PROGETTO PILOTA MUSICOTERAPIA ANZIANI "Ancora bambini: l'entusiasmo ritrovato!" Laura Lucagrossi, Carla Gilio Abstract: Un progetto di musicoterapia di gruppo con anziani disabili visivi, con lo scopo di offrire uno spazio di espressione condiviso, assieme ad altri obiettivi, quali la presa di contatto con il proprio corpo, l'esplorazione multisensoriale e la comunicazione non verbale. [fine abstract] Nell'ambito della Residenza Protetta per anziani disabili visivi dell'Istituto "D.Chiossone" di Genova Š nata la proposta di sperimentare un progetto di musicoterapia di gruppo. Ô stato individuato un gruppo di anziani, selezionati da una figura specializzata in counseling nelle relazioni di aiuto, previo colloquio individuale e compilazione di relativo questionario sui bisogni. Il percorso attivato ha coinvolto un gruppo di dieci persone per un totale di otto incontri. La stanza di Musicoterapia Š stata il contesto ideale facilitante dove, partendo dalla personale storia musicale di ognuno e dalla valorizzazione dei loro ricordi, diventasse possibile esprimere, attraverso il linguaggio musicale, il proprio identikit sonoro per giungere a condividerlo con gli altri, facendo musica insieme. Partendo dal presupposto che l'espressione analogica, non verbale, sia il mezzo privilegiato di comunicazione pi— spontanea ed immediata, e quindi pi— autentica, il suono viene utilizzato per entrare in contatto con le proprie emozioni, se stessi e gli altri. Il percorso di musicoterapia si poneva lo scopo di riattivare la memoria sonoro-musicale, consapevoli che essa "sopravvive" con colori limpidi e descrittivi anche all'azione del tempo. L'esperienza "del fare musica insieme" funzionava come induttore cinetico-ritmico, favoriva il coinvolgimento globale della persona, ne potenziava le capacit… espressive e relazionali, migliorava il livello di benessere. Si Š assistito, in quella situazione, alla magia di un corpo che cambia, passando da posizioni statiche e contratte ad altre dinamiche e fluide, in un ravvivarsi di emozioni che andava in crescendo. Ogni incontro prevedeva momenti di: * Ascolto musicale. * Improvvisazione strumentale e vocale (pianoforte, voce e strumentario Orff). * Repertorio canzoni evergreen (chitarra, strumentario Orff e voci). Il primo incontro Š stato caratterizzato da un importante momento di presentazione di s‚, dei propri gusti musicali, dei ricordi legati ad essi, della personale storia e cultura musicale, della modalit… preferenziale di vivere la musica (danza, canto, ascolto, conoscenza di strumenti). Queste conoscenze di base iniziali hanno consentito alle due musicoterapiste di meglio direzionare il progetto, assecondando i gusti e le aspettative dei partecipanti, favorendo cosŤ il coinvolgimento di tutti i presenti. L'organizzazione dell'incontro e delle attivit… proposte ha tenuto conto dell'eterogeneit… del gruppo (et… e patologie). Considerando che il focus (obiettivo principale) era quello di offrire uno spazio di espressione creativo condiviso, gli obiettivi intermedi puntavano: * A una presa di contatto con il proprio corpo servendosi di esso nell'accompagnamento musicale (mani, piedi, testa, spalle indotti al movimento dal ritmo). * Ascolto del cambiamento della respirazione come risposta alle emozioni interne. * Emissione vocale derivante dalla spinta energetica collegata alla motivazione crescente. * Esplorazione multisensoriale facilitata dallo strumentario Orff, piacevolmente vivibile sotto l'aspetto tattile, acustico e visivo. * Comunicazione non verbale, unificatrice dell'esperienza. Ô stata utilizzata musicoterapia improvvisativa (musica dal vivo, creata sul momento dai partecipanti) in alternanza alla musicoterapia recettiva (ascolto di musica