LA LETTURA: STRUMENTO PER L'INCLUSIONE Valeria Friso [abstract] La lettura quale mezzo per una partecipazione consapevole ed attiva alla vita sociale, viene favorita, nel caso di disabilit… visiva, da alcuni strumenti che vengono passati in rassegna, con le loro caratteristiche e modalit… di utilizzo.[fine abstract] Durante tutto l'arco della vita l'uomo Š chiamato a costruire, modificare, confermare la propria identit… personale e sociale1. La relazione d'aiuto, che caratterizza il rapporto educativo, diviene quindi essenziale disponibilit… e volont… concreta di offrire aiuto con il preciso obiettivo di consentire all'educando "il raggiungimento del massimo grado di benessere soggettivo" (Cannao, 1999, p. 205) nella conquista della propria specifica identit…. In particolare, riferendoci alla persona con deficit visivo "bisogna fornire segnali pi— espliciti e diretti riguardo all'inizio dell'interazione, alle sue pause e al suo termine" (Cannao, 1999, p. 255), tenendo conto degli "stretti legami tra i diversi aspetti affettivi, comportamentali, psicologici, economici, sociali della vita dell'uomo" (Caldin, 2001, p. 80), dove la salute Š risorsa per la vita quotidiana di ciascuno. L'educazione per queste sue caratteristiche necessita di essere programmata utilizzando uno sguardo lungimirante, attraverso il quale l'inclusione sia promossa come aspetto dinamico che va a costituire la base di una societ… basata sulla cooperazione tra persone e tra gruppi (Besozzi, 2000, p. 76). Per avviare e attuare una relazione d'aiuto A. Canevaro, riprendendo D. Mautuit, rileva tre diversi aspetti: "il primo riguarda l'individuo e l'individuazione del suo deficit, il secondo riguarda il contesto e l'individuazione degli ostacoli possibili, e il terzo riguarda le relazioni d'aiuto necessarie a ciascun essere vivente, e in particolare per chi Š in situazioni di handicap" (Canevaro, 1999, p. 58). L'educazione, allora, si propone di scoprire l'originalit… della persona in un'azione dialogica cercando tutte quelle risorse che siano in grado di soddisfare i bisogni di autonomia attraverso un agire competente e consapevole, che valorizzi gli elementi emozionali senza da questi farsi travolgere. Il contributo educativo non Š, quindi, caratterizzato da semplici singole azioni, ma da progetti che implichino da parte dell'educatore un rapporto con l'educando centrato su una delle principali componenti del processo educativo: l'attesa. Questa rende il quadro educativo maggiormente chiaro e sprona il soggetto verso la scoperta e il potenziamento delle proprie abilit…, in un clima dominato dalla fiducia e dalla reciprocit…. L'educazione infatti "Š la risposta ai bisogni l… dove si trovano, e non la risposta a bisogni raggruppati in categorie. (...) La dinamica in cui si muove la pedagogia speciale Š quella di non rinunciare a dare risposte speciali (e da qui il suo nome) a problemi specifici in contesti ampi e non in contesti separati" (Canevaro, 1999, p. 3). Essendo disciplina dialogica, la pedagogia speciale deve quindi avere gli strumenti, culturali e scientifici, per dialogare con chi ha compiti pi— vasti di riflessione, con chi ha compiti tecnici mirati ad aiutare la persona nel dare spessore al proprio essere, al proprio esistere. Da questo punto di vista, gli ausili messi a disposizione aiutano la persona ad essere protagonista di un processo di apprendimento, dandogli la possibilit… di esprimere le sue potenzialit…, di tenere il passo, grazie ad un livello maggiormente standardizzato di opportunit… (Abba, 2007, p. 45). Nel mondo contemporaneo Š sotto gli occhi di tutti come sia "soprattutto l'immagine che veicola le informazioni, media le comunicazioni sociali, orienta i consumi, funge da filo di Arianna nel labirinto della conoscenza e dell'azione quotidiana" (Cannao, 1999, p. 211). Ô nostra convinzione per• che questa forma di comunicazione non sia l'unica, ma al contrario siano molti gli strumenti che possono accompagnare il soggetto nella pluralit… di esperienze dell'esistenza, primi tra tutti quelli propri dell'arte, che possono "costituire la via privilegiata per capire la vita nella sua verit… e nella sua pienezza, sempre inattingibile e sempre perseguita" (Guidolin, 1997, p. 26). La lettura Š uno tra gli strumenti di accesso alla cultura e alle fonti