LA NOSTRA GIORNATA BRAILLE LUNGA TRE MESI (E NON Ô ANCORA FINITA...) Pierpaolo Lenaz [Abstract] L'autore descrive le iniziative adottate e gli obiettivi futuri in occasione della "prima giornata nazionale del Braille".[fine abstract] 21 Febbraio 2008: Prima Giornata Nazionale del Braille Grazie al tam tam mediatico arrivato a scuola, una collega mi ha chiesto se avessi avuto "voglia" di fare un intervento sul Braille nelle sue due classi seconde. Accolto l'invito ho cercato documentazione in Internet, ho coinvolto la dott.ssa De Devitis, responsabile del Centro di Consulenza Tiflodidattica di Trieste, che mi ha inviato ulteriore documentazione, ho raccolto alcune riviste in rilievo (Braille) con dei disegni, e via a incominciare... Il primo intervento Inizialmente abbiamo raccontato ai quarantadue alunni tra i sette e gli otto anni che cosa fosse il Braille, chi l'avesse inventato, a quale scopo e soprattutto cercando di far capire loro l'importanza di questo diverso modo di comunicare. Parallelamente abbiamo cercato di illustrare come vive, si muove, lavora una persona non vedente o con una grave minorazione visiva. Abbiamo altresŤ invitato i fanciulli a pensare se si fossero mai imbattuti in passato nella segnografia Braille nella vita di tutti i giorni. Molti hanno raccontato delle scritte in rilievo sulle scatole dei medicinali, sulle pulsantiere degli ascensori o sugli sportelli bancomat. Pi— che di una lezione si Š trattato di un'attivit… teorico-pratico-ludica nella quale ognuno poteva porre domande, "toccare" e provare sensazioni nuove utilizzando non tanto la vista ma il tatto. Analogo intervento Š stato svolto anche in un'altra seconda di venticinque bambini. Proseguendo L'esperienza... Gli alunni hanno potuto analizzare visivamente e tattilmente la tavoletta Braille, il punteruolo, i fogli sui quali scrivere. Grazie alla disponibilit… della Biblioteca Italiana per i Ciechi "Regina Margherita" di Monza, ad ogni bambino Š stato dato un cartoncino con l'alfabeto Braille in rilievo. C'Š stato un primo momento di osservazione visiva e tattile, in seguito si Š passati alla fase operativa: sulla lavagna sono stati disegnati dei rettangoli che riproducevano il casellino ed al suo interno ogni bambino provava a inserirci la lettera richiesta (scrivendola nel senso della lettura). Ed infine ogni alunno avrebbe scritto con la matita il proprio nome sulla parte bianca del cartoncino costruendosi i casellini e, al loro interno, le lettere. Nelle giornate successive, durante l'arco della mattinata, i sessantasette bambini in gruppi di tre o quattro hanno scritto il loro nome utilizzando la tavoletta e il punteruolo, facendo prima un esercizio preliminare che consisteva nel "forare" tutti i sei punti del casellino al fine di prendere dimestichezza con il punteruolo e comprendere il suo utilizzo corretto. Ô stato davvero interessante vederli concentrati, attenti nella ricerca di loro strategie; qualcuno pur avendo capito che avrebbe dovuto scrivere da destra a sinistra, nel momento in cui doveva scrivere ad esempio una n faceva prima i due punti a sinistra e successivamente quelli a destra, mantenendo di fatto il modo di scrivere per loro pi— naturale. C'Š un computer che parla Come pi— volte rilevato il Braille, per chi non vede Š fondamentale ma, oggi la tecnologia aiuta tutti e, dunque, anche i disabili. Poter utilizzare un computer che parla, oltre ad essere strano, Š sicuramente divertente. CosŤ tutti hanno provato ad "interloquire" con il PC. Contemporaneamente gli alunni hanno cercato nel Web dei siti che parlassero del Braille (http://www.afb.org/braillebug/ nella traduzione italiana) per avere notizie storiche e, navigando, si sono imbattuti in un sito nel quale, digitando le lettere e le parole normalmente, queste venivano trasformate in Braille. A scuola con Tessa Il 5 giugno Š venuto a trovarci un non vedente ed il suo cane guida: Tessa. Dopo una breve storia dei Centri che formano i cani guida il signor Bressan ci ha raccontato di che cosa significa vivere affidandosi ad un cane guida. Infine si Š fatto guidare dalla sua fedele compagna in un luogo per lui sconosciuto: Tessa lo precedeva controllando visivamente la situazione e stando contemporaneamente attenta alle eventuali sollecitazioni vocali o attraverso il guinzaglio. I bambini hanno seguito tutto l'intervento (durato quasi due ore) con estrema attenzione ed in maniera estremamente propositiva. Ô stato liberatorio il momento in cui hanno potuto accarezzare Tessa che era grande quasi quanto loro, se non addirittura, in qualche caso, di pi—. Il materiale prodotto Tutte le esperienze sono state documentate con la macchina fotografica. Ô stato realizzato un cartellone ed Š in via di ultimazione uno striscione su cui Š stato riportato il titolo dell'esperienza (con il maestro Pierpaolo per imparare il Braille) che i bambini hanno eseguito utilizzando la riproduzione ingrandita di un casellino del regolo. Ogni lettera veniva colorata a piacere da ogni bambino. Infine Š stato realizzato un supporto multimediale che illustra l'esperienza. Nel CD si trovano le foto, le prime riflessioni, considerazioni e disegni eseguiti dai bambini. GOLD L'esperienza Š stata presentata a GOLD - documentazione nazionale Le migliori pratiche della scuola italiana - sezione regionale Friuli Venezia Giulia (http://gold.indire.it/nazionale/regionale/friuli/index.htm --> RICERCA --> Braille) . Obiettivi futuri Con l'inizio del nuovo anno scolastico l'esperienza proseguir… attraverso alcuni momenti: * La visita al Centro di Consulenza Tiflodidattica per vedere tutti i sussidi utili all'educazione dei non vedenti. * La visita all'Istituto Regionale per Ciechi "Rittmeyer" (parco dei sensi, labirinto...). Ringraziamenti Un sincero grazie ai sessantasette bambini ed ai loro cinque insegnanti, al Dirigente scolastico che da subito ha appoggiato l'iniziativa. Infine un grazie a chi avr… voglia di leggere queste poche righe, un grazie dal profondo del cuore, silenzioso, quasi in... punta di dita. Pierpaolo Lenaz, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Trieste