AL BUIO CON I SUONI. UN PERCORSO PER RIFLETTERE SULLA PERCEZIONE ACUSTICA E TATTILE Alessandra Cordedda Il fatto di cessare di vedere con gli occhi non significa entrare in un mondo privo di luce J. Lusseyran I musicisti hanno insegnato all'uomo a vedere con il suo udito e a sentire con il suo cuore. Khalil Gibran [Abstract] Un laboratorio di stimolazioni tattili e uditive aiuta a divenire consapevoli della diversit… e dell'handicap.[fine abstract] Credo fortemente che l'integrazione vada costruita giorno per giorno. Lavorando con i ragazzi disabili ho notato quanta superficialit…, in alcuni casi, ci sia nei loro confronti, alcune volte trattati tristemente come "oggetti", altre come persone ma con una marcia in meno. Nonostante il lavoro costante degli operatori, pu• capitare che siano gli stessi compagni di classe a mal tollerare in aula la presenza del ragazzo/ragazza disabile, lo noti dalle riflessioni, dai commenti o pi— semplicemente dagli atteggiamenti. Si cerca di parlare con i ragazzi, di far riflettere, di sensibilizzare ma non sempre le parole sono efficaci. Per questo motivo, in equipe1 con il corpo docente con il quale lavoro ho attivato, per una classe seconda media, un secondo laboratorio sperimentale dedicato alle stimolazioni tattili-uditive da bendati "al buio con i suoni". Attraverso questo laboratorio2 si desiderava far riflettere i ragazzi in modo costruttivo, aiutandoli: * A diventare pi— consapevoli della disabilit… e dell'handicap. * A capire la natura e le necessit… di chi Š in situazione di handicap, dimostrando l'inutilit… degli atteggiamenti di tipo assistenziale, paternalistico o pietistico. Il tutto, facendo vivere in prima persona quali sono alcune delle difficolt… di chi non vede, svelando concretamente l'utilit… pratica della percezione tattile e acustica in assenza della vista, riflettendo quindi su come i sensi residui possano darci una mano al fine di costruire la visione della realt… che ci circonda. Un aula spaziosa, messa gentilmente a disposizione per l'intera durata del progetto, Š stata allestita con materiale vario (disposto nel perimetro dell'aula): sassi, lenticchie, riso, sale, biglie, campane, campanellini, sonagli di varie dimensioni, strumenti musicali, peluche sonori, ecc. I ragazzi bendati, in gruppi di tre, prima hanno esplorato gli oggetti posti sui banchi, poi sono stati invitati a partecipare a vari giochi sonori, come ad esempio seguire un suono proveniente da destra o sinistra, seguire un suono in movimento, raggiungere la fonte sonora e individuarne la posizione nello spazio, ecc. Successivamente hanno raggiunto, esplorando pian piano un corridoio, una seconda aula e all'apertura della porta hanno sentito le voci, i rumori, il chiasso prodotto quotidianamente dagli studenti durante le attivit… didattiche. Questo particolare ha colpito gli alunni che hanno dichiarato di essersi resi conto solo in quel momento di quanto pu• essere fastidioso e disarmante il chiasso. I ragazzi hanno avuto la possibilit… di vivere un'esperienza, confrontandosi alla pari con il loro compagno non vedente. Cominciando a comprendere alcune difficolt…, tra le quali: * Salire e scendere le scale. * Toccare gli oggetti non sapendo precisamente cosa siano. * Sensazione di paura nel percorrere gli spazi. * Disorientamento nel sentire pi— suoni. * Impossibilit… di trovare un oggetto sonoro una volta cessato il suono, ecc. Dagli elaborati dei ragazzi traspare l'utilit… di questa simulazione, una conoscenza pi— profonda dei propri sensi e la volont… di cambiare alcuni atteggiamenti cercando di essere pi— sensibili verso le difficolt… altrui. Si