LA COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA, UN VALIDO AUSILIO INTERATTIVO UTILIZZATO CON UNA BAMBINA IPOVEDENTE E CON CON RITARDO DEL LINGUAGGIO Catia Leocata [abstract] L'esperienza fatta con una bambina ipovedente con ritardo mentale mostra l'utilizzo della Comunicazione Aumentativa e Alternativa quale forma di comunicazione integrativa ed i risultati che ne sono conseguiti nel percorso riabilitativo.[fine abstract] Nell'anno scolastico, gi… concluso, ho prestato attivit… di sostegno a favore di una bambina disabile per conto dell'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti (U.I.C.I.) di Enna. L'U.I.C.I di Enna Š impegnata a favorire l'integrazione scolastica dei bambini ciechi, ipovedenti e con disabilit… aggiuntive di ogni ordine e grado scolastico, soprattutto attraverso il servizio integrativo, pedagogico e rieducativi che in virt— di una convenzione con la Provincia Regionale di Enna viene svolto a domicilio, in orario extra scolastico pomeridiano, da noi operatori-lettori. L'U.I.C.I., avvalendosi di un equipe di figure professionali qualificate quali il tiflologo, l'ortottista, lo psicologo, l'assistente sociale, l'esperto in tiflodidattica, cura la formazione degli operatori del servizio pomeridiano e il coordinamento degli stessi, organizzando incontri e corsi di aggiornamento a cadenza mensile, durante i quali ognuno di noi, operatori-lettori, si Š fatto portavoce della propria esperienza. Ô stato proprio durante uno degli ultimi incontri che ho avvertito la necessit… di quanto sia importante socializzare le esperienze di ognuno di noi al fine di condividerne problemi, strategie e soluzioni. Per tale motivo ho deciso di raccontarvi la mia esperienza lavorativa con una bambina ipovedente. Bianca*, ha sette anni Š ipovedente ed ha un ritardo mentale generalizzato di gravit… non specificata con impaccio motorio e ritardo del linguaggio, che non le d… la facolt… di comunicare verbalmente. La bambina infatti riesce a pronunciare le uniche parole di mamma e nonna, ad emettere diversi vocalizzi, rivelazioni gestuali e comportamentali che in qualche modo vicariano l'espressione verbale. Da qualche anno i genitori di Bianca, su parere di medici, le hanno insegnato ad utilizzare la "Comunicazione Aumentativa/Alternativa" (C.A.A.), intesa come qualsiasi forma di comunicazione che non sostituisce, ma integra ed aumenta il linguaggio verbale attribuendo ad esso un significato pi— ampio e facilita la partecipazione alla vita sociale, attraverso l'instaurarsi di relazioni interpersonali e scambi comunicativi di persone ostacolate per un'assenza, temporanea o permanente, nella comunicazione verbale. La C.A.A. non si pone come semplice alternativa al linguaggio verbale: si tratta infatti di un approccio multimodale, che pur avvalendosi di una pluralit… di strumenti comunicativi tra cui il linguaggio dei segni, l'indicazione di immagini, simboli, parole o lettere ecc., non tralascia di mantenere e potenziare le espressioni verbali, qualora presenti. Va inoltre sottolineato come la crescente diffusione delle tecnologie dell'informazione abbia reso disponibili nuove opportunit… per chi presenta un deficit del linguaggio. Oggi infatti Š possibile reperire sul mercato numerosi ausili per la comunicazione: comunicatori portatili, sintesi vocali, software per la comunicazione, che possono ampliare ulteriormente le potenzialit… comunicative e linguistiche della persona. Inizialmente lo sviluppo di questa pratica clinica Š stato sollecitato per incrementare le abilit… comunicative di bambini con diagnosi di Paralisi Cerebrale Infantile, in cui era evidente la discrepanza tra linguaggio espressivo, gravemente deficitario, e linguaggio ricettivo che non presentava invece severe compromissioni. Esperienze successive per• hanno evidenziato che anche in alcuni casi di ritardo mentale gli interventi