INTESA TRA IL GOVERNO, LE REGIONI, LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO, LE PROVINCE, I COMUNI E LE COMUNIT· MONTANE IN MERITO ALLE MODALIT· E AI CRITERI PER L'ACCOGLIENZA SCOLASTICA E LA PRESA IN CARICO DELL'ALUNNO CON DISABILIT·. Paolo Colombo [Abstract] L'intesa tra Governo e Regioni sulle problematiche dell'accoglienza scolastica contiene alcuni importanti novit… per la presa in carico dell'alunno con disabilit….[fine abstract] Il 20 marzo u.s. Š stata approvata l'intesa in parola. Tale approvazione era necessaria ed opportuna tenuto conto delle modifiche del contesto normativo prodottesi negli ultimi anni in base al DPR 275/99 sull'autonomia scolastica, la L. 328 del 2000 sui piani di zona e le modifiche costituzionali che hanno attribuito alle regioni una competenza legislativa quasi esclusiva in materia di organizzazione scolastica, sanitaria e dei servizi sociali e la mai sopita esigenza di provvedere adeguatamente alla qualit… dell'integrazione scolastica. Dopo una approfondita discussione la Conferenza Unificata ha sancito l'intesa raggiunta fra il Governo, le Regioni e gli Enti locali sulle modalit… ed i criteri per l'accoglienza scolastica e la presa in carico dell'alunno con disabilit…. Con l'intesa si Š avviato un processo di revisione e di razionalizzazione della integrazione scolastica, che potr… articolarsi anche in modo specifico Regione per Regione, con l'armonizzazione dei provvedimenti emanati sulla base delle rispettive legislazioni. L'intesa Š di notevole interesse gi… dall'introduzione poich‚ Š finalizzata a stabilire modalit… e criteri per il coordinamento di tutti gli interventi delle diverse pubbliche istituzioni coinvolte, le quali oltre a realizzare gli interventi, dovranno prevedere anche modalit… di valutazione e monitoraggio. Inoltre essa contiene delle significative novit… quali: la centralit… dell'alunno disabile, la semplificazione in materia di certificazione, l'abolizione del profilo dinamico funzionale con il suo assorbimento nella diagnosi funzionale, il richiamo alle esigenze effettive nell'assegnazione dei docenti specializzati per il sostegno. Art.1 - Accoglienza e accompagnamento: la presa in carico del progetto d'integrazione si realizza tramite accordi di programma regionali, provinciali e territoriali, cui si accompagna il diritto ad adeguate informazioni degli alunni e delle loro famiglie circa i percorsi realizzabili e le risorse cui possono accedere, diritto che accentua la rilevanza della posizione del singolo disabile. Art.2 - Individuazione e percorso valutativo della persona disabile: riguarda la certificazione delle disabilit… e la valutazione delle capacit… e potenzialit… su cui intervenire, oltre che le nuove metodologie di effettuazione della diagnosi funzionale. Interessante Š la semplificazione amministrativa delle certificazioni, in quanto si danno due metodologie: * Per gli alunni che sono gi… in carico all'ASL per il precedente percorso scolastico, basta la certificazione iniziale dell'Unit… Multiprofessionale del servizio specialistico dell'infanzia e adolescenza della ASL, riducendo di fatto le procedure complesse previste dal DPCM n. 185/06. * Invece agli alunni che fanno il loro ingresso a scuola, privi di una precedente certificazione o che manifestano speciali bisogni educativi durante il loro percorso scolastico, su richiesta della famiglia, si applica la disposizione della certificazione secondo i criteri dell'ICD10 dell'OMS, da effettuarsi, di regola, non oltre la scuola dell'infanzia e primaria. Questo limite, che ovviamente potr… essere superato in caso di sopravvenuta disabilit…, Š stato inserito per evitare l'incremento delle certificazioni nel momento del passaggio dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado, che rappresentano a volte solo risposte ad un'ansia dei genitori della incapacit… della nuova scuola di prendersi cura dei figli in difficolt…, nello stesso modo dei gradi precedenti. Quanto alle nuove metodologie di effettuazione della diagnosi funzionale, che Š l'atto di valutazione dinamica di ingresso e presa in carico, redatta dall'Unit… Multiprofessionale del servizio specialistico dell'infanzia e adolescenza della ASL si tratta dell'abolizione del profilo dinamico funzionale e del suo assorbimento nella diagnosi funzionale. Nella redazione della parte della diagnosi funzionale concernente l'individuazione delle professionalit… e delle risorse strutturali, l'Unit… Multidisciplinare viene affiancata da un esperto in pedagogia e didattica speciale, designato dall'Ufficio Scolastico Provinciale, da un operatore esperto sociale in carico ai Piani di Zona - articolo 19 L. 328/2000 - o agli Enti locali competenti e ASL. La DF dovr… essere obbligatoriamente aggiornata nel passaggio da un grado all'altro di scuola, per tener conto del processo in svolgimento. Art.3 - Piano Educativo Individualizzato - PEI: concerne il PEI, Piano Educativo Individualizzato - art. 12 legge 104 - alla cui formulazione deve partecipare l'intero Consiglio di classe, gli operatori dell'Unit… Multidisciplinare e la famiglia. Il PEI Š il progetto di integrazione scolastica ed extrascolastica dell'alunno che concerne gli interventi didattici e di riorganizzazione funzionale degli ambienti (no strutturali), che deve essere verificato ed eventualmente modificato durante l'anno ed aggiornato all'inizio di ogni anno. Nell'ultimo anno