DECRETO MINISTERIALE SUI LIBRI DI TESTO: COSA CAMBIA? Paolo Graziani [Abstract] Le novit… del decreto ministeriale sull'accessibilit… agli strumenti didattici lascia fondamentalmente irrisolta la questione dei libri di testo, anche se prefigura importanti potenzialit… per successivi sviluppi.[fine abstract] Di cosa parla il Decreto Uno degli ultimi atti del governo Prodi Š stato il Decreto Ministeriale 30 aprile 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 136 del 12 giugno 2008, a firma dei ministri Nicolais, Fioroni e Mussi, intitolato "Regole tecniche disciplinanti l'accessibilit… agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili" (http://www.pubbliaccesso.gov.it/notizie/2008/DM30aprile2008.htm). Si tratta di un altro passo avanti sull'applicazione della legge n. 4/2004, meglio conosciuta come "Legge Stanca": "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" (http://www.senato.it/parlam/leggi/04004l.htm). Questo decreto va a colmare la lacuna normativa che ha reso finora inapplicato l'art. 5 della citata legge, che riguarda proprio l'accessibilit… degli "Strumenti didattici e formativi". Finora erano state pubblicate solo le regole tecniche per l'accessibilit… dei siti web, del software applicativo e del hardware dei computer, con il decreto ministeriale 8 luglio 2005 (http://www.pubbliaccesso.gov.it/normative/DM080705.htm). Accessibilit… degli strumenti informatici Per meglio comprendere la materia affrontata dal decreto di cui stiamo parlando, sar… utile chiarire alcuni concetti base e fare cenno anche all'evoluzione del problema dell'integrazione delle persone disabili visive in quella che viene chiamata "societ… dell'informazione". L'informatica ha offerto a chi non pu• leggere la carta stampata un'opportunit… storica: poter accedere senza necessit… di mediazioni (trascrizione in Braille o aiuto di una persona vedente) alle stesse sorgenti di informazione di chi legge con la vista. L'informazione in formato elettronico, trattata con i computer, Š fatta per le macchine, quindi tutti noi abbiamo bisogno di uno strumento tecnologico che ce la renda accessibile con i nostri sensi. Normalmente il senso utilizzato Š la vista, ma, nel caso di informazione testuale, lo strumento tecnologico pu• essere tale da trasformarla anche in forma sonora o tattile, cioŠ mediante voce sintetica o riga elettronica di caratteri Braille cancellabili. Per inciso, queste forme alternative di interazione uomo-macchina sono generalmente chiamate con il termine convenzionale di "tecnologie assistive", per cui "accessibilit…" significa praticamente compatibilit… con le tecnologie assistive. Finch‚ si tratta di semplice testo scritto non ci sono quindi problemi di accessibilit… per chi usa una modalit… di lettura diversa da quella visiva, poich‚ il tipo di informazione si presta indifferentemente ai tre tipi di presentazione al lettore. Ci sono invece problemi quando ci• che deve essere visualizzato ha contenuti anche di diverso tipo, come immagini, grafici, tabelle o formule. Nasce allora il problema di rendere "accessibile" pi— in generale la sorgente di informazione. Il caso tipico Š oggi rappresentato dalle pagine web, per le quali, data la loro natura multimediale e ipertestuale, quasi mai basta leggere le parti di testo, dato che rivestono grande importanza molte componenti non testuali che hanno funzione di "navigazione", come ad esempio le mappe sensibili o altri collegamenti ipertestuali grafici. Sono state perci• messe a punto delle regole di accessibilit… che permettono anche a chi non pu• vedere lo schermo di aggirare le "barriere sensoriali" costituite da tutto ci• che non Š testo e da certe complicazioni di struttura delle pagine web. Le regole pi— riconosiute a livello internazionale sono le Web Content Accessibility Guidelines WAI 1.0 (http://www.w3.org/wai). Queste famose "linee guida" prescrivono ad esempio che tutti gli elementi non testuali siano accompagnati da una didascalia testuale, pi— o meno dettagliata, che spieghi il contenuto o il significato di quell'elemento, la quale resta invisibile a chi visualizza la pagina in modo grafico ma viene letta invece da chi usa la riga Braille o la sintesi vocale. Vi sono molti altri suggerimenti per risolvere i problemi di accessibilit… legati ad altri componenti delle pagine web e relativi ad altri tipi di disabilit…. Problemi analoghi si riscontrano nella