmente attribuibili all'esperienza scolastica appena conclusa. Forse Š il caso di riflettere un po' sulla vacanza e sullo stile della proposta. I ragazzi che aderiscono alla vacanza si aspettano soprattutto di divertirsi, e un operatore deve averlo ben presente. Chi sceglie un'alternativa alla vacanza "tuttoriposoesdraio" - e il campo estivo ne Š esempio - sa che lo aspetta sicuramente qualcosa di pi— coinvolgente, che richieder… per questo una maggiore partecipazione. Il campo estivo, poich‚ si svolge lontano dai riflettori abituali, Š distante dai clichŠ di una giornata tipo. Regole ed orari sono flessibili e modificabili, vincolate solamente alle proposte d'orario della struttura ospitante e, ovviamente, al rispetto delle esigenze dell'intera trib— ospitata. "Qualit… della vita", forse, Š una delle risposte che alimentano le immagini future di una proiezione possibile e pi— ricca, che inducono operatori e famiglie a promuovere un'esperienza di divertimento e di apprendimento. Al campo estivo si va per diversi motivi: per cambiare aria innanzitutto. Fuori dai soliti schemi e dalle abituali gestualit…, in un ambiente di villeggiatura. Andare al campo significa essere disposti a sperimentare qualcosa di nuovo, che si crea soprattutto lŤ, una volta giunti a destinazione. E non si sa bene cosa ci aspetta... E' un giro di giostra, il campo estivo, con le sue ritualit… e le sue eccezioni, con i suoi motivi e le sue caratterizzazioni, con le regole sue proprie che tutto l'anno si sogna di inventare. Il campo estivo per ragazzi disabili della vista Š anche un campo estivo riabilitativo, perch‚ ad iscriversi sono bambini e ragazzi con problemi alla vista, i quali spesso vivono la routine di una vita non sempre propria, nella quale affermare se stessi e la propria volont… di agire Š a volte difficile. Il campo non Š per• solo trasgressione ed attivit… (mobilit… ed autonomia in primis), ma Š anche e in particolar modo condivisione: la compagnia smuove gli eccessi di pigrizia e accende il desiderio di sentirsi "animali sociali". Con i coetanei si trascorre gran parte della giornata, giocando e vivendo insieme. Insieme si condividono il momento del risveglio, i pasti, il relax e il divertimento in spiaggia, le attivit… comuni di laboratorio, l'incontro con le proposte della comunit… ospitante e, a luce spenta, il parlottŤo sottovoce fino a tarda sera. Al campo estivo si cresce tutti, si diventa un po' pi— grandi perch‚ le aspettative e la situazione sono spesso pi— propizie che in altri momenti. Ô una buona occasione anche per i genitori, per respirare e lasciare la parola ad altri. Inoltre, il tempo che per i rimanenti mesi dell'anno Š tiranno, in queste occasioni soffia alle spalle e manda talvolta fuori rotta: al campo estivo esso ammansisce e si fa pi— clemente. Non si capisce perch‚, dilatandosi, passi cosŤ rapidamente..." Andare in vacanza non Š solo fare la vacanza come se fosse un pacchetto preconfezionato, ma Š anche pensare, desiderarla, immaginarla. In ogni occasione gli operatori di OM ed AP sollecitano i ragazzi ad esprimere i loro desideri e pareri e a trovare un punto di incontro tra le varie richieste. CioŠ una vacanza Š tanto pi— bella quanto Š preceduta dal desidero di viverla intensamente, dall'aspettarsi qualche cosa. CosŤ il Campo Estivo non Š solo una decisione dei grandi che pensano che sia una esperienza importante e che comunque "fa bene" come se fosse una prescrizione medica. Per noi Š fondamentalmente uno spazio e un momento educativo fatto di tante piccole azioni e desideri coltivati con amore. Gli operatori sollecitano e alimentano il desidero di un soggiorno in diversi modi perch‚ ritengono che i processi di crescita migliorano se il processo riabiltativo Š un dialogo a pi— voci e non solo la risposta a domande mai fatte o a ordini degli adulti. Ecco cosa si aspettano alcuni dei partecipanti: Verolanuova 30 Maggio 2005 Quando andr• al mare mi divertir• con i ragazzi e le ragazze. Giocher• e far• il bagno con la mia amica Anna. Vorrei conoscere nuovi amici e uscire la sera. Spero di farmi lunghe chiacchierate con la mia amica Anna. Infine vorrei mangiare e bere in