di C.A.A. hanno ottenuto buoni risultati. Grazie alle tecniche e agli strumenti della C.A.A. le persone disabili e ipovedenti con difficolt… di comunicazione, come Bianca, sono attualmente in grado di utilizzare un codice efficace e condiviso che dia loro la possibilit… di usufruire di nuove opportunit… educative e sociali. Attualmente questi interventi vengono usati da: medici, logopedisti, fisioterapisti, terapisti della neuropsicomotricit…, terapisti occupazionali, insegnanti, psicologi, educatori professionali. La C.A.A. utilizza tanti strumenti di aiuto alcuni dei quali sono: i quaderni delle tracce e le tabelle di comunicazione. I quaderni delle tracce costituiscono un valido aiuto per la bambina la quale, pur non potendo impiegare un sistema simbolico, desidera condividere con i genitori gli avvenimenti e i fatti cui essi non hanno partecipato. L'uso di questo semplice strumento permette alla bambina di esercitare una funzione iniziale narrativa, organizzatrice del pensiero e della capacit… di comunicare. La tabella di comunicazione Š un ottimo ausilio per sviluppare l'abilit… ad indicare. Questo strumento Š una sorta di raccoglitore di simboli che rappresenta graficamente il vocabolario conosciuto dalla bambina: oggetti, azioni, foto dei familiari e degli amici, avvenimenti, giorni della settimana, mesi dell'anno, stagioni, stati di animo, quantit…, luoghi conosciuti e frequentati (casa, scuola, campagna, mare, montagna, piscina, ristorante, ospedale ecc.), mezzi di trasporto (automobile, bus, nave, treno, aereo), indumenti e accessori, strumenti della scuola (libri, quaderni, regoli, lettere e numeri mobili, colori, matite, penne, ecc.), alimenti e bevande, parti del corpo umano, stati di salute, ecc. Questa tabella Š per Bianca il suo strumento vocale che facilmente adopera perch‚, additando le icone, esterna i suoi bisogni e i suoi stati d'animo, ma arriva a far comprendere i suoi pensieri e a narrare i suoi vissuti distinguendo il soggetto e l'azione. Le stesse icone sono facilmente realizzate grazie all'uso di un programma chiamato Boardmaker per la Comunicazione Aumentativa, che permette di creare le immagini alla grandezza desiderata, stamparle ed inserirle sulla tabella, che sar… arricchita di nuove icone ogni volta che la bambina apprender… un concetto sconosciuto. La grandezza delle immagini, ovviamente, sar… funzionale al residuo visivo della bambina. La C.A.A Š stato l'ausilio tecnico che mi ha consentito di far fronte alle difficolt… incontrate nei primi giorni, in cui Bianca mostrava atteggiamenti di ostilit… e accettava di studiare con me solo in presenza della madre. Per questo motivo ho cercato di curare la comunicazione con la bambina esortandola a raccontarmi della sua giornata scolastica e riferirmi le attivit… ed i suoi giochi preferiti. Ci• che pi— mi importava, per•, Š stato farle percepire la mia gioia per essere la sua maestra pomeridiana, facendole notare che sarei stata pi— felice se lei si fosse comportata da brava bambina, ascoltandomi, senza fare i capricci. CosŤ nei giorni successivi Bianca iniziava ad accettare la mia presenza, manifestava il suo entusiasmo al momento del mio arrivo e il grande desiderio di voler studiare con me ed io cominciavo a comprendere le sue abitudini, il significato dei suoi gesti e dopo alcune settimane la bambina ed io eravamo entrate in perfetta sintonia. Bianca nell'anno scolastico appena trascorso, 2006/2007, ha frequentato la I classe della Scuola Elementare seguita, per 24 ore settimanali, dall'insegnante di sostegno con la quale ho cercato sin dall'inizio di operare e collaborare per promuovere e garantire un processo di crescita ed autonomia alla bambina. All'inizio della scuola Bianca presentava questa situazione: una buona memoria e conoscenza delle pi— comuni parti del corpo su indicazione verbale, ma non aveva raggiunto la