lettura di altri tipi di documenti in formato elettronico, come appunto i libri di cui stiamo parlando in questo articolo, per cui si rendono necessarie regole specifiche per l'accessibilit… di ciascun tipo di essi. Anche i programmi applicativi che si usano sul computer devono essere sviluppati seguendo regole di accessibilit… affinch‚ siano utilizzabili anche da chi non vede lo schermo grafico ma usa modalit… alternative di interazione con l'interfaccia utente, basate su una riga Braille labile o un sintetizzatore di voce. Affinch‚ un programma sia accessibile, si richiede che tutte le informazioni sugli oggetti e relativi contenuti (finestre, bottoni, menu ecc..), che costituiscono l'interfaccia logica e che vengono poi trasformati con la scheda grafica nelle schermate visualizzate dall'utilizzatore, siano disponibili a monte per essere interpretate e trasformate in testo da un apposito programma (screen reader) e inviate al sintetizzatore vocale o alla riga Braille labile. Si noti che la lettura delle pagine web viene fatta attraverso un programma (browser), quindi si incontrano due livelli di accessibilit…: quello dell'interfaccia utente di tale programma e quello del contenuto delle pagine da leggere. Analogamente, anche la lettura di documenti elettronici di altro tipo richiede che essi siano accessibili di per s‚ ma che anche il relativo programma di consultazione sia a sua volta accessibile. La disponibilit… di regole di accessibilit… non garantisce la loro applicazione generale, perci• in alcuni paesi sono state fatte leggi che rendono obbligatoria la loro applicazione, almeno in certi settori. Negli USA la principale legge sull'accessibilit… Š la Section 508 del Rehabilitation Act, la quale copre tutta la documentazione e la strumentazione informatica prodotta e utilizzata dalle agenzie federali ed altri uffici pubblici (http://www.section508.org). Anche in Italia esiste dal gennaio 2004 una legge sull'accessibilit… degli strumenti informatici, la legge Stanca citata sopra, la quale si ispira in parte a quella americana e incoraggia il settore della Pubblica Amministrazione a tener conto delle regole di accessibilit…, pubblicate con successivi decreti ministeriali, nelle attivit… basate sull'impiego di strumentazione informatica e sulla documentazione in formato elettronico, inclusi i siti web pubblici. Anche la scuola ricade sotto il dominio di questa legge, per cui il decreto di cui si parla in questo articolo fa parte del suo processo di applicazione. Sar… utile sottolineare che l'accessibilit… non Š il solo parametro per valutare la qualit… di un prodotto o servizio. Esiste un concetto pi— generale di "usabilit…", termine questo che non si riferisce alle necessit… degli utilizzatori disabili ma che esprime una valutazione basata sui livelli di funzionalit…, efficacia e soddisfazione. Accessibilit… e usabilit… vanno considerati concetti abbastanza svincolati, in quanto un prodotto o servizio pu• possedere un buon livello di usabilit… per l'utente medio ma presentare qualche problema di accessibilit… per un utente disabile. Viceversa, un altro servizio, ad esempio una pagina web, pu• essere accessibile, nel senso che tutti i suoi contenuti sono compatibili con le tecnologie assistive, ma essere poco usabile perch‚ mal strutturata e quindi difficile da utilizzare a livello globale anche da utenti non disabili. Nella legge Stanca e nei suoi decreti applicativi si fa uso anche del termine "fruibilit…", con un significato che comprende sia quello di accessibilit… sia quello di usabilit…. Gli strumenti didattici e formativi Come accennato in precedenza, la legge Stanca dedica uno dei suoi articoli all'accessibilit… degli strumenti usati in campo scolastico: Art. 5 (Accessibilit… degli strumenti didattici e formativi) 1. Le disposizioni della presente legge si applicano, altresŤ, al materiale formativo e didattico utilizzato nelle scuole di ogni ordine e grado. 