evince un maggior rispetto del dono prezioso della vista, la consapevolezza che tramite gli occhi noi abbiamo il privilegio di una visione di insieme immediata, altrimenti difficile e faticosa da costruire attraverso tutti gli altri sensi. La diversit… Š un dono prezioso che ci permette di crescere umanamente e di confrontarci apertamente: per questo va rispettata e apprezzata. L'interesse e la curiosit… manifestata dai ragazzi ha dimostrato ancora una volta quanto sia importante unire la conoscenza al " fare attivo". Concludo con una riflessione di J. Lusseyran: "il pregiudizio che attribuisce alla vista la sua arbitraria onnipotenza ha distolto la maggior parte delle menti da ci• che consente la vista, tutti gli altri sensi e, in generale, il nostro rapporto con il mondo. Per tutte queste ragioni un cieco ha il diritto di affermare che la cecit… ha mutato il suo sguardo ma non l'ha spento."3 Tabella I: scheda tecnica del laboratorio " al buio con i suoni " SCHEDA TECNICA DEL LABORATORIO " AL BUIO CON I SUONI " - ALLIEVI PARTECIPANTI: 18 ( et… 12 - 14)4 - OPERATORI: INSEGNANTI, EDUCATORI, VOLONTARI; - COSTO: 0 - LUOGO: 2 AULE - DURATA SIMULAZIONE: CIRCA 1 ORA; - MATERIALE UTILIZZATO PER ALLESTIRE LE AULE: OGGETTI SONORI NATURALI, ARTIFICIALI, STEREO, MUSICA IN SOTTOFONDO, BENDE NERE; - FINALIT·:  VIVERE IN PRIMA PERSONA LE DIFFICOLT· DI UN SOGGETTO NON VEDENTE;  RIFLETTERE SULLA PERCEZIONE TATTILE E ACUSTICA; - VALUTAZIONE: VISIONE DEI FILMATI E COMMENTO DEGLI ELABORATI SCRITTI DAI RAGAZZI A CONCLUSIONE DELLA SIMULAZIONE; - VERIFICA: IN ITINERE Tabella II. Fase di attuazione del laboratorio "al buio con i suoni ". FASI DEL LABORATORIO " AL BUIO CON I SUONI ". 1. FASE  STUDIO DEI CINQUE SENSI ( IN PARTICOLARE TATTO - UDITO ) 5 2. FASE  SIMULAZIONE DA BENDATI 3. FASE  STESURA DEL COMPONIMENTO SCRITTO 4. FASE  VISIONE E COMMENTO DEI FILMATI 6 Tabella III: traccia per il componimento scritto LABORATORIO " AL BUIO CON I SUONI ". SCHEDA PER GLI ALLIEVI. ALUNNO: CLASSE: ETA': A SEGUITO DELL'ESPERIENZA ESPONI PER ISCRITTO LE TUE SENSAZIONI. LO SCHEMA IN BASSO TI DA UNA TRACCIA.  COSA HAI TOCCATO E QUALI SENSAZIONI HAI PROVATO ( PIACEVOLI, SPIACEVOLI, ECC .).  QUALI SUONI O RUMORI HAI SENTITO E DA DOVE PROVENIVANO?  QUAL' E' L'OGGETTO CHE TI E' PIACIUTO DI PIU'?  DESCRIVI O DISEGNA IL PERCORSO FATTO?  L'ESPERIENZA TI E' PIACIUTA? Foto 1 e 2: aula allestita per il laboratorio "al buio con i suoni ". 1 2 Foto 3, 4, 5, 6, 7 e 8: alcuni oggetti presenti nel laboratorio "al buio con i suoni ". 3 4 5 6 7 8 Bibliografia Ceppi, E. (1992). Il bambino non vedente pluriminorato. Roma: Borla. Anolli, L. e Legrenzi , P. (2001). Psicologia generale. Bologna: Il Mulino. Soresi, S. (1998). Psicologia dell'handicap e della riabilitazione. Bologna: Il Mulino Fornaca, R. (1995). Storia della pedagogia. Firenze: La Nuova Italia. Carugati, F. e Selleri, P. (1996). Psicologia sociale dell'educazione. Bologna: Il Mulino. Cooke, J. (1999). Il laboratorio delle attivit… sensoriali. Trento: Erickson. Alessandra Cordedda Pedagogista 1 Tutto il corpo docente ha collaborato attivamente alla realizzazione del laboratorio di stimolazioni tattili - uditive "al buio con i suoni". Ringrazio in particolare la Signora Manuela Ortu per la preziosa collaborazione. 2 Precedentemente Š stato attivato il laboratorio di stimolazioni tattili. 3 J. Lusseyran, Lo sguardo diverso, ed. Filadelfia, p. 71 4 Abbiamo lasciato gli alunni liberi di aderire o meno all'esperienza. 5 A cura del docente di matematica/scienze. 6 Tutte le fasi della simulazione sono state filmate con l'autorizzazione dei partecipanti. 5