COME CAMBIA L'ACCESSO ALLA PROFESSIONE DOCENTE Con l'approvazione, in via definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 227 si completa il processo di attuazione normativa del riordino del sistema scolastico nazionale previsto dalla riforma Moratti. Il citato provvedimento, in particolare, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 1 e 5 della legge delega n. 53/2003, disciplina la formazione iniziale e permanente dei docenti delle varie comunit… di apprendimento e, dunque, l'accesso alla professione di docente. La filosofia di fondo sottesa alle scelte del legislatore muove dal concetto della pari dignit… dei docenti di tutti gli ordini e gradi di scuola in qualit… di protagonisti, insieme agli alunni, del processo educativo e partecipi, con un pregnante ruolo attivo del processo di cambiamento in atto del sistema di istruzione e formazione. Pertanto, i docenti della scuola dell'infanzia, del primo ciclo e dei secondo ciclo, ovvero docenti di tutte le comunit… di apprendimento devono possedere una adeguata preparazione formativa finalizzata a valorizzare l'attitudine all'insegnamento e la professionalit… docente, nel suo contenuto di competenze disciplinari e didattiche, nonch‚ di affinare la capacit… di relazionarsi con tutte le componenti dell'istituzione scolastica e di rafforzare e motivare la scelta da parte dell'insegnante di operare nella sua professione nel pieno rispetto dei principi deontologici. Per sostenere e qualificare la funzione docente nei suoi essenziali aspetti cognitivi e pedagogici, di autonomia professionale e di libert… di insegnamento (art. 1 comma 3) e valorizzare la formazione, in linea con le normative europee che richiedono per la professione di insegnante una preparazione specifica di livello universitario il decreto prevede percorsi di formazione da svolgersi presso le universit… e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica rispettivamente nei corsi di laurea magistrale e in appositi corsi accademici di secondo livello. I nuovi percorsi formativi sono a numero programmato e sono ripartiti tra le universit… di ciascuna regione in misura pari al numero dei posti che si prevede di coprire per concorso nelle scuole statali della Regione stessa, pi— una percentuale del 30% per le esigenze complessive del sistema di istruzione. Ai corsi si accede previa selezione dopo, aver conseguito la laurea di primo livello o il diploma accademico di primo livello. Alla fine del corso, contestualmente al conseguimento della laurea magistrale o del diploma accademico di secondo livello, Š previsto un esame di stato con valore abilitante. Gli abilitati sono assegnati alle scuole della regione, tenendo conto delle esigenze delle stesse scuole, per svolgere un periodo di applicazione della durata di un anno tramite un apposito contratto di inserimento formativo al lavoro, con assunzione di responsabilit… di insegnamento sotto la supervisione di un tutor e svolgimento di attivit… formative connesse all'esperienza didattica, coordinate dal Centro di ateneo sulla base delle indicazioni dei tutor. Al termine dell'anno di applicazione ed in seguito a valutazione positiva espressa dal comitato per la valutazione del servizio, i docenti potranno essere ammessi al concorso per l'assunzione nelle scuole gi… autorizzato in sede di programmazione. Quello che sembra sulla carta un vero e proprio percorso ad ostacoli Š, nelle intenzioni del legislatore, la strada maestra per risolvere un duplice annoso problema del sistema scolastico italiano: la dilagante scarsa qualificazione professionale di molti aspiranti docenti "avventuratisi" nella professione in mancanza di altro e la precariet… dell' attuale meccanismo di accesso alla professione che con le sue lungaggini burocratiche andava a demotivare i docenti con un lungo periodo di precariato. L'obiettivo Š di avere, finalmente, insegnanti pi— qualificati e pi— giovani nella nuova scuola per i quali sia fatto obbligo il conseguimento, durante tutto il corso della vita professionale, di obiettivi formativi da sottoporre a verifiche e valutazioni oggettive in relazione sia alla progressione del rendimento che agli esiti finali (art. 1, comma 3, 2ø periodo del decreto), e al tempo stesso di dare una maggiore certezza del posto di lavoro agli aspiranti docenti in quanto la programmazione delle ammissioni alle universit… effettuata dal Ministero a cadenza triennale in base a stime previsionali che tengono conto del numero dei posti di insegnamento, del numero degli alunni, anche disabili e dei turn-over del personale docente vale anche come autorizzazione a bandire i successivi concorsi. Il Direttore Responsabile prof. Pietro Piscitelli 2