INSIEME...SI PUO' L'ESPERIENZA DELL'INTEGRAZIONE DI UNA BAMBINA NON VEDENTE NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA "PAPA GIOVANNI" DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO "ROBERTO CASTELLANI" DI IOLO PRATO* Claudia Nepi, Paola Maggini, Rachele Favi [abstract] Una esperienza di integrazione scolastica con una bambina porta ad arricchire i normali ambienti e percorsi didattici di una classe.[fine abstract] Un po' di storia Le prime informazioni Questa esperienza nasce con l'arrivo di una bambina non vedente di 5 anni trasferitasi nella nostra citt… nel giugno del 2005. La madre, dopo aver fatto l'iscrizione alla direzione didattica, si presenta a scuola con la bambina per prendere i primi contatti con le insegnanti. Gi… questo momento iniziale Š stato importante per conoscersi e ricevere alcune informazioni. La diagnosi parla di una cecit… completa, inoltre la bambina Š nata prematura e presenta difficolt… a livello motorio e di linguaggio. La scelta della sezione La nostra scuola dell'infanzia Š divisa in due plessi e composta da 6 sezioni omogenee per et… e, dovendo formare le sezioni per l'anno scolastico successivo, ci siamo chieste con le colleghe dove fosse pi— opportuno inserire la bambina non vedente. Considerando le necessit… e la maturazione della bambina ci Š sembrato che il gruppo dei 4 anni fosse il pi— adatto ad accoglierla, anche in visione di un probabile trattenimento in accordo con gli specialisti e la famiglia. La predisposizione dell'ambiente CosŤ a settembre Š arrivata la collega per il sostegno (con cui avevamo gi… lavorato precedentemente) ed abbiamo cominciato a predisporre l'ambiente individuando le collocazioni degli spazi di gioco e per le routine, in modo semplice, lineare, essenziale, cercando di favorire prima l'inserimento e poi l'autonomia della bambina. Prepararsi all'accoglienza Un progetto ormai consolidato e importante della nostra scuola, il progetto "inserimento-accoglienza" prevede che all'inizio dell'anno scolastico i bambini vecchi iscritti si riapproprino della scuola, si raccontino i cambiamenti e si preparino ad accogliere i nuovi iscritti. In questo modo abbiamo presentato ai bambini della stanza gialla la nuova insegnante e li abbiamo preparati all'ingresso della bambina, parlando loro di lei e spiegando loro con naturalezza che, mancandole la vista, ha bisogno di tutti gli altri sensi per poter "vedere": ha bisogno di toccare con le mani e di sapere quello che facciamo attraverso la nostra voce e il nostro aiuto. I bambini, che spesso nella loro spontaneit… sanno essere eccezionali, hanno accolto e via via sempre pi— gradito la presenza della bambina, manifestando ciascuno modalit… e sensibilit… diverse, in un clima sereno. LA VITA SCOLASTICA Le routine I momenti ricorrenti della vita quotidiana sono fondamentali per l'organizzazione educativa ed Š quindi importante cercare di non lasciare niente al caso. All'inizio dell'anno, le routine sono state stabilite all'interno della programmazione per integrare, coinvolgere e far esprimere al meglio ogni bambino con le sue potenzialit…. Proviamo ad introdurvi nella nostra scuola partendo proprio dal momento dell'ingresso. Ogni bambino quando arriva in sezione va al calendario, prende la sua foto dall'insieme dei bambini a casa e l'attacca nell'insieme a cui appartiene, contrassegnato quest'anno dai mezzi di locomozione: macchine, treni, navi, aerei (per ogni mezzo Š stata applicata un'immagine ed un simbolo come ad esempio la ruota di una macchinina per il gruppo auto). Dopo un breve tempo di accoglienza e di gioco, la nostra giornata scolastica comincia con il momento del cerchio, durante il quale, i bambini sono coinvolti nello svolgimento dell'attivit… del calendario (esplorabile a livello tattile) che consente di avvicinarsi al concetto di tempo organizzato e quantificato. All'inizio di tale attivit…, a rotazione, sono scelti due capofila/camerieri che svolgono le seguenti funzioni: * Contrassegnare il proprio "ruolo" colorando un quadratino di una piccola griglia affiancata al proprio nome (lo spazio della bambina non vedente Š stato delimitato, lei vi applica un pezzetto di feltro e colloca la sua foto con i bordi rivestiti di stoffa per renderla individuabile). * Collocare la striscia del giorno sul calendario (i giorni della settimana sono abbinati ad una filastrocca e sopra ogni striscia Š stato applicato un simbolo in rilievo: per indicare il bruco pasticcione ad esempio Š stato attaccato un pennello ecc...). * Individuare i mesi dell'anno, ogni mese Š affiancato da una filastrocca. * Osservare