UNO SPUNTINO DA BENDATI Alessandra Cordedda Un giovane ramo prende tutte le curve che uno gli vuole dare. (proverbio cinese) Non fermarti al vuoto dell'apparenza e del giudizio... (Jacques Lusseyran) [abstract] Una esperienza didattica che vuole portare il proprio contributo all'educazione alla differenza in un contesto di vita pratica quotidiana.[fine abstract] Credo fortemente che chi si occupa di educazione deve per quanto possibile far divenire pratica ogni concetto. Pestalozzi diceva "esperimentate tutto, conservate ci• che vi Š di buono, e se in voi stessi matura qualcosa di meglio, aggiungetelo in verit… e in amore..." (in Fornaca, 1995). L'educazione che si racchiude all'interno di un nozionismo forzato diventa puro verbalismo a cui sono soggetti i normodotati come i disabili. Lavorando con i ragazzi, riscontro quanto sia importante unire le parole alle azioni, chi non vive sulla propria pelle non ha la possibilit… di capire appieno quali possono essere alcune delle difficolt… altrui. La classe Š un luogo di cui ognuno fa pienamente parte e nel quale ci si prende cura di ciascuno, dove ogni studente riceve il sostegno di cui ha bisogno e pu• dare il suo prezioso contributo (Ianes, Celi, 2001). Ô perci• un dovere di chi fa formazione mettere in atto tutti i tentativi possibili per sensibilizzare gli alunni contro l'indifferenza e i pregiudizi, soprattutto quando in una classe Š presente un compagno disabile. Qualora si notino atteggiamenti negativamente prevenuti Š necessario intervenire tempestivamente, con attivit… didattiche che coinvolgano tutto il corpo docente. Constatato l'interesse dei ragazzi verso i laboratori1 precedentemente attivati ho deciso di sperimentare un altro laboratorio. Ho allestito un'aula2 come "un piccolo ristorante", dove i ragazzi a gruppi di otto, immersi nell'oscurit… da una benda nera di pelle e cotone, (guidati dal tatto, dall'olfatto, dall'udito e dal gusto) si sono messi in gioco di fronte ad una tavola imbandita. In un clima di curiosit…, divertimento e piacere hanno pasteggiato sentendo le meravigliose sensazioni scaturite dalla manipolazione dei cibi. Riscoprendo i sensi che nel quotidiano (alcune volte) non vengono sollecitati. Tabella I: scheda riassuntiva del laboratorio " Spuntino da bendati". SCHEDA TECNICA DEL LABORATORIO " SPUNTINO DA BENDATI " - allievi partecipanti: 18 (et… 12 - 14) 3 - operatori: insegnanti, educatori, volontari; - costo: 0 - luogo: 2 aule - durata simulazione: circa 1 ora; - strumenti: bende nere; - materiale utilizzato: tovaglie, piatti, bicchieri, tovaglioli, cibi e bevande, ecc.4 - finalit…:  vivere in prima persona le difficolt… di un compagno non vedente;  riflettere sul senso del gusto e dell'olfatto, ecc;  confrontarsi sul tema della disabilit…;  conoscere e valorizzare le differenze individuali; ecc. - verifica: in itinere. Tabella II : esempio di scheda da far compilare e firmare al genitore. Scuola ____________________ nome dell'allievo __________________________ In data _______________ gli allievi della classe __________ parteciperanno ad un laboratorio di stimolazioni gustative- olfattive. Pertanto saranno invitati a degustare vari cibi e bevande. Si chiede cortesemente di segnalare se l'alunno________________ ha allergie alimentari o intolleranze alimentari ________________________________________________________________________________________________ ? autorizzo mio figlio __________________ a partecipare al laboratorio " spuntino da bendati"; ? non autorizzo mio figlio __________________ a partecipare al laboratorio " spuntino da bendati"; Luogo e data ______________________ Firma del genitore Tabella III : fase di attuazione del laboratorio. FASI DEL LABORATORIO "SPUNTINO DA BENDATI". 