rappresentazione grafica dell'omino. Nelle abilit… grosso- e fino-motorie risultava impacciata: deambulava autonomamente su terreno regolare, ma tendeva a perdere l'equilibrio sulle superfici irregolari, pertanto necessitava di una guida fisica per salire e scendere le scale. Maggiori difficolt… si rilevavano nella motricit… fine: Bianca infatti impugnava il mezzo grafico in maniera inadeguata compromettendo negativamente l'esecuzione dell'attivit… grafica, caratterizzata da tratti imprecisi, motivo per il quale la bambina si rifiutava di farlo. L'area cognitiva risultava sviluppata, infatti la bambina riconosceva, discriminava e associava i colori, le immagini, le lettere, i numeri, ma non riusciva ad associare questi ultimi alla quantit…; mostrava di comprendere i discorsi rispondendo alle domande stimolo che richiedono il "SI" e il "NO" con i cenni del capo e sapeva far comprendere i suoi bisogni comunicandoli con gesti o con la mimica. In questi lunghi mesi Bianca ha sempre mostrato un forte desiderio di apprendere e osservare attentamente tutto quanto avviene intorno a s‚; infatti esplora con molta curiosit… qualsiasi cosa che le si presenta a favore e se viene continuamente stimolata, mostra grande collaborazione e vivo interesse per le attivit… proposte. Inoltre la bambina Š molto sensibile al richiamo e al rinforzo delle sue attitudini, pertanto ho ritenuto necessario gratificarla con elogi o premi a conclusione delle sue attivit…. Sicuramente l'allegria e la grande forza d'animo che caratterizzano Bianca sono alimentate dal contesto in cui vive, una famiglia serena e tranquilla. I suoi genitori sono persone semplici, umili e molto disponibili; la amano e la seguono attentamente e, pur essendo consapevoli delle gravit… presenti in un momento di crescita cosŤ delicato, vivono con ampia accettazione il deficit della loro figlia lasciandola libera di affrontare gli ostacoli, permettendole in tutti i modi di raggiungere un adeguato grado di autonomia personale e sociale; ma sopratutto creando tutti quei presupposti per permetterle di vivere un'esistenza serena segnata dai veri valori. La mia esperienza di lavoro con Bianca, come potete comprendere, era fondata sul dialogo. Ogni pomeriggio prima di iniziare a studiare le chiedevo di indicarmi sul calendario la data e segnare con un evidenziatore il nome e il numero del giorno. In un secondo momento, la bambina mi raccontava i suoi vissuti e ci• che ancora doveva accadere durante quel pomeriggio; inseriva poi le icone, rivestite di velcro, su una mini tavola di compensato ricoperta di stoffa che collocavo sulla scrivania. La mini tavola, altro strumento della C.A.A., diventava una sorta di agenda giornaliera dove la bambina annotava e raccontava i suoi vissuti esercitando la sua memoria a ricordare le attivit… preferite associandole ad alcuni giorni precisi della settimana, dei quali conosceva i nomi. Durante le attivit… pomeridiane mi impegnavo a rafforzare il lavoro svolto in classe dall'insegnante di sostegno, avendo cura di farle acquisire gli obbiettivi specifici di apprendimento che l'equipe pedagogica si era prefissa di farle raggiungere. Inoltre il mio compito consisteva anche nell'insegnarle a portare a termine con affidabilit… gli impegni presi, curare la propria persona, utilizzare in modo corretto strutture e sussidi della scuola, rispettare le regole convenute, assumersi la responsabilit… dei propri doveri di alunna a casa e a scuola. Ho per• dato spazio anche a quelle attivit… ludico-creative, come i lavori o i giochi di manipolazione, l'insegnamento dei numeri e delle parole in inglese con l'uso della lavagna luminosa, il disegno, l'uso dei colori a dito, le attivit… di associazione cromatica, in cui alla bambina veniva richiesto di dipingere un disegno avendo cura di associare il colore all'elemento (per esempio il giallo del sole, l'azzurro