LO SVILUPPO E' UN GIOCO... E VICEVERSA Barbara Celani [Abstract] CosŤ come nei bambini normovedenti, il gioco riveste una funzione di estrema importanza nello sviluppo cognitivo e motorio dei bambini disabili della vista. [fine abstract] Premessa La funzione del gioco nei bambini Š da molti anni argomento di trattazione da parte di psicologi e pedagogisti: la letteratura evidenzia le molteplici funzioni delle attivit… di gioco nell'et… evolutiva. Il gioco rappresenta infatti uno dei modi privilegiati per esplorare il mondo esterno e quello delle relazioni interpersonali, per sviluppare abilit… motorie e cognitive, per sperimentare ruoli, per agire la propria creativit…. Ô evidente come le attivit… ludiche ricoprano nei bambini disabili le medesime funzioni: il gioco rappresenta infatti un'attivit… spontanea cui tutti i bambini hanno diritto, Š quindi fuorviante considerare il gioco con i bambini disabili unicamente in un'ottica terapeutica Giocare, come comunicare, risponde ad un bisogno intrinseco dei piccoli, non pu• divenire un mero atto riabilitativo in cui non vengano prese in considerazione le dimensioni della spontaneit… e del genuino divertimento. Ma non si pu• neanche sottovalutare la correlazione esistente tra le attivit… ludiche e alcuni aspetti dello sviluppo, in particolare di quello cognitivo, ma anche di quello del linguaggio e di quello motorio. E allora il gioco pu• essere considerato sotto due aspetti (o funzioni) fondamentali: * Come attivit… spontanea dalla quale trarre piacere e attraverso cui sviluppare la socialit… e la creativit…. * Come mezzo per favorire lo sviluppo. Tale dicotomia non deve essere comunque considerata in maniera assoluta: la contrapposizione di tali aspetti del gioco Š da considerarsi sfumata e non netta, poich‚ le dimensioni del piacere e del divertimento, spesso si sovrappongono a quella "didattica" e/o "terapeutica". In questo caso il gioco diventa contemporaneamente momento di apprendimento e occasione di sviluppo. Probabilmente nel caso dei bambini questa combinazione Š particolarmente produttiva, per mantenere alti la motivazione, la curiosit… e l'interesse del bambino, cosa non sempre facile. Un esempio che si pu• fare a tal proposito Š l'ingegnosa trovata di due insegnanti romane che hanno creato un vero proprio gioco per imparare il codice Braille, con tanto di tappeto, tabellone e gli alunni che fanno da "pedine" (Ciranda, 2005). Si tratta di un sussidio didattico coinvolgente ed educativo, utile per favorire l'integrazione all'interno della classe e per niente costoso da realizzare. La considerazione del gioco come mezzo di apprendimento vale per i bambini disabili sicuramente, ma anche per i normodotati. Gioco e divertimento Per quanto riguarda questo primo aspetto, va comunque sottolineato come, in presenza di deficit sensoriali, cognitivi o motori possa essere molto complesso per i bambini giocare nel medesimo modo dei coetanei. Questo ordine di problemi pu• essere parzialmente o del tutto risolto strutturando il setting di gioco in modo da aggirare gli ostacoli specifici posti dalle situazioni di handicap e offrire cosŤ ai bambini un maggiore grado di autonomia ed una pi— ampia libert… nel gioco. Le strategie facilitanti possono riguardare diversi aspetti del contesto di gioco come ad esempio: * Lo spazio del gioco (luogo chiuso o all'aperto, eventuale piano di lavoro, posizionamento del materiale, etc.). * La postura del bambino. * Il ruolo del bambino e quello di altri eventuali partecipanti (bambini o adulti) che possono svolgere una funzione complementare eseguendo attivit… che il bambino non riesce a fare autonomamente. * La scelta dell'attivit… di gioco (ad es. giochi causa-effetto, costruzione, disegno, manipolazione, ecc.). * La