2. Le convenzioni stipulate tra il Ministero dell'istruzione, dell'universit… e della ricerca e le associazioni di editori per la fornitura di libri alle biblioteche scolastiche prevedono sempre la fornitura di copie su supporto digitale degli strumenti didattici fondamentali, accessibili agli alunni disabili e agli insegnanti di sostegno, nell'ambito delle disponibilit… di bilancio. Si pu• osservare che, in questo articolo, il comma 1 sarebbe sufficiente a collegare inequivocabilmente i libri di testo alla legge, essendo questi "strumenti didattici e formativi" per eccellenza. Manca magari il riferimento esplicito alla versione elettronica degli stessi ed a questo provvede il comma 2, ma lo fa in modo un po' equivoco, parlando di "strumenti didattici fondamentali", di fornitura alle biblioteche scolastiche, di convenzioni fra ministero e editori e di "disponibilit… di bilancio". Questo alimenta qualche dubbio interpretativo ma l'orientamento generale sembra essere quello di aprire la strada al riconoscimento del diritto degli studenti disabili a ricevere copie elettroniche accessibili dei libri di testo, come degli altri materiali didattici, pur non affermando in modo esplicito tale diritto, come sar… discusso pi— avanti. Il decreto ministeriale 30 aprile 2008 individua infatti come "strumenti didattici" i documenti in formato elettronico, ivi compresi i libri di testo, e il software didattico, fissandone i requisiti di accessibilit… nei due allegati tecnici al decreto stesso. Per inciso, nei gruppi di lavoro, istituiti a suo tempo per la messa a punto di questi requisiti, erano stati individuati anche altri strumenti didattici, come le piattaforme di e-Learning e i relativi "Learning Objects" le cui bozze sono ancora visibili alla pagina (http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/documentazione/strumenti_didattici/elearning_accessibile.htm). Nella revisione da parte degli organi ministeriali delle bozze proposte, questi ultimi argomenti sono stati scorporati, ritenendo che siano da inserire in un futuro aggiornamento del citato decreto del luglio 2005 riguardante l'accessibilit… dei siti web. Il presente decreto si compone di due articoli, oltre ai due allegati tecnici. L'articolo 1 elenca le definizioni di vari termini usati nel testo, alcune delle quali sar… utile riportare integralmente poich‚ precisano l'ambito applicativo del decreto: "Strumenti didattici e formativi: programmi informatici e documenti in formato elettronico usati nei processi di istruzione e apprendimento. Sono tali, ad esempio, il software didattico e i documenti elettronici, ivi compresi i libri di testo, prodotti anche con programmi applicativi diversi dal software didattico, usati come strumenti di lavoro nell'attivit… scolastica o essi stessi oggetto di studio e addestramento." "Software didattico: programmi applicativi informatici finalizzati espressamente a supportare gli apprendimenti e deliberatamente realizzati con tale finalit…. Sono tali, ad esempio, i programmi basati sull'alternanza spiegazione-verifica (tutoriali),e quelli basati sullo schema: domanda - risposta - verifica (eserciziari), gli ambienti aperti orientati alla costruzione autonoma del sapere (in cui si perseguono specifici obiettivi di apprendimento senza vincolare lo studente con esplicite richieste), i programmi per effettuare prove o valutazioni, gli ambienti di simulazione (riproduzioni simulate di fenomeni che consentono l'interattivit… da parte dello studente), i giochi educativi (con contenuti di apprendimento offerti in modalit… gioco), i corsi interattivi di lingua straniera." L'articolo 2 richiama innanzitutto le connessioni fra gli argomenti di questo decreto e quelli del precedente datato 8 luglio 2005. Infatti, riguardo al formato dei libri elettronici, se questi sono realizzati con gli stessi linguaggi delle pagine web (ad esempio HTML o XHTML), allora devono conformarsi ai requisiti relativi a queste tecnologie, riportati negli allegati A e B del decreto 8 luglio 2005. Analogamente, il software didattico deve essere conforme innanzitutto ai requisiti generali di accessibilit… delle interfacce utente di programmi in genere, riportate nell'allegato D dello stesso decreto del 2005, oltre a quelli specifici dell'allegato B del decreto attuale, dove vengono definiti "fattori aggiuntivi valorizzanti" per descrivere meglio la capacit… del prodotto di adattarsi alle specifiche esigenze del singolo progetto educativo. Per i libri di testo in formato elettronico viene poi prescritto che siano forniti insieme al relativo programma di lettura accessibile e non oneroso, nonch‚ alle istruzioni per l'installazione e l'uso. Precisa inoltre che il testo deve essere conforme sia alle eventuali linee guida per l'accessibilit… redatte dal produttore del programma di lettura sia quelle contenute nell'allegato A del