del mare). Di grande ausilio sono state anche le schede dei percorsi con cui esercitavo la bambina ad acquisire la corretta impugnatura del mezzo grafico finalizzandola alla coordinazione oculo-manuale; le attivit… di taglio ed incollo in cui si richiedeva l'uso della forbice per ritagliare una figura o un disegno, lungo il suo tratteggio, al fine di sviluppare il movimento della mano e la coordinazione oculo-manuale. Oltre a queste attivit… didattiche tenevo impegnata la bambina in altre attivit…, particolarmente impegnative, legate alla Metodologia Delacato di Organizzazione Neurologica. Questa metodologia prende il nome dal medico che l'ha ideata, secondo il quale ogni bambino/a pu• sviluppare il suo massimo potenziale di apprendimento se rispetta i vari stadi dello sviluppo motorio e sensoriale. Il Metodo Delacato prevede la messa a punto di un programma di neuroriabilitazione che, pur considerando l'aspetto motorio, si basa soprattutto su una serie di stimolazioni sensoriali mirate a normalizzare i canali percettivi compromessi. Compito di questo programma di riabilitazione Š far ripetere al bambino lo stadio che Š stato saltato e farglielo ripercorrere in modo da orientarlo verso una percezione corretta. Il programma prevede di insegnare ai genitori, dopo un'attenta valutazione del bambino, un percorso riabilitativo personalizzato di durata quadrimestrale da effettuare a casa; al termine dei quattro mesi il bambino viene valutato nuovamente dall'equipe medica, la quale pu• decidere eventualmente di variare il programma di lavoro per i mesi successivi. Alcune attivit… del Metodo Delacato, che Bianca svolgeva con me, erano le seguenti: Udito: il bisbigliare quanto pi— possibile nelle orecchie favole, filastrocche o racconti in genere; ascoltare la musica con le cuffiette; le spinte laterali in piedi. Vista: il pleottico; guardare e toccare gli oggetti; mettere un puntino al centro della figura geometrica; memoria visiva con le figure di oggetti. Olfatto: odorare gli odori medi e forti per esempio: il profumo, l'acetone, l'aceto, il liquore. Gusto: gustare i sapori amari, acidi, salati e dolci quali: tŠ senza zucchero, limone, sale, zucchero. Tatto mani: schiacciare la punta delle dita; immergere le mani nell'acqua calda e nell'acqua fredda, far sentire l'asciugamano morbido sulle mani, stimolare le mani con l'uso del vibratore. Attivit… mani: aprire i pugni delle mani contro resistenza; far schiacciare prima con una e poi con l'altra mano una pallina. Linguaggio: insegnare i suoni onomatopeici, suonare il kazoo (uno strumento che ha la finalit… di stimolare le corde vocali), il karaoke (l'educatore canta e la bambina segue le parole della canzone sullo schermo del computer), insegnare una lingua straniera, proporle dei giochi logici di matematica. Lettura: leggere i cartelli di parole e i cartelli di numeri. A fine anno scolastico la bambina ha compiuto significativi progressi in tutte le aree programmate nel P.E.I. Il suo livello cognitivo si Š ulteriormente arricchito, infatti Bianca giunge a comprendere, ricordare i contenuti essenziali di brevi testi riuscendo a riferirli attraverso le immagini esplicative del testo stesso. Ô in grado di collocare nel tempo i fatti e le esperienze vissute, riconosce rapporti di successione esistenti tra loro, rileva il rapporto di contemporaneit… tra azioni e situazioni, identifica la ciclicit… in fenomeni regolari e la successione delle azioni di una vicenda o di un'esperienza vissuta, ricostruendo una storia ascoltata con l'ausilio di immagini in sequenza, e riesce a riferire un vissuto personale, seguendo l'ordine delle immagini. Nell'ambito logico matematico, la bambina sa usare i numeri per contare da 1 a 9, sa ordinare e confrontare i raggruppamenti di oggetti. Riesce a risolvere le situazioni problematiche utilizzando le operazioni aritmetiche quali la somma