L'IMMAGINE TATTILE E LA SUA RESTITUZIONE OGGETTUALE Massimiliano Trubbiani [abstract] La lettura tattile di un'opera d'arte ha bisogno di modalit… sue proprie per creare quel rapporto di empatia che ne permette la corretta e soddisfacente fruizione.[fine abstract] Questo breve studio sull'immagine tattile e le sue problematiche di ordine estetico Š stato un buon motivo per creare una attivit… di laboratorio, che l'autore svolge nell'ambito dei Servizi Didattici del Museo Tattile Statale Omero di Ancona. Ô intitolato "L'immagine tattile e la sua restituzione oggettuale". Questa attivit… di laboratorio parte della nutrita schiera di proposte didattiche che ogni anno il Museo Tattile Statale Omero offre in modo particolare al mondo della Scuola, mira a sensibilizzare l'utente vedente (di solito giovani studenti di scuole primarie e secondarie) a scoprire (o ri-scoprire) questa meravigliosa e complessa categoria percettiva. Il tattilismo, a dirla con F.T.Marinetti, Š da intendersi come arricchimento personale e stimolo per avvicinarsi, in modo quanto mai completo, all'opera d'arte e alla stessa realt… del quotidiano. D'altronde, la stessa ricerca artistica contemporanea verte proprio su questa ritrovata necessit…: la riscoperta dei nostri apparati sensoriali, il desiderio di ritrovare il contatto con la vita, l'urgenza di difenderci dall'odierno impoverimento dei nostri rapporti interpersonali. Il carattere tipicamente analitico del senso del tatto ci restituisce, della realt…, un differente "punto di vista". E per chi non pu• contare sulla percezione visiva, allora il tatto si sostituisce ad essa, talvolta egregiamente. L'immagine tattile La lettura tattile di un'opera d'arte rientra pienamente nell'ambito dell'esperienza estetica, cosŤ come avviene per la lettura visiva. Nel caso di un non vedente, le mani si sostituiscono agli occhi, ma la registrazione a livello sensoriale delle forme e la produzione, nell'utente, di una impressione Š la stessa. I due canali percettivi, tatto e vista, sono differenti e possiedono aspetti non paragonabili, ma il fine Š lo stesso: l'esperienza estetica, la conoscenza diretta di una opera d'arte, prodotta dall'intelletto umano. Ma, cosŤ come la vista, anche il tatto ha bisogno di una pratica che si apprende con la giusta educazione: per leggere un dipinto si devono imparare le regole del codice iconico visivo, per imparare a toccare una scultura si devono conoscere una serie di concetti e regole pedagogiche. Gli studi condotti nell'ambito della psicologia della percezione hanno ormai chiarito tutto (o quasi) circa i differenti canali dell'apparato percettivo umano, le differenze e i funzionamenti. I canali sensoriali di nostro interesse sono relativi alla vista ed al tatto. Per ci• che riguarda la conoscenza del mondo e delle cose che lo abitano, il senso della vista Š di gran lunga superiore al senso del tatto, il quale per• presenta alcune peculiarit… che lo rendono unico. Il senso della vista ci consente di conoscere le cose e lo spazio che le contiene anche da lontano e in un solo momento. La vista riesce, nell'immediato, a discriminare le dimensioni degli oggetti, il tutto e i vari particolari; inoltre pu• cogliere la luce e i suoi giochi di chiaroscuro, importanti nella percezione della profondit…, e le nozioni relative al colore. Il senso del tatto, differentemente, Š in grado di conoscere solo quelle cose che sono a "portata di mano". Il tatto Š molto pi— modesto: Š in grado di classificare differenze qualitative meno numerose, tuttavia riesce a percepire caratteristiche che, semmai, vanno a completare ed arricchire il percepito acquisito con la vista. Pensiamo alla temperatura degli oggetti, alla loro consistenza, al tipo di superficie, ecc. Quindi, la sostanziale differenza tra i due sensi consiste nel carattere sintetico della vista ed il carattere analitico del tatto. Con un solo sguardo veloce si riesce a percepire, seppur sommariamente, l'insieme formale di un oggetto (o uno spazio), seguito poi da uno