decreto. Questo significa che, se ad esempio il libro Š in formato PDF, deve rispettare le regole di accessibilit… fornite dalla Adobe per tali testi, oltre che le "Linee guida editoriali per i libri di testo" riportate nel citato allegato tecnico A del decreto. Ci sono infatti due diversi livelli di problemi di accessibilit… e usabilit… del testo e quindi anche di regole da applicare: quelle generali, comuni a tutti i testi didattici indipendentemente dal formato con il quale sono realizzati, riportate dall'allegato tecnico del decreto, e quelle relative alla loro applicazione per lo specifico formato elettronico utilizzato, indicate dal produttore del programma di lettura. Per il software didattico, viene precisato che, se espressamente e deliberatamente realizzato per agevolare e favorire i processi di apprendimento e integrazione dei soggetti disabili, i requisiti di accessibilit… sono applicati compatibilmente con le particolari finalit… educative del software stesso. Questo sembra introdurre un ragionevole limite di uso di questo genere di software, ammettendo che non sia possibile rendere tutto accessibile a tutti, lasciando al buon senso di chi deve sviluppare ed usare questi strumenti didattici il compito di individuare tale limite. Si pu• osservare che questo concetto di utilit… limitata del software didattico, in presenza di disabilit… sensoriali o cognitive dell'allievo, dovrebbe essere inteso in senso pi— generale di quanto affermato nel decreto. Anche se ci• che fa testo Š solo quanto scritto nel decreto e nei suoi allegati, Š utile testimoniare che, in sede di discussione nel gruppo di lavoro che ha stilato la bozza originale dei requisiti tecnici di accessibilit…, era stato sottolineato il ruolo sussidiario del software didattico nella scuola, un rinforzo in aggiunta alla didattica tradizionale; quasi sempre questi strumenti didattici servono a facilitare la comprensione di argomenti attraverso una procedura interattiva nella quale anche l'aspetto ludico Š spesso importante. Se per•, a causa di problemi sensoriali o cognitivi, anche in presenza di accorgimenti che ne migliorano l'accessibilit… e l'usabilit…, il ruolo di facilitatore di apprendimento si trasforma in un ulteriore stress per il soggetto, viene meno la funzione dello strumento, per cui appare opportuno ricorrere a qualcosa di alternativo. Questo concetto traspare soltanto fra le righe di questi documenti e trova espressione pi— chiara solo nella "Premessa" all'allegato B. Pi— precisa Š la prescrizione nel caso del software didattico utilizzato da alunni disabili per valutazioni formali di profitto nella scuola secondaria di secondo grado. Infatti, con riferimento ai sensi dell'art. 16 della legge 104/92, si afferma che tale software deve consentire tempi pi— lunghi per l'effettuazione delle prove. Libri di testo in formato elettronico Vale la pena approfondire il discorso sui libri di testo scolastici in formato elettronico. Nonostante che il decreto ministeriale 30 aprile 2008 li inserisca fra gli strumenti didattici e formativi, oggetto dell'art. 5 della legge Stanca, lo fa lasciando un margine di ambiguit… circa l'obbligo della loro fornitura generalizzata. Nella definizione sopra riportata di "Strumenti didattici e formativi" dell'art. 1 si parla di "documenti in formato elettronico usati nei processi di istruzione e apprendimento", per cui si potrebbe intendere che ci si riferisca solo all'accessibilit… del materiale prodotto all'origine in formato elettronico e non anche all'accessibilit… di quello cartaceo. In altre parole, tutto ci• che nasce elettronico, compresi libri di testo, deve essere accessibile secondo i requisiti specificati, ma nulla si dice sulla conversione in formato elettronico di ci• che non Š prodotto all'origine in questo formato. Il fatto che il presente decreto fornisca i requisiti di accessibilit… non Š purtroppo sufficiente garanzia che questo si traduca in diritto al libro elettronico, ma solo che adesso sappiamo come i libri elettronici devono essere fatti. Non basta neanche che nell'enunciato dei requisiti si faccia riferimento al testo stampato. Per comprendere tale differenza, basti pensare al precedente dei libri di testo in Braille: come deve essere fatto un libro in Braille Š noto da decine di anni, e i centri di trascrizione li producono secondo queste regole, ma ci• non significa purtroppo che tutti i libri