scelta del materiale e/o dei giocattoli. Nell'ambito della scelta dei giocattoli Š possibile distinguere alcune categorie: * Giocattoli e altri materiali comunemente reperibili sul mercato che per le loro caratteristiche si prestano ad essere utilizzati facilmente anche da chi presenti un determinato tipo di disabilit… motoria, cognitiva o sensoriale. * Giocattoli comuni adattati per venire incontro a specifiche difficolt… (come ad esempio un puzzle cui vengano applicati dei piccoli magneti che ne facilitino il posizionamento). * Giocattoli e giochi costruiti per venire incontro dal punto di vista ergonomico e funzionale alle esigenze di quanti pi— utilizzatori possibile (Š il caso di alcune attrezzature ludiche per parchi e giardini reperibili sul mercato come altalene, scivoli e dondoli). * Giocattoli e giochi 'speciali' progettati appositamente per soddisfare esigenze specifiche (ad esempio carte da gioco in Braille, ecc.). In generale quando si sceglie un giocattolo sar… necessario tenere conto : * Dell'et… cronologica. * Dello stadio evolutivo raggiunto dal bambino. * Le sue preferenze, gli interessi e le caratteristiche globali di personalit…. * Il grado di autonomia che un giocattolo o un gioco offre. Con il bambino non vedente occorre innanzitutto ricorrere a stimoli di tipo tattile ed acustico, avendo cura di proporre gradualmente i giochi e i giocattoli e di spiegare costantemente quanto viene fatto per non causare reazioni di spavento e ansia. La scelta dei giochi per i pi— piccoli dovr… essere fatta in base al grado di stimolazione multisensoriale che offrono; la scelta potr… cosŤ essere effettuata tra i molti giocattoli per la prima infanzia esistenti che, ad esempio, producono suoni, vibrano, hanno forme accattivanti, ecc. Tutti i giocattoli che forniscono feedback acustici (macchine, bambole, strumenti musicali, mini-registratori di cassa, radioline, ecc.) sono particolarmente adeguati ai bisogni dei bambini non vedenti. Esistono anche piccoli metal detector che possono essere utilizzati come giochi educativi per favorire l'esplorazione dell'ambiente. Vi sono poi delle palle speciali che vengono normalmente utilizzate da atleti non vedenti ma si prestano molto bene ad essere adoperate da bambini anche piccoli con deficit della vista. Il gioco Š reso possibile dal momento che la posizione e il movimento della palla vengono rilevate grazie ad una segnalazione acustica emessa dalla palla stessa. Libri tattili, piccoli animali di peluche e tutti i giocattoli che presentano texture di tipo diverso forniscono al bambino un'adeguata stimolazione sensoriale. Per facilitare le attivit… di disegno si pu• ricorrere a diversi metodi. Si possono far colorare dei disegni tracciati con la colla o con altri materiali che producano un rilievo. La coloritura tramite matite e pennarelli pu• essere sostituita dall'applicazione di un sottile strato di sabbia colorata su di una superficie sulla quale sia stato precedentemente spalmato un sottile strato colloso. Un altro materiale povero che pu• essere usato per creare delle composizioni artistiche di tipo tattile sono i semi: cereali e legumi possono essere usati sia per tracciare delle linee che per riempire dei campi. Di grande utilit… per le loro caratteristiche tattili possono risultare i magneti di varie forme (lettere dell'alfabeto, piccoli animali, ecc.) ed i timbri. Con giocattoli difficili da esplorare attraverso una modalit… tattile (giochi da tavolo, carte, ecc.) Š consigliabile apporre delle targhette ottenute attraverso una stampante Braille o un'etichettatrice in Braille. Ricordiamo inoltre che molti giochi da tavolo sono prodotti anche in una versione Braille. Non bisogna dimenticare poi il contributo offerto dalle