studio di analisi per comprenderne i particolari e gli elementi. Il tatto, invece, Š caratterizzato dall'immediata necessit… di analisi: i polpastrelli delle dita delle mani procedono lentamente, innescando una sorta di scansione minuziosa solo sull'oggetto posto nell'immediata vicinanza (o a portata di mano), allargandosi successivamente agli oggetti adiacenti. Questo suggerisce la complessit… e la laboriosit… tipica di questa operazione percettiva, la lettura tattile. L'estetica dell'immagine tattile Una sensazione tattile pu• essere piacevole o sgradevole. Il tipo di suggestione registrata dipende molto dal tipo di materiale toccato: metallo, legno, plastica, pietra suggeriscono sensazioni forti; diversamente, la pelliccia di animale, le piume di un volatile, certi tessuti, suggeriscono sensazioni morbide, vellutate, carezzevoli. Il tatto pu• essere influenzato e fuorviato anche dalla temperatura del materiale. In ogni caso la sensazione tattile rimane impressa nella memoria con vivacit…, come capita a chi vede; sicuramente Š tanto pi— forte quanto lo Š la stessa sensazione epidermica. L'immagine tattile Š fatta anche di questo importante elemento: la sensazione epidermica, resa dai materiali utilizzati per creare l'opera, che rimane impressa nella memoria in parte uguale al suo aspetto formale. L'interpretazione di un'opera d'arte Š indubbiamente soggettiva: l'operazione estetica si basa sull'emozione scaturita dall'approccio; rilevante in tal senso appare il lato fisico, corporeo della percezione, che funge da catalizzatore tra stato d'animo ed opera d'arte. CosŤ il contenuto/significato dell'opera d'arte: ne esistono tanti quante sono le emozioni e le suggestioni registrate dai fruitori; Š tutto basato sulla sensibilit… e sul grado culturale dell'individuo. Ma tramite il tatto, pi— che con la vista, si riesce a captare lo spirito dell'idea che ha spinto lo scultore a creare: allora si stabilisce un rapporto quasi di empatia con l'opera, con la sua materia, che sembrer… parlare, viva e scalpitante sotto le mani. Fase edonistica e fase estetica nel piacere della conoscenza Le sensazioni sono classificabili, sommariamente, in due grandi categorie: piacevole e sgradevole, tralasciando le svariate sfumature esistenti. Queste sensazioni non sono stabilite oggettivamente, cioŠ al di fuori dell'individuo, bensŤ con una buona dose di soggettivit… da parte di chi fruisce l'operazione estetica. CosŤ le sensazioni tattili: da quelle piacevoli, calde, voluttuose, a quelle sgradevoli, urtanti, disgustose. Ma un materiale sgradevole al tatto pu• risultare bello se collocato all'interno di un preciso messaggio espressivo. Allora, il piacevole e il bello appartengono a due distinte categorie: il piacevole Š parte del piacere edonistico, il bello Š parte del piacere estetico. Il piacere edonistico Š fondato prettamente sui sensi: Š fisico, meccanico, colto immediatamente dai sensi, e per certi versi Š universale; il piacere estetico nasce dall'intelletto che, sulla base di raffinati processi mentali, decodifica ed interpreta i segnali sensoriali che giungono dall'esterno; Š una fase mediata dalla cultura del fruitore, e per questo ancor pi— soggettiva della prima. Comunque, piacevole e bello coesistono vicendevolmente: il bello ha bisogno del piacevole e viceversa. Si pu• definire "bella" un'opera d'arte quando questa riesce, tramite il suo essere oggettuale, a trasmettere un messaggio poetico o puramente formale, o evocare sentimenti ed emozioni volute dall'artista; perci• non sempre il concetto di bello coincide con quello di piacevole. Se del catrame, nero ed untuoso, Š usato da un artista per dipingere una tela, questa sar… bella perchŠ l'artista Š stato capace di utilizzare quella materia per quel preciso scopo espressivo. Magari non sar… piacevole, nel vederla o toccarla, ma sar… bella per il suo efficace messaggio espressivo. La copia scultorea e le modalit… della lettura tattile Il Museo Omero presenta una collezione di copie derivate da calchi in