d'informazione che costituisce un elemento imprescindibile per la partecipazione consapevole, autonoma e attiva alla vita sociale. Allo stesso tempo il leggere pu• essere inteso come azione che crea un rapporto diretto con la persona leggente. La stessa definizione che D. Pennac d… alla lettura Š quella di un processo attivo che provoca nel soggetto leggente un atto di simpatia per il testo e il suo autore, e solo in questo modo "i libri si spalancano e in essi (...) si riversa la folla di coloro che si credevano esclusi dalla lettura." (Pennac, 1997, p. 138). La virt— paradossale della lettura Š, quindi, quella di offrire la possibilit… di astrarsi dal mondo per trovargli un senso, allontanandosi dalla frenesia quotidiana, dall'inessenziale, dall'urgente, ma non necessariamente importante; si pu• affermare che la funzione dell'ascolto, propria del lettore competente, ha caratteristiche plurime, in quanto spazia dalla funzione formativo-educativa a quella culturale, senza tralasciare quella ricreativa. La lettura ha il potere di trasformare l'estraneit…, la marginalit…, l'esclusione addirittura in fertili premesse per la conoscenza, in quanto il distacco dalle cose offre un punto di vista privilegiato che apre nuove prospettive a un significato pi— profondo delle stesse: ecco come i libri diventano sguardi che penetrano la verit… sorprendendola da angolazioni inconsuete. Partendo da queste considerazioni, cerchiamo di conoscere il pi— vicino possibile i vari strumenti che facilitano la lettura e le metodologie alternative di cui un disabile visivo - cieco o ipovedente2 - pu• servirsi per leggere un libro. Diverse sono le istituzioni e le strutture specializzate che in Italia operano per garantire la fruizione dei prodotti editoriali a persone con disabilit… della vista: tra queste, segnaliamo i Centri del Libro Parlato3. Il Centro del Libro Parlato nazionale, come servizio di registrazione di opere di narrativa, saggistica, politica, attualit… e cultura, creato dall'U.I.C. nel 1957, vanta a tuttoggi un catalogo di 4000 titoli ai quali si aggiungono ogni anno duecento nuove pubblicazioni scelte e prestate gratuitamente agli utenti dell'associazione, ed effettua, avvalendosi di lettori professionisti e volontari, anche la registrazione a richiesta di opere di qualsiasi genere. L'attenzione che Š posta alla base dell'organizzazione di un Centro del Libro Parlato va nella direzione dell'accompagnare l'utente, anche attraverso la "lettura d'ascolto" dei libri "tradotti" in cassette magnetiche e in CD-rom, a saper diventare lettore attivo, capace di scelta autonoma, servendosi di quel progetto in divenire che prevede l'abbattimento delle barriere che ancora ostacolano la fruizione completa dei libri da parte della popolazione, e che, a causa di qualche deficit, sarebbe esclusa dal mondo della lettura. Affinch‚ l'inclusione possa diventare un'azione ad ampio raggio che coinvolga la societ… nella sua integrit… sarebbe interessante dare la possibilit… di accesso a questo servizio della lettura d'ascolto anche a qualsiasi persona che ne facesse richiesta, indipendentemente dall'avere o no un deficit. Ô indubbio, infatti, che in questo modo la ricaduta positiva si avrebbe su entrambi i fronti: da una parte, la promozione della lettura intesa come strumento di trasmissione di cultura e potendosi avvalere di strumenti vocali amplierebbe le sue potenzialit… di diffusione, dall'altra il processo di inclusione avrebbe un valore pi— autentico in quanto permetterebbe l'utilizzo di maggiori risorse, l'abbattimento di costi e maggiore riconoscibilit… da parte dell'esterno. Infatti "pur trattandosi di articoli destinati (...) rivestono un ruolo essenziale nella vita di relazione in quanto si prestano a essere utilizzati indifferentemente da disabili e normodotati" (Fiocco, 2006, p. 75) e facendo leva su questo aspetto ben si situano nel percorso di inclusione. In quest'ottica, ad esempio, Š stato avviato nei vari Centri del Libro Parlato la trasposizione di tutte le opere da nastri a quattro piste a nastri a due piste, cioŠ alle normali cassette magnetiche, cosa che permette la lettura senza bisogno di apparecchi dedicati. In questo modo non sono necessarie strumentazioni dedicate che, di nuovo, rimarcavano anzich‚ ridurre la diversit… di lettura tra una