e la sottrazione: lavorando a livello manipolativo, con gli insiemi e l'uso dei regoli, riesce ad ottenere risultati positivi. Bianca Š in grado di osservare oggetti e fenomeni, individuare grandezze misurabili ed effettuare misure con strumenti elementari, classificare oggetti in base ad una propriet…, raccogliere dati, informazioni e saperli organizzare. Ô in grado di riconoscere la propria posizione e quella degli oggetti nello spazio vissuto rispetto ai diversi punti di riferimento, descrive con l'uso delle icone e rappresenta graficamente gli spazi vissuti e quelli percorsi attraverso l'uso degli indicatori topologici. Ô capace di ordinare i corpi in base alle loro propriet… di leggerezza, durezza, fragilit…, elencando le caratteristiche di oggetti noti e le parti che li compongono, manifestando una buona capacit… di esplorare l'ambiente attraverso l'impiego sistematico e differenziato dei cinque sensi. Bianca inoltre giunge ad analizzare gli oggetti, gli strumenti e le macchine d'uso comune; ha una buona conoscenza della tastiera ed Š in grado di utilizzare il computer per eseguire semplici giochi didattici, ma anche per scrivere sotto dettatura delle piccole frasi. La bambina inoltre Š capace di attribuire i significati a segnali sonori e musicali, discriminando e interpretando gli eventi sonori dal vivo e da quelli registrati. Attualmente la piccola impiega creativamente i colori adoperandoli per differenziare e riconoscere gli oggetti; riesce anche a distinguere la figura dallo sfondo e rappresentare le forme umane con uno schema corporeo strutturato; Š in grado di tratteggiare graficamente il corpo fermo e in movimento; riconosce e denomina le varie parti del corpo e infine utilizza anche i suoi spostamenti per rappresentare situazioni comunicative reali o fantastiche. Uno dei traguardi pi— importanti Š stato l'evidente progresso nelle abilit… grosso- e fino-motorie: la piccola attualmente riesce a salire e scendere le scale da sola tenendosi alla ringhiera. Di certo sono molto contenta per tutti i risultati che Bianca ha conseguito, ma mi ritengo molto soddisfatta perch‚ attraverso l'empatia, ho instaurato con la bambina un rapporto di grande amicizia fondato sulla fiducia, senza mai trascurare i suoi silenzi, le sue espressioni, le sue emozioni, i suoi capricci e le sue grandi manifestazioni di affetto. Bianca per me non Š mai stata un vaso da riempire, ma una persona da rispettare, una bambina da educare ed integrare nella vita sociale attraverso l'esempio, il pi— grande tra tutti i metodi, essenziale per intraprendere un percorso di formazione. L'esperienza con Bianca mi ha perfezionata professionalmente, consentendomi di applicare direttamente e constatare l'efficacia di nuovi metodi, la C.A.A. e la Metodologia Delacato, di cui avevo solo sentito parlare. Questa Š la ragione per cui consiglio ai miei colleghi, che ancora li disconoscono, di cominciare ad impiegarli. Concludo ringraziando il Prof. Gaetano Minincleri, Presidente dell'U.I.C.I. di Enna, per avermi dato la possibilit… di lavorare per conto della stessa U.I.C.I. e per avermi dato l'opportunit… di conoscere figure professionali valide. Sicuramente questa mia esperienza, se pur piccola quanto un granello di sabbia, Š stata per me significativa e autentica perchŠ ha segnato profondamente la mia anima arricchendola di passione, coraggio e determinazione necessarie per adempiere al meglio il mio lavoro. Suggerimenti bibliografici Canevaro, A. (1999). Pedagogia Speciale. Milano: Bruno Mondatori. Fronticelli, G., Sarti, P. Comunicazione Alternativa Aumentativa e Riabilitazione Infantile. Le Prime Cose Da Sapere. Trisciuzzi, L., Fratini, C., Galanti, M. (2001). Manuale di Pedagogia Speciale. Nuove prospettive e itinerari psico-pedagogici. Bari: Laterza. Catia Leocata, educatrice professionale * Il nome Š di fantasia [ndr]. ?? ?? ?? ?? 8