nuove tecnologie dell'informazione le quali forniscono possibilit… sempre nuove: ad esempio il prestigioso M.I.T. (Massachussets Institute of Technology) ha costruito "Bricket", un prototipo di costruzioni intelligenti corredate di microchip che possono essere programmati per emettere suoni diversi o eseguire delle azioni particolari. Questo sistema innovativo consente di costruire macchine, piccoli robot e case intelligenti in miniatura ed Š stato applicato anche alle celebri costruzioni della Lego. Per bambini in et… scolare e ragazzi sono possibili molti altri tipi di attivit… eseguibili con un personal computer: giochi di ruolo, di ambientazione fantastica o d'avventura, cruciverba, scacchi, vari giochi di carte (poker, black jack), battaglia navale e persino il flipper (in cui un feedback acustico avverte dei movimenti della pallina). Alcuni giochi di questo tipo danno la possibilit… di disputare una partita con un altro giocatore collegato simultaneamente al PC. I software di gioco accessibili possono per lo pi— essere scaricati direttamente da Internet, in alcuni casi gratuitamente; per alcuni di essi Š necessario utilizzare uno screen reader, ovvero un programma che legge attraverso una sintesi vocale quanto Š scritto sul monitor, come ad esempio Jaws; altri giochi hanno invece una sintesi vocale incorporata che fornisce tutte le istruzioni necessarie per giocare. Gioco e sviluppo Le varie modalit… di gioco emergono nello sviluppo infantile in epoche diverse, dando informazioni sul livello di sviluppo raggiunto, che va valutato non solo nell'aspetto quantitativo, ma soprattutto in quello qualitativo. Si deve tener conto dell'et… in cui emergono le singole modalit… ludiche e quanto il bambino riesce a variarle. I bambini non vedenti mostrano ritardi nello sviluppo della capacit… di differenziare le varie modalit… di gioco, a causa del pi— difficile accesso al mondo materiale e spaziale rispetto ai vedenti. Si osserva spesso come i piccoli non vedenti rimangano a lungo con giochi che si riferiscono al proprio corpo o con una manipolazione ed esplorazione indifferenziata degli oggetti. Le attivit… ludiche sono spesso ripetitive, ma si pu• facilitare il bambino per esempio proponendogli i suoi giochi in uno spazio delimitato oppure facendo un bordo rialzato del piano di gioco, per evitare che gli oggetti cadano, uscendo dalla portata del bambino. Ô importante che gli oggetti forniti al bambino cieco siano ricchi di dettagli che stimolino l'esplorazione tattile e/o che emettano rumori e suoni, al fine di aumentare la motivazione e la curiosit…. Le difficolt… manuali, di orientamento e di coordinamento, provocano ritardi anche nella fruizione di giochi funzionali e di costruzione, come ad esempio manipolazione di oggetti che vengono messi in relazione tra loro. Per ovviare a ci• Š utile usare oggetti di semplice strutturazione e poche richieste di orientamento. Per quanto riguarda il gioco simbolico, esso risulta importante in vari ambiti di sviluppo, spesso tra loro fortemente interrelati. Il bambino privo della visione Š obbligato a costruire l'immagine del corpo a partire dai vari aspetti dell'esperienza non visiva che ha a disposizione, nessuno dei quali pu• dare origine a una rappresentazione unitaria oggettivata e simultanea del corpo. Probabilmente, uno dei presupposti necessari perch‚ nel linguaggio del bambino non vedente possa comparire stabilmente anche il pronome di prima persona, Š il momento in cui egli sar… in grado di rappresentare se stesso nel gioco simbolico come oggetto in un mondo di altri oggetti. Secondo Brambring (2004), Š ragionevole aspettarsi un certo ritardo anche in questo: gli oggetti tradizionali per il gioco simbolico come bambole, macchinine, peluches, sono