scolastici siano disponibili in questo formato. Sorvolando per un momento su questo aspetto inquietante, andiamo ad esaminare l'allegato A del decreto, che si intitola: "Linee guida editoriali per i libri di testo". Vengono forniti 7 requisiti di accessibilit… e usabilit…. I primi tre sono dedicati agli aspetti strutturali del libro, prescrivendo che esso sia organizzato secondo una struttura logica, possibilmente aderente a quella del testo originale (riferimento che lascia presumere che si tratti di versione elettronica di testo a stampa), sottolineando anche i problemi di linearizzazione di pagine organizzate in colonne o blocchi. Viene anche richiesta la presenza di un sommario (indice) navigabile con collegamenti ipertestuali ai relativi contenuti. Analoghi collegamenti sono richiesti anche per le note e riquadri di approfondimento. I requisiti 4 e 5 sono dedicati alle caratteristiche di leggibilit… del testo, indicando accorgimenti analoghi a quelli adottati per le pagine web, cioŠ evitare l'uso di immagini per rappresentare elementi testuali, dotare le immagini, i grafici e le tabelle di didascalie esaurienti che forniscano informazioni equivalenti commisurate alla funzione esercitata dall'oggetto originale nello specifico contesto. Per garantire una buona leggibilit… da parte degli ipovedenti si prescrive che i contenuti sottoposti a ingrandimento siano visualizzati nel rispetto dell'ordine di presentazione originale e che si possa evitare che per la loro lettura si debba ricorrere alla barra di scorrimento orizzontale del programma di lettura utilizzato. Gli ultimi due requisiti sono dedicati ai problemi posti da vincoli del testo. In particolare, si richiede che, pur nel rispetto del diritto di autore, sia possibile l'esportazione di parti del testo. Questo Š importante ad esempio per lo svolgimento di esercizi. Si richiede infine che nel testo non ci siano protezioni o altri vincoli che inibiscano o limitino le funzioni di gestione del programma di lettura e l'interfacciamento con le tecnologie assistive. Come si vede da questa sintesi del contenuto dell'allegato A del decreto ministeriale 30 aprile 2005, o ancor meglio dalla sua lettura integrale, il modello di riferimento di libro in formato elettronico considerato Š quello caratterizzato da una ricca struttura e da altrettanto ricchi contenuti, caratteristiche tipiche dei libri di testo scolastici. Il decreto e i suoi allegati tecnici mettono ben a fuoco le problematiche di fruibilit… di questi strumenti didattici. Bisogna sottolineare ancora una volta che, a differenza di un romanzo o altro testo letterario a lettura sequenziale, i libri di testo della scuola utilizzano pesantemente la strutturazione dei contenuti, e perfino l'aspetto grafico delle pagine, in funzione didattica, con uso di riquadri colorati e di collegamenti ipertestuali realizzati con colori o simboli grafici. Questo per qualunque materia, non solo per quelle tecniche e scientifiche, per le quali ci sono anche i problemi di accessibilit… dei contenuti simbolici e grafici propriamente detti. La fornitura del libro in formato elettronico accessibile e usabile efficacemente da uno studente disabile, specialmente se disabile visivo, se si parte dalla versione stampata, presuppone quindi un lavoro di adattamento del testo in modo da non perdere contenuti importanti e funzionalit… didattica. Questo problema Š ben noto a chi si occupa di trascrizioni in Braille, ma non Š sostanzialmente diverso per la versione elettronica. Secondo un diffuso luogo comune, il problema sarebbe risolto se si potesse disporre dei files originali degli autori del libro, cioŠ della versione del libro stesso nella fase precedente a quella della stampa su carta. Questo Š vero in generale per i comuni libri di letteratura. Sappiamo per• che per i testi scolastici le cose non stanno proprio cosŤ, poich‚ allo stato dell'arte non sono disponibili versioni elettroniche recanti tutte le informazioni utili per la conversione nel formato finale conforme ai 7 requisiti dell'allegato A del decreto. L'esperienza ci dice che, ammesso di ottenere i files dagli editori, questi raramente contengono il testo strutturato adatto alla lettura alternativa. Per come Š organizzato adesso il processo di editing e di stampa dei libri, ci• che pu• essere fornito Š tipicamente il libro in formato PDF oppure in formato e codice del sistema di publishing