gesso o resina sull'opera originale, quindi in scala al vero. Ci• rappresenta una fonte importante di informazioni sui periodi della storia dell'arte, sugli stili scultorei, sulle tecniche adottate dagli scultori di tutte le et…. Nell'ambito dell'educazione estetica per i disabili della vista, il calco riveste il ruolo di mediatore, tra il fruitore e l'opera scultorea originale, sostituendosi ad essa. Anche per questo, Š necessario che il calco sia di ottima qualit…: deve poter informare l'utente circa il suo periodo di creazione, la tecnica utilizzata e i materiali impiegati; inoltre dovrebbe presentare le eventuali aree di restauro o ripristino che interessano l'originale. Nonostante la qualit… di queste copie sia molto alta, manca uno degli elementi determinanti che parlano del lavoro scultoreo: il materiale usato. Si provveder… presentando campioni di materiale posti accanto alle maggiori opere, cosŤ da rendere preziose informazioni tattili sensoriali che andranno a far parte del mosaico costituente l'immagine tattile mentale. Il senso del tatto necessita dell'oggetto a tre dimensioni: la scultura, fortunatamente, risulta il miglior medium conoscitivo, dato che Š per sua natura tridimensionale. Si ricorda che il tatto pu• trasmettere informazioni di tipo cognitivo (i volumi, le forme, ecc.) ma anche suggestioni di tipo estetico, espressivo. Tuttavia, questi calchi riproducono opere d'arte che non furono pensate e create seguendo un criterio di lettura tattile, ma per essere guardate con gli occhi, ovvero sfruttando il canale sensoriale della vista. Da lontano, dal basso, dall'alto, in spazi aperti o chiusi, con luci che ne esaltano certi particolari, queste opere sono create da vedenti per altri vedenti. Ci• implica una presa d'atto di questo problema, non dimenticando che l'immagine visiva Š sicuramente pi— pregnante di informazioni rispetto all'immagine tattile, anche se questa ultima possiede alcune qualit… che la prima non conosce. La lettura o esplorazione tattile Š eseguita secondo modalit… non riconosciute ufficialmente: ogni museo, ente o utente propone i suoi metodi, testati personalmente, ed ognuno presenta il suo come il pi— efficace. Comunque, i vari metodi conosciuti seguono pressappoco gli stessi criteri e concetti percettivi di lettura. L'esplorazione tattile deve, per forza di cose, esser condotta fisicamente, con il fruitore posto di fronte l'opera: la lettura comprende movimenti eseguiti in fronte, retro e attorno l'opera, se questa Š a tutto tondo; unicamente frontale se questa Š un rilievo scultoreo. La lettura tattile va affrontata con entrambi le mani. Ô altresŤ importante che lo spazio attorno l'opera sia in grado di ospitare il corpo dell'utente e i suoi movimenti di braccia: uno spazio non idoneo comprometterebbe il risultato. Ogni utente avr… un personale approccio fisico con l'opera: dipende dalla sua altezza, dall'apertura delle proprie braccia, dall'agilit… dei movimenti, ecc. Ci• determina un personale "angolo di tatto", che influisce certamente col risultato finale, rendendolo unico. Per un'efficace Lettura o Esplorazione tattile si devono seguire due importanti fasi consequenziali, che si avvicendano nel tempo: una prima fase, definita sintetica o globale, Š seguita da una seconda fase definita analitica o dettagliata. Nella prima fase di Sintesi, l'utente procede iniziando con un'identificazione tattile veloce e generica, allo scopo di formare mentalmente una sorta di abbozzo dell'oggetto interessato: si crea una rappresentazione schematica, abbozzata e generica dell'opera. Si cercano dei punti di riferimento, delle parti che vengono impresse con facilit… nella mente (un braccio prominente, un movimento delle mani), utili anche per la seconda fase. L'utente si posiziona di fronte l'opera: deve allargare le braccia e, abbracciando la forma, cercare di percepire il volume intero entro il quale l'opera Š idealmente contenuta; i movimenti delle braccia e delle mani saranno ampi, generosi, mentre l'esplorazione