preconfenzionata). Rispetto alla prima Š stato impiegato il metodo del Dialogo Sonoro con utilizzo di strumenti idiofoni e di altri appartenenti allo Strumentario Orff, quest'ultimo composto da strumenti di origine etnica, caratterizzati da ricchezza e variet… timbrica e diversificazione di materiale tattile (membrane, legno, metallo, semi...) per favorire l'esplorazione multisensoriale. In aggiunta ad essi, si utilizzava, come "base costante", il pianoforte che, nell'espressione contemporanea dei tre fondamentali elementi musicali, ritmo, melodia, armonia, ne costituiva l'elemento unificatore. Il Dialogo Sonoro Š un metodo musicoterapico che traduce l'esperienza del linguaggio verbale in linguaggio analogico non verbale tramite una produzione sonoro-musicale. La differenza sostanziale rispetto al linguaggio verbale, consiste nel fatto che nel dialogo sonoro, accedendovi attraverso l'emisfero cerebrale destro, quindi quello deputato alla parte pi— intuitiva e spontanea dell'espressione di s‚, la produzione musicale aderisce maggiormente a ci• che uno sente ed Š in quel momento. Nei nostri incontri ha avuto particolare risonanza il momento in cui ognuno, a turno, ha offerto il suo pattern ritmico personalizzato, che Š stato poi amplificato in una produzione gruppale. La gioia di sentirsi riconosciuti e ascoltati era evidente nell'attiva partecipazione corale. Questa si esplicava anche in una fase di transizione tra la musicoterapia improvvisativa e quella recettiva: nel momento in cui si eseguivano brani con chitarra, voce e piccoli strumenti a percussione appartenenti ad un repertorio musicale selezionato insieme, relativa all'et… giovanile dei presenti. La chitarra Š uno strumento che ha la caratteristica di potersi "mescolare" all'interno del gruppo, facilitando cosŤ la vicinanza ed il coinvolgimento dei presenti. Gli spazi di musicoterapia recettiva erano occupati da momenti di ascolto seguiti da una verbalizzazione collettiva. I temi che emergevano non erano solo relativi alle memorie di vita ma anche a vissuti pi— recenti del loro quotidiano. Durante l'esperienza musicoterapica si Š sviluppato un clima di fiducia caratterizzato da autoironia e piacere contagioso; alcune frasi testimonano da s‚: "Siamo tornati bambini", "Questa musica ci d… l'energia che hanno i giovani", "Quando ci rivediamo?". uesta musica ci d… l'energia che hanni i giovani"""" hghhgfhuu Sintesi del Progetto Operatori: due musicoterapiste Utenza: 10 anziani della Residenza Protetta di corso Armellini (7 donne, 3 uomini) Et… media dei partecipanti: 82 anni (dai 65 ai 96) Grado disabilit… visiva del gruppo: 7 ciechi assoluti, 2 ipovedenti, 1 con vista fragile Numero incontri: 8 Durata dell'intervento: un'ora Frequenza: settimanale Focus (obiettivo principale): spazio di espressione creativo condiviso Obiettivi intermedi: * contatto con il proprio corpo * ascolto del respiro (energia vitale) * emissione vocale * esplorazione multisensoriale facilitata dallo strumentario Orff * comunicazione non verbale Modello teorico di riferimento: P.N.L. Umanistica Integrata Metodi principali: * Dialogo Sonoro * Musicoterapia Orff Tecniche base: * Musicoterapia Improvvisativa, musicale e vocale * Musicoterapia Recettiva Attivit…: * ascolto musicale * improvvisazione vocale * improvvisazione strumentale * dialogo sonoro a gruppi * recupero del repertorio musicale da suonare e cantare dal vivo * verbalizzazione dei vissuti Strutturazione dell'incontro: * accoglienza con ascolto musicale mirato * alternanza delle attivit… sopra indicate * climax (momento di pi— alta esperienza emotiva) * verbalizzazione dell'esperienza * saluto con ascolto musicale mirato. Laura Lucagrossi, Carla Gilio Musicoterapiste Istituto David Chiossone - Onlus - Genova 1