della tipografia, in entrambi i casi di difficile completa conversione in un formato adatto agli studenti disabili, visivi in particolare. La disponibilit… del libro scolastico in un formato elettronico proveniente dalla casa editrice appare quindi una condizione utile ma non sempre sufficiente per assicurare che quel libro sia pienamente fruibile dallo studente disabile. Si pu• osservare per• che pi— il formato elettronico da cui si parte Š ricco di informazioni codificate sulla struttura e sui contenuti del libro e pi— si semplifica il lavoro di adattamento per l'utilizzatore finale. Cosa pu• cambiare a breve e a lungo periodo Come accennato in precedenza, il decreto ministeriale 30 aprile 2008 non potr… da solo produrre effetti immediati sulla disponibilit… di libri di testo in formato elettronico per gli studenti disabili. Esso infatti dice soltanto come devono essere tali libri ma non dice, n‚ poteva dire, chi li deve fornire e a quali condizioni. Non sono previsti neanche finanziamenti per supportare il processo di trasformazione dei libri stampati nelle corrispondenti versioni elettroniche conformi all'allegato tecnico del decreto stesso. Appare quindi difficile pensare che gli editori scolastici si adeguino spontaneamente alle necessit… degli studenti disabili accollandosi gli oneri di questo nuovo compito, viste anche le difficolt… tecniche prima ricordate. Va tenuto conto anche che, oltre a queste difficolt… tecniche, ci sono anche quelle "politiche" del settore dell'editoria. Gli editori infatti si arroccano generalmente sulla difesa del "diritto di autore", ritenendo pericolosa per la salvaguardia di tale posizione qualunque fornitura fuori controllo del testo in formato elettronico. Occorrerebbe un provvedimento forte per rendere obbligatoria tale fornitura, ma finora gli organi governativi non hanno mostrato la necessaria volont… politica di prendere una posizione risolutiva, da accompagnare magari alle necessarie garanzie. In particolare, il ministero che ha in carico la pubblica istruzione, nelle sue mutevoli denominazioni, avrebbe il potere per esercitare adeguate pressioni in merito, dato che detta le regole che influiscono sulla produzione e distribuzione dei libri di testo scolastici. Basterebbe ad esempio imporre agli editori di fornire una versione elettronica di ogni libro di testo adottato da una scuola alla biblioteca della scuola stessa, in modo da ancorarsi al comma 2 dell'art. 5 della legge Stanca, classificando tutti i libri di testo come "strumenti didattici fondamentali". Caso mai ci si pu• aspettare che il decreto possa avere effetto sull'editoria elettronica scolastica, visto che stanno nascendo iniziative di pubblicazione di testi direttamente in formato elettronico, nel quadro della politica di "alleggerimento degli zainetti". Sarebbe gi… un importante risultato, visto che alcuni esempi di quel genere finora realizzati sono risultati non accessibili. In una prospettiva pi— a lungo termine ci potrebbero essere invece possibilit… di utilizzare in modo coordinato altre risorse che si stanno rendendo disponibili. Ad esempio La legge finanziaria 2007 ha assegnato la somma di 10 milioni di euro al Ministero per i Beni e le Attivit… Culturali, destinata a "contributi per il restauro, la conservazione e la valorizzazione dei beni culturali, nonch‚ al fondo in favore dell'editoria per ipovedenti e non vedenti". Lo stesso ministero, con decreto firmato dal ministro Rutelli il 18 dicembre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 82 del 7 aprile 2008, ha destinato 2.750.000 euro di questa somma proprio al finanziamento di progetti di trasformazione dei prodotti editoriali esistenti in formati idonei alla fruizione da parte degli ipovedenti e non vedenti, di creazione e riproduzione di prodotti editoriali nuovi e specificamente fruibili dai soggetti ipovedenti e non vedenti, di catalogazione, conservazione e distribuzione dei prodotti trasformati e creati (http://www.beniculturali.it/sala/dettaglio-comunicato.asp?nd=ss,cs&Id=2628). Lo stesso decreto detta le norme per usufruire di tale finanziamento dalle quali si vede che il campo editoriale a cui si riferisce non coincide con quello scolastico, ma piuttosto con la produzione libraria di consumo. Richiede infatti per prima cosa che l'editore, o il consorzio di editori, che presenta domanda di finanziamento assicuri la produzione di almeno 