alla finestra che tempo fa, applicando poi il simbolo corrispondente(in rilievo) sul calendario. * Contare le foto dei compagni presenti e assenti. * Scegliere una canzoncina ciascuno dal libro delle canzoni da cantare insieme. Una parte significativa che si Š andata ad aggiungere sotto al calendario, per ridurre l'ansia della bambina su cosa si fa e quando, Š una striscia di cartone dove sono ben scanditi in sequenza i momenti principali della giornata scolastica. Per farlo le insegnanti hanno cercato di utilizzare oggetti e materiali conosciuti ed usati dalla bambina, per esempio sono stati usati elementi in rilievo come semini disposti in cerchio ad indicare il momento del "cerchio", il bicchierino sezionato a met… con il tovagliolo ad indicare la colazione, ecc., in modo da far interiorizzare lo scorrere del tempo e la scansione della giornata. Partire da oggetti concreti Š, infatti, il primo passo per stimolare l'uso dei sensi e la rielaborazione cognitiva. Un'altra routine Š quella del bagno, che Š proposta al gruppo in tre orari fissi: prima di colazione, prima di pranzo e nel primo pomeriggio; i bambini formano due file oppure vanno in piccoli gruppi o a coppie in bagno, in questo modo la bambina Š riuscita ad interiorizzare i percorsi, ad identificare e utilizzare gli spazi in modo adeguato. Altri momenti propizi per favorire la collaborazione tra i bambini e la loro autonomia sono la colazione e il pranzo: i bambini devono andare ai loro zaini, prendere il loro bicchiere, apparecchiarsi con piatti e posate e poi riporre tutto, in modo graduale hanno imparato a rispondere alle esigenze della bambina utilizzando piccoli accorgimenti come la descrizione verbale dell'ambiente circostante o far notare la loro presenza con la voce e con il contatto corporeo. Tutto questo naturalmente con la direzione e la sorveglianza delle insegnanti. Gli angoli strutturati Gli spazi presenti nell'edificio scolastico sono stati adattati alle funzioni, alle finalit… educative considerando la scuola uno spazio di vita, flessibile che favorisce l'aggregazione di piccoli o grandi gruppi di bambini. All'interno della scuola sono stati strutturati angoli gioco come l'angolo natura (caratterizzato da vario materiale naturale), l'angolo casina, l'angolo biblioteca, l'angolo dei travestimenti, ecc. Nel gioco simbolico svolto nella casina i bambini riproducono gesti di vita quotidiana e alla bambina non vedente vengono mostrate inizialmente le varie azioni da compiere, in modo da favorire in lei il gioco spontaneo e d'immaginazione. Nell'angolo natura sono raccolti e catalogati insieme ai bambini, materiali naturali portati da casa o trovati nel giardino della scuola. Attraverso tale materiale si creano elaborati e si svolgono attivit… di gioco in piccolo gruppo, come giochi di travaso con l'uso di semi, conchiglie, sassi. Ô importante precisare che ogni angolo di gioco strutturato Š stato contrassegnato da un simbolo costruito insieme ai bambini (ad esempio per l'angolo casina i bambini hanno attaccato alcuni elementi distintivi, come il piatto e le posate, contornandoli con pezzetti di pasta colorata, ecc.), in modo da caratterizzare l'ambiente e favorire l'autonomia della bambina. Il percorso didattico: i progetti si arricchiscono di nuove modalit… e materiali Ogni anno la nostra scuola programma e progetta in modo aperto, flessibile e si adegua in base agli stili d'apprendimento di ogni bambino e ai loro ritmi di sviluppo. Riportiamo qui di seguito in forma sintetica i progetti di quest'anno scolastico: * Ascoltazione: utilizza l'osservazione e l'ascolto attivo durante il gioco e si avvale della consulenza di una pedagogista clinica. * Che storia, le storie!: il progetto Š volto a favorire un rapporto positivo con i libri ed una particolare attenzione verso la lettura. * Festeggiamo le feste: raccoglie tutti i momenti conviviali di festa, alcuni dei quali condivisi con le famiglie. * Alimentazione e salute: promuove corrette abitudini igieniche ed alimentari, sviluppa attenzione e curiosit… verso il cibo. * Inserimento-accoglienza: prevede la gradualit… dell'inserimento a scuola, investe sull'accoglienza e il benessere del bambino. * Uno spazio per starci dentro: favorisce l'esplorazione dell'ambiente, affronta le conoscenze relative ai pericoli (legge 626). * Uniti per natura: promuove atteggiamenti di curiosit…, osservazione e rispetto dell'ambiente circostante. * Educazione motoria: favorisce lo sviluppo e il controllo del potenziale motorio attraverso giochi, percorsi, ecc. * Amico teatro: prevede la partecipazione ad uno