partir… dall'alto verso il basso, girando simultaneamente attorno l'opera e ripetendo il senso di lettura, facendo attenzione a percepire il volume e le linee di contorno, i pieni e le aree vuote. Si tratta di eseguire una scansione tridimensionale dell'oggetto: l'approccio con l'opera, in questa prima fase, Š corporea, materiale, legata all'aspetto sensoriale della percezione (si pu• parlare di piacere edonistico); si scopre l'opera intesa come entit… fisica. Dopo un primo momento di approccio silente, l'utente dovrebbe descrivere verbalmente ci• che sta toccando. L'uso della parola Š fondamentale: Š in grado di esprimere concetti astratti, emozioni e sentimenti legati alle sensazioni. Ora, aiutato dall'assistente, l'utente viene a conoscenza dell'autore, se c'Š, del periodo di produzione dell'opera, del luogo in cui Š conservata. Si conoscono i materiali e la tecnica utilizzata, la temperatura, le dimensioni, addirittura il peso e l'equilibrio. In questa prima fase si comprende il soggetto dell'opera (operazione di denotazione). L'utente dovr… descrivere oggettivamente ci• che tocca: Š un corpo umano o animale, Š maschile o femminile, Š accompagnato da altre figure o animali o cose, Š vestito o nudo, ecc. Se si tratta di opera non figurativa (questo capita con la scultura contemporanea), l'utente dovr… comunque percepire e registrare ogni tipo di forma, di tipo geometrico od organico/irregolare. Se nel primo caso sar… pi— semplice riconoscere la forma, confrontandola col proprio corpo o con forme in precedenza gi… conosciute, nel secondo caso si far… un ulteriore lavoro intellettuale e percettivo, utile per registrare, nel proprio database cerebrale, le nuove forme conosciute. Dopo le necessarie esplorazioni, nella seconda fase detta di Analisi l'utente torna sulle singole parti dell'opera, le analizza e si sofferma sui particolari. Approfondisce l'immagine tattile formata, che si arricchisce di dettagli che, lentamente, dovranno esser collocati nelle aree conosciute in precedenza. I movimenti delle braccia e delle mani si fanno pi— lenti, meno ampi, perch‚ concentrati sul particolare, sul piccolo dettaglio; durante la lettura, una mano pu• rimanere ferma su un punto, come riferimento spaziale, mentre l'altra scandaglia minuziosamente le parti adiacenti. Questa Š una fase molto impegnativa, che mette a dura prova il lato intellettuale dell'utente: esso deve avere ben chiara in memoria l'immagine sommaria dell'opera, prodotta nella prima fase di lettura, ed inserire, tassello per tassello, i particolari che lentamente emergono dall'esplorazione di questa seconda fase di lettura. In questa faticosa fase, si cercher… di comprendere il significato dell'opera (operazione di connotazione), in relazione alla iconografia e al periodo storico. Si comprender… lo stile scultoreo, si decodificheranno le regole del codice iconico, tenendo presente il concetto di volume, di massa piena e vuota, di equilibrio, di linea, di simmetria, aiutati da bastoncelli di legno atti ad indicarne le linee di costruzione. Per comprendere meglio i volumi, Š esercizio utile dividere idealmente le varie parti dell'opera, staccandole e ricostruendone l'immagine mentale; per meglio comprenderne la forma, bisognerebbe "guardare" le cose della natura come se inscritte o generate dalle forme geometriche universali: sfera, cubo, piramide. Molto importante il concetto di pieno e vuoto: l'aria dell'atmosfera circonda l'opera, prendendone parte. L'oggetto esiste nello spazio perch‚ lo spazio gli da modo di esistere: allora una massa piena presenta la stessa pregnanza di uno spazio vuoto, gli Š complementare. Di conseguenza, importante Š anche la nozione di spazio: Š elemento fondamentale nell'estetica prettamente visiva di una scultura o di una architettura, ma per un non vedente esso Š un concetto astratto, che determina smarrimento e perdita di riferimenti che non potr… mai misurare. Ma la forza sta nello scoprire, lentamente, il sentimento, la passione che lo scultore ha profuso nel creare