di ciascun ciclo di scuola il Dirigente scolastico deve concordare col Dirigente della nuova scuola scelta dall'alunno la continuit… della presa in carico del progetto d'integrazione. Al termine della scuola secondaria di primo grado deve essere avviato un periodo di orientamento per la scelta di un percorso formativo rispondente alle potenzialit… e alle preferenze dell'alunno. Nella fase precedente l'uscita dal sistema scolastico, la scuola in raccordo con i servizi specialistici della ASL, i servizi sociali e la famiglia si impegnano per il possibile avvio ad attivit… di formazione professionale e lavorative e comunque di socializzazione, nel quadro dei servizi predisposti nei piani di zona e comunque di accompagnamento alla vita adulta. Il PEI va redatto durante il periodo precedente la frequenza dell'alunno, per l'acquisizione preventiva delle risorse necessarie. Art. 4 - Coordinamento e integrazione delle risorse professionali e materiali: riguarda il coordinamento e l'integrazione delle risorse professionali e materiali disponibili e precisa che le Regioni, gli Enti locali, gli Uffici Scolastici regionali e provinciali, nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio stabiliti a legislazione vigente, concertano le modalit… tecniche per la gestione e la distribuzione delle risorse materiali utili all'integrazione dell'alunno/a. Il Gruppo di lavoro di istituto, di cui all'art. 15 comma 2 L. 104/92 raccoglie tutti i PEI della scuola e sulla base dei Piani di Zona, propone la richiesta delle risorse necessarie alla migliore integrazione scolastica. Inoltre la Scuola e gli Enti locali forniscono, per quanto di loro competenza, risorse tecnologiche, strumenti e servizi necessari per realizzare ambienti favorevoli e senza barriere. Art. 5 - Assegnazione degli insegnanti specializzati per il sostegno: Le dotazioni organiche dovranno adeguarsi alle recenti leggi finanziarie che hanno modificato pi— volte le procedure di assegnazione. La legge 296/06 all'art. 1 c. 605 lettera b e la legge n. 244/07 art. 2 commi 413 e 414, hanno abrogato il criterio per la formazione dell'organico di diritto dei posti di sostegno, fissato in un posto ogni 138 alunni comunque frequentanti, sostituendolo con il principio costituzionalmente garantito del diritto all'integrazione scolastica, di rispettare "le effettive esigenze" dei singoli alunni, assicurato finora solo con le deroghe autorizzate in presenza di una certificazione di handicap in situazione di gravit…, come previsto dall'art. 3 comma 3 legge 104/92 e confermato nell'art. 35 comma 7 legge 289/02 e nel DPCM 185/2006. L'intesa sottolinea che le dotazioni organiche garantiranno soglie prossimali medie di 1 docente specializzato ogni 2 alunni con disabilit…. Una novit… riguarda la stabilizzazione degli organici a livello di Piani di zona nei quali l'Ufficio Scolastico Provinciale individuer… idonee strutture organizzative per la gestione del personale di ogni ordine e grado. I docenti specializzati per il sostegno, sia a tempo determinato che indeterminato, vengono incardinati come sede a singole scuole-polo, a seconda della specificit… di tipologie diverse di disabilit…. I docenti vengono di anno in anno assegnati alle diverse scuole dell'ambito del piano di zona dove si iscrivono gli alunni con disabilit…, per garantire una maggiore continuit… didattica. L'Ufficio Scolastico Provinciale, avvalendosi degli ispettori tecnici e dei referenti per l'integrazione scolastica provvedono all'individuazione di indicatori di esito ed alla valutazione dell'efficacia e dell'efficienza dell'integrazione scolastica realizzata. In merito Š da osservare che occorrerebbe senz'altro una seria riflessione sul ruolo svolto dal sostegno. L'integrazione scolastica degli alunni disabili Š compito di tutti i docenti del consiglio di classe che dovrebbero essere preparati e responsabilizzati, gli stessi insegnanti di sostegno dovrebbero essere preparati adeguatamente e specializzati per le specifiche disabilit… e fortemente motivati al loro compito. Dovrebbe essere previsto un ruolo apposito per gli insegnanti di sostegno senza possibilit… di passaggio di ruolo in modo da evitare il disperdersi delle competenze e la ormai purtroppo cronica fuga trascorso il periodo minimo di permanenza sul sostegno di 5 anni. Infine occorre prestare estrema attenzione al nuovo ruolo delle scuole-polo: sarebbe paradossale aver abbandonato il vecchio modello della scuola speciale per poi scoprire di aver creato quello nuovo delle scuole-polo, per di pi— generiche. Il nuovo modello organizzativo previsto dall'intesa, potr… cominciare a funzionare solo dall'a.s. 2009/2010, previa quantificazione degli organici di diritto e di fatto per il sostegno, nonch‚ accordi di programma regionali e locali. Che si tratti solo di una riorganizzazione del sistema, emerge oltre che da quanto gi… detto anche dalle due ultime frasi finali che impongono agli Enti interessati di non accollarsi nuove spese e di provvedere a quanto di competenza entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili. Le associazioni devono attivarsi per sollecitare la stipula degli accordi di programma regionali per poi passare ai successivi. Il modello pu• essere costituito dall'Accordo regionale del Lazio del marzo 2008. Paolo Colombo, avvocato, Centro di Documentazione Giuridica dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ?? ?? ?? ?? 1