spettacolo teatrale, promuove modalit… espressive e comunicative. * English is fun!: sperimenta la lingua inglese con un approccio ludico e divertente. * Gioco-imparo: interviene come attivit… di rinforzo per i bambini stranieri con difficolt… di comprensione della lingua italiana. * Un computer per amico: offre la possibilit… di familiarizzare con il computer per esplorare nuove tecniche. * Continuit… : promuove la conoscenza e i contatti con la scuola primaria. Presentiamo l'esempio del progetto "Che storia, le storie!" a scansione annuale: nell'angolo biblioteca sono state allestite delle tasche contenenti libri da leggere e da toccare. La parte esterna di queste tasche Š corredata dalla fotocopia della copertina del libro o nel caso dei libri tattili corredata da un personaggio principale cosŤ da individuare il contenuto delle tasche stesse. Per la realizzazione di un libro tattile abbiamo cercato di: * Utilizzare cartoncino massiccio e anelli in metallo. * Usare immagini semplici e possibilmente legate al vissuto. * Curare la scelta del materiale. Il venerdŤ ogni bambino sceglie un libro da leggere durante il fine settimana ed il lunedŤ Š il giorno della rielaborazione. Per i bambini della sezione Š previsto un esercizio di prescrittura: copiare in stampatello maiuscolo il titolo del libro letto, mentre alla bambina non vedente Š richiesta la percezione tattile del titolo in Braille (scritto per adesso dall'insegnante) e la rielaborazione verbale della storia. All'interno del percorso scolastico sono stati utilizzati inoltre sussidi e giochi utili a favorire la partecipazione ad ogni momento della giornata scolastica e a sviluppare la sfera cognitiva. La giornata scolastica Š anche caratterizzata da momenti di gioco libero in cui i bambini utilizzano giochi da tavolo, disegnano liberamente, giocano con le costruzioni, ecc. La bambina oltre ad utilizzare giochi comuni come i chiodini o le costruzioni grandi, ecc., usa anche sussidi specifici che le permettono di poter condividere questi momenti di relazione con gli altri sviluppando l'aspetto cognitivo e linguistico. Tali sussidi sono: il piano in gomma per disegnare ritrovando cosŤ nell'immediato la propria traccia sul foglio, il casellario Romagnoli che favorisce la coordinazione manuale, l'orientamento spaziale e l'immaginazione (tutto ci• con la partecipazione dei compagni), il gioco delle forme e il domino tattile. Ô emerso che nella proposta di giochi strutturati Š importante la guida iniziale del docente con l'obiettivo di arrivare ad un uso pi— autonomo del sussidio per cui l'insegnante pu• fungere da osservatore e intervenire per dare delle indicazioni verbali e gratificare la bambina stimolandola a procedere. All'interno del percorso didattico, l'alunna non vedente Š stata coinvolta in tutte le proposte fornendole materiale predisposto anticipatamente, quando Š stato possibile, oppure stimolando in lei l'accettazione dei tempi d'attesa, accompagnati sempre dalla verbalizzazione di quello che stiamo facendo. In questo tipo di attivit… si possono utilizzare oggetti concreti, materiali di recupero come spaghi, gomma, pezzetti di polistirolo, elementi naturali, varie stoffe, ecc., oppure materiali pi— particolari come carte vellutina, gommata, pastine gonfiabili, plastilina. Nel realizzare l'elaborato, Š utile pensare alla forma e alla sensazione tattile che si vuole far percepire (se vogliamo rappresentare un prato potr• usare la carta crespa tagliata a filini, ecc.). Una tecnica utilizzata spesso dalle insegnanti per rendere percepibile al tatto una figura Š quella di evidenziarne il contorno con la colla a caldo. Ogni attivit… Š stata legata ad una proposta antecedente e ad un'esperienza diretta gi… vissuta in modo da favorire la rielaborazione. La bambina di solito ha potuto rielaborare concetti o oggetti reali attuando inizialmente un'esplorazione tattile e un'identificazione dell'oggetto. Alcuni esempi: * La bambina prima di rielaborare l'immagine tattile dell'arancia ha toccato, odorato e assaggiato il frutto e poi Š stato proposto l'uso della buccia per ricostruire la forma rotonda. * Attivit… sul ritmo: mentre i compagni ripetono l'alternanza dei colori la bambina alterna stoffe diverse. * Uno pochi tanti: la bambina all'interno di insiemi, ha collocato utilizzando delle forme di gomma, uno, pochi, tanti elementi. * Concetto topologico fuori/dentro: le insegnanti hanno presentato la storia dei tre porcellini, la bambina ha costruito la casina sul foglio usando delle cannucce, poi distinguendo i personaggi con due simboli fatti con materiali diversi, ha