1. FASE  STUDIO DEI CINQUE SENSI5 2. FASE  SIMULAZIONE DA BENDATI A TAVOLA ( previa autorizzazione del genitore) 3. FASE  STESURA DEL COMPONIMENTO SCRITTO 4. FASE  VISIONE E COMMENTO DEI FILMATI 6 Gli alunni una volta bendati sono stati invitati prima a lavarsi le mani, poi seguendo una parete hanno raggiunto "l'aula ristorante ".7 Una volta seduti sono stati serviti i cibi e le bevande. I due operatori che prestavano servizio ai tavoli avevano il compito di far assaggiare i cibi mettendo a confronto: * Due sapori diversi: dolce e salato, acido e salato, forte e delicato, amaro e piccante, ecc. * Due consistenze diverse: umido e asciutto, duro e morbido, soffice e fondente o croccante, ecc. * Due bevande diverse: gasata e liscia, sapore forte o delicato, ecc. (Cooke, 2002). Tabella IV : esempio di men— offerto ai ragazzi. Men— Sapori dolce : cioccolato, marmellata, miele, zucchero; acido: sottaceti, olive; piccante: patatine paprika; amaro: marmellata di arance; salato: patatine; asciutto: biscotti, wafer, cereali; Consistenza cremoso: panna montata; molle: marmellata, ecc; croccante: cereali, ecc; _______________________________________________________________________________ Bevande fredde: the freddo, acqua; lisce: acqua naturale, succo di frutta; gasate: chinotto, aranciata; Tabella V: esempio di scheda da far compilare agli alunni a seguito della simulazione. LABORATORIO " SPUNTINO DA BENDATI " - SCHEDA PER GLI ALLIEVI. Nome: Cognome: Classe: Data: * elenca i cibi che hai mangiato; * elenca le bevande che hai bevuto; * descrivi i sapori e gli odori che hai sentito; * quanto Š durata la simulazione _______; * descrivi a parole o disegna il percorso fatto per arrivare in sala " simulazione". Durante la simulazione i ragazzi8 hanno evidenziato: * Difficolt… nell'utilizzo delle posate ( hanno, prevalentemente, usato le mani per mettere in bocca il cibo). * Incertezza nel riconoscimento di alcune pietanze. * Insicurezza nel mettersi a tavola e nel fidarsi di quanto veniva loro servito. Educare alla differenza e alla diversit… significa aiutare i ragazzi a mettersi nei panni degli altri e a cercare di vedere il mondo anche dal loro punto di vista. La condizione per scoprire e iniziare a comprendere la differenza Š la vita pratica quotidiana in una situazione di scambio sociale come una tavola apparecchiata. La diversit… Š un dono prezioso che ci permette di crescere umanamente e di confrontarci apertamente: per questo va rispettata e apprezzata come un valore universale. Dagli elaborati dei ragazzi traspare un giudizio positivo dell'esperienza vissuta, ribadiscono la volont… e disponibilit… a partecipare ad esperienze analoghe, ne sostengono l'importanza in quanto ritengono di avere avuto l'opportunit… di conoscere meglio il loro compagno non vedente e il perch‚ di alcune sue difficolt…. Si Š cercato di dimostrare agli studenti che i compagni disabili non sono migliori o peggiori, ma solamente diversi per alcuni aspetti e simili a loro per molti altri. Spero che rimanga vivo in tutti coloro che hanno preso parte al progetto il ricordo delle sensazioni ed emozioni provate durante le numerose simulazioni, al fine di tener lontano il germe dell'ignoranza e del pietismo che abbiamo voluto fortemente combattere. Foto 1. Tavolo da quattro apparecchiato per il laboratorio " Spuntino da bendati ". Foto 2 : aula allestita per il laboratorio " spuntino da bendati ". Foto 3: ragazzi bendati mentre raggiungono " l'aula simulazione". Riferimenti bibliografici Cooke, J. (2002). Il laboratorio delle attivit… sensoriali. Trento: Erickson. Fornaca, R. (1995). Storia della pedagogia. Firenze: La Nuova Italia. Ianes, D., Celi, F. (2001). Il piano educativo individualizzato. Trento: Erickson. Alessandra Cordedda pedagogista 1 Laboratorio di scrittura e lettura Braille, laboratorio di stimolazioni tattili, laboratorio di stimolazioni tattili - uditive. Questa attivit… rispetto alle precedenti necessita dell'autorizzazione dei genitori. 2 Il laboratorio Š stato allestito presso una scuola media della provincia di Cagliari nell'anno scolastico 2004/2005. 3 Abbiamo lasciato gli alunni liberi di aderire o meno all'esperienza previa autorizzazione dei genitori. 4 Messo a disposizione da coloro che hanno collaborato alla realizzazione del progetto. 5 A cura del docente di matematica/scienze. 6 Tutte le fasi della simulazione sono state filmate con l'autorizzazione dei partecipanti. 7 Nell'aula abbiamo predisposto 2 tavoli per un totale di 8 posti. Ogni tavolo apparecchiato con tovaglia, piatti, bicchieri, tovaglioli e posate di plastica e carta. 8 Gli alunni che hanno partecipato frequentano una classe seconda media della provincia di Cagliari.