3000 titoli/anno, di cui 2000 novit… librarie di autore italiano, 500 di autore straniero e 500 titoli ulteriori da fornirsi su richiesta dei disabili aventi diritto. Inoltre, si fa obbligo di mettere a disposizione dei lettori disabili visivi le versioni elettroniche idonee entro 72 ore dalla messa in distribuzione della versione stampata dei libri. Sono ammessi vari formati, ma si prescrive che fra questi ci sia sempre quello di tipo testuale. In questo decreto non si fa menzione dei libri di testo scolastici e appare difficile prevedere una sua diretta applicazione a questo settore editoriale, date le prescrizioni circa il numero di titoli di novit… librarie, il formato testuale e la breve distanza temporale fra la pubblicazione delle diverse versioni, tali vincoli mal si conciliano con le caratteristiche dei testi scolastici discusse in precedenza. Questo decreto sembra orientato piuttosto a rendere accessibile quella massa di libri che inondano gli scaffali delle librerie, per restarci poche settimane, per poi essere sostituiti dalle successive novit…. Per la lettura autonoma di tali libri da parte dei ciechi Š pi— che sufficiente una versione testuale, anche non strutturata, dato che si tratta generalmente di testi da legger in modo sequenziale e una sola volta. Molto diffusa oggi Š la modalit… di lettura del libro trasformato in un insieme di files audio in codice MP3, corrispondenti a blocchi di testo spesso scorrelati dalla struttura del libro, prodotti in modo automatico da appositi programmi mediante un sintetizzatore vocale. Questi audio-record possono poi essere riversati su un piccolo lettore portatile, tipo iPod, e ascoltati con auricolari collegati al lettore appeso al collo. Questo rende possibile ad un cieco di leggere anche camminando per strada, in autobus o in treno. Risponde quindi ad una esigenza che Š diventata realmente importante negli ultimi tempi, ma che poco ha in comune con lo studio dei libri di testo. Tuttavia, siccome ancora non sappiamo come saranno selezionati e finanziati i progetti, non si pu• escludere che sia possibile trovare il modo di raccordare l'applicazione di questo decreto del ministero dei Beni Culturali con quello degli altri tre ministeri del 30 aprile 2008, con la presentazione di domande di finanziamento che includano, almeno in parte, anche libri scolastici. Conclusioni La tormentata vicenda della fornitura dei libri di testo scolastici in versioni adatte agli studenti disabili, con particolare riferimento a quelli visivi, continua ad essere irrisolta in generale, nonostante le novit… legislative e normative discusse in questo articolo, almeno nel breve periodo. Dovremo forse attendere ancora prima che sia individuata la strada per sfruttare le potenzialit… offerte dal quadro legislativo, caratterizzato da provvedimenti scollegati fra loro, che avranno bisogno di azioni esterne per stabilire sinergie virtuose e concreti risultati. Sitografia Per approfondimenti si possono consultare: Tecnologia e integrazione dei disabili visivi e dei pluriminorati. Guida per l'approccio all'informatica: http://www.bibciechi.it/indicipubb/tecnologia.htm Accessibilit… di siti web - Problematiche reali e soluzioni tecniche: http://www.ifac.cnr.it/smid/accesso/accesso.htm I disabili nella societ… dell'informazione: Norme e tecnologie: http://www.pubbliaccesso.gov.it/biblioteca/documentazione/disabili_societa/index.htm Portale accessibilit… del Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione: http://www.pubbliaccesso.gov.it Ufficio Italiano W3C - Iniziative Accessibilit… del Web: http://www.w3c.it/wai/ Fondazione Ugo Bordoni - Web per tutti: http://www.webxtutti.it Progetto Minerva per la valorizzazione dei beni culturali: http://www.otebac.it/lineegudiaqualita.html Campagna per l'Accessibilit… delle Biblioteche in rete: http://marciana.venezia.sbn.it/CABI/ Siti scolastici e accessibilit…: http://www.porteapertesulweb.it/ Seminario su "Libri - La strada verso l'accessibilit…": http://www.handimatica.it/Handi2006/Seminari_2006/30_Libri.htm International Webmasters Association Italia: http://www.iwa.it Varie su accessibilit…: http://www.webaccessibile.it/ Varie su usabilit…: http://www.otebac.it/risorsequalita/usabilita.html Trace Research and Development Center - Univ. Wisconsin: http://trace.wisc.edu/ National Center for Accessible Media - Boston: http://ncam.wgbh.org/ Paolo Graziani