compagnia. Alessandra Duina Ghedi, 26 Maggio 2005 Dal 18 Giugno al 2 Luglio andr•, per la prima volta, in vacanza senza i miei genitori. Parteciper• a un campo estivo al mare, a Tirrenia, in Toscana. Vorrei conoscere altri bambini non vedenti per poter giocare con loro, senza essere svantaggiata. Ho voglia di arrangiarmi a far tutto, per non disturbare gli altri. Mi aspetto che qualcuno mi insegni a diventare pi— autonoma. Desidero divertirmi in compagnia di nuovi amici e degli istruttori. Inoltre spero che "se magni bene" e che la vacanza finisca il pi— tardi possibile!!! Giulia Boifava Anche la preparazione ha un suo significato intrinsecamente educativo e riabilitativo. CosŤ gli operatori, conformemente al progetto individuale, possono realizzare unit… significative prima di partire per la vacanza. Una di queste pu• essere per esempio il "fare la valigia". Questa unit… ha un significato strettamente tecnico ed uno proiettivo. Facciamo subito un esempio. * Con i genitori scegliere materialmente la valigia. * Conoscere ed esplorare le sue parti e le sue funzioni (apertura, chiusura, scomparti, modi per sollevarla o trascinarla, forma, colore, materiali). * Contrassegnare la propria valigia con un elemento identificativo. * Cosa metteresti in valigia? * Per rispondere a questa domanda devo realizzare dove vado? cosa faccio? per quanto tempo ci resto? * Cosa mi serve per il giorno? per la notte? per il caldo? per il freddo? per l'igiene personale? per il tempo libero? * Quante cose per ciascuna di queste voci? * E qui comincia - come per tutti - il mettere e togliere le cose, scegliere, pensare e ripensare, identificare gli indumenti, trovare un ordine ed una logica nell'organizzare la valigia, fare i conti con gli spazi e con i pesi... i soldi, i documenti... Insomma mentre si fa la valigia si comincia a sentire il suono delle onde, il rumore del luna park la sera, la sabbia sotto i piedi... Alcune considerazioni, posteriori all'esperienza, arricchiscono di portate gradevoli e indimenticabili il gusto di un men— che per il prossimo inverno gi… promette nuovi e stuzzicanti aperitivi: Sono stata a Tirrenia, ho fatto solo una settimana, Š la prima volta che vado in vacanza da sola e sono stata contentissima, ho fatto cose che non potevo fare a casa, una sera sono andata a letto a mezzanotte e ventitre minuti, quella sera sono andata al lunapark dove a casa non si va alle giostre e a dormire cosŤ tardi. Vittorio mi faceva giocare, visto che sa cantare mi ha dato delle dritte perch‚ mi piace cantare. Mio padre si era raccomandato che al ristorante non mangiassi con le mani ma ho trovato Claudia che una sera mi ha fatto mangiare con le mani senza posate e mi ha detto che una volta alla settimana fare le porcate, mangiare con le mani, non fa male. Ho fatto 2 gite a Livorno e a San Rossore che Š un parco naturale vicino a Tirrenia. Ho giocato sulla sabbia, in acqua, in pineta e sono andata in piscina. Non c'era da annoiarsi anzi, non c'era una sera che non si organizzava nulla. Ho conosciuto tanti amici . Quelle volte che non organizzavamo giochi per non pi— di un'oretta si stava in camera, dicevo alla mia compagna di camera tu riposi? Lei mi rispondeva o no o non lo so e parlavamo di cose da adulti. Chiudo queste righe sperando di fare due settimane il prossimo anno. Beatrice Cal Tirrenia - campo estivo 2005 E' la prima volta che nostra figlia sia stata via da casa senza noi genitori. Un'esperienza positiva per noi ma soprattutto per Beatrice: fare una settimana o due lontano da noi genitori, che se imponiamo delle regole "rompiamo". Se le stesse regole vengono proposte tra una gita, un gioco in spiaggia, un tuffo in piscina, un giro al lunapark, insomma in una vera vacanza, hanno un'altro peso. Per realizzare il tutto ci vuole un bel gruppo di educatori affiatato e coordinato da persone con esperienza e voglia di fare. A Tirrenia c'era! Concludendo: un'esperienza da consigliare. Grazie a UIC di Brescia, a Corrado, Gianni, Sebastiano e tutti gli altri. I genitori di Beatrice Giovanni Bosco Vitiello Sebastiano Presti Corrado Bortolin, istruttori di orientamento e mobilit… e di autonomia personale 1