LA LOTTA AL BULLISMO COME AZIONE DI SISTEMA Con la direttiva ministeriale n. 16 del 5 febbraio 2007, il Ministero della Pubblica Istruzione dŠtta linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo, fenomeno in significativa recrudescenza nelle scuole di ogni ordine e grado. Si tratta di un fenomeno estremamente complesso, la cui comprensione pu• essere agevolata attraverso la traduzione letterale della parola inglese "bullying", che rappresenta la manifestazione delle prepotenze tra individui - bambini, ragazzi preadolescenti e adolescenti maschi e femmine -tra loro pari quando inseriti nel contesto di gruppo. Nel gruppo si individua solitamente un prevaricatore e una vittima che subisce, spesso con atteggiamento rassegnato, le azioni del primo; ma all'interno e, nell'insieme del gruppo stesso, altri individui si muovono ed agiscono in modo dinamico, multidimensionale e relazionale in affianco all'interazione tra il cosiddetto bullo e l'offeso. Come la stessa direttiva appena citata precisa il comportamento del bullo Š un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno. La modalit… diretta si manifesta in prepotenze fisiche e/o verbali. La forma indiretta di prevaricazione riguarda una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo dei pari, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalit… definite di "cyberbullying" inteso quest'ultimo come particolare tipo di aggressivit… intenzionale agita attraverso forme elettroniche. L'incisivit… del comportamento del bullo e di chi lo affianca con condotte commissive od omissive Š tale per cui chi subisce non riesce, presumibilmente per la giovane et…, a sfuggire, a nascondersi, a denunciare o a reagire in modo costruttivo. La scuola deve raccogliere e tenere conto delle tensioni e delle dinamiche che traggono origine nel nostro sistema sociale e deve mantenere il suo ruolo di istituzione preposta a mantenere un contatto eticamente strutturato con i giovani, continuando, da un lato, a portare avanti la proposta educativa e, dall'altro, attivando una serie di azioni "di sistema" da ricondurre nell'ambito de! quadro complessivo di interventi e di attivit… generali in sinergia con le altre realt… del territorio. Ma altrettanto importante Š che la scuola si riservi un complesso di azioni culturali - educative che comprendano anche l'irrogazione di una "sanzione giusta", e cioŠ equa, ragionevole e proporzionata alla gravit… dell'infrazione disciplinare commessa, ci• in quanto la comunit… scolastica contribuisce allo sviluppo della personalit… dei giovani anche attraverso l'educazione alla legalit…, intesa non solo come rispetto delle regole di convivenza democratica ma anche dei doveri che ineriscono al ruolo e alla funzione che ciascun soggetto Š chiamato a svolgere. Queste le azioni di sistema previste dalla direttiva ministeriale : * A livello nazionale viene avviata una campagna di comunicazione al fine della sensibilizzazione nei confronti del fenomeno e a trasmettere messaggi di esplicita non accettazione delle prepotenze tra studenti. Tale campagna Š diversificata a seconda dei destinatari. * A livello di ciascun Ufficio scolastico regionale sono istituiti degli osservatori regionali permanenti sul fenomeno del bullismo che lavoreranno in stretta connessione con l'amministrazione centrale e periferica, in collaborazione con le diverse agenzie educative nel territorio. * Attivazione presso la sede del Ministero della Pubblica Istruzione di un numero verde nazionale 800 66 96 96, attivo dal lunedŤ al venerdŤ dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, a cui poter segnalare casi, chiedere informazioni generali sul fenomeno e su come comportarsi in situazioni "critiche", nonch‚ ricevere sostegno. Il Direttore responsabile prof. Pietro Piscitelli ?? ?? ?? ?? 2