l'opera: essa pu• manifestare un sentimento, sia quando Š contenuto nel suo messaggio poetico, o se Š contenuto nella materia plasmata o lavorata dall'artista. Allora, con l'aiuto del docente, si esplorer… l'opera alla ricerca delle tracce lasciate dagli utensili dello scultore e si cercher… di comprenderne la tecnica usata: gli scalpelli e gli strumenti per scolpire il marmo, le sgorbie per intagliare il legno, le mirette o le impronte della mano dell'artista sul modello in creta, pronto per esser fuso in bronzo; nel bronzo si cercheranno le eventuali tracce lasciate dal bulino durante i ritocchi dei particolari. Ecco che l'immagine tattile iniziale, cosŤ grossolana ed abbozzata, comincia ad arricchirsi di particolari che la identificano nello stile. Si pu• dire che l'immagine tattile sia realmente nata tra le dita, come tanti frammenti di un puzzle che trovano la giusta locazione. Per la lettura tattile di una scultura a rilievo occorre una maggiore attenzione. In questo caso l'aiuto di una guida vedente si rende necessaria: in un rilievo, le figure sono rappresentate parzialmente, inoltre esse si sovrappongono a vicenda per effetto della rappresentazione visiva artificiale della profondit…, fatta di piani e quinte. I fattori determinanti per un buon lavoro La lettura tattile Š un'operazione percettiva dove senso ed intelletto agiscono in sinergia: ma nella seconda fase, analitica e dettagliata, il ruolo della mente Š predominante rispetto alla prima, pi— fisica e sensoriale. La lettura tattile esige, come determinante, il fattore tempo: l'immagine tattile si forma lentamente, e il tempo richiesto pu• variare a seconda dell'individuo, della sua preparazione culturale, della sua sensibilit… tattile. L'esplorazione tattile Š quindi intimamente legata al tempo, perch‚ le fasi di lettura si avvicendano in modo sequenziale e non simultaneo. La buona comprensione di una scultura o di un qualsiasi oggetto avviene in un certo intervallo di tempo e non Š mai immediata, come avviene con il canale visivo. Altro fattore determinante Š il contesto, ambientale ed emotivo, che incide fortemente sulle sensazioni acquisite e sull'impressione finale ottenuta: una particolare condizione atmosferica, un particolare odore, un certo suono emesso magari dai materiali dell'opera influiscono nell'esperienza sensoriale ed estetica, e per questo sono fattori determinanti al fine di creare l'immagine tattile, che nascer… da un'esperienza indimenticabile. Un ruolo importante, nel contesto della comprensione della forma, Š rivestito da un ulteriore tramite tra l'opera in scala al vero e l'utente: si tratta di una versione ridotta in scala dell'opera presa in esame, utile per avere nell'immediato una visione globale dell'opera, specie se "monumentale". Ci• avviene anche per i modelli architettonici in scala, dove accanto alla versione completa e dettagliata v'Š un modello pi— piccolo e pi— povero nei dettagli: si chiama modello volumetrico. Questi accorgimenti sono studiati per migliorare la comprensione tattile degli oggetti e per velocizzarne "l'assimilazione". Si deve tener presente che, data la complessit… dell'operazione, bisogna predisporre una selezione oculata e mirata (secondo le esigenze dell'utente) di un numero di opere da far esplorare: ci• eviter… l'eccessivo affaticamento dell'utente e la buona riuscita della formazione dell'immagine tattile e la relativa comprensione del percorso presentato. Suggerimenti bibliografici Museo Tattile Statale Omero (a cura di) (2006). L'arte a portata di mano. Verso una pedagogia di accesso ai Beni Culturali senza barriere (2006). Roma: Armando (Atti del Convegno Internazionale tenuto a Portonovo di Ancona dal 21 al 23 ottobre 2004; in particolare, il riferimento Š diretto all'intervento del Prof. Aldo Grassini, ideatore del Museo Omero.) Bellini, A. (a cura di) (2000). Toccare l'arte. L'educazione estetica di ipovedenti e non vedenti (2000). Roma: Armando. Massimiliano Trubbiani Museo Tattile Statale Omero (Ancona) ?? ?? ?? ?? 1