persona normovedente ed una ipovedente o cieca. Caratteristica del Centro del Libro Parlato Š il rapporto con l'utente lettore che avviene prevalentemente via posta, in quanto il lettore iscritto all'U.I.C.I. ha la possibilit… di richiedere in prestito le opere da uno qualsiasi dei tredici4 Centri del Libro Parlato distribuiti in Italia. Delle nuove opere che vengono via via registrate Š data comunicazione all'utente, oltre che attraverso un catalogo annuale di tutte le opere presenti, sulla stampa associativa e per mezzo del periodico mensile Libro Parlato Novit…, inviato gratuitamente a tutti gli iscritti al servizio. Il Centro permette inoltre il funzionamento agevole della distribuzione anche programmando la produzione e la riproduzione di "audiolibri" e di "audioriviste". Nel corso degli anni gli strumenti con i quali la persona disabile della vista ha avuto modo di avvicinarsi alla lettura sono divenuti via via pi— sofisticati in un arco di tempo piuttosto breve. Soltanto nel secolo dei lumi si inizi• infatti a diffondere la convinzione che fosse ingiusto escludere dal diritto alla cultura i ciechi e vennero quindi loro aperte le porte dell'educazione e del sapere dando spazio un po' per volta anche a sistemi di scrittura e lettura alternativi. Il sistema che maggiormente ha risposto alle esigenze delle persone con disabilti… visiva Š stato il Braille; sistema in rilievo ideato nel 1825 da L. Braille che porta ancora oggi il suo nome5, divenuto mezzo di comunicazione privilegiato al servizio dei ciechi. Con l'avanzamento della tecnologia oggi si assiste a un'evoluzione che permette di applicare anche altri mezzi di comunicazione offerti dalla tecnologia che spesso integrano e alle volte sostituiscono lo stesso sistema Braille. La modalit… di registrazione di un testo su CD-ROM, ai giorni nostri, si rivela essere utile e maneggevole per gli utenti6 in quanto Š pensata e strutturata per permettere non solo tutte quelle operazioni che un comune lettore svolge quando ha di fronte un testo, ma anche una costruzione mentale pi— chiara dell'opera concreta scritta dall'autore, dell'impostazione editoriale e della tipografia originale. Il software che oggi viene utilizzato per questa modalit… di registrazione, permettendo all'utente di orientarsi all'interno del testo secondo diversi criteri, Š DAISY7. Offrendo delle buone funzionalit… di gestione, l'apparecchio risulta particolarmente comodo per studiare e consultare qualunque testo complesso, perch‚ alla base vi Š l'intento di offrire un'alternativa pi— completa rispetto al sistema di ascolto, mediante cassetta maggiormente in uso. Altro ausilio multimediale che Š stato sperimentato negli ultimi anni Š il 3T-book, strumento che permette simultaneamente un approccio audio-testuale-tattile. Partendo dal presupposto che le tecniche digitali creano nuove e stimolanti condizioni per offrire ai disabili della vista alternative per l'accesso a tutti i tipi di informazione, stampata e computerizzata, questo dispositivo permette un'integrazione e una combinazione della pluralit… di tecniche atte a questo scopo. Nel 3T-book le immagini sono tattili e il disegno a rilievo diviene cosŤ lo strumento che permette alle persone non vedenti di comprendere i riferimenti formali del linguaggio. Questa nuova metodologia, oltre a garantire un prodotto finale affidabile e duraturo, permette all'utente una lettura facile e veloce. Ô infatti possibile accedere ai capitoli, alle sezioni, ai paragrafi di qualsiasi opera registrata proprio come si fa con qualsiasi documento testuale. Inoltre, in questo strumento, la correlazione tra le parti del testo scritto e i corrispondenti brani letti a voce, permette una gradevolezza e una qualit… completamente diverse dalle sintesi vocali meccaniche. In ultima analisi, la sua struttura multimediale permette di visualizzare sullo schermo, in forma scritta, la frase letta a voce e di trovare immediatamente, nella registrazione audio, il punto corrispondente a un titolo, sottotitolo, capoverso e via dicendo. I rapidi cambiamenti delle tecnologie informatiche, che influenzano sempre pi— tutti gli ambiti della societ… dal tempo libero all'educazione e alla cultura, hanno implicita la condizione di trovare strumenti che ne permettano l'accesso anche alle persone con disabilit…. Le