collocato il porcellino dentro e il lupo fuori della casa. * Esempio di attivit… legata al calendario: conoscenza del carciofo. Ogni mese dell'anno Š accompagnato da una filastrocca che ha come protagonista una verdura, ogni volta ci si procura la verdura, i bambini la toccano e l'annusano, poi seguono varie attivit…. Nel mese di gennaio "il carciofo verde scuro Š un alimento sano e sicuro!". Alla bambina si propone il carciofo sia intero che tagliato a met… e, successivamente con la guida dell'insegnante, sar… lei a "disegnare" con una cordicella la forma del carciofo sul piano in velcro e a riempire la forma stessa con la plastilina. I supporti e i sostegni Ci siamo rese conto che l'impegno richiesto per integrare la bambina ed aiutarla a sviluppare le proprie potenzialit… Š notevole perch‚ mette in gioco tutta una serie di fattori, quali la professionalit…, l'informazione, la disponibilit…, la condivisione, la partecipazione, in particolare delle insegnanti di sezione e poi di tutte le persone che hanno contatto diretto con la bambina non vedente. Abbiamo cercato di instaurare un rapporto di fiducia con la famiglia, sostenendola dal punto di vista psicologico e pratico, nel prendere contatti con agenzie e servizi sul territorio, nella richiesta di materiali specifici utili alla bambina per attivit… da svolgere a scuola ed a casa. In questo ci sono state molto utili le indicazioni della dott.ssa Franchi e la visita al Centro di Consulenza Tiflodidattica di Firenze, cui hanno fatto seguito tutta una serie di attivit… e lavorazioni che hanno coinvolto alcuni genitori, soprattutto un babbo falegname che ci ha costruito un tavolino con il bordo ed alcuni giochi tattili. Gli incontri con la neuropsichiatra e gli specialisti sono stati per noi opportunit… di verifica, di scambio e di sollecitazioni reciproche anche per individuare metodologie didattiche in relazione ai progetti da sviluppare nella sezione. Per quanto riguarda gli operatori esterni previsti dai progetti di educazione motoria, musicale, lingua inglese, continuit…, abbiamo sempre cercato di informarli e coinvolgerli nel trovare strategie che hanno reso pi— fruibili le esperienze e le attivit… varie. Naturalmente questo non ci ha portato a stravolgere i progetti, ma semplicemente ad investire di pi— sulla percezione, sui sensi che spesso si sottomettono al principato della vista, a vantaggio di tutti i bambini della sezione. Anche le altre colleghe e il personale ausiliario della scuola si Š rapportato in modo positivo con la bambina, grazie anche al suo carattere estroverso e curioso, accompagnandola in giro nell'esplorazione dei locali, aiutandoci per la sorveglianza nelle attivit… in piccoli gruppi e nelle normali attivit… di ruotine. Ritornando ai bambini e ai loro genitori, possiamo dire che si Š creato un ottimo rapporto anche fuori della vita scolastica, attraverso inviti a casa, a feste di compleanno, in un rapporto di accettazione e disponibilit…. Conclusioni In questo breve articolo abbiamo voluto diffondere un ritaglio del percorso che noi insegnanti abbiamo intrapreso nel corso di due anni scolastici. Nell'affrontare e realizzare un processo d'integrazione Š essenziale che i docenti siano sempre volti verso una crescita continua, per fare sŤ che la scuola diventi un'opportunit… educativa rilevante, che offra a tutti i bambini la possibilit… di potersi integrare nell'esperienza educativa e cosŤ essere riconosciuti e riconoscersi come membri attivi della comunit… scolastica. Per noi docenti Š stato essenziale iniziare questo percorso documentandosi e confrontandosi con i colleghi, con la famiglia e con gli specialisti programmando e ponendosi come primo obiettivo l'integrazione, permettendo al bambino di percorrere una strada diversa che conduce a obiettivi comuni ai suoi coetanei e alla collettivit… scolastica. La scuola si Š quindi confrontata con un atteggiamento positivo, cogliendone gli aspetti stimolanti, e comprendendo che ogni individuo pu•, sfruttando le proprie potenzialit…, evidenziare qualit… diverse che comunque contribuiscono alla crescita di tutti i bambini. Questo bellissimo rapporto istaurato con la bambina ci ha permesso di sperimentare una strada nuova che ci ha coinvolto, interrogato e ci ha permesso di confrontarci con una realt… ricca sotto tutti i punti di vista. Buon lavoro ad ognuno di voi lettori Claudia Nepi, Paola Maggini, Rachele Favi, insegnanti * Relazione tenuta all'incontro L'integrazione scolastica di alunni minorati della vista con disabilit… complesse: esperienze a confronto, Firenze, 24 febbraio 2007. ?? ?? ?? ??