spesso di scarsa motivazione per il bambino non vedente. Egli probabilmente fa fatica a riconoscere la bambola o la macchinina come miniature di persone ed oggetti reali, poich‚ le similitudini esistono soprattutto sul piano visivo, mentre miniatura e oggetto reale non si assomigliano dal punto di vista tattile, n‚ uditivo. Sembra che i giochi simbolici emergano nel bambino cieco verso la fine dell'et… prescolare e che si tratti non tanto di giochi simbolici con oggetti in miniatura, quanto di giochi di ruolo, dove viene usato l'aspetto verbale in particolare. Si potrebbe forse favorire il gioco simbolico se si avessero a disposizione oggetti che assomigliano a quello reale dal punto di vista tattile, uditivo e olfattivo. Pu• darsi che il bambino non vedente riesca pi— facilmente a raggiungere la simbolizzazione attraverso una similitudine di movimento invece di una similitudine dell'oggetto stesso. Il gioco Š importante anche nello sviluppo della motricit… relativa a posture ed equilibrio. Ad esempio, per far sŤ che il bimbo sperimenti pi— posture e movimenti possibili, si pu• utilizzare un cuneo che lo sostenga lasciando liberi gli arti, oppure proporre giochi che favoriscono le stimolazioni vestibolari e propriocettive ("trotta-cavallino", dondolii, giochi di "lotta"). Ô fondamentale stimolare il pi— possibile il bambino a muoversi (ad esempio per afferrare un oggetto interessante) evitando le attivit… che favoriscono la rigidit… corporea e la stereotipia, atteggiamenti facilmente riscontrabili nei ciechi. Per favorire l'equilibrio ad esempio, i genitori potrebbero portare i bambini su sentieri ruvidi e leggermente accidentati, farli saltare su superfici elastiche, ballare tenendo il bimbo sui propri piedi, nuotare. Tutto questo creando un'atmosfera rilassata priva di ansia e di paura. Possiamo concludere dicendo quindi che il gioco pu• essere utilizzato con successo per favorire alcuni aspetti dello sviluppo, senza per questo perdere la sua dimensione per eccellenza, quella del divertimento. Questo vale per tutti i bambini e si pu• sfruttare anche e soprattutto per i non vedenti (e i disabili in generale) con qualche accorgimento che comunque permette di mantenere (e di amplificare) il piacere e il gusto del gioco, "diritto-dovere" di tutti i bambini e anche dei genitori. Bibliografia Ardito, B. (2004). Giochi di segni e parole. Un manuale per leggere e scrivere con bambini sordi e udenti dai 3 ai 7 anni. Milano: Franco Angeli. Beyer, J., Gammeltoft, L. (2001). Autismo e gioco. Roma: Phoenix. Brambring, M. (2004). Lo sviluppo nei bambini non vedenti. Osservazione e intervento precoce. Milano: Franco Angeli. Caprino, F. (2004). Idee di gioco per bambini in condizione di disabilit…. Online sul sito "Leonardo ausili" (http://www.leonardoausili.com/archivio64.htm). Ciranda, C. (2005). CosŤ il Braille diventa un gioco. Online sul sito "Superabile.it" (http://www.superabile.it/Superabile/Ausili/Il+Braille+diventa+un+gioco.htm). Chade, J.J., Temporini, A. (2000). 110 giochi per ridurre l'handicap. Trento: Erikson. Roma Lear, R. (2003). Un gioco speciale: Giocattoli e attivit… per bambini con esigenze particolari. Molfetta (BA): Edizioni la Meridiana. Sigrid Loos, S., Ute Hoinikis, U. (2001). Handicap? Anche noi giochiamo. Torino: EGA. Pozzi, L.D. Il gioco e l'handicap - Ludoteche e giocattoli speciali. (Tesi di Laurea in Scienze dell'Educazione, Universit… degli Studi di Bologna). M. Zanandrea, M. (1998). Play, social interaction and motor development: pratical activities for preschoolers with visual impairments. Journal of Visual Impairments and Blindness, 92 (3), 176-188. Barbara Celani dott.ssa in Psicologia Clinica e di Comunit… (e-mail: info@psicologabarbaracelani.com) 7