IL RIORDINO DELL'ISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE Erano quasi 80 anni che l'istruzione tecnica e professionale non era oggetto di riforma normativamente organica. Con l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di due regolamenti, gli istituti tecnici e gli istituti professionali - gi… a partire dall'a.s. 2010-2011 - saranno considerati come scuole dell'innovazione. La volont… del progetto di riordino Š il rilancio della cultura tecnica e professionale quale migliore risposta della scuola alla crisi, perch‚ - come dichiarato dal Ministro Gelmini - "favorisce la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy e consente una pluralit… di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica". Con i nuovi regolamenti si Š voluto superare il fenomeno della frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche. Infatti si distinguono per l'istruzione tecnica 2 settori e 11 indirizzi. Nel settore economico sono stati inseriti 2 indirizzi: amministrativo, finanza e marketing; turismo. Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio. Gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti tecnici confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento. Per l'istruzione professionale si prevede l'articolazione in 2 macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi e istituti professionali per il settore industria e artigianato. Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi. Quanto alla struttura del percorso didattico, per gli istituti tecnici si prevede un primo biennio, dedicato all'acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi in funzione orientativa; un secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni e il quinto anno che si conclude con l'Esame di Stato. Per gli istituti professionali, invece, il percorso Š articolato in: 2 bienni e 1 quinto anno (il secondo biennio Š articolato in singole annualit… per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione). In entrambi i tipi di scuola si rileva l'introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di innovazione, attraverso la costituzione di Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti per un aggiornamento costante dei percorsi di studio, soprattutto nelle aree di indirizzo; l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione pariretica di docenti ed esperti, finalizzato a rafforzare il raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi della scuola, le innovazioni della ricerca scientifica e tecnologica, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali espressi dal mondo produttivo; la realizzazione di un Ufficio tecnico per migliorare l'organizzazione e la funzionalit… dei laboratori e la loro sicurezza per le persone e per l'ambiente. Il direttore responsabile, prof. Pietro Piscitelli