stesse commissioni europee, che in varie occasioni hanno avuto modo di trattare l'argomento, sottolineano come sia "di vitale importanza continuare ad adottare misure specifiche volte ad alimentare l'uso delle nuove tecnologie e favorirne l'accesso ad un numero sempre pi— elevato di persone. Il valore di tali tecnologie non dovrebbe in alcun modo essere sottostimato, tenuto conto della loro capacit… di favorire la creazione di una societ… maggiormente inclusiva delle persone con disabilit… e di garantire la piena partecipazione di tali persone alla societ… dell'informazione" (Anno europeo delle persone con disabilit…, 2003). L'uso degli ausili elettronici utilizzato con un'intenzionalit… inclusiva Š stato introdotto in Italia nel 1965, quando alcuni genitori chiesero a tecnici specializzati in tecnologie video di realizzare ausili per i loro figli, affinch‚ avessero la possibilit… di leggere e scrivere. "I risultati allora ottenuti confermarono la validit… di questa scelta per facilitare il recupero dell'autonomia nella lettura e nella scrittura in tutti i tipi di minorazione visiva." (Saveri, 2002, p. 439). Oggi, la tecnologia video-elettronica consente di acquisire una completa autonomia nell'uso del Personal Computer potenziando l'ingrandimento che Š pressoch‚ illimitato, la risoluzione dell'immagine e il contrasto di colori. Le immagini sullo schermo vengono elaborate per essere meglio percepite e i programmi che comprendono la sintesi vocale offrono opportunit… maggiori per facilitare l'apprendimento. Strumento particolarmente interessante da questo punto di vista Š lo screen reader che ha essenzialmente due componenti, con i relativi diversi comandi: la componente tramite la quale vengono gestite le periferiche dedicate (sintesi vocale o riga Braille8) e quella adibita alla gestione degli applicativi. Anche l'ingranditore Š un nuovo ausilio inventato appositamente per permettere l'utilizzo del computer anche da parte degli ipovedenti: si tratta infatti di un software che pu• essere caricato sul disco fisso del computer per adattare gli oggetti presenti sullo schermo; l'ingranditore consente, inoltre, "un'ottima personalizzazione degli strumenti a disposizione dell'utente, quali la barra di scorrimento automatico del testo, particolarmente utile quando si utilizzano paragrafi molto lunghi ed ingrandimenti elevati" (Saveri, 2002, p. 441)9. Concludendo, possiamo affermare che l'educatore Š chiamato ad incontrare la persona con disabilit… nella sua globalit… e solo partendo da questa consapevolezza potr… agire con obiettivi legati al potenziamento delle abilit… dell'altro nella sua graduale conquista dell'autonomia, accompagnandolo per un tratto di quel percorso di cambiamento e di crescita che Š proprio di ognuno e indicando a lui gli strumenti necessari durante questo percorso. "Diventare persona da un'individualit… iniziale significa concepire la propria realizzazione nei termini di una vera e propria metamorfosi" (Xodo, 2001, p. 185): questo Š l'impegno pi— rilevante che l'educazione Š chiamata ad assumersi, presentandosi come promotrice e stimolatrice delle abilit… proprie del soggetto che vanno a integrarsi con nuove abilit… acquisite dall'esperienza e dalla formazione. L'inclusione della persona disabile nella societ… pu• diventare un percorso di crescita che sfocia naturalmente nella partecipazione attiva grazie alle soluzioni a disposizione potendo cosŤ "spendere le sue capacit… e la sua "mente d'opera" nello svolgimento delle mansioni e attivit… qualificanti e rilevanti." (Cervellin, 2001). Bibliografia di riferimento Abba G. (2007). In Integrazione scolastica dei ciechi e degli ipovedenti in Italia e in Europa, Atti del Convegno, Roma, 16 e 17 febbraio 2007 Anno europeo delle persone con disabilit… (2003). Conferenza di chiusura, Roma, 5-7 Dicembre 2003, Documenti per la Conferenza. Besozzi, E. (2000). Elementi di sociologia dell'educazione. Roma: Carocci. Caldin, R. (2001). Introduzione alla pedagogia speciale. Padova: Cleup. Caldin, R. (a cura di) (2006). Percorsi educativi nella disabilit… visiva. Trento: Erickson. Canevaro, A. (1999). Pedagogia speciale: la riduzione dell'handicap. Milano: Bruno Mondadori. Cannao, M. (1999). 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Ci• comporta un'associazione subitanea, ma anche, al contempo, una costruzione da parte del soggetto a seguito delle interazioni sociali con gli altri. Per approfondire il tema si rinvia a: Zamperini, A., Testoni, I. (2002), Canevaro, A. (1999) e Xodo, C. (2002). 2 Per le definizioni di minorazione visiva stilate dall'O.M.S., l'USA e l'Italia si rinvia a Cerulli, L., Cedrone, C. (2002). 3 Il Centro del Libro Parlato di Padova che funger… da esempio in questo contributo Š specializzato in testi didattici; ha sede presso il Consiglio Regionale Veneto dell'Unione Italiana dei Ciechi e Degli Ipovedenti ed opera accanto all'I.RI.FO.R. Sezione del Veneto. 4 I Tredici Centri del Libro Parlato sono presenti nelle seguenti citt…: Bari, Brescia, Campobasso, Cosenza, Firenze, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Sassari, Torino Trento. Nel momento in cui l'utente desideri usufruire del servizio dei centri del libro parlato Š chiamato a rispettare il regolamento presente ne U.I.C., Catalogo delle opere, Fotocomposizione e stampa grafica, Roma, 2003 5 Ogni carattere (lettere, numeri, segni d'interpunzione, note musicali) viene rappresentato da un massimo di sei punti, variamente disposti all'interno di una casella larga due punti e alta tre. I caratteri vengono impressi a secco dal retro del foglio e vengono letti dal diritto, da sinistra a destra. Nel 1852, l'anno in cui L. Braille morŤ, il suo metodo fu ufficialmente riconosciuto e si incominciarono a pubblicare i primi libri con il sistema da lui concepito. Da quel momento il Braille si diffuse rapidamente e sorsero numerose biblioteche specializzate in Francia, Germania, Russia Inghilterra e Stati Uniti. In Italia la prima biblioteca per i ciechi sorse a Firenze alla fine del XIX secolo per iniziativa della regina Margherita di Savoia, ma non riuscŤ a svilupparsi. Fu l'U.I.C. a fondare, nel 1928 a Genova, la Biblioteca Nazionale per i ciechi "Regina Margherita" che da allora, pur essendo stata spostata pi— volte fino a fermarsi a Monza, Š sempre stata la principale biblioteca con libri in Braille in Italia. 6 DAISY permette, con semplici comandi, di: muoversi all'interno dell'opera come in un ipertesto; leggere testi con strutturazione ad albero fino a dieci livelli; passare al paragrafo successivo o quello precedente, nonch‚ ai sottoparagrafi e ai singoli periodi; leggere il testo sequenzialmente, o passare al capitolo successivo o tornare a quello precedente; richiamare il numero di una qualsiasi pagina desiderata; ascoltare le note e ritornare al testo; inserire, per ogni opera, fino a 99 segnalibri; andare alla pagina successiva o a quella precedente; ritornare al punto iniziale della lettura o di scorrere l'indice; regolare i toni alti e bassi; modificare il volume e la velocit… di lettura fino a triplicarla. 7 Sistema gi… in uso negli altri stati europei che Š stato introdotto in Italia dopo la sperimentazione avvenuta in anni precedenti con il sistema ALADIN (Ascoltare Libri Audio Digitali Innovativi e Navigabili). 8 Questo ausilio posto alla base della tastiera del computer consente all'utilizzatore di dare alla macchina i comandi necessari per l'utilizzo del PC seguendo le indicazioni dello screen reader, tuttavia va tenuto presente che le modalit… di interazione tra l'elaboratore e il display Braille variano a seconda della marca di quest'ultimo. Quindi la comodit… della riga Braille sta essenzialmente nell'integrare le informazioni di cui l'utente potrebbe avere bisogno per fare un uso corretto e veloce del PC. Questa pu• mostrare, a seconda di ci• che viene selezionato, sia la scrittura a sei punti, sia quella a otto punti. La differenza tra le due sta semplicemente nel fatto che nella scrittura a sei punti si perdono le lettere maiuscole e quelle accentate. Il limite principale della sintesi vocale Š quello, all'interno del sistema di Internet, di poter essere usato solamente con la modalit… Explorer e di avere comunque difficolt… di fronte alla quantit… di informazione grafica ad organizzarla in modo sistematico e organico. 9 Limite principale di questo strumento Š il fatto che non Š compatibile con Internet, quindi qualora un utente ipovedente volesse leggere una pagina di Internet non ha altra possibilit… se non quella di scaricare la pagina interessata in Word